V Commissione - Resoconto di marted́ 27 giugno 2006


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ATTI DEL GOVERNO

Martedì 27 giugno 2006. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Massimo Tononi e Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 15.10.

Relazione concernente l'individuazione della destinazione delle disponibilità del Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese del Ministero dell'economia e delle finanze.
Atto n. 5.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 14 giugno scorso.

Massimo VANNUCCI (Ulivo), relatore, ricorda che nella precedente seduta il Governo aveva già fornito i chiarimenti richiesti su quasi tutte le questioni avanzate. Con riferimento all'attribuzione all'ENAV di 45,8 milioni dal Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze, rileva che il comma 16 della legge finanziaria 2006 dispone che la destinazione delle disponibilità del Fondo deve avvenire nell'ambito delle autorizzazioni di spesa e delle tipologie di interventi in esso confluiti. Tra le autorizzazioni di spesa confluite nel Fondo non ne risulta nessuna in favore di ENAV. In particolare, le autorizzazioni di spesa relative all'UPB 3.1.2.43 (Contratti di programma) riguardano solo Poste italiane. Considerato, infine, che l'articolo 9 della legge n. 665 del 1996 prevede che trasferimenti statali per investimenti o corrispettivi economici per l'attività di servizio pubblico svolti dall'ENAV siano definiti nell'ambito del contratto


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di programma e del contratto di servizio, fa notare come il contratto di servizio dell'ENAV risulta peraltro scaduto e non ancora rinnovato.

Il sottosegretario Massimo TONONI sottolinea che sulla base del meccanismo di anticipazione-conguaglio, disciplinato dall'articolo 2 del decreto interministeriale tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, del 5 maggio 1997, avente ad oggetto la regolarizzazione dei flussi finanziari tra Eurocontrol (Organismo di coordinamento dei soggetti che forniscono a livello comunitario servizi di assistenza alla navigazione area) e lo Stato italiano, l'onere netto a carico dello Stato da stanziare a favore dell'ENAV per l'esercizio 2006 era previsto pari a 65 milioni di euro, analogamente a quanto riconosciuto all'ente per l'anno finanziario 2005. L'importo di 45,825 milioni di euro, a valere nell'ambito del Fondo di cui al capitolo n. 2197 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, deriva dall'applicazione della decurtazione disposta dalla legge finanziaria 2006. Il riconoscimento di tale importo nell'ambito dell'UPB 3.1.2.43 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, come disposto anche dalla legge di bilancio 2005, anziché nello specifico capitolo n. 1890 di ENAV, sempre dello stato di previsione del predetto Ministero, deriva dal fatto che al momento il contratto di programma tra l'ENAV e lo Stato è in fase di definizione. Tale contratto dovrà recepire, peraltro, le novelle disposizioni di cui al decreto-legge n. 203 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2005, concernente, tra l'altro, il settore aereo, da cui potrebbero derivare maggiori oneri a carico dello Stato - rispetto all'importo previsionale stanziato di 45,825 milioni di euro - da rimborsare alla società con successivi provvedimenti di spesa, sulla base degli oneri effettivi consuntivati alla fine del corrente esercizio dalla stessa. In proposito, precisa, altresì, che nell'ambito della UPB 3.1.2.43 sono richiamate sia disposizioni normative concernenti il nuovo contratto di programma 2006-2008 con Poste Italiane, che dovrà essere deliberato dal CIPE, sia l'articolo 1, comma 566, della legge n. 311 del 2004 in ordine a misure correttive degli effetti finanziari di leggi di spesa. Essendo tale UPB un apposito Fondo nel quale confluiscono, in attesa della stipula dei relativi Contratti di programma, importi previsionali a favore di imprese pubbliche, ricorda che occorrerà, ai sensi della vigente normativa in materia di contabilità generale dello Stato, un apposito decreto ministeriale di variazione ai fini dell'individuazione delle quota-parte, a valere su tale Fondo, a favore di ogni impresa pubblica interessata (in proposito, Poste Italiane ed ENAV).
Ricorda inoltre che, in base alla vigente normativa in materia di contabilità generale dello Stato, la stipula del contratto di programma costituisce una condizione necessaria, al fine di trasferire sia a Poste Italiane che all'ENAV le risorse stanziate da leggi di spesa.
Non ritiene quindi che le disposizioni della legge finanziaria 2006 contrastino con il riconoscimento all'ENAV dello stanziamento di 45,825 milioni di euro nell'ambito Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese del Ministero dell'economia e delle finanze.

Giorgio LA MALFA (Misto) raccomanda che la documentazione di cui ha dato lettura il rappresentante del Governo sia messa a disposizione della Commissione per consentirne un attento esame.

Massimo VANNUCCI (Ulivo), relatore, ritiene confortante l'assicurazione del sottosegretario Tononi secondo cui soltanto dopo la stipula del contratto di servizio si procederà alla concreta erogazione dei fondi a favore dell'ENAV. Su questa base, ritiene si possa utilmente procedere ai fini dell'elaborazione di una bozza di parere da porre in votazione nella giornata di domani.

Lino DUILIO, presidente, rinvia l'esame del provvedimento alla seduta di domani.


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Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti di sicurezza per le gallerie della rete autostradale transeuropea.
Atto n. 7.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Francesco PIRO (Ulivo), relatore, illustra brevemente lo schema di decreto legislativo, predisposto ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 25 gennaio 2006, n. 29 (legge comunitaria 2005), recante l'attuazione della direttiva 2004/54/CE relativa ai requisiti di sicurezza per le gallerie della rete autostradale transeuropea. Rinviando alla documentazione appositamente predisposta dagli uffici, sottolinea che la relazione tecnica si limita a quantificare gli oneri connessi alle ispezioni da effettuare presso le diverse gallerie - la cui compensazione è prevista mediante l'applicazione di tariffe a carico dei soggetti gestori, e pertanto con effetti neutrali per la finanza pubblica - ma non fornisce informazioni in merito alle modalità con cui i soggetti gestori potranno compensare i maggiori oneri a loro carico conseguenti all'applicazione delle predette tariffe. Inoltre, non viene fornita alcuna indicazione in ordine agli oneri che i medesimi soggetti gestori dovranno sostenere, in misura presumibilmente assai più rilevante, per le spese connesse agli interventi tecnici che si rendessero necessari per adeguare le gallerie esistenti, o quelle in corso di realizzazione, ai parametri di sicurezza previsti nell'apposito allegato al provvedimento in esame. Ritiene in proposito necessario che sia chiarito in che modo si intenda evitare che tutti i suindicati maggiori oneri posti a carico dei gestori possano avere ripercussioni sulla finanza pubblica. Ciò con riferimento sia alle gallerie in gestione diretta, il cui gestore, l'ANAS, rientra nell'ambito della pubblica amministrazione, sia alle gallerie poste su tratti stradali affidati in concessione a Società concessionarie. Ritiene inoltre opportuno che il Governo chiarisca se l'introduzione della norma in esame non possa comportare eventualmente la revisione degli importi da corrispondere alle ditte vincitrici degli appalti per le gallerie in corso di costruzione, stante la possibilità che sia necessario rivedere le caratteristiche di progetti ormai approvati. Osserva poi che la norma istitutiva della Commissione permanente per le gallerie presenta alcuni profili problematici in quanto non specifica l'entità degli oneri derivanti dall'istituzione e dal funzionamento della Commissione stessa, né tanto meno se per i suoi componenti sia prevista la corresponsione di indennità, emolumenti o gettoni di presenza. Peraltro, poiché la copertura degli oneri è demandata ad un meccanismo tariffario da disciplinare con apposito decreto, ritiene comunque necessario che il Governo confermi l'idoneità di tale meccanismo a fornire un'integrale copertura delle predette spese e, quindi, ad assicurare l'invarianza degli oneri per la finanza pubblica, secondo quanto previsto dall'articolo 17, comma 2. A tale proposito rammenta anche che la norma di copertura fa riferimento soltanto agli oneri derivanti dalle attività e non anche dall'istituzione e dal funzionamento della Commissione stessa.
Con riguardo alla clausola di invarianza finanziaria, di cui all'articolo 17, comma 2, segnala in primo luogo che, nella relazione tecnica, essa è erroneamente identificata come una clausola di salvaguardia, il cui inserimento viene giustificato in relazione al fatto che le spese derivanti dal decreto non sono riconducibili ad un limite di spesa. Ritiene poi opportuno che il Governo chiarisca l'idoneità della clausola di invarianza ad evitare l'emersione di nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Segnala, infine, l'opportunità di acquisire l'avviso del Governo in merito al mantenimento nel testo della sola clausola di invarianza in commento, riferita al provvedimento nel suo complesso, e non anche di quelle apposte agli articoli 9, comma 4, 10,


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comma 8, 12, comma 7, ciò in quanto la clausola di invarianza di carattere generale dovrebbe assorbire quelle specifiche, anche tenuto conto del fatto che non in tutti gli articoli suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica questa è stata apposta (come per esempio all'articolo 8). In conclusione, ribadisce la necessità di acquisire chiarimenti dal Governo sulla capacità effettiva dell'istituenda Commissione di adempiere i compiti ad essa assegnati, sugli oneri conseguenti agli interventi previsti e sulla ripartizione degli stessi fra l'ANAS e gli altri soggetti interessati. Rileva inoltre l'opportunità di prevedere un obbligo a carico del Governo di comunicare periodicamente al Parlamento gli esiti di un monitoraggio sull'attuazione del provvedimento e sulla sostenibilità dei relativi oneri, da effettuarsi con cadenza almeno annuale.

Pietro ARMANI (AN) condivide, anche in ragione dell'incarico di presidente della Commissione ambiente nella scorsa legislatura, le osservazioni del relatore. Chiede che il Governo chiarisca se l'incremento delle spese da sostenere, ove non integralmente compensabile con un incremento delle tariffe a carico degli utenti, sia suscettibile di incidere negativamente sulla redditività delle opere oggetto di concessione, e se, in particolare, tale meccanismo possa avere effetti sui canoni di concessione, con conseguenti minori introiti per la pubblica amministrazione. Chiede inoltre se si possa configurare un problema di rinegoziazione delle concessioni già in essere prima della entrata in vigore dei provvedimenti di attuazione della direttiva 2004/54. Chiede infine che sia chiarito se la revisione degli importi incassati per le concessioni già in essere, in conseguenza degli ulteriori obblighi di legge che verrebbero così imposti, si possa risolvere in una clausola implicita di revisione dei prezzi.

Daniela GARNERO SANTANCHÈ (AN) dichiara, in relazione al fatto che il provvedimento in esame appare sprovvisto di relazione tecnica, la propria delusione sul punto nonostante l'impegno assunto dal presidente Duilio al riguardo. Ricorda che, da ultimo, nella direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 6 giugno 2006, recante «Definizione dei criteri di carattere generale per il coordinamento dell'azione amministrativa del Governo, intesi all'efficace controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica per l'anno 2006», viene ribadito che le amministrazioni proponenti devono corredare ciascun provvedimento della prescritta relazione tecnica, nella quale va dimostrato l'equilibrio di copertura con riguardo al saldo netto da finanziare nel bilancio statale, al fabbisogno e all'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni. Considerando che l'osservanza di tali prescrizioni è diretta a consentire al Parlamento di poter esprimere valutazioni consapevoli sui provvedimenti in esame, invita il presidente Duilio a pretendere dal Governo il puntuale rispetto di tali prescrizioni.

Lino DUILIO, presidente, condividendo le preoccupazioni espresse dall'onorevole Santanché, fa notare che il provvedimento in esame è stato adottato dal precedente Governo, come dimostra il fatto che lo stesso è stato trasmesso alla Camera con lettera dell'allora Ministro Giovanardi il 12 maggio scorso. In ogni caso, rileva che la Commissione si sta attivando per organizzare in modo efficiente ed efficace le procedure di esame degli atti, cercando di acquisire opportuni elementi di conoscenza anche sui provvedimenti trasmessi dal precedente Governo. Nel caso di specie, rileva che il provvedimento è corredato della prescritta relazione tecnica.

Daniela GARNERO SANTANCHÈ (AN) sottolinea che non è sua intenzione mettere in atto una sterile polemica tra opposizione e maggioranza, bensì evidenziare che già nella precedente seduta si è verificato il caso di un provvedimento del Governo trasmesso senza la prescritta quantificazione degli oneri finanziari. Auspica pertanto che il presidente della Commissione


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bilancio si attivi per instaurare una prassi virtuosa e rispettosa delle prescrizioni sopra ricordate.

Lino DUILIO, presidente, non può che convenire sulla necessità di garantire l'osservanza della trasmissione della relazione tecnica ai provvedimenti presentati dal Governo.

Gaspare GIUDICE (FI) sottolinea l'opportunità di acquisire, sul merito del provvedimento, l'avviso ulteriore del Governo sui profili problematici segnalati dal relatore.

Andrea RICCI (RC-SE) chiede, con riferimento ai termini molto ampi entro i quali è prevista la messa in sicurezza delle opere, se essi siano previsti già nella direttiva e, quindi, siano vincolanti per il legislatore italiano. Chiede inoltre se la messa in opera dei requisiti di sicurezza possa essere scaglionata nel tempo, tenendo conto che l'attuazione di ciascuno richiede un impegno temporale ed economico differenziato. Domanda infine se sono previste soltanto sanzioni di tipo pecuniario in capo ai soggetti che non attuano i prescritti requisiti di sicurezza: se così fosse, infatti, non si potrebbe conseguire un effetto realmente deterrente nei confronti di soggetti economici che hanno aspettative di profitto ben superiori all'importo delle sanzioni eventualmente comminate.

Il sottosegretario Mario LETTIERI considera molto puntuali le osservazioni svolte sul provvedimento in esame. Ritiene che tale provvedimento sia estremamente positivo, anche perché provvede ad attuare con rapidità una direttiva comunitaria. Considerato che i rilievi formulati sul testo del provvedimento richiedono ulteriori chiarimenti sulle concessioni in essere, ritiene opportuno che si rinvii l'esame ad altra seduta per poter condurre ulteriori approfondimenti anche coinvolgendo il Ministero competente. Consegna intanto un documento che fornisce alcuni primi elementi conoscitivi (vedi allegato).

Lino DUILIO, presidente rileva che, per entità ed importanza, il provvedimento investe non solo le competenze del Ministero dell'economia e delle finanze, ma anche quelle del Ministero delle infrastrutture. Per questo motivo dello stesso è investita anche la VIII Commissione ambiente. L'assegnazione alle due Commissioni suggerisce, peraltro, di lavorare affinché si pervenga a pareri non divergenti.

Gaspare GIUDICE (FI) sottolinea che uno degli aspetti più delicati del provvedimento è rappresentato dalla clausola di invarianza, considerato che le spese derivanti dal decreto non sembrano facilmente quantificabili.

Lino DUILIO, presidente, rinvia alla seduta di domani il seguito dell'esame del provvedimento.

La seduta termina alle 15.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 16.10.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

INCONTRI CON DELEGAZIONI DI PARLAMENTI STRANIERI

Incontro con una delegazione dell'Assemblea Popolare della Repubblica Popolare cinese della provincia di Guangzhou.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 9 del 14 giugno 2006 a pag. 65, seconda colonna, ventunesima riga, dopo le parole: «ad adottare» sia inserita la seguente: «non».