V Commissione - Luned́ 30 ottobre 2006


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ALLEGATO 1

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) (C. 1746-bis Governo).

EMENDAMENTI RIFERITI AGLI ARTICOLI DA 3 A 41, 57, 58, 59, 71, DA 74 A 80, 82, 85, 86, 166, 169, 170, 171, 172, 173, 176, 177, 178 E 180

ART. 3.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 128 aggiungere il seguente:

Art. 128-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 12,5 per cento, del 14,5 per cento e del 14,5 per cento. Per i medesimi anni sono altresì ridotti gli stanziamenti relativi ai contributi agli investimenti delle imprese nella misura del trenta per cento per ciascun anno.

Conseguentemente, all'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, apportare le seguenti variazioni:
1) alla lettera a) sostituire le parole: per la quota del 20 per cento con le seguenti: per la quota del 40 per cento;
2) alla lettera b) sostituire le parole: per la quota del 30 per cento con le seguenti: per la quota del 60 per cento;

2. La presente disposizione si applica dal periodo dì imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.

Conseguentemente all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 600 milioni di euro.
3. 102. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimerlo.
3. 4. Campa, Zanetta, Rosso.

Sopprimere i commi 1 e 3.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Disposizioni in materia di disciplina fiscale delle cooperative).

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 40 per cento»;
2) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 60 per cento».

2. La disposizione si applica al periodo di imposta decorrente al 1o gennaio 2006.


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Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, tabella C, ridurre del 3 per cento tutte le voci di parte corrente, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
3. 43.Valducci, Lazzari.

Al comma 1, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 10, comma 1, dopo la lettera l-quater), inserire la seguente: «per i redditi fino a 28.000 euro, le spese sostenute per sé e per i soggetti a carico di cui all'articolo 433 del codice civile per l'acquisto di abbonamenti per trasporto urbano ed extra-urbano, sino ad un massimo di 400 euro annuali pro-capite»;

E conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. È introdotto a regime, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2007, l'istituto della programmazione fiscale alla quale possono accedere i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni cui si applicano gli studi di settore o i parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005. L'accettazione della programmazione fiscale determina preventivamente, per un triennio, o fino alla chiusura della liquidazione, se di durata inferiore, per le società in liquidazione, la base imponibile caratteristica dell'attività svolta:
a) da assumere ai fini delle imposte sui redditi con una riduzione della imposizione fiscale e contributiva per la base imponibile eccedente quella programmata;
b) da assumere ai fini della imposta regionale sulle attività produttive.

2. Non sono ammessi alla programmazione fiscale i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005;
b) che svolgono dal 1o gennaio 2006 una attività diversa da quella esercitata nell'anno 2005;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nel periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2005 o che hanno presentato per tale periodo d'imposta una dichiarazione dei redditi o IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione delta proposta di cui al comma 3;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il periodo d'imposta 2005 o che hanno presentato per tale annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai tini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005.

3. La proposta individuale di programmazione fiscale è formulata sulla base di elaborazioni operate dall'anagrafe tributaria, tenendo conto delle risultanze dell'applicazione degli studi di settore e dei parametri, dei dati sull'andamento dell'economia nazionale per distinti settori economici di attività, della coerenza dei componenti negativi di reddito e di ogni altra informazione disponibile riferibile al contribuente.
4. La programmazione fiscale si perfeziona, ferma restando la congruità dei ricavi o dei compensi alle risultanze degli studi di settore o dei parametri per ciascun periodo d'imposta, con l'accettazione di importi, proposti al contribuente dall'Agenzia delle entrate, che individuano per un triennio la base imponibile caratteristica dell'attività svolta, esclusi gli eventuali componenti positivi o negativi di reddito di carattere straordinario. La notifica effettuata entro il 31 dicembre 2006 di processi verbali di constatazione con


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esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto o dell'IRAP, relativi al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2005, comporta che la proposta di cui al comma 3 sia formulata dall'ufficio, su iniziativa del contribuente.
5. L'accettazione della proposta di programmazione fiscale è comunicata dal contribuente entro il 16 ottobre 2007; nel medesimo termine la proposta può essere altresì definita in contraddittorio con il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate, anche con l'assistenza degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1995, n. 322, esclusivamente nel caso in cui il contribuente sia in grado di documentare la non correttezza dei dati contabili e strutturali presi a base per la formulazione della proposta.
6. Per i periodi d'imposta oggetto di programmazione, relativamente alla base imponibile caratteristica d'impresa odi arti o professioni:
a) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni;
b) per la parte dichiarata eccedente quella programmata, ferma restando l'aliquota del 23 per cento, quello marginali applicabili al reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito, nonché quella applicabile ai fini dell'imposta sul reddito delle società, sono ridotte di 4 punti percentuali;
c) i contributi previdenziali si applicano esclusivamente per la parte programmata, fatto salvo il minimale reddituale previsto ai fini contributivi; restano salve e prerogative degli enti previdenziali di diritto privato, nonché la facoltà di effettuare i versamenti su base volontaria;
d) l'imposta regionale sulle attività produttivo si applica esclusivamente per la parte programmata.

7. Per gli stessi periodi d'imposta di cui al comma 6, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto:
a) il contribuente assolve ordinariamente a tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e dalle altre disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto;
b) all'ammontare degli eventuali maggiori ricavi o compensi da dichiarare rispetto a quelli risultanti dalle scritture contabili si applica, tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato;
c) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alle disposizioni di cui agli articoli 54, secondo comma, secondo periodo, e 55, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.

8. In caso di divergenza tra gli importi risultanti dalle dichiarazioni e quelli oggetto di programmazione, da comunicare nella dichiarazione presentata ai fini delle imposte sui redditi, l'Agenzia delle entrate procede ad accertamento parziale in ragione del reddito oggetto della programmazione nonché, per l'imposta sul valore aggiunto, in ragione del volume d'affari corrispondente ai ricavi o compensi caratteristici a base della stessa, salve le ipotesi di documentati accadimenti straordinari e


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imprevedibili; in tale ultima ipotesi trova applicazione il procedimento di accertamento con adesione previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. La disposizione di cui al presente comma si applica anche nel caso di mancato adeguamento alle risultanze degli studi di settore o dei parametri.
9. L'inibizione dei poteri di cui all'articolo 39, primo comma, lettere a), b), c) e d), primo periodo, e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 55, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), non operano qualora il reddito dichiarato differisca da quanto effettivamente conseguito, non siano adempiuti gli obblighi sostanziali di cui al comma 7, lettera a), ovvero il contribuente non abbia tenuto regolarmente le scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi; operano comunque le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), qualora il reddito effettivamente conseguito non ecceda di oltre il 10 per cento quello dichiarato. L'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), e le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), non operano qualora siano constatate condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
10. Salva l'applicazione del comma 5, nei casi in cui a seguito di controlli e segnalazioni, anche di fonte esterna all'amministrazione finanziaria, emergano dati ed elementi difformi da quelli comunicati dal contribuente, qualora presi a base per la formulazione della proposta, o siano constatate, per il periodo di imposta 2005, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, nei suoi confronti non operano l'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), nonché le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d). Le disposizioni di cui al presente comma non operano qualora a difformità dei dati ed elementi sia di scarsa entità tale da determinare una variazione degli importi proposti nei limiti del 5 per cento degli stessi, fermi restando la maggiore imposta comunque dovuta nonché i relativi interessi.
11. Nel caso in cui l'attività effettivamente esercitata vari nel corso del triennio, l'istituto della programmazione fiscale cessa di avere effetto dal periodo d'imposta nel corso del quale si è verificata la variazione. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, è possibile individuare le singole categorie di contribuenti nei cui riguardi progressivamente, nel corso del triennio, decorre l'applicazione della programmazione fiscale e, conseguentemente, rideterminare i periodi d'imposta di cui al comma 2, per i contribuenti nei cui confronti la programmazione fiscale opera o decorrere da periodi d'imposta diversi da quello indicato al comma 1. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, sono approvate le note metodologiche per la formulazione della proposta di cui al comma 3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono definite le modalità di invio delle proposte, anche in via telematica, direttamente al contribuente ovvero per il tramite degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché le modalità di adesione.
12. Ai contribuenti destinatari delle proposte di programmazione di cui al comma 1, l'Agenzia delle entrate formula altresì una proposta di adeguamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, nonché della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2004 ed al 31 dicembre 2005, per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre 2006, sulla base di maggiori ricavi o compensi determinati a seguito di elaborazioni effettuate dall'anagrafe tributaria con i criteri previsti dal comma 3.


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13. Agli importi di cui al comma 12 si applica, per le società di capitali che non hanno optato per la trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell'imposta regionale sulle attività produttive, del 28 per cento e per le altre tipologie di soggetti del 23 per cento.
14. L'accettazione delle proposte di cui al comma 12 comporta il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto determinata applicando all'ammontare dei maggiori ricavi o compensi, tenuto conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato.
15. L'adeguamento di cui al comma 12, consentito ai contribuenti che si avvalgono della programmazione fiscale di cui al comma 1, si perfeziono con il versamento, entro il 16 ottobre del primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, degli importi di cui ai commi 13 e 14. Per ciascun periodo d'imposta, gli importi calcolati a titolo di maggiore ricavo o compenso non possono essere inferiori a 3.000 euro per le società di capitali e 1.500 euro per gli altri soggetti. Sulle maggiori imposte non si applicano sanzioni ed interessi.
16. Qualora gli importi da versare complessivamente per l'adeguamento di cui al comma 12 eccedano la somma di 10.000 euro per le società di capitali e 5000 euro per gli altri soggetti, il 50 per cento dell'importo eccedente può essere versato entro il successivo 16 dicembre, maggiorato degli interessi legali a decorrere dal giorno successivo alla data di cui al comma 15. L'omesso versamento nei termini indicati nel periodo precedente non determina l'inefficacia della definizione; per il recupero dello somme non corrisposte alle predette scadenze si procede all'iscrizione a ruolo, a titolo definitivo, nonché alla notifica delle relative cartelle entro il 31 dicembre del secondo anno successivo al termine del versamento, ed è dovuta una sanzione pori al 30 per cento delle somme non versate, ridotta alla metà in caso di versamento eseguito entro i trenta giorni successivi alle rispettive scadenze, e gli interessi legali. Non è applicabile l'istituto del ravvedimento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
17. Il perfezionamento dell'adeguamento di cui al comma 12 rende applicabili le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
18. L'accettazione della proposta di adeguamento di cui al comma 12 esclude la rilevanza a qualsiasi effetto delle eventuali perdite risultanti dalla dichiarazione. È pertanto escluso e, comunque, inefficace il riporto a nuovo delle predetto perdite. È altresì escluso il riporto al periodo d'imposta successivo del credito d'imposta sul valore aggiunto risultante dalle dichiarazioni relative ai periodi d'imposta oggetto di definizione, nonché il rimborso risultante dalle medesime dichiarazioni.
19. La notifica effettuata entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, di processi verbali di constatazione con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi d'imposta di cui al comma 2, comporta l'integrale applicabilità delle disposizioni di cui al citato decreto legislativo n. 218 del 1997.
20. Sono esclusi dall'istituto di cui al comma 2 i soggetti:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi


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di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
b) che non erano in attività in uno dei periodi di imposta di cui al comma 12;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nei periodi d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali periodi d'imposta una dichiarazione dei redditi ed IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le annualità d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
f) nei cui confronti sono state constatate, entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, per i periodi di imposta di cui al comma 12 e per le annualità di imposta 2004 e 2005 ai fini IVA, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo2000, n. 74.

21. I contribuenti che si avvolgono dell'istituto della programmazione fiscale effettuano i versamenti in acconto ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP in base alle imposte dovuto per il medesimo periodo d'imposta tenendo conto della maggiore base imponibile derivante dalla programmazione medesima.
3. 76. Galante, Sgobio, Napoletano, Diliberto, Bellillo, Cancrini, Cesini, Crapolicchio, De Angelis, Licandro, Pagliarini, Fernando Benito Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, sostituire il comma 1 con i seguenti:
1. L'imposta lorda statale è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 15,33 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 18 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 25,33 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75,000 euro, 27,33 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 28,66 per cento.
1-bis. L'imposta regionale è determinata applicando al reddito complessivo le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 7,67 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 9 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 12,67 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 13,87 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 14,34 per cento.
1-ter. Le regioni possono modificare le aliquote e scaglioni con legge regionale. Gli scaglioni devono essere in numero pari a quelli di cui all'imposta statale.
1-quater. Le regioni possono modificare, a far valere sulle propria quota di imposta e senza alcun onere per lo Stato, le detrazioni per carichi di famiglia di cui all'articolo 12.

Conseguentemente vengono ridotti i trasferimenti alle regioni nel loro complesso sulla base del gettito derivante dall'applicazione di aliquote e scaglioni previsti nel presente articolo.
3. 94. Garavaglia, Filippi, Fugatti.


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Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
«b) l'articolo 11 è sostituito dal seguente:

Art. 11.
(Determinazione dell'imposta).

1. L'imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 26.000 euro, 23 per cento;
b) oltre 26.000 euro e fino a 33.500 euro, 33 per cento;
c) oltre 33.500 euro e fino a 100.000 euro, 39 per cento;
d) oltre 100.000 euro, 43 per cento.

Conseguentemente alla Tabella C, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009.
3. 110. Bertolini, Paoletti Tangheroni, Licastro Scardino, Cossiga, Carlucci, Crosetto.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, sostituire il comma 1 con i seguenti:
1. L'imposta lorda statale è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 15,33 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 18 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 25,33 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75,000 euro, 27,33 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 28,66 per cento.
1-bis. L'imposta regionale è determinata applicando al reddito complessivo le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 7,67 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 9 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 12,67 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 13,87 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 14,34 per cento.
1-ter. Le regioni possono modificare le aliquote e scaglioni con legge regionale. Gli scaglioni devono essere in numero pari a quelli di cui all'imposta statale.

Conseguentemente vengono ridotti i trasferimenti alle regioni nel loro complesso sulla base del gettito derivante dall'applicazione di aliquote e scaglioni previsti nel presente articolo.
3. 93. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, sostituire il comma 1 con i seguenti:
1. L'imposta lorda statale è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 15,33 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 18 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 25,33 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75,000 euro, 27,33 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 28,66 per cento.
1-bis. L'imposta regionale è determinata applicando al reddito complessivo le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 7,67 per cento;


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b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 9 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 12,67 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 13,87 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 14,34 per cento.
Le regioni possono modificare le aliquote con legge regionale.

Conseguentemente vengono ridotti i trasferimenti alle regioni nel loro complesso sulla base del gettito derivante dall'applicazione di aliquote e scaglioni previsti nel presente articolo.
3. 92. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, sostituire il comma 1 con i seguenti:
1. L'imposta lorda statale è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 15,33 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 18 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 25,33 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75,000 euro, 27,33 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 28,66 per cento.
1-bis. L'imposta regionale è determinata applicando al reddito complessivo le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 7,67 per cento;
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 9 per cento;
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 12,67 per cento;
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 13,87 per cento;
e) oltre 75.000 euro, 14,34 per cento.

Conseguentemente, vengono ridotti i trasferimenti alle regioni nel loro complesso.
3. 91. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, comma 1, lettera a), sostituire la parola: 15.000 con la seguente: 18.000; alla lettera b), la parola: 15.000 con la seguente: 18.000 e la parola: 28.000 con la seguente: 35.000; alla lettera c), la parola: 28.000 con la seguente: 35.000 e la parola: 55.000 con la seguente: 65.000; alla lettera d), la parola: 55.000 con la seguente: 65.000 e la parola: 75.000 con la seguente: 80.000; alla lettera e), la parola: 75.000 con la seguente: 80.000.

Conseguentemente, dopo l'articolo 80, aggiungere il seguente:

Art. 80-bis.
(Soppressione delle comunità montane).

1. È abrogato il Capo IV del Testo unico degli Enti Locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3. 65. Raiti.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, comma 1, lettera a), sostituire la parola: 15.000 con la seguente: 18.000; alla lettera b), la parola: 15.000 con la seguente: 18.000 e la parola: 28.000 con la seguente: 35.000; alla lettera c), la parola: 28.000 con la seguente: 35.000 e la parola: 55.000 con la seguente: 65.000; alla lettera d), sostituire la parola: 55.000 con la seguente: 65.000 e la parola: 75.000 con la seguente: 80.000; alla lettera e), la parola: 75.000 con la seguente: 80.000.
3. 64. Raiti.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, comma 1, sostituire la lettera e) con le seguenti:
e) oltre 75.000 euro e fino a 100,000 euro, 43 per cento;


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e-bis) oltre 100.000 euro, 45 per cento.

Conseguentemente, al comma 4, sopprimere le parole: e degli enti locali.
3. 80. Iacomino, Andrea Ricci.

All'articolo 3, comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, comma 1, dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
f) oltre 100.000 euro, 45 per cento.

Conseguentemente, sostituire l'articolo 86 con il seguente:

Art. 86.
(Indennità di malattia e congedi parentali per gli iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, ai lavoratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è corrisposta un'indennità giornaliera di malattia a carico dell'INPS per una durata proporzionale alla durata complessiva del rapporto, in ragione di un sesto della durata e con esclusione degli eventi morbosi fino a tre giorni. Per la predetta prestazione si applicano i requisiti contributivi e reddituali previsti per la corresponsione dell'indennità di degenza ospedaliera a favore dei lavoratori iscritti alla gestione separata. La misura della predetta prestazione è pari al 50 per cento dell'importo corrisposto a titolo di indennità per degenza ospedaliera previsto dalla normativa vigente per tale categoria di lavoratori. Resta fermo, in caso di degenza ospedaliera, il limite massimo indennizzabile di centottanta giorni nell'arco dell'anno solare. Per la certificazione e l'attestazione dello stato di malattia che dia diritto alla predetta indennità si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, e successive modificazioni. Ai lavoratori di cui al presente comma si applicano le disposizioni in materia di fasce orarie di reperibilità e di controllo dello stato di malattia di cui all'articolo 5, comma 14, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e successive modificazioni. Alle lavoratrici di cui al presente comma si applicano le disposizioni di cui agli articoli 7 e 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Alle lavoratrici di cui al presente comma, che abbiano titolo all'indennità di maternità è corrisposto per gli eventi di parto verificatisi a decorrere dal 1o gennaio 2007 un trattamento economico per congedo parentale, limitatamente ad un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino, la cui misura è pari al 30 per cento del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell'indennità di maternità. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche nei casi di adozione o affidamento per ingressi in famiglia con decorrenza dal 1o gennaio 2007. Le prestazioni di cui al presente comma sono finanziate a valere sul contributo previsto dall'articolo 84 del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Le disposizioni di cui all'articolo 2116 del codice civile si applicano anche ai lavoratori di cui al presente articolo.
3. 1. La XI Commissione.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, comma 3, aggiungere in fine, il seguente periodo: In applicazione dell'articolo 31 della Costituzione, affinché le famiglie con quattro o più figli a carico possano adempiere al loro prezioso ruolo sociale, si dispone che le detrazioni a loro favore siano indipendenti dal reddito


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familiare ed equivalenti alla soglia di povertà relativa calcolata dall'Istat annualmente, aumentata del 50 per cento in presenza di portatori di handicap.

Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 3 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
3. 39. Palmieri, Gardini.

Al comma 1, lettera b), capoverso Art. 11, comma 3, aggiungere in fine, il seguente periodo: In applicazione dell'articolo 31 della Costituzione, affinché le famiglie con quattro o più figli a carico possano adempiere al loro prezioso ruolo sociale, si dispone la sostituzione del sistema fiscale deduzioni detrazioni attualmente vigente con l'istituzione di una no tax area, indipendente dal reddito familiare, per ciascun figlio a carico fino al compimento del diciottesimo anno di età, ovvero fino alla fine del corso di laurea cui lo stesso è iscritto purchè in pari con il piano di studi, pari alla soglia di povertà relativa calcolata dall'Istat annualmente, aumentata del 50 per cento in presenza di portatori di handicap, prevedendo, altresì, il rimborso annuale della tassa negativa per gli incapienti.

Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 3 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
3. 40. Palmieri, Gardini.

Al comma 1, sostituire la lettera c), con la seguente:
c) all'articolo 12 sono apportate le seguenti modifiche:
1) alla lettera a) del comma 1 la parola: «3.200» è sostituita con la seguente: «7.200»;
2) alla lettera b) del comma 1 la parola: «2.900» è sostituita con la seguente: «6.000»;
3) alla lettera a) del comma 2 la parola: «3.450» è sostituita con la seguente: «6.450»;
4) alla lettera b) del comma 2 la parola: «3.200» è sostituita con la seguente: «7.000»;
5) alla lettera c) del comma 2 la parola: «3.700» è sostituita con la seguente: «6.700»;
6) il comma 4-ter è abrogato.

Conseguentemente, dopo l'articolo 214, aggiungere il seguente:

Art. 214-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 10 per cento, del 12 per cento e del 12 per cento.
3. 60. Pedrizzi, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, apportare le seguenti modifiche:
alla lettera a), sostituire la parola: 800 con la seguente: 2.000;
alla lettera b), sostituire la parola: 800 con la seguente: 2.000, la parola: 900 con la seguente: 2.500 e la parola: 70 con la seguente: 250;
alla lettera c), sostituire la parola: 750 con la seguente: 1.500.

Conseguentemente, dopo l'articolo 214 inserire il seguente:

Art. 214-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti,


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rispettivamente, dell'8 per cento, del 10 per cento e del 10 per cento.
3. 59. Pedrizzi, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera a), sostituire le parole: 800 euro per coniuge non legalmente ed effettivamente separato con le seguenti: 1.000 euro per coniuge non legalmente ed effettivamente separato; le parole: 800 euro per ciascun figlio con le seguenti: 1.000 euro per ciascun figlio; le parole: la detrazione è aumentata a 900 euro con le seguenti: la detrazione è aumentata a 1.100 euro e le parole: non superiore a 2.480,51 euro con le seguenti: non superiore a 5.000 euro.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente fino a concorrenza dell'importo di 650 milioni di euro annui.
3. 47.Leo, Pedrizzi, Amoruso.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, lettera a), sostituire le parole: 800 euro con le seguenti: 900 euro e alla lettera b), sostituire le parole: 800 euro con le seguenti: 900 euro, le parole: 900 euro con le seguenti: 1000 euro e le parole: 70 euro con le seguenti: 100 euro.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare la seguente variazione:
2007: - 70.000.
3. 71. Palomba, Raiti.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera a), dopo le parole: 800 euro per il coniuge aggiungere le seguenti: residente in Italia.
3. 95. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera a) dopo le parole: 800 euro per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato aggiungere le seguenti: o per il convivente, di sesso diverso o dello stesso sesso.
3. 5. Grillini, Nicchi, Balducci, Cinzia Fontana, Velo, Bellillo, Turci, De Simone.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, alla lettera a) sostituire il secondo periodo con il seguente: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 100 euro, diminuito del reddito complessivo diviso mille, e 100 euro; alla lettera b) sostituire il quinto periodo con il seguente: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 110 euro, diminuito del reddito complessivo diviso mille, e 110 euro; per ogni figlio successivo al primo l'importo di 110 è aumentato di 40; alla lettera c) sostituire il secondo periodo con il seguente: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 100 euro, diminuito del reddito complessivo diviso mille, e 100 euro.

Conseguentemente, dopo l'articolo 216, aggiungere il seguente:

Art. 216-bis.
(Imposta addizionale sui beni di lusso).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è dovuta una imposta addizionale erariale sui beni di lusso. L'imposta è dovuta all'atto dell'acquisto del bene.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità di applicazione dell'aliquota e la tipologia e le caratteristiche dei beni di lusso al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 500 milioni di euro.


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3. L'imposta, scorporata dal prezzo al dettaglio complessivo preposto al consumatore, deve essere corrisposta dall'esercente beni di lusso all'ufficio erariale territorialmente competente secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 2.
3. 81. D'Elpidio.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo:
La predetta detrazione è aumentata di un importo pari a 70 euro se il coniuge non legalmente ed effettivamente separato è portatore di handicap, ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.

1. Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
a) benzina e benzina senza piombo;
b) olio da gas o gasolio usato come carburante;
c) gas di petroli liquefatti usati come carburante.
3. 22. Piro.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, lettera a) aggiungere in fine il seguente periodo: La predetta detrazione è aumentata di un importo pari a 70 euro se il coniuge non legalmente ed effettivamente separato è portatore di handicap, ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

Conseguentemente, sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti: benzina e benzina senza piombo; olio da gas o gasolio usato come carburante; gas di petroli liquefatti usati come carburante.
3. 106. Piro.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera a), aggiungere in fine le seguenti parole: , per ogni figlio l'importo di 80.000 euro è aumentato di 15.000 euro.

Conseguentemente, dopo l'articolo 214 inserire il seguente:

Art. 214-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, dell'8 per cento, del 10 per cento e del 10 per cento.
3. 58. Pedrizzi, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, sostituire la lettera b), con la seguente:
b) 800 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli adottati o affiliati. La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 70 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 95.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 95.000 euro; per ogni figlio successivo al primo l'importo di 95.000 euro è aumentato


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di 15.000 euro. Per i contribuenti con quattro o più figli a carico le detrazioni sono indipendenti dal reddito famigliare ed equivalenti alla soglia di povertà relativa calcolata dall'ISTAT annualmente, aumentata del 50 per cento in presenza di handicap. La detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione compete a quest'ultimo per l'intero importo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
3. 86. Calgaro.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, lettera b), dopo le parole: 800 euro per ciascun figlio aggiungere le seguenti: residente in Italia.
3. 96. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, lettera b), sopprimere le seguenti parole: Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 70 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e dopo le parole: è aumentato di 15.000 euro aggiungere le seguenti: Per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 spetta una detrazione pari a 800 euro, indipendentemente dal reddito complessivo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 128 aggiungere il seguente:

Art. 128-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 12,5 per cento, del 14,5 per cento e del 14,5 per cento. Per i medesimi anni sono altresì ridotti gli stanziamenti relativi ai contributi agli investimenti delle imprese nella misura del trenta per cento per ciascun anno.
3. 98. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, lettera b), sostituire le parole: importo pari a 70 euro con le seguenti: importo pari a 300 euro, e le parole: La detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori con le seguenti: La detrazione può essere ripartita tra i genitori.

Conseguentemente, all'articolo 68, al comma 12, sostituire le parole da: gli stanziamenti iscritti fino alla fine del comma, con le seguenti: sono confermati gli stanziamenti del 2006, iscritti nelle unità previsionali di base «scuole non statali» dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione e all'articolo 117, al comma 1, sostituire le parole: 520 milioni, con le seguenti: 320 milioni.
3. 63. Cassola, Camillo Piazza, Bonelli.

Al comma 1, lettera c) capoverso Art. 12, comma 1, lettera b), aggiungere, ove ricorrano, dopo le parole: 95.000 euro le seguenti: o 130.000 euro nel caso di famiglia monoreddito.


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Conseguentemente dopo l'articolo 212 aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Ritenute sulle vincite del lotto).

1. La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all'articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 è aumentata al 10 per cento.
3. 8. Campa.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera b), sopprimere gli ultimi due periodi.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
3. 51.Sereni, Tolotti.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, lettera b), sopprimere le parole: la detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori.
3. 61. Pedrizzi, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera b) ultimo periodo dopo le parole: In caso di coniuge aggiungere le seguenti: incapiente o.
3. 6. Lenzi, Marchi, Pedulli, Ottone, Brandolini, Leddu, Froner.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 1, lettera c), dopo le parole: per ogni altra persona aggiungere le seguenti: residente in Italia.
3. 97. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo la lettera c), aggiungere le seguenti:
c-bis) 600 euro per la persona vittima di incidente sul lavoro, con una invalidità pari ad almeno il 34 per cento, o di malattia professionale;
c-ter) 500 euro da riconoscersi al personale militare e civile impegnato in operazione peace keeping all'estero;
c-quater) 400 euro da riconoscersi al personale addetto al comparto sicurezza (Forze di polizia);
c-quinquies) 500 euro, da ripartire pro quota tra coloro che hanno diritto alla detrazione, per assistente familiare (badante);
c-sexies) per i contribuenti appartenenti ai primi due scaglioni di reddito la completa detraibilità per le spese dell'affitto della casa di abitazione, nei primi cinque anni dopo l'uscita dal nucleo familiare di provenienza.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella A, ridurre proporzionalmente tutte le voci fino a concorrenza dell'importo di 300 milioni di euro annui.
3. 46.Leo, Pedrizzi, Amoruso.

Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis)
all'articolo 19, comma 1, le parole «in base all'aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione,» sono sostituite dalle seguenti: «in base all'aliquota media di tassazione corrispondente alla media dei redditi complessivi dei tre anni precedenti, al netto


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dei relativi oneri deducibili, e calcolata come rapporto tra l'imposta al netto delle detrazioni per lavoro dipendente riferita all'anno in cui è maturato il diritto alla percezione e la citata media dei redditi complessivi dei tre anni precedenti al netto degli oneri deducibili». All'onere derivante dalla presente lettera, stimato in 350 milioni, si fa fronte con i maggiori diritti accertati di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con legge 2 dicembre 2005, n. 248.
3. 42.Musi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. Per i soggetti non residenti, le detrazioni di cui al comma precedente spettano a condizione che gli stessi dimostrino, mediante apposita attestazione rilasciata dall'Amministrazione finanziaria dei Paese di residenza, di non possedere altri redditi, oltre a quello prodotto nel territorio dello Stato, ovvero, in ogni caso, di non godere nel Paese di residenza di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Conseguentemente, alla Tabella 2 allegata all'articolo 20, comma 22, apportare le seguenti modificazioni:
2. Autovetture e autoveicoli per trasporto promiscuo di peso complessivo superiore a 1.800 kg. con esclusione di quelli aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8. Tale importo è dovuto in aggiunta a quello di cui al punto 1. 4,00; 4,09; 2,0; 2,0.
3. 73. Napoletano, Sgobio, Diliberto, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Pagliarini, Fernando Benito Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, comma 2, sostituire le parole: non superiore a 2.840,51 euro, con le seguenti: non superiore a 3.000 euro.

Conseguentemente, al maggiore onere stimato in 50 milioni si fa fronte con le minori spese derivanti dalla applicazione dell'articolo 32.
3. 21. Musi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Ai contribuenti con quattro o più figli a carico, in aggiunta alla possibilità di detrazione degli affitti universitari, è concessa la detrazione delle spese per libri di testo e cancelleria per un massimo di 50 euro per le scuole elementari, di 130 euro per le scuole medie inferiori , di 210 euro per le scuole medie superiori e di 600 euro per l'università, Per quest'ultima si possono detrarre anche le spese di trasporto documentate.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
3. 85. Calgaro.


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Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
4-bis. Dal reddito complessivo sono deducibili:
a) le spese documentate sostenute dal contribuente per gli addetti alla propria assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. Le medesime spese sono deducibili anche se sono state sostenute nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 433 del Codice Civile;
b) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa le veci, per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici o privati; qualora sia respinta a domanda di ammissione agli asili nido del comune di residenza, sono deducibili le spese documentate sostenute per il costo della baby-sitter;
c) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa le veci, per il pagamento delle rette delle scuole materne pubbliche o private; qualora sia respinto la domanda di ammissione alle scuole materne del comune di residenza, sono deducibili le spese documentato sostenute per il costo della baby-sitter;
d) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi no fa le veci, per l'acquisto dei libri di testo per i figli che frequentano la scuola dell'obbligo pubblica o privata, qualora nella Regione di residenza non siano applicate altre misure agevolative;
e) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa lo veci, per il pagamento delle rette delle scuole dell'obbligo private, qualora nella Regione di residenza non siano applicate altre misure agevolative.

Conseguentemente, dopo l'articolo 128 aggiungere il seguente:

Art. 128-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 12,5 per cento, del 14,5 per cento e del 14,5 per cento. Per i medesimi anni sono altresì ridotti gli stanziamenti relativi ai contributi agli investimenti delle imprese nella misura del trenta per cento per ciascun anno.

Sopprimere l'articolo 19.
3. 99. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
4-bis. Dal reddito complessivo sono deducibili:
a) le spese documentate sostenute dal contribuente per gli addetti atta propria assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, fino ad un massimo di 1.650 euro. Le medesime spese sono deducibili anche se sono state sostenute nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 433 del Codice Civile;
b) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa le veci, per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici o privati; qualora sia respinta la domanda di ammissione agli asili nido del comune di residenza, sono deducibili le spese documentate sostenute per il costo della baby-sitter;
c) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa le veci, per il pagamento delle rette delle scuole materne pubbliche o private; qualora sia respinta la domanda di ammissione alle scuole materne del comune di residenza, sono deducibili le spese documentato sostenute per il costo della baby-sitter;
d) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa le veci, per l'acquisto dei libri di testo per i figli che frequentano la scuola


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dell'obbligo pubblica o privata, qualora nella Regione di residenza non siano applicate altre misure agevolative;
e) dal reddito complessivo sono deducibili le spese sostenute dai genitori, o chi ne fa le veci, per il pagamento delle rette delle scuole dell'obbligo private, qualora nella Regione di residenza non siano applicate altre misure agevolative.

Conseguentemente sopprimere l'articolo 19 e dopo l'articolo 128 aggiungere il seguente:

Art. 128-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 12,5 per cento, del 14,5 per cento e del 14,5 per cento. Per i medesimi anni sono altresì ridotti gli stanziamenti relativi ai contributi agli investimenti delle imprese nella misura del trenta per cento per ciascun anno.
3. 100. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. I contribuenti con quattro o più figli a carico, in sede di dichiarazione dei redditi possono detrarre dal reddito famigliare complessivo le bollette inerenti i consumi dell'acqua, della corrente elettrica e del gas relative all'anno cui si riferisce la dichiarazione dei redditi.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
3. 87. Calgaro.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. I contribuenti con quattro o più figli a carico non si applica l'incremento della tassa di circolazione previsto per gli automezzi con portata superiore a 2600 Kg.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
3. 88. Calgaro.

Al comma 1, lettera c) capoverso Art. 12, aggiungere, in fine, il seguente comma:
4-bis. Per i soggetti non residenti, le detrazioni di cui al comma 1 spettano a condizione che gli stessi dimostrino, mediante apposita attestazione rilanciata dall'amministrazione finanziaria del paese di residenza, di non possedere altri redditi, oltre a quello prodotto nel territorio dello


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stato, ovvero, in ogni caso, di non godere nel paese di residenza di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.
3. 7. Di Salvo, Buffo, Rocchi, Burgio.

Al comma 1, lettera c), capoverso Art. 12, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. In applicazione dell'articolo 31 della Costituzione, affinché le famiglie con quattro o più figli possano adempiere al loro prezioso ruolo sociale, si dispone di prolungare la corresponsione degli assegni familiari per le famiglie con almeno quattro figli fino al compimento del venticinquesimo anno di età dei figli non conviventi e percettori di reddito ovvero risultano percettori di redditi esenti ai fini Irpef della normativa vigente.

Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 4 per cento per ciascuno degli anni 2007-2008-2009 e seguenti.
3. 29. Palmieri.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 1, sostituire le parole: con esclusione di con la seguente: inclusi.

Conseguentemente, dopo l'articolo 216, aggiungere il seguente:

Art. 216-bis.
(Imposta addizionale sui beni di lusso).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è dovuta una imposta addizionale erariale sui beni di lusso. L'imposta è dovuta all'atto dell'acquisto del bene.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità di applicazione dell'aliquota e la tipologia e le caratteristiche dei beni di lusso al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 500 milioni di euro.
3. L'imposta, scorporata dal prezzo al dettaglio complessivo preposto al consumatore, deve essere corrisposta dall'esercente beni di lusso all'ufficio erariale territorialmente competente secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 2.
3. 69. Satta, D'Elpidio.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 1, sostituire la lettera c) con la seguente:
c) 1.338 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 o 75.000 in caso di famiglia monoreddito. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000 euro o 75.000 in caso di famiglia monoreddito, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 40.000 euro o 75.000 in caso di famiglia monoreddito.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212 aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Ritenute sulle vincite del lotto).

1. La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all'articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 è aumentata al 10 per cento.
3. 9. Campa.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, sopprimere il comma 2.

Conseguentemente dopo l'articolo 216, aggiungere il seguente:

Art. 216-bis.
(Imposta addizionale sui beni di lusso).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è dovuta una imposta addizionale erariale


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sui beni di lusso. L'imposta è dovuta all'atto dell'acquisto del bene.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità di applicazione dell'aliquota e la tipologia e le caratteristiche dei beni di lusso al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 500 milioni di euro.
3. L'imposta, scorporata dal prezzo al dettaglio complessivo preposto al consumatore, deve essere corrisposta dall'esercente beni di lusso all'ufficio erariale territorialmente competente secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 2.
3. 70. Satta, D'Elpidio.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Ai pensionati ultrasettantacinquenni, alla cui formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di pensione di cui all'articolo 49, comma 2, lettera a), spetta una detrazione dall'imposta lorda, non cumulabile con quella di cui al comma 1, rapportata al periodo di pensione nell'anno, pari a:
a) 1.840 euro se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. L'ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro;
b) 1.338 euro, aumentata del prodotto tra 502 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro;
c) 1.338 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 40.000 euro.

Conseguentemente, sostituire il comma 3 con il seguente:
3. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il comma 350 è sostituito dal seguente: 350. È introdotto un contributo di solidarietà del 2 per cento sulla parte di reddito imponibile ai fìni dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, eccedente l'importo di 150.000 euro. Per la dichiarazione, il versamento, l'accertamento, la riscossione ed il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi.
3. 107. Fincato, Tolotti, Di Salvo, Ruggeri.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 3, alinea, sopprimere le parole: , 66.
*3. 10. Leo.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 3, alinea, sopprimere le parole: , 66.
*3. 11. Campa.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 3, alinea, sopprimere le parole: , 66.
*3. 12. Tomaselli.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 3, sopprimere le parole: 66.
*3. 101. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, comma 3, sopprimere le parole: 66
*3. 103. Fincato.


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Al comma 1, lettera d), capoverso Art. 13, dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Se alla formazione del reddito complessivo non concorrono redditi di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3, e tale reddito è minore o uguale a 1000 euro, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari a 230 euro, non cumulabile con le detrazioni di cui ai commi 1, 2, 3.

Conseguentemente, all'artico1o 20, sopprimere i commi 10 e 11.
3. 23. Musi.

Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere le seguenti:
d-bis) All'articolo 13 bis, dopo la lettera c) aggiungere la seguente lettera «c-bis) le spese sostenute e non rimborsate, anche nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che si trovino nelle condizioni ivi previste, per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.
d-ter) All'articolo 51, comma 1 la lettera d) sostituita dalla seguente: «d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti anche se affidate a tersi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro».
d-quater) I costi sostenuti dal datore di lavoro per le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché per il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro sono deducibili dal reddito d'impresa imponibile ai fini IRPEF ed IRES e dalla base imponibile IRAP.

Conseguentemente alla tabella C ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
3. 104. Leone, Gianfranco Conte.

Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) all'articolo 15, comma 1, dopo la lettera d) è inserita la seguente:
«d-bis) le spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, per un importo complessivamente non superiore a 3.000 euro annui per ogni figlio ospitato negli stessi».

Conseguentemente, al medesimo articolo 3, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. La disposizione del comma 1, lettera d-bis), si applica a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006.

All'articolo 30, sopprimere il comma 11.

Conseguentemente, dopo l'articolo 27, aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.
(Disposizioni in materia di IVA).

2. Nella parte III della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il numero 123-ter è abrogato.
3. 83. Andrea Ricci.

Al comma 1, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
«d-bis) all'articolo 15 dopo il comma 1-quater aggiungere il seguente:
«1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento, per un importo non superiore ad euro 1.800 per ciascuna annualità, delle spese sostenute e documentate con relativa fatturazione


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al contribuente per servizi resi da professionisti iscritti ai relativi albi o da artigiani in relazione a interventi di ripristino o di riparazione o di manutenzione, effettuati su beni immobili, o su impianti ad essi pertinenti o su mobili registrati, di proprietà o nella disponibilità del contribuente. La detrazione non è cumulabile con altre relative ai medesimi beni, fatta eccezione per i beni immobili.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

Sono stabilite nella misura del 23 per cento le aliquote, che risultino inferiori a tale misura, relative ai redditi di capitale di cui alle seguenti disposizioni:
a) articoli 26, 26-ter e 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
b) articolo 1 del decreto-legge 2 ottobre 1981, n. 546, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 dicembre 1981, n. 692;
c) articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77;
d) articoli 5 e 11-bis del decreto-legge 30settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;
e) articolo 14 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84;
f) articolo 2 del decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239;
g) articoli 5 e 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461».
3. 105. Piscitello, Piro, Latteri.

Al comma 1, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
d-bis) all'articolo 15, dopo il comma 1-quater, aggiungere il seguente:
«1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento, per un importo non superiore ad euro 1.800 per ciascuna annualità, delle spese sostenute e documentate con relativa fatturazione al contribuente per servizi resi da professionisti iscritti ai relativi albi o da artigiani in relazione a interventi di ripristino o di riparazione o di manutenzione, effettuati su beni immobili, o su impianti ad essi pertinenti o su mobili registrati, di proprietà o nella disponibilità del contribuente. La detrazione non è cumulabile con altre relative ai medesimi beni, fatta eccezione per i beni immobili».

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.

1. Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
a) benzina e benzina senza piombo;
b) olio da gas o gasolio usato come carburante;
c) gas di petroli liquefatti usati come carburante.
3. 24. Piscitello, Piro.

Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) all'articolo 15, dopo il comma 1-quater, aggiungere il seguente:
«1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento, per un importo non superiore ad euro 1.800 per ciascuna annualità, delle spese sostenute e documentate con relativa fatturazione al contribuente per servizi resi da professionisti iscritti ai relativi albi o da artigiani in relazione a interventi di ripristino


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o di riparazione o di manutenzione, effettuati su beni immobili, o su impianti ad essi pertinenti o su mobili registrati, di proprietà o nella disponibilità del contribuente. La detrazione non è cumulabile con altre relative ai medesimi beni, fatta eccezione per i beni immobili».

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.

1. Sono stabilite nella misura del 23 per cento le aliquote, che risultino inferiori a tale misura, relative ai redditi di capitale di cui alle seguenti disposizioni:
a) articoli 26, 26-ter e 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
b) articolo 1 del decreto-legge 2 ottobre 1981, n. 546, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 dicembre 1981, n. 692;
c) articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77;
d) articoli 5 e 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;
e) articolo 14 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84;
f) articolo 2 del decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239;
g) articoli 5 e 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.
3. 26. Piscitello, Piro.

Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
e)
all'articolo 19, comma 1, le parole «in base all'aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione,» sono sostituite dalle seguenti: «in base all'aliquota media di tassazione corrispondente alla media dei redditi complessivi dei tre anni precedenti, al netto dei relativi oneri deducibili, e calcolata come rapporto tra l'imposta al netto delle detrazioni per lavoro dipendente riferita all'anno in cui è maturato il diritto alla percezione e la citata media dei redditi complessivi dei tre anni precedenti al netto degli oneri deducibili». Al maggior onere, stimato in 350 milioni, si fa fronte con i maggiori diritti accertati di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con legge 2 dicembre 2005, n. 248.
3. 42.Musi.

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Per i soggetti non residenti, le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, individuata con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di non possedere un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite di cui all'articolo 12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare


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un maggior gettito complessivo pari a 61,3 milioni di euro all'anno.
3. 56. Fedi, Narducci, Farina, Bucchino, Bafile, Ricardo Merlo, Benzoni.

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Per i soggetti non residenti, le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, individuata con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite di cui all'articolo 12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 5 milioni di euro annui.
3. 111. Fedi, Narducci, Gianni Farina, Bucchino, Bafile, Merlo.

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Per i soggetti non residenti, le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, individuata con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, di non possedere un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite di cui all'articolo 12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Conseguentemente dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Ritenute sulle vincite del lotto).

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la ritenuta unica sulle vincite al lotto di cui all'articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è aumentata dal 6 per cento al 10 per cento.
3. 13. Fedi, Narducci, Farina, Bucchino, Bafile.

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Per i soggetti non residenti, le detrazioni di cui all'articolo 12 (per carichi di famiglia) spettano a condizione che gli stessi dimostrino, mediante apposita attestazione rilasciata dall'Amministrazione finanziaria del Paese di residenza, di non possedere altri redditi, oltre a quello prodotto nel territorio dello Stato, ovvero, in ogni caso, di non godere nel Paese di residenza di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare la seguente variazione:
2007: - 3.000.000;
2008: - 3.000.000;
2009: - 3.000.000.
3. 32. Razzi, Picchi.


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Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Per i soggetti non residenti le detrazioni di cui all'articolo 12 (per carichi di famiglia) spettano a condizione che gli stessi dimostrino, mediante apposita attestazione auto certificativa, di non possedere altri redditi, oltre a quelli prodotti nel territorio dello Stato, ovvero, in ogni caso, di non godere nel Paese di residenza di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.
3. 66. Razzi, Raiti.

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Per i soggetti non residenti, le detrazioni di cui all'articolo 12 spettano a condizione che gli stessi dimostrino, mediante apposita attestazione rilasciata dall'Amministrazione finanziaria del Paese di residenza, di non possedere altri redditi, oltre a quello prodotto nel territorio dello Stato, ovvero, in ogni caso, di non godere nel Paese di residenza di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.
3. 14. Romagnoli.

Al comma 1, lettera e), capoverso 3, sostituire il secondo periodo con il seguente: Le detrazioni di cui all'articolo 12 spettano ai soggetti residenti a condizione che gli stessi dimostrino, mediante apposita attestazione rilasciata dall'Amministrazione finanziaria del Paese di residenza di non possedere altri redditi, oltre quello prodotto nel territorio dello Stato, ovvero, in ogni caso, di non godere nel Paese di residenza di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Conseguentemente, dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:

Art. 20-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I del decreto legislativo 504 del 1995) è aumentata del 10 per cento.
3. 87. Andrea Ricci.

Al comma 1, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:
e-bis) per i redditi di cui all'articolo 11, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, inferiori a euro 40.000, l'imposta netta non potrà essere superiore a quella prevista dalla legislazione previgente.
3. 15. Borghesi.

Al comma 1, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:
e-bis) all'articolo 15, comma 1, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:
«b-bis) le spese per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare, quali colf o baby-sitter, per un importo non superiore ai 1.500 euro, sostenute dalle gestanti sole, dalle famiglie monoparentali con figli minori e da coppie con figli minori nelle quali uno o entrambi i genitori hanno meno di diciotto anni;

Conseguentemente, dopo l'articolo 128 inserire il seguente:
Art. 128-bis. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti del 2 per cento.
3. 89. Rampelli, Meloni, Giorgetti.

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. Al comma 1 dell'articolo 13-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«i-quinquies) le spese sostenute in occasione del matrimonio nel semestre antecedente e successivo alla data di celebrazione del medesimo, nel limite massimo di 3.000 euro. Tra tali spese rientrano,


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oltre a quelle relative alla organizzazione della cerimonia nuziale, secondo gli usi prevalenti, anche quelle sostenute per la predisposizione e l'arredamento della abitazione in cui i nubendi hanno fissato la propria residenza».
1-ter. Al comma 1 dell'articolo 13-bis del testo unico dello imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«i-quinquies) le spese inerenti i consumi dell'acqua, della corrente elettrica e del gas per i contribuenti con quattro o più figli a carico».
1-quater. Ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibita ad abitazione principale degli stessi, site nei centri urbani ad alta densità abitativa, stipulati o rinnovati a norma degli articoli 2, comma 3 e 4, commi 2 e 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, spetta una detrazione, rapportata al periodo dell'anno durante il quale sussiste tale destinazione, pari al 20 per cento del canone di locazione dichiarato e depositato. Tale importo è maggiorato del 10 per cento per ogni figlio a carico fino ad un massimo del 50 per cento del canone di locazione.
1-quinquies. 1-bis. L'importo di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 13-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è elevato a 2.500 euro in caso di figli a carico ed ulteriormente elevato del 25 per cento per ogni figlio a carico successivo al primo.
1-sexies. La lettera e) del comma 1 dell'articolo 13-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituita dalla seguente:
«e) le spese per frequenza, comprese quelle relative all'acquisto dei testi scolastici, di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a 5.000 euro nonché le spese di cancelleria nei limiti di 50 euro per le scuole elementari, 130 euro per le scuole medie, 210 euro per le scuole medie superiori e 600 euro per l'università. Ai fini delle detrazioni si considerano altresì le spese di trasporto documentate per la frequenza del corsi universitari;».
1-septies. 1-bis. L'importo degli interessi passivi e relativi oneri di cui alla lettera b) dell'articolo 13-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è elevato del 25 per cento, per ogni figlio, legittimo o naturale, nato successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, fino ad un importo non superiore a 10 mila euro.
1-octies. 1-bis, All'articolo 13-bis, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1986, n. 917, e successive modificazioni, dopo le parole: «per la parte che eccede lire 250.000» aggiungere le seguenti: «La detrazione è calcolata sull'intero importo delle spese mediche sostenute dal contribuente con almeno un figlio a carico».

Conseguentemente, alla Tabella C tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 10 per cento negli anni 2007-2008-2009.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 240.000;
2008: - 240.000;
2009: - 240.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 57.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'interno, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 101.000;


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2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'ambiente, apportare la seguente modificazione:
2007: - 980;

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dei beni culturali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 92.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero della salute, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Dopo l'articolo 214, aggiungere il seguente:

Art. 214-bis.

1. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 446/97 le parole: «, nonché nei commi 1 e 2 dell'articolo 45» sono sostituite dalle seguenti: «e nel comma 1 dell'articolo 45, nonché l'aliquota del 7,25 per cento per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7 e per le imprese manifatturiere con oltre 500 dipendenti e con fatturato annuo superiore a 516.456.900».
3. 78. Capitanio Santolini, Volontè, Peretti, Galletti, Zinzi, Pedrizzi, Delfino.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:
1-bis. Ai fini della determinazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche dovuta sul reddito complessivo fino a 45.000 euro per l'anno 2007, i contribuenti, in sede di dichiarazione dei redditi, possono applicare le disposizioni del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in vigore al 31 dicembre 2006, se più favorevoli.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Modifiche al testo unico delle imposte sui redditi).

1. Dopo l'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
«Art. 13-bis. - (Contributo di solidarietà). - 1. È introdotto un contributo di solidarietà del 2 per cento sulla parte di reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, eccedente l'importo di 150.000 euro. Per la dichiarazione, il versamento, l'accertamento, la riscossione ed il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi».
3. 50.Sereni, Tolotti.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. È comunque fatta salva la facoltà dei contribuenti con familiari a carico di


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avvalersi della disciplina fiscale vigente negli anni 2002-2004 ovvero di quella prevista negli anni 2005-2006.
3. 55. Pedrizzi, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. (Disposizioni al fine di ridurre le dichiarazioni e facilitare la vita dei cittadini). Gli oneri deducibili di cui all'articolo 10 e le detrazioni per oneri di cui all'articolo 15, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, possono essere dedotti dal reddito complessivo nell'anno in cui sono stati sostenuti e nei due successivi. La disposizione si applica dal periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006.
3. 34. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Alla lettera b) dell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «7 milioni di lire», sono sostituite da: «otto mila euro».

Conseguentemente, all'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni: alla lettera a) sostituire le parole: «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»; alla lettera b) sostituire le parole: «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento». La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.
Alla Tabella C, ridurre tutte le spese di parte corrente del 2 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
3. 36. Ceroni.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Alla lettera b) dell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «7 milioni di lire», sono sostituite da: «cinque mila euro».

Conseguentemente, all'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni: alla lettera a) sostituire le parole: «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»; alla lettera b) sostituire le parole: «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento». La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.
Alla Tabella C, ridurre tutte le spese di parte corrente del 2 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
3. 37. Ceroni.

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il limite che eccede le 250 mila lire per le detrazioni delle spese sanitarie è ridotto a 100 euro.
1-ter. Non sono detraibili, a norma del medesimo articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il costo dei medicinali non soggetti a prescrizione medica; non è deducibile dal reddito il contributo assicurativo dovuto al Servizio sanitario nazionale sostitutivo della azioni di rivalsa di cui all'articolo 334 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. La disposizione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2007.
3. 33. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 2 aggiungere i seguenti commi:
2-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente lettera:
«c.1) le spese sostenute e non rimborsate, anche nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che si trovino


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nelle condizioni ivi previste, per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.».

2-ter. All'articolo 51, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera d) è sostituita dalla seguente:
«d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro».

2-quater. I costi sostenuti dal datore di lavoro per le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché per il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro sono deducibili dal reddito d'impresa imponibile ai fini IRPEF ed IRES e dalla base imponibile IRAP.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, tabella A, voce Ministro dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 10.000;
2008: - 10.000;
2009 : - 10.000.
3. 44.Bordo.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 13-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera c) aggiungere la seguente lettera: «c-bis) le spese sostenute e non rimborsate, anche nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che si trovino nelle condizioni ivi previste, per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale».
2-ter. All'articolo 51, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera d) è sostituita dalla seguente: «d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro».
2-quater. I costi sostenuti dal datore di lavoro per le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché per il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro sono deducibili dal reddito d'impresa imponibile ai fini IRPEF ed IRES e dalla base imponibile IRAP.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.
3. 25. Di Gioia.

Sopprimere il comma 4.
3. 52.Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, inserire al comma 2 la lettera d-bis): La prestazione di un servizio di lavaggio e stiro degli indumenti di proprietà del personale, erogato alla generalità


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o categorie di dipendenti, organizzato direttamente dal datore di lavoro o gestito da terzi.

Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, la voce relativa al Ministero Economia e Finanze è così modificata:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.
3. 31. Bernardo.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera c) aggiungere la seguente lettera:
c.1) le spese sostenute e non rimborsate, anche nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che si trovino nelle condizioni ivi previste, per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.
2-ter. All'articolo 51, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera d) è sostituita dalla seguente:
d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro.
2-quater. I costi sostenuti dal datore di lavoro per le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché per il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro sono deducibili dal reddito d'impresa imponibile ai fini IRPEF ed IRES e dalla base imponibile IRAP.

Conseguentemente, alla tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
3. 41. Floresta.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 13-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
c.1) le spese sostenute e non rimborsate, anche nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che si trovino nelle condizioni ivi previste, per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.

2-ter. All'articolo 51, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera d) è sostituita dalla seguente:
d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro.

2-quater. I costi sostenuti dal datore di lavoro per le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici di trasporto, nonché per il rimborso alla generalità o a categorie di dipendenti del costo dei titoli di viaggio per il trasporto alla sede di lavoro sono deducibili dal reddito d'impresa imponibile ai fini IRPEF ed IRES e dalla base imponibile IRAP.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, alla Tabella A, voce: Ministero


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dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.
3. 25. Di Gioia.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente;
3-bis. I contribuenti, in sede di dichiarazione dei redditi dell'anno 2006, possono applicare le disposizioni del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, in vigore al 31 dicembre 2006, se più favorevoli.

Conseguentemente, all'articolo 58, al comma 1, sostituire le parole: 807 milioni con le seguenti: 370 milioni e le parole: 2.193 milioni con le seguenti: 1.160 milioni.

Conseguentemente, dopo l'articolo 6 aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.

1. È introdotto a regime, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2007, l'istituto della programmazione fiscale alla quale possono accedere i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni cui si applicano gli studi di settore o i parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005. L'accettazione della programmazione fiscale determina preventivamente, per un triennio, o fino alla chiusura della liquidazione, se di durata inferiore, per le società in liquidazione, la base imponibile caratteristica dell'attività svolta:
a) da assumere ai fini delle imposte sui redditi con una riduzione della imposizione fiscale e contributiva per la base imponibile eccedente quella programmata;
b) da assumere ai fini della imposta regionale sulle attività produttive.

2. Non sono ammessi alla programmazione fiscale i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005;
b) che svolgono dal 1o gennaio 2006 una attività diversa da quella esercitata nell'anno 2005;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nel periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2005 o che hanno presentato per tale periodo d'imposta una dichiarazione dei redditi o IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il periodo d'imposta 2005 o che hanno presentato per tale annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005.

3. La proposta individuale di programmazione fiscale è formulata sulla base di elaborazioni operate dall'anagrafe tributaria, tenendo conto delle risultanze dell'applicazione degli studi di settore e dei parametri, dei dati sull'andamento dell'economia nazionale per distinti settori economici di attività, della coerenza dei componenti negativi di reddito e di ogni altra informazione disponibile riferibile al contribuente.
4. La programmazione fiscale si perfeziona, ferma restando la congruità dei ricavi o dei compensi alle risultanze degli studi di settore o dei parametri per ciascun periodo d'imposta, con l'accettazione di importi, proposti al contribuente dall'Agenzia delle entrate, che individuano per un triennio la base imponibile caratteristica dell'attività svolta, esclusi gli eventuali componenti positivi o negativi di reddito di carattere straordinario. La notifica


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effettuata entro il 31 dicembre 2006 di processi verbali di constatazione con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto o dell'IRAP, relativi al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2005, comporta che la proposta di cui al comma 3 sia formulata dall'ufficio, su iniziativa del contribuente.
5. L'accettazione della proposta di programmazione fiscale è comunicata dal contribuente entro il 16 ottobre 2007; nel medesimo termine la proposta può essere altresì definita in contraddittorio con il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate, anche con l'assistenza degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, esclusivamente nel caso in cui il contribuente sia in grado di documentare la non correttezza dei dati contabili e strutturali presi a base per la formulazione della proposta.
6. Per i periodi d'imposta oggetto di programmazione, relativamente alla base imponibile caratteristica d'impresa o di arti o professioni:
a) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni;
b) per la parte dichiarata eccedente quella programmata, ferma restando l'aliquota del 23 per cento, quelle marginali applicabili al reddito complessivo ai fui dell'imposta sul reddito, nonché quella applicabile ai fini dell'imposta sul reddito delle società, sono ridotte di 4 punti percentuali;
c) i contributi previdenziali si applicano esclusivamente per la parte programmata, fatto salvo il minimale reddituale previsto ai tini contributivi; restano salve le prerogative degli enti previdenziali di diritto privato, nonché la facoltà di effettuare i versamenti su base volontaria;
d) l'imposta regionale sulle attività produttive si applica esclusivamente per la parte programmata.

7. Per gli stessi periodi d'imposta di cui al comma 6, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto:
a) il contribuente assolve ordinariamente a tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e dalle altre disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto;
b) all'ammontare degli eventuali maggiori ricavi o compensi da dichiarare rispetto a quelli risultanti dalle scritture contabili si applica, tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato;
c) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alle disposizioni di cui agli articoli 54, secondo comma, secondo periodo, e 55, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.

8. In caso di divergenza tra gli importi risultanti dalle dichiarazioni e quelli oggetto di programmazione, da comunicare nella dichiarazione presentata ai fini delle imposte sui redditi, l'Agenzia delle entrate procede ad accertamento parziale in ragione del reddito oggetto della programmazione nonché, per l'imposta sul valore aggiunto, in ragione del volume d'affari corrispondente ai ricavi o compensi caratteristici


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a base della stessa, salve le ipotesi di documentati accadimenti straordinari e imprevedibili; in tale ultima ipotesi trova applicazione il procedimento di accertamento con adesione previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. La disposizione di cui al presente comma si applica anche nel caso di mancato adeguamento alle risultanze degli studi di settore o dei parametri.
9. L'inibizione dei poteri di cui all'articolo 39, primo comma, lettere a), b), c) e d), primo periodo, e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 55, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), non operano qualora il reddito dichiarato differisca da quanto effettivamente conseguito, non siano adempiuti gli obblighi sostanziali di cui al comma 7, lettera a), ovvero il contribuente non abbia tenuto regolarmente le scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi; operano comunque le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), qualora il reddito effettivamente conseguito non ecceda di oltre il 10 per cento quello dichiarato. L'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), e le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), non operano qualora siano constatate condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
10. Salva l'applicazione del comma 5, nei casi in cui a seguito di controlli e segnalazioni, anche di fonte esterna all'amministrazione finanziaria, emergano dati ed elementi difformi da quelli comunicati dal contribuente, qualora presi a base per la formulazione della proposta, o siano constatate, per il periodo di imposta 2005, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, nei suoi confronti non operano l'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), nonché le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d). Le disposizioni di cui al presente comma non operano qualora la difformità dei dati ed elementi sia di scarsa entità tale da determinare una variazione degli importi proposti nei limiti del 5 per cento degli stessi, fermi restando la maggiore imposta comunque dovuta nonché i relativi interessi.
11. Nel caso in cui l'attività effettivamente esercitata vari nel corso del triennio, l'istituto della programmazione fiscale cessa di avere effetto dal periodo d'imposta nel corso del quale si è verificata la variazione. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, è possibile individuare le singole categorie di contribuenti nei cui riguardi progressivamente, nel corso del triennio, decorre l'applicazione della programmazione fiscale e, conseguentemente, rideterminare i periodi d'imposta di cui al comma 2, per i contribuenti nei cui confronti la programmazione fiscale opera a decorrere da periodi d'imposta diversi da quello indicato al comma 1. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, sono approvate le note metodologiche per la formulazione della proposta di cui al comma 3, Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono definite le modalità di invio delle proposte, anche in via telematica, direttamente al contribuente ovvero per il tramite degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché le modalità di adesione.
12. Ai contribuenti destinatari delle proposte di programmazione di cui al comma 1, l'Agenzia delle entrate formula altresì una proposta di adeguamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, nonché della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2004 ed al 31 dicembre 2005, per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre 2006, sulla base di maggiori ricavi o compensi determinati


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a seguito di elaborazioni effettuate dall'anagrafe tributaria con i criteri previsti dal comma 3.
13. Agli importi di cui al comma 12 si applica, per le società di capitali che non hanno optato per la trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell'imposta regionale sulle attività produttive, del 28 per cento e per le altre tipologie di soggetti del 23 per cento.
14. L'accettazione delle proposte di cui al comma 12 comporta il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto determinata applicando all'ammontare dei maggiori ricavi o compensi, tenuto conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato.
15. L'adeguamento di cui al comma 12, consentito ai contribuenti che si avvalgono della programmazione fiscale di cui al comma 1, si perfeziona con il versamento, entro il 16 ottobre del primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, degli importi di cui ai commi 13 e 14. Per ciascun periodo d'imposta, gli importi calcolati a titolo di maggiore ricavo o compenso non possono essere inferiori a 3.000 euro per le società di capitali e 1.500 euro per gli altri soggetti. Sulle maggiori imposte non si applicano sanzioni ed interessi.
16. Qualora gli importi da versare complessivamente per l'adeguamento di cui al comma 12 eccedano la somma di 10.000 euro per le società di capitali e 5.000 euro per gli altri soggetti, il 50 per cento dell'importo eccedente può essere versato entro il successivo 16 dicembre, maggiorato degli interessi legali a decorrere dal giorno successivo alla data di cui al comma 15. L'omesso versamento nei termini indicati nel periodo precedente non determina l'inefficacia della definizione; per il recupero delle somme non corrisposte alle predette scadenze si procede all'iscrizione a ruolo, a titolo definitivo, nonché alla notifica delle relative cartelle entro il 31 dicembre del secondo anno successivo al termine del versamento, ed è dovuta una sanzione pari al 30 per cento delle somme non versate, ridotta alla metà in caso di versamento eseguito entro i trenta giorni successivi alle rispettive scadenze, e gli interessi legali. Non è applicabile l'istituto del ravvedimento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
17. Il perfezionamento dell'adeguamento di cui al comma 12 rende applicabili le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
18. L'accettazione della proposta di adeguamento di cui al comma 12 esclude la rilevanza a qualsiasi effetto delle eventuali perdite risultanti dalla dichiarazione. È pertanto escluso e, comunque, inefficace il riporto a nuovo delle predette perdite. È altresì escluso il riporto al periodo d'imposta successivo del credito d'imposta sul valore aggiunto risultante dalle dichiarazioni relative ai periodi d'imposta oggetto di definizione, nonché il rimborso risultante dalle medesime dichiarazioni.
19. La notifica effettuata entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, di processi verbali di constatazione con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi d'imposta di cui al comma 2, comporta l'integrale applicabilità delle disposizioni di cui ai citato decreto legislativo n. 218 del 1997.


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20. Sono esclusi dall'istituto di cui al comma 2 i soggetti:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
b) che non erano in attività in uno dei periodi di imposta di cui al comma 12;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nei periodi d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali periodi d'imposta una dichiarazione dei redditi ed IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le annualità d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
f) nei cui confronti sono state constatate, entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, per i periodi di imposta di cui al comma 12 e per le annualità di imposta 2004 e 2005 ai fini IVA, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.

21. I contribuenti che si avvalgono dell'istituto della programmazione fiscale effettuano i versamenti in acconto ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP in base alle imposte dovute per il medesimo periodo d'imposta tenendo conto della maggiore base imponibile derivante dalla programmazione medesima.

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Le dotazioni di parte corrente e di parte capitale indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 700 milioni di euro.
3. 90. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 3, inserire il seguente:
3-bis. I contribuenti i cui redditi non eccedano gli importi ai quali si applicano le aliquote stabilite dall'articolo 11, comma 1, lettere a), b) e c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, in sede di dichiarazione dei redditi per l'anno 2007, possono applicare le disposizioni del medesimo testo unico, in vigore al 31 dicembre 2006, se più favorevoli.

Conseguentemente:
dopo l'articolo 3 inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) alla lettera a), le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
2) alla lettera b), le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento».

2. Le disposizioni del comma 1 si applicano a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1o gennaio 2006.


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Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, tabella A, apportare le seguenti variazioni:
a) voce: Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: - 240.000;
2008: - 240.000;
2009: - 240.000;
b) voce: Ministero del lavoro e della previdenza sociale:
2007: - ;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
c) voce: Ministero dell'interno:
2007: - ;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
d) voce: Ministero per i beni e le attività culturali:
2007: - 90.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
e) voce: Ministero della salute:
2007: -;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
f) voce: Ministero della solidarietà sociale:
2007: -;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000;
g) voce: Ministero della giustizia:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000;
h) voce: Ministero dell'università e della ricerca:
2007: -;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000.
3. 2. Verro.

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
3-bis. Al fine di dare attuazione ai principi di cui all'articolo 31 agevolando le famiglie numerose ad adempiere al loro ruolo procreativo ed educativo, le deduzioni per oneri di famiglia di cui all'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono rideterminate in misura pari alla soglia di povertà relativa e rese indipendenti dal reddito dei beneficiari.
3-ter. All'attuazione di quanto disposto dal comma precedente si provvede con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze. Con i medesimi decreti sono altresì definite le modalità per il rimborso, mensile per i lavoratori dipendenti e annuale per i lavoratori autonomi, delle somme corrispondenti a deduzioni d' imposta e altri benefici fiscali non goduti dalle famiglie per in capienza del reddito familiare.

Conseguentemente, alla Tabella C, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
*3. 28. Di Virgilio, Moroni, Baiamonte, Bertolini, Bocciardo, Ceccacci Rubino, Crimi, Gardini, Mazzaracchio, Palumbo, Armosino, Fasolino.

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
«3-bis. Al fine di dare attuazione ai principi di cui all'articolo 31 agevolando le famiglie numerose ad adempiere al loro ruolo procreativo ed educativo, le deduzioni per oneri di famiglia di cui all'articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono rideterminate in misura pari alla soglia di povertà relativa e rese indipendenti dal reddito dei beneficiari.
3-ter. All'attuazione di quanto disposto dal comma precedente si provvede con


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decreti del Ministro dell'economia e delle finanze. Con i medesimi decreti sono altresì definite le modalità per il rimborso, mensile per i lavoratori dipendenti e annuale per i lavoratori autonomi, delle somme corrispondenti a deduzioni d'imposta e altri benefici fiscali non goduti dalle famiglie per in capienza del reddito familiare.»

Conseguentemente, alla Tabella C tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
*3. 108. Di Virgilio, Moroni, Baiamonte, Bertolini, Bocciardo, Ceccacci Rubino, Crimi, Gardini, Mazzaracchio, Palumbo, Armosino, Fasolino.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
«3-bis. Al comma 337 dell'articolo 1 della legge n. 266 del 2005 dopo le parole: Per l'anno finanziario 2006, sono inserite le seguenti: e per l'anno finanziario 2007.

Conseguentemente dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato 1 del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.

Conseguentemente, alla tabella A, ivi richiamata apportare le seguenti modifiche:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: - 120.000;
Ministero degli affari esteri:
2007: - 20.000;
Ministero peri beni e le attività culturali:
2007: - 5.000.
3. 109. Mosella, Bimbi, Milana, Misiani, Piro, Piscitello, Rusconi, Trupia, Volpini.

Sopprimere il comma 4.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 40.000;
2008: - 40.000;
2009: - 40.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'interno, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 60.000;
2008: - 60.000;
2009: - 60.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dei beni culturali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 60.000;
2008: - 60.000;
2009: - 60.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero della salute, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 60.000;
2008: - 60.000;
2009: - 60.000.


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Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 10.000;
2008: - 10.000;
2009: - 10.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 20.000;
2008: - 20.000;
2009: - 20.000.
3. 112. Dionisi, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 4.
*3. 16. Crisafulli.

Sopprimere il comma 4.
*3. 72. Sgobio, Napoletano, Soffritti.

Sopprimere il comma 4.
*3. 52. Osvaldo Napoli.

Al comma 4, sopprimere le seguenti parole: e degli enti locali.

Conseguentemente, all'articolo 87, comma 1, sostituire le parole: 400 milioni di euro per l'anno 2007 e di 500 milioni di euro con le seguenti: 200 milioni di euro per l'anno 2007 e di 300 milioni di euro.
3. 84. Andrea Ricci.

Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
4-bis. Nell'articolo 10, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concernente deduzioni per oneri, dopo la lettera l-ter è inserita la seguente:
l-ter.1 Le spese veterinarie sostenute per la sterilizzazione chirurgica, per l'identificazione mediante tatuaggio o microchip e per l'iscrizione all'anagrafe. Le tipologie di animali per le quali spetta la deducibilità delle predette spese sono quelle indicate dal decreto del ministro delle finanze n. 289 del 6 giugno 2001, recante regolamento per l'individuazione delle tipologie di animali per le quali le spese veterinarie danno diritto ad una detrazione d'imposta.
4-ter. Le disposizioni del comma 1 si applicano a partire dal periodo d'imposta 2006.

Conseguentemente, alla Tabella A di cui all'articolo 216, comma 1, recante fondo speciale di parte corrente alla voce relativa al Ministero dell'Economia e delle Finanze sono apportate le seguenti riduzioni:
2007: - 25.000;
2008: - 25.000;
2009: - 25.000.
3. 38. Ceccacci.

Dopo il comma 4, inserire i seguenti:
4-bis. All'articolo 36, comma 7, del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni nella legge 4 agosto 2006, n. 248, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Il costo delle predette aree è quantificato in misura pari a quello attribuito dall'impresa e comunque non inferiore al 20 per cento e, per i fabbricati industriali, al 30 per cento del costo complessivo».
4-ter. All'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni nella legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti commi: «7-bis. La determinazione forfetaria del costo complessivo dei fabbricati, di cui al comma 7, non opera nei casi in cui sia dimostrabile, su base certa e documentale, che le aree occupate dalla costruzione e quelle che ne costituiscono pertinenza siano state acquistate separatamente dai fabbricati e prima della edificazione


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degli stessi; 7-ter. Le spese di riparazione, manutenzione, ammodernamento e trasformazione di cui all'articolo 102, comma 6, del T.U.I.R., imputate ad incremento del costo dei fabbricati rilevano soltanto ai fini della determinazione del valore di questi ultimi».
3. 57. Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Ai fini della determinazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche dovuta sul reddito complessivo per l'anno 2007 e 2008, i contribuenti con limite di reddito fino a 55.000 euro, in sede di dichiarazione dei redditi, possono applicare le disposizioni del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in vigore al 31 dicembre 2006, se più favorevoli.

Conseguentemente, all'articolo 68, sopprimere il comma 12.
3. 74. Diliberto, Sgobio, Napoletano, Vacca, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Pagliarini, Fernando Benito Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Venier.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Ai fini della determinazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche dovuta sul reddito complessivo per l'anno 2007, i contribuenti, che si trovino compresi tra gli scaglioni fino a 35.000 euro, in sede di dichiarazione dei redditi, possono applicare le disposizioni del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in vigore al 31 dicembre 2006, se più favorevoli. Conseguentemente, all'onere di cui al comma 1 stimato in 180 milioni di euro di minori entrate previste, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 per 90 milioni di euro, e della autorizzazione di spesa di cui alla legge n. 163 del 1985 per un importo di 90 milioni di euro. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3. 3. Catone.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Per l'anno 2007 si continuano ad applicare le disposizioni recate dall'articolo 1, commi 337, 338 e 339 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella A, ridurre proporzionalmente tutte le voci fino a concorrenza dell'importo di 300 milioni di euro annui.
3. 48.Moffa, Alberto Giorgetti.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
4-bis. L'importo di lire un milione (euro 516,46) stabilito per la deduzione integrale delle spese di acquisizione dei beni strumentali viene elevato, dal periodo di imposta in corso alla data del 1o gennaio 2007, a mille euro. Entro il 30 aprile 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono rideterminati i coefficienti di ammortamento dei beni materiali strumentali impiegati nell'esercizio di attività commerciali, arti e professioni, secondo criteri selettivi e competitivi, tenuto conto del normale periodo di deperimento, di superamento tecnologico e consumo nei vari settori.
3. 35. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. La facoltà di cui all'articolo 1, comma 337, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, continua ad applicarsi anche per l'anno di imposta 2007.


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Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, apportare le seguenti variazioni:
a) voce:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: - 100.000;
2008: - 300.000;
2009: - 100.000;
b) voce: Ministero della solidarietà sociale:
2008: - 100.000.
3. 17. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 13, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, come sostituito dalla lettera d), il numero «66» è abrogato.
3. 77. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 15, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunta la seguente lettera:
«e-bis) le spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo adottati nelle scuole di istruzione secondaria per coloro che non abbiano già usufruito di contributi da qualunque ente erogati per le medesime finalità e che presentino un reddito imponibile non superiore a 100.000 euro annui».

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
3. 79. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
4-bis. All'articolo 51, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera c) è così sostituita:
c) le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi, o, fino all'importo complessivo giornaliero di euro 10,32 le prestazioni e le indennità sostitutive corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione».

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente fino a concorrenza dell'importo di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2007.
3. 45.Leo, Pedrizzi, Amoruso.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 51, comma 2, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «importo complessivo giornaliero di lire 10.240 (euro 5,29)» sono sostituite dalle seguenti: «importo complessivo giornaliero, rivalutabile annualmente, di lire 19.633 (euro 10.00)».

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 2, Tabella C: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 11 legge 15 marzo 1997, n. 59 (3.1.5.2 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2007: - 5.000;
2008: - 5.000;
2009: - 5.000.
*3. 18. Campa.


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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 51, comma 2, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «importo complessivo giornaliero di lire 10.240 (euro 5,29)» sono sostituite dalle seguenti: «importo complessivo giornaliero, rivalutabile annualmente, di lire 19633 (euro 10.00)».

Conseguentemente, all'articolo 216, al comma 2, Tabella C, rubrica: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 11 legge 15 marzo 1997, n. 59 (3.1.5.2 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2007: - 5.000;
2008: - 5.000;
2009: - 5.000.
*3. 19. Uggè, Di Centa, Zanetta, Mondello.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 164, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Tale percentuale è elevata al 100 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio iscritti negli appositi ruoli tenuti dalle singole Camere di Commercio»;
b) nel quarto periodo prima delle parole: «Non si tiene conto», sono inserite le seguenti: «Salvo che per gli agenti e rappresentanti di commercio di cui al precedente secondo periodo, non si tiene conto»;
c) l'ultimo periodo è soppresso».

Conseguentemente, dopo l'articolo 212 aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Ritenute sulle vincite del lotto).

1. La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all'articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 è aumentata al 10 per cento.

Conseguentemente, dopo l'articolo 3 inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, apportare le seguenti variazioni:
a) alla lettera a) sostituire le parole: «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 30 per cento»;
b) alla lettera b) sostituire le parole: «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 50 per cento».

2. La disposizione di cui al comma 1 si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.
3. 27. Campa, Zanetta, Russo.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
4-bis. All'articolo 164 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nel comma 1, lettera b) sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Tale percentuale è elevata al 100 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio iscritti negli appositi ruoli tenuti dalle singole Camere di Commercio»;
b) nel quarto periodo prima delle parole: «Non si tiene conto», sono inserite le seguenti: «Salvo che per gli agenti e rappresentanti di commercio di cui al precedente secondo periodo, non si tiene conto»;
c) l'ultimo periodo è soppresso.


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Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, la voce relativa al Ministero Economia e Finanze è così modificata:
2007: - 150.000;
2008: - 150.000;
2009: - 150.000.
3. 30. Bernardo.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2 dell'articolo 6 le parole: «7 per mille» sono sostituite dalle seguenti: «8 per mille»
b) al comma 2 dell'articolo 8 le parole: «lire 200.000» sono sostituite dalle seguenti: «150 euro»
c) dopo il comma 3 è inserito il seguente:
«3-bis. I comuni possono stabilire il livello di reddito al di sotto del quale viene riconosciuta l'esenzione totale dell'imposta».
3. 67. Bonelli, Piazza.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Al comma 337 dell'articolo 1 della legge n. 266 del 2005 le parole: «per l'anno finanziario 2006, ed a titolo iniziale e sperimentale» sono abrogate.

Conseguentemente all'articolo 20, dopo il comma 22, aggiungere il seguente:
22-bis. Sono aumentate di 0.01 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato 1 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
benzina e benzina senza piombo;
olio da gas o gasolio usato come carburante;
gas di petroli liquefatti usati come carburante.
3. 68. Bonelli, Piazza.

Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.

1. Il contribuente ha la facoltà di utilizzare la detrazione per carichi di familiari eccedenti l'imposta dovuta per la compensazione di debiti tributari e/o di tasse dovute per servizi erogati al nucleo familiare dalla fiscalità nazionale e/o locale ovvero per una erogazione da parte dell'Amministrazione centrale dello Stato su istanza dell'avente diritto avanzata contestualmente alla dichiarazione dei redditi.
3. 02. Pedrizzi, Alberto Giorgetti.

Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.

I redditi derivanti dalla locazione di immobili sono soggetti ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con aliquota del 20 per cento.

Conseguentemente il comma 1-bis dell'articolo 8 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, è soppresso. Il comma 11 della legge 25 gennaio 1994, n. 86, è soppresso.
*3. 04. Milana.

Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:
«Art. 3-bis. I redditi derivanti a locazione di immobili sono soggetti ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con aliquota del 20 per cento.


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Conseguentemente il comma 1-bis dell'articolo 8 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, è soppresso. Il comma 11 della legge 25 gennaio 1994, n. 86, è soppresso.

Conseguentemente dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
3. 0. 11. Milana.

Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.

I redditi derivanti dalla locazione di immobili sono soggetti ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con aliquota del 20 per cento.

Conseguentemente il comma 1-bis dell'articolo 8 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, è soppresso. Il comma 11 della legge 25 gennaio 1994, n. 86, è soppresso.
*3. 05. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.

I redditi derivanti dalla locazione di immobili sono soggetti ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con aliquota del 12,50 per cento.

Conseguentemente il comma 1-bis articolo 8 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, è soppresso. Il comma 11 della legge 25 gennaio 1994, n. 86, è soppresso.
*3. 08. D'Elpidio.

Art. 216-bis.
(Imposta addizionale sui beni di lusso).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è dovuta una imposta addizionale erariale sui beni di lusso. L'imposta è dovuta all'atto dell'acquisto del bene.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità di applicazione dell'aliquota e la tipologia e le caratteristiche dei beni di lusso al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 500 milioni di euro.
3. L'imposta, scorporata dal prezzo al dettaglio complessivo proposto al consumatore, deve essere corrisposta dall'esercente beni di lusso all'ufficio erariale territorialmente competente secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 2.
3. 07. D'Elpidio, Adenti.

Dopo l'articolo 3 inserire il seguente:

Art. 3-bis.

Nel punto 127-quinquies, della tabella 4, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633/72, le parole «solare-fotovoltaica ed eolica» sono sostituite con le parole «idrica, solare-fotovoltaica,


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eolica e dalla sfruttamento delle biomasse».
3. 06. Fistarol, Fincato, Crema.

Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Aliquota Ires).

1. Dopo l'articolo 143 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, e successive modificazioni, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma: 2-bis. Per i soggetti ammessi a godere della riduzione alla metà dell'Ires di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni, non concorrono alla formazione del reddito gli utili derivanti da partecipazioni qualificate, ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera c) del presente testo unico, in società ed enti soggetti all'Ires.
2. All'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973 n. 600, e successive modificazioni, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma: 2-bis. Per i soggetti ammessi a godere della riduzione alla metà dell'Ires di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973 n. 601, e successive modificazioni, non si applica la ritenuta a titolo d'imposta del 12,5 per cento prevista dai commi i e 2 in relazione agli utili derivanti da partecipazioni non qualificate, ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera c-bis) del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, e successive modificazioni, in società ed enti soggetti all'Ires.
3. I soggetti ammessi a godere della riduzione alla metà dell'Ires di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973 n. 601, e successive modificazioni, possono usufruire di un credito per la partecipazione in società ed enti soggetti all'Ires pari al 25 per cento dell'ammontare dell'utile distribuito sul quale la società partecipata ha scontato l'Ires con aliquota ordinaria.

Conseguentemente dopo l'articolo 216 aggiungere il seguente:

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Modifica al decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248).

Nell'articolo 34-quinquies del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, l'ultimo periodo è abrogato.
3. 03. Milana.


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ART. 4.

Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, sostituire la parola: 1.400 con la seguente: 1.600;
b) dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: La corresponsione degli assegni familiari è prolungata, relativamente alle famiglie con almeno quattro figli, e nei limiti di spesa indicati dal presente articolo, anche ai figli conviventi non percettori di redditi o percettori di redditi esenti dalle imposte sui redditi, fino al compimento del 25o anno di età.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
4. 4. D'Elpidio, Fabris, Del Mese.

Al comma 1, sostituire la parola: 1.400 con la parola: 1.290.

Conseguentemente, sostituire l'articolo 203 con il seguente:

Art. 203.-bis.
(Estensione agli stranieri del bonus per i nati negli anni 2005 e 2006 e non ripetibilità delle somme erogate).

1. Le somme di cui all'articolo 1, commi 331 e 332, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono riconosciute ai figli nati in Italia negli anni 2005 e 2006 da genitori stranieri non comunitari, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno.
2. Le ordinanze-ingiunzioni emesse a norma dell'articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, in applicazione dell'articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono inefficaci e sono dichiarati estinti i relativi procedimenti di opposizione.
4. 7. Turco.

Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: dall'anno 2007 con le seguenti: dal 1o gennaio 2007.
4. 2. Musi.

Al comma 1, dopo le parole: dai nuclei familiari fino a tre figli aggiungere le seguenti: , tenendo conto del diverso livello del costo della vita nelle regioni italiane.
4. 8. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 2, comma 6, del decreto-legge n. 69 del 13 marzo 1988, convertito dalla legge n. 153 del 13 maggio 1988, dopo le parole «con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato,» sono aggiunte le seguenti «dai conviventi, di sesso diverso o dello stesso sesso,».
4. 1. Grillini, Nicchi, Balducci, Cinzia Maria Fontana, Velo, Turci, De Simone.

Dopo il comma 1, raggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 4, comma 1, della legge n. 390 del 2 dicembre 1991, dopo le parole: «reddito imponibile», sono aggiunte le seguenti: «personale e dei genitori, anche se non conviventi, qualora il richiedente non sia sposato».
4. 6. Pini, Garavaglia, Fugatti, Filippi.


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Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. L'articolo 4 del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, è abrogato.

Conseguentemente, il fondo di cui all'articolo 115 è ridotto in misura pari alla riduzione dei trasferimenti erariali in favore dei comuni per il maggior gettito derivante in relazione all'imposta comunale sugli immobili dalle disposizioni del presente articolo.
4. 11. Campa.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. L'articolo 4, comma 8, del decreto-legge n. 262 del 2006 è sostituito dal seguente:
8. Una percentuale - da stabilirsi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'ANCI - dei trasferimenti erariali in favore dei comuni pari al maggior gettito derivante in relazione all'imposta comunale sugli immobili dalle disposizioni del presente articolo è trasferita in apposito fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze. Il fondo verrà ridistribuito ai comuni in base a criteri e modalità stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze a compensazione dei costi sostenuti per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
4. 9. Campa.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 4, comma 8, del decreto-legge n. 262 del 2006, prima delle parole: «I trasferimenti erariali» sono aggiunte le seguenti: «Solo per l'anno 2007».

Conseguentemente, il fondo di cui all'articolo 115 è ridotto in misura pari alla riduzione dei trasferimenti erariali in favore dei comuni per il maggior gettito derivante in relazione all'imposta comunale sugli immobili dalle disposizioni del presente articolo.
4. 10. Campa.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2006, l'indennità di accompagnamento percepita dalle persone non autosufficienti riconosciute ai sensi del comma 3, articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 è aumentata nella misura del 20 per cento.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre gli stanziamenti delle unità previsionali di base di parte corrente di 10 punti per cento.
4. 01. Garavaglia, Fugatti, Filippi, Lussana.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

L'esenzione della tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari di cui alla tariffa 21, nota 3, decreto ministeriale 28 dicembre 1995, è estesa anche ai soggetti affetti da sordomutismo.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre gli stanziamenti delle unità previsionali di base di parte corrente di 1 punto per cento.
4. 02. Garavaglia, Fugatti, Filippi, Lussana.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

1. Alle donne residenti, cittadine italiane e comunitarie, è concesso, per ogni


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figlio nato ovvero adottato nell'anno 2007, un assegno pari a 2.500 euro.
2. Per la concessione dell'assegno di cui al comma 1 il reddito complessivo del nucleo familiare, riferito all'anno 2006 ai fini della concessione dell'assegno per il figlio nato ovvero adottato nell'anno 2007, non deve superare i 50.000 euro. Per nucleo familiare s'intende quello di cui all'articolo 1 del decreto del Ministro della sanità 22 gennaio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 1993.
3. L'assegno è concesso dai comuni ed erogato dall'INPS secondo le modalità di cui all'articolo 21 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.

Conseguentemente, nella tabella C ridurre del 10 per cento gli stanziamenti di parte corrente per l'anno 2007.
4. 0. 6. Bertolini, Paoletti, Licastro Scardino, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Intervento a favore della maternità delle casalinghe).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 alle casalinghe per gli eventi di parto viene riconosciuta la possibilità di detrarre dal bilancio familiare le spese documentate, per la collaborazione di una domestica o badante due mesi prima e tre mesi dopo il parto.

Conseguentemente, alla tabella C, gli importi di parte corrente sono ridotti del 5 per cento negli anni 2007, 2008 e 2009.
4. 0. 10. Peretti, Zinzi.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

1. Per l'anno finanziario 2007, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al 5 per mille dell'imposta stessa è destinata in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente.
4. 0. 7. Raiti.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Disposizioni in materia di determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato).

1. Dopo il comma 6 dell'articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.(Norme in materia ambientale) è aggiunto il seguente:
«6-bis. Al fine di garantire la fruibilità dell'acqua quale bene insostituibile, è comunque assicurata la riduzione del 60 per cento della tariffa per consumi domestici


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agli utenti appartenenti a fasce deboli che abbiano difficoltà a sostenere il costo delle forniture idriche. Tale riduzione opera sulla base di una condizione effettiva di precarietà economica e segnatamente nel caso di nuclei familiari con indicatore ISEE, ovverosia l'indicatore della situazione economica equivalente, fino a euro 4.699,76».
4. 0. 11. D'Elpidio, Giuditta, Cioffi, Del Mese.

Dopo l'articolo 4, aggiungere i seguenti:

Art. 4-bis.
(Contenimento della pressione fiscale attraverso la neutralizzazione annua del cosiddetto fiscal drag).

1. Gli effetti della pressione fiscale non rispondenti a incrementi reali di reddito sono integralmente neutralizzati, su base annua, attraverso il corrispondente adeguamento degli scaglioni delle aliquote, delle detrazioni e dei limiti di reddito previsti negli articoli 11, 12 e 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
2. La neutralizzazione di cui al comma 1 è adottata quando la variazione percentuale dei valore medio dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati relativo al periodo di dodici mesi terminante al 31 maggio di ciascun anno supera il 2 per cento rispetto al valore medio del medesimo indice rilevato con riferimento allo stesso periodo dell'anno precedente.
3. Il Governo, nell'ambito del documento di programmazione economico-finanziaria presentato al Parlamento ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni:
a) riferisce l'esito dell'accertamento di cui al comma 2;
b) definisce gli obiettivi della manovra di finanza pubblica per l'anno successivo, tenendo conto degli effetti finanziari stimati derivanti dall'attuazione del presente articolo;
c) laddove l'accertamento di cui al comma 2 rilevi la necessità di applicare il drenaggio fiscale, presenta uno schema di adeguamento degli scaglioni delle aliquote, delle detrazioni e dei limiti di reddito, idoneo a realizzare l'integrale recupero, nell'ambito dell'anno di imposta successivo.

4. In relazione all'esito dell'accertamento annuale di cui al comma 2, il disegno di legge finanziaria, presentato al Parlamento entro il 30 settembre del medesimo anno, reca gli eventuali adeguamenti degli scaglioni delle aliquote, dello detrazioni e dei limiti di reddito, efficaci con riferimento all'anno d'imposta successivo.
5. Gli importi degli scaglioni delle aliquote e dei limiti di reddito sono arrotondati a 50 euro per difetto se la frazione non è superiore a 25 euro o per eccesso se è superiore.

Art. 4-ter.
(Integrale recupero del fiscal drag pregresso).

1. In sede di prima applicazione della disciplina di cui alla presente legge, ai fini dell'integrale recupero del drenaggio fiscale già dovuto ai sensi dell'articolo 3 dei decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'economia e delle finanze procede alla ricognizione della variazione percentuale di cui all'articolo 1, comma 2, per gli anni pregressi, e riferisce al Parlamento con apposita relazione recante:
a) l'esito della citata ricognizione, con riferimento a ciascuno degli anni considerati;


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b) la quantificazione delle maggiori imposte corrisposte per effetto della mancata restituzione del drenaggio fiscale;
c) le circostanze ovvero le valutazioni di politica economica che hanno indotto a non applicare la disciplina vigente;
d) uno schema di adeguamento degli scaglioni delle aliquote, delle detrazioni e dei limiti di reddito, idoneo a realizzare l'integrale recupero, nell'ambito dell'anno di imposta successivo, del drenaggio fiscale relativo al complesso degli anni considerati.

2. Il disegno di legge finanziaria per l'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge recepisce lo schema di adeguamento degli scaglioni delle aliquote, delle detrazioni e dei limiti di reddito, di cui al comma 1, lettera d), ovvero l'eventuale schema alternativo adottato dal Parlamento, con apposito atto d'indirizzo, in sede di esame della relazione di cui al comma 1.
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria di cui al comma 2 è abrogato l'articolo 3 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154.
4. Gli stanziamenti delle unità previsionali di base della spesa del Bilancio dello Stato e delle Aziende autonome per l'anno 2007, e relative proiezioni per gli esercizi successivi, sono ridotti, per la parte di competenza e di cassa fino alla concorrenza dello stanziamento di ciascun capitolo, di una somma equivalente all'importo dei residui accertati alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, al netto delle spese per le quali sia stato emanato, entro la medesima data, atto di impegno. La riduzione non si applica ai capitoli di spesa corrente destinati a far fronte a spese di carattere obbligatorio o la cui entità è definita con atto avente forza di legge.
4. 0. 8. Napoletano, Sgobio, Diliberto, Vacca, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro Scardino, Pagliarini, Fernando Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Venier.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Interventi a sostegno del reddito).

1. Dopo il comma 1-quater dell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il «Testo unico delle imposte sui redditi» è aggiunto il seguente:
1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari alle spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti annuali ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale.

2. I maggiori oneri stimati derivanti dall'applicazione della precedente disposizione sono pari a 50 milioni di euro per ciascun anno a decorrere dal 2007.

Conseguentemente, dopo l'articolo 6 inserire il seguente:

Art. 6-bis.
(Norme di carattere antielusivo).

1. All'articolo 37-bis, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo la lettera f-ter) è aggiunta la seguente:
f-quater) pattuizioni intercorse tra società collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, aventi ad oggetto il pagamento di somme a titolo di clausola penale, multa, caparra confirmatoria o penitenziale.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta


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in corso alla data del 1o gennaio 2007.
4. 0. 9. Diliberto, Sgobio, Napoletano, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro Scardino, Pagliarini, Fernando Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Soppressione di disposizioni in materia di catasto).

1. Al decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, sono abrogati i commi da 2 a 8 dell'articolo 4.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 240.720;
2008: - 249.720;
2009: - 249.720.

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 57.150;
2008: - 100.197;
2009: - 100.197.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della giustizia, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero degli affari esteri, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 109.116;
2008: - 106.977;
2009: - 106.977.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle pubblica istruzione, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 3.256;
2008: - 6;
2009: - 6.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'interno, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 101.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'ambiente, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 986;
2008: - 82;
2009: - 82.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della difesa, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 11;
2008: - 11;
2009: - 11.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 45;
2008: - 45;
2009: - 45.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero per beni e le attività culturali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 92.045;
2008: - 100.045;
2009: - 100.045.


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Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della salute, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Conseguentemente, ridurre proporzionalmente del 5 per cento tutte le voci di parte corrente previste dalla tabella C, per ciascuno degli anni 2007 e successivi.
4. 0. 4. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Soppressione di disposizioni in materia di catasto).

1. Al decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, è abrogato l'articolo 5.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 240.720;
2008: - 249.720;
2009: - 249.720.

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 57.150;
2008: - 100.197;
2009: - 100.197.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della giustizia, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero degli affari esteri, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 109.116;
2008: - 106.977;
2009: - 106.977.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle pubblica istruzione, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 3.256;
2008: - 6;
2009: - 6.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'interno, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 101.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'ambiente, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 986;
2008: - 82;
2009: - 82.


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Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della difesa, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 11;
2008: - 11;
2009: - 11.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 45;
2008: - 45;
2009: - 45.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero per beni e le attività culturali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 92.045;
2008: - 100.045;
2009: - 100.045.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della salute, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
4. 0. 5. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Dopo l'articolo 4 aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Soppressione di disposizioni in materia di imposta ipotecaria, catastale e di registro).

1. L'articolo 6 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, è abrogato.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
b) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento».

2. La disposizione si applica al periodo di imposta decorrere dal 1o gennaio 2006.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Conseguentemente, ridurre proporzionalmente del 5 per cento tutte le voci di parte corrente previste dalla tabella C per ciascuno degli anni 2007 e seguenti.
4. 0. 3. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.


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ART. 5.

Al comma 1, premettere il seguente:
01. Al comma 6 dell'articolo 50-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, dopo le parole: «agli effetti dell'IVA» sono aggiunte le parole: «iscritte alla CCIAA da almeno un anno, che dimostrino una effettiva operatività e che abbiano effettuato regolari versamenti IVA nei 12 mesi precedenti». Il recupero di gettito fiscale generato dal presente articolo, stimato in 300 milioni di euro annui, è interamente destinato all'istituzione di fondo per lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione sperimentali denominate WI-MAX o, in alternativa della tecnologia WI-FI nelle aree montane non coperte dalla larga banda;».
5. 292. Pini, Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Sopprimere i commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente del 10 per cento, del 12 per cento e del 12 per cento.
5. 222. Amoruso.

Sopprimere i commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15.

Conseguentemente alla tabella C, di cui all'articolo 216, ridurre tutte le voci di parte corrente del 10 per cento per gli anni 2007, 2008 e 2009.
5. 176. Marinello, Angelino Alfano.

Sopprimere i commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 11.

Conseguentemente alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, ridurre tutte le voci di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007 - 2008 - 2009 e seguenti.
5. 146. Bernardo.

Al comma 1, sostituire le parole: ogni tre anni con le seguenti: ogni quattro anni.

Conseguentemente sopprimere il comma 3; al comma 4, lettera a) ultima riga, sostituire le parole: superiore a 7,5 milioni di euro con le seguenti: superiore a 10 milioni di euro.

Conseguentemente dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente:
Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazione dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
5. 309.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 265.Mazzoni, Peretti, Zinzi.


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Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 286.Ceccuzzi, Aurisicchio.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 320.Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 34. Leo.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 79. Tomaselli.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 9. Fogliardi, Fincato, Leddi.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 108. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 120. Campa.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*5. 163. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, dopo le parole: risultanti da specifici indicatori aggiungere le seguenti: definiti da ciascuno studio,.
**5. 10. Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, dopo le parole: risultanti da specifici indicatori aggiungere le seguenti: definiti da ciascuno studio,.
**5. 38. Leo.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, dopo le parole: risultanti da specifici indicatori aggiungere le seguenti: definiti da ciascuno studio,.
**5. 112. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, dopo le parole: risultanti da specifici indicatori aggiungere le seguenti: definiti da ciascuno studio.
**5. 164. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, dopo le parole: risultanti da specifici indicatori aggiungere le seguenti: definiti da ciascuno studio.
**5. 231. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
*5. 266. Mazzoni, Peretti, Zinzi.


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Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
*5. 318. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Al comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
*5. 218. Piazza.

Dopo il comma 1, capoverso Art. 10-bis, comma 2, dopo le parole: aggiungere, in fine, il seguente periodo: In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore ai sensi del precedente periodo, non è applicabile l'articolo 39, comma 1, lettera d), ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
**5. 285. Ceccuzzi, Aurisicchio, Filippeschi, Crisci, Velo, Nannicini.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3, del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore ai sensi del precedente periodo, non è applicabile l'articolo 39, comma 1, lettera d) ultimo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
**5. 116. D'Agrò, Peretti, Zinzi, Greco.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente: In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore ai sensi del precedente periodo, non è applicabile l'articolo 39, comma 1, lettera d), ultimo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
**5. 117. Lulli, Tomaselli, Burchiellaro, Chicchi, Cialente, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tuccillo, Vico.


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Al comma 1, capoverso, Art. 10-bis, comma 2 aggiungere in fine il seguente periodo: In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
**5. 187.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente periodo:
1-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore ai sensi del precedente periodo, non è applicabile l'articolo 39, comma 1, lettera d) ultimo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
**5. 78. Campa, Zanetta, Rosso.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Nell'articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1-bis. I decreti di approvazione degli studi di settore, anche a seguito dell'attività di revisione degli studi medesimi, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, di norma, entro il 31 dicembre dell'anno della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione. Ove, per motivi eccezionali, la suddetta pubblicazione dovesse essere rinviata all'anno successivo a quello della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione, i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, fissati dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono differiti dello stesso numero di giorni di ritardo, rispetto al termine ultimo sopra indicato, della pubblicazione.
* 5. 278. D'Elpidio, Fabris.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito con legge n. 427 del 29 ottobre 1993, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1-bis. I decreti di approvazione degli studi di settore, anche a seguito dell'attività di revisione degli studi medesimi, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, di norma, entro il 31 dicembre dell'anno della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione. Ove, per motivi eccezionali, la suddetta pubblicazione dovesse essere rinviata all'anno successivo a quello della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione, i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, fissati dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono differiti dello stesso numero di giorni di ritardo, rispetto al termine ultimo sopra indicato, della pubblicazione.
* 5. 215.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 62-bis, del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1-bis. I decreti di approvazione degli studi di settore, anche a seguito della attività di revisione degli studi medesimi, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, di norma, entro il 31 dicembre dell'anno della loro entrata in vigore, ovvero della


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loro revisione. Ove, per motivi eccezionali, la suddetta pubblicazione dovesse essere rinviata all'anno successivo a quello della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione, i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, fissato dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono differiti dello stesso numero di giorni di ritardo, rispetto al termine ultimo sopraindicato, della pubblicazione.
* 5. 372.Lulli.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Nell'articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: «1-bis. I decreti di approvazione degli studi di settore, anche a seguito dell'attività di revisione degli studi medesimi, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale di norma, entro il 31 dicembre dell'anno della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione. Ove, per motivi eccezionali, la suddetta pubblicazione dovesse essere rinviata all'anno successivo a quello della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione, i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, fissati dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono differiti dello stesso numero di giorni di ritardo rispetto al termine ultimo sopra indicato, della pubblicazione».
*5. 135. Burchiellaro, Ruggeri.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1-bis. I decreti di approvazione degli studi di settore, anche a seguito dell'attività di revisione degli studi medesimi, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, di norma, entro il 31 dicembre dell'anno della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione. Ove, per motivi eccezionali, la suddetta pubblicazione dovesse essere rinviata all'anno successivo a quello della loro entrata in vigore ovvero della loro revisione, i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, fissati dal regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono differiti dello stesso numero di giorni di ritardo, rispetto al termine ultimo sopra indicato, della pubblicazione.
* 5. 306.Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
**5. 80. Tomaselli.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo del decreto del Presidente


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della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni».
**5. 115. Mazzocchi, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni».
*5. 33. Leo.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies, comma 3 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e l'articolo 54, secondo comma, secondo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni».
*5. 121. Campa.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, dopo l'articolo 214 inserire il seguente:

Art. 214-bis.

1. Per l'anno 2007 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti del 10 per cento.

Conseguentemente, all'articolo 216:
alla tabella A, ridurre proporzionalmente tutte le voci fino a concorrenza dei seguenti importi:
2007: - 715.000;
2008: - 370.000;
2009: - 370.000.
alla tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente fino a concorrenza dell'importo di 1.400 milioni di euro annui.
5. 188.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 12,5 per cento del 14,5 per cento e del 14,5 per cento. Per i medesimi anni sono altresì ridotti gli stanziamenti relativi ai contributi agli investimenti delle imprese nella misura del trenta per cento per ciascun anno.
*5. 291.Garavaglia, Filippi, Fugatti.


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Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 12,5 per cento del 14,5 per cento e del 14,5 per cento. Per i medesimi anni sono altresì ridotti gli stanziamenti relativi ai contributi agli investimenti delle imprese nella misura del trenta per cento per ciascun anno.
*5. 308.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli stanziamenti fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
**5. 343.Fincato.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, all'articolo 216, Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli accantonamenti, fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
**5. 8. Fogliardi, Leddi.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli accantonamenti, fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
**5. 35. Leo.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, all'articolo 216, Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli accantonamenti, fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
**5. 165. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli accantonamenti, fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
**5. 109. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, all'articolo 216, Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli accantonamenti, fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
**5. 122. Campa.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, alla Tabella C tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento negli anni 2007-2008-2009.
5. 233. Manzoni, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente, ridurre di 1.762 milioni di euro gli stanziamenti previsti: in Tabella C, Cap. 1694, per il finanziamento delle Università e in Tabella D, Cap. 7493, per il Fondo di rotazione per le poliche comunitarie.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 2, Tabella C, voce Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti variazioni:
u.p.b. 3.1.2.9. - 1762.


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Conseguentemente, all'articolo 216, comma 3, Tabella D, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
u.p.b. 4.2.3.8. - 1762.
5. 114. Mazzocchi, Alberto Giorgetti, Leo.

Sopprimere il comma 2.

All'articolo 216, comma 2, tabella C, apportare le seguenti variazioni:
u.p.b. 3.1.2.9. - 1762.

Conseguentemente, ridurre di 1.762 milioni di euro gli stanziamenti previsti: in tabella C, cap. 1694, per il finanziamento delle università e in tabella D, cap. 7493, per il Fondo di rotazione per le politiche comunitarie.
5. 124. Campa, Zanetta, Rosso.

Sopprimere il comma 2.
5. 119. Campa, Zanetta, Rosso.

Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: con effetto dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2006.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Disposizioni in materia di disciplina fiscale delle cooperative).

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 40 per cento»;
2) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 60 per cento».

2. La disposizione si applica al periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2006.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella C, ridurre del 5 per cento tutte le voci di parte corrente, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
5. 182.Valducci, Lazzari.

Al comma 2, sopprimere l'ultimo periodo.
5. 203.Fluvi.

Al comma 2, sostituire l'ultimo periodo con il seguente:
Ai fini della relativa approvazione si applica la disposizione di cui all'articolo 10, comma 7, secondo periodo, della legge 8 maggio 1998, n. 146.
5. 224.Contento.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 37-bis, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo la lettera f-ter) è aggiunta la seguente:
f-quater) pattuizioni intercorse tra società collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, aventi ad oggetto il pagamento di somme a titolo di clausola penale, multa, caparra confirmatorie o penitenziale.
5. 200.Nannicini.

Sopprimere il comma 4.
5. 403.Campa.


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Sostituire il comma 4 con il seguente: Le rendite catastali dichiarate ovvero attribuite ai sensi dei commi 1, 2 e 3 producono effetto fiscale a decorrere dalla data di conclusione degli interventi edilizi modificativi, e comunque non anteriormente al 1o gennaio 2005.
5. 402.Campa.

Al comma 4, capoverso comma 4, lettera a) sostituire le parole: 7,5 milioni di euro; con le seguenti: 5.164.568 euro.
5. 113. Verro.

Al comma 4, capoverso 4, lettera a), sostituire le parole: 7,5 milioni di euro con le seguenti: 5,5 milioni di euro.

Conseguentemente sopprimere la lettera b) del comma 10.
5. 273. D'Elpidio, Fabris.

Al comma 4, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
d) che hanno iniziato la loro attività da un periodo inferiore a 12 mesi.

Conseguentemente, ridurre corrispondentemente l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 184 per un importo di 200 milioni di euro.
5. 328. Del Bue, Barani, Nardi.

Dopo il comma 4, inserire il seguente:
«4-bis. All'articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, dopo il comma 3-ter, è inserito il seguente comma:
«3-quater. Nei confronti degli esercenti attività di impresa in regime di contabilità ordinaria che hanno dichiarato ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni, di ammontare superiore a 1,5 milioni di euro, la disposizione del comma 1 trova applicazione solo quando dal verbale di ispezione, redatto ai sensi dell'articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni, risulta motivata l'inattendibilità della contabilità ordinaria in presenza di gravi contraddizioni o l'irregolarità delle scritture obbligatorie ovvero tra esse e i dati e gli elementi direttamente rilevati in base ai criteri stabiliti con il decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 570».

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 750 milioni di euro».
5. 137. Ulivi, Alberto Giorgetti.

Al comma 5, capoverso Art. 10-bis, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
5. 344.Fincato.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. Al fine di evitare duplicazione di imposta, per calcolare la congruità dell'attività professionale rispetto agli studi di settore, si considera il criterio di competenza, tenendo conto in particolar modo dello scostamento temporale fra l'effettuazione delle prestazioni e il relativo incasso.
5. 311.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. Al fine di evitare duplicazione di imposta, per calcolare la congruità dell'attività professionale rispetto agli studi di settore, si considera il criterio di competenza, tenendo conto in particolar modo


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dello scostamento temporale fra l'effettuazione delle prestazioni e il relativo incasso.
5. 313.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimere il comma 7.

Conseguentemente, ridurre il fondo di cui all'articolo 115 in misura pari alla riduzione dei trasferimenti erariali in favore dei comuni per il maggior gettito derivante in relazione all'imposta comunale sugli immobili dalle disposizioni del presente articolo.
5. 357.Campa.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Una percentuale - da stabilirsi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'ANCI - dei trasferimenti erariali in favore dei Comuni pari al maggior gettito derivante in relazione all'imposta comunale sugli immobili dalle disposizioni del presente articolo è trasferita in apposito fondo istituito presso il Ministro dell'economia e delle finanze. Il fondo è ripartito tra i Comuni in base a criteri e modalità stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze a compensazione dei costi sostenuti per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
5. 360.Campa.

Al comma 7, sopprimere le parole: con riferimento al primo periodo d'imposta di esercizio dell'attività.

Sostituire il comma 9 con il seguente:
9. Per il periodo d'imposta 2006 e per i periodi successivi gli accertamenti di cui all'articolo 39, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600, sono effettuati, senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice, nei confronti dei soggetti che risultano incoerenti per effetto dell'applicazione degli indicatori di cui al comma 7.
*5. 216.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Al comma 7, sopprimere le parole: con riferimento al primo periodo d'imposta di esercizio dell'attività.

Conseguentemente, sostituire il comma 9 con il seguente:
9. Per il periodo d'imposta 2006 e per i periodi successivi gli accertamenti di cui all'articolo 39, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600, sono effettuati, senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice, nei confronti dei soggetti che risultano incoerenti per effetto dell'applicazione degli indicatori di cui al comma 7.
*5. 274.D'Elpidio, Fabris.

Al comma 9, dopo le parole: una specifica attività aggiungere le seguenti: di riscontro diretto, cui far seguire un'eventuale azione.
5. 329.Del Bue, Barani, Nardi.

Sostituire il comma 10 con il seguente:
10. Alla legge 8 maggio 1998, n. 146 e successive modificazioni il comma 1 è sostituito dal seguente:
1. Gli accertamenti basati sugli studi di settore, di cui all'articolo 62-sexies del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono effettuati nei confronti dei contribuenti con periodo d'imposta pari a dodici mesi e con le modalità di cui al presente articolo, qualora l'ammontare dei ricavi o compensi dichiarati risulti inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi stessi e contestualmente, per i soggetti in contabilità ordinaria per obbligo di legge, risultino altri elementi


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concreti che rivelano l'infondatezza dei ricavi risultanti dalle scritture contabili.

Conseguentemente alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007 - 2008 - 2009 e seguenti.
5. 147. Bernardo.

Al comma 10, sopprimere la lettera b).
*5. 7. Fogliardi, Fincato, Leddi.

Al comma 10, sopprimere la lettera b).
*5. 36. Leo.

Al comma 10, sopprimere la lettera b).
*5. 81. Tomaselli.

Al comma 10, sopprimere la lettera b).
*5. 107. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Al comma 10, sopprimere la lettera b).
*5. 126. Campa.

Al comma 10, sopprimere la lettera b).
*5. 166. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:
10-bis. All'articolo 37, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, i commi 2 e 3 sono soppressi.

Conseguentemente dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.

All'articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
2. Nei confronti degli esercenti attività d'impresa in regime di contabilità ordinaria, anche per effetto di opzione, e degli esercenti arti e professioni, la disposizione del comma 1 trova applicazione quando in almeno due periodi d'imposta su tre consecutivi considerati, compreso quello da accertare, l'ammontare dei compensi o dei ricavi determinabili sulla base degli studi di settore risulta superiore all'ammontare dei compensi o ricavi dichiarati con riferimento agli stessi periodi di imposta. La disposizione del comma 1 trova applicazione in ogni caso nei confronti degli esercenti attività d'impresa in regime di contabilità ordinaria, anche per effetto di opzione, quando emergono significative situazioni di incoerenza rispetto ad indici di natura economica, finanziaria o patrimoniale, individuati con apposito provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, sentito il parere della commissione di esperti di cui al comma 7.
3. Indipendentemente da quanto previsto al comma 2, nei confronti dei contribuenti in regime di contabilità ordinaria, anche per effetto di opzione, l'ufficio procede ai sensi del comma 1 quando dal verbale di ispezione, redatto ai sensi dell'articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, risulta motivata l'inattendibilità della contabilità ordinaria in presenza di gravi contraddizioni o l'irregolarità delle scritture obbligatorie ovvero tra esse e i dati e gli elementi direttamente rilevati in base ai criteri stabiliti con il decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 570.
3-bis. Nelle ipotesi di cui ai commi 2 e 3 l'ufficio, prima della notifica dell'avviso di accertamento, invita il contribuente a comparire, ai sensi dell' articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.


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4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3, del presente articolo non si applicano nei confronti dei contribuenti che hanno dichiarato ricavi di cui all'articolo 53, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), o compensi di cui all' articolo 50, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, di ammontare superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. Tale limite non può, comunque, essere superiore a 10 miliardi di lire. Le citate disposizioni non si applicano, altresì, ai contribuenti che hanno iniziato o cessato l'attività nel periodo d'imposta ovvero che non si trovano in un periodo di normale svolgimento dell'attività.
5. 288. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 10 aggiungere il seguente:
10-bis. Alla legge 8 maggio 1998, n. 146 e successive modificazioni è aggiunto il seguente comma 12: «Qualora ne faccia richiesta il contribuente, gli Uffici sono tenuti a verificare la congruità della posizione del medesimo rispetto al reddito presuntivo emergente dall'applicazione, ai sensi dell'articolo 38, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, degli indici e dei coefficienti presuntivi di reddito in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva. Le posizioni risultanti congrue ai fini reddituali saranno considerate tali anche ai fini dell'accertamento dei ricavi sulla base degli studi di settore. Nel caso di imprese costituite in forma societaria, la disposizione troverà applicazione se ne richiedano l'applicazione la totalità dei soci che esercitano operativamente l'attività nell'impresa qualora la congruità reddituale risulti con riguardo alla totalità dei soci che esercitano tale attività.
5. 148. Bernardo.

Al comma 12, lettera 2-bis, secondo periodo, sostituire le parole: non è superiore al 10 per cento con le seguenti: non è superiore al 15 per cento.

Conseguentemente al comma 13, lettera 4-bis, secondo periodo, sostituire le parole: non è superiore al 10 per cento con le seguenti: non è superiore al 15 per cento;
al comma 14, lettera 2-bis, secondo periodo, sostituire le parole: non è superiore al 10 per cento con le seguenti: non è superiore al 15 per cento.

Conseguentemente sopprimere l'articolo 12.
5. 310. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 12, sostituire le parole: di omessa, infedele o inesatta con le seguenti: di omessa o infedele.
5. 225. Contento.

Al comma 14, sostituire le parole: di omessa, infedele o inesatta con le seguenti: di omessa o infedele.
5. 226. Contento.

Sopprimere il comma 15.
*5. 6. Fogliardi, Fincato, Leddi.

Sopprimere il comma 15.
*5. 37. Leo.

Sopprimere il comma 15.
*5. 82. Tomaselli.

Sopprimere il comma 15.
*5. 106. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.


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Sopprimere il comma 15.
*5. 125. Campa.

Sopprimere il comma 15.
*5. 167. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Sopprimere il comma 15.
*5. 234. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 15.
*5. 342. Fincato.

Sopprimere il comma 15.
*5. 284. Ceccuzzi, Aurisicchio, Crisci, Velo, Nannicini.

Al comma 15, capoverso Art. 8-bis, sostituire le parole: di omessa, infedele o inesatta con le seguenti: di omessa o infedele.
5. 227. Contento.

Sopprimere il comma 16.
Conseguentemente, sopprimere le seguenti disposizioni e le relative autorizzazioni di spesa:
1) articolo 45, comma 2;
2) articolo 46;
3) articolo 99;
4) articolo 108;
5) articolo 110;
6) articolo 112;
7) articolo 114;
8) articolo 118;
9) articolo 120;
10) articolo 128;
11) articolo 132;
12) articolo 143;
13) articolo 144;
14) articolo 145;
15) articolo 146;
16) articolo 147;
17) articolo 157;
18) articolo 159;
19) articolo 160;
20) articolo 161;
21) articolo 163;
22) articolo 164;
23) articolo 175;
24) articolo 182;
25) articolo 183;
26) articolo 184;
27) articolo 186;
28) articolo 189;
29) articolo 192;
30) articolo 193;
31) articolo 194;
32) articolo 197;
33) articolo 198;
34) articolo 199;
35) articolo 201;
36) articolo 204;
37) articolo 205;
38) articolo 206;
39) articolo 207;
40) articolo 209.

Conseguentemente sopprimere le seguenti autorizzazioni di spesa:
1) articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
2) articolo 4, commi 17, 18 e 19 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;


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3) articolo 145, comma 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
5. 127. Gianfranco Conte.

Sopprimere il comma 16.
5. 271. D'Elpidio, Fabris.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
5. 183.Alberto Giorgetti, Pedrizzi, Amoruso.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: qualità e quantità.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

A decorrere dal 1o gennaio 2007, la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I del decreto legislativo n. 504 del 1995) è aumentata del 10 per cento.
5. 314. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
Conseguentemente, dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Entro il 30 giugno 2007 le farmacie e gli esercizi commerciali autorizzati a vendere medicinali senza obbligo di ricetta medica sono tenuti ad adeguare i propri registratori di cassa per adempiere a quanto previsto dal comma 16.
*5. 1. Bordo.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: e l'indicazione del codice fiscale del destinatario, dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Entro il 30 giugno 2007 le farmacie e gli esercizi commerciali autorizzati a vendere medicinali senza obbligo di ricetta medica sono tenuti ad adeguare i propri registratori di cassa per adempiere a quanto previsto dal comma 16.
*5. 235. Luchese, Peretti, Zinzi, Ronconi.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: e l'indicazione del codice fiscale del destinatario, dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Entro il 30 giugno 2007 le farmacie e gli esercizi commerciali autorizzati a vendere medicinali senza obbligo di ricetta medica sono tenuti ad adeguare i propri registratori di cassa per adempiere a quanto previsto dal comma 16.
*5. 269. D'Elpidio, Pignataro.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: e l'indicazione del codice fiscale del destinatario, dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Entro il 30 giugno 2007 le farmacie e gli esercizi commerciali autorizzati a vendere medicinali senza obbligo di ricetta medica sono tenuti ad adeguare i propri registratori di cassa per adempiere a quanto previsto dal comma 16.
*5. 223. Ulivi, Lisi, Conti, Angela Napoli, Pedrizzi, Antonio Pepe.

Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
**5. 144. Di Virgilio, Moroni, Baiamonte, Bocciardo, Ceccacci, Crimi, Gardini, Mazzaracchio, Palumbo, Armosino, Crosetto, Fasolino.


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Al comma 16, lettere a) e b), sopprimere le parole: e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
**5. 220. Raiti.

Al comma 16, dopo la lettera b), aggiungere le seguenti:
b-bis. All'articolo 15, il limite che eccede le 250 mila lire per la detrazioni delle spese sanitarie è ridotto a 100 euro;
b-ter. Non è deducibile dal reddito il contributo assicurativo dovuto al Servizio sanitario nazionale, sostitutivo delle azioni di rivalsa di cui all'articolo 334 dei decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.
5. 151. Filippi, Garavaglia.

Al comma 16 dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis. All'articolo 15, comma 1, lettera c), all'ottavo periodo le parole: «nei limiti della spesa di lire trentacinque milioni» sono sostituite dalle seguenti: «nei limiti della spesa di lire cinquanta milioni» e le parole: «nei limiti della spesa massima di lire trentacinque milioni» sono sostituite dalle seguenti: «nei limiti della spesa massima di lire cinquanta milioni».

Conseguentemente, alla Tabella C di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 2 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
5. 143.Armosino.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 33 le parole: trasmettono sono sostituite dalle seguenti: possono trasmettere e dopo le parole: del predetto decreto n. 633 del 1972 sono aggiunte le seguenti: ad eccezione delle operazioni per cui viene emessa fattura registrata ai sensi dell'articolo 23 dello stesso decreto n. 633 del 1972;
al comma 34 le parole: comprese quelle previste dall'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono soppresse;
dopo il comma 35 è aggiunto il seguente: 35-bis. Per i soggetti di cui al precedente comma 33 che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, è soppresso l'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all'articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696;
nel comma 36 le parole: di cui ai commi 33, 34 e 35 sono sostituite dalle seguenti: di cui ai commi 33, 34, 35 e 35-bis.
*5. 4. Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 33 le parole: trasmettono sono sostituite dalle seguenti: possono trasmettere e dopo le parole: del predetto decreto n. 633 del 1972 sono aggiunte le seguenti: ad eccezione delle operazioni per


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cui viene emessa fattura registrata ai sensi dell'articolo 23 dello stesso decreto n. 633 del 1972;
al comma 34 le parole: comprese quelle previste dall'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono soppresse;
dopo il comma 35 è aggiunto il seguente: 35-bis. Per i soggetti di cui al precedente comma 33 che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, è soppresso l'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all'articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696;
nel comma 36 le parole: di cui ai commi 33, 34 e 35 sono sostituite dalle seguenti: di cui ai commi 33, 34, 35 e 35-bis.
*5. 45. Leo.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis). All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 33 le parole: trasmettono sono sostituite dalle seguenti: possono trasmettere e dopo le parole: del predetto decreto n. 633 del 1972 sono aggiunte le seguenti: ad eccezione delle operazioni per cui viene emessa fattura registrata ai sensi dell'articolo 23 dello stesso decreto n. 633 del 1972;
al comma 34 le parole: comprese quelle previste dall'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono soppresse;
dopo il comma 35 è aggiunto il seguente: 35-bis. Per i soggetti di cui al precedente comma 33 che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, è soppresso l'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all'articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696;
nel comma 36 le parole: di cui ai commi 33, 34 e 35 sono sostituite dalle seguenti: di cui ai commi 33, 34, 35 e 35-bis.
*5. 104. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Nell'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 33 le parole: trasmettono sono sostituite dalle seguenti: possono trasmettere e dopo le parole: del predetto decreto n. 633 del 1972 sono aggiunte le seguenti: ad eccezione delle operazioni per cui viene emessa fattura registrata ai sensi dell'articolo 23 dello stesso decreto n. 633 del 1972.;
b) al comma 34 le parole: comprese quelle previste dall'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono soppresse;
dopo il comma 35 è aggiunto il seguente: 35-bis. Per i soggetti di cui al precedente comma 33 che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, è soppresso l'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all'articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696;


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nel comma 36 le parole: di cui ai commi 33, 34 e 35 sono sostituite dalle seguenti: di cui ai commi 33, 34, 35 e 35-bis.
*5. 169. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. All'articolo 37 del decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito nella legge 4 agosto 2006 n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 33 le parole da: compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 sono soppresse;
dopo il comma 34 è aggiunto il seguente 34-bis. Sono fatte salve le disposizioni di cui ai commi da 429 a 432 dell'articolo 1, legge 30 dicembre 2004, n. 311.
**5. 5. Fogliardi, Fincato, Leddi.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito dalla legge 4 agosto 2006 n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 33 le parole da: compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 sono soppresse;
dopo il comma 34 è aggiunto il seguente 34-bis. Sono fatte salve le disposizioni di cui ai commi da 429 a 432 dell'articolo 1, legge 30 dicembre 2004, n. 311.
**5. 44. Leo.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. All'articolo 37 del decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito nella legge 4 agosto 2006 n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 33 le parole da: compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 sono soppresse;
dopo il comma 34 è aggiunto il seguente 34-bis. Sono fatte salve le disposizioni di cui ai commi da 429 a 432 dell'articolo 1, legge 30 dicembre 2004, n. 311.
**5. 105. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Nel decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito nella legge 4 agosto 2006 n. 248, all'articolo 37 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 33 le parole da: compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 sono soppresse;
b) dopo il comma 34 è aggiunto il seguente: 34-bis. Sono fatte salve le disposizioni di cui ai commi da 429 a 432 dell'articolo l, legge 30 dicembre 2004, n. 311.
**5. 168. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Nell'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, al comma 33 le parole: «compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre


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2004, n. 311, trasmettono» sono sostituite dalle seguenti: «possono trasmettere».
**5. 3. Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Nell'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, al comma 33 le parole: «compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, trasmettono» sono sostituite dalle seguenti: «possono trasmettere».
**5. 46. Leo.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Nell'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, al comma 33 le parole: «compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, trasmettono» sono sostituite dalle seguenti: «possono trasmettere».
**5. 103. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Nell'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, al comma 33 le parole: compresi quelli indicati all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, trasmettono sono sostituite dalle seguenti: possono trasmettere.
*5. 170. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 16 aggiungere il seguente:
16-bis. All'articolo 37, comma 33 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modifiche dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 dopo le parole: «I soggetti di cui all'articolo 22» e prima delle parole «del decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1972, n. 633» aggiungere le seguenti «comma 1, numeri 1, 2, 4, 5 e 6».
5. 211.Floresta.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Entro il 30 giugno 2007 le farmacie e gli esercizi commerciali autorizzati a vendere medicinali senza obbligo di ricetta medica sono tenuti ad adeguare i propri registratori di cassa per adempiere a quanto previsto dal comma 16.
*5. 145. Di Virgilio, Moroni, Baiamonte, Bocciardo, Ceccacci, Crimi, Gardini, Mazzaracchio, Palumbo, Armosino, Fasolino.

Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Entro il 30 giugno 2007 le farmacie e i servizi commerciali autorizzati a vendere medicinali senza obbligo di ricetta medica o tenuti ad adeguare i propri registratori di cassa per adempiere a quanto previsto dal comma 16 del presente articolo.
* 5. 221.Raiti.


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Dopo il comma 17 aggiungere il seguente:
17-bis. Le disposizioni di cui alla Tabella A, parte II punto 31 «Beni e servizi soggetti all'aliquota del 4 per cento) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, modificato ed integrato con l'articolo 8 comma 3 della legge 27 dicembre 1997 numero 449, con l'articolo 50 della legge 21 novembre 2000 numero 432 e con l'articolo 30, comma 7, della legge 23 dicembre 2000 numero 388, si applicano anche ai veicoli di cui all'articolo 54, comma 1, lettera m) del decreto legislativo 30 aprile 1992 numero 285. Ai veicoli di cui all'articolo 54, comma 1, lettera m) del decreto legislativo 30 aprile 1992 numero 285 sono estesi i benefici di cui all'articolo 8, comma 7, della legge 27 dicembre 1997 n. 449.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Istituzione di una imposta sulle transazioni valutarie).

1. È istituita una imposta di bollo sulle transazioni valutarie in contanti e a termine la cui aliquota è pari allo 0,01 per cento del valore delle transazioni effettuate.
2. Dall'imposta di cui al comma 1 sono esenti le operazioni relative a:
a) transazioni tra governi e organizzazioni internazionali;
b) transazioni intracomunitarie;
c) esportazione od importazione di beni e servizi;
d) transazioni che interessano partecipazioni qualificate all'estero di imprese nazionali;
e) operazioni di cambio realizzate da persone fisiche il cui ammontare è inferiore a 77.500 euro.

3. Il Governo promuove un'azione dell'Unione europea per conseguire i necessari accordi internazionali al fine di estendere ai Paesi nei quali sono ubicati i mercati finanziari più importanti l'adozione dell'imposta di cui al presente articolo.
4. Il 50 per cento del gettito derivante dall'imposta di cui al comma 1 è finalizzata ad assicurare maggiori risorse alla cooperazione allo sviluppo, ad annullare i crediti che lo Stato italiano vanta nei confronti dei paesi a più basso reddito e maggiormente indebitati ed a contribuire alla lotta alla povertà su scala mondiale.
5. Per le transazioni valutarie con Stati o territori con regimi fiscali privilegiati l'aliquota dell'imposta sulle transazioni valutarie è pari a dieci volte l'aliquota di cui al comma 1 del presente articolo.
6. Ai fini dell'applicazione del comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce:
a) l'ambito di applicazione dell'imposta sulle transazioni valutarie, da e verso l'estero, di valori titoli o strumenti finanziari comunque denominati;
b) le modalità di riscossione del tributo da parte degli intermediari finanziari, degli istituti di credito e di tutti i soggetti abilitati a porre in essere transazioni valutarie;
c) il coordinamento della disciplina dell'imposta di cui al comma 1, con le norme del diritto comunitario nonché l'armonizzazione di tale imposta con gli accordi stipulati dal Governo italiano con altri paesi per evitare la doppia imposizione;
d) la destinazione del 50 per cento del gettito derivante dall'imposta, secondo quanto indicato dal comma 4.
5. 272.D'Elpidio, Fabris.


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Dopo il comma 17 aggiungere il seguente:
17-bis. All'articolo 37 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 38 aggiungere il seguente:
38-bis. Le disposizioni del comma precedente si applicano alle cessioni di immobili a titolo oneroso ricevuti per donazione a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
5. 289. Zeller, Brugger, Widmann, Bezzi, Nicco.

Sopprimere i commi 18 e 19.
5. 276.D'Elpidio, Fabris.

Sopprimere i commi 18 e 19.

Dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I del decreto legislativo 504 del 1995) è aumentata del 10 per cento.
5. 315. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 19, aggiungere il seguente:
19-bis. Al numero 31) della Tabella A, parte II, allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni, sono soppresse le seguenti parole: «di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore a benzina e a 2800 centimetri cubici se con motore diesel».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 60 milioni di euro annui.
5. 181.Incostante.

Al comma 23, aggiungere, in fine, le seguenti parole: con l'esclusione di riscossione dei compensi quando il lavoro autonomo dei medici e paramedici viene svolto negli studi di esclusiva loro pertinenza anche se collocati all'interno di una struttura sanitaria privata.
* 5. 100. Mancini.

Al comma 23, aggiungere in fine le seguenti parole: con l'esclusione di riscossione dei compensi quando il lavoro autonomo dei medici e paramedici viene svolto negli studi di esclusiva loro pertinenza


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anche se collocati all'interno di una struttura sanitaria privata.
* 5. 175. Angelino Alfano, Marinello.

Dopo il comma 24, aggiungere il seguente:
24-bis. All'articolo 35, comma 12, del decreto-legge n. 223 del 2006, convertito dalla legge n. 248 del 2006, dopo le parole: «I soggetti di cui al primo comma» sono aggiunte le seguenti: «ad esclusione dei medici di medicina generale,».
5. 270.D'Elpidio, Pignataro.

Dopo il comma 24, aggiungere il seguente:
24-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presento legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presenta legge, di una dichiarazione integrativa ai sanai dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento. Per ogni periodo d'imposta sanato è dovuta una sanzione in misura doppia della sanzione minima prevista dall'articolo 8 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471 da versare entro la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione integrativa.
5. 236.Barbieri, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 25.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 110 milioni di euro;
2008: - 110 milioni di euro.
5. 375. Bartolini, Paoletti, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Sopprimere il comma 25.
5. 179. Armosino.

Al comma 25, capoverso Art. 25-ter, comma 1, sostituire le parole: 10 per cento con le seguenti: 5 per cento.

Conseguentemente, al medesimo capoverso e comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Se i percipienti dichiarano al condominio che nell'esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi la ritenuta è commisurata al 2 per cento dell'ammontare del corrispettivo.
* 5. 83. Tomaselli.

Al comma 25, capoverso Art. 25-ter, comma 1, sostituire le parole: 10 per cento con le seguenti: 5 per cento.

Conseguentemente, al medesimo capoverso e comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Se i percipienti dichiarano al condominio che nell'esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi la ritenuta è commisurata al 2 per cento dell'ammontare del corrispettivo.
* 5. 260. Mazzoni, Peretti, Zinzi.


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Al comma 25, capoverso A. 25-ter, comma 1, sostituire le parole: 10 per cento con le seguenti: 5 per cento.
** 5. 338.Leone.

Al comma 25 sostituire le parole: 10 per cento con le seguenti: 5 per cento.
**5. 29. Leo.

Al comma 25 sostituire le parole: 10 per cento con le seguenti: 5 per cento.
**5. 49. Campa.

Al comma 26, lettera d) capoverso a), aggiungere le seguente:
d-bis) alle cessioni di tv color, apparecchi di riproduzione audio-video ed elettrodomestici;.
5. 294. Pini, Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 26 aggiungere il seguente:
26-bis. Senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, a partire dall'anno di imposta 2008, le detrazioni dell'imposta, a qualunque titolo previste, sono trasformate in deduzioni certificate dall'imponibile. Con decreto del Ministro del Tesoro, da approvare entro 3 mesi dalla data di approvazione della presente legge sono stabiliti:
a) i criteri di equivalenza tra detrazioni e deduzioni;
b) le tipologie di beni e servizi posti in deduzione, con particolare riferimento ai settori sensibili all'evasione d'imposta;
c) la quota di detrazione delle. singole operazioni di compravendita;
d) le modalità di certificazione, con particolare riferimento alla tracciabilità dei mezzi di pagamento;
e) le modalità di controllo e la definizione della cause di esclusione totale o parziale delle deduzioni;
f) le modalità di fruizione delle deduzioni in funzione del numero dei figli a carico.
5. 237. Peretti, Zinzi, Galletti.

Dopo il comma 26, aggiungere il seguente:
126-bis. Al comma 5 dell'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, dopo le parole: «pagamento dell'imposta è tenuto il cessionario» sono aggiunte le seguenti: «ultimo;».
5. 293. Pini, Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 26 aggiungere il seguente:
26-bis. All'articolo 13-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni, è aggiunto infine il seguente comma:
1-ter. Sono esenti dalle tasse sulle concessioni governative i servizi radiomobili delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale.
5. 173. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 27, aggiungere il seguente:
27-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, numero 633, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 10, primo comma, numero 7), le parole: «all'esercizio del gioco nelle case da gioco autorizzate e» sono soppresse;
b) all'articolo 19, comma 3, lettera e), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero operazioni relative all'esercizio del gioco nella case da gioco autorizzate, per le quali, per effetto della disposizione del comma 6-bis dei medesimo articolo 74,


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l'imposta è compresa nell'imposta sugli intrattenimenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1072, numero 640»;
c) all'articolo 74:
1. Al sesto comma, primo periodo, dopo le parole: «decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, numero 640,» sono inserite le seguenti: «ad esclusione dell'esercizio del gioco nelle case da gioco autorizzate»;
2. Dopo il sesto comma è aggiunto il seguente: «6-bis. Per le operazioni relative all'esercizio del gioco nelle case da gioco autorizzate l'imposta è compresa nell'imposta sugli intrattenimenti di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 numero 640».
5. 238. Adolfo, Volontè, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 27, aggiungere il seguente:
27-bis. All'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972 e successive modifiche e integrazioni é aggiunto il seguente punto: «28) le prestazioni effettuate dalle società a capitale interamente pubblico costituite dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti».

Conseguentemente, alla Tabella C tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento negli anni 2007-2008-2009.
5. 241. Volontè, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 27, aggiungere il seguente:
27-bis. Al numero 41-bis) della tabella A, parte seconda, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 devono intendersi ricomprese anche le prestazioni di cui ai numeri 18), 19), 20) e 21) dell'articolo 10 del predetto decreto n. 633 del 1972 e successive modificazioni, rese, in favore dei soggetti indicati nel medesimo numero 41-bis) da cooperative sociali e loro consorzi, di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni in genere, ferma restando la facoltà di optare per la previsione di maggior favore ai sensi dell'articolo 10, comma 8, del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, voce: Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
2007: - 150.000;
2008: - 150.000;
2009: - 150.000.
5. 239. Delfino, Martinello, Ruvolo, Lucchese, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 27 aggiungere il seguente:
27-bis. Il comma 2 dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 56 del 2000 è sostituito dal seguente:
Nel caso di incremento delle vendite rispetto ai quantitativi erogati nell'anno precedente a quello di attuazione della normativa regionale, alla regione, dal 1o gennaio 2007, viene corrisposta una somma pari alla quantità differenziale espressa in litri per l'importo unitario pari a quello dell'accisa e dell'Iva sull'accisa vigenti nell'anno di competenza.

Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, apportare le seguenti variazioni:
Ministero economia e finanze:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Ministero dell'interno:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.
5. 240. Volontè, Peretti, Zinzi.


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Sopprimere il comma 28.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 inserire il seguente:

Art. 215-bis.

1. Per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti del 3 per cento.
5. 189.Alberto Giorgetti.

Sopprimere il comma 28.

Conseguentemente nella tabella A, primo comma, l'accantonamento relativo al Ministero dell'Economia e Finanze è ridotto di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
5. 150. Marras.

Sopprimere il comma 28.

Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, sono apportate le seguenti variazioni:
2007: - 15.000;
2008: - 15.000;
2009: - 15.000.
5. 280. Marras.

Sopprimere il comma 28.
*5. 2. Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Sopprimere il comma 28.
*5. 47. Leo.

Sopprimere il comma 28.
*5. 102. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Sopprimere il comma 28.
* 5. 149. Osvaldo Napoli.

Sopprimere il comma 28.
* 5. 172. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Sopprimere il comma 28.
* 5. 363. Ruta, Narducci.

Sopprimere il comma 28.
* 5. 374. Lulli.

Sopprimere il comma 28.
* 5. 275. D'Elpidio, Fabris.

Sostituire il comma 28 con i seguenti:
28. Sono soppressi i commi 2, 3, 4 e 5 del'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
28-bis. Al fine di contrastare l'abusivismo nell'attività di mediatore di cui alla legge 3 febbraio 1989, n. 39, nell'articolo 8 della legge medesima, al comma 1 le parole: «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni», sono sostituite con le parole: «una somma compresa tra euro 7.500 ed euro 15.000».
* 5. 279. Marras.

Sostituire il comma 28 con il seguente.
28. Tutti i soggetti che, a vario titolo, possono stipulare scritture private non autenticate di natura negoziale sono tenuti al pagamento dell'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
* 5. 70. Campa.


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Il comma 28 è sostituito dal seguente:
28. Tutti i soggetti che, a vario titolo, possono stipulare scritture private non autenticate di natura negoziale sono tenuti al pagamento dell'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
* 5. 184.Alemanno, Alberto Giorgetti.

Sostituire il comma 28 con il seguente:
28. Tutti i soggetti che, a vario titolo, possono stipulare scritture private non autenticate di natura negoziale sono tenuti al pagamento in solido dell'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
* 5. 195.Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 28 con il seguente:
28. Tutti i soggetti che, a vario titolo, possono stipulare scritture private non autenticate di natura negoziale sono tenuti al pagamento in solido dell'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
* 5. 353.Lulli, Tolotti.

Sostituire il comma 28 con il seguente:
28. Tutti i soggetti che, a vario titolo, possono stipulare scritture private non autenticate di natura negoziale sono tenuti al pagamento in solido dell'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
** 5. 378. Bartolini, Paoletti, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Sostituire il comma 28 con il seguente:
28. Tutti i soggetti che, a vario titolo, possono stipulare scritture private non autenticate di natura negoziale sono tenuti al pagamento in solido dell'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
** 5. 370.Mantini.

Al comma 28, sopprimere le lettere a) e b).
5. 140. Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 28, aggiungere il seguente:
28-bis. È abrogato l'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
5. 379. Bartolini, Paoletti, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Dopo il comma 28, inserire il seguente:
«28-bis. All'articolo 11 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, il comma 2 è soppresso; all'articolo 8 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, al comma 1, le parole «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni» sono sostituite dalle parole «una somma compresa tra euro 7.500 ed euro 15.000».
5. 141. Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 28, aggiungere il seguente:
28-bis. Il comma 2 dell'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è sostituito dai seguenti:
«2. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è aperto un tavolo di lavoro comune organizzato dal Ministero per lo sviluppo economico con la partecipazione attiva di tutte le associazioni degli agenti immobiliari che hanno rappresentanza nazionale.


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2-bis. Al comma 1, dell'articolo 8, della legge 3 febbraio 1989 n. 39 le parole: «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni» sono sostituite «una somma compresa fra euro 7.500 e euro 15.000.».
* 5. 186.Alemanno, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 28, aggiungere il seguente:
28-bis. II comma 2 dell'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è sostituito dai seguenti:
« 2. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è aperto un tavolo di lavoro comune organizzato dal Ministero per lo sviluppo economico con la partecipazione attiva di tutte le associazioni degli agenti immobiliari che hanno rappresentanza nazionale.
2-bis. Al comma 1, dell'articolo 8, della legge 3 febbraio 1989 n. 39 le parole: «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni» sono sostituite «una somma compresa fra euro 7.500 e euro 15.000.».
* 5. 169.Campa.

Dopo il comma 28, aggiungere il seguente:
28-bis. Il comma 2 dell'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è sostituito dai seguenti:
« 2. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è aperto un tavolo di lavoro comune organizzato dal Ministero per lo sviluppo economico con la partecipazione attiva di tutte le associazioni degli agenti immobiliari che hanno rappresentanza nazionale.
2-bis. Al comma 1, dell'articolo 8, della legge 3 febbraio 1989 n. 39 le parole: «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni» sono sostituite «una somma compresa fra euro 7.500 e euro 15.000.».
* 5. 194.Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 28, aggiungere il seguente:
28-bis. Il comma 2 dell'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è sostituito dai seguenti:
« 2. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è aperto un tavolo di lavoro comune organizzato dal Ministero per lo sviluppo economico con la partecipazione attiva di tutte le associazioni degli agenti immobiliari che hanno rappresentanza nazionale.
2-bis. Al comma 1, dell'articolo 8, della legge 3 febbraio 1989 n. 39 le parole: «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni» sono sostituite «una somma compresa fra euro 7.500 e euro 15.000.».
* 5. 354.Lulli, Tolotti.

Dopo il comma 28, aggiungere il seguente:
28-bis. Il comma 2 dell'articolo 11 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è sostituito dai seguenti:
« 2. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è aperto un tavolo di lavoro comune organizzato dal Ministero per lo sviluppo economico con la partecipazione attiva di tutte le associazioni degli agenti immobiliari che hanno rappresentanza nazionale.
2-bis. Al comma 1, dell'articolo 8, della legge 3 febbraio 1989 n. 39 le parole: «una somma compresa tra lire un milione e lire quattro milioni» sono sostituite «una somma compresa fra euro 7.500 e euro 15.000.».
* 5. 376. Bartolini, Paoletti, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.


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Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
** 5. 71. Campa.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli


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adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al ruolo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
** 5. 185. Alemanno, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
** 5. 193. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione


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sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
** 5. 366. Lulli, Tolotti.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica


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segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
** 5. 377. Bartolini, Paoletti, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
5. 371. Mantini.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;


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b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
* 5. 277. Marras.

Dopo il comma 28 aggiungere il seguente.
28-bis. Il comma 22 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 è sostituito dai seguenti:
22. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità, ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
a) se si è avvalsa di un mediatore e, nell'ipotesi affermativa, l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
b) il codice fiscale della ditta individuale e la partita IVA della società;
c) il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
d) se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e, nell'ipotesi affermativa: l'esatta denominazione del soggetto e la sua ragione sociale;
e) il codice fiscale per la ditta individuale, il professionista e la partita IVA per la società;
f) l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

22-bis. In caso di assenza dell'iscrizione al molo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate di competenza.
22-ter. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
* 5. 355. Lulli.


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Al comma 29, dopo il primo periodo aggiungere il seguente:
Nel rispetto degli obblighi comunitari, ai sensi dell'articolo 38, comma 2, lettere b) e i), del decreto-legge n. 223 del 2006 convertito con la legge n. 248 del 4 agosto 2006, è da ritenersi titolo abilitativo all'offerta di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro effettuata attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione, per gli operatori che esercitano la raccolta di gioco presso uno Stato membro dell'Unione europea, il possesso dei seguenti requisiti di affidabilità: quotazione ai principali listini UE ed extra Ue; raccolta non inferiore ai 500 milioni di euro annui; licenza riconosciuta da un Paese comunitario; comprovata attività di prevenzione delle Iudopatic, stabile organizzazione in Italia. Alla verifica di detti requisiti è preposto il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.
5. 364. Milana.

Al comma 29, aggiungere i seguenti:
29-bis. Gli operatori abilitati ai sensi del comma 29 a raccogliere gioco a distanza sono sottoposti alla verifica periodica e ai controlli a richiesta dell'Autorità competente i fornitori di connettività autorizzati dispongono le comunicazioni dei dati della raccolta effettuata al totalizzatore nazionale e rispondono di ogni eventuale irregolarità.
29-ter. Gli operatori abilitati ai sensi del comma 29 a raccogliere gioco a distanza sono tenuti a comunicare preventivamente al Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, il proprio palinsesto di offerta di gioco e i relativi regolamenti.
29-quater. Gli operatori abilitati ai sensi del comma 29 a raccogliere gioco a distanza sono tenuti al versamento di un'imposta fino al 20 per cento del margine operativo lordo. L'offerta di gioco non può consentire vincite inferiori al 90 per cento delle somme giocate.
5. 365. Milana.

Dopo il comma 29, aggiungere i seguenti:
29-bis. All'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, al comma 2, dopo la lettera l) è aggiunto la seguente:
e-bis) le nuove modalità di distribuzione del gioco sono da intendersi comunque aggiuntive e non sostitutive di quelle già in attività alla data del 30 giugno 2006, dotate di licenza di pubblica sicurezza e di nulla osta dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Per i punti già in attività è previsto il pagamento di un canone forfetario una tantum, fissato nella misura equivalente al minimo previsto dalla lettera h) pari ad euro 7.500, oltre ai canoni di concessione annui ed alla presentazione di idonee fideiussioni. A ciascun operatore è lasciata facoltà di individuare il provider di riferimento.

29-ter. Al comma 4 dell'articolo 38 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006 n. 248 dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
e-bis) le nuove modalità di distribuzione del gioco sono da intendersi comunque aggiuntive e non sostitutive di quelle già in attività alla data del 30 giugno 2006, dotate di licenza di pubblica sicurezza e di nulla osta dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Per i punti già in attività è previsto il pagamento di un canone forfetario una tantum, fissato nella misura equivalente al minimo previsto dalla lettera h) pari ad euro 7.500, oltre ai canoni di concessione annui ed alla presentazione di idonee fideiussioni. A ciascun operatore è lasciata facoltà di individuare il provider di riferimento.
5. 201.Nannicini.


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Dopo il comma 30 aggiungere il seguente:
30-bis. Il comma 288, dell'articolo 1, legge 30 dicembre 2004, n 311 è sostituito dal seguente:
288. Ciascun concessionario per l'adduzione delle scommesse a totalizzatore al totalizzatore nazionale e per la ricezione del nulla osta all'emissione della ricevuta di scommessa, per l'adduzione delle scommesse a libro al servizio centrale di registrazione, nonché per la raccolta a distanza delle scommesse e per la commercializzazione dei giochi facenti parte del portafoglio AAMS, utilizza e remunera i servizi di un Service Provider abilitato dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato a fornire a terzi i servizi suddetti. Resta ferma la facoltà per ciascun singolo concessionario di fornire i servizi di cui sopra in favore delle proprie concessioni, previo accertamento dei necessari requisiti e capacità tecniche da parte di AAMS.
Il Service Provider, per essere abilitato dall' Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato a fornire i servizi suddetti in favore di terzi concessionari, deve essere in possesso di requisiti di capacità tecnica ed affidabilità economica accertati dal Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.
Il rapporto tra il Service Provider e l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato è regolato da apposita convenzione. Ove il Service Provider assuma l'obbligo di provvedere, in nome e per conto del concessionario, al versamento di quanto da lui dovuto per l'esercizio della concessione, la convenzione di cui al periodo precedente stabilisce:
a) il termine, di natura essenziale, entro il quale deve essere effettuato mensilmente il versamento;
b) l'anticipazione al concessionario, da parte del Service Provider, delle integrazioni eventualmente necessarie al pagamento delle scommesse a totalizzatore vincenti, contabilizzate nel mese di cui alla lettera a);
c) la prestazione di idonea cauzione o fideiussione a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni assunte, a fronte della quale verranno svincolate, per la parte corrispondente, le garanzie prestate dal concessionario. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Amministrazione Autonoma deiMonopoli Stato con proprio provvedimento, da emanarsi entro 2 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, disciplina l'esercizio dell'attività di Service Provider di cui al primo periodo del presente comma.
5. 202.Nannicini.

Al comma 32, dopo le parole ed autonomie locali aggiungere le seguenti: e con il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DIT).
5. 199.Giovanelli.

Al comma 33, dopo le parole direttore dell'Agenzia delle dogane aggiungere le seguenti: d'intesa con il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DIT).
5. 197.Giovanelli.

Sopprimere il comma 34.
5. 326. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 34, dopo le parole: Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata.
* 5. 191.Marchi, Misiani.

Al comma 34, dopo le parole: Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata.
* 5. 195.Osvaldo Napoli.


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Al comma 34, dopo le parole: Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata.
* 5. 369.Milana.

Al comma 34, dopo le parole: Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza unificata.
* 5. 229.Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 34, dopo le parole: con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: previa intesa da raggiungersi in sede di Conferenza unificata.
5. 290. Nicco, Brugger, Zeller, Widmann, Bezza.

Al comma 34, dopo le parole: Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: d'intesa con il Ministro delle riforme e innovazione nella p.a.
5. 198.Giovannelli.

Al comma 34, dopo le parole: con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari.
5. 327. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 34 aggiungere il seguente:
34-bis. Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo l'articolo 48 è inserito il seguente:
«Art. 48-bis. - (Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni). - 1. Le amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, verificano, anche in via telematica ed entro il termine di dieci giorni decorrenti dal momento in cui il credito è divenuto esigibile, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento nei limiti del debito del beneficiario e segnalano la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Nel caso di mancata verifica nel termine di dieci giorni di cui al periodo precedente, le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica procedono in ogni caso al pagamento.
2. Qualora il beneficiario abbia contestato la o le cartelle di pagamento nelle competenti sedi amministrative o giurisdizionali, i soggetti di cui ai precedenti periodi procedono comunque al pagamento di quanto dovuto.
3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni dei commi 1 e 2».

Conseguentemente, all'articolo 20, dopo il comma 23, aggiungere i seguenti:
23-bis. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 10 per cento, del 12 per cento e del 12 per cento.
23-ter. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
b) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite


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dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento».

23-quater. Le disposizioni del comma 23-ter si applicano al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2006.
5. 192.Armani, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 34 aggiungere il seguente.
34-bis. Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo l'articolo 48 è sostituito dal seguente:

«Art. 48-bis.
(Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni).

1. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo marzo 2001, n. 165, e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, verificano, anche in via telematica ed entro il termine di dieci giorni decorrenti dal momento in cui il credito è divenuto esigibile, se il beneficiano è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento nei limiti del debito del beneficiario e segnalano la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Nel caso di mancata verifica nel termine dei dieci giorni di cui al periodo precedente, le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica procedono in ogni caso al pagamento. Qualora il beneficiano abbia contestato la o le cartelle di pagamento nelle competenti sedi amministrative o giurisdizionali, i soggetti di citi ai precedenti periodi procedono comunque al pagamento di quanto dovuto.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, a 400, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1».
* 5. 73. Lupi, Stradella, Di Cagno Abbrescia, Fasolino, Germanà, Mondello, Osvaldo Napoli, Paroli, Simeoni, Tortoli.

Dopo il comma 34 aggiungere il seguente.
34-bis. Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo l'articolo 48 è sostituito dal seguente:

«Art. 48-bis.
(Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni).

1. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo marzo 2001, n. 165, e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, verificano, anche in via telematica ed entro il termine di dieci giorni decorrenti dal momento in cui il credito è divenuto esigibile, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento nei limiti del debito del beneficiano e segnalano la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Nel caso di mancata verifica nel termine dei dieci giorni di cui al periodo precedente, le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica procedono in ogni caso al pagamento. Qualora il beneficiano abbia contestato la o le cartelle di pagamento nelle competenti sedi amministrative o giurisdizionali, i soggetti di citi ai precedenti


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periodi procedono comunque al pagamento di quanto dovuto.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, a 400, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1».
* 5. 268.D'Elpidio.

Dopo il comma 34 aggiungere il seguente.
34-bis. Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo l'articolo 48 è sostituito dal seguente:

«Art. 48-bis.
(Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni).

1. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo marzo 2001, n. 165, e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, verificano, anche in via telematica ed entro il termine di dieci giorni decorrenti dal momento in cui il credito è divenuto esigibile, se il beneficiano è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento nei limiti del debito del beneficiario e segnalano la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Nel caso di mancata verifica nel termine dei dieci giorni di cui al periodo precedente, le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica procedono in ogni caso al pagamento. Qualora il beneficiario abbia contestato la o le cartelle di pagamento nelle competenti sedi amministrative o giurisdizionali, i soggetti di citi ai precedenti periodi procedono comunque al pagamento di quanto dovuto.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, a 400, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1».
* 5. 242. Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 35.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

«Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 la tassa sui superalcolici di cui alla tabella I del decreto legislativo n. 504 del 1995 è aumentata del 2 per cento.
5. 287. Brugger, Bezzi, Zeller, Widmann, Nicco.

Sopprimere il comma 35.
*5. 11. Fogliardi, Fincato, Leddi.

Sopprimere il comma 35.
*5. 41. Leo.

Sopprimere il comma 35.
* 5. 139. Cosenza, Alberto Giorgetti.

Sopprimere il comma 35.
*5. 101. Zanetta, Uggè, Mondello, Di Centa.

Sopprimere il comma 35.
*5. 133. Buonfiglio, Bellotti, Cosenza, Patarino.


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Sopprimere il comma 35.
* 5. 171. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Sopprimere il comma 35.
* 5. 178. Misuraca, Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo Romele, Russo.

Sopprimere il comma 35.
*5. 74. Marras, Giudice, Cicu.

Sopprimere il comma 35.
*5. 382. Musi.

Sopprimere il comma 35.
*5. 243. Ruvolo, Peretti, Zinzi.

Al comma 35, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) comma 1, lettera a), dopo le parole: «regolamento del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che» sono aggiunte le seguenti: «, se previsto nell'incarico di trasmissione,» e dopo le parole «contenuti nell'invito;» è aggiunto il seguente periodo: «L'intermediario comunica l'esito della liquidazione della dichiarazione all'indirizzo del contribuente che risulta dalla risposta telematica inviata dall'amministrazione finanziaria»;
b) al comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nelle ipotesi in cui la residenza anagrafica del contribuente sia variata rispetto a quella indicata nella risposta telematica inviata all'intermediario, il contribuente è rimesso in termine per il versamento della sanzione ridotta di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni.»;
c) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2-bis. All'intermediario spetta il rimborso delle spese sostenute per l'invio tramite raccomandata, nel caso in cui si avvalga di tale procedura, ai contribuenti degli esiti della liquidazione della dichiarazione.»;
d) al comma 3, dopo le parole «modalità della risposta telematica» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «nonché le modalità di determinazione ed erogazione del rimborso delle spese postali»
**5. 30. Leo.

Al comma 35, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), dopo le parole: «regolamento del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che» sono aggiunte le seguenti: «, se previsto nell'incarico di trasmissione,» e dopo le parole «contenuti nell'invito;» è aggiunto il seguente periodo: «L'intermediario comunica l'esito della liquidazione della dichiarazione all'indirizzo del contribuente che risulta dalla risposta telematica inviata dall'amministrazione finanziaria»;
b) al comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nelle ipotesi in cui la residenza anagrafica del contribuente sia variata rispetto a quella indicata nella risposta telematica inviata all'intermediario, il contribuente è rimesso in termine per il versamento della sanzione ridotta di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni.»;
c) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:
«2-bis. All'intermediario spetta il rimborso delle spese sostenute per l'invio tramite raccomandata, nel caso in cui si avvalga di tale procedura, ai contribuenti degli esiti della liquidazione della dichiarazione.»;
d) nel comma 3, dopo le parole «modalità della risposta telematica» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «nonché le modalità di determinazione ed erogazione del rimborso delle spese postali»
**5. 77. Campa.


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Al comma 35, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) comma 1, lettera a), dopo le parole: «regolamento del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che»" sono aggiunte le seguenti: «, se previsto nell'incarico di trasmissione,» e dopo le parole «contenuti nell'invito;» è aggiunto il seguente periodo: «L'intermediario comunica l'esito della liquidazione della dichiarazione all'indirizzo del contribuente che risulta dalla risposta telematica inviata dall'amministrazione finanziaria»;
b) al comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nelle ipotesi in cui la residenza anagrafica del contribuente sia variata rispetto a quella indicata nella risposta telematica inviata all'intermediario, il contribuente è rimesso in termine per il versamento della sanzione ridotta di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni.»;
c) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
«2-bis. All'intermediario spetta il rimborso delle spese sostenute per l'invio tramite raccomandata, nel caso in cui si avvalga di tale procedura, ai contribuenti degli esiti della liquidazione della dichiarazione.»;
d) al comma 3, dopo le parole «modalità della risposta telematica» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «nonché le modalità di determinazione ed erogazione del rimborso delle spese postali».
**5. 84. Tomaselli.

Al comma 35, capoverso 2-bis, apportare le seguenti modificazioni:
a) comma 1, lettera a), dopo le parole: «regolamento del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che»" aggiungere le seguenti: «, se previsto nell'incarico di trasmissione,»:
b) comma 1, lettera a), dopo le parole: «contenuti nell'invito;» è aggiunto il seguente periodo: «L'intermediario comunica l'esito della liquidazione della dichiarazione all'indirizzo del contribuente che risulta dalla risposta telematica inviata dall'amministrazione finanziaria»;
c) al comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nelle ipotesi in cui la residenza anagrafica del contribuente sia variata rispetto a quella indicata nella risposta telematica inviata all'intermediario, il contribuente è rimesso in termine per il versamento della sanzione ridotta di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni.»;
d) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma: «2-bis. All'intermediario spetta il rimborso delle spese sostenute per l'invio tramite raccomandata, nel caso in cui si avvalga di tale procedura, ai contribuenti degli esiti della liquidazione della dichiarazione.»;
e) al comma 3, dopo le parole «modalità della risposta telematica» sono aggiunte, in fine, le seguenti parole «nonché le modalità di determinazione ed erogazione del rimborso delle spese postali»
**5. 263. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Al comma 35, capoverso art. 2-bis, lettera a) apportare le seguenti modificazioni:
a) comma 1, lettera a), dopo le parole: «regolamento del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che»" aggiungere le seguenti: «, se previsto nell'incarico di trasmissione,»:
b) comma 1, lettera a), dopo le parole: «contenuti nell'invito;» è aggiunto il seguente periodo: «L'intermediario comunica l'esito della liquidazione della dichiarazione


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all'indirizzo del contribuente che risulta dalla risposta telematica inviata dall'amministrazione finanziaria»;
c) al comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nelle ipotesi in cui la residenza anagrafica del contribuente sia variata rispetto a quella indicata nella risposta telematica inviata all'intermediario, il contribuente è rimesso in termine per il versamento della sanzione ridotta di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni.»;
d) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma: «2-bis. All'intermediario spetta il rimborso delle spese sostenute per l'invio tramite raccomandata, nel caso in cui si avvalga di tale procedura, ai contribuenti degli esiti della liquidazione della dichiarazione.»;
e) al comma 3, dopo le parole «modalità della risposta telematica» sono aggiunte, in fine, le seguenti parole «nonché le modalità di determinazione ed erogazione del rimborso delle spese postali»
**5. 325. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Al comma 35, capoverso art. 2-bis, lettera a) apportare le seguenti modificazioni:
a) comma 1, lettera a), dopo le parole: «regolamento del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che»" aggiungere le seguenti: «, se previsto nell'incarico di trasmissione,»:
b) comma 1, lettera a), dopo le parole: «contenuti nell'invito;» è aggiunto il seguente periodo: «L'intermediario comunica l'esito della liquidazione della dichiarazione all'indirizzo del contribuente che risulta dalla risposta telematica inviata dall'amministrazione finanziaria»;
c) al comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Nelle ipotesi in cui la residenza anagrafica del contribuente sia variata rispetto a quella indicata nella risposta telematica inviata all'intermediario, il contribuente è rimesso in termine per il versamento della sanzione ridotta di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni.»;
d) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma: «2-bis. All'intermediario spetta il rimborso delle spese sostenute per l'invio tramite raccomandata, nel caso in cui si avvalga di tale procedura, ai contribuenti degli esiti della liquidazione della dichiarazione.»;
e) al comma 3, dopo le parole «modalità della risposta telematica» sono aggiunte, in fine, le seguenti parole «nonché le modalità di determinazione ed erogazione del rimborso delle spese postali»
**5. 340. Fincato.

Al capoverso art. 2-bis, lettera b) dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis) con il decreto di cui al comma 3 dell'articolo 38 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono disciplinati i maggiori oneri derivanti dal servizio prestato dai soggetti di cui al comma 1 lettera a) per l'invio a ciascun contribuente dell'invito previsto dall'articolo 6 comma 5 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
5. 383.Musi.

Dopo il comma 35, aggiungere il seguente:
35-bis. All'articolo 2545-octies del codice civile, dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente:
«2-bis. Qualora la cooperativa abbia perso la qualifica di cooperativa a mutualità prevalente per il mancato rispetto della condizione di prevalenza di cui all'articolo 2513 c.c., l'obbligo di cui al precedente comma si applica solamente nel caso in cui la cooperativa medesima modifichi le previsioni statuarie di cui all'articolo 2514 c.c. o emetta strumenti finanziari.
5. 244. Peretti, Zinzi, D'Agrò.


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Dopo il comma 36, aggiungere il seguente:
36-bis. I dati essenziali relativi agli attori ed al contenuto in termini monetari risultanti nel processo verbale di conciliazione sottoscritto a norma degli articoli 409, 410, 410-bis, 411, del codice di procedura civile, devono essere inviati, in forma telematica, entro il mese successivo dalla data di sottoscrizione, all'anagrafe tributaria. In caso di mancato invio si applica, a carico del soggetto obbligato alla comunicazione, una sanzione pari a 300 euro per processo verbale. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate saranno emanate, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni attuative. Per gli atti sottoscritti nell'anno 2006, i relativi dati dovranno essere trasmessi entro il 30 giugno 2007.
5. 152. Filippi, Garavaglia.

Dopo comma 36 aggiungere il seguente:
36-bis. Gli agenti della riscossione devono segnalare all'anagrafe tributaria i nominativi assegnatari delle vendite degli immobili, di cui all'articolo 82, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e dei beni mobili registrati, entro il mese successivo dalla data delle vendita. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate saranno emanate, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni attuative. Per gli atti sottoscritti negli anni 2005 e 2006, i relativi dati dovranno essere trasmessi entro il 30 giugno 2007.
5. 153. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 3 , aggiungere i seguenti:
37-bis. Le maggiori entrate che risulteranno dall'aumento delle basi imponibili per effetto dell'applicazione delle disposizioni in materia di accertamento, contrasto all'evasione ed all'elusione fiscale di cui alle disposizioni contenute nella legge 411212006 n. 248, nel decreto-legge 311012006 n. 262, nonché nella presente legge, sono destinate ad un fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze finalizzato alla riduzione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle persone giuridiche.
37-ter. Con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, da adottare entro il 31 marzo 2008, sono determinate le maggiori entrate di cui al comma 38-bis derivanti dalle misure di accertamento, contrasto all'evasione e all'elusione fiscale adottate.
37-quater. In relazione alle stime del maggiore gettito rispetto a quello preventivato ed imputabile alle misure di accertamento, contrasto all'evasione ed all'elusione fiscale, determinato ai sensi del comma 38-ter, é disposta la riduzione delle imposte di cui al comma 38bis a decorrere dal 2008.
5. 312. Iacomino, Andrea Ricci.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Dopo il primo periodo del comma 3 dell'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, sono inseriti i seguenti: r I soggetti indicati nel comma 1 possono richiedere al sostituto di imposta di effettuare la rateizzazione bimestrale della trattenuta da operare in sede di conguaglio. La richiesta deve essere effettuata dal sostituito di imposta e deve pervenire al sostituto di imposta attraverso comunicazione scritta entro il 12 gennaio dell'anno successivo.
5. 267. Mereu, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 25-ter, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni,


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come inserito dall'articolo 5, comma 25 le parole 0 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «5 per cento».
5. 295. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole «sono esonerati» sono sostituite dalle seguenti: «possono optare per l'esonero»;
b) al comma 6, le parole «ne fanno comunicazione all'Agenzia delle entrate» sono sostituite dalle seguenti: «possono optare per l'applicazione del regime»;
c) il comma 7 è sostituito dal seguente:
«L'opzione per il regime di cui al presente articolo, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata.».
*5. 18. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole «sono esonerati» sono sostituite dalle seguenti: «possono optare per l'esonero»;
b) al comma 6, le parole «ne fanno comunicazione all'Agenzia delle entrate» sono sostituite dalle seguenti: «possono optare per l'applicazione del regime»;
c) il comma 7 è sostituito dal seguente:
«L'opzione per il regime di cui al presente articolo, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata».
*5. 94. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole: sono esonerati sono sostituite dalle seguenti: possono optare per l'esonero;
b) al comma 6, le parole: ne fanno comunicazione all'Agenzia delle entrate sono sostituite dalle seguenti: possono optare per l'applicazione del regime;
c) il comma 7 è sostituito dal seguente: L'opzione per il regime di cui al presente articolo, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata.
*5. 68. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre


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1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole: sono esonerati sono sostituite dalle seguenti: possono optare per l'esonero;
b) al comma 6, le parole: ne fanno comunicazione all'Agenzia delle entrate sono sostituite dalle seguenti: possono optare per l'applicazione del regime;
c) il comma 7 è sostituito dal seguente: L'opzione per il regime di cui al presente articolo, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata.
*5. 345. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole: sono esonerati sono sostituite dalle seguenti: possono optare per l'esonero;
b) al comma 6, le parole: ne fanno comunicazione all'Agenzia delle entrate sono sostituite dalle seguenti: possono optare per l'applicazione del regime;
c) il comma 7 è sostituito dal seguente: L'opzione per il regime di cui al presente articolo, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata.
*5. 252. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006.» sono soppresse.
**5. 19. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006» sono abrogate.
**5. 95. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006» sono soppresse.
**5. 251. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006» sono soppresse.
**5. 302. Filippi, Fugatti, Garavaglia.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006» sono soppresse.
**5. 346. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «; nei loro confronti non sono applicabili gli studi di settore fermo restando l'obbligo di invio del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli stessi».
**5. 347. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 32-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «; nei loro confronti non sono applicabili gli studi di settore fermo restando l'obbligo di invio del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli stessi».
**5. 250. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, comma 12, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «; nei loro confronti non sono applicabili gli studi di settore fermo restando l'obbligo di invio del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli stessi.».
5. 20. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, comma 12, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: ; nei loro confronti non sono applicabili gli studi di settore fermo restando l'obbligo di invio del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli stessi.
* 5. 66. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 32-bis, comma 12, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «; nei loro confronti non sono applicabili gli studi di settore fermo restando l'obbligo di invio del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli stessi».
* 5. 96. Tomaselli.

Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. All'articolo 2, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, le parole: «tra il 1o maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica entro il 31 luglio» sono sostituite dalle parole «tra il 1o maggio ed il 31 luglio ovvero in via telematica entro il 30 settembre».
3-ter. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole «entro il 31 luglio» sono sostituite dalle parole «entro il 30 settembre»; b), all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole «entro il 31 luglio» sono sostituite dalle parole «entro il 30 settembre».
** 5. 138. Cosenza, Alberto Giorgetti.


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Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni ed integrazioni, all'articolo 2, comma 1, le parole: tra il 1 maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica entro il 31 luglio sono sostituite dalle seguenti: tra il 1 maggio ed il 31 luglio ovvero in via telematica entro il 30 settembre.
37-ter. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole: entro il 31 luglio sono sostituite dalle seguenti: entro il 30 settembre;
b) all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole: entro il 31 luglio sono sostituite dalle seguenti: entro il 30 settembre.
** 5. 177. Misuraca, Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo Romele, Russo.

Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, all'articolo 2, comma 1, le parole: «tra il 1o maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «tra il 1o maggio ed il 31 luglio ovvero in via telematica entro il 30 settembre».
37-ter. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 settembre».
** 5. 132. Buonfiglio, Bellotti.

Dopo il comma 37, aggiungere, i seguenti commi:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 2, comma 1, le parole: «tra il 1o maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «tra il 1o maggio ed il 31 luglio ovvero in via telematica entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 4, commi 3-bis e 4-bis le parole: «entro il 31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 aprile».
37-ter. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 settembre».
* 5. 380. Marras, Cicu.

Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni ed


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integrazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, comma 1, le parole: «tra il 1o maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «tra il 1o maggio ed il 31luglio ovvero in via telematica entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 4, commi 3-bis e 4-bis le parole: «entro il 31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 aprile».
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31» dalle seguenti: «entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31» dalle seguenti: «entro il 30 settembre.».
* 5. 12. Leo.

Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, comma 1, le parole: «tra il 1o maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica entro il 31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «tra il 1o maggio ed il 31 luglio ovvero in via telematica entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 4, commi 3-bis e 4-bis le parole: «entro il 31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 aprile».
37-ter. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31» dalle seguenti: «entro il 30 settembre»;
b) all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 31» dalle seguenti: «entro il 30 settembre.».
* 5. 75. Misuraca, Marinello, Marras, Giudice.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 2:
1. al comma 1 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
2. al comma 2 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti «del nono mese»;
b) all'articolo 4:
1. al comma 3-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
2. al comma 4-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti «30 settembre»
c) all'articolo 5:
1. al comma 1:
I. le parole «settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «nono mese»;
II. le parole «sette mesi» sono sostituite dalle seguenti «nove mesi»;
2. al comma 4 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
d) all'articolo 5-bis le parole «del settimo mese», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
e) all'articolo 8 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
** 5. 15. Leo.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 2:
1. al comma 1 le parole: 31 luglio sono sostituite dalle seguenti: 30 settembre;
2. al comma 2 le parole: del settimo mese sono sostituite dalle seguenti: del nono mese;
b) all'articolo 4:
1. al comma 3-bis le parole: 31 marzo sono sostituite dalle seguenti: 30 settembre;
2. al comma 4-bis le parole: 31 marzo sono sostituite dalle seguenti: 30 settembre;
c) all'articolo 5:
1. al comma l:
I. le parole: settimo mese sono sostituite dalle seguenti: nono mese;
II. le parole: sette mesi sono sostituite dalle seguenti: nove mesi;
2. al comma 4 le parole: del settimo mese sono sostituite dalle seguenti: del nono mese;
d) all'articolo 5-bis le parole: del settimo mese, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: del nono mese;
e) all'articolo 8 le parole: 31 luglio sono sostituite dalle seguenti: 30 settembre.
** 5. 64. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, al comma 1 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»; al comma 2 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti «del nono mese»;
b) all'articolo 4; al comma 3-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»; al comma 4-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti «30 settembre»;
c) all'articolo 5, al comma 1, le parole «settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «nono mese» e le parole «sette mesi» sono sostituite dalle seguenti «nove mesi»; al comma 4 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
d) all'articolo 5-bis le parole «del settimo mese», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
e) all'articolo 8 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre;».
** 5. 92. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio1998, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2:
a) al comma 1 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
b) al comma 2 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti «del nono mese»;
b) all'articolo 4:
a) al comma 3-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
b) al comma 4-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti «30 settembre»;


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c) all'articolo 5:
a) al comma 1, le parole «settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «nono mese» e le parole «sette mesi» sono sostituite dalle seguenti «nove mesi»;
b) al comma 4 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
d) all'articolo 5-bis le parole «del settimo mese», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
e) all'articolo 8 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre;».
** 5. 301. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio1998, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2:
a) al comma 1 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
b) al comma 2 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti «del nono mese»;
b) all'articolo 4:
a) al comma 3-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
b) al comma 4-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti «30 settembre»;
c) all'articolo 5:
a) al comma 1:
i) le parole «settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «nono mese»;
ii) le parole «sette mesi» sono sostituite dalle seguenti «nove mesi»;
b) al comma 4 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
d) all'articolo 5-bis le parole «del settimo mese», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
e) all'articolo 8 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre;».
** 5. 254. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio1998, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2:
a) al comma 1 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
b) al comma 2 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti «del nono mese»;
b) all'articolo 4:
a) al comma 3-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;
b) al comma 4-bis le parole «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti «30 settembre»;
c) all'articolo 5:
a) al comma 1:
I. le parole «settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «nono mese»:
II. le parole «sette mesi» sono sostituite dalle seguenti «nove mesi»;
b) al comma 4 le parole «del settimo mese» sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;
d) all'articolo 5-bis le parole «del settimo mese», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «del nono mese»;


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e) all'articolo 8 le parole «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre;».
** 5. 332. Fincato.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. Agli intermediari di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 è corrisposto, per il servizio reso, un compenso pari a 1 euro per ogni modello F24 on-line trasmesso tramite procedura entratel. Il compenso non costituisce corrispettivo agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto. Contestualmente viene ridotto il compenso, pari ad euro 0,50, erogato alle banche a norma dell'articolo 21 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
5. 162. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 è aggiunto il seguente:
37-bis. Nell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 6, dopo le parole «commi 2-bis e 3 rilasciano al contribuente o al sostituto di imposta» sono inserite le seguenti: «la ricevuta di presentazione della dichiarazione nonché »;
b) al comma 8, le parole «ovvero è trasmessa all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche direttamente o tramite uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3» sono sostituite dalle seguenti: «o a uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 ovvero è trasmessa direttamente all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche»;
c) il comma 10 è sostituto dal seguente: «La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla ricevuta della banca» dell'ufficio postale o di uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 o dalla ricevuta di invio della raccomandata di cui al comma 5, ovvero dalla comunicazione dell'amministrazione finanziaria attestante l'avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata direttamente in via telematica.»;
d) dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
12-bis I soggetti incaricati alla trasmissione telematica dichiarazioni di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3 comunicano all'Agenzia delle entrate in via telematica, entro il mese di marzo di ogni anno» i dati relativi alle dichiarazioni per le quali è stato rilasciato l'impegno alla trasmissione telematica nell'anno solare precedente. In particolare dovranno essere trasmessi:
a) il nome e cognome e il codice fiscale del soggetto che presenta la dichiarazione;
b) la data di rilascio dell'impegno alla trasmissione telematica delle dichiarazioni ed il protocollo progressivo assegnato ad ogni dichiarazione.
I dati medesimi devono essere annotati, dai soggetti incaricati alla trasmissione, in un apposito registro tenuto anche con sistemi informatici; i dati stessi devono essere resi disponibili all'Agenzia delle entrate e stampati ad ogni richiesta avanzata dagli organi di controllo. Le modalità tecniche di trasmissione e di conservazione dei dati ed i termini per la trasmissione telematica degli stessi sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.

37-ter. L'articolo 7 bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 è sostituto dal seguente:
«In caso di tardiva od omessa trasmissione di una o più dichiarazioni da parte dei soggetti indicati nel comma 3 dell' articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, a carico dei medesimi si applica la sanzione amministrativa


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tributaria da euro 258 a euro 2.065 ridotta a euro 100 se il ritardo non è superiore a 5 mesi».
* 5. 16. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. Nell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 6, dopo le parole: commi 2-bis e 3 rilasciano al contribuente o al sostituto di imposta sono inserite le seguenti: la ricevuta di presentazione della dichiarazione nonché;
b) al comma 8, le parole: ovvero è trasmessa all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche direttamente o tramite uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 sono sostituite dalle seguenti: o a uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 ovvero è trasmessa direttamente all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche;
c) il comma 10 è sostituto dal seguente: La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla ricevuta della banca, dell'ufficio postale o di uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 o dalla ricevuta di invio della raccomandata di cui al comma 5, ovvero dalla comunicazione dell'amministrazione finanziaria attestante l'avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata direttamente in via telematica.
d) dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
12-bis. I soggetti incaricati alla trasmissione telematica dichiarazioni di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3 comunicano all'Agenzia delle entrate in via telematica, entro il mese di marzo di ogni anno, i dati relativi alle dichiarazioni per le quali è stato rilasciato l'impegno alla trasmissione telematica nell'anno solare precedente. In particolare dovranno essere trasmessi:
a) il nome e cognome e il codice fiscale del soggetto che presenta la dichiarazione;
b) la data di rilascio dell'impegno alla trasmissione telematica delle dichiarazioni ed il protocollo progressivo assegnato ad ogni dichiarazione.

I dati medesimi devono essere annotati, dai soggetti incaricati alla trasmissione, in un apposito registro tenuto anche con sistemi informatici; i dati stessi devono essere resi disponibili all'Agenzia delle entrate e stampati ad ogni richiesta avanzata dagli organi di controllo. Le modalità tecniche di trasmissione e di conservazione dei dati ed i termini per la trasmissione telematica degli stessi sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.

37-ter. L'articolo 7-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 è sostituto dal seguente:
In caso di tardiva od omessa trasmissione di una o più dichiarazioni da parte dei soggetti indicati nel comma 3 dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 32Z a carico dei medesimi si applica la sanzione amministrativa tributaria da euro 258a euro 2.065 ridotta a euro 100 se il ritardo non è superiore a 5 mesi.
* 5. 65. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 6, dopo le parole «commi 2-bis e 3 rilasciano al contribuente o al sostituto di imposta» sono inserite le seguenti: «la ricevuta di presentazione della dichiarazione nonché»;


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b) al comma 8, le parole «ovvero è trasmessa all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche direttamente o tramite uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3» sono sostituite dalle seguenti: «o a uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 ovvero è trasmessa direttamente all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche»;
c) il comma 10 è sostituto dal seguente: «La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla ricevuta della banca, dell'ufficio postale o di uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 o dalla ricevuta di invio della raccomandata di cui al comma 5, ovvero dalla comunicazione dell'amministrazione finanziaria attestante l'avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata direttamente in via telematica»;
d) dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
«12-bis I soggetti incaricati alla trasmissione telematica dichiarazioni di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3 comunicano all'Agenzia delle entrate in via telematica, entro il mese di marzo di ogni anno, i dati relativi alle dichiarazioni per le quali è stato rilasciato l'impegno alla trasmissione telematica nell'anno solare precedente. In particolare dovranno essere trasmessi:
a) il nome e cognome e il codice fiscale del soggetto che presenta la dichiarazione;
b) la data di rilascio dell'impegno alla trasmissione telematica delle dichiarazioni ed il protocollo progressivo assegnato ad ogni dichiarazione.

Fino al momento della trasmissione dei dati relativi a ciascuna dichiarazione presentata di cui alle lettere precedenti, i dati medesimi devono essere annotati dai soggetti incaricati alla trasmissione momento della trasmissione dei dati relativi a ciascuna dichiarazione presentata di cui alle lettere precedenti telematica in un apposito registro tenuto anche con sistemi informatici; i dati stessi devono essere resi disponibili all'Agenzia delle entrate e stampati ad ogni richiesta avanzata dagli organi di controllo. Le modalità tecniche di trasmissione e conservazione dei dati ed i tempi di attivazione della trasmissione telematica sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale».

b) L'articolo 7-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 è sostituto dal seguente:

«Art. 7-bis.
(Violazioni in materia di trasmissione telematica delle dichiarazioni).

1. In caso di tardiva od omessa trasmissione di una o più dichiarazioni da parte dei soggetti indicati nel comma 3 dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, a carico dei medesimi sì applica la sanzione amministrativa tributaria da euro 258,00 a euro 2.065,00 ridotta a euro 100,00 se il ritardo non è superiore a 5 mesi».
* 5. 93. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. All'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
1. al comma 6, dopo le parole «commi 2-bis e 3 rilasciano al contribuente o al sostituto di imposta» sono inserite le seguenti: «la ricevuta di presentazione della dichiarazione nonché»;
2. al comma 8, le parole «ovvero è trasmessa all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche direttamente o tramite uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3» sono sostituite dalle seguenti: «o a uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 ovvero è trasmessa direttamente all'Agenzia delle entrate mediante procedure telematiche»;


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3. il comma 10 è sostituto dal seguente: «La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla ricevuta della banca, dell'ufficio postale o di uno dei soggetti di cui ai commi 2-bis e 3 o dalla ricevuta di invio della raccomandata di cui al comma 5, ovvero dalla comunicazione dell'amministrazione finanziaria attestante l'avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata direttamente in via telematica»;
4. dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
«12-bis I soggetti incaricati alla trasmissione telematica dichiarazioni di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3 comunicano all'Agenzia delle entrate in via telematica, entro il mese di marzo di ogni anno, i dati relativi alle dichiarazioni per le quali è stato rilasciato l'impegno alla trasmissione telematica nell'anno solare precedente. In particolare dovranno essere trasmessi:
a) il nome e cognome e il codice fiscale del soggetto che presenta la dichiarazione;
b) la data di rilascio dell'impegno alla trasmissione telematica delle dichiarazioni ed il protocollo progressivo assegnato ad ogni dichiarazione.

I dati medesimi devono essere annotati dai soggetti incaricati alla trasmissione momento della trasmissione dei dati relativi a ciascuna dichiarazione presentata di cui alle lettere precedenti telematica in un apposito registro tenuto anche con sistemi informatici; i dati stessi devono essere resi disponibili all'Agenzia delle entrate e stampati ad ogni richiesta avanzata dagli organi di controllo. Le modalità tecniche di trasmissione e conservazione dei dati ed i tempi di attivazione della trasmissione telematica sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale».

37-ter. L'articolo 7-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 è sostituto dal seguente:
1. In caso di tardiva od omessa trasmissione di una o più dichiarazioni da parte dei soggetti indicati nel comma 3 dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, a carico dei medesimi sì applica la sanzione amministrativa tributaria da euro 258,00 a euro 2.065,00 ridotta a euro 100,00 se il ritardo non è superiore a 5 mesi».
* 5. 253. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
** 5. 28.Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
** 5. 52. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive


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modificazioni, le parole: «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
**5. 85. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sostituire le parole: «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» con le seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
**5. 259. Mazioni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sostituire le parole: «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» con le seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
**5. 282. Ceccuzzi, Aurisicchio, Crisci, Velo, Nannicini.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
**5. 337. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai commi precedenti,» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto,».
**5. 296. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole: presenta l'elenco dei soggetti sono aggiunte le seguenti: titolari di partita Iva.
*5. 61. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole «presenta l'elenco dei soggetti» sono aggiunte le seguenti «titolari di partita IVA».
*5. 26. Leo.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «presenta l'elenco dei soggetti» sono aggiunte le seguenti: «titolari di partita IVA».
*5. 298. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «presenta l'elenco dei soggetti» sono aggiunte le seguenti: «titolari di partita IVA».
*5. 257. Manzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «presenta l'elenco dei soggetti» sono aggiunte le seguenti: «titolari di partita IVA».
*5. 335. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «il codice fiscale» sono sostituite dalle seguenti: «il numero di partita IVA».
**5. 14. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: «il codice fiscale» sono sostituite dalle seguenti: «il numero di partita IVA».
**5. 91. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: il codice fiscale sono aggiunte le seguenti: il numero di partita IVA.
**5. 62. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: il codice fiscale sono aggiunte le seguenti: il numero di partita IVA.
**5. 255. Mazzoni, Peretti, Zinzi, Lion.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, le parole: il codice fiscale sono aggiunte le seguenti: il numero di partita IVA.
**5. 300. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive


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modificazioni, le parole: il codice fiscale sono aggiunte le seguenti: il numero di partita IVA.
**5. 333. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole «il contribuente» sono aggiunte le seguenti «con un volume d'affari superiore a 20.000 euro».
*5. 27. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole «il contribuente» sono aggiunte le seguenti «con un volume d'affari superiore a 20.000 euro».
*5. 53. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole «il contribuente» sono aggiunte le seguenti «con un volume d'affari superiore a 20.000 euro».
*5. 297. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole «il contribuente» sono aggiunte le seguenti «con un volume d'affari superiore a 20.000 euro».
*5. 258. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 8-bis, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, dopo le parole «il contribuente» sono aggiunte le seguenti «con un volume d'affari superiore a 20.000 euro».
*5. 336. Fincato.

Dopo il comma 37, inserire il seguente:
37-bis. 1. Al comma 7 dell'articolo 5, del decreto-legge n. 262 del 2006 prima delle parole I trasferimenti erariali aggiungere le seguenti «Solo per l'anno 2007»

Conseguentemente, ridurre il fondo di xui all'articolo 115 in misura pari alla riduzione dei trasferimenti erariali in favore dei comuni per il maggior gettito derivante in relazione all'imposta comunale sugli immobili dalle disposizioni del presente articolo.
5. 362. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. La lettera a) del comma 25 dell'articolo 7 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 è soppressa.
5. 5. Alfano, Berruti.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 35, legge 4 luglio 2006, n. 223, comma 10-ter, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248, dopo le parole «ovvero imprese di locazione finanziaria» sono aggiunte le seguenti parole: «ovvero imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita


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di beni immobili, a condizione che nell'atto l'acquirenti dichiari che intende trasferirli entro tre anni e che il cedente non sia a sua volta una impresa avente per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di beni immobili che in sede di acquisto del bene trasferito abbia beneficiato dalla presente disposizione,.
5. 206. Angelo Piazza.

All'articolo 5, dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis.
Il comma 10-quater dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248, è sostituito dal seguente:
«10-quater. L'affitto di azienda, il cui valore complessivo sia costituito, per più del 50 per cento, dal valore normale di fabbricati, determinato ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 è soggetto, ove ad esso sia applicabile l'imposta sul valore aggiunto, anche all'imposta di registro nella misura dell'1 per cento, di cui all'articolo 5, primo comma, lettera a-bis, del decreto del Presidente della repubblica 26 aprile 1986, n. 131. Tale disposizione si applica ai contratti di affitto stipulati successivamente al 12 agosto 2006».
5. 208.Angelo Piazza.

Dopo il comma 37, aggiungere i seguenti:
37-bis. Il comma 29 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248, è sostituito dal seguente:
29. La responsabilità solidale viene meno se l'appaltatore acquisisce dal subappaltatore, prima del pagamento del corrispettivo, certificazione - con data non anteriore di oltre un mese rispetto a quella del pagamento stesso - rilasciata dagli enti impositori e previdenziali e assicurativi e attestante la corretta esecuzione degli adempimenti di cui al comma 28. La certificazione andrà rilasciata entro e non oltre 15 giorni dalla produzione della relativa istanza, in mancanza, ritenendosi tacitamente attestata la regolarità degli adempimenti. L'appaltatore può sospendere il pagamento del corrispettivo fino alla consegna da parte del subappaltatore della certificazione attestante la corretta esecuzione degli adempimenti, ovvero fino a quando quest'ultimo non gli abbia consegnato copia dell'istanza di certificazione in uno a dichiarazione sostitutiva di atto notorio avente ad oggetto la tacita attestazione di regolarità.
37-ter. Dopo il comma 29 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248 inserire il seguente:
29-bis. Gli enti impositori, previdenziali e assicurativi tenuti al rilascio della certificazione di cui al comma precedente stipulano apposita convenzione alfine del rilascio di un documento unico di regolarità contributiva e fiscale e della acquisizione delle relative richieste esclusivamente per via telematica.

37-quater. Il comma 32 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248 è sostituito dal seguente:
32. Il committente provvede al pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore solo dopo la consegna da parte di quest'ultimo di certificazione - con data non anteriore di oltre un mese rispetto a quella del pagamento stesso - rilasciata dagli enti impositori e previdenziali e attestante la corretta esecuzione degli adempimenti di cui al comma 28. La certificazione andrà rilasciata entro e non oltre 15 giorni dalla produzione della relativa istanza, in mancanza, ritenendosi tacitamente attestata la regolarità degli adempimenti; in quest'ultimo caso il pagamento


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dovrà avvenire solo dopo che l'appaltatore abbia consegnato al committente copia dell'istanza di certificazione in uno a dichiarazione sostitutiva di atto notorio avente ad oggetto la tacita attestazione di regolarità.

37-quater. Il comma 34 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con I modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248 è sostituito dal seguente:
34. Le disposizioni di cui ai commi da 28 a 33 si applicano solo ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che stipulano i predetti contratti nell'ambito di attività rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con esclusione dei committenti non esercenti attività commerciale, e, in ogni caso, dai soggetti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

37-sexies. Dopo il comma 34 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248, è inserito il seguente:
34-bis. Gli effetti dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, si estendono anche alla responsabilità solidale per l'effettuazione ed il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, fermo restando che l'acquisizione della certificazione di cui al comma 29, ovvero della documentazione equipollente in caso di attestazione tacita della regolarità, ed il pagamento del corrispettivo in data posteriore di non oltre un mese a quella della certificazione ovvero della tacita attestazione, comportano la liberazione del committente dalla responsabilità solidale inerente sia le ritenute fiscali che i contributi previdenziali obbligatori. Resta salvo il limite annuale, per l'obbligazione solidale, contemplato dall'articolo 29, comma 2, cit.
** 5. 204.Angelo Piazza.

Dopo il comma 37, aggiungere i seguenti:
37-bis. Il comma 29 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248, è sostituito dal seguente:
29. La responsabilità solidale viene meno se l'appaltatore acquisisce dal subappaltatore, prima del pagamento del corrispettivo, certificazione - con data non anteriore di oltre un mese rispetto a quella del pagamento stesso - rilasciata dagli enti impositori e previdenziali e assicurativi e attestante la corretta esecuzione degli adempimenti di cui al comma 28. La certificazione andrà rilasciata entro e non oltre 15 giorni dalla produzione della relativa istanza, in mancanza, ritenendosi tacitamente attestata la regolarità degli adempimenti. L'appaltatore può sospendere il pagamento del corrispettivo fino alla consegna da parte del subappaltatore della certificazione attestante la corretta esecuzione degli adempimenti, ovvero fino a quando quest'ultimo non gli abbia consegnato copia dell'istanza di certificazione in uno a dichiarazione sostitutiva di atto notorio avente ad oggetto la tacita attestazione di regolarità.
37-ter. Dopo il comma 29 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248 inserire il seguente:
29-bis. Gli enti impositori, previdenziali e assicurativi tenuti al rilascio della certificazione di cui al comma precedente stipulano apposita convenzione alfine del rilascio di un documento unico di regolarità contributiva e fiscale e della acquisizione delle relative richieste esclusivamente per via telematica.

37-quater. Il comma 32 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni,


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dalla legge 4 luglio 2006, n. 248 è sostituito dal seguente:
32. Il committente provvede al pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore solo dopo la consegna da parte di quest'ultimo di certificazione - con data non anteriore di oltre un mese rispetto a quella del pagamento stesso - rilasciata dagli enti impositori e previdenziali e attestante la corretta esecuzione degli adempimenti di cui al comma 28. La certificazione andrà rilasciata entro e non oltre 15 giorni dalla produzione della relativa istanza, in mancanza, ritenendosi tacitamente attestata la regolarità degli adempimenti; in quest'ultimo caso il pagamento dovrà avvenire solo dopo che l'appaltatore abbia consegnato al committente copia dell'istanza di certificazione in uno a dichiarazione sostitutiva di atto notorio avente ad oggetto la tacita attestazione di regolarità.

37-quater. Il comma 34 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con I modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248 è sostituito dal seguente:
34. Le disposizioni di cui ai commi da 28 a 33 si applicano solo ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che stipulano i predetti contratti nell'ambito di attività rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con esclusione dei committenti non esercenti attività commerciale, e, in ogni caso, dai soggetti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

37-sexies. Dopo il comma 34 dell'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2006, n. 248, è inserito il seguente:
34-bis. Gli effetti dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, si estendono anche alla responsabilità solidale per l'effettuazione ed il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, fermo restando che l'acquisizione della certificazione di cui al comma 29, ovvero della documentazione equipollente in caso di attestazione tacita della regolarità, ed il pagamento del corrispettivo in data posteriore di non oltre un mese a quella della certificazione ovvero della tacita attestazione, comportano la liberazione del committente dalla responsabilità solidale inerente sia le ritenute fiscali che i contributi previdenziali obbligatori. Resta salvo il limite annuale, per l'obbligazione solidale, contemplato dall'articolo 29, comma 2, cit.
** 5. 384.Musi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 36, comma 8, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «Le quote di ammortamento, dedotte prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 7, sono imputate proporzionalmente al terreno e al fabbricato.».
* 5. 31. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 36, comma 8, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «Le quote di ammortamento, dedotte prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 7, sono imputate proporzionalmente al terreno e al fabbricato.».
* 5. 50. Campa.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 36, comma 8, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono aggiunte, in fine, le seguenti le seguenti parole: «Le quote di ammortamento, dedotte prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 7, sono imputate proporzionalmente al terreno e al fabbricato».
* 5. 87. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 36, comma 8, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Le quote di ammortamento, dedotte prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 7, sono imputate proporzionalmente al terreno e al fabbricato».
*5. 264. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 36, comma 8, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Le quote di ammortamento, dedotte prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 7, sono imputate proporzionalmente al terreno e al fabbricato».
*5. 324. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 36, comma 8, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Le quote di ammortamento, dedotte prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 7, sono imputate proporzionalmente al terreno e al fabbricato».
*5. 341. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. L'elenco di cui al comma precedente deve essere presentato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto».
** 5. 13. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. L'elenco di cui al comma precedente deve essere presentato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto».
** 5. 63. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. L'elenco di cui al comma precedente deve essere presentato a decorrere


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dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto».
** 5. 90. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. L'elenco di cui al comma precedente deve essere presentato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto».
**5. 256. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. L'elenco di cui al comma precedente deve essere presentato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto».
**5. 299. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. L'elenco di cui al comma precedente deve essere presentato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto».
**5. 334. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 apportare le seguenti modifiche:
a) il comma 1 è soppresso;
b) al comma 8 la lettera a) è soppressa;
c) al comma 10, lettera b) i numeri 1 e 2 sono soppressi.
5. 76. Vico, Lulli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole «della legge 30 dicembre 2004, n. 311,» sono inserite le seguenti: «con volume d'affari superiore a 20.000 euro»;
b) in fine è aggiunto il seguente periodo: «I contribuenti con volume d'affari non superiore a 20.000 euro possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al periodo precedente.».
* 5. 22. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4


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agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole «della legge 30 dicembre 2004, n. 311,» sono inserite le seguenti: «con volume d'affari superiore a 20.000 euro»;
b) in fine è aggiunto il seguente periodo: «I contribuenti con volume d'affari non superiore a 20.000 euro possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al periodo precedente.».
* 5. 58. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole «della legge 30 dicembre 2004, n. 311,» sono inserite le seguenti: «con volume d'affari superiore a 20.000 euro»;
b) in fine è aggiunto il seguente periodo: «I contribuenti con volume d'affari non superiore a 20.000 euro possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al periodo precedente.».
* 5. 98. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37, comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole «della legge 30 dicembre 2004, n. 311», sono inserite le seguenti: «con volume d'affari superiore a 20.000 euro»;
b) in fine è aggiunto il seguente paragrafo: «I contribuenti con volume d'affari non superiore a 20.000 euro possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo precedente».
*5. 319.Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37, comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole «della legge 30 dicembre 2004, n. 311», sono inserite le seguenti: «con volume d'affari superiore a 20.000 euro»;
b) in fine è aggiunto il seguente paragrafo: «I contribuenti con volume d'affari non superiore a 20.000 euro possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo precedente».
*5. 349.Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 37, comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole «della legge 30 dicembre 2004, n. 311», sono inserite le seguenti: «con volume d'affari superiore a 20.000 euro»;
b) in fine è aggiunto il seguente paragrafo: «I contribuenti con volume d'affari non superiore a 20.000 euro possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo precedente».
*5. 248.Mazzoni, Peretti Zini.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «trasmettono


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telematicamente» sono inserite le seguenti: «, entro il mese di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno in relazione all'ultimo trimestre per i soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542,».
**5. 23. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «trasmettono telematicamente» sono inserite le seguenti: «, entro il mese di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno in relazione all'ultimo trimestre per i soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542,».
**5. 57. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «trasmettono telematicamente» sono inserite le seguenti: «, entro il mese di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno in relazione all'ultimo trimestre per i soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542,».
**5. 99. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «trasmettono telematicamente» sono inserite le seguenti: «, entro il mese di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno in relazione all'ultimo trimestre per i soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542,».
**5. 304. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «trasmettono telematicamente» sono inserite le seguenti: «, entro il mese di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno in relazione all'ultimo trimestre per i soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542,».
**5. 247. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 33, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «trasmettono telematicamente» sono inserite le seguenti: «, entro il mese di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno in relazione all'ultimo trimestre per i soggetti di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542,».
**5. 350. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 34, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,


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convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «modalità tecniche» sono aggiunte le seguenti: «, comprese quelle per la correzione di eventuali errori,».
*5. 21. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 34, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «modalità tecniche» sono aggiunte le seguenti: «, comprese quelle per la correzione di eventuali errori,».
*5. 54. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 34, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «modalità tecniche» sono aggiunte le seguenti: «, comprese quelle per la correzione di eventuali errori,».
*5. 97. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 34, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «modalità tecniche» sono aggiunte le seguenti: «, comprese quelle per la correzione di eventuali errori,».
*5. 303. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 34, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «modalità tecniche» sono aggiunte le seguenti: «, comprese quelle per la correzione di eventuali errori,».
*5. 249. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Nell'articolo 37, al comma 34, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole «modalità tecniche» sono aggiunte le seguenti: «, comprese quelle per la correzione di eventuali errori,».
*5. 348. Fincato.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. Al comma 5 dell'articolo 54 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni le parole: non superiore al 2 per cento sono sostituite dalle seguenti: non superiore al 4 per cento.

Conseguentemente, alla Tabella C, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
5. 180. Bernardo.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. Al comma 5 dell'articolo 54 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni le parole «non superiore al 2 per cento» sono sostituite dalle seguenti «non superiore al 4 per cento».

Conseguentemente, all'articolo 216, al comma 2, Tabella C, voce: Ministero dell'economia


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e delle finanze, voce: decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 11 legge 15 marzo 1997, n. 59 (3.1.5.2 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2007: - 1.500;
2008: - 1.500;
2009: - 1.500.
* 5. 110. Uggè, Mondello, Di Centa, Zanetta.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. Al comma 5 dell'articolo 54 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni le parole «non superiore al 2 per cento» sono sostituite dalle seguenti «non superiore al 4 per cento».

Conseguentemente, all'articolo 216, al comma 2, Tabella C, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 11 legge 15 marzo 1997, n. 59 (3.1.5.2 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2007: - 1.500;
2008: - 1.500;
2009: - 1.500.
*5. 55. Campa.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

1. All'articolo 102, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «516,46 euro» sono sostituite con: «2.000 euro».

Conseguentemente alla tabella C di cui all'articolo 216, comma 2, ridurre tutte le spese di parte corrente del 4 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
5. 011. Marinello, Angelino Alfano.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. L'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 108 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni è sostituito dal seguente: «Le predette limitazioni non si applicano ove le spese di rappresentanza siano riferite ai beni di cui al periodo precedente di valore unitario non eccedente euro 200, nonché alle spese di rappresentanza sostenute da imprese per prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande nei pubblici esercizi per un importo comunque non superiore al 2 per cento del volume di affari annuo conseguito».

Conseguentemente, all'articolo 216, al comma 2, Tabella C, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 11 legge 15 marzo 1997, n. 59 (3.1.5.2 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2007: - 1.000;
2008: - 1.000;
2009: - 1.000.
**5. 111. Uggè, Di Centa, Zanetta, Mondello.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. L'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 108 del testo unico delle imposte


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sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni è sostituito dal seguente «Le predette limitazioni non si applicano ove le spese di rappresentanza siano riferite ai beni di cui al periodo precedente di valore unitario non eccedente euro 200, nonché alle spese di rappresentanza sostenute da imprese per prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande nei pubblici esercizi per un importo comunque non superiore al 2 per cento del volume di affari annuo conseguito.».

Conseguentemente, all'articolo 216, al comma 2, Tabella C, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'articolo 11 legge 15 marzo 1997, n. 59 (3.1.5.2 - Presidenza del Consiglio dei Ministri - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2007: - 1.000;
2008: - 1.000;
2009: - 1.000.
**5. 56. Campa.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'articolo 110 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le disposizioni di cui al comma 10 non si applicano quando le imprese residenti in Italia forniscano la prova che le imprese estere svolgono prevalentemente un'attività commerciale effettiva, ovvero che le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione. L'Amministrazione, prima di procedere all'emissione dell'avviso di accertamento d'imposta o dì maggiore imposta, deve notificare all'interessato un apposito avviso con il quale viene concessa al medesimo la possibilità di fornire, nel termine di novanta giorni, le prove predette. Ove l'Amministrazione non ritenga idonee le prove addotte, dovrà darne specifica motivazione nell'avviso di accertamento».
2. All'articolo 8 del Decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997 dopo il comma 3 è inserito il seguente comma:
«3-bis. Si applica la sanzione amministrativa da euro 2.065 ad euro 20.658 quando l'omissione o l'incompletezza riguardano le spese e gli altri componenti negativi di cui al comma 10 dell'articolo 110 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917. Alle violazioni già contestate si applica, se più favorevoli per il contribuente, la sanzione prevista dal nuovo comma 4 dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997».
3. All'articolo 7 del Decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997 il comma 4-bis è sostituito dal seguente:
«4-bis. È punito con la sanzione da euro 2.065 ad euro 20.658 il cedente o il prestatore che omette di inviare, nei termini previsti, la comunicazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c), ultimo periodo, del decreto legislativo 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17, o la invia con dati incompleti o inesatti. Qualora la dichiarazione d'intento di cui il cedente o il prestatore ha omesso la comunicazione o ha comunicato con dati inesatti o incompleti, sia stata rilasciata in mancanza dei presupposti richiesti dalla legge, si applica la sanzione di cui al comma 3.».
5. 01. Ulivi, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. Nell'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni,


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le parole: La deduzione delle spese e degli altri componenti negativi di cui al comma 10 è comunque subordinata alla separata indicazione nella dichiarazione dei redditi dei relativi ammontari dedotti sono sostituite dalle seguenti: Le spese e gli altri componenti negativi di cui al comma 10 devono essere separatamente indicati nella dichiarazione dei redditi per l'ammontare dedotto.
37-ter. Nell'articolo 8, primo comma, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 è aggiunto, in fine, il seguente paragrafo: La medesima sanzione è applicabile anche nel caso di mancata indicazione in dichiarazione delle spese e degli altri componenti negativi prevista dall'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni.
**5. 24. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. Nell'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: La deduzione delle spese e degli altri componenti negativi di cui al comma 10 è comunque subordinata alla separata indicazione nella dichiarazione dei redditi dei relativi ammontari dedotti sono sostituite dalle seguenti: Le spese e gli altri componenti negativi di cui al comma 10 devono essere separatamente indicati nella dichiarazione dei redditi per l'ammontare dedotto.
37-ter. Nell'articolo 8, primo comma, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 è aggiunto, in fine, il seguente paragrafo: La medesima sanzione è applicabile anche nel caso di mancata indicazione in dichiarazione delle spese e degli altri componenti negativi prevista dall'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni.
**5. 59. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. All'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: La deduzione delle spese e degli altri componenti negativi di cui al comma 10 è comunque subordinata alla separata indicazione nella dichiarazione dei redditi dei relativi ammontari dedotti sono sostituite dalle seguenti: Le spese e gli altri componenti negativi di cui al comma 10 devono essere separatamente indicati nella dichiarazione dei redditi per l'ammontare dedotto.
37-ter. All'articolo 8, primo comma, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: La medesima sanzione è applicabile anche nel caso di mancata indicazione in dichiarazione delle spese e degli altri componenti negativi prevista dall'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni.
**5. 351. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. Nell'articolo 110, comma 11, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: La deduzione delle spese e degli altri componenti negativi di cui al comma 10 è comunque subordinata alla separata indicazione nella dichiarazione dei redditi dei relativi ammontari dedotti sono sostituite dalle seguenti: Le spese e gli altri componenti negativi di cui al comma 10 devono essere separatamente indicati nella dichiarazione dei redditi per l'ammontare dedotto.
37-ter. Nell'articolo 8, primo comma, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 è aggiunto, in fine, il seguente paragrafo: La medesima sanzione è applicabile anche nel caso di mancata indicazione in dichiarazione delle spese e degli altri componenti negativi prevista dall'articolo 110, comma 11, del decreto del


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Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni.
**5. 246. Manzini, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente comma:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione Europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'i per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 25. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'1 per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 86. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'1 per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 60. Campa.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'1 per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 283. Ceccuzzi, Aurisicchio, Crsci, Visco, Vannucci.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'1 per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 245. Manzini, Pertti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'1 per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 305. Filippi, Fugatti, Garavaglia.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. I soggetti che, nelle dichiarazioni dei redditi i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno omesso di indicare, in ottemperanza alle disposizioni dell'articolo 110, comma 11, ultimo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate fiscalmente in Stati e territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati, possono sanare tale omissione mediante la presentazione, entro la data del 31 gennaio 2007, di una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, anche nei casi in cui siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o sia stato notificato avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio. In tal caso, per ogni periodo d'imposta è dovuta una somma, da versare entro la stessa data del 31 gennaio 2007, pari all'1 per cento degli importi non indicati e comunque non superiore ad euro 50.000.
*5. 352. Fincato.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente comma:
37-bis. All'articolo 1, comma 1 della Tariffa Parte I del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, dopo le parole «a condizione che nell'atto l'acquirente dichiari che intende trasferirli entro 3 anni» sono aggiunte le seguenti: «ovvero di fondi immobiliari chiusi disciplinati dall'articolo 37 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, e dall'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86».
5. 205.Angelo Piazza.

Dopo il comma 37, aggiungere i seguenti:
37-bis. All'articolo 30, comma 1, primo periodo, lettera b), della legge 23 dicembre 1994, n. 724, dopo le parole «anche in locazione finanziaria» è aggiunto il seguente periodo «, salva l'applicazione del comma 1-bis;».
37-ter. All'articolo 30, comma 1, ultimo periodo, n. 4), della legge 23 dicembre 1994, n. 724, dopo le parole «negoziati in mercati regolamentati italiani» sono aggiunte le seguenti «ed alle società ed enti da loro controllati ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1 e 2, del codice civile».
34-quater. Dopo il comma 1 dell'articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, è aggiunto il seguente:
«1-bis. In alternativa all'importo derivante dall'applicazione della percentuale prevista dalla lettera b) del comma 1 relativo ai beni immobili, le società e gli enti interessati possono far concorrere il rendimento medio corrente delle stesse immoblilizzazioni. Per rendiemento medio corrente si intende l'importo derivate dall'applicazione al valore di mercato di ciascun bene immobile al termine del periodo d'imposta dell'80 per cento del tasso di rendimento medio, riferito alla stessa data, dei beni immobili aventi analoga destinazione d'uso e collocazione toponomastica. Le modalità e gli adempimenti necessari per l'individuazione sulla base di rilevazioni statistiche ufficiali degli elementi ed informazioni necessari ai fini del computo del rendimento medio corrente sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate da emanarsi entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore della presente norma. Il valore di mercato dei beni immobili deve comunque risultare da apposita perizia giurata di stima, cui si applica l'articolo 64 del codice di procedura civile, redatta da esperto indipendente iscritto all'albo professionale degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli agrotecnici, dei periti agrari o dei periti industriali edili».
5. 207.Angelo Piazza.


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Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Compensazione dei debiti di fornitura).

1. Al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dopo l'articolo 17 è aggiunto il seguente:
Art. 17-bis - (Compensazione dei debiti di fornitura) - 1. I contribuenti intestatari di conto fiscale di cui al comma 27 dell'articolo 78 della legge 27 dicembre 1991, n. 413, possono utilizzarlo per procedere alla compensazione nei termini di cui all' articolo 17, comprendendo tra i crediti anche quelli relativi alla fornitura di beni e servizi alle Pubbliche amministrazioni ai sensi delle normative comunitarie, di cui siano titolari, a condizione che:
a) i crediti siano scaduti ed esigibili;
b) siano state ottemperati gli obblighi di legge e le obbligazioni derivanti dal contratto di cessione dei beni o di prestazione dei servizi, nei termini e secondo le modalità indicati nel contratto stesso, e comunque nel rispetto delle norme di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231;
c) il contribuente abbia segnalato all'Amministrazione debitrice la volontà di procedere alla compensazione.

2. I crediti possono essere compensati in tutto o in parte e sino a capienza del dovuto.
3. Il contribuente è tenuto a presentare al gestore del conto la documentazione necessaria a comprovare la titolarità del debito e la sua esigibilità, nonché ad indicare quali poste intenda compensare.
4. Il gestore del conto fiscale segnala separatamente all'Agenzia delle entrate le compensazioni avvenute e tutti gli elementi identificativi necessari. Mensilmente l'Agenzia provvede ad inviare alle Amministrazioni debitrici le compensazioni per debiti di fornitura, per gli adempimenti di propria competenza.
5. Con proprio decreto da emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge il Ministro dell'economia e delle finanze può emanare ulteriori disposizioni attuative del presente articolo.
6. Con propri decreti il Ministro dell'economia e delle finanze riduce le dotazioni degli stati di previsione annuali delle Amministrazioni debitrici, per un importo pari alle compensazioni per debiti di fornitura effettuate nell'anno precedente.

Conseguentemente, gli articoli 114 (Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà), 115 (Imprese pubbliche), 200 (Interventi di solidarietà sociale), comma 2, sono abrogati.
5. 04. Nicola Rossi.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti commi:
37-bis. All'articolo 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti «da euro 258 ad euro 2.582 ovvero, se il minimo edittale risulta di tre volte superiore alla maggiore imposta liquidata, la sanzione sarà pari alla maggiore imposta liquidata»;
b) al comma 1, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e 1'asseverazione, per un periodo


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da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
c) al comma 1, lettera b), le parole «da lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 516 ad euro 5.165»;
d) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, sì applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata»;
e) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici territoriali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti»;
f) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582»;

37-ter. Salva l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quater. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga: a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima; b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non sì applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quinquies. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322».
*5. 89. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. 1. All'articolo 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti «da euro 258 ad euro 2.582


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ovvero, se il minimo edittale risulta di tre volte superiore alla maggiore imposta liquidata, la sanzione sarà pari alla maggiore imposta liquidata.»;
b) al comma 1, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
c) al comma 1, lettera b), le parole «a lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 516 ad euro 5.165»;
d) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata»;
e) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici territoriali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.»;
f) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582»;

37-ter. Salva l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quater. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga: a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima; b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quinquies. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i


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soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 22.
* 5. 72. Campa.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. 1. All'articolo 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti «da euro 258 ad euro 2.582 ovvero, se il minimo edittale risulta di tre volte superiore alla maggiore imposta liquidata, la sanzione sarà pari alla maggiore imposta liquidata.»;
b) al comma 1, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
c) al comma 1, lettera b), le parole «a lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 516 ad euro 5.165»;
d) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata»;
e) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici territoriali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.»;
f) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582»;

37-ter. Salva l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quater. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica


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delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga: a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima; b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quinquies. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 22.
* 5. 17. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere i seguenti:
37-bis. All'articolo 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti «da euro 258 ad euro 2.582 ovvero, se il minimo edittale risulta di tre volte superiore alla maggiore imposta liquidata, la sanzione sarà pari alla maggiore imposta liquidata»;
b) al comma 1, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
c) al comma 1, lettera b), le parole «da lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 516 ad euro 5.165»;
d) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata»;
e) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici territoriali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza


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dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti»;
f) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582».

37-ter. Salva l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma precedente si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quater. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga:
a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima;
b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.

37-quinquies. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322».
5. 261. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti «da euro 258 ad euro 2.582 ovvero, se il minimo edittale risulta di tre volte superiore alla maggiore imposta liquidata, la sanzione sarà pari alla maggiore imposta liquidata»;
b) al comma 1, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
c) al comma 1, lettera b), le parole «da lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 516 ad euro 5.165»;
d) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni commesse


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ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata»;
e) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici territoriali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti»;
f) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582».

2. Salvo l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga:
a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima;
b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.

4. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322».
* 5. 317. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti «da euro 258 ad euro 2.582 ovvero, se il minimo edittale risulta di tre volte superiore alla maggiore imposta liquidata, la sanzione sarà pari alla maggiore imposta liquidata»;
b) al comma 1, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e, comunque, a condizione che non


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debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
c) al comma 1, lettera b), le parole «da lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 516 ad euro 5.165»;
d) dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata»;
e) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici territoriali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti»;
f) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582».

2. Salvo l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga:
a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima;
b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.

4. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322».
* 5. 331. Fincato.


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Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. All'articolo 39 del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate 14 seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582». Il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e 1'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
b) al comma 1, lettera b), le parole «da lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 516 ad euro 5.165»;
c) dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi del presente comma 1, del successivo comma 3 e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni della stessa indole commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata.»;
d) il comma 2 è sostituito dal seguente: «Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici locali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.»,
e) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582»,

37-ter. Salvo l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quater. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga: a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima; b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.


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37-quinquies. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né 1'art 19, comma 1, del decreto Ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998 n. 322.
** 5. 134. Musi.

Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. All'articolo 39 del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate 14 seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), nel primo periodo, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582». Il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La violazione è punibile solamente in caso di rettifica della dichiarazione ai sensi dell'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e, comunque, a condizione che non debba trovare applicazione l'articolo 12-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta a carico dei predetti soggetti la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità e 1'asseverazione, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione»;
b) al comma 1, lettera b), le parole «da lire un milione a lire dieci milioni» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 516 ad euro 5.165»;
c) dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1-bis. Nei casi di violazioni commesse ai sensi del presente comma 1, del successivo comma 3 e dell'articolo 7-bis, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. In ogni caso, alle violazioni della stessa indole commesse ai sensi delle disposizioni di cui al precedente periodo, si applica una sanzione calcolata con le modalità previste dall'articolo 12 del medesimo decreto legislativo. Il centro di assistenza fiscale per il quale abbia operato il trasgressore è obbligato solidalmente con il trasgressore stesso al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata.»;
d) il comma 2 è sostituito dal seguente: «Le sanzioni per le violazioni dei commi 1 e 3 del presente articolo e dell'articolo 7-bis sono irrogate dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale del trasgressore, sulla base delle segnalazioni inviate dagli Uffici locali della medesima Agenzia. L'atto di contestazione è unico per ogni anno solare di riferimento, ma, fino al compimento dei termini di decadenza, può essere integrato o modificato dalla direzione regionale, in base alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. I provvedimenti ivi previsti sono trasmessi agli ordini di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.»,
e) al comma 3, le parole «da lire cinquecentomila a lire cinque milioni» sono sostituite dalle parole «da euro 258 ad euro 2.582»,

37-ter. Salvo l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le disposizioni del comma 1 si applicano alle violazioni non ancora contestate o per le quali la sanzione non sia ancora irrogata alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quater. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis


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del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga: a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima; b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.
37-quinquies. Per le dichiarazioni di cui al precedente comma 3, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trova applicazione né 1'art 19, comma 1, del decreto Ministeriale 31 luglio 1998, né l'articolo 3, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998 n. 322.
** 5. 142. Gioacchino Alfano.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 72 decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, alla fine del secondo comma, aggiungere il seguente periodo: «Le spese di citazione e processuali sono poste a carico della parte soccombente».
5. 154. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, relativo all'espropriazione immobiliare, l'importo di ottomila è sostituito con: diecimila euro.

Conseguentemente, sopprimere gli articoli 99 e 199.
5. 155. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 77 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, relativo all'iscrizione dell'ipoteca sui beni immobili, il secondo comma è sostituito dal seguente:
«2. Se l'importo complessivo del credito per cui si procede non supera il dieci per cento del valore dell'immobile da sottoporre ad espropriazione determinato a norma dell'articolo 79, il concessionario, prima di procedere all'esecuzione, deve iscrivere ipoteca. Decorso un anno, ovvero 18 mesi, in presenza di abitazione principale del contribuente o suoi familiari conviventi, dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto, il concessionario procede all'espropriazione».

Conseguentemente, sopprimere gli articoli 99 e 199.
5. 156. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 77, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, relativo all'iscrizione dell'ipoteca sui beni immobili, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «L'iscrizione dell'ipoteca sui beni può essere effettuata se il debito totale supera complessivamente i duemila euro; in caso di più di una iscrizione di ipoteca sul medesimo bene da parte del concessionario, spetta il rimborso spese esecutive esclusivamente alla prima iscrizione. Tale limite può essere aggiornato con decreto ministeriale. Il concessionario prima di emettere il provvedimento di iscrizione dell'ipoteca sugli immobili è tenuto ad inviare al contribuente o ai coobbligati una comunicazione contenente l'invito ad effettuare, entro trenta giorni dalla data della stessa ed esclusivamente presso i propri sportelli, il versamento delle somme iscritte a ruolo


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pena l'attivazione delle procedure relative all'ipoteca e conseguenti nonché la corresponsione delle spese esecutive».

Conseguentemente, sopprimere gli articoli 99 e 199.
5. 157. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, sono emanate nuove disposizioni relative al procedimento di vendita dei beni immobili, ai sensi dell'articolo 78 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e dei beni mobili registrati, mediante offerta pubblica di acquisto, in busta chiusa, secondo le procedure regolate dal codice di procedura civile.
5. 159. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 86, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, relativo al fermo amministrativo esattoriale, aggiungere alla fine del periodo i seguenti: «Il provvedimento di fermo amministrativo può essere effettuato se il debito totale supera complessivamente cinquecento euro e sul bene di minor valore; in caso di più provvedimenti sul medesimo bene, al concessionario compete il rimborso spese esecutive esclusivamente al primo provvedimento di fermo. Tale limite può essere aggiornato con decreto ministeriale. Il concessionario prima di emettere il provvedimento di fermo è tenuto ad inviare al contribuente o ai coobbligati una comunicazione contenente l'invito ad effettuare, entro trenta giorni dalla data della stessa ed esclusivamente presso i propri sportelli, il versamento delle somme iscritte a ruolo pena l'attivazione delle procedure di cui ai commi successivi e la corresponsione delle spese esecutive relative al fermo».
37-ter. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, sono emanate nuove disposizioni relative al procedimento di vendita dei beni immobili, ai sensi dell'articolo 78 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e dei beni mobili registrati, mediante offerta pubblica di acquisto, in busta chiusa, secondo le procedure regolate dal codice di procedura civile.

Conseguentemente, sopprimere gli articoli 99, 133 e 199.
5. 158. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
37-bis. Sono riaperti i termini stabiliti dalle disposizioni di cui all'articolo 29 della leggè 27 dicembre 1997, n. 449 e all'articolo 13 della legge 18 febbraio 1999, n. 28 e successive modificazioni e integrazioni, per le società non operative alla data del 1o gennaio 2007 di cui all'articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e successive modificazioni e integrazioni, che deliberano lo scioglimento e assegnano o cedono ai soci beni immobili di qualsiasi categoria catastale non utilizzati direttamente dalle medesime società e gli altri beni ivi indicati, ovvero deliberano la trasformazione in società semplice, entro il 31 dicembre 2007, a condizione che tutti i soci siano persone fisiche e che risultino iscritti nel libro dei soci ove previsto, alla data del 31 dicembre 2006 ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 31 dicembre 2006.
37-ter. È Le società che si avvalgono delle disposizioni di cui al comma 37-bis devono versare l'imposta sostitutiva in un'unica soluzione nel termine stabilito per il pagamento del saldo dell'imposta sui


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redditi delle società relativo all'esercizio di assegnazione dei beni, di cessione o di trasformazione ovvero in tre rate di pari ammontare di cui la prima nel termine predetto e le restanti due, maggiorate degli interessi legali, entro i termini di pagamento del saldo della medesima imposta relativo ai due esercizi successivi. Con provvedimento direttoriale sono stabilite le modalità di versamento e di esposizione in dichiarazione.
37-quater. Ai fini dell'assegnazione il costo della partecipazione rileva anche per la rivalutazione della stessa assoggettata ad imposta sostitutiva e la differenza rispetto al valore normale non è soggetta ad imposta né costituisce costo fiscalmente rilevante per il socio assegnatario.
37-quinquies. Entro trenta giorni dall'avvenuta assegnazione degli immobili, gli assegnatari sono obbligati a presentare apposita denuncia di accatastamento o di revisione dello stesso conformemente alle procedure DOCFA, contenente eventuali atti di aggiornamento redatti ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701.
5. 136. Sanza.

Dopo il comma 37, inserire il seguente:
37-bis. La detenzione degli apparecchi di cui all'articolo 1 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito nella legge 4 giugno 1938, n. 880, ed il relativo numero di abbonamento radiotelevisivo sono soggetti ad obbligo di denuncia in apposito quadro della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e delle persone giuridiche.
5. 130. Vannucci, Lovelli, Orlando.

Dopo il comma 37, inserire il seguente:
37-bis. È abolita la possibilità di dare la disdetta per suggellamento di cui all'articolo 10, primo comma, del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito nella legge 4 giugno 1938, n. 880.
5. 128. Vannucci, Lovelli, Orlando.

Dopo il comma 37, inserire il seguente:
37-bis. All'articolo 24 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito nella legge 4 giugno 1938, n. 880 è aggiunto il seguente comma:
2-bis Per l'accertamento delle violazioni alle disposizioni del presente decreto è inoltre competente l'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 1-SAT Sportello abbonamenti alla televisione, cui sono conferiti in materia di canone radiotelevisivo i poteri e le facoltà di cui all'articolo 32 del decreto del Presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Gli inviti e le richieste possono essere notificati anche a mezzo posta. Si applica l'articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Per l'espletamento delle relative attività operative, l'Agenzia delle Entrate- Ufficio di Torino 1-SAT Sportello abbonamenti alla televisione si può avvalere di addetti della RAI-Radiotelevisione italiana appositamente incaricati.
5. 129. Vannucci, Lovelli, Orlando.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 66 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, è aggiunto, in fine il seguente comma:
Nei limiti necessari per il perseguimento delle propri finalità istituzionali, l'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 1-SAT Sportello abbonamenti alla televisione o, per conto di questo, la RAI-Radiotelevisione italiana, ricevono da enti pubblici e privati, da società, imprese e piccole imprese, le generalità e l'indirizzo dei loro iscritti, utenti e clienti.
I fabbricanti, gli importatori, i rivenditori ed i riparatori di apparecchi idonei a ricevere il segnale radiotelevisivo e le imprese che a qualsiasi titolo sono a conoscenza dei dati personali riportati sui certificati di garanzia dei suddetti apparecchi,


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i videonoleggiatori gli installatori di impianti di ricezione, le emittenti di trasmissioni televisive a pagamento ed i loro agenti trasmettono mensilmente i dati di cui al precedente comma all'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 1-SAT Sportello abbonamenti alla televisione, per conto di questo, alla RAI-Radiotelevisione italiana, sotto pena della sanzione amministrativa di 250 euro per ogni omessa, tardiva o incompleta segnalazione di ciascun nominativo od indirizzo.
Per la comunicazione dei dati personali di cui ai precedenti commi non è necessaria l'acquisizione del consenso degli interessati. L'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 1-SAT Sportello abbonamenti alla televisione, o per conto di questa la RAI-Radiotelevisione italiana, provvedono all'informativa nei confronti degli interessati contestualmente all'utilizzazione dei relativi dati personali.
5. 131. Vannucci, Lovelli, Orlando.

Dopo il comma 37, aggiungere il seguente:
37-bis. All'articolo 3, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, aggiungere, alla fine, il seguente periodo: Entro 90 giorni dall'acquisto del capitale sociale delle società concessionarie, Riscossione spa provvede al rinnovo dei consigli di amministrazione delle stesse società; ogni consiglio di amministrazione è composto da un numero non superiore a tre consiglieri per le società che gestiscono più ambiti territoriali ovvero un unico amministratore negli altri casi.
5. 161. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, nonché dell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, sono applicabili in caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 e dell'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge 7 giugno 2006, n. 206 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 234 conseguenti all'errata determinazione della deduzione di cui all'articolo 11, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
* 5. 88. Tomaselli.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, nonché dell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, sono applicabili in caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 e dell'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge 7 giugno 2006, n. 206 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 234 conseguenti all'errata determinazione della deduzione di cui all'articolo 11, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
* 5. 67. Campa.


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Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, nonché dell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, sono applicabili in caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 e dell'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge 7 giugno 2006, n. 206 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 234 conseguenti all'errata determinazione della deduzione di cui all'articolo 11, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
* 5. 32. Leo.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, nonché all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, sono applicabili in caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 e dell'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge 7 giugno 2006, n. 206 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 234 conseguenti all'errata determinazione della deduzione di cui all'articolo 11, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
* 5. 262. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, nonché all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, sono applicabili in caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 e dell'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge 7 giugno 2006, n. 206 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 234 conseguenti all'errata determinazione della deduzione di cui all'articolo 11, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
* 5. 316. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, nonché all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, sono applicabili in caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo


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al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 e dell'acconto relativo al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge 7 giugno 2006, n. 206 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 234 conseguenti all'errata determinazione della deduzione di cui all'articolo 11, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
* 5. 339. Fincato.

Dopo il comma 37 aggiungere il seguente:
37-bis. Al comma 1 dell'articolo 12 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, le parole «pari al 2,5 per cento» sono sostituite dalle parole: «pari al 10 per cento».
5. 219.Bonelli, Camillo Piazza.

Dopo il comma 37, aggiungere i seguenti:
37-bis. A decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data del 1 gennaio 2007:
a) non sono dovuti acconti di imposta sui redditi e l'imposta regionale sulle attività produttive se l'importo da versare non supera i 100 euro;
b) non è dovuta la prima rata d'acconto di imposta se l'importo da versare non supera i 200 euro;
c) non si fa luogo, in sede di dichiarazione dei redditi e riferito alla singola imposta o addizionale, nonché all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, al versamento del debito o al rimborso del credito di imposta se l'importo risultante dalla dichiarazione non supera il limite di 25 euro. La disposizione si applica anche alle dichiarazioni effettuate con il modello «730». In tal caso, se la dichiarazione viene presentata, non è dovuto alcun compenso ai soggetti che prestano assistenza fiscale o al sostituto d'imposta;
d) all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 1999, n. 129, concernente disposizioni in materia di abbandono dei crediti tributari di modesta entità, l'importo di lire trentaduemila viene elevato a 25 euro;
e) l'imposta comunale sugli immobili non è dovuta se l'importo complessivo non supera i 10 euro e può essere versata in un'unica soluzione alla scadenza del saldo se l'importo non supera i 200 euro.
37-ter. A decorrere dal 1 gennaio 2007, con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, sono emanate nuove disposizioni relative al procedimento di vendita dei beni immobili, ai sensi dell'articolo 78 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e dei beni mobili registrati, mediante offerta pubblica di acquisto, in busta chiusa, secondo le procedure regolate dal codice di procedura civile.
5. 160. Filippi, Garavaglia.

Aggiungere il fine il seguente comma:
37-bis. A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006 alle imprese individuali con volume di affari annuo non superiore a 75.000 euro, che svolgono attività nei comuni di montagna con popolazione non superiore a 1.000 abitanti, non turistici o che abbiano avuto una riduzione media della popolazione residente nell'ultimo triennio, é riconosciuta una deduzione dalla base imponibile ai fini IRE, fino a concorrenza dello stesso, per l'importo minimo di 3.000 euro.


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Conseguentemente:
All'articolo 6, dopo il comma 6, aggiungere il seguente comma:
6-bis 1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni:
3) alla lettera a) sostituire le parole: per la quota del 20 per cento con le seguenti: per la quota del 40 per cento;
4) alla lettera b) sostituire le parole: per la quota del 30 per cento con le seguenti: per la quota del 60 per cento;

La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1 gennaio 2007.
5. 174. Caparini, Stucchi, Cota, Fugatti, Bodega, Lussana, Dussin, Pottino.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'atto della cessione dell'immobile, anche se assoggettata ad IVA, le parti hanno l'obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo. Con le medesime modalità ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare:
se si è avvalsa di un mediatore e nell'ipotesi affermativa, ha l'obbligo di dichiarare l'esatta denominazione, ragione sociale ed il legale rappresentante e/o mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
il codice fiscale per la ditta individuale e la partita iva per la società;
il numero di iscrizione al Ruolo agenti affari in Mediazione e la camera di commercio di riferimento all'iscrizione stessa per il titolare della ditta individuale, per la società e/o per il legale rappresentante e/o mediatore che ha operato per la stessa società;
se si è avvalso di altro soggetto o società diversa dal mediatore per gli adempimenti e la consulenza relativa alla conclusione dell'affare e nell'ipotesi affermativa, ha l'obbligo di dichiarare l'esatta denominazione, del soggetto e la sua ragione sociale;
il codice fiscale per la ditta individuale professionista e la partita IVA per la società;
l'ammontare della spesa sostenuta per tale attività, le analitiche modalità di pagamento della stessa.

2. In caso di assenza dell'iscrizione al Ruolo di agenti d'affari in mediazione ai sensi della legge n. 39 del 1989, il notaio sarà obbligato a effettuare specifica segnalazione all'Agenzia delle Entrate di competenza;
3. In caso di omessa, incompleta o mendace indicazione dei predetti dati si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 10.000 e, ai fini dell'imposta di registro, i beni trasferiti sono assoggettati ad accertamento di valore senza alcun vincolo al valore catastale.
5. 7. Alberto Giorgetti.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'articolo 7, comma 4, lettera f) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole «ovvero da stabili organizzazioni operanti in detti territori», sono aggiunte in fine le seguenti parole «nonché le prestazioni di intermediazione inerenti alle suddette prestazioni o operazioni».

Conseguentemente, all'articolo 120, le parole «5 milioni di euro» sono sostituite dalle parole «3,5 milioni di euro».
5. 6. Alberto Giorgetti.


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Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di IVA).

1. Nella Tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, nella voce 30) dopo le parole: «oculilstica ed altre», sono aggiunte le parole: «compresi i liquidi di manutenzione per lenti e per lenti a contatto».

Conseguentemente, dopo l'articolo 216 inserire il seguente:

Art. 216-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008, 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti rispettivamente del 6 per cento, 8 per cento, 8 per cento.
5. 0. 20.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di IVA).

1. Nella Tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, nella voce 30) dopo le parole: «oculilstica ed altre», sono aggiunte le parole: «compresi i liquidi di manutenzione per lenti e per lenti a contatto».
*5. 0. 19.D'Elpidio, Fabris.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di IVA).

1. Nella Tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, nella voce 30) dopo le parole: «oculilstica ed altre», sono aggiunte le parole: «compresi i liquidi di manutenzione per lenti e per lenti a contatto».
*5. 0. 18.Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo l'articolo 5 inserire il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'articolo 54, comma 2 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «1 milione di lire», sono sostituite con: «2.000 euro».

Conseguentemente alla Tabella C di cui all'articolo 216, comma 2, ridurre tutte le spese di parte corrente del 4 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
5. 08. Marinello, Angelino Alfano.

Dopo l'articolo 5, inserire il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di accertamento e di contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale).

1. All'articolo 10-bis, comma 2, della legge 8 maggio 1998, n. 146, inserito dal comma 1 dell'articolo 5 della presente legge, dopo le parole: «rispetto a comportamenti considerati normali per il relativo settore economico», è aggiunto il seguente periodo: «in deroga a quanto previsto dall'articolo 62-sexies comma 3, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, ai soggetti che dichiarano, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2006, un volume di ricavi o compensi non inferiore all'ammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi di settore, non è applicabile l'articolo 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo, del decreto del Presidente


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della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600».
5. 012.Zorzato, Milanato.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'articolo 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, dopo il comma 8, è inserito il seguente:
«8-bis. All'articolo 37, comma 33 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modifiche dalle legge 4 agosto 2006, n. 248 dopo le parole: "I soggetti di cui all'articolo 22" e prima delle parole "del decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1972, n. 633" sono aggiunte le seguenti "comma 1, numeri 1, 2, 4, 5 e 6"».
5. 0. 23.Leone, Gianfranco Conte.

Dopo l'articolo 5 inserire il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'articolo 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, dopo il comma 16, sono inseriti i seguenti:
«17. Nell'articolo 23, comma 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito in legge con modificazioni dall'articolo 1, legge 27 febbraio 2004, n. 47, recante disposizioni in materia di proroga di termini previsti da disposizioni legislative, le parole da: "; i trasferimenti erariali" a "decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281" sono sostituite dalle seguenti: "Le risorse di cui al presente comma sono attribuite ai soggetti aventi diritto, nella misura ad essi spettante, sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241/1997".
18. L'articolo 1, comma 3 primo periodo del decreto legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito con modificazioni dall'articolo 1, della legge 22 aprile 2005, n. 58, recante interventi urgenti per la tutela dell'ambiente e per la viabilità e per la sicurezza pubblica, è sostituito dal seguente: "le risorse di cui al comma 2 sono attribuite ai soggetti aventi diritto, nella misura ad essi spettante, sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241".
19. È soppresso l'articolo 16, comma 1 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 e recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.
20. La procedura di compensazione di cui ai precedenti commi 18 e 19 si applica alle somme spettanti ai soggetti beneficiari a partire dal 1o gennaio 2007 in poi, con riferimento ai dipendenti i forza in ciascun mese.
21. Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, saranno dettate le modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 17, 18 e 20 del presente articolo, ivi comprese le procedure di controllo relative alla spettanza delle compensazioni eseguiti.

Conseguentemente, alla tabella C, ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
5. 0. 24.Leone, Gianfranco Conte.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Trasmissione telematica dei corrispettivi).

1. All'articolo 37, comma 33, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 dopo le parole: «I soggetti di cui all'articolo 22» sono aggiunte le seguenti: «comma 1, numeri 1, 2, 4, 5 e 6».
5. 014.Floresta.


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Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni relative al contratto collettivo per i lavoratori dei servizi di trasporto pubblico locale).

1. Nell'articolo 23, comma 1 del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47, recante disposizione in materia di proroga di termini previsti da disposizioni legislative, le parole da: «i trasferimenti erariali» a: «decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281» sono sostituite dalle seguenti: «Le risorse di cui al presente comma sono attribuite ai soggetti aventi diritto, nella misura ad essi spettante, sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 del 1997.
2. L'articolo 1, comma 3, primo periodo del decreto legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 22 aprile 2005, n. 58, recante interventi urgenti per la tutela dell'ambiente e per la viabilità e per la sicurezza pubblica, è sostituito dal seguente:
«3-bis. Le risorse di cui al comma 2 sono attribuite ai soggetti avanti diritto, nella misura ad essi spettante, sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241».

3. È abrogato il comma 1 dall'articolo 16, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.
4. La procedura di compensazione, di cui ai precedenti commi 18 e 19, si applica alle somme spettanti ai soggetti beneficiari a partire dal 1o gennaio 2007, negli anni dal 2007 in poi, con riferimento ai dipendenti in forza in ciascun mese.
5. Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, saranno dettate le modalità di attuazione delle disposizioni, di cui ai commi 1, 2, e 4 del presente articolo, ivi comprese le procedure di controllo relative alla spettanza delle compensazioni eseguite.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella c, ridurre uniformemente tutte le voci di parte corrente nella misura del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
5. 013.Floresta.

Dopo l'articolo 5 inserire il seguente:

Art. 5-bis.

1. All'articolo 7, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, dopo il comma 14, sono inseriti i seguenti:
«14-bis. A partire dal 1o gennaio 2007, l'aliquota prevista nell'allegato I annesso al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni, per il gasolio per autotrazione utilizzato dalle imprese esercenti trasporto pubblico locale è ridotta di euro 45 per mille litri di prodotto.
14-ter. Per ottenere il rimborso di quanto spettante, anche mediante la compensazione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, i destinatari del beneficio presentano, entro il termine del 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, apposita dichiarazione ai competenti uffici dell'Agenzia delle dogane, secondo le modalità e con gli effetti previsti dal regolamento recante disciplina dell'agevolazione fiscale a favore degli esercenti le attività di trasporto merci, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n. 277. Tali effetti rilevano altresì ai fini


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delle disposizioni di cui al titolo I del decreto legislativo 15 dicembre 2997, n. 446.
14-quater. Sono fatti salvi gli effetti derivanti dalla disposizione di cui al precedente comma 14 del presente articolo e dall'articolo 1 comma 10 del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16 convertito con modificazioni nella legge 22 aprile 2005, n. 58.
Conseguentemente alla tabella C, ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2005, 2008, 2009.
5. 0. 25.Leone, Gianfran

Dopo l'articolo 5 inserire il seguente:

Art. 15-bis.

1. All'articolo 35, comma 12, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006 n. 248, sopprimere le parole da: «i compensi in denaro», fino alla fine del periodo del medesimo comma.
5. 09. Marinello, Angelino Alfano.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

1. Il comma 12-bis dell'articolo 35 del decreto-legge 5 luglio 2006, n. 223, con vertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n.248 è soppresso.
5. 010. Marinello, Angelino Alfano, Conte.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

1. I commi 25 e 26 dell'articolo 7 del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262 sono abrogati.
5. 017.Verro.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

1. La lettera a) del comma 25 e 26 dell'articolo 7 del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262 è abrogata.
5. 016.Verro.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

Con regolamento da emanare, entro il termine di sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell'interno, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1998, n. 400 sono definite le modalità di svolgimento per le operazioni di cambio di assegni, di valuta estera od altro, nonché di anticipazione, da praticare ad un tasso di interesse non superiore al tasso ufficiale di sconto, riconoscendo solo agli enti gestori delle case da gioco autorizzate la possibilità di esercitare l'azione per il pagamento di debiti di gioco o di scommessa in deroga a quanto previsto dall'articolo 1933 del codice civile.
5. 0. 21. Adolfo, Volontè, Peretti, Zinzi.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

L'importo di euro 250.000 di cui all'articolo 90, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 è elevato a 300.000 euro.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Istituzione di una imposta sulle transazioni valutarie).

1. È istituita una imposta di bollo sulle transazioni valutarie in contanti e a termine,


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la cui aliquota è pari allo 0,01 per cento del valore delle transazioni effettuate.
2. Dall'imposta di cui al comma 1 sono esenti le operazioni relative a:
a) transazioni tra governi e organizzazioni internazionali;
b) transazioni intracomunitarie;
c) esportazione od importazione di beni e servizi;
d) transazioni che interessano partecipazioni qualificate all'estero di imprese nazionali;
e) operazioni di cambio realizzate da persone fisiche il cui ammontare è inferiore a 77.500 euro.

3. Il Governo promuove un'azione dell'Unione europea per conseguire i necessari accordi internazionali al fine di estendere ai Paesi nei quali sono ubicati i mercati finanziari più importanti l'adozione dell'imposta di cui al presente articolo.
4. Il 50 per cento del gettito derivante dall'imposta di cui al comma 1 è finalizzata ad assicurare maggiori risorse alla cooperazione allo sviluppo, ad annullare i crediti che lo Stato italiano vanta nei confronti dei paesi a più basso reddito e maggiormente indebitati ed a contribuire alla lotta alla povertà su scala mondiale.
5. Per le transazioni valutarie con Stati o territori con regimi fiscali privilegiati l'aliquota dell'imposta sulle transazioni valutarie è pari a dieci volte l'aliquota di cui al comma 1 del presente articolo.
6. Ai fini dell'applicazione del comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce:
a) l'ambito di applicazione dell'imposta sulle transazioni valutarie, da e verso l'estero, di valori titoli o strumenti finanziari comunque denominati;
b) le modalità di riscossione del tributo da parte degli intermediari finanziari, degli istituti di credito e di tutti i soggetti abilitati a porre in essere transazioni valutarie;
c) il coordinamento della disciplina dell'imposta di cui al comma 1, con le norme del diritto comunitario, nonché l'armonizzazione di tale imposta con gli accordi stipulati dal Governo italiano con altri paesi per evitare la doppia imposizione;
d) la destinazione del 50 per cento del gettito derivante dall'imposta, secondo quanto indicato dal comma 4.
45. 0. 22.D'Elpidio, Fabris.

Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di rimborsi e compensazioni).

1. Il termine per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e di imposta regionale sulle attività produttive, anche in via telematica, nonché il termine per la dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto e di versamenti unitari da parte di determinati contribuenti, anche in via telematica, previsti, rispettivamente, dagli articoli 2, comma 1, e 8, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono fissati tra il 30 aprile ed il 30 giugno.
2. A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, la compensazione di cui all' articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, ha ad oggetto tutti gli importi relativi alle imposte indicate al comma 2 del medesimo articolo 17, ivi compresi quelli spettanti ai contribuenti ed ai sostituti di imposta a titolo di rimborso delle stesse imposte, anche nel caso di avvenuta presentazione di istanza


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di rimborso, e comunque fino alla avvenuta esecuzione dei rimborsi di imposta medesimi. A tal fine, in mancanza di provvedimento espresso di diniego dell'istanza di rimborso entro il termine di sei mesi, gli importi si intendono comunque spettanti in favore dei contribuenti o dei sostituti di imposta istanti.
3. Alla esecuzione dei rimborsi di imposta spettanti ai contribuenti ed ai sostituti di imposta ai sensi del comma 1 provvede la Riscossione Spa, anche attraverso altre società per azioni dalla stessa partecipate, prelevando le somme occorrenti dalle risorse finanziarie nella sua disponibilità nello svolgimento delle attività di cui all'articolo 3, comma 4, lettera a) del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni in legge 2 dicembre 2005, n. 248.
4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano ai rimborsi di imposta liquidati d'ufficio o dei quali è stata presentata istanza di esecuzione in data successiva al 1o gennaio 2007.
5. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 è ridefinita in maniera uniforme la disciplina delle modalità di esecuzione dei rimborsi di tutte le imposte erariali, al fine di rendere omogenee le rispettive previsioni secondo i principi fissati nei commi 1, 2 e 3 del presente articolo, anche mediante l'abrogazione delle disposizioni incompatibili con i suddetti principi. Resta in ogni caso fermo quanto previsto dall'articolo 3, comma 136 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e 12, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.
6. La relazione annuale al Parlamento prevista ai sensi di cui all'articolo 3, comma 14, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha ad oggetto anche l'andamento delle operazioni di esecuzione dei rimborsi di imposta di cui al presente articolo e le conseguenti operazioni di imputazione finanziaria di cui al comma 2.
7. Qualora, entro la scadenza del termine di cui all'articolo 2, comma 1, l'amministrazione finanziaria non abbia concluso l'accertamento e notificato al contribuente l'accoglimento o il rifiuto motivato della dichiarazione dei redditi e dell'istanza di rimborso notificata, con facoltà di riconoscimento parziale dell'ammontare del credito indicato rispettivamente nella dichiarazione dei redditi e nell'istanza citata, la dichiarazione dei redditi e l'istanza di rimborso Iva notificata costituiscono titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 474, secondo comma, numero 1), del codice di procedura civile.
8. Ferma restando la pignorabilità dei beni dell'amministrazione finanziaria previsti dalla normativa vigente, il contribuente in possesso di un titolo esecutivo può avviare esecuzione forzata per sottoporre a sequestro e pignoramento tutti i beni di Riscossione Spa, ivi incluse tutte le somme depositate sui conti correnti bancari intestati alla stessa Riscossione Spa, fino a concorrenza del proprio credito come determinato ai sensi dell'articolo 2 della presente legge.

Conseguentemente, dopo l'articolo 32, comma 7, aggiungere:
7-bis. Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, e successive modificazioni, sono ridotti del 75 per cento per gli anni 2007, 2008 e 2009 rispetto alle somme già assegnate allo stesso titolo alle singole amministrazioni, per le amministrazioni nelle quali la riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale di cui al comma 1, lettera a) del presente articolo non si sia realizzata e le risorse umane impegnate in funzioni di supporto eccedano il 15 per cento dei dipendenti in servizio e fino al momento in cui questa eccedenza si verifichi.
*5. 02. Tabacci.


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Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di rimborsi e compensazioni).

1. Il termine per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e di imposta regionale sulle attività produttive, anche in via telematica, nonché il termine per la dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto e di versamenti unitari da parte di determinati contribuenti, anche in via telematica, previsti, rispettivamente, dagli articoli 2, comma 1, e 8, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono fissati tra il 30 aprile ed il 30 giugno.
2. A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, la compensazione di cui all' articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, ha ad oggetto tutti gli importi relativi alle imposte indicate al comma 2 del medesimo articolo 17, ivi compresi quelli spettanti ai contribuenti ed ai sostituti di imposta a titolo di rimborso delle stesse imposte, anche nel caso di avvenuta presentazione di istanza di rimborso, e comunque fino alla avvenuta esecuzione dei rimborsi di imposta medesimi. A tal fine, in mancanza di provvedimento espresso di diniego dell'istanza di rimborso entro il termine di sei mesi, gli importi si intendono comunque spettanti in favore dei contribuenti o dei sostituti di imposta istanti.
3. Alla esecuzione dei rimborsi di imposta spettanti ai contribuenti ed ai sostituti di imposta ai sensi del comma 1 provvede la Riscossione Spa, anche attraverso altre società per azioni dalla stessa partecipate, prelevando le somme occorrenti dalle risorse finanziarie nella sua disponibilità nello svolgimento delle attività di cui all'articolo 3, comma 4, lettera a) del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni in legge 2 dicembre 2005, n. 248.
4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano ai rimborsi di imposta liquidati d'ufficio o dei quali è stata presentata istanza di esecuzione in data successiva al 1o gennaio 2007.
5. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 è ridefinita in maniera uniforme la disciplina delle modalità di esecuzione dei rimborsi di tutte le imposte erariali, al fine di rendere omogenee le rispettive previsioni secondo i principi fissati nei commi 1, 2 e 3 del presente articolo, anche mediante l'abrogazione delle disposizioni incompatibili con i suddetti principi. Resta in ogni caso fermo quanto previsto dall'articolo 3, comma 136 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e 12, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.
6. La relazione annuale al Parlamento prevista ai sensi di cui all'articolo 3, comma 14, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha ad oggetto anche l'andamento delle operazioni di esecuzione dei rimborsi di imposta di cui al presente articolo e le conseguenti operazioni di imputazione finanziaria di cui al comma 2.
7. Qualora, entro la scadenza del termine di cui all'articolo 2, comma 1, l'amministrazione finanziaria non abbia concluso l'accertamento e notificato al contribuente l'accoglimento o il rifiuto motivato della dichiarazione dei redditi e dell'istanza di rimborso notificata, con facoltà di riconoscimento parziale dell'ammontare del credito indicato rispettivamente nella dichiarazione dei redditi e nell'istanza citata, la dichiarazione dei redditi e l'istanza di rimborso Iva notificata costituiscono titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 474, secondo comma, numero 1), del codice di procedura civile.
8. Ferma restando la pignorabilità dei beni dell'amministrazione finanziaria previsti dalla normativa vigente, il contribuente in possesso di un titolo esecutivo può avviare esecuzione forzata per sottoporre a sequestro e pignoramento tutti i beni di Riscossione Spa, ivi incluse tutte le


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somme depositate sui conti correnti bancari intestati alla stessa Riscossione Spa, fino a concorrenza del proprio credito come determinato ai sensi dell'articolo 2 della presente legge.

Conseguentemente, dopo l'articolo 32, comma 7, aggiungere:
7-bis. Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, e successive modificazioni, sono ridotti del 75 per cento per gli anni 2007, 2008 e 2009 rispetto alle somme già assegnate allo stesso titolo alle singole amministrazioni, per le amministrazioni nelle quali a) la riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale di cui al comma 1, lettera a) del presente articolo non si sia realizzata e b) le risorse umane impegnate in funzioni di supporto eccedano il 15 per cento dei dipendenti in servizio e fino al momento in cui questa eccedenza si verifichi.
*5. 03. Nicola Rossi, Merloni, Capezzone.


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ART. 6.

Sopprimerlo.
6. 5. Campa, Zanetta, Rosso.

Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 35, comma 6-ter, secondo periodo, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, le parole «per almeno l'80 per cento» sono sostituite dalla seguente: «prevalentemente» e la parola « 1.000.000» è sostituita dalla ad seguente: « 2.000.000».

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente: «Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni».
2. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
6. 44. Zeller, Brugger, Widmann, Nicco, Bezzi.

Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 35, comma 12-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, al comma 12-bis le parole: «della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «del decreto-legge».

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille chilogrammi» sono sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille chilogrammi».
2. All'articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, aggiungere in fine le seguenti parole: «e, a decorrere dal 1o gennaio 2007, la medesima aliquota è fissata in euro 1010 per mille chilogrammi.».
6. 42. Zeller, Brugger, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 7 è sostituito dal seguente: «7. Ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il costo complessivo dei fabbricati strumentali è assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza. Il costo da attribuire alle predette aree, ove non autonomamente acquistate in precedenza, è quantificato in misura pari al maggior valore tra quello esposto in bilancio dell'anno di acquisto e quello corrispondente al 20 per cento e, per i fabbricati industriali,


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al 30 per cento del costo complessivo stesso. Per le zone montane il predetto costo può, in alternativa, essere quantificato in misura pari al valore risultante da apposita perizia di stima, redatta dai soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, architetti, dei geometri e dei periti edili. Per fabbricati industriali si intendono quelli destinati alla produzione o trasformazione di beni.»;
b) dopo il comma 7 è inserito il seguente: «7-bis. Le disposizioni del comma 7 si applicano, con riguardo alla quota capitale dei canoni, anche ai fabbricati strumentali in locazione finanziaria. Per la determinazione dell'acconto dovuto ai sensi del comma 34 non si tiene conto della disposizione del periodo precedente.»;
c) il comma 8 è sostituito dal seguente: «8. In deroga all'articolo 3, comma 1, dello statuto dei diritti del contribuente di cui alla legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui ai precedenti commi 7 e 7-bis si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto anche per le quote di ammortamento e i canoni di leasing relativi ai fabbricati acquistati o acquisiti a partire da periodi d'imposta precedenti. In tal caso, ai fini della individuazione del maggior valore indicato al comma 7, si tiene conto del valore delle aree esposto nell'ultimo bilancio approvato prima della data di entrata in vigore della presente disposizione e del valore risultante applicando le percentuali di cui al comma 7 al costo complessivo del fabbricato, risultante dal medesimo bilancio, assunto al netto dei costi incrementativi capitalizzati e delle rivalutazioni effettuate. Per le zone montane il predetto costo può, in alternativa, essere quantificato in misura pari al valore risultante da apposita perizia di stima, redatta dai soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, architetti, dei geometri e dei periti edili. Per ciascun fabbricato il residuo valore ammortizzabile è pari alla quota di costo riferibile allo stesso al netto delle quote di ammortamento dedotte nei periodi di imposta precedenti calcolate sul costo complessivo.».

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni:
alla lettera a) le parale: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento».
6. 41. Zeller, Brugger, Widmann, Bezzi, Nicco, Merlo.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Il comma 27 dell'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006 n. 248 è abrogato.

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. L'articolo 1, comma 197, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente: «Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.».
2. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di


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cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
6. 45. Brugger, Zeller, Nicco, Bezzi.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Il comma 34 dell'articolo 36, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge 4 agosto 2006, n. 248 è abrogato.

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
6. 46. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. I commi 8 e 9 dell'articolo 37 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006 n. 248 sono abrogati.

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I del decreto legislativo 504/1995) è aumentata del 10 per cento.
6. 50. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 37, comma 49, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è a infine il seguente periodo: «Sono escluse a tale obbligo le imprese minori di cui all'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e gli esercenti arti e professioni».

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille chilogrammi» sono sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille chilogrammi».
2. All'articolo 1, comma 116 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, aggiungere in fine le seguenti parole: «e, a decorrere dal 1o gennaio 2007, la medesima aliquota è fissata in euro 1010 per mille chilogrammi».
6. 43. Zeller, Brugger, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 4 inserire il seguente:
1-bis. All'articolo 12, comma 3 del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole «lire 5.500.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro 5.000,00».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.

Agli oneri derivanti dall'articolo 6, comma 4-bis, si provvede mediante l'utilizzo di parte delle maggiori entrate derivanti


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dall'applicazione delle seguenti disposizioni:
l'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente: «Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straodinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
6. 48.Zeller, Brugger, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 4, inserire il seguente:
4-bis. All'articolo 88, comma 3, lettera b) ultimo periodo, del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: «dalle regioni e province autonome per» aggiungere la seguente: «l'acquisto».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.

All'articolo 17, comma 29 della legge 449/1997 sostituire le parole: «nella misera di lire 103.000 per tonnellata/anno di anidride solforosa e di lire 203.000» con le parole: «nella misura di curo 106,40 per tonnellata/anno di anidride solforosa e di curo 209,68».
6. 47. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Nel comma 4-bis dell'articolo 8-bis del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 1998, n. 322 dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Sono esonerati dalla presentazione dell'elenco dei fornitori le aziende agricole, che dichiarano redditi ai sensi dell'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I del Decreto legislativo 504) del 1995 è aumentata del 10 per cento.
6. 49.Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 37, comma 33, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 206 n. 248 sono, le parole «trasmettono» sono sostituite dalle seguenti: «possono trasmettere».

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. All'allegato 1 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «Birra: curo 2,35 per ettolitro e per grado-Plato» sono sostituite dalle seguenti: «Birra: curo 2,58 per ettolitro e per grado-Plato»;
b) le parole: «Prodotti alcolici intermedi: curo 68,51 per ettolitro» sono sostituite dalle seguenti: «Prodotti alcolici intermedi: curo 75,36 per ettolitro»;


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c) le parole: «l'Alcole etilico: curo 800,01 per ettolitro anidro» sono sostituite dalle seguenti: «Alcole etilico: curo 880,01 per ettolitro anidro».
6. 51. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Nella tariffa, parte 11, del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, dopo l'articolo 2-bis, è aggiunto il seguente:
2-ter. Affitti di fondi rustici, non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, quando il corrispettivo annuo risulti inferiore a mille euro.

Conseguentemente, dopo l'articolo 30, inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella 1 del decreto legislativo 504/1995) è aumentata del 5 per cento.
6. 52. Brugger, Zeller, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis.
La misura fissa dell'imposta di bollo di cui all'articolo 13 della tariffa allegato «A», parte prima, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, è elevata da euro 1,81 a euro 2,50 e l'importo per cui l'imposta non è dovuta è elevato da euro 77,47 ad euro 500,00.
6. 15.Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. L'imposta di bollo in misura fissa è elevata da euro 1,81 a euro 2,00 e l'importo per cui l'imposta non è dovuta è elevato da euro 77,47 ad euro 200,00.
6. 14.Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. La tassa annuale di concessione governativa per il passaporto non è dovuta, oltre ai casi di cui al comma 6 dell'articolo 55 della legge 21 novembre 2000, n. 342, per l'espatrio verso i paesi diversi da quelli aderenti all'Unione europea, se previsto l'uso della carta di identità.
6. 16.Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 6, inserire i seguenti:
6-bis. È imprenditore commerciale chi, titolare di licenza di cui all'articolo 86, terzo comma, b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, svolge l'attività digestione, anche indiretta, del gioco o la raccolta di gioco pubblico operati attraverso apparecchi automatici, meccanici, elettromeccanici, elettronici e videoterminali. L'attività di gestione anche indiretta del gioco presso esercizi e punti specificamente autorizzati o l'attività di raccolta del gioco pubblico comprende i giochi di abilità o di intrattenimento, siano essi senza vincita, con vincita in denaro od a premio.
6-ter. Il comma 533 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito con il seguente:
533. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, comma 497, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è considerata attività di raccolta del gioco, l'insieme delle attività strumentali all'offerta del gioco nonché delle attività ad essa omogenee svolte dai terzi eventualmente incaricati della raccolta delle giocate dai concessionari della rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 640 del 1972, e successive modificazioni. Entro il 31 marzo 2007, i concessionari presentano all'Amministrazione l'elenco dei soggetti incaricati.
6. 30. Tolotti.


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Dopo il comma 6, inserire il seguente:
6-bis. È imprenditore commerciale, anche nel caso in cui l'organizzazione dei mezzi non abbia carattere di industrialità, colui il quale, con organizzazione di mezzi propri o di terzi, svolge l'attività dì gestione, anche indiretta, del gioco o la raccolta di gioco pubblico operati attraverso apparecchi automatici, meccanici, elettromeccanici, elettronici e videoterminali, con software residente o da remoto. L'attività di gestione anche indiretta del gioco presso esercizi e punti specificamente autorizzati o l'attività di raccolta del gioco pubblico di cui al comma che prevede comprendono i giochi di abilità o di intrattenimento, siano essi senza vincita, con vincita a denaro o a premio. Chi volge l'attività di gestione anche indiretta del gioco presso esercizi e punti specificatamente autorizzati o che svolge attività di raccolta del gioco pubblico è tenuto al rispetto delle leggi e dai regolamenti attuativi per ogni tipologia di gioco gestito dallo Stato direttamente o tramite soggetti incaricati della gestione in forza di specifiche concessioni. Qualora l'attività di gestione e di raccolta del gioco pubblico sta operata mediante soggetti incaricati della gestione in forza di specifiche concessioni, è considerata per attività di raccolta del gioco l'insieme delle attività strumentali all'offerta del gioco e, in particolare: 1) le attività omogenee consistenti nella messa a disposizione degli apparecchi e nelle azioni per il funzionamento degli stessi presso i punti di vendita e alle attività commerciali con modalità conformi alle prescrizioni normative in materia; 2) le attività omogenee consistenti nella raccolta e nella messa a disposizione del concessionario, a scadenze concordate, dell'importo residuo. In ogni caso il gestore di giochi deve essere titolare di licenza di cui all'articolo 86 del Tulps. È istituito un registro dei gestori di gioco pubblico tenuto a mistero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato secondo i parametri definiti dalla legge.
6. 66.Nardi.

Dopo il comma 6, aggiugere il seguente:
6-bis. All'articolo 1, comma 343, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché nei confronti di quelli soggetti alle norme dell'edilizia residenziale pubblica».
6. 19.Angelino Alfano, Marinello.

Dopo il comma 6, inserire il seguente:
6-ter. I gestori di gioco pubblico inseriti nel registro tenuto dal Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione dei monopoli di Stato ed operanti la raccolta mediante apparecchi di cui al comma 6 lettera a) dell'articolo 110 Tulps possono accedere, con modalità riservate, alla consultazione dei dati di gioco rilevati dalla rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, e relativi agli apparecchi da essi posseduti; il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, definisce i requisiti tecnici dei sistemi elettronici tali da assicurarne l'operatività dell'accesso riservato ai dati di gioco, indipendentemente dalla attività di controllo effettuata da chi è preposto alla lettura dei dati degli stessi apparecchi.
6. 67.Nardi.

Dopo il comma 6, inserire il seguente:
6-bis. I gestori di gioco pubblico ed i possessori di apparecchi di gioco operanti la raccolta mediante apparecchi di cui al comma 6, lettera a), dell'articolo 110 Tulps possono accedere alla consultazione dei dati di gioco rilevati dalla rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, relativi agli apparecchi da essi posseduti, indipendentemente dalla attività di controllo effettuata da chi è preposto alla lettura dei dati degli stessi apparecchi.
6. 32. Tolotti.


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Al comma 7, capoverso 13-bis, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
c-bis) le modalità ed i termini in cui i possessori degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931 n. 773 e successive modificazioni, incaricati della raccolta di cui all'articolo 1 comma 533 della legge 23 dicembre 2005 n. 266, effettuano i versamenti in acconto ed a saldo delle somme dovute a titolo di prelievo erariale unico per gli apparecchi da questi posseduti, direttamente a favore dell'Erario.
6. 71.Tolotti.

Al comma 7, capoverso 13-bis, dopo la lettera c) aggiungere il seguente:
c-bis) le modalità ed i termini in cui i possessori degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del test unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni, incaricati della raccolta di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, effettuano i versamenti in acconto delle somme dovute dal soggetto passivo di imposta a titolo di prelievo erariale unico direttamente a favore dell'Erario.
6. 68.Nardi.

Al comma 9, sopprimere il capoverso 39-sexies.
*6. 31. Tolotti.

Al comma 9, sopprimere il capoverso 39-sexies.
*6. 65.Nardi.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. I redditi derivanti da contratti di locazione ad uso abitativo sono soggetti esclusivamente ad un'unica aliquota fissa del 20 per cento ai fini IRPEF, indipendentemente dal livello del reddito imponibile del percettore. È abrogata ogni altra disposizione di legge in contrasto con il presente comma. Resta ferma la deduzione forfettaria del 15 per cento (25 per cento per i fabbricati situati nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano) sul canone annuo che risulta dal contratto di locazione, già prevista dalla normativa vigente per i redditi derivanti da canoni di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 214 inserire il seguente:

Art. 214-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti del dieci per cento.
6. 12. Raisi, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. I redditi derivanti da contratti di locazione ad uso abitativo sono soggetti esclusivamente ad un unica aliquota fissa del 20 per cento ai fini Irpef indipendentemente dal livello del reddito impombile del percettore. È abrogata ogni altra disposizione di legge in contrasto con il presente comma. Resta ferma la deduzione forfettaria del 15 per cento (25 per cento per i fabbricati situati nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano) sul canone annuo che risulta dal contratto di locazione, già prevista dalla normativa vigente per i redditi derivanti da canoni di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo.
6. 9. Raisi.


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Sostituire il comma 11 con i seguenti:
11. Con provvedimento direttoriale del Ministero dell'Economia e delle Finanze-Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati eventualmente intervenuti ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni, può essere aumentata l'aliquota di base della tassazione sui tabacchi lavorati, di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, al fine di assicurare maggiori entrate pari a 500 milioni di euro per l'anno 2007 e per gli anni successivi.
11-bis. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 2004, n. 87, come modificato dall'articolo 2, comma 8, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, è aggiunto in fine il seguente periodo: «Tale ammontare, in ogni caso, non può superare l'ammontare dell'imposta di consumo applicata al prezzo medio ponderato del mercato, calcolato secondo i dati rilevati al primo giorno di ciascun trimestre solare e riferiti al trimestre precedente».
6. 40. D'Elpidio.

Sopprimere i commi da 12 al 20.

Conseguentemente alla Tabella C sono ridotti del 5 per cento tutti gli stanziamenti di parte corrente degli anni 2007, 2008, 2009 e seguenti.
6. 73. Zorzato, Alfano, Armosino, Casero, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Sopprimere i commi da 12 a 20.

Conseguentemente alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 3 per cento per ciascuno degli anni 2007-2008-2009 e seguenti.
6. 13.Armosino.

Sopprimere i commi da 12 a 20.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.

1. Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti; benzina e benzina senza piombo; olio da gasolio usato come carburante;
2. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
6. 53. Brugger, Zeller, Widmann, Nicco, Bezzi.

Sopprimere i commi 12, 13, 14, 16 e 20.
6. 17.Filippi, Garavaglia.

Sopprimere il comma 12.
*6. 70.Fincato.

Sopprimere il comma 12.
*6. 8.Tomaselli.

Sopprimere il comma 12.
*6. 6.Campa.


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Sopprimere il comma 12.
*6. 4.Leo.

Sopprimere il comma 12.
*6. 70.Fincato.

Sopprimere il comma 12.
*6. 58.Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Sopprimere il comma 12.
*6. 38. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Sopprimere i commi da 13 a 19.
**6. 24. Osvaldo Napoli.

Sopprimere i commi da 13 a 19.
**6. 35. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere i commi da 13 a 19.
**6. 4. Margiotta, Luongo, Carta, Lombardi.

Sopprimere i commi da 13 a 19.
**6. 10. Margiotta, Luongo, Carta, Lombardi.

Sopprimere il comma 15.
6. 20. Moffa, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 16 aggiungere il seguente:
16-bis. Dopo l'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazione, è inserito il seguente:

Art. 16-bis.
(Detrazione per l'imposta comunale sugli immobili).

1. L'imposta comunale sugli immobili è interamente detraibile dall'imposta lorda se il reddito complessivo non supera i 15.000 euro, ovvero nella misura del 50 per cento se il reddito complessivo supera i 15.000 ma non i 28.000 euro, ovvero nella misura del 25 per cento se il reddito complessivo supera i 28.000 euro ma non i 55.000 euro, ovvero nella misura del 10 per cento se il reddito complessivo supera i 55.000 ma non i 70000 euro. Oltre il reddito complessivo di 70000 euro l'imposta comunale sugli immobili non e più detraibile».

Conseguentemente, all'articolo 20, dopo il comma 23 aggiungere i seguenti:
23-bis. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 10 per cento, del 12 per cento e del 12 per cento.
23-ter. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
1. alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
2. alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento». Le disposizioni di cui al presente comma, si applicano al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2006 anche con riguardo all'acconto dovuto per il medesimo periodo d'imposta: a tal fine si provvede entro il 15 dicembre 2006 all'integrazione degli acconti eventualmente già versati.
6. 23. Armani, Alberto Giorgetti.

Sostituire il comma 17 con il seguente:
17. Le somme devono essere ripartite dalla struttura di gestione di cui all'articolo 22


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del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241 entro 15 giorni dalla riscossione. Le somme devono poi essere accreditate dalla Banca d'Italia presso ciascuna tesoreria comunale entro 7 giorni dalla ripartizione.
6. 61.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 17 con il seguente:
17. Le somme devono essere ripartite dalla struttura di gestione di cui all'articolo 22 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241 entro 7 giorni dalla riscossione. Le somme devono poi essere accreditate dalla Banca d'Italia presso ciascuna tesoreria comunale entro 3 giorni dalla ripartizione.
6. 60.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

A1 comma 17, aggiungere, in fine, le seguenti parole: tesoreria comunale inserire le seguenti: comunque entro il 31 dicembre dell'anno di competenza ai fini del rispetto del patto di stabilità.
*6. 36. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 17, aggiungere in fine le seguenti parole: comunque entro il 31 dicembre dell'anno di competenza ai fini del rispetto del patto di stabilità.
*6. 22. Marchi, Misiani.

Al comma 17, aggiungere in fine le seguenti parole: comunque entro il 31 dicembre dell'anno di competenza ai fini del rispetto del patto di stabilità.
*6. 25. Osvaldo Napoli.

Al comma 18, dopo le parole: dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: d'intesa con il dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
6. 27.Giovanelli.

Al comma 18, dopo le parole: trasmissione telematica aggiungere le seguenti: per il tramite dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dopo la parola: immobili aggiungere le seguenti: nonché le modalità di versamento ed i relativi costi.
*6. 37. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 18, dopo le parole: trasmissione telematica aggiungere le seguenti: per il tramite dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; e dopo la parola: immobili aggiungere le seguenti: nonché le modalità di versamento ed i relativi costi.
*6. 21. Marchi, Misiani.

Al comma 18 dopo le parole: trasmissione telematica aggiungere le seguenti: per il tramite dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; e dopo la parola: immobili, aggiungere le seguenti: nonché le modalità di versamento ed i relativi costi.
*6. 26. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 19 con il seguente:
19. Le disposizioni di cui ai commi da 12 a 18 si applicano alle dichiarazioni che saranno presentato nell'anno 2009.

Conseguentemente, sono ridotte le autorizzazioni di spesa di cui agli articoli da 130 a 133 del presente disegno di legge.
6. 59.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 20 aggiungere il seguente:
21. L'articolo 44, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, legge 24 novembre 2003, n. 326, è abrogato.
*6. 7. Campa, Zanetta, Rosso.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
21. L'articolo 44, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003, è abrogato.
* 6. 11. Burtone.


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Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
21. L'articolo 44, comma 1, del decreto legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, nella legge n. 326 del 24 novembre 2003, è abrogato.
*6. 28.Brandolini, Fiorio, Seruddio.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
20-bis. L'articolo 44, comma 1, del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003, è abrogato.
*6. 39. Peretti, Zinzi, D'Agrò, Delfino, Ruvolo, Martinello.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
20-bis. L'articolo 44, comma 1, del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003, è abrogato.
*6. 34. Bellotti, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
20-bis. L'articolo 44, comma 1, del decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito nella legge n. 326 del 24 novembre 2003, è abrogato.

Conseguentemente, dopo l'articolo 216, inserire il seguente:

Art. 216-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 6 per cento, dell'8 per cento e dell'8 per cento.
6. 33. Bellotti, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
20-bis. Ai fini degli adempimenti previsti dai commi 12, 13, 14, 18, 19 e 20 del presente articolo, i comuni o l'associazione territoriale o nazionale dei comuni e l'Agenzia delle Entrate possono accordare l'interscambio telematico dei dati.
6. 54. Brugger, Zeller, Widmann, Nicco, Bezzi.

Dopo il comma 20 aggiungere il seguente:
20-bis. Dopo il comma 2, dell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, è aggiunto il seguente:
2-bis. Entro trenta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale è fatto obbligo, ai soggetti di cui al comma 1 con acquisti di merci superiori a 500.000 euro, di presentare - esclusivamente in via telematica - l'inventario fisico delle rimanenze finali dei beni indicati all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, secondo le modalità di cui al comma 2).
6. 57.Iacomino, Ricci.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
20-bis. All'articolo 9, comma 3, lettera a), del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla
legge 26 febbraio 1994, n. 133, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini della qualifica di imprenditore agricolo sono comunque fatte salve le esenzioni in materia di iscrizione al registro delle imprese;».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.

1. A decorrete dal 1o gennaio 2007 la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I


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del decreto legislativo 504/1995) è aumentata del 10 per cento.
6. 55. Brugger, Zeller, Widmann, Nicco, Bezzi.

Dopo il comma 20, aggiungere i seguenti:
20-bis. Il comma 1 dell'articolo 1 del decreto legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito con legge 5 luglio 1991, n. 197, è sostituito dal seguente:
1. È vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di depositi bancari al portatore in giuro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore da trasferire è complessivamente superiore a 3500 euro».

20-ter. II comma 2 dell'articolo 1 del decreto legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito con legge 5 luglio 1991, n. 197, è sostituito: «I vaglia postali, bancari e circolari per importi superiori a 500 euro davano recare indicazione di nome o della ragione sociale dei beneficiario e la clausola di non trasferibilità».
6. 56.Iacomino, Ricci.

Dopo il comma 20 aggiungere il seguente:
20-bis. All'articolo 10, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 è aggiunto il seguente numero: 28) le prestazioni di cui al n. 27-ter del comma 1 del presente articolo e al n. 41-bis della parte II della tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 se effettuate in favore di comuni, province e regioni dalle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381 e dalle ONLUS in regime di esenzione ai sensi dell'articolo 19 bis, comma 3 del presente decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633.
20-ter. All'articolo 19 bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 sono aggiunti i seguenti commi:
3. Per le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381 e per le ONLUS la percentuale di detrazione di cui all'articolo 19 comma 5 è determinata in base al rapporto tra l'ammontare delle operazioni che danno diritto a detrazione maggiorata dell'ammontare delle operazioni esenti di cui all'articolo 10 comma 1 n. 27-ter e al n. 41-bis tabella A parte II del decreto del Presidente della Repubblica 633 del 1972 effettuate nell'anno e lo stesso ammontare aumentato delle altre operazioni esenti effettuate nell'anno medesimo. La percentuale di detrazione è arrotondata all'unità superiore o inferiore a seconda che la parte decimale superi o meno i cinque decimi.
4. Le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381 e le ONLUS che effettuano prestazioni di cui al n. 27-ter del comma 1 dell'articolo 10 e al n. 41 bis parte II della tabella A del decreto del Presidente della Repubblica 633 del 1972 possono scegliere, per entrambe le tipologie di prestazioni entro il 31 gennaio di ciascun anno dandone comunicazione alla Agenzie delle entrate competente per territorio, il proprio regime IVA, da mantenere per l'intero anno solare, tra le seguenti alternative: a) regime di imponibilità IVA con aliquota al 4 per cento di cui alla tabella A parte Il del presente decreto, oppure b) regime si esenzione di cui all'articolo 10 del presente decreto.
6. 72.Tolotti.

Dopo il comma 20, aggiungere i seguenti:
2-bis. Il comma 1 dell'articolo 44 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, è abrogato.
2-ter. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille chilogrammi» sono


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sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille chilogrammi».
2-quater. All'articolo 1, comma 116 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, aggiungere in fine le seguenti parole: e, a decorrere dal 1o gennaio 2007, la medesima aliquota è fissata in euro 1010 per mille chilogrammi.
6. 29. Franci, Mariani, Zucchi, Servodio, Barbatella, Fiorio, Fogliardi, Maderloni, Brandolini, Portoldi Bellanova.

Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
21. L'articolo 6 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262 è abrogato. All'onere del provvedimento, valutato in 241 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2007, 319 milioni euro per l'esercizio finanziario 2008 e 319 milioni euro per l'esercizio finanziario 2009, si fa fronte mediante corrispondente riduzione proporzionale delle autorizzazioni di spesa di cui agli articoli 184 e 204.
6. 69. Del Bue, Barani.

Dopo il comma 20, inserire il seguente:
21. A decorrere dal 1o gennaio 2007:
a) il comma 2 dell'articolo 11 della legge 30 dicembre 1991 n. 413 è abrogato;
b) l'articolo 2, comma 5, del decreto legge 23 gennaio 1993 n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993 n. 75, si applica limitatamente all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi familiari dimorano abitualmente. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti, l'esenzione spetta sulla quota di possesso per la quale la destinazione medesima si verifica.
*6. 62.Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 20, inserire il seguente:
20-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007:
a) all'articolo 11 della legge 30 dicembre 1991 n. 413 è abrogato il comma 2;
b) l'articolo 2, comma 5, del decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993 n. 75, si applica limitatamente all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi familiari dimorano abitualmente. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti, l'esenzione spetta sulla quota di possesso per la quale la destinazione medesima si verifica.
*6. 78. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
20-bis. All'articolo 106 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
5-bis. Per gli Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati, le svalutazioni e gli accantonamenti per rischi su crediti risultanti in bilancio, per l'importo non coperto da garanzia, sono deducibili in ciascun esercizio in deroga a quanto previsto nei precedenti commi».
6. 18.Angelino Alfano, Marinello.

Dopo l'articolo 6 inserire il seguente:

Art. 6-bis.
(Nuove norme in materia di imposizione sui redditi da capitale).

1. Sono stabilite nella misura del 23 per cento le aliquote che risultino inferiori a


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tale misura, relative ai redditi da capitale di cui alle seguenti disposizioni:
a) articoli 26, 26-ter e 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
b) articolo 1 del decreto-legge 2 ottobre 1981, n. 546, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o dicembre 1981, n. 692;
c) articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77;
d) articoli 5 e 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;
e) articolo 14 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84;
f) articolo 2 del decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239;
g) articoli 5 e 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.
6. 05. Napoletano, Sgobio, Diliberto, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Pagliarini, Ferdinando Benito Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Dopo l'articolo 6 inserire il seguente:

Art. 6-bis.
(Interventi a sostegno del reddito).

1. Dopo il comma 1-quater dell'articolo 13-bis del decreto del Presidente della Repubblica: 22 dicembre 1986, n. 917, recante il «Testo unico delle imposte sui redditi» è inserito il seguente:
1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari alle spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti annuali ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale.

2. I maggiori oneri stimati derivanti dall'applicazione della precedente disposizione sono pari a 40 milioni di curo per ciascun anno a decorrere dal 2007.

Conseguentemente dopo l'articolo 5 inserire il seguente:

Art. 5-bis.
(Norme di carattere antielusivo).

1. All'articolo 37-bis, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:
f-bis) pattuizioni intercorse tra società collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, aventi ad oggetto il pagamento di somme a titolo di clausola penale, multa, caparra confirmatoria o penitenziale.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corsa alla data del 1o gennaio 2007.
6. 06. Napoletano, Sgobio, Diliberto, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Pagliarini, Ferdinando Benito Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.

1. All'articolo 36, comma 2, del decreto-legge n. 223 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, le parole da: «adottato dal comune» fino a: «medesimo» sono sostituite con le seguenti: «non solo adottato dal comune ma anche definitivamente approvato, per l'imposizione ai fini ICI, ferma restando la facoltà impositiva dei comuni».
6. 01. Froner, Mantovani.


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Dopo l'articolo 6 inserire il seguente:

Art. 6-bis.
(Soppressione articolo 6 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262).

1. L'articolo 6 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, è soppresso.

Conseguentemente:
1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni:
1) alla lettera a) sostituire le parole «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
2) alla lettera b) sostituire le parole «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento».

2. La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.

Conseguentemente alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007-2008-2009 e seguenti.
6. 02.Armosino, Marras.

Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Contributo straordinario di solidarietà a carico delle fondazioni bancarie).

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 è istituito un contributo straordinario di solidarietà a carico delle fondazioni che hanno effettuato il conferimento di aziende bancarie, disciplinate dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153.
2. Il contributo, previsto dal comma l, si calcola per ciascun anno sul valore degli incrementi del patrimonio netto della fondazione o associazione, realizzati nell'esercizio precedente. Il contributo è dovuto:
a) nella misura del 25 per cento, sulla quota di incremento fino al 5 per cento del patrimonio netto risultante dal bilancio del precedente esercizio;
b) nella misura del 15 per cento, sulla quota di incremento superiore al 5 per cento.

3. Per la dichiarazione, gli acconti, la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, il contenzioso e le sanzioni relativamente al contributo previsto dal comma 1 si applicano le disposizioni previste per le imposte sul reddito.
4. Il contributo previsto dal comma 1 non è deducibile agli effetti dell'imposta sui redditi.

Conseguentemente, dopo l'articolo 200, aggiungere il seguente:

Art. 200-bis.
(Fondo per il sostegno del reddito dei soggetti incapienti).

1. Le entrate derivanti dal contributo previsto dall'articolo 6-bis affluiscono ad apposito conto corrente presso il Ministero dell'economia e delle finanze, per essere destinate, nel limite di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, ad apposito Fondo per il sostegno del reddito dei soggetti incapienti, istituito presso il medesimo Ministero.
2. Il Fondo istituito a norma del comma l, è destinato all'erogazione di provvidenze per il sostegno del reddito delle persone fisiche le quali, per insufficienza del reddito personale, non possono fruire, in tutto o in parte, dei crediti d'imposta risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
3. Le disposizioni per l'attuazione del presente articolo sono adottate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, emanato a norma dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il quale determina in particolare i criteri, l'ordine di priorità, i requisiti e i limiti di reddito per la fruizione delle provvidenze previste dal comma 2, nei


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limiti delle disponibilità del Fondo. Lo schema del decreto, prima dell'emanazione, è trasmesso alle Camere per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, che si esprimono entro trenta giorni dalla trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può essere comunque emanato.
6. 03. Garnero Santanchè.

Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Contributo straordinario di solidarietà a carico delle fondazioni bancarie).

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 è istituito un contributo straordinario di solidarietà a carico delle fondazioni che hanno effettuato il conferimento di aziende bancarie, disciplinate dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153.
2. Il contributo, previsto dal comma 1 è dovuto, per ciascuno degli anni ivi indicati, nella misura del 4 per cento del patrimonio netto di ciascun ente, quale risulta dall'ultimo bilancio d'esercizio approvato, limitatamente alla quota eccedente 100 milioni di euro. Per la dichiarazione, gli acconti, la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, il contenzioso e le sanzioni, si applicano le disposizioni previste per le imposte sul reddito.
3. Il contributo, previsto dal comma 1, non è deducibile agli effetti dell'imposta sui redditi.

Conseguentemente, dopo l'articolo 192, aggiungere il seguente:

Art. 192-bis.
(Fondo per le famiglie).

1. Le entrate derivanti dal contributo previsto dall'articolo 6-bis affluiscono ad apposito conto corrente presso il Ministero dell'economia e delle finanze, per essere destinate, nel limite di 1.200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, ad apposito Fondo per le famiglie, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
2. Il Fondo istituito a norma del comma 1 è destinato all'erogazione di provvidenze in favore delle famiglie attraverso le seguenti misure:
a) contributi per le spese di alloggio;
b) contributi per il mantenimento dei figli fino al compimento del sedicesimo anno;
c) contributi per le spese scolastiche, relativamente alla frequenza della scuola dell'obbligo;
d) assegni di studio, per le spese d'istruzione media-superiore e universitaria, da erogarsi in base a valutazione del merito;
e) prestiti agevolati per la formazione di piccole imprese individuali o familiari.

3. Le provvidenze indicate al comma 2, sono destinate alle famiglie il cui reddito complessivo non ecceda l'importo annuo di euro 15.000, e che siano formate, alternativamente:
a) da entrambi i genitori e da almeno tre figli a carico di età inferiore a diciotto anni;
b) da entrambi i genitori e da almeno due figli a carico, qualora uno di essi sia affetto da minorazione fisica, psichica o sensoriale definita a norma dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
c) da un solo genitore e da almeno due figli a carico di età inferiore a diciotto anni.

4. Agli effetti dell'applicazione del comma 3 rilevano i figli legittimi, i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, purché a carico. Per l'erogazione degli assegni di studio previsti dalla lettera d) del comma 2, il limite di età indicato nelle lettere a) e c) del comma 3 è elevato a venticinque anni.


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5. Le disposizioni per l'esecuzione del presente articolo sono adottate con regolamento emanato a norma dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Lo schema del regolamento, prima dell'emanazione, è trasmesso alle Camere per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, che si esprimono entro trenta giorni dalla trasmissione. Decorso tale termine, il regolamento può essere comunque emanato.
6. 04. Garnero Santanchè.


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ART. 7.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Disposizioni in materia di disciplina fiscale delle cooperative).

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 40 per cento»;
b) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 60 per cento».

2. La disposizione si applica al periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2006.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella C, ridurre del 5 per cento tutte le voci di parte corrente, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
7. 6. Valducci, Lazzari.

Sopprimerlo.

Conseguentemente all'articolo 216:
alla tabella A apportare le seguenti variazioni:

voce Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: - 240.720;
2008: - 249.720;
2009: - 249.720;
voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale:
2007: - 57.150;
2008: - 100.197;
2009: - 100.197;
voce Ministero della giustizia:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000;
voce Ministero degli affari esteri:
2007: - 109.116;
2008: - 106.977;
2009: - 106.977;
voce Ministero delle pubblica istruzione:
2007: - 3.256;
2008: - 6;
2009: - 6;
voce Ministero dell'interno:
2007: - 101.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
voce Ministero dell'ambiente:
2007: - 986;
2008: - 82;
2009: - 82;
voce Ministero della difesa:
2007: - 11;
2008: - 11;
2009: - 11;
voce Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali:
2007: - 45;
2008: - 45;
2009: - 45;
voce Ministero per beni e le attività culturali:
2007: - 92.045;
2008: - 100.045;
2009: - 100.045;


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voce Ministero della salute:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
voce Ministero dell'università e della ricerca:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000;
voce Ministero della solidarietà sociale:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000;
alla Tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente in misura pari al 5 per cento.
7. 16. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Sopprimerlo.

Conseguentemente all'articolo 216, alla Tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente fino a concorrenza dell'importo di 500 milioni di euro per l'anno 2007.
7. 17. Bertolini, Paoletti Tangheroni, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Al comma 1, lettera a), capoverso 3, sostituire la parola: 0,8 con la seguente: 0,4.
7. 19. Gioacchino Alfano.

Al comma 1, lettera b), numero 2), primo periodo, sostituire le parole: 1o gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa con le seguenti: 31 dicembre dell'anno successivo alla delibera del consiglio comunale che la istituisce.
7. 18. Gioacchino Alfano.

Al comma 1, lettera b), numero 2), terzo periodo, dopo le parole: presente comma aggiungere le seguenti: ed è versato ai comuni entro la fine dell'esercizio.
*7. 2. Misiani, Marchi, Fiano, Vannucci.

Al comma 1, lettera b), numero 2), terzo periodo, dopo le parole: presente comma aggiungere le seguenti: ed è versato ai comuni entro la fine dell'esercizio.
*7. 8. Osvaldo Napoli.

Al comma 1, lettera b), numero 2), terzo periodo, dopo le parole: presente comma aggiungere le seguenti: ed è versato ai comuni entro la fine dell'esercizio.
*7. 12. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 1, sopprimere la lettera d).
7. 20. Gioacchino Alfano.

Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
[Soppressione dell'imposta comunale sugli immobili (ICI) per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale].

1. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 7, comma 1, dopo la lettera i) è aggiunta la seguente:
«i-bis) le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale del soggetto passivo limitatamente al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Per "abitazione principale" si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi familiari dimorano abitualmente. La disposizione si applica anche per le unità immobiliari,


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appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari»;
b) all'articolo 8, i commi 2, 3 e 4 sono abrogati e, alla rubrica, le parole: «e detrazioni» sono soppresse.

Conseguentemente:
sopprimere l'articolo 184;
dopo l'articolo 212 aggiungere il seguente:

«Art. 212-bis.

1. All'articolo 1, comma 460 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 40 per cento»;
2) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle parole: «per la quota del 60 per cento».

2. La disposizione si applica al periodo di imposta decorrente al 1o gennaio 2006.
all'articolo 216, tabella A apportare le seguenti variazioni:
voce Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: - 240.720;
2008: - 249.720;
2009: - 249.720;
voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale:
2007: - 57.150;
2008: - 100.197;
2009: - 100.197;
voce Ministero della giustizia:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000;
voce Ministero degli affari esteri:
2007: - 109.116;
2008: - 106.977;
2009: - 106.977;
voce Ministero delle pubblica istruzione:
2007: - 3.256;
2008: - 6;
2009: - 6;
voce Ministero dell'interno:
2007: - 101.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
voce Ministero dell'ambiente:
2007: - 986;
2008: - 82;
2009: - 82;
voce Ministero della difesa:
2007: - 11;
2008: - 11;
2009: - 11;
voce Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali:
2007: - 45;
2008: - 45;
2009: - 45;
voce Ministero per beni e le attività culturali:
2007: - 92.045;
2008: - 100.045;
2009: - 100.045;
voce Ministero della salute:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
voce Ministero dell'università e della ricerca:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000;


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voce Ministero della solidarietà sociale:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000;
alla tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente nella misura del 10 per cento.
7. 02. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Dopo l'articolo 7, inserire il seguente:

Art. 7-bis.

1. I commi 25 e 26 dell'articolo 7 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 sono abrogati.

Conseguentemente alla tabella C, ridurre proporzionalemte tutte le voci fino a concorrenza dell'importo di 1.300 milioni di euro.
7. 06. Del Bue, Barani, Nardi.


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ART. 8.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 240.720;
2008: - 249.720;
2009: - 249.720.

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 57.150;
2008: - 100.197;
2009: - 100.197.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della giustizia, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero degli affari esteri, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 109.116;
2008: - 106.977;
2009: - 106.977.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle pubblica istruzione, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 3.256;
2008: - 6;
2009: - 6.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'interno, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 101.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'ambiente, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 986;
2008: - 82;
2009: - 82.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della difesa, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 11;
2008: - 11;
2009: - 11.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 45;
2008: - 45;
2009: - 45.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero per beni e le attività culturali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 92.045;
2008: - 100.045;
2009: - 100.045.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della salute, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000.


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Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Conseguentemente, ridurre proporzionalmente del 5 per cento tutte le voci di parte corrente previste dalla tabella C, per ciascuno degli anni 2007 e successivi.
8. 61. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, alla Tabella B, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 250.000;
2008: - 250.000;
2009: - 250.000.

Conseguentemente, Tabella C, le dotazioni per spese correnti da iscrivere nei singoli stati di previsione dei bilanci 2007, 2008, 2009 sono ridotte del 3 per cento.
8. 9. Zanetta, Di Centa, Uggè, Mondello.

Sopprimerlo.
* 8. 63. Bertolini, Paoletti, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Sopprimerlo.
* 8. 53. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimerlo.
* 8. 55. Dussin, Fugatti, Filippi.

Sopprimerlo.
8. 3. Campa, Zanetta, Rosso.

Sostituire l'articolo 8 con il seguente:

Art. 8.
(Imposta di scopo sui flussi di traffico o contributo di miglioria per la realizzazione di opere pubbliche).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, i comuni possono deliberare con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, l'istituzione di un'imposta di scopo sui flussi di traffico interessanti i centri urbani destinata alla parziale copertura della spesa per la realizzazione di opere pubbliche individuate dai comuni nello stesso regolamento tra quelle indicate nel successivo comma 6 del presente articolo alle lettere a) e b); ovvero l'istituzione di un contributo di miglioria esclusivamente destinato alla parziale copertura delle spese per la realizzazione di opere pubbliche individuate dai comuni nello stesso regolamento tra quelle indicate nel successivo comma 6 del presente articolo alle lettere a), b), e c).
2. Il regolamento, che istituisce l'imposta di scopo sui flussi di traffico interessanti i centri urbani ovvero il contributo di miglioria, determina:
a) l'opera pubblica o le opere pubbliche da realizzare;
b) l'ammontare della spesa o delle spese da finanziare;
c) l'aliquota o le aliquote dell'imposta di scopo per i flussi di traffico interessanti i centri urbani o del contributo di miglioria;
d) le modalità di versamento degli importi dovuti che:
1) per l'imposta di scopo sui flussi di traffico, tenga conto del numero dei passaggi dei veicoli nei centri storici in relazione alla tipologia dei veicoli stessi e all'inquinamento per produzione di gas ad effetto serra derivante dai medesimi;
2) per il contributo di miglioria, tenga conto, nell'applicazione alla base


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imponibile dell'imposta comunale sugli immobili, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, del beneficio differenziale per ogni immobile rispetto all'opera pubblica o alle opere pubbliche realizzate, da finanziare parzialmente a carico di ogni immobile interessato.

3. L'imposta di scopo sui flussi di traffico nei centri urbani è dovuta in relazione all'opera pubblica o alle opere pubbliche, di cui alle lettere a) e b), elencate al successivo comma 6 del presente articolo, con l'introduzione di un finanziamento realizzato attraverso sistemi automatici del controllo degli accessi, ovvero con l'installazione a bordo di ogni veicolo di un antenna di rilevamento, da distribuire gratuitamente, per l'addebito diretto della tariffa su carte prepagate. Nell'una o nell'altra ipotesi di rilevamento degli accessi può essere prevista una eventuale differenziata tariffazione per le ore di punta del traffico urbano, diversificando anche le tariffe medesime per tipo di veicolo, per il tasso di inquinamento prodotto in termini di gas ad effetto serra, per ora e per varco di entrata, con la possibilità di rivedere le tariffe medesime ogni anno sulla base delle condizioni del traffico nei diversi punti di accesso alla zona centrale dei centri urbani.
4. Il contributo di miglioria è dovuto, in relazione all'opera pubblica o alle opere pubbliche, elencate alle lettere a), b), ed c) del successivo comma 7 del presente articolo, per un periodo massimo di cinque anni ed è determinato applicando alla base dell'imposta comunale sugli immobili un'aliquota massima, per gli immobili maggiormente beneficati in termini di prossimità, dello 0,5 per mille e un'aliquota decrescente via via che il beneficio di prossimità si riduca.
5. Per la disciplina dell'imposta di scopo sui flussi di traffico nei centri urbani ovvero del contributo di miglioria si applicano, rispettivamente, le disposizioni deliberate dai comuni con il regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, di cui al precedente comma 1, con i limiti e le condizioni indicate ai precedenti commi 3 e 4.
6. L'imposta di scopo sui flussi di traffico nei centri urbani può essere istituita per le seguenti opere pubbliche:
a) opere per il trasporto pubblico urbano ed extraurbano di interesse comunale sul cui territorio sono inserite;
b) opere viarie, con l'esclusione della manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere esistenti;

7. Il contributo di miglioria può essere istituito per le seguenti opere pubbliche:
a) opere particolarmente significative di arredo urbano e di maggior decoro dei luoghi sul territorio comunale;
b) opere di risistemazione di aree dedicate a parchi e giardini;
c) opere di realizzazione di parcheggi pubblici.

8. Il gettito complessivo della imposta di scopo sui flussi di traffico nei centri urbani e il gettito complessivo del contributo di miglioria non può essere superiore al 30 per cento dell'ammontare della spesa per l'opera pubblica o per le opere pubbliche da realizzare sulla base del progetto esecutivo della stessa o delle stesse.
9. Nel caso di mancato inizio dell'opera pubblica, finanziata parzialmente con l'imposta di scopo sui flussi di traffico nei centri urbani ovvero con il contributo di miglioria, entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo, i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati, entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.
8. 27. Armani, Alberto Giorgetti, Antonio Pepe, Leo.

Al comma 1, dopo la parola: 2007 aggiungere le seguenti: in deroga alle


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norme recate dall'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, sui termini di entrata in vigore di nuovi tributi.
* 8. 37. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 1, dopo la parola: 2007 e aggiungere le seguenti: in deroga alle norme recate dall'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, termini di entrata in vigore di nuovi tributi.
* 8. 42. Milana.

Al comma 1, dopo la parola: 2007, aggiungere le seguenti: in deroga alle norme recate dall'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, sui termini di entrata in vigore di nuovi tributi.
* 8. 28. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
«1-bis. L'imposta di scopo può essere istituita solo dai comuni che abbiano rispettato gli obiettivi stabiliti dal patto di stabilità interno per l'ultimo esercizio finanziario».
8. 33. Della Vedova.

Al comma 2, dopo la lettera d), aggiungere le seguenti:
d-bis) durata e tipologia dell'imposta;
d-ter) la tipologia di opera pubblica da finanziare;
d-quater) la percentuale della spesa dell'opera da finanziare.

Conseguentemente, al comma 1, sopprimere la parola: parziale e le parole: nello stesso regolamento tra quelle indicate nel comma 5 del presente articolo.

Conseguentemente, sopprimere il comma 6.
8. 54. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 3, con il seguente:
3. L'imposta è dovuta, in relazione alla stessa opera pubblica, per un periodo massimo di anni dieci ed è determinata applicando alla base imponibile dell'imposta comunale sugli immobili, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, un'aliquota nella misura massima dello 0,5 per mille.
* 8. 29. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 3, con il seguente:
3. L'imposta è dovuta, in relazione alla stessa opera pubblica, per un periodo massimo di dieci anni ed è determinata applicando alla base imponibile dell'imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, un'aliquota nella misura massima dello 0,5 per mille.
* 8. 38. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sostituire il comma 3, con il seguente:
3. L'imposta è dovuta, in relazione alla stessa opera pubblica, per un periodo massimo di dieci anni ed è determinata applicando alla base imponibile dell'imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, un'aliquota nella misura massima dello 0,5 per mille.
* 8. 62. Milana.

Al comma 3, sostituire le parole: cinque anni con le seguenti: dieci anni.
8. 12. Misiani, Marchi, Fiano, Vannucci.

Al comma 3, dopo le parole: successive modificazioni, aggiungere le seguenti: con esclusione di quella relativa all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale,».


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Conseguentemente, sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Nel caso di mancato inizio dell'opera pubblica entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo il Comune restituisce gli importi versati dai contribuenti anche attraverso il riconoscimento di un credito d'imposta pari alle somme effettivamente riscosse da usare per il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili situati nel territorio dello stesso Comune entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il credito viene riconosciuto parzialmente in caso di mancata completa realizzazione dell'opera, per la quota proporzionale alla porzione di opera non ultimata.
8. 21. Musi.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. In presenza di più opere pubbliche per le quali sia stata istituita, anche disgiuntamente, l'imposta di scopo ai sensi dei commi 1 e 2, l'aliquota massima applicabile, per ciascun anno d'imposta, non potrà eccedere la misura dello 0,5 per mille.
* 8. 39. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. In presenza di più opere pubbliche per le quali sia stata istituita, anche disgiuntamente, l'imposta di scopo ai sensi dei commi 1 e 2, l'aliquota massima applicabile, per ciascun anno d'imposta, non potrà eccedere la misura dello 0,5 per mille.
* 8. 30. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. In presenza di più opere pubbliche per le quali sia stata istituita, anche disgiuntamente, l'imposta di scopo ai sensi dei commi 1 e 2, l'aliquota massima applicabile, per ciascun anno d'imposta, non potrà eccedere la misura dello 0,5 per mille.
* 8. 43. Milana.

Dopo il comma 3, aggiungere i1 seguente:
3-bis. In presenza di più opere pubbliche per le quali sia stata istituita, anche disgiuntamente, l'imposta di scopo ai sensi dei commi 1 e 2, l'aliquota massima applicabile, per ciascun anno d'imposta, non può eccedere la misura dello 0,5 per mille.
* 8. 13. Misiani, Marchi, Fiano, Vannucci.

Al comma 5, sopprimere la lettera a).
8. 56. Dussin, Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 5, sopprimere la lettera c).
8. 57. Dussin, Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 5, sostituire la lettera c) con la seguente:
c) opere particolarmente significative per la qualità urbana, per l'arredo urbano e per il maggior decoro dei luoghi.
* 8. 31. Osvaldo Napoli.

Al comma 5, sostituire la lettera c) con la seguente:
c) opere particolarmente significative per la qualità urbana, per l'arredo urbano e per il maggior decoro dei luoghi;
* 8. 44. Milana.

Al comma 5, sostituire la lettera c) con la seguente:
c) opere particolarmente significative per la qualità urbana, per l'arredo urbano e per il maggior decoro dei luoghi.
* 8. 40. Soffritti, Sgobio, Napoletano.


Pag. 203

Al comma 5, sostituire la lettera c) con la seguente:
c) opere particolarmente significative per la qualità urbana, per l'arredo urbano e per il maggior decoro dei luoghi.
* 8. 14. Misiani, Marchi, Fiano, Vannucci.

Al comma 5, lettera c), sopprimere le parole: e di maggior decoro dei luoghi.
8. 58. Dussin, Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 5, lettera c), dopo le parole: e di maggior decoro dei luoghi, aggiungere le seguenti: in particolare nei centri storici a forte vocazione commerciale;
8. 7. Chicchi, Burchiellaro, Cialente, Lulli, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tomaselli, Tuccillo, Vico.

Al comma 5, sopprimere la lettera d).
8. 59. Dussin, Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 5, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:
e-bis. progetti integrati di accoglienza turistica, opere per la gestione di impianti e strutture destinati all'attività sportiva, turistica e culturale.

Conseguentemente, dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. L'imposta di scopo di cui al comma 1, può essere istituita anche per finanziare «Progetti integrati di accoglienza turistica» predisposti dalle regioni, sentite le province, i comuni e i rappresentanti delle associazioni di categoria delle imprese turistiche, commerciali, dei servizi interessate ai progetti medesimi, per il miglioramento dei servizi e delle infrastrutture turistiche, della mobilità turistica, per interventi di manutenzione urbana e di valorizzazione dei centri storici, turistici e culturali. L'imposta può essere applicata anche agli intermediari e ai proprietari di seconde case. Il costo complessivo dei progetti è finanziato per una quota parte dalle regioni, dalle province e dai comuni, e per la rimanente quota con l'imposta di scopo di cui al comma 1.

Conseguentemente sopprimere l'articolo 9.
8. 22. Burchiellato, Mantini, Chicchi, Cialente, Costantini, Lulli, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tomaselli, Tuccillo, Vico.

Al comma 5, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:
3-bis)
opere di particolare valenza sociale, quali teatri, impianti sportivi, asili, scuole.

Conseguentemente:
dopo il comma 5, inserire il seguente:

5-bis. Al fine di garantire la massima partecipazione popolare, le opere da rea
lizzare, dopo una attenta ricognizione da parte della giunta e del consiglio comunale, potranno essere sottoposte a referendum. Le associazioni di cittadini potranno presentare proposte all'amministrazione comunale nei termini e nei modi previsti dai singoli statuti comunali in tema di petizioni popolari.
8. 26. Alberto Giorgetti, Pedrizzi, Amoruso.

Al comma 5, dopo la lettera e) aggiungere le seguenti:
e-bis) opere di realizzazione e manutenzione straordinaria dell'edilizia scolastica;


Pag. 204


e-ter) opere di conservazione dei beni artistici e architettonici.
8. 49. D'Elpidio, Adenti.

Al comma 5, dopo la lettera e) aggiungere le seguenti:
«e-bis) opere di restauro;
e-ter) opere relative a nuovi spazi per eventi e attività culturali, allestimenti museali e biblioteche».
8. 36. Colasio, Ghizzoni, Rusconi, Tessitore, Volpini, Testa, Benzoni, Chiaromonte, Costantini, De Biasi, Folena, Giachetti, Giulietti, Guadagno, Latteri, Li Causi, Poletti, Razzi, Sasso, Schietroma, Sircana, Tranfaglia, Villari, Tocci.

Al comma 5, dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
e-bis) infrastrutture finalizzate alla destagionalizzazione nelle località turistiche a forte caratterizzazione stagionale.
8. 6. Chicchi, Burchiellaro, Cialente, Lulli, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tomaselli, Tuccillo, Vico.

Sostituire il comma 6 con il seguente:
6. Il gettito complessivo dell'imposta deve essere pari all'ammontare della spesa dell'opera pubblica da realizzare.
8. 19. Giovanelli.

Al comma 6, sostituire la cifra: 30 con la seguente: 100.
* 8. 32. Osvaldo Napoli.

Al comma 6, sostituire la parola: trenta con la seguente: cento.
* 8. 41. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 6, sostituire la parola: trenta con la seguente: cento.
* 8. 45. Milana.

Al comma 6, sostituire la parola: trenta con la parola: cento.
* 8. 15. Misiani, Marchi, Fiano, Vannucci.

Al comma 6, aggiungere, infine, il seguente periodo: Le spese eccedenti la quota del 30 per cento non sono computate ai fini del rispetto degli obblighi del patto di stabilità interno.

Conseguentemente, dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:

Art. 20-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcool etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
8. 51. Andrea Ricci.

Sostituire il comma 7, con il seguente:
«7. Nel caso di mancato inizio dell'opera pubblica entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo il Comune è tenuto al rimborso degli importi versati dai contribuenti entro dodici mesi dal giorno in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Le modalità del rimborso sono indicate nel regolamento di cui all'articolo 8, comma 1».
8. 50. D'Elpidio, Adenti.


Pag. 205

Al comma 7, sostituire le parole: i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione con le seguenti: i comuni sono tenuti a rimborsare i versamenti effettuati dai contribuenti entro l'anno successivo.
* 8. 47. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Al comma 7, sostituire le parole: i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione con le seguenti: i comuni sono tenuti a rimborsare i versamenti effettuati dai contribuenti entro l'anno successivo.
* 8. 52. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Al comma 7, sostituire le parole: i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione con le seguenti: i comuni sono tenuti a rimborsare i versamenti effettuati dai contribuenti entro l'anno successivo.
* 8. 1. Leo.

Al comma 7, sostituire le parole: i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione con le seguenti: i comuni sotto tenuti a rimborsare i versamenti effettuati dai contribuenti entro l'anno successivo.
* 8. 60. Fincato.

Al comma 7, sostituire le parole: i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione con le seguenti: i comuni sono tenuti a rimborsare i versamenti effettuati dai contribuenti entro l'anno successivo.
* 8. 5. Campa.

Al comma 7, sostituire le parole: i contribuenti possono chiedere il rimborso degli importi versati entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione con le seguenti: i comuni sono tenuti a rimborsare i versamenti effettuati dai contribuenti entro l'anno successivo.
* 8. 8. Tomaselli.

Al comma 7, dopo le parole: degli importi versati, aggiungere le seguenti: o utilizzarli in compensazione, nell'ambito dei tributi comunali ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
8. 2. Leo.

Al comma 7, dopo le parole: degli importi versati aggiungere le seguenti: o utilizzarli in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
* 8. 20. Buonfiglio, Cosenza, Bellotti.

Al comma 7, dopo le parole: degli importi versati, aggiungere le seguenti: o utilizzarli in compensazione ai sensi dell'articolo 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
* 8. 23. Cosenza, Alberto Giorgetti.

Al comma 7, dopo le parole: degli importi versati aggiungere le seguenti: , o


Pag. 206

utilizzarli in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
* 8. 46. Ruvolo, Peretti, Zinzi.

Al comma 7, dopo le parole: degli importi versati aggiungere le seguenti: , o utilizzarli in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
* 8. 24. Misuraca, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Russo.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. Relativamente agli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa i comuni su cui insiste l'opera sono obbligati a deliberare l'imposta di cui al comma 1, nella misura massima di cui al comma 3, a parziale copertura delle spese sostenute per la realizzazione dell'opera medesima.
** 8. 18. Floresta.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
«7-bis. Relativamente agli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, i comuni su cui insiste l'opera sono obbligati a deliberare l'imposta di cui al camma 1, nella misura massima di cui al comma 3, a parziale copertura delle spese sostenute per la realizzazione dell'opera medesima».
** 8. 35. Raiti.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
«7-bis. Tale imposta sarà a carico, nella stessa misura, di tutti i soggetti imponibili Ici del Comune di competenza, e l'aliquota Ici complessiva annuale non potrà, in ogni caso, superare l'aliquota Ici al netto dell'imposta di scopo più lo 0,5 per mille».
8. 48. Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
«7-bis. Gli enti locali al di sotto dei 5.000 abitanti possono introitare, nelle loro entrate correnti, nella misura massima del 10 per cento della previsione di spesa totale, le spese di progettazione qualora la stessa sia svolta dal personale dell'ente, destinando tali maggiori entrate alla gestione ed ottimizzazione delle risorse umane e degli uffici delegati a tale fine».
8. 66. Marras, Cicu, Cossiga, Testoni.

Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.

1. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 7, comma 1, dopo la lettera i) è aggiunta la seguente:
«i) le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale del soggetto passivo limitatamente al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Per «abitazione principale» si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi familiari dimorano abitualmente. La disposizione si applica anche per le unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari»;


Pag. 207


b) all'articolo 8, il comma 2 è abrogato»

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 200;
2008: - 200;
2009: - 200.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero della salute, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 50;
2008: - 50;
2009: - 50.
8. 64. Bertolini, Paoletti, Licastro, Cossiga, Crosetto, Carlucci.


Pag. 208

ART. 9.

Sopprimerlo.
*9. 33. Alberto Giorgettti, Alemanno, Raisi, Saglia, Amoruso, Germontani, Meloni, Rampelli.

Sopprimerlo.
*9. 37. Pertoldi, Fogliardi, Vichi, Fadda, Crisci, Froner, Pesolo, Chicchi, Lenzi, Calgaro.

Sopprimerlo.
*9. 29. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Sopprimerlo.
* 9. 25. Musi.

Sopprimerlo.
* 9. 23. Fogliuti, Fincato, Leodali.

Sopprimerlo.
* 9. 16. Raisi, Saglia.

Sopprimerlo.
*9. 20. Affronti.

Sopprimerlo.
*9. 19. D'Agrò, Barbieri, Mereu, Formisano, Greco.

Sopprimerlo.
* 9. 15. Di Centa, Uggè, Mondello, Zanetta.

Sopprimerlo.
* 9. 10. Nan.

Sopprimerlo.
9. 72. D'Elpidio, Fabris, Affronti.

Sopprimerlo.
9. 76. Zeller, Brugger, Wildmann, Bezzi, Nicco.

Sopprimerlo.
9. 77. Mungo, Ricci.

Sopprimerlo.
9. 78. Dussin.

Sopprimerlo.
9. 80. Gravaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimerlo.
* 9. 9. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Sopprimerlo.
* 9. 5. Lupi, Stradella, Verro, Di Cagno Abbrescia, Fasolino, Germanà, Mondello, Tortoli, Paroli.


Pag. 209

Sopprimerlo.
* 9. 2. Leo.

Sopprimerlo.
9. 87. Bertolini, Paoletti Tangheroni, Licastro, Crosetto, Cossiga, Carlucci.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 240.720;
2008: - 249.720;
2009: - 249.720.

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 57.150;
2008: - 100.197;
2009: - 100.197.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della giustizia, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero degli affari esteri, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 109.116;
2008: - 106.977;
2009: - 106.977.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle pubblica istruzione, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 3.256;
2008: - 6;
2009: - 6.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'interno, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 101.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'ambiente, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 986;
2008: - 82;
2009: - 82.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della difesa, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 11;
2008: - 11;
2009: - 11.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 45;
2008: - 45;
2009: - 45.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero per beni e le attività culturali, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 92.045;
2008: - 100.045;
2009: - 100.045.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della salute, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.


Pag. 210

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'università e della ricerca, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 20.000;
2008: - 40.000;
2009: - 80.000.

Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.

Conseguentemente, ridurre proporzionalmente del 5 per cento tutte le voci di parte corrente previste dalla tabella C, per ciascuno degli anni 2007 e successivi.
9. 86. Zorzato, Angelino Alfano, Armosino, Casero, Ceroni, Crosetto, Giudice, Leone, Marras, Ravetto, Verro.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 3 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
9. 30. Bernardo.

Sopprimerlo.

Conseguentemente dopo l'art. 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni:
1) alla lettera a) sostituire le parole «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
2) alla lettera b) sostituire le parole «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento».
2. La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.
9. 27. Brancher.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'Economia e Finanze apportare le seguenti variazioni:
2007: - 100.000;
2008: - 100.000;
2009: - 100.000.
9. 14. Di Centa, Zanetta, Brancher, Uggè, Mondello.

Sopprimerlo.

Conseguentemente dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Disposizioni in materia di prelievo erariale sul gioco del lotto).

1. La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all'articolo 1, comma 488 della legge 30 dicembre 2004 n. 311 è aumentata al 10 per cento.
9. 11. Pizzolante.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 9 aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, apportare le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) sostituire le parole: «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»;


Pag. 211


b) alla lettera b) sostituire le parole: «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento»;

2. La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.
9. 22. Verro.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, sopprimere le seguenti disposizioni e le relative autorizzazioni di spesa:
1) Articolo 45, comma 2;
2) Articolo 46;
3) Articolo 99;
4) Articolo 108;
5) Articolo 110;
6) Articolo 112;
7) Articolo 114;
8) Articolo 118;
9) Articolo 120;
10) Articolo 128;
11) Articolo 132;
12) Articolo 143;
13) Articolo 144;
14) Articolo 145;
15) Articolo 146;
16) Articolo 147;
17) Articolo 157;
18) Articolo 159;
19) Articolo 160;
20) Articolo 161;
21) Articolo 163;
22) Articolo 164;
23) Articolo 175;
24) Articolo 182;
25) Articolo 183;
26) Articolo 184;
27) Articolo 186;
28) Articolo 189;
29) Articolo 192;
30) Articolo 193;
31) Articolo 194;
32) Articolo 197;
33) Articolo 198;
34) Articolo 199;
35) Articolo 201;
36) Articolo 204;
37) Articolo 205;
38) Articolo 206;
39) Articolo 207;
40) Articolo 209.

Conseguentemente, sopprimere le seguenti autorizzazioni di spesa:
1) articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
2) articolo 4, commi 17, 18 e 19, della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
3) articolo 145, comma 13, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;


Pag. 212


4) articolo 109 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
5) articolo 3, comma 45, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
6) articolo 3, comma 159 della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Conseguentemente, tabella A apportare le seguenti variazioni:

voce
2007
2008
2009
Ministero dell'economia e delle finanze-240.720
-249.720
-249.720
Ministero del lavoro e della previdenza sociale-57.150
-100.197
-100.197
Ministero della giustizia-50.000
-50.000
-50.000
Ministero degli affari esteri-109.116
-106.977
-106.977
Ministero della pubblica istruzione-3.256
-6
-6
Ministero dell'interno-101.000
-100.000
-100.000
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare-986
-82
-82
Ministero della difesa-11
-11
-11
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali-45
-45
-45
Ministero per i beni e le attività culturali-92.045
-100.045
-100.045
Ministero della salute-100.000
-100.000
-100.000
Ministero dell'università e della ricerca-20.000
-40.000
-80.000
Ministero della solidarietà sociale-50.000
-200.000
-200.000

Alla tabella B, apportare le seguenti variazioni:

voce
2007
2008
2009
Ministero dell'economia e delle finanze-442.145
-450.644
-450.644
Ministero degli affari esteri-1.000
-3.000
-3.000
Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali-240.000
-290.000
-290.000
Ministero per i beni e le attività culturali-27.900
-27.900
-27.900
Ministero dell'università e della ricerca-65.000
-5.000
-5.000

Conseguentemente, ridurre proporzionalmente tutte le voci previste in tabella C per un importo complessivo pari al 10 per cento del totale.
9. 1. Gianfranco Conte.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Disposizioni in materia di disciplina fiscale delle cooperative).

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) le parole: «per la quota del 20 per cento», sono sostituite dalle parole: «per la quota del 40 per cento»;
b) alla lettera b) le parole: «per la quota del 30 per cento», sono sostituite dalle parole: «per la quota del 60 per cento».

2. La disposizione si applica al periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2006.


Pag. 213

Conseguentemente, all'articolo 216, alla tabella C, ridurre del 5 per cento tutte le voci di parte corrente, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
9. 31. Valducci, Lazzari, Carlucci.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 9.
(City Tax).

1. I comuni capoluogo delle aree metropolitane individuati dall'articolo 22 del decreto legislativo18 agosto 2000, n. 267, i comuni qualificati come città d'arte con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, nonché i comuni delle piccole isole, possono prevedere con apposito regolamento, l'istituzione di una city tax per l'impatto turistico da richiedere ai soggetti che fruiscono dei servizi turistici commisurata alla presenza giornaliera effettiva fino ad un importo massimo di curo cinque per persona al giorno a fronte dei maggiori oneri sopportati dai comuni per la conservazione e gestione dei centri urbani.
2. Il contributo non è richiesto ai residenti e a chi stabilmente dimora per ragioni di studio e di lavoro.
3. Il regolamento che istituisce la city tax determina:
a) la misura del contributo;
b) le eventuali riduzioni ed ulteriori esenzioni;
e) le forme di convenzionamento con i soggetti gestori di musei, siti turistici, trasporti, esercizi alberghieri e di ristorazione;
d) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo;
e) le modalità di acquisto della city tax e la specifica destinazione dei proventi al fine di mitigare l'impatto turistico.
9. 88. Mantini, Costantini, Razzi, Carlucci, Dorina Bianchi.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 9.

1. I comuni capoluogo delle aree metropolitane individuati dall'articolo 22 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché i comuni qualificati come città d'arte con decreto del Ministro dei beni e attività culturali, sentita la Conferenza di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono prevedere, con apposito regolamento, di applicare ai soggetti che fruiscono dei servizi alberghieri ed extra alberghieri un corrispettivo commisurato alla presenza giornaliera effettiva fino ad un importo massimo di euro 5 per persona al giorno.
2. I comuni capoluogo delle aree metropolitane individuati dall'articolo 22 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché i comuni qualificati come città d'arte con decreto del Ministro dei beni e attività culturali, sentita la Conferenza di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono prevedere, con apposito regolamento, di applicare ai non residenti, a fronte dei maggiori oneri per i servizi richiesti dalla presenza turistica, una tariffa di ingresso ai centri storici fino ad un massimo di euro 5 per persona al giorno. La tariffa, di cui al presente comma, non si applica ai turisti che pernottano in attività ricettive alberghiere ed extra alberghiere ubicate nel medesimo comune, nonché a coloro che esercitino in via continuativa nei predetti centri storici la propria attività lavorativa o di studio.
9. 38. Leddi Maiola, Calgaro, Fogliardi.

Alla rubrica, sopprimere le parole: di ingresso e.
9. 75. Ricci, Mungo.

Al comma 1, dopo la parola: comuni, aggiungere le seguenti: capoluoghi di provincia.
9. 47. Gianfranco Conte.


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Al comma 1, dopo le parole: i comuni, aggiungere le seguenti: e le province con densità di popolazione non superiore ai 200 mila abitanti, e al comma 6, dopo le parole: presentano al comune aggiungere le seguenti: , ovvero alle province,
9. 90. D'Ulizia.

Al comma 1, dopo la parola: comuni, aggiungere le seguenti: in deroga alle norme recate dall'articolo 3 del decreto legislativo del 27 luglio 2000, n. 212, recante disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente, sui termini di entrata in vigore di nuovi tributi.
9. 39. Osvaldo Napoli.

All'articolo 9, comma 1 dopo le parole: possono deliberare l'istituzione di un contributo di soggiorno, operante anche per i periodi limitati dall'anno, destinato aggiungere le seguenti: alla realizzazione di infrastrutture a servizio delle strutture turistico ricettive, alla creazione di servizi di accoglienza per i soggetti non residenti, nonché.
9. 70. D'Elpidio, Pignataro.

Al comma 1, dopo la parola: comuni aggiungere le seguenti: in deroga alle norme recate dall'articolo 3 del decreto legislativo n. 212 del 2000 sui termini di entrata in vigore di nuovi tributi.
9. 57. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Al comma 1 dopo le parole: possono deliberare l'istituzione di un contributo di soggiorno, operante anche per periodi limitati dell'anno aggiungere le seguenti: destinati ad interventi di valorizzazione dei centri storici e di promozione delle attività culturali turistiche anche nelle zone periferiche e, in generale, a tutti i servizi ad intenso utilizzo turistico.

Conseguentemente, al comma 5, dopo la lettera d) aggiungere le seguenti:
d-bis) i soggetti deputati alla riscossione del contributo, individuati tra le strutture alberghiere, i gestori dei trasporti pubblici o in altre categorie;
d-ter) gli interventi specifici per la valorizzazione dei centri storici e di promozione delle attività culturali e turistiche da attuare;
d-quater) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione o del pagamento del tributo.

Conseguentemente, dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Al termine di ciascun esercizio finanziario l'ente locale dovrà svolgere il monitoraggio e la valutazione dell'applicazione del contributo di ingresso e di soggiorno di cui alla lettera d-ter), finalizzando questa analisi all'eventuale correzione del regolamento attuattivo di cui al comma 5 del presente articolo.
9. 55. Colasio, Ghizzoni, Rusconi, Tessitore, Volpini, Testa, Benzoni, Chiaromonete, Costantini, De Biasi, Folena, Giachetti, Giulietti, Guadagno, Latteri, Li Causi, Poletti, Razzi, Sasso Schietroma, Sircana, Tranfaglia, Villari, Tocci.

Al comma 1 dopo le parole: di manutenzione urbana, aggiungere le parole: di salvaguardia del decoro, di iniziative a favore dei turisti,.
9. 54. Zanella, Camillo Piazza, Bonelli.

Al comma 1, sopprimere le parole da: destinato a: storici con le seguenti: il gettito del contributo sarà destinato alle attività di potenziamento dei servizi, alla promozione e allo sviluppo delle attività turistico alberghiere, alla manutenzione e valorizzazione dei beni culturali, monumentali e ambientali.
9. 28. Marinello, Angelino Alfano.


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Al comma 1, dopo le parole: interventi di manutenzione urbana, aggiungere le seguenti: e di salvaguardia del decoro.

Conseguentemente, dopo le parole: alla valorizzazione dei centri storici, aggiungere le seguenti: nonché ad iniziative a favore dei turisti.
9. 13. Martella, Fincato, Viola.

Al comma 1, dopo la parola : destinato aggiungere la parola : prioritariamente.
9. 73. Ricci, Mungo.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Per il primo anno di applicazione del contributo, l'efficacia delle norme stabilite dal regolamento comunale istituivo è stabilita al primo giorno del secondo mese successivo alla data di emanazione del regolamento comunale medesimo.
*9. 58. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Per il primo anno di applicazione dei contributo, l'efficacia delle norme stabilite dal regolamento comunale istituivo è stabilita al primo giorno del secondo mese successivo alla data di emanazione del regolamento comunale medesimo.
*9. 40. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Il contributo è dovuto dai gestori di strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici ed altre similari strutture ricettive situate nel territorio comunale. Il contributo è commisurato alle presenze, nelle predette strutture, dei soggetti non residenti che vi prendono alloggio, in via temporanea.
*9. 41. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Il contributo è dovuto dai soggetti non residenti in Italia che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture ricettive di categoria uguale o superiore alle 4 stelle situate nel territorio comunale.

Conseguentemente, sopprimere il comma 3.
9. 82. Gravaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Il contributo è dovuto dai gestori di strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agroturistici ed altre similari strutture ricettive situate nel territorio comunale. Il contributo è commisurato alle presenze, nelle predette strutture, dei soggetti non residenti che vi prendono alloggio, in via temporanea
*9. 59. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Il contributo è dovuto dai gestori di strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici ed altre similari strutture ricettive situate nel territorio comunale. Il contributo è commisurato alle presenze, nelle predette strutture, dei soggetti non residenti che vi prendono alloggio, in via temporanea.
*9. 34. Marchi, Misiani.

Al comma 2, dopo le parole: dai soggetti non residenti aggiungere le seguenti: in Italia.
9. 81. Gravaglia Fugatti, Filippi.


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Al comma 2, dopo le parole: strutture alberghiere, sopprimere la parola: campeggi.
9. 79. Meloni, Rampelli, Alberto Giorgetti.

Al comma 2, sopprimere le parole: , alloggi agro-turistici.
*9. 49. Marras, Cicu.

Al comma 2, sopprimere le parole: alloggi agro-turistici.
*9. 26. Marinello.

Al comma 2, sopprimere le parole: , alloggi agro-turistici.
*9. 3. Leo.

Al comma 2, sopprimere le parole: , alloggi agro-turistici.
* 9. 6. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Sostituire il comma 3 con il seguente: Sono esenti dal contributo le strutture destinate al turismo giovanile e quelle espressamente previste dal regolamento comunale.
*9. 17. Misiani, Marchi, Fiano, Vannucci.

Sostituire il comma 3, con il seguente:
3. Sono esenti dal contributo le strutture destinate al turismo giovanile e quelle espressamente previste dal regolamento comunale.
*9. 42. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 3 con il seguente: Sono esenti dal contributo le strutture destinate al turismo giovanile e quelle espressamente previste dal regolamento comunale.
*9. 60. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Al comma 3, dopo le parole: sono esenti dal contributo i soggetti aggiungere le parole: con disabilità.
9. 53. Pellegrino, Camillo Piazza, Bonelli.

Al comma 3, dopo la parola: giovanile aggiungere le seguenti: , quelli che soggiornano temporaneamente nell'ambito di iniziative collettive dedicate alla terza età.
9. 63. Mungo.

Al comma 3, dopo le parole: regolamento comunale aggiungere le seguenti: nonché le aree strettamente turistiche.
9. 85. Barani, Del Bue, Nardi.

Al comma 3, aggiungere in fine le seguenti parole: nonché il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia che soggiorna nel comune per motivi di servizio.
9. 48. Cicu, Cossiga, Ascierto, Bosi, Bricolo, Nardi, Marras.

Al comma 3, aggiungere in fine, le seguenti parole: nonché il personale militare e delle Forze di polizia che soggiorna nel comune per motivi di servizio.
*9. 24. IV Commissione.

Al comma 3, aggiungere infine, le seguenti parole: nonché il personale militare e delle Forze di polizia che soggiorna nel comune per motivi di servizio.
*9. 84. Pinotti.


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Al comma 3, aggiungere, in fine il seguente periodo: È altresi esente dal contributo di personale militare.
9. 56. D'Elpidio, Fabris.

Al comma 3, aggiungere, in fine, le seguenti parole: nonché i soggetti di età superiore a 65 anni, se uomo, e a 60, se donna.
9. 7. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Al comma 3, aggiungere, in fine, le seguenti parole: nonché i soggetti di età superiore a 65 anni.
9. 8. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Al comma 3, aggiungere in fine il seguente periodo:
Sono altresì esenti dal contributo i cittadini che soggiornano nei comuni per motivi di lavoro o di salute.
9. 69. D'Agrò, Barbieri, Peretti, Zinzi, Formisano, Greco.

Al comma 3, aggiungere in fine il seguente periodo:
Sono altresì esenti dal contributo i soggetti che alloggiano in strutture ricettive dotate di stabilimento di cura in località termali.
9. 68. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
« 3-bis. Sono altresì esenti dal contributo i soggetti che partecipano a viaggi di turismo scolastico e di turismo religioso organizzate da imprese turistiche o tour operator.
9. 71. D'Elpidio, Adenti.

Sostituire il comma 4 con il seguente: II contributo, che dovrà essere commisurato ai differenti standard alberghieri, è stabilito in un massimo di 3 curo per notte.
9. 74. Mungo.

Al comma 4, sostituire la parola: cinque con la parola: dieci ed al comma 5 sostituire lettera a) con la seguente:
a) le misure del contributo stabilite in:
1) dieci euro per le strutture alberghiere classificate nelle categorie «alberghi di lusso» e «prima categoria» ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 975;
2) tre euro per le strutture alberghiere classificate nella categoria «seconda» ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 975;
3) due euro per le strutture alberghiere classificate nella categoria «terza» ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 975;
4) un euro per le strutture alberghiere classificate nella categoria «quarta» ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 975, e per pensioni, campeggi, villaggi turistici ed alloggi agro-turistici;

Conseguentemente, al medesimo comma 5, alla lettera b) sopprimere le parole: «alla categoria ed».
9. 66. Napoletano, Sgobio, Diliberto, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro Pagliarini, Pignataro Fernando, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Al comma 4, sostituire le parole: di cinque euro per notte con le seguenti: di 2 euro per notte.
9. 83. Garavaglia, Fugatti, Filippi.


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Al comma 4 sostituire le parole; cinque curo con le seguenti: due curo.
9. 51. Pepe Antonio.

Sostituire il comma 4, con il seguente:
4. Il contributo è stabilito entro la misura massima di un euro e ottanta centesimi (1.80) per notte.
9. 12. Romagnoli.

Al Comma 4 sostituire le parole: cinque euro con le parole: cinquanta centesimi.
9. 52. Bono, Filipponio Tatarella, Frassinetti, Meloni, Perina, Rosinati.

Al comma 4, aggiungere, infine, le seguenti parole. , per i comuni, ed entro la misura massima di un curo per notte, per le province con densità di popolazione non superiore ai 200 mila abitanti.

Conseguentemente, al comma 1, dopo le parole: e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e le province, e al comma 6, dopo le parole: presentano al comune aggiungere le seguenti: e alle province.
9. 91. D'Ulizia.

Al comma 5, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) gli altri elementi di disciplina del contributo, in coerenza con le norme di cui all'articolo 11, commi da 4 a 14, della presente legge.
*9. 43. Osvaldo Napoli.

Al comma 5, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) gli altri elementi di disciplina del contributo, in coerenza con le norme di cui all'articolo 11, commi da 4 a 14, della presente legge.
*9. 35. Marchi, Misiani.

Al comma 5, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) gli altri elementi di disciplina del contributo, in coerenza con le norme di cui ai commi da 4 a 14 dell'articolo 11 della presente legge.
9. 61. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Sostituire il comma 6 con il seguente:
6. I soggetti passivi d'imposta sono i gestori delle strutture ricettive, di cui ai comma 2, che provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici e in altri similari strutture ricettive situate nel territorio comunale.
*9. 44. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 6 con il seguente:
6. I soggetti passivi d'imposta sono i gestori delle strutture ricettive, di cui al comma 2, che provvedono al versamento del contributo con diritto di rivalsa sui soggetti non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici e in altri similari strutture ricettive situate nel territorio comunale.
*9. 36. Marchi, Misiani.

Sostituire il comma 6 con il seguente:
6. I soggetti passivi d'imposta sono i gestori delle strutture ricettive di cui al comma 2, che provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici ed in altri similari strutture ricettive situate nel territorio comunale.
*9. 62. Sgobio, Soffritti, Napoletano.


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Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:
6-bis. In alternativa al contributo di soggiorno, a decorrere dal 1o gennaio 2007, i comuni delle isole minori possono deliberare, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, l'istituzione di un contributo di sbarco, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di miglioramento dell'accoglienza e della promozione turistica, al potenziamento dei servizi igienico- sanitari e del controllo della sicurezza territoriale nonché alla tutela ambientale.
6-ter. I soggetti passivi d'imposta sono le compagnie di navigazione concessionarie delle linee marittime che provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti non residenti che sbarcano sulle isole.
6-quater. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cinque euro a passeggero.
6-quinquies. Le compagnie di navigazione provvedono al versamento del contributo e presentano al comune la relativa dichiarazione nei rispetto dei termini e delle modalità stabilite nel regolamento comunale.
9. 45. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. In alternativa al contributo di soggiorno, a decorrere dal 1o gennaio 2007, i comuni delle isole minori possono deliberare, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, l'istituzione di un contributo di sbarco, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di miglioramento dell'accoglienza e della promozione turistica, al potenziamento dei servizi igienico sanitari e del controllo della sicurezza territoriale nonché alla tutela ambientale. I soggetti passivi d'imposta sono le compagnie di navigazione concessionarie delle linee marittime che provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti non residenti che sbarcano sulle isole. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cinque euro a passeggero. Le compagnie di navigazione provvedono al versamento del contributo e presentano al comune la relativa dichiarazione nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite nel regolamento comunale.
9. 64. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente comma:
8-bis) Le controversie sull'istituzione e sull'applicazione del contributo di cui al comma 1 sono attribuite alla giurisdizione degli Organi del contenzioso tributario di cui ai decreti legislativi n. 545 e n. 546 del 1992.
9. 65. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Le controversie sull'istituzione e sull'applicazione del contributo, di cui al presente articolo, sono attribuite alla giurisdizione degli organi del contenzioso tributario, di cui ai decreti legislativi 31 dicembre 1992, n. 545 e n. 546.
9. 46. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai periodi di soggiorno relativi alla documentata attività itinerante dello spettacolo.

Conseguentemente, all'articolo 216, tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 10.000;
2008: - 10.000;
2009: - 10.000.
9. 32. Carlucci, Garagnani, Palmieri.


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Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 i comuni, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono deliberare l'istituzione di un contributo di soggiorno, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di manutenzione urbana e alla valorizzazione dei centri storici.
2. Il contributo è dovuto dai soggetti non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici ed in altre similari strutture ricettive situate nel territorio comunale.
3. Sono esenti dal contributo i soggetti che alloggiano nelle strutture destinate al turismo giovanile ed in quelle espressamente previste dal regolamento comunale.
4. Il contributo è stabilito entro al misura massima di cinque euro per notte.
5. Il regolamento che istituisce il contributo determina:
a) le misure del contributo, stabilite in rapporto alla categoria delle singole strutture ricettive;
b) le eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alla categoria ed all'ubicazione della struttura ricettiva, alla durata del soggiorno, alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi avendo riguardo, tra l'altro, alla numerosità del nucleo familiare, all'età ed alle finalità del soggiorno;
c) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo;
d) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo.

6. I gestori delle strutture ricettive di cui al comma 2 provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi e presentano al comune la relativa dichiarazione, nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal regolamento comunale.
7. Gli avvisi di accertamento per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione e per l'omesso o parziale versamento del contributo devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
8. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell'importo dovuto; per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo si applica la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. L'irrogazione delle sanzioni avviene secondo le disposizioni degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
9. 02. Alemanno, Alberto Giorgetti.

Dopo l'articolo 9, aggiungere i seguenti:

Art. 9-bis.
(Contributo sui flussi di traffico finalizzato agli investimenti - Road pricing).

1. In attuazione degli articoli 117 e 119 della Costituzione, i comuni possono stabilire un contributo sui flussi di traffico (road pricing).
2. Il gettito del contributo è destinato alla realizzazione di investimenti comunali diretti al miglioramento del trasporto pubblico e alla riqualificazione ambientale.
3. Soggetti passivi del contributo, di cui al presente articolo, sono tutti i veicoli a motore che accedano all'interno di determinate aree comunali. Non possono essere assoggettati a contributo i veicoli di cui risultino proprietari persone residenti nel comune nel quale il contributo viene adottato.
4. Il contributo non può essere superiore a 5 euro giornalieri. La misura può essere differenziata per tipologia di veicoli.


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5. Il comune può stabilire agevolazioni a favore di particolari categorie di veicoli.
6. Il contributo è deliberato con regolamento comunale che stabilisce, oltre a quanto previsto dai commi 3, 4 e 5 del presente articolo, le aree comunali all'interno delle quali l'accesso è subordinato al pagamento del contributo e le disposizioni per l'applicazione, l'accertamento e la riscossione dello stesso, nonché le sanzioni per il caso di inadempimento.
7. Ogni anno, con una delibera di accompagnamento dei bilanci preventivi e consuntivi si definiscono gli obiettivi di utilizzo delle risorse e si rendiconta sullo stato di utilizzo e sui risultati conseguiti.

Art. 9-ter.
(Oneri di urbanizzazione).

1. I proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, possono essere totalmente destinati al finanziamento di spese correnti.
9. 04. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 9, aggiungere i seguenti:

Art. 9-bis.

1. In attuazione degli articoli 117 e 119 della Costituzione, i comuni possono stabilire un contributo sui flussi di traffico (road pricing).
2. Il gettito del contributo di cui al comma 1, è destinato alla realizzazione di investimenti comunali diretti al miglioramento del trasporto pubblico e alla riqualificazione ambientate.
3. Soggetti passivi del contributo di cui al comma 1, sono tutti i veicoli a motore che accedano all'interno di determinate aree comunali. Non possono essere assoggettati a contributo i veicoli di cui risultino proprietari persone residenti nel comune nel quale il contributo viene adottato.
4. Il contributo non può essere superiore a 5 euro giornalieri. L'aliquota può essere differenziata per tipologia di veicoli.
5. Il comune può stabilire agevolazioni a favore di particolari categorie di veicoli.
6. Il contributo è deliberato con regolamento comunale che stabilisce, oltre a quanto previsto dai commi 3, 4 e 5 del presente articolo, le aree comunali all'interno delle quali l'accesso è subordinato al pagamento del contributo e le disposizioni per l'applicazione, l'accertamento e la riscossione dello stesso, nonché le sanzioni per il caso di inadempimento.
7. Ogni anno, con una delibera di accompagnamento dei bilanci preventivi e consuntivi si definiscono gli obiettivi di utilizzo delle risorse e si rendiconta sullo stato di utilizzo e sui risultati conseguiti.

Art.9-ter.
(Oneri di urbanizzazione).

1. I proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal testo unico in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 389, possono essere totalmente destinati al finanziamento di spese correnti.
*9. 07. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Dopo l'articolo 9, aggiungere i seguenti:

Art. 9-bis.

1. In attuazione degli articoli 117 e 119 della Costituzione, i comuni possono stabilire un contributo sui flussi di traffico (road pricing).
2. Il gettito del contributo di cui al comma 1 è destinato alla realizzazione di investimenti comunali diretti al miglioramento del trasporto pubblico e alla riqualificazione ambientale.
3. Soggetti passivi del contributo di cui al comma 1, sono tutti i veicoli a motore che accedano all'interno di determinate aree comunali. Non possono essere assoggettati a contributo i veicoli di cui risultino


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proprietari persone residenti nel comune nel quale il contributo viene adottato.
4. Il contributo non può essere superiore a 5 euro giornalieri. L'aliquota può essere differenziata per tipologia di veicoli.
5. Il comune può stabilire agevolazioni a favore di particolari categorie di veicoli.
6. Il contributo è deliberato con regolamento comunale che stabilisce, oltre a quanto previsto dal commi 3, 4 e 5 del presente articolo, le aree comunali all'interno delle quali l'accesso è subordinato al pagamento del contributo e le disposizioni per l'applicazione, l'accertamento e la riscossione dello stesso, nonché le sanzioni per il caso di inadempimento.
7. Ogni anno, con una delibera di accompagnamento dei bilanci preventivi e consuntivi, si definiscono gli obiettivi di utilizzo delle risorse e si rendiconta sullo stato di utilizzo e sui risultati conseguiti.

Art. 9-ter.
(Oneri di urbanizzazione).

I proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal testo unico in materia di edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, possono essere totalmente destinati al finanziamento di spese correnti.
9. 06. Bonelli, Piazza.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 i comuni dell'Isola di Capri (o delle isole minori), con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono deliberare l'istituzione di un contributo di ingresso, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di manutenzione urbana, alla valorizzazione dei centri storici ed al recupero ambientale.
2. Il contributo è dovuto dai soggetti non residenti che accedono sull'isola.
3. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cinque euro a persona.
4. Il regolamento che istituisce il contributo determina:
a) le misure del contributo;
b) le eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alla categoria, alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi e alle finalità del soggiorno;
c) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo;
d) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo.

5. I gestori delle compagnie di trasporto marittimo o aereo provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, e presentano al comune la relativa dichiarazione, nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal regolamento comunale.
6. Gli avvisi di accertamento per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione e per l'omesso o parziale versamento del contributo devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
7. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell'importo dovuto; per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo si applica la sanzione amministrativa, di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. L'irrogazione delle sanzioni avviene secondo le disposizioni degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
9. 01. Alemanno, Alberto Giorgetti.


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Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 i comuni delle isole minori, in alternativa al contributo di soggiorno, di cui all'articolo 9, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono deliberare l'istituzione di un contributo di sbarco, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di miglioramento dell'accoglienza e promozione turistica, al potenziamento dei servizi igienico sanitari e del controllo della sicurezza territoriale nonché alla tutela ambientale.
2. Il contributo è dovuto dai soggetti non residenti che sbarcano sulle isole mediante le compagnie di navigazione concessionarie delle linee marittime ed altri vettori.
3. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cinque euro a passeggero.
5. Il regolamento che istituisce il contributo determina:
a) la misura del contributo;
b) le eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alle incentivazioni a favore di operatori turistici e all'allungamento della stagione turistica, alle motivazioni relative allo sbarco ed alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi;
c) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo;
d) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo.

6. Le compagnie di navigazione e gli altri vettori di cui al comma 2 provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, e presentano al comune la relativa dichiarazione, nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal regolamento comunale.
7. Gli avvisi di accertamento per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione e per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
8. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell'importo dovuto; per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo si applica la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. L'irrogazione delle sanzioni avviene secondo le disposizioni degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
9. 03. Gioacchino Alfano, Azzolini.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Contributo isole minori).

1. A decorrere dal 1 o gennaio 2007 i comuni delle isole minori, in alternativa al contributo di soggiorno di cui all'articolo 9, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono deliberare l'istituzione di un contributo di sbarco, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di miglioramento dell'accoglienza e promozione turistica, al potenziamento del servizi igienico sanitari e del controllo della sicurezza territoriale nonché alla tutela ambientale.
2. Il contributo non è dovuto dai soggetti residenti, dai lavoratori e dagli studenti pendolare che sbarcano sulle isole mediante le compagnie di navigazione concessionarie delle linee marittime.
3. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cinque euro a passeggero.


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4. Il regolamento che istituisce il contributo determina:
a) la misura del contributo;
b) le eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alle incentivazioni a favore di operatori turistici e all'allungamento della stagione turistica, alle motivazioni relative allo sbarco ed alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi;
c) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo;
d) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo.

5. Le compagnie di navigazione e gli altri vettori di cui al comma 2 provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, e presentano al comune la relativa dichiarazione, nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal regolamento comunale.
9. 011. D'Elpidio, Fabris, Affronti.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(8 per mille IRPEF).

1. L'articolo 47, comma 3, della legge n. 222 del 1985 è sostituito dal seguente:
1. Le destinazioni, di cui al comma precedente, vengono stabilite sulla base delle scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi. In caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione si stabilisce in base ai Comune di residenza del contribuente per provvedere ad interventi di carattere sociale e per la conservazione dei beni culturali.
*9. 05. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Otto per mille IRPEF).

1. All'articolo 47, il comma 3, della legge n. 222 del 1985 sostituito dai seguenti:
«Le destinazioni di cui al comma precedente vengono stabilite sulla base delle scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi. In caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione si stabilisce in base al Comune di residenza del contribuente per provvedere ad interventi di carattere sociale e per la conservazione dei beni culturali.».
*9. 08. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

1. Il comma 11 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, è sostituito dal seguente:
«11. È istituita l'addizionale pari ad 1 euro per passeggero imbarcato ed è versata all'entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione in un apposito fondo unico istituito presso il Ministero
dell'interno e ripartito sulla base del rispettivo traffico aeroportuale secondo i seguenti criteri:
a) Il 20 per cento del totale, a favore dei Comuni del sedime aeroportuale o con lo stesso confinanti secondo la media delle seguenti percentuali: percentuale di superficie del territorio comunale ingloba nel recinto aeroportuale sul totale del sedime; percentuale della superficie totale del Comune nel limito massimo di 100 chilometri quadrati;
b) Al fine di pervenire ad efficaci misure di tutela dell'incolumità delle persone e delle strutture, il 40 per cento del totale per il finanziamento di misure volte alla prevenzione e al contrasto della criminalità al potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali e nelle principale stazioni ferroviarie;


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c) Il 20 per cento dei totale, a favore dei comuni nel cui territorio è ubicata l'aerostazione passeggeri, cargo o charter, al fine di soste ere gli oneri finanziari derivanti dall'adozione della misura a sostegno e della sicurezza urbana;
d) il 20 per cento del totale a favore dei comuni che insistono nel raggio di 3 chilometri dalla mezzeria della pista, a sostegno delle limitazioni di edificabiltà imposte dal sito aeroportuale. La somma in questo caso va ripartita in parti eguali tra tutti comuni su indicati per i soli aeroporti con un traffico civile di almeno di 10.000 passeggeri annui.
9. 010. Dionisi, Peretti, Zinzi.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, al fine di attuare misure di contenimento dell'inquinamento all'esterno di sistemi aeroportuali l'addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri, di cui all'articolo 2, comma 11, della legge 31 gennaio 2003, n. 7, è incrementata di 0,50 euro. Tale incremento è attribuito direttamente in favore dei comuni del sedime aeroportuale o con lo stesso confinanti ed è ripartito secondo la media delle seguenti percentuali: percentuale di superficie del territorio comunale inglobata nel recinto aeroportuale sul totale del sedime; percentuale della superficie totale del comune nel limite massimo di 100 chilometri quadrati. Con decreto del Ministero dell'Interno sono stabilite le modalità applicative del presente articolo. È abrogato il capo IV della Legge 21 novembre 2000, n. 342, recante l'Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili.
9. 09. Dionisi, Peretti, Zinzi.

Dopo l'articolo 9, inserire il seguente:

Art. 9-bis.
(Contributo comunale per il sostegno dei costi del randagismo).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 i comuni, con apposito regolamento, possono deliberare l'istituzione di un contributo per ogni cane iscritto all'anagrafe canina destinato ad interventi di sostegno per i forti costi del randagismo.
2. Da tale contributo sono esentati gli allevatori di cani che operano con partita IVA agricola e regolari autorizzazioni ASL.
3. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cento euro.
4. Il regolamento che istituisce il contributo determina:
a) le misure del contributo, stabilite in rapporto alla categoria;
b) le eventuali riduzioni ed esenzioni;
c) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo;

5. Gli avvisi di accertamento per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione e per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione od il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
6. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell'importo dovuto.
7. Per il ritardato o parziale versamento del contributo, si applica la sanzione amministrativa dal 50 al 100% dell'importo dovuto.
9. 012. Raisi.


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ART. 10.

Sopprimere il comma 2.
10. 7.Della Vedova.

Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Inoltre, l'imposta provinciale di trascrizione, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, è riversata, nella relativa misura, alla provincia dell'acquirente, o del locatario con facoltà di compera, ovvero dell'usufruttuario o dell'acquirente con riserva della proprietà, ricorrendo il caso, e con riferimento alla sede legale per le persone giuridiche.
10. 10.Attili, Fiano, Velo, Carbonella.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 è aggiunto il seguente comma:
«2-bis) in deroga a quanto previsto ai precedenti commi, le aree edificabili di proprietà degli Istituti autonomi case popolari comunque denominati, sono soggetti all'imposta con l'aliquota dell'uno per mille. Sono fatte salve le disposizioni di miglior favore previste dai Comuni».

2-ter. Il comma 4 dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 è sostituito dal seguente:
«4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. Gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi case popolari sono equiparati alle abitazioni principali dei soggetti passivi persone fisiche. Agli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà degli Istituti Autonomi per le case popolari comunque denominati si applica l'aliquota deliberata dai comuni ridotta del 50 per cento».

2-quater. All'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 dopo il comma 4 è aggiunto il seguente comma:
«4-bis. Gli Istituti autonomi case popolari comunque denominati, sono esentati dalla presentazione ai comuni delle dichiarazioni di cui al comma precedente nonché delle eventuali comunicazioni previste dai Comuni. I Comuni hanno la facoltà di richiedere agli Istituti autonomi case popolari comunque denominati prospetti riepilogativi all'atto della verifica dei versamenti».
10. 5. Angelino Alfano, Marinello.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. Alla tabella A, parte seconda, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 è aggiunto il seguente:
«21-ter) case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, ancorché non ultimate, purché permanga l'originaria destinazione costruiti dagli Istituti autonomi case popolari comunque denominati».

2-ter. Il numero 127-duodecies) di detta tabella A, parte terza, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 è sostituito dal seguente:
«127-duodecies) prestazioni di servizi aventi ad oggetto la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di cui all'articolo 31, primo comma, lettere a) e b) della legge 5 agosto 1978, n. 457, agli edifici di edilizia residenziale pubblica di proprietà degli Istituti Autonomi case popolari comunque denominati;».

2-quater. Al numero 8) del comma 1 dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «gli immobili ad uso di civile abitazione locati dagli Istituti autonomi case popolari comunque denominati, sono equiparati a


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quelli ad uso di civile abitazione locati dalle imprese che li hanno costruiti per la vendita;».
10. 4. Angelino Alfano, Marinello.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. I consorzi di bonifica di cui al regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e successive modificazioni, sono obbligati alla revisione periodica dei perimetri consortili, dei ruoli e delle fasce di contribuzione. Si procede alla revisione secondo le modalità stabilite con legge regionale, e comunque con periodicità non superiore al biennio. In ogni caso, il perimetro consortile non può comprendere territori completamente urbanizzati, e possono essere inclusi nei ruoli di contribuzione unicamente i proprietari d'immobili situati nel medesimo perimetro.
2-ter. La revisione, obbligatoria, di cui al comma che precede deve comunque essere eseguita prima di procedere all'applicazione del contributo consortile relativo all'anno 2007. Il contributo non è comunque dovuto se l'importo relativo alla singola quota di possesso è inferiore a 10 euro.
10. 2. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. Per tutelare e salvaguardare la presenza nei centri storici e nelle aree di pregio degli esercizi commerciali che presentino caratteristiche di antichità ed eccellenza, nonché degli esercizi che prestino servizi commerciali primari, per tali intendendo oli esercizi di vendita di prodotti alimentari di prima necessità, i Comuni possono prevedere con proprie deliberazioni l'assegnazione di contributi a copertura degli oneri di locazione dei locali commerciali, nonché l'abbattimento delle aliquote relative all'imposta comunale sugli immobili, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

Conseguentemente, dopo l'articolo 214, aggiungere il seguente:

Art. 214-bis.

1. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 é sostituito dai seguente:
1. Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
10. 11.Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis
. (Semplificazione in materia di versamento dei contributi consortili). A decorrere dal 1o gennaio 2007, il contributo consortile di cui al regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, viene determinato in base ai seguenti criteri:
a) il contributo consortile è dovuto dal Comune in ragione dei benefici ottenuti nel proprio territorio per effetto delle opere di bonifica;
b) a copertura del contributo il Comune può definire un aumento dell'aliquota dell'imposta comunale sugli immobili dovuta dai contribuenti;
c) il contributo consortile dovuto dal Comune non può essere complessivamente superiore a quanto riscosso nel territorio nell'anno 2005 dal Consorzio di bonifica, detratti i relativi costi, diretti e indiretti, sostenuti per la gestione e la riscossione degli stessi.
10. 3. Filippi, Garavaglia.


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Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per tutelare e salvaguardare la presenza nei centri storici e nelle aree di pregio degli esercizi commerciali che presentino caratteristiche di antichità ed eccellenza, nonché degli esercizi che prestino servizi commerciali primari, per tali intendendo gli esercizi di vendita di prodotti alimentari di prima necessità, i comuni, nell'ambito delle loro disponibilità di bilancio, possono prevedere con proprie deliberazioni l'assegnazione di contributi a copertura degli oneri di locazione dei locali commerciali, nonché l'abbattimento delle aliquote relative all'imposta comunale sugli immobili, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504.
*10. 12.Barani, Del Bue, Nardi.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per tutelare e salvaguardare la presenza nei centri storici e nelle aree di pregio degli esercizi commerciali che presentino caratteristiche di antichità ed eccellenza, nonché degli esercizi che prestino servizi commerciali primari, per tali intendendo gli esercizi di vendita di prodotti alimentari di prima necessità, i comuni possono prevedere con proprie deliberazioni l'assegnazione di contributi a copertura degli oneri di locazione dei locali commerciali, nonché l'abbattimento delle aliquote relative all'imposta comunale sugli immobili, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
*10. 9.D'Elpidio, Fabris.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007, ai territori urbanizzati e soggetti al pagamento del corrispettivo dei servizi di depurazione e di fognatura non si applica il contributo consortile di cui al regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215.
10. 1. Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, la parola: «comune» è sostituita dalle seguenti: «consiglio comunale».
10. 6.Armani, Alberto Giorgetti.

Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Imposte sulla produzione e sui consumi).

1. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dopo la voce: Alcole etilico, sono aggiunte le seguenti:
Alcole etilico in cui concorrano le condizioni indicate all'articolo 33, comma 2, lettere a) e b):
per quantità fino a un ettolitro: euro 365,44 per ettolitro anidro;
per quantità eccedenti un ettolitro e fino a tre ettolitri: euro 548,16 per ettolitro anidro.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: -800;
2008: -800;
2009: -800.
10. 01. Zanetta.


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Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Disposizioni per la salvaguardia degli equilibri finanziari degli enti locali in materia di pubbliche affissioni).

1. Dopo l'articolo 20-bis del decreto legislativo 15 Novembre 2003, n. 507, è inserito il seguente:

Art. 20-ter.

1. Ai fini della salvaguardia degli enti locali a decorrere dalla entrata in vigore della presente legge gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi.
10. 02.Giudice, La Loggia, Fallica.

Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Disposizioni concernenti il recupero edilizio).

1. All'articolo 1, comma 5, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, dopo le parole: «e per la durata di tre anni dall'inizio dei lavori», sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione dei comuni montani».
10. 03.Pedrini.

Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

1. Dopo l'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
Art. 16-bis. - (Detrazione per l'imposta comunale sugli immobili) - 1. L'imposta comunale sugli immobili è interamente detraibile dell'imposta lorda se il reddito complessivo non supera euro 15.000, ovvero nella misura del 60 per cento se il reddito complessivo supera euro 15.000 ma non euro 30.000, ovvero nella misura del 30 per cento se il reddito complessivo supera euro 30.000 ma non euro 50.000.

Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Tassa sui permessi di soggiorno).

1. Per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 e successive modificazioni ed integrazioni, a decorrere dal 1o gennaio 2007, si applica una tassa annua di 100 euro.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'interno, stabilisce le modalità applicative del presente articolo.
10. 04.Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

1. Dopo l'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
Art. 16-bis. - (Detrazione per l'imposta comunale sugli immobili) - 1. Dall'imposta lorda si detrae interamente l'imposta comunale sugli immobili.


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Conseguentemente, dopo l'articolo 212, aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Tassa sui permessi di soggiorno).

1. Per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 e successive modificazioni ed integrazioni, a decorrere dal 1o gennaio 2007, si applica una tassa annua di 100 euro.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'interno, stabilisce le modalità applicative del presente articolo.
10. 05.Filippi, Fugatti, Garavaglia.


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ART. 11.

All'articolo 11, dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. L'articolo 139 dei codice di procedura civile viene sostituito dal seguente:
Art. 139. - Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio.
Se non avviene nel modo previsto nell'articolo precedente, la notificazione deve essere fatta nel comune di residenza del destinatario, ricercandolo nella casa d'abitazione o dove ha l'ufficio o dove esercita l'attività di qualsiasi natura. Se il destinatario non viene trovato in uno di tali luoghi, l'ufficiale giudiziario consegna copia dell'atto indistintamente nei luoghi indicati nel primo comma, a una persona di famiglia che conviva anche temporaneamente con lui o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace. In mancanza delle persone indicate nel comma precedente, la copia è consegnata al portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda del destinatario.
L'ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto al portiere dello stabile a mezzo comunicazione raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dalla data di ricevimento della raccomandata. Se il destinatario vive abitualmente a bordo di una nave, l'atto può essere consegnato al capitano o chi ne fa le veci. Quando non è noto il comune di residenza, la notificazione si fa nel comune di dimora, e, se anche questa è ignota, nel comune di domicilio, osservate le disposizioni contenute nei commi che precedono.
11. 18.Filippi, Garavaglia.

All'articolo 11, dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. L'articolo 139 dei codice di procedura civile viene sostituito dal seguente:
Art. 139. - Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio.
Se la notificazione al destinatario non avviene nel modo previsto nell'articolo 138, l'ufficiale giudiziario consegna copia dell'atto a una persona che conviva anche temporaneamente con lui o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace.
Se il destinatario vive abitualmente a bordo di una nave, l'atto può essere consegnato al capitano o a chi ne fa le veci.
Quando non è nota la residenza, la notificazione si fa presso la dimora, e, se anche questa è ignota, presso il domicilio, osservate le disposizioni dei commi primo e secondo.
11. 19.Filippi, Garavaglia.

All'articolo 11, dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. L'articolo 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, relativo alla sospensione dei termini processuali, è sostituito dal seguente:
Art. 1. - Il decorso dei termini processuali relativi a tutte le giurisdizioni, nonché i termini di impugnativa di qualsiasi natura, è sospeso di diritto dal 1o agosto al 31 agosto di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine dei periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.
11. 20.Filippi, Garavaglia.

Al comma 6, dopo le parole deve essere notificato al contribuente, aggiungere le seguenti: mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento
11. 51. Porfidia.


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Al comma 7 sostituire le parole: novanta giorni, con le seguenti parole: centottanta giorni.
*11. 14.Quartiani.

Al comma 7, sostituire le parole: novanta giorni con le seguenti: centottanta giorni.
*11. 35. Osvaldo Napoli.

Al comma 7, sostituire le parole novanta giorni con le seguenti: centottanta giorni.
*11. 55. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere il comma 8.
11. 16.Quartiani.

Al comma 8, sostituire le parole: tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale, con le seguenti: un punto percentuale di differenza rispetto al tasso di interesse legale.
11. 15.Quartiani.

Al comma 8, sostituire le parole: dalla data dell'eseguito versamento con le seguenti: dalla data della richiesta.
*11. 31. Marchi, Misiani.

Al comma 8, sostituire le parole: dalla data dell'eseguito versamento con le seguenti: dalla data della richiesta.
*11. 36. Osvaldo Napoli.

Al comma 8, secondo periodo, sostituire le parole dalla data dell'eseguito versamento con le seguenti: dalla data della richiesta.
*11. 56. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo il comma 10 aggiungere i seguenti:
10-bis. L'imposta può essere definitivamente assolta mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari ad un numero di annualità del tributo fissato dal Consiglio comunale e secondo modalità pure stabilite dal Consiglio comunale medesimo, computandosi per una annualità l'imposta dovuta all'atto del pagamento per l'anno in corso.
10-ter. Con la medesima verifica prevista al comma 10-bis il Consiglio comunale prevede che, in caso di soppressione dell'imposta, venga restituita al contribuente una somma pari alla differenza fra quella versata per l'affrancamento e la somma da lui teoricamente dovuta per il pagamento dell'imposta negli anni già trascorsi. Le somme a tale titolo introitate dal Comune sono destinate alla eliminazione del debito comunale pregresso e alla copertura di spese dì investimento.

Conseguentemente, dopo l'articolo 20, aggiungere i seguenti:

Art. 20-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 10 per cento, del 12 per cento e del 12 per cento.

Art. 20-ter.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n.311, apportare le seguenti variazioni:
1) alla lettera a) sostituire le parole: «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»;


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2) alla lettera b) sostituire le parole: «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento».

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2006 anche con riguardo all'acconto dovuto per il medesimo periodo d'imposta. A tal fine si provvede entro il 15 dicembre 2006 all'integrazione degli acconti eventualmente già versati.
11. 34. Armani, Alberto Giorgetti, Antonio Pepe, Leo.

Al comma 11, aggiungere infine le seguenti parole: In caso di inottemperanza, si applica la disciplina dell'articolo 25 richiamato.
11. 21.Filippi, Garavaglia.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. All'articolo 25 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, riguardante l'importo minimo stabilito di 12 euro, viene elevato a 20 euro.
11. 22.Filippi, Garavaglia.

Al comma 12, secondo periodo, dopo le parole hanno effetto, aggiungere le seguenti:, salvo che la disciplina dello specifico tributo non disponga diversamente,.
11. 75. Fiano, Carbonella, Velo, Attili.

Dopo il comma 12 aggiungere, il seguente:
12-bis. Ai soli fini della riscossione delle entrate locali, il funzionario responsabile dell'ente locale ed il funzionario della riscossione nominato dal soggetto cui l'ente locale ha affidato il servizio ai sensi dell'articolo 52, comma 5, lettera b) del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, sono autorizzati ad accedere alle informazioni disponibili presso il sistema informativo dell'Agenzia delle entrate, a prenderne visione, ad estrarre copia degli atti riguardanti i beni dei debitori e dei coobbligati, nonché ad ottenere, in carta libera e senza oneri le relative certificazioni. L'autorizzazione è concessa con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita l'Associazione nazionale dei comuni, l'Unione delle province italiane e l'Associazione nazionale dei concessionari delle entrate degli enti locali (ANACAP).
11. 77. Garavaglia, Filippi, Fugatti, Grimoldi.

Dopo il comma 12, aggiungere il seguente:
12-bis. Ai soli fini della riscossione delle entrate locali, il funzionario responsabile dell'ente locale ed il funzionario della riscossione nominato dal soggetto cui l'ente locale ha affidato il servizio ai sensi dell'articolo 52, comma 5, lettera b) del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono autorizzati ad accedere alle informazioni disponibili presso il sistema informativo dell'Agenzia delle entrate, a prenderne visione, ad estrarre copia degli atti riguardanti i beni dei debitori e dei coobbligati, nonché ad ottenere, in carta libera e senza oneri, le relative certificazioni. L'autorizzazione è concessa con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita l'Associazione nazionale dei concessionari delle entrate degli enti locali (ANACAP).
11. 52. Porfidia.

Dopo il comma 12, aggiungere il seguente:
12-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007, ai soli fini dell'imposta comunale sugli immobili, i moltiplicatori previsti dal comma 5 dell'articolo 52 del testo unico


Pag. 234

delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, limitatamente a quelli applicabili alle abitazioni, categorie catastali da A1 a A11, esclusa l'A10, sono rivalutati nella misura del 10 per cento.
11. 68. Milana.

Al comma 13, dopo la parola: costituzione, sostituire le parole: gli enti locali e regionali comunicano con le seguenti: i comuni attraverso l'ANCI comunicano.
*11. 37. Osvaldo Napoli.

Al comma 13, primo periodo, sostituire le parole gli enti locali e regionali comunicano con le seguenti: i comuni attraverso l'ANCI comunicano.
*11. 57. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 13, terzo periodo, dopo le parole con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: previa intesa da raggiungersi in sede di Conferenza Unificata.
11. 76. Nicco, Brugger, Zeller, Widmann, Bez.

Sostituire il comma 14, con il seguente:
14. In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge n. 212 del 2000, concernente l'efficacia temporale delle norme tributarie, le disposizioni di cui ai commi da 4 a 6 ed il comma 7, limitatamente al primo periodo, e da 8 a 13 si applicano anche ai rapporti di imposta relativi alle annualità 2002 e successive.
*11. 38. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 14 con il seguente:
14. In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge n. 212 del 2000, concernente l'efficacia temporale delle norme tributarie, le disposizioni di cui ai commi 4, 5, 6 e 7, limitatamente al primo periodo, 8, 9, 10, 11, 12 e 13 si applicano anche ai rapporti di imposta relativi alle annualità 2002 e successive.
*11. 58. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo il comma 15, aggiungere il seguente:
«15-bis. I comuni e le province possono regolamentare la disciplina della tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e dei canoni di cui agli articoli 63 e 64 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, secondo i criteri, termini e modalità di cui ai precedenti commi da 4 a 14».
**11. 32. Marchi, Misiani.

Dopo il comma 15, aggiungere il seguente:
15-bis. I comuni e le province possono regolamentare la disciplina della Tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e dei canoni di cui agli articoli 63 e 64 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, secondo i criteri, termini e modalità di cui ai precedenti commi da 4 a 14.
**11. 39. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 15, aggiungere il seguente:
15-bis. I comuni e le province possono regolamentare la disciplina della tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e dei canoni di cui agli articoli 63 e 64 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, secondo i criteri, i termini e le modalità di cui ai commi 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14.
**11. 59. Soffritti, Sgobio, Napoletano.


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Al comma 16, sopprimere la lettera a).
*11. 40. Osvaldo Napoli.

Al comma 16 sopprimere la lettera a).
*11. 60. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 16, sostituire la lettera b) con la seguente:
b)
all'articolo 8:
1) al comma 2, le parole: «lire 200.000» sono sostituite dalle seguenti: «130 euro» e, dopo le parole: «adibita ad abitazione principale del soggetto passivo», sono aggiunte le seguenti: «interndendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica»;
2) al comma 3, le parole: «lire 200.000» sono sostituite dalle seguenti: «130 euro» e le parole: «lire 500.000» sono sostituite dalle seguenti: «350 euro».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato 1 del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
11. 69. Milana.

Sopprimere il comma 18.
*11. 61. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere il comma 18.
*11. 41. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 18, aggiungere i seguenti:
«18-bis. Al comma 10 dell'articolo 11 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è aggiunto il seguente periodo: dal 1o gennaio 2007 il limite massimo di aumento è fissato al 100 per cento».
18-ter. Le tariffe di cui al Capo II del decreto legislativo 507 del 1993, articoli 44, 45, 47 e 48, possono essere aumentate dai comuni e dalle province fino ad un massimo del 50 per cento.
**11. 42. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 18, aggiungere i seguenti:
18-bis.
Al comma 10 dell'articolo 11 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 è aggiunto il seguente periodo: «Dal 1o gennaio 2007 il limite massimo di aumento è fissato al 100 per cento».
18-ter. Le tariffe di cui al Capo II del decreto legislativo n. 507 del 1993, articoli 44, 45, 47 e 48, possono essere aumentate dai comuni e dalle province fino ad un massimo del 50 per cento.
**11. 62. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere i commi 19 e 20.

Conseguentemente, sopprimere le seguenti disposizioni e le relative autorizzazioni di spesa:
1) Articolo 45, comma 2;
2) Articolo 46;
3) Articolo 99;
4) Articolo 108;
5) Articolo 110;
6) Articolo 112;
7) Articolo 114;
8) Articolo 118;
9) Articolo 120;
10) Articolo 128;


Pag. 236


11) Articolo 132;
12) Articolo 143;
13) Articolo 144;
14) Articolo 145;
15) Articolo 146;
16) Articolo 147;
17) Articolo 157;
18) Articolo 159;
19) Articolo 160;
20) Articolo 161;
21) Articolo 163;
22) Articolo 164;
23) Articolo 175;
24) Articolo 182;
25) Articolo 183;
26) Articolo 184;
27) Articolo 186;
28) Articolo 189;
29) Articolo 192;
30) Articolo 193;
31) Articolo 194;
32) Articolo 197;
33) Articolo 198;
34) Articolo 199;
35) Articolo 201;
36) Articolo 204;
37) Articolo 205;
38) Articolo 206;
39) Articolo 207;
40) Articolo 209.

2. Sono altresì soppresse le seguenti autorizzazioni di spesa:
1) articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
2) articolo 4, commi 17, 18 e 19 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
3) articolo 145, comma 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
4) articolo 109, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
5) articolo 3, comma 45, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
6) articolo 3, comma 159 della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Nella tabella A apportare le seguenti modificazioni:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: -240.720;
2008: -249.720;
2009: -249.720.
Ministero del lavoro e della previdenza sociale:
2007: - 57.150;
2008: -100.197;
2009: -100.197.
Ministero della giustizia:
2007: -50.000;
2008: -50.000;
2009: -50.000.
Ministero degli affari esteri:
2007: -109.116;
2008: -106.977;
2009: -106.977.
Ministero della pubblica istruzione:
2007: -3.256;
2008: -6;
2009: -6.
Ministero dell'interno:
2007: -101.000;
2008: -100.000;
2009: -100.000.
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare:
2007: -986;
2008: - 82;
2009: - 82.
Ministero della difesa:
2007: -11;
2008: -11;
2009: -11.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
2007: -45;
2008: -45;
2009: -45.
Ministero per i beni e le attività culturali:
2007: - 92.045;
2008: -100.045;
2009: -100.045.


Pag. 237


Ministero della salute:
2007: -100.000;
2008: -100.000;
2009: -100.000.
Ministero dell'università e della ricerca:
2007: -20.000;
2008: -40.000;
2009: -80.000.
Ministero della solidarietà sociale:
2007: - 50.000;
2008: -200.000;
2009: -200.000.

Alla tabella B, apportare le seguenti modificazioni:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: -442.145;
2008: -450.644;
2009: -450.644.
Ministero degli affari esteri:
2007: -1.000;
2008: -3.000;
2009: -3.000.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
2007: -240.000;
2008: -290.000;
2009: -290.000.
Ministero per i beni e le attività culturali:
2007: -27.900;
2008: -27.900;
2009: -27.900.
Ministero dell'università e della ricerca:
2007: -65.000;
2008: - 5.000;
2009: - 5.000.

Ridurre proporzionalmente tutte le voci previste in tabella C per un importo complessivo pari al 10 per cento del totale.
11. 2. Gianfranco Conte.

Sopprimere i commi 19 e 20.
*11. 91.Milana.

Sopprimere i commi 19 e 20.
*11. 72. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Sopprimere i commi 19 e 20.
*11. 85.Del Bue, Barani, Nardi.

Sopprimere i commi 19 e 20.
*11. 7.Uggè, Di Centa, Zanetta, Mondello.

Sopprimere i commi 19 e 20.
*11. 9.Mazzocchi, Giorgetti, Leo.

Sopprimere i commi 21, 22, 23, 24, 25, 26 e 27.
11. 83. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 21, dopo la c), aggiungere la seguente:
d) al comma 5-bis dell'articolo 24 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, le parole: «fino al 30 settembre 2001» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2005».
11. 89. Milana.

Dopo il comma 23, aggiungere i seguenti:
23-bis. Le agevolazioni di cui agli articoli 11, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e 2, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, devono intendersi riferite alle sole unità immobiliari classificate catastalmente come abitazioni ed effettivamente adibite ad uso abitativo.


Pag. 238


23-ter. I contribuenti che abbiano tenuto comportamenti difformi, debbono regolarizzare la propria posizione, versando al comune ove sono situati gli immobili entro la data prevista per il saldo dell'ICI relativo all'anno 2007, la differenza d'imposta relativa alle annualità 2005 e 2006, senza l'applicazione di sanzioni ed interessi.
23-quater. Dal 1o gennaio 2007 le agevolazioni di cui al comma 23-bis restano applicabili ai soli immobili classificati catastalmente come abitazioni ed effettivamente adibite ad uso abitativo, con l'esclusione di quelli concessi in affitto o tenuti a disposizione.
23-quinquies. Al comma 1, articolo 39, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006 n. 248, dopo le parole: «che non abbiano» è soppressa la parola: «esclusivamente».
*11. 43. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 23, aggiungere i seguenti:
23-bis. Le agevolazioni di cui agli articoli 11, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e 2, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, devono intendersi riferite alle sole unità immobiliari classificate catastalmente come abitazioni ed effettivamente adibite ad uso abitativo.
23-ter. I contribuenti che abbiano tenuto comportamenti difformi, debbono regolarizzare la propria posizione, versando al comune ove sono situati gli immobili entro la data prevista per il saldo dell'ICI relativo all'anno 2007, la differenza d'imposta relativa alle annualità 2005 e 2006, senza l'applicazione di sanzioni ed interessi.
23-quater. Dal 1o gennaio 2007 le agevolazioni di cui al comma 23-bis restano applicabili ai soli immobili classificati catastalmente come abitazioni ed effettivamente adibiti ad uso abitativo, con l'esclusione di quelli concessi in affitto o tenuti a disposizione.
23-quinquies. Al comma 1, articolo 39, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole: «che non abbiano» la parola: «esclusivamente» è soppressa.
*11. 63. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere i commi da 24 a 27.

Conseguentemente, sopprimere le seguenti disposizioni e le relative autorizzazioni di spesa:
1) Articolo 45, comma 2;
2) Articolo 46;
3) Articolo 99;
4) Articolo 108;
5) Articolo 110;
6) Articolo 112;
7) Articolo 114;
8) Articolo 118;
9) Articolo 120;
10) Articolo 128;
11) Articolo 132;
12) Articolo 143;
13) Articolo 144;
14) Articolo 145;
15) Articolo 146;
16) Articolo 147;
17) Articolo 157;
18) Articolo 159;
19) Articolo 160;
20) Articolo 161;
21) Articolo 163;
22) Articolo 164;
23) Articolo 175;
24) Articolo 182;
25) Articolo 183;
26) Articolo 184;
27) Articolo 186;
28) Articolo 189;
29) Articolo 192;
30) Articolo 193;
31) Articolo 194;
32) Articolo 197;
33) Articolo 198;
34) Articolo 199;
35) Articolo 201;
36) Articolo 204;
37) Articolo 205;


Pag. 239


38) Articolo 206;
39) Articolo 207;
40) Articolo 209.

2. Sono altresì soppresse le seguenti autorizzazioni di spesa:
1) articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
2) articolo 4, commi 17, 18 e 19 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
3) articolo 145, comma 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
4) articolo 109, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
5) articolo 3, comma 45, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
6) articolo 3, comma 159 della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Nella tabella A apportare le seguenti modificazioni:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: -240.720;
2008: -249.720;
2009: -249.720.
Ministero del lavoro e della previdenza sociale:
2007: - 57.150;
2008: -100.197;
2009: -100.197.
Ministero della giustizia:
2007: -50.000;
2008: -50.000;
2009: -50.000.
Ministero degli affari esteri:
2007: -109.116;
2008: -106.977;
2009: -106.977.
Ministero della pubblica istruzione:
2007: -3.256;
2008: -6;
2009: -6.
Ministero dell'interno:
2007: -101.000;
2008: -100.000;
2009: -100.000.
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare:
2007: -986;
2008: - 82;
2009: - 82.
Ministero della difesa:
2007: -11;
2008: -11;
2009: -11.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
2007: -45;
2008: -45;
2009: -45.
Ministero per i beni e le attività culturali:
2007: - 92.045;
2008: -100.045;
2009: -100.045.
Ministero della salute:
2007: -100.000;
2008: -100.000;
2009: -100.000.
Ministero dell'università e della ricerca:
2007: -20.000;
2008: -40.000;
2009: -80.000.
Ministero della solidarietà sociale:
2007: - 50.000;
2008: -200.000;
2009: -200.000.

Alla tabella B, apportare le seguenti modificazioni :
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: -442.145;
2008: -450.644;
2009: -450.644.
Ministero degli affari esteri:
2007: -1.000;
2008: -3.000;
2009: -3.000.


Pag. 240


Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
2007: -240.000;
2008: -290.000;
2009: -290.000.
Ministero per i beni e le attività culturali:
2007: -27.900;
2008: -27.900;
2009: -27.900.
Ministero dell'università e della ricerca:
2007: -65.000;
2008: - 5.000;
2009: - 5.000.

Ridurre proporzionalmente tutte le voci previste in tabella C per un importo complessivo pari al 10 per cento del totale.
11. 1. Gianfranco Conte.

Sopprimere il comma 24.
11. 79. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 24, sostituire le parole: iscritti all'albo di cui all'articolo 53 con le seguenti: ai sensi dell'articolo 52, comma 5, lettera b).
*11. 33. Marchi, Misiani.

Al comma 24, sostituire le parole: iscritti all'albo di cui all'articolo 53 con le seguenti: ai sensi dell'articolo 52, comma 5, lettera b).
*11. 44. Osvaldo Napoli.

Al comma 24, sostituire le parole «iscritti all'albo di cui all'articolo 53» con le seguenti: «ai sensi dell'articolo 52, comma 5, lettera b).
*11. 64. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere il comma 25.
11. 80. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 25, aggiungere in fine: salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 17, commi 132 e 133, della legge 15 maggio 1997, n. 127.
11. 13.Quartiani.

Dopo il comma 25, aggiungere il seguente:
25-bis. All'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, è aggiunto il seguente comma:
133-bis. Il sindaco può, altresì, conferire le funzioni di cui al comma 132 a dipendenti dei soggetti che gestiscono in virtù di contratto di appalto, concessioni o affidamento, i Servizi d'Igiene Urbana, limitatamente alle aree oggetto di divieto per garantire il servizio»;
11. 12.Quartiani.

Sopprimere il comma 26.
11. 81. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimere il comma 27.
11. 82. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 29 con il seguente:
29. Nelle more dell'attuazione delle specifiche disposizioni recate dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152:
a) il regime di prelievo relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti adottato in ciascun comune per l'anno 2006 può restare invariato anche per l'anno 2007;
b) in materia di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, continuano ad applicarsi le disposizioni degli articoli


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18, comma, 2 lettera d) e dell'articolo 57, comma 1, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 21.

Restano esclusi dalle aree soggette a prelievo i magazzini di materie prime e di prodotti finiti di pertinenza delle attività produttive.
11. 70. Peretti, Zinzi.

Al comma 29, lettera a), aggiungere in fine le seguenti parole: , fatta salva la possibilità per i comuni di adottare, entro il termine per l'approvazione del bilancio comunale, la tariffa di cui all'articolo 238 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
11. 28. Zorzato, Milanato, Fratta Pasini, Campa, Paniz, Destro, Gardini.

Al comma 29, sopprimere la lettera b).
*11. 71. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Al comma 29, sopprimere la lettera b).
*11. 5.Leo.

Al comma 29, sopprimere la lettera b).
*11. 8.Mondello, Uggè, Di Centa, Zanetta.

Al comma 29, sopprimere la lettera b).
*11. 11.Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Al comma 29, sopprimere la lettera b).
*11. 23. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 29, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
29-bis. È soppressa la lettera n), comma 1, dell'articolo 264 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
29-ter.Al comma 1 dell'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 è aggiunto il seguente periodo: «È fatta salva l'applicazione del tributo di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504».
**11. 29. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 29, aggiungere i seguenti:
29-bis. La lettera n) del comma 1 dell'articolo 264 del decreto legislativo n. 152 del 2006 è soppressa.
29-ter. Alla fine del comma 1 dell'articolo 238 del decreto legislativo n. 152 del 2006, è aggiunto il seguente periodo: «è fatta salva l'applicazione del tributo di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504».
**11. 10.Marchi, Misiani, Vannucchi.

Dopo il comma 29, aggiungere i seguenti:
29-bis. Al comma 1 dell'articolo 264 del decreto legislativo n. 152 del 2006, la lettera n) è soppressa.
29-ter. Al comma 1 dell'articolo 238 del decreto legislativo n. 152 del 2006, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «È fatta salva l'applicazione del tributo di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504».
**11. 88. Saglia.

Dopo il comma 29 aggiungere il seguente:
29-bis. All'articolo 176 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «A decorrere dal 1o gennaio 2007, su richiesta del soggetto gestore della tariffa rifiuti, le amministrazioni comunali sono autorizzate a trasmettere estrazioni complete di dati non sensibili delle banche dati anagrafiche che consentano la corretta fatturazione


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delle utenze, così come previsto dai regolamenti tariffari deliberati dai Comuni».
11. 17.Lulli.

Dopo il comma 29 aggiungere il seguente comma:
29-bis. Ai fini dell'accertamento delle Tariffe di igiene ambientale e della TARSU e per favorire il contrasto al fenomeno dell'evasione ed elusione, i comuni hanno facoltà di accesso alle banche dati anagrafiche inerenti le utenze elettriche o idriche, e comunque le utenze facenti riferimento ai servizi di interesse generale.
*11. 47. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 29, aggiungere il seguente:
29-bis. Ai fini dell'accertamento delle tariffe di igiene ambientale e della TARSU e per favorire il contrasto al fenomeno dell'evasione ed elusione, i comuni hanno facoltà di accesso alle banche dati anagrafiche inerenti le utenze elettriche o idriche, e comunque le utenze facenti riferimento ai servizi di interesse generale.
*11. 50. Piazza, Bonelli.

Dopo il comma 29, aggiungere il seguente:
29-bis. Ai fini dell'accertamento delle tariffe di igiene ambientale e della TARSU e per favorire il contrasto al fenomeno dell'evasione ed elusione, i comuni hanno facoltà di accesso alle banche dati anagrafiche inerenti le utenze elettriche o idriche, e comunque le utenze facenti riferimento ai servizi di interesse generale.
*11. 67. Soffritti, Sgobio, Napolteano.

Dopo il comma 29, aggiungere il seguente:
29-bis. Ai fini dell'accertamento delle tariffe di igiene ambientale e della TARSU e per favorire il contrasto al fenomeno dell'evasione ed elusione, i comuni hanno facoltà di accesso alle banche dati anagrafiche inerenti le utenze elettriche o idriche, e comunque le utenze facenti riferimento ai servizi di interesse generale.
*11. 90. Milana.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
29-bis. All'articolo 16 del Decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446 è aggiunto il seguente comma:
2-bis. Nei confronti degli Istituti Autonomi per le case popolari comunque denominati l'imposta è determinata applicando al valore della produzione netta l'aliquota prevista dal comma 1 ridotta alla metà.
11. 24. Angelino Alfano, Marinello.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
29-bis. All'articolo 185 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917 è aggiunto, dopo il comma 2, i seguenti commi:
«2-bis. Gli Istituti Autonomi per le case popolari comunque denominati possono derogare il disposto dell'articolo 90 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 nella determinazione del reddito degli immobili che non costituiscono beni strumentali per l'esercizio d'impresa, né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività d'impresa.
2-ter. La lettera c-bis) dell'articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 601 è soppressa».
11. 25. Angelino Alfano, Marinello.


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Aggiungere, in fine, il seguente comma:
29-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997 n. 449 e successive modiche è aggiunto il seguente comma:
«11-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli immobili di edilizia residenziale pubblica concessi in locazione a canone sociale, di proprietà dagli Istituti Autonomi Case Popolari comunque denominati o dai nuovi soggetti che ne hanno assunto le funzioni a seguito di provvedimento regionale, relativamente agli interventi finanziati con risorse proprie».
11. 26. Angelino Alfano, Marinello.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
29-bis. All'articolo 5 comma 3 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 è aggiunto in fine il seguente periodo:
«I finanziamenti erogati dallo Stato, dalle Regioni, dai Comuni e dalle province autonome per la costruzione, la ristrutturazione e manutenzione straordinaria e ordinaria di immobili di edilizia residenziale pubblica concessi agli Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati non si considerano contributi o liberalità ai fini dell'Imposta Regionale sulle Attività produttive di cui al Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446. La norma ha carattere interpretativo».
11. 27. Angelino Alfano, Marinello.

Aggiungere in fine il seguente:
29-bis. All'articolo 37, comma 8, lettera a), del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 4-bis è aggiunto il seguente:
«4-ter. Sono dispensati dalla presentazione dell'elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture nell'anno cui si riferisce la comunicazione, i soggetti tenuti a comunicare all'Anagrafe tributaria i dati e le notizie riguardanti i contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 605».
*11. 87. Fincato.

Aggiungere in fine il seguente:
29-bis. All'articolo 37 comma 8, lettera a), del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito, con modificazioni, dalle legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 4-bis, è aggiunto il seguente:
«4-ter. Sono dispensati dalla presentazione dell'elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture nell'anno cui si riferisce la comunicazione, i soggetti tenuti a comunicare all'Anagrafe tributaria i dati e le notizie riguardanti i contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605».
*11. 84. Leddi.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
29-bis. All'articolo 37, comma 8, lettera a) del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il capoverso 4-bis, è aggiunto il seguente:
«4-ter. Sono dispensati dalla presentazione dell'elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture nell'anno cui si riferisce la comunicazione, i soggetti tenuti a comunicare all'anagrafe tributaria i dati e le notizie riguardanti i contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605».
*11. 30. Saglia, Alberto Giorgetti.


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Aggiungere in fine il seguente:
29-bis. In attesa dell'approvazione delle norme attuative dell'articolo 7-quinquies del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, laddove prevede l'istituzione del Consorzio obbligatorio nazionale per la raccolta e lo smaltimento dei residui da lavorazione degli esercizi commerciali al dettaglio operanti nel settore della vendita di carni gli importi della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, ovvero, laddove istituita, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, nonché quelli, eventualmente determinati, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono ridotti al 30 per cento per i produttori di sottoprodotti di origine animale, di cui al Regolamento CE n. 1774/2002, i quali dimostrino, mediante idonea documentazione, di aver stipulato con soggetti abilitati a ritirarli un contratto di fornitura in esclusiva, per tipologia di categoria dei materiali prodotti, a condizione che:
a) i sottoprodotti provengano da negozi per la vendita al minuto;
b) il contratto di fornitura sia redatto in forma scritta;
c) il destinatario detenga il registro delle partite.

Conseguentemente, dopo l'articolo 216, aggiungere il seguente:

Art. 216-bis.

1. All'articolo 1, comma 460 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) le parole «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
b) alla lettera b) le parole «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento».

1. Le disposizioni di norma di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2006.

Conseguentemente, all'articolo 120, comma 1, sostituire le parole 5 milioni di euro con le seguenti 3 milioni di euro.
11. 49. Alberto Giorgetti, Alemanno.

Aggiungere in fine il seguente:
29-bis. In attesa dell'approvazione delle norme attuative dell'articolo 7-quinquies del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, laddove prevede l'istituzione del Consorzio obbligatorio nazionale per la raccolta e lo smaltimento dei residui da lavorazione degli esercizi commerciali al dettaglio operanti nel settore della vendita di carni, gli importi della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, ovvero, laddove istituita, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, nonché quelli, eventualmente determinati, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono ridotti al 30 per cento per i produttori di sottoprodotti di origine animale, di cui al Regolamento CE n. 1774/2002, i quali dimostrino, mediante idonea documentazione, di aver stipulato con soggetti abilitati a ritirarli un contratto di fornitura in esclusiva, per tipologia di categoria dei materiali prodotti, a condizione che:
a) i sottoprodotti provengano da negozi per la vendita al minuto;
b) il contratto di fornitura sia redatto in forma scritta;
c) il destinatario detenga il registro delle partite.


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Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 apportare le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), le parole «per la quota del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
b) alla lettera b) le parole «per la quota del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 60 per cento».

2. La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2006.
11. 78. Fugatti, Filippi, Garavaglia.

Aggiungere in fine il seguente comma:
29-bis. In attesa dell'approvazione delle norme attuative dell'articolo 7-quinquies del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, laddove prevede l'istituzione del Consorzio obbligatorio nazionale per la raccolta e lo smaltimento dei residui da lavorazione degli esercizi commerciali al dettaglio operanti nel settore della vendita di carni, gli importi della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, ovvero, laddove istituita, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, nonché quelli eventualmente determinati della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono ridotti al 30 per cento per i produttori di sottoprodotti di origine animale, di cui al Regolamento CE n. 1774/2002, i quali dimostrino, mediante idonea documentazione, di aver stipulato con soggetti abilitati a ritirarli un contratto di fornitura in esclusiva, per tipologia di categoria dei materiali prodotti, a condizione che:
a) i sottoprodotti provengano da negozi per la vendita al minuto;
b) il contratto di fornitura sia redatto in forma scritta;
c) il destinatario detenga il registro delle partite.

Conseguentemente i trasferimenti a favore dei comuni sono aumentati di 100 milioni di euro, per gli esercizi finanziari 2007, 2008 e 2009. All'onere redatto dal presente comma si fa fronte mediante corrispondente riduzione proporzionale delle autorizzazioni di spesa di qui agli articoli 184 e 204.
11. 86. Barani, Del Bue Nardi.

Aggiungere in fine il seguente comma:
29-bis. In attesa dell'approvazione delle norme attuative dell'articolo 7-quinquies del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, laddove prevede l'istituzione del Consorzio obbligatorio nazionale per la raccolta e lo smaltimento dei residui da lavorazione degli esercizi commerciali al dettaglio operanti nel settore della vendita di carni, gli importi della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, ovvero, laddove istituita, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, nonché quelli, eventualmente determinati, della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono ridotti al 30 per cento per i riproduttori di sottoprodotti di origine animale, di cui al Regolamento CE n. 1774/2002, i quali dimostrino, mediante idonea documentazione, di aver stipulato con soggetti abilitati a ritirarli un contratto


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di categoria dei materiali prodotti, a condizione che:
a) i sottoprodotti provengano da negozi per la vendita al minuto;
b) il contratto di fornitura sia redatto in forma scritta;
c) il destinatario detenga il registro delle partite.
11. 74. D'Elpidio, Frabris.

Aggiungere in fine il seguente comma:
29-bis. All'articolo 35, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 26-quinquies è aggiunto il seguente comma:
26-sexies. Le facoltà previste dai precedenti commi 25 e 26 possono essere esercitate, ai fini della gestione delle entrate proprie ed della partecipazione all'accertamento dei tributi erariali, dagli enti locali, dalle regioni e dai loro concessionari, ovvero dai soggetti comunque incaricati, anche disgiuntamente, delle attività di liquidazione accertamento e riscossione delle entrate, a norma delle leggi vigenti, limitatamente per questi ultimi alle entrate effettivamente affidata L'ente locale o la regione individuano in modo selettivo i dipendenti propri o dei soggetti sopra indicati che possono utilizzare ed accedere ai dati.
*11. 45. Osvaldo Napoli.

Aggiungere in fine il seguente comma:
29-bis. All'articolo 35, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 26-quinquies, è aggiunto il seguente:
«26-sexies. Le facoltà previste dai precedenti commi 25 e 26 possono essere esercitate, ai fini della gestione delle entrate proprie ed della partecipazione all'accertamento dei tributi erariali, dagli enti locali, dalle regioni e dai loro concessionari, ovvero dai soggetti comunque incaricati, anche disgiuntamente, delle attività di liquidazione accertamento e riscossione delle entrate, a norma delle leggi vigenti, limitatamente per questi ultimi alle entrate effettivamente affidate. L'ente locale o la regione individuano in modo selettivo i dipendenti propri o i dipendenti dei predetti enti che possono utilizzare ed accedere ai dati».
*11. 65. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Aggiungere in fine il seguente:
29-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007, ai soli fini dell'imposta comunale sugli immobili, i moltiplicatori previsti dal comma 5 dell'articolo 52 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, limitatamente a quelli applicabili alle abitazioni (categorie catastali da A1 a A11, esclusa l'A10), sono rivalutati nella misura del 10 per cento.
**11. 66. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
29-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007, ai soli fini dell'imposta comunale sugli immobili, i moltiplicatori previsti dal comma 5 dell'articolo 52 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, limitatamente a quelli applicabili alle abitazioni (categorie catastali da Al a A11, esclusa l'Al0), sono rivalutati nella misura del 10 per cento.
**11. 46. Osvaldo Napoli.

Aggiungere in fine i seguenti:
29-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo costituiscono principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione, nonché norme di semplificazione per i soggetti che esercitano attività di impresa e di lavoro autonomo.


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29-ter. I comuni sottoscrivono, a richiesta, con persone fisiche e giuridiche titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo il concordato biennale preventivo unificato. Il concordato ha per oggetto la definizione per i due anni successivi a quello alla data di sottoscrizione dello stesso della misura complessiva di quanto dovuto a titolo di imposta comunale sugli immobili, di imposta o canone sulla pubblicità, di imposta o canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.
29-quater. La misura dell'imposta complessiva per il concordato preventivo unificato biennale è pari al doppio di quella definita per l'esercizio finanziario in corso alla data di sottoscrizione, senza possibilità alcuna per il comune di ulteriori accertamenti o riscossioni se non in caso di variazione dei presupposti di imposta nel biennio in considerazione che comportino un aumento dell'imposta complessiva dovuta che superi quella concordata di almeno il 10 per cento. Eventuali aumenti dell'aliquota o della misura dell'imposta o della misura del canone non sono applicabili ai soggetti che abbiano sottoscritto il concordato.
29-quinquies. L'imposta complessiva può essere versata e riscossa in una unica soluzione entro e non oltre il termine dell'esercizio finanziari nell'ambito del quale il concordato è sottoscritto. Nel sottoscrivere il concordato le parti possono stabilire date di versamento e riscossione diverse, che comunque non possono eccedere il termine dell'esercizio finanziario successivo a quello nell'ambito del quale il concordato è sottoscritto.
29-sexies. Il concordato è sottoscritto anche in deroga ad ogni altra norma procedurale inerente le imposte comunali indicate. I comuni possono prevedere forme di incentivazione alla sottoscrizione di concordati per aziende o professionisti che abbiano iniziato l'attività nei tre anni antecedenti alla sottoscrizione, in misura non superiore al 10 per cento di quanto risultante a titolo di imposta complessiva. Il mancato pagamento, anche parziale, dell'imposta complessiva dovuta per il concordato nei termini previsti comporta la risoluzione di diritto dello stesso e l'esercizio di ogni potestà comunale circa l'accertamento e riscossione delle imposte e canoni dovuti.
29-septies. Al fine di favorire la sottoscrizione del concordato i comuni direttamente o attraverso i propri concessionari della riscossione ai sensi dell'articolo 53 del decreto legislativo n. 446 del 1977 predispongono banche dati e modulari completi di ogni dato rilevante, in modo che la sottoscrizione del contribuente possa avvenire anche attraverso semplice adesione. I contratti con i concessionari sono rinegoziati in ragione dei servizi aggiuntivi richiesti e degli eventuali oneri derivanti dall'applicazione del concordato e sono rinnovati alla scadenza per consentire la necessaria continuità quanto al controllo della correttezza e non modificazione dei dati assunti a base del concordato.
29-octies. I comuni possono procedere alla cartolarizzazione dei crediti derivanti dalla sottoscrizione di concordati, in misura non superiore al 75 per cento dell'importo complessivo risultante.
29-novies. Le eventuali maggiori entrate del comune riferite ad un determinato esercizio finanziario conseguenti alla sottoscrizione di concordati non incidono sui trasferimenti statali e non sono rilevanti quanto ai patti di stabilità interni.
29-decies. I comuni con il regolamento generale sulle entrate di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446 possono unificare i procedimenti di accertamento e riscossione, nonché ogni procedura gestionale, relativi a tutte le imposte o canoni sostitutivi comunali, in modo da garantire il minor onere amministrativo e la massima semplicità di adempimenti per i contribuenti, senza oneri aggiuntivi per gli stessi. A tal fine, pur nella autonomia dei presupposti di imposta, si farà riferimento ai principi procedimentali previsti nelle norme di revisione e armonizzazione di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni. Ogni forma di semplificazione non può comportare minori entrate per il comune.


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29-undecies. È fatto divieto, in caso di costituzione di nuovi rapporti concessori, di effettuarne l'affidamento senza procedura di gara, anche in favore di soggetti pubblici.
11. 73. D'Elpidio.

Aggiungere in fine i seguenti commi:
29-bis. Le disposizioni del presente articolo costituiscono principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione, nonché norme di semplificazione per i soggetti che esercitano attività di impresa e di lavoro autonomo.
29-ter. I comuni sottoscrivono, a richiesta, con persone fisiche e giuridiche titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo il concordato biennale preventivo unificato. Il concordato ha per oggetto la definizione per i due anni successivi a quello alla data di sottoscrizione dello stesso della misura complessiva di quanto dovuto a titolo di imposta comunale sugli immobili, di imposta o canone sulla pubblicità, di imposta o canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.
29-quater. La misura dell'imposta complessiva per il concordato preventivo unificato biennale è pari al doppio di quella definita per l'esercizio finanziario in corso alla data di sottoscrizione, senza possibilità alcuna per il comune di ulteriori accertamenti o riscossioni se non in caso di variazione dei presupposti di imposta nel biennio in considerazione che comportino un aumento dell'imposta complessiva dovuta che superi quella concordata di almeno il 10 per cento. Eventuali aumenti dell'aliquota o della misura dell'imposta o della misura del canone non sono applicabili ai soggetti che abbiano sottoscritto il concordato.
29-quinquies. L'imposta complessiva può essere versata e riscossa in una unica soluzione entro e non oltre il termine dell'esercizio finanziario nell'ambito del quale il concordato è sottoscritto. Nel sottoscrivere il concordato le parti possono stabilire date di versamento e riscossione diverse, che comunque non possono eccedere il termine dell'esercizio finanziario successivo a quello nell'ambito del quale il concordato è sottoscritto.
29-sexies. Il concordato è sottoscritto anche in deroga ad ogni altra norma procedurale inerente le imposte comunali indicate. 1 comuni possono prevedere forme di incentivazione alla sottoscrizione di concordati per aziende o professionisti che abbiano iniziato l'attività nei tre anni antecedenti alla sottoscrizione, in misura non superiore al 10% di quanto risultante a titolo di imposta complessiva. Il mancato pagamento, anche parziale, dell'imposta complessiva dovuta per il concordato nei termini previsti comporta la risoluzione di diritto dello stesso e l'esercizio di ogni potestà comunale circa l'accertamento e riscossione delle imposte e canoni dovuti.
29-septies. Al fine di favorire la sottoscrizione del concordato i comuni direttamente o attraverso i propri concessionari della riscossione predispongono banche dati e modulari completi di ogni dato rilevante, in modo che la sottoscrizione del contribuente possa avvenire anche attraverso semplice adesione. I contratti con i concessionari sono rinegoziati in ragione dei servizi aggiuntivi richiesti e sono rinnovati alla scadenza per consentire la necessaria continuità quanto al controllo della correttezza e non modificazione dei dati assunti a base del concordato.
29-octies. I comuni possono procedere alla cartolarizzazione dei crediti derivanti dalla sottoscrizione di concordati, in misura non superiore al 75 per cento dell'importo complessivo risultante.
29-novies. Le eventuali maggiori entrate del comune riferite ad un determinato esercizio finanziario conseguenti alla sottoscrizione di concordati non incidono sui trasferimenti statali e non sono rilevanti quanto ai patti di stabilità interni. I comuni con il regolamento generale sulle entrate di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446 possono unificare i procedimenti di accertamento e riscossione, nonché ogni procedura gestionale, relativi a tutte le imposte


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o canoni sostitutivi comunali, in modo da garantire il minor onere amministrativo e la massima semplicità di adempimenti per i contribuenti, senza oneri aggiuntivi per gli stessi. A tal fine, pur nella autonomia dei presupposti di imposta, può farsi riferimento ai principi procedimentali previsti nelle norme di revisione e armonizzazione di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni. Ogni forma di semplificazione non può comportare minori entrate per il comune.
*11. 6.Gianfranco Conte.

Aggiungere in fine i seguenti:
29-bis. Le disposizioni del presente articolo costituiscono principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione, nonché norme di semplificazione per i soggetti che esercitano attività di impresa e di lavoro autonomo.
29-ter. I comuni sottoscrivono, a richiesta, con persone fisiche e giuridiche titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo il concordato biennale preventivo unificato. Il concordato ha per oggetto la definizione per i due anni successivi a quello alla data di sottoscrizione dello stesso della misura complessiva di quanto dovuto a titolo di imposta comunale sugli immobili, di imposta o canone di pubblicità, di imposta o canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.
29-quater. La misura dell'imposta complessiva per il concordato preventivo unificato biennale è pari al doppio di quella definita per l'esercizio finanziario in corso alla data di sottoscrizione, senza possibilità alcuna per il comune di ulteriori accertamenti o riscossioni, se non in caso di variazione dei presupposti di imposta nel biennio in considerazione, che comportino un aumento dell'imposta complessiva dovuta che superi quella concordata di almeno il 10 per cento. Eventuali aumenti dell'aliquota o della misura dell'imposta o della misura del canone non sono applicabili ai soggetti che abbiano sottoscritto il concordato.
29-quinquies. L'imposta complessiva può essere versata e riscossa in una unica soluzione entro e non oltre il termine dell'esercizio finanziario nell'ambito del quale il concordato è sottoscritto. Nel sottoscrivere il concordato le parti possono stabilire date di versamento e riscossione diverse, che comunque non possono eccedere il termine dell'esercizio finanziario successivo a quello nell'ambito del quale il concordato è sottoscritto.
29-sexies. Il concordato è sottoscritto anche in deroga ad ogni altra norma procedurale inerente le imposte comunali indicate. I comuni possono prevedere forme di incentivazione alla sottoscrizione di concordati per aziende o professionisti che abbiano iniziato l'attività nei tre anni antecedenti alla sottoscrizione, in misura non superiore al 10 per cento di quanto risultante a titolo di imposta complessiva. Il mancato pagamento, anche parziale, dell'imposta complessiva dovuta per il concordato nei termini previsti comporta la risoluzione di diritto dello stesso e l'esercizio di ogni potestà comunale circa l'accertamento e riscossione delle imposte e canoni dovuti.
29-septies. Al fine di favorire la sottoscrizione del concordato i comuni, direttamente o attraverso i propri concessionari della riscossione, predispongono banche dati e modulari completi di ogni dato rilevante, in modo che la sottoscrizione del contribuente possa avvenire anche attraverso semplice adesione. I contratti con i concessionari sono rinegoziati in ragione dei servizi aggiuntivi richiesti e sono rinnovati alla scadenza. Per consentire la necessaria continuità quanto al controllo della correttezza e non modificazione dei dati assunti a base del concordato.
29-octies. I comuni possono procedere alla cartolarizzazione dei crediti derivanti dalla sottoscrizione di concordati, in misura non superiore al 75% dell'importo complessivo risultante.
29-novies.Le eventuali maggiori entrate del comune riferite ad un determinato


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esercizio finanziario conseguenti alla sottoscrizione di concordati non incidono sui trasferimenti statali e non sono rilevanti quanto ai patti di stabilità interni. I comuni, con il regolamento generale sulle entrate di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono unificare i procedimenti di accertamento e di riscossione, nonché ogni procedura gestionale, relativi a tutte le imposte o canoni sostitutivi comunali, in modo da garantire il minor onere amministrativo e la massima semplicità di adempimenti per i contribuenti, senza oneri aggiuntivi per gli stessi. A tal fine, pur nella autonomia dei presupposti di imposta, può farsi riferimento ai principi procedimentali previsti nelle norme di revisione e armonizzazione di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni. Ogni forma di semplificazione non può comportare minori entrate per il comune.
*11. 6.Angelo Piazza.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

1. Al comma 1, articolo 39, capoverso 2-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge dalla legge 4 agosto, n. 248, la parola: «esclusivamente» è soppressa.
*11. 0. 3. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifica della disciplina di esenzione dall'ICI).

1. Al comma 1 dell'articolo 39, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole: «che non abbiano» è soppressa la seguente: «esclusivamente».
*11. 012. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

1. All'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono aggiunte le seguenti modifiche:
a) al comma 2, le parole «lire 200.000» sono sostituite dalle seguenti «euro 130»;
b) al comma 3, le parole «lire 200.000» sono sostituite dalle seguenti «euro 130»;
c) al medesimo comma 3, le parole «lire 500.000» sono sostituite dalle seguenti «euro 350».
**11. 08. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

1. L 'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, è così modificato:
a) al comma 2, le parole: lire 200.000» sono sostituite da: «euro 130»;
b) al comma 3, le parole: «lire 200.000» sono sostituite da: «euro 130»;
c) al medesimo comma 3, le parole: «lire 500.000» sono sostituite da: «euro 350».
**11. 0. 4. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

1. All'articolo 52, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del


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26 aprile 1986, le parole da «Non sono sottoposti» a «reddito risultante in catasto» sono sostituite dalle seguenti: «Non sono sottoposti a rettifica il valore o il corrispettivo degli immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, dichiarato in misura non inferiore, per i terreni, a settantacinque volte il reddito dominicale risultante in catasto e, per i fabbricati, a centodieci volte il reddito risultante in catasto».

Conseguentemente, il comma 15 è così modificato le parole cento volte sono sostituite con le parole centodieci volte.
11. 09. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo l'articolo 11 aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

1. L'articolo 52, comma 5, delle disposizioni relative all'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 26 aprile 1986, è sostituito dal seguente:
«5. Non sono sottoposti a rettifica il valore o il corrispettivo degli immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, dichiarato in misura non inferiore, per i terreni, a settantacinque volte il reddito dominicale risultante in catasto e, per i fabbricati, a centodieci volte il reddito risultante in catasto».
11. 0. 5. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Semplificazioni della disciplina dell'imposta comunale sugli immobili).

1. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 4 dell' articolo 5 è abrogato;
b) all'articolo 8, comma 2, dopo le parole «adibita ad abitazione principale del soggetto passivo» sono aggiunte le seguenti: «, intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica»;
c) all'articolo 8, il comma 3, è sostituito dal seguente:
«
3. Con la deliberazione di cui al comma 1 dell'articolo 6, l'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo può essere ridotta fino al cinquanta per cento; in alternativa, l'importo di euro 103,29, di cui al comma 2 del presente articolo, può essere elevato fino ad euro 450,00, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. La predetta facoltà può essere esercitata anche con la previsione di detrazioni intermedie, nonché limitatamente alle categorie di soggetti in situazioni di particolare disagio economico sociale individuate con deliberazione del competente organo comunale.»;
d) all'articolo 10:
1) i commi 1, 2, e 3 sono sostituiti dai seguenti:
1. L'imposta è dovuta per anno solare proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascun anno solare corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.
2. I soggetti indicati nell'articolo 3 devono effettuare il versamento dell'imposta complessivamente dovuta al comune per l'anno in corso in due rate delle quali la prima, entro il 16 giugno, pari al 50 per cento dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. La seconda rata deve essere versata entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per


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l'intero anno. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale entro il 16 giugno.
2-bis. In caso di decesso del soggetto passivo d'imposta indicato all'articolo 3, i termini di versamento dell'imposta da parte degli eredi sono differiti di sei mesi.
2-ter. Si considerano validi i versamenti tempestivamente eseguiti al comune diverso da quello competente; con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono stabiliti i termini e le modalità per il riversamento delle somme al comune competente a norma dell'articolo 4.
3. L'imposta dovuta ai sensi del comma 2 deve essere corrisposta secondo le modalità previste dal comune, a norma dell'articolo 52, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, ferma restando la facoltà del contribuente di utilizzo del modello di pagamento unificato di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
3-bis. Al fine di regolare in base a principi di economicità ed efficienza l'utilizzo del modello di pagamento unificato, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con l'Associazione nazionale dei comuni italiani sono stabiliti la misura dei compensi per la riscossione, le modalità di rendicontazione e di versamento, nonché l'individuazione degli appositi codici tributo adattati alle diverse esigenze locali, anche con riferimento all'utilizzo del medesimo modello per il pagamento delle altre entrate degli enti locali.
2) al comma 5 le parole da «Al fine di» a «suddette anagrafi» sono sostituite dalle seguenti «Allo scopo di consentire la prosecuzione dei servizi finalizzati a fornire adeguati strumenti conoscitivi per un'efficace azione accertativa dei comuni e per assicurare il miglioramento dell'attività di informazione ai contribuenti, l'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) organizza le relative attività strumentali»; dopo le parole «alla riscossione» aggiungere «, riversato, nel caso di gestione diretta, a cura del tesoriere»;
3) il comma 6 è sostituito dal seguente:
«6. Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa il curatore o il commissario liquidatore entro novanta giorni dalla data della loro nomina devono presentare al comune di ubicazione degli immobili una dichiarazione attestante l'avvio della procedura. Detti soggetti sono altresì tenuti al versamento dell'imposta dovuta per il periodo di durata dell'intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi dalla data del relativo decreto di trasferimento.»;
e) all'articolo 11 i commi 5 e 6 sono abrogati;
f) all'articolo 12, comma 1, la parola «novanta» è sostituita dalla seguente «sessanta».

2. Al comma 53 dell'articolo 37, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è aggiunto il seguente periodo: «Dalla data di effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali è abrogato l'obbligo della comunicazione prevista dall'articolo 59, comma 1, lettera l), n. 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuati i casi in cui il nuovo sistema non risulti applicabile, ovvero idoneo, a fornire tempestivamente le informazioni relative alle modificazioni della titolarità degli immobili, con riferimento ai quali permane l'obbligo di presentazione della dichiarazione e resta in vigore la disciplina sanzionatoria di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504».
*11. 011. Soffritti, Sgobio, Napoletano.


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Dopo l'articolo 11 aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Semplificazioni della disciplina dell'imposta comunale sugli immobili).

1. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) è abrogato il comma 4 dell'articolo 5;
b) all'articolo 8, comma 2, dopo le parole «adibita ad abitazione principale del soggetto passivo» si aggiungono le seguenti parole: «, intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica»;
c) l'articolo 8, il comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e sostituito dal seguente:
3. Con la deliberazione di cui al comma 1 dell'articolo 6, l'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo può essere ridotta fino al cinquanta per cento; in alternativa, l'importo di euro 103,29 di cui al comma 2 del presente articolo, può essere elevato fino ad euro 450,00, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. La predetta facoltà può essere esercitata anche con la previsione di detrazioni intermedie, nonché limitatamente alle categorie di soggetti in situazioni di particolare disagio economico-sociale individuate con deliberazione del competente organo comunale.
d) all'articolo 10: i commi 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
1. L'imposta è dovuta per anno solare proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si e protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascun anno solare corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.
2. I soggetti indicati nell'articolo 3 devono effettuare il versamento dell'imposta complessivamente dovuta al comune per l'anno in corso in due rate delle quali la prima, entro il 16 giugno, pari al 50 per cento dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. La seconda rata deve essere versata entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale entro il 16 giugno.
2-bis. In caso di decesso del soggetto passivo d'imposta indicato all'articolo 3, i termini di versamento dell'imposta da parte degli eredi sono differiti di sei mesi.
2-ter. Si considerano validi i versamenti tempestivamente eseguiti al comune diverso da quello competente; con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono stabiliti i termini e le modalità per il riversamento delle somme al comune competente a norma dell'articolo 4.
3. L'imposta dovuta ai sensi del comma 2 deve essere corrisposta secondo le modalità previste dal comune, a norma dell'articolo 52, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, ferma restando la facoltà del contribuente di utilizzo del modello di pagamento unificato di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
3-bis. Al fine di regolare in base a principi di economicità ed efficienza l'utilizzo del modello di pagamento unificato, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con l'Associazione nazionale dei comuni italiani sono stabiliti la misura dei compensi per la riscossione, le modalità di rendicontazione e di versamento, nonché l'individuazione degli appositi codici tributo adattati alle diverse esigenze locali, anche con riferimento all'utilizzo del medesimo modello per il pagamento delle altre entrate degli enti locali.
Al comma 5 le parole da: «Al fine di» a: «suddette anagrafi» sono sostituite dalle seguenti: «Allo scopo di consentire la


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prosecuzione dei servizi finalizzati a fornire adeguati strumenti conoscitivi per un'efficace azione accertativa dei comuni e per assicurare il miglioramento dell'attività di informazione ai contribuenti, l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) organizza le relative attività strumentali»; dopo le parole: «alla riscossione» aggiungere: «, riversato, nel caso di gestione diretta, a cura del tesoriere».
Il comma 6 è sostituito dal seguente:
6. Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa il curatore o il commissario liquidatore entro novanta giorni dalla data della loro nomina devono presentare al comune di ubicazione degli immobili una dichiarazione attestante l'avvio della procedura. Detti soggetti sono altresì tenuti al versamento dell'imposta dovuta per il periodo di durata dell'intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi dalla data del relativo decreto di trasferimento.
e) all'articolo 11 sono abrogati i commi 5 e 6;
f) all'articolo 12, comma 1, la parola: «novanta» è sostituita dalla parola: «sessanta»;

2. Al comma 53, articolo 37, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con legge 4 agosto 2006, n. 248, è aggiunto il seguente periodo:
Dalla data di effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali è abrogato l'obbligo della comunicazione prevista dall'articolo 59, comma 1, lettera l), n. 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuati i casi in cui il nuovo sistema non risulti applicabile, ovvero idoneo, a fornire tempestivamente le informazioni relative alle modificazioni della titolarità degli immobili, con riferimento ai quali permane l'obbligo di presentazione della dichiarazione e resta in vigore la disciplina sanzionatoria di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
*11. 0. 7. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.

1. La differenza di posizione economica tra ufficiali giudiziari, prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro della categoria, non fa venire meno l'interfungibilità delle loro funzioni né ai fini delle esecuzioni di rilascio né ad alcun altro fine.
11. 014. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 11 aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

1. Al secondo comma dell'articolo 608 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, li seguente periodo: «L'ufficiale giudiziario, su invito del locatore che si assuma le spese relative, può richiedere l'assistenza e la collaborazione di un ufficio di vigilanza e di investigazione privata, i cui agenti sono obbligati ad aderire alle richieste dell'ufficiale giudiziario medesimo, collaborando al fine di portare a compimento le operazioni à lui affidate».
11. 015. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Immobili di pregio).

1. All'articolo 3, il comma 13, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«13. Con i decreti di cui al comma 1 su proposta dell'osservatorio sul patrimonio


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immobiliare degli enti previdenziali di concerto con l'agenzia del territorio sono individuati gli immobili di pregio si considerano comunque di pregio gli immobili che sorgono in zone nelle quali il valore unitario medio di mercato degli immobili è superiore al 70 per cento rispetto al valore di mercato medio rilevato nell'intero territorio comunale».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere i seguenti:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 25 milioni di euro annui.

Art. 215-ter.
(Modifiche al testo unico delle imposte sui redditi).

1. Dopo l'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
«Art. 13-bis. - (Contributo di solidarietà). - 1. È introdotto un contributo di solidarietà del 2 per cento sulla parte di reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, eccedente l'importo di 150.000 euro. Per la dichiarazione, il versamento, l'accertamento, la riscossione ed il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi».
11. 013. Lenzi, Tolotti, Motta.

Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Immobili di pregio).

1. All' articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 8, le parole: «, escluse quelle di pregio ai sensi del comma 13,» sono soppresse;
b) il comma 13 è abrogato;
c) al comma 14, le parole: «non di pregio ai sensi del comma 13» sono soppresse.

2. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione comma 1, si provvede fino al limite massimo di 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire i seguenti:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assi


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curare un maggior gettito complessivo pari a 25 milioni di euro annui.

Art. 215-ter.
(Modifiche al testo unico delle imposte sui redditi).

1. Dopo l'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è inserito il seguente:

Art. 13-bis - (Contributo di solidarietà). - 1. È introdotto un contributo di solidarietà del 2 per cento sulla parte di reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, eccedente l'importo di 150.000 euro. Per la dichiarazione, il versamento, l'accertamento, la riscossione ed il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi.
*11. 0. 1. Lenzi, Tolotti, Motta, Zanotti.


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ART. 12.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 12.
(Servizio di promozione dei piani abitativi locali).

1. Al fine di sostenere i comuni e di facilitare e ottimizzare il coordinamento, a livello nazionale, dei piani abitativi locali predisposti o da predisporre, il Ministero delle infrastrutture attiva, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), un servizio di informazione, promozione, consulenza, monitoraggio e supporto tecnico ai Comuni di cui alla delibera CIPE del 13 novembre 2003, n. 87 nonché ai comuni capoluogo di provincia e comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti.
2. Il servizio è affidato, con apposita convenzione, all'ANCI.
3. Il servizio di cui al comma 1 provvede a:
a) monitorare il fabbisogno abitativo;
b) creare una banca dati degli interventi realizzati e realizzabili a livello locale;
c) favorire la diffusione delle informazioni sugli interventi;
d) fornire assistenza tecnica ai comuni, anche nella predisposizione dei piani abitativi locali;
e) promuovere e attuare, d'intesa con il Ministero delle infrastrutture, programmi straordinari di supporto alle soluzioni alloggiative.

4. Le spese di funzionamento e di gestione del servizio sono finanziate nei limiti delle risorse del fondo di cui all'articolo 11 della presente legge.
12. 16.Milana.

Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: 1o gennaio 2008 con le seguenti: 1o gennaio 2007.

Conseguentemente:
al comma 2, sostituire le parole: Dall'anno 2008 con le seguenti: Dall'anno 2007;
al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: A decorrere dall'esercizio finanziario 2009, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2008 con le seguenti: A decorrere dall'esercizio finanziario 2008, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2007;
dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.
(Imposta addizionale sui beni di lusso).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 è dovuta una imposta addizionale erariale sui beni di lusso. L'imposta è dovuta all'atto dell'acquisto del bene.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità di applicazione dell'aliquota e la tipologia e le caratteristiche dei beni di lusso al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 500 milioni di euro.
3. L'imposta scorporata dal prezzo di dettaglio complessivo proposto al consumatore, deve essere corrisposta dall'esercente beni di lusso all'ufficio erariale territorialmente competente secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 2.
12. 9.Satta.

Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: 1o gennaio 2008 con le seguenti: 1o gennaio 2007;


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Conseguentemente al comma 2, sostituire le parole: dall'anno 2008 con le seguenti: dall'anno 2007;
al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: a decorrere dall'esercizio finanziario 2009, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2008 con le seguenti: a decorrere dall'esercizio finanziario 2008, l'incremento del gettito compartecipativo, rispetto all'anno 2007.
* 12. 2.Giovanelli.

Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: 1o gennaio 2008 con le seguenti: 1o gennaio 2007.

Conseguentemente:
al comma 2, sostituire le parole: Dall'anno 2008 con le seguenti: Dall'anno 2007;
al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: A decorrere dall'esercizio finanziario 2009, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2008 con le seguenti: A decorrere dall'esercizio finanziario 2008, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2007.
* 12. 10. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: 1o gennaio 2008 con le seguenti: 1o gennaio 2007.

Conseguentemente:
al comma 2, sostituire le parole: Dall'anno 2008 con le seguenti: Dall'anno 2007;
al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: A decorrere dall'esercizio finanziario 2009, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2008 con le seguenti: A decorrere dall'esercizio finanziario 2008, l'incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2007.
* 12. 8. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Dall'anno 2008, per ciascun comune è operata una riduzione dei trasferimenti pari alla compartecipazione al gettito IRPEF di cui al comma 1, generato dal comune stesso.

Conseguentemente, sopprimere il comma 3.
12. 13. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. In attesa del riassetto organico del sistema di finanziamento delle amministrazioni locali in attuazione del federalismo fiscale di cui al Titolo V, parte II della Costituzione, a decorrere dall'esercizio finanziario 2008 la compartecipazione provinciale all'IRPEF, di cui all'articolo 31 della legge n. 289 del 2002, pari all'1 per cento, diviene dinamica; l'incremento di tale gettito compartecipato, rispetto al 2007, è ripartito fra le province secondo criteri da definirsi con apposito decreto.

Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: (compartecipazione comunale e provinciale all'IRPEF).
* 12. 14. Saglia.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. In attesa del riassetto organico del sistema di finanziamento delle amministrazioni locali in attuazione del federalismo fiscale di cui al Titolo V, parte IIdella Costituzione, a decorrere dall'esercizio finanziario 2008 la compartecipazione provinciale all'IRPEF, di cui all'articolo 31 della legge n. 289 del 2002, pari all'1 per cento, diviene dinamica; l'incremento di tale gettito compartecipato, rispetto al 2007, è ripartito fra le province secondo criteri da definirsi con apposito decreto.


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Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: (compartecipazione comunale e provinciale all'IRPEF).
* 12. 6. Osvaldo Napoli.

Al comma 4, sostituire le parole da: si provvede fino alla fine del comma con le seguenti: le stesse provvedono in conformità alle disposizioni contenute nei rispettivi statuti, anche al fine della regolazione dei rapporti finanziari tra Stato, regioni, province e comuni, e per mantenere il necessario equilibrio finanziario.
** 12. 15. Piro, Crisafulli, Lomaglio, Rotondo, Piscitello.

Al comma 4, sostituire le parole da: si provvede fino alla fine del comma con le seguenti: le stesse provvedono in conformità alle disposizioni contenute nei rispettivi statuti, anche al fine della regolazione dei rapporti finanziari tra Stato, regioni, province e comuni, e per mantenere il necessario equilibrio finanziario.
** 12. 11. Oliva, Lo Monte, Neri, Rao, Reina.

Al comma 4, sostituire le parole da: si provvede fino alla fine del comma con le seguenti: le stesse provvedono in conformità alle disposizioni contenute nei rispettivi statuti, anche al fine della regolazione dei rapporti finanziari tra Stato, regioni, province e comuni, e per mantenere il necessario equilibrio finanziario.
** 12. 5. Giudice, Fallica.

Al comma 4, sostituire le parole: si provvede con le seguenti: le stesse provvedono, in fine aggiungere le seguenti: e per mantenere il necessario equilibrio di bilancio.
12. 1.Crisafulli.

Al comma 4, sostituire le parole: si provvede con le seguenti: le stesse provvedono e in fine dopo le parole: e comuni aggiungere le seguenti: e per mantenere il necessario equilibrio finanziario.
12. 4. Crisafulli, Lomaglio, Rotondo, Piscitello.

Sopprimere il comma 3.
12. 7. Moffa, Giorgetti.

Dopo l'articolo 12, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.

1. Il comma 2 dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 56 del 2000 è sostituito dal seguente:
«2. Nel caso di incremento delle vendite rispetto ai quantitativi erogati nell'anno precedente e quello di attuazione della normativa regionale, alla regione, dal 1o gennaio 2007, viene corrisposta una somma pari alla quantità differenziale espressa in litri per l'importo unitario pari a quello dell'accisa e dell'IVA sull'accisa vigenti nell'anno di competenza».

Conseguentemente, all'articolo 216, alla tabella C, ridurre tutte le voci di parte corrente nella misura del 5 per cento.
12. 02. Lovelli, Leddi Naiola.

Dopo l'articolo 12 aggiungere il seguente:
«Art. 12-bis.
(Esenzione facoltativa per i fabbricati urbani).
1. Nel decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, dopo l'articolo 7 è inserito il seguente:
«Art. 7-bis. Al fine di favorire il mantenimento e la conservazione dei fabbricati rurali di tipo tradizionale, i comuni definiti montani, ai sensi della legge n. 97 del 1994, possono disporre l'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili di cui all'articolo 1 per i fabbricati ubicati sul


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fondo agricolo, anche se non più destinati ad attività professionali agricole, compresi quelli siti nelle zone conformi alle disposizioni dell'articolo 4 paragrafo 6 del regolamento (CE) n. 1260/1999, del Consiglio del 21 giugno 1999, a condizione che i fabbricati mantengano la destinazione rurale.».
12. 01. Zanetta, Di Centa Uggè, Mondello.

Dopo l'articolo 12, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.

1. L'articolo 66 del decreto legislativo n. 112 del 1998 è abrogato.
12. 12. D'Elpidio, Del Mese.


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ART. 13.

Sopprimere gli articoli 13 e 14.
13. 8. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. All'articolo 66 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112:
a) All'articolo 66, ove ricorrano, le parole «comune» e «comuni» sono sostituite, ovunque ricorrano, rispettivamente con le seguenti «provincia» e «province».
13. 7. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, lettera a), dopo il numero 1), inserire il seguente:
1-bis) la lettera g) è sostituita dalla seguente: «g) al controllo di qualità delle informazioni e dei processi di aggiornamento degli atti»;

Conseguentemente, al medesimo comma, lettera b), sostituire il capoverso a)con il seguente:
«a) alla utilizzazione ed alla pretrattazione degli atti catastali, partecipando al processo di determinazione degli estimi catastali con l'Agenzia del Territorio, fermo restando quanto previsto dall'articolo 65 lettera h);».
13. 3.Paolo Russo.

Al comma 1, lettera a), numero 2), lettera h), sopprimere le parole: della base dei dati catastali e.

Conseguentemente, al comma 1, lettera a), numero 2) dopo la lettera h), aggiungere la seguente:
h-bis) alla conservazione della base dei dati catastali e degli atti cartacei, assicurando per questi ultimi l'accesso da parte di tutti i soggetti competenti per l'effettuazione delle verifiche e per gli aggiornamenti della base dati informatizzata.

Conseguentemente, al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) al comma 1 dell'articolo 66:
a) la lettera a) è sostituita dalla seguente «a) alla conservazione utilizzazione ed aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, mediante l'utilizzo dei sistemi informatizzati assicurati dall'Agenzia del territorio a norma della lettera h del precedente articolo 65, fermo restando quanto previsto dall'articolo 65, lettera i);
b) dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
b) alla partecipazione al processo di revisione degli estimi catastali fermo restando quanto previsto dall'articolo 65, lettera h);.
* 13. 3. Osvaldo Napoli.

Al comma 1, lettera a), numero 2), lettera h), sopprimere le parole: della base dei dati catastali e.

Conseguentemente, al comma 1, lettera a), numero 2) dopo la lettera h), aggiungere la seguente:
h-bis) alla conservazione della base dei dati catastali e degli atti cartacei, assicurando per questi ultimi l'accesso da parte di tutti i soggetti competenti per l'effettuazione delle verifiche e per gli aggiornamenti della base dati informatizzata.

Conseguentemente, al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) al comma 1 dell'articolo 66:
a) la lettera a) è sostituita dalla seguente «a) alla conservazione utilizzazione ed aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, mediante l'utilizzo dei sistemi informatizzati


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assicurati dall'Agenzia del territorio a norma della lettera h del precedente articolo 65, fermo restando quanto previsto dall'articolo 65, lettera i);
b) dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
b) alla partecipazione al processo di revisione degli estimi catastali fermo restando quanto previsto dall'articolo 65, lettera h);.
* 13. 4. Sgobio, Soffritti, Napoletano.

Al comma 1, lettera a), numero 2), lettera h), sopprimere le parole: della base dei dati catastali e.

Conseguentemente, al comma 1, lettera a), numero 2) dopo la lettera h), aggiungere la seguente:
h-bis) alla conservazione della base dei dati catastali e degli atti cartacei, assicurando per questi ultimi l'accesso da parte di tutti i soggetti competenti per l'effettuazione delle verifiche e per gli aggiornamenti della base dati informatizzata.

Conseguentemente, al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) al comma 1 dell'articolo 66:
a) la lettera a) è sostituita dalla seguente «a) alla conservazione utilizzazione ed aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, mediante l'utilizzo dei sistemi informatizzati assicurati dall'Agenzia del territorio a norma della lettera h del precedente articolo 65, fermo restando quanto previsto dall'articolo 65, lettera i);
b) dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
b) alla partecipazione al processo di revisione degli estimi catastali fermo restando quanto previsto dall'articolo 65, lettera h);.
* 13. 10. Milana.

Al comma 1, lettera a), numero 2), dopo la lettera h) aggiungere le seguenti:
h-bis) al controllo con sopralluoghi tecnici degli atti di aggiornamento effettuati dai comuni, dalle comunità montane oppure dall'Agenzia del territorio mediante apposite convenzioni;
h-ter) alla determinazione degli estimi catastali e del classamento di cui al decreto al presidente della repubblica n. 138 del 1998 e del decreto al presidente della repubblica n. 139 del 1998 anche la partecipazione dei comuni;
h-quater) alla revisione del classamento e dell'accatastamento delle unità immobiliari di cui ai commi 335 e 336 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311;

Conseguentemente, dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:

Art. 20-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, la tassa sui superalcolici di cui alla tabella I del decreto legislativo 504 del 1995 è aumentata del 10 per cento.
13. 6. Cogodi, Andrea Ricci.

Al comma , 1, lettera a), n. 2), dopo il capoverso h), aggiungere i seguenti:
i) al controllo con sopralluoghi tecnici degli atti di aggiornamento effettuati dai comuni, dalle comunità montane oppure dall'Agenzia del Territorio mediante apposite convenzioni di cui al punto 2 dell'articolo 14 della presente legge;
l) alla determinazione della revisione degli estimi e del classamento di cui ai decreti del Presidente della Repubblica n. 138 e n. 139 del 1998 anche con la partecipazione dei Comuni;


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m) alla revisione del classamento e all'accatastamento delle unità immobiliari di cui ai commi 335 e 336 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004 n. 311.
13. 2.Paolo Russo.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Le aree di siti ex-minerari, compresi i manufatti in esse ubicati, interessate da interventi di bonifica, o di recupero dal dissesto idrogeologico, sono trasferite ai comuni che ne facciano richiesta all'Agenzia del demanio competente territorialmente. Il trasferimento è condizionato all'obbligo del comune di:
a) sollevare l'amministrazione finanziaria da ogni onere, obbligo e responsabilità in ordine alle pretese di terzi ed agli eventuali contenziosi giudiziari in essere;
b) non alienare le suddette aree a terzi per un periodo di 10 anni.
13. 5. Bosi, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. I provvedimenti di questo articolo non potranno portare ad un aumento degli estimi catastali ad iniziativa dell'Ente Locale, se non a misura di legge approvata dal Parlamento.
13.1.Catone.

Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:

Art. 13-bis.
(Modifiche al R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246).

1. All'articolo 1, primo periodo, del R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Chiunque detenga uno o più apparecchi atti alla ricezione delle radioaudizioni ed inoltri richiesta su carta semplice per usufruire del servizio, è tenuto al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto».
2. All'articolo 1 del R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246, il secondo periodo è soppresso.
3. L'articolo 10, comma 1, del R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246, si interpreta nel senso che la procedura prevista per la cessazione dell'uso dell'apparecchio, e di conseguenza per la cessazione dell'abbonamento, ove conclusa giusta le norme di cui al presente decreto, non comporta per l'utente successivi accertamenti da parte degli organi competenti.
4. All'articolo 15, comma 2, della legge 14 aprile 1975, n. 103, le parole da: «apparecchi atti» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti parole: «apparecchi atti alla ricezione di trasmissioni sonore o televisive via cavo o provenienti dall'estero e presentino domanda per usufruire del servizio pubblico di diffusione radiofonica e televisiva.
13. 01. Caparini, Garavaglia.


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ART. 14.

Sopprimerlo.
14. 5.Armosino.

Sopprimere i commi 1, 2 e 3.

Conseguentemente, ai commi 4, 5, 6, e 7, sostituire la parola: comune, e la parola comuni ove ricorrenti, sono rispettivamente con le seguenti: provincia e province.
14. 46. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. A decorrere dal 1o novembre 2007 i comuni e le comunità montane esercitano direttamente per il territorio di competenza, le funzioni catastali attribuite ai sensi dell'articolo 66 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 come modificato dalla presente legge, con il divieto di esternalizzare tali funzioni e l'obbligo di convenzionamento di cui al comma 2 del presente articolo, per quei comuni e comunità montane non in grado di gestirle direttamente, salva la facoltà di operare un controllo sugli atti di aggiornamento catastale messi a disposizione dall'Agenzia del Territorio, con segnalazione alla stessa delle incoerenze;
sopprimere il comma 2;
sostituire il comma 3 con il seguente:

3. Le funzioni di aggiornamento degli atti catastali sono esercitate dai comuni e dalle comunità montane oppure a cura dell'Agenzia del Territorio, sulla base di apposite convenzioni da stipulare senza oneri per i comuni e le comunità montane;
sostituire il comma 5 con il seguente:
5. L'Agenzia del Territorio salvaguarda il contestuale mantenimento degli attuali livelli di servizio all'utenza in tutte le fasi del processo, garantendo in ogni caso su tutto il territorio nazionale la circolazione e la fruizione dei dati catastali;
al comma 6, dopo le parole: «30 giugno 2007» aggiungere le seguenti: «previa consultazione con le organizzazioni sindacali»; e dopo le parole: «l'assegnazione di personale potrà aver luogo» aggiungere le seguenti: «attraverso criteri definiti con le organizzazioni sindacali, su base volontaria».
14. 4.Paolo Russo.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. A decorrere dal 1o novembre 2007 i comuni e le comunità montane esercitano direttamente, per il territorio di competenza, le funzioni catastali attribuite ai sensi della lettera b) dell'articolo 13 della presente legge, con il divieto di esternalizzare tali funzioni e l'obbligo di convenzionamento di cui al comma 3 del presente articolo, per quei comuni e comunità montane non in grado di gestirle direttamente, salva la facoltà di operare un controllo sugli atti di aggiornamenti catastali messi a disposizione dell'Agenzia del Territorio, con segnalazione alla stessa delle incoerenze.

Conseguentemente, dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:

Art. 20-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, la tassa sui superalcolici (di cui alla tabella I del decreto legislativo 504 del 1995) è aumentata del 10 per cento.
14. 40.Cogodi, Andrea Ricci.

Al comma 1, sostituire le parole: 1o novembre 2007 con le seguenti: 1o novembre 2009.
* 14.1.Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.


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Al comma 1, sostituire le parole: dal 1o novembre 2007, con le seguenti: dal 1o novembre 2009.
* 14. 52.Marras, Cicu.

Al comma 1, sostituire le parole: dal 1o novembre 2007, con le seguenti: dal 1o gennaio 2008.
14. 47. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, sopprimere parole: salva la facoltà di convenzionamento di cui al comma 3 del presente articolo per le funzioni ivi elencate.
* 14. 11. Osvaldo Napoli.

Al comma 1, sopprimere le parole: salva la facoltà di convenzionamento di cui al comma 3 del presente articolo per le funzioni ivi elencate.
* 14. 19.Milana.

All'articolo 14, comma 1, sopprimere le parole: salva la facoltà di convenzionamento di cui al comma 3 del presente articolo per le funzioni ivi elencate.
* 14. 24.Satta.

Al comma 1, sopprimere le parole: salva la facoltà di convenzionamento di cui al comma 3 del presente articolo per le funzioni ivi elencate.
* 14. 35. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sopprimere il comma 2.
14. 41.Cogodi, Andrea Ricci.

Al comma 2, aggiungere in fine il seguente periodo:
Qualora abbiano attivato le procedure previste dai commi da 335 a 337 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, i comuni non capoluogo di provincia richiedono, con proprio atto deliberativo, di essere inseriti tra quelli che esercitano direttamente le funzioni catastali attribuite dalle disposizioni di cui al presente articolo. Le maggiori spese da essi eventualmente sostenute sono coperte con le maggiori entrate derivanti dall'attuazione dei commi da 335 a 340 della citata legge n. 311 del 2004. A tal fine i comuni possono avvalersi della collaborazione dei soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
14. 6. Marras, Cicu, Cossiga, Testari.

Sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Tutti gli altri comuni, a decorrere dallo stesso termine, esercitano direttamente, anche in forma associata o attraverso le comunità montane, le funzioni catastali di consultazione, visura e certificazione, oltre a quelle di accettazione e pretrattazione degli atti di aggiornamento delle banche dati catastali (Docfa, Docte, Pregeo, Voltura) e di controllo degli atti di aggiornamento catastale, messi a disposizione dall'Agenzia del territorio, con segnalazione alla stessa delle incoerenze.
* 14. 13. Osvaldo Napoli.

Sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Tutti gli altri comuni, a decorrere dallo stesso termine, esercitano direttamente, anche in forma associata o attraverso le comunità montane, le funzioni catastali di consultazione, visura e certificazione, oltre a quelle di accettazione e pretrattazione degli atti di aggiornamento delle banche dati catastali (Docfa, Docte, Pregeo, Voltura) e di controllo degli atti di aggiornamento catastale, messi a disposizione dall'Agenzia del territorio, con segnalazione alla stessa delle incoerenze.
* 14. 25.Satta.


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Sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Tutti gli altri comuni, a decorrere dallo stesso termine, esercitano direttamente, anche in forma associata o attraverso le comunità montane, le funzioni catastali di consultazione, visura e certificazione, oltre a quelle di accettazione e pretrattazione degli atti di aggiornamento delle banche dati catastali (Docfa, Docte, Pregeo, Voltura) e di controllo degli atti di aggiornamento catastale, messi a disposizione dall'Agenzia del territorio, con segnalazione alla stessa delle incoerenze.
* 14. 28. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Tutti gli altri comuni, a decorrere dallo stesso termine, esercitano direttamente, anche in forma associata o attraverso le comunità montane, le funzioni catastali di consultazione, visura e certificazione, oltre a quelle di accettazione e pretrattazione degli atti di aggiornamento delle banche dati catastali (Docfa, Docte, Pregeo, Voltura) e di controllo degli atti di aggiornamento catastale, messi a disposizione dall'Agenzia del territorio, con segnalazione alla stessa incoerenze.
* 14. 48.Milana.

Al comma 3, sostituire le parole: Le funzioni di accettazione e pretrattazione degli atti di aggiornamento catastale sono esercitate, anche in forma associata con altri comuni con le seguenti: Le funzioni di aggiornamento degli atti catastali sono esercitate dai comuni e dalle comunità montane.
14. 42.Cogodi, Andrea Ricci.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. In tutti i casi previsti dai precedenti commi è fatta salva la facoltà dei comuni e delle comunità montane di affidare le funzioni di propria competenza all'Agenzia del territorio sulla base di apposite convenzioni non onerose per gli enti affidanti.
** 14. 14. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. In tutti i casi previsti dai precedenti commi è fatta salva la facoltà dei comuni e delle comunità montane di affidare le funzioni di propria competenza all'Agenzia del territorio sulla base di apposite convenzioni non onerose per gli enti affidanti.
** 14. 37.Milana.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Nei casi previsti dai precedenti commi è fatta salva la facoltà dei comuni e delle comunità montane di affidare le funzioni di propria competenza all'Agenzia del territorio sulla base di apposite convenzioni non onerose per gli enti affidanti.
** 14. 19. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Nei casi previsti dai precedenti commi è fatta salva la facoltà dei comuni e delle comunità montane di affidare le funzioni di propria competenza all'Agenzia del territorio sulla base di apposite convenzioni non onerose per gli enti affidanti.
** 14. 26.Satta.

Al comma 4, aggiungere in fine il seguente periodo:
Tali modalità comprenderanno inoltre:
a) la definizione di standard di aggiornamento e di scambio di dati fondati su tecnologie di autenticazione idonee alla


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perfetta identificazione dei soggetti responsabili delle transazioni informatizzate;
b) la garanzia dell'effettiva possibilità di esercizio delle funzioni trasferite all'organismo locale;
c) la garanzia di un livello centrale di controllo della coerenza e della qualità delle informazioni trattate ai fini del mantenimento di un sistema unitario di archiviazione e rappresentazione del dato catastale.
*** 14. 15. Osvaldo Napoli.

Al comma 4, aggiungere in fine il seguente periodo:
Tali modalità comprendono inoltre:
a) la definizione di standard di aggiornamento e di scambio dati fondati su tecnologie di autenticazione idonee alla perfetta identificazione dei soggetti responsabili delle transazioni informatizzate;
b) la garanzia dell'effettiva possibilità di esercizio delle funzioni trasferite all'organismo locale;
c) la garanzia di un livello centrale di controllo della coerenza e della qualità delle informazioni trattate ai fini del mantenimento di un sistema unitario di archiviazione e rappresentazione del dato catastali.
*** 14. 23.Satta.

Al comma 4, aggiungere in fine il seguente periodo:
Tali modalità comprenderanno inoltre:
a) la definizione di standard di aggiornamento e di scambio dati fondati su tecnologie di autenticazione idonee alla perfetta identificazione dei soggetti responsabili delle transazioni informatizzate;
b) la garanzia dell'effettiva possibilità di esercizio delle funzioni trasferite all'organismo locale;
c) la garanzia di un livello centrale di controllo della coerenza e della qualità delle informazioni trattate ai fini del mantenimento di un sistema unitario di archiviazione e rappresentazione del dato catastale.
*** 14. 50.Milana.

Al comma 4, aggiungere infine il seguente periodo:
Tali modalità comprenderanno inoltre:
a) la definizione di standard di aggiornamento e di scambio dati fondati su tecnologie di autenticazione idonee alla perfetta identificazione dei soggetti responsabili delle transazioni informatizzate;
b) la garanzia dell'effettiva possibilità di esercizio delle funzioni trasferite all'organismo locale;
c) la garanzia di un livello centrale di controllo della coerenza e della qualità delle informazioni trattate ai fini del mantenimento di un sistema unitario di archiviazione e rappresentazione del dato catastale.
*** 14. 30. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 5, dopo le parole: fasi del processo aggiungere le seguenti: di trasferimento delle funzioni ai comuni.
* 14. 8. Marchi, Misiani.

Al comma 5, dopo le parole: fasi del processo aggiungere le seguenti: di trasferimento delle funzioni ai comuni.
* 14. 16. Osvaldo Napoli.


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Al comma 5, dopo le parole: fasi del processo aggiungere le seguenti: di trasferimento delle funzioni ai comuni,.
* 14. 49.Milana.

Al comma 5, dopo le parole: fasi del processo aggiungere le seguenti: di trasferimento delle funzioni ai comuni.
* 14. 22.Satta.

Al comma 5, dopo le parole: fasi del processo aggiungere le seguenti: di trasferimento delle funzioni ai comuni.
* 14. 31. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 5, sopprimere le parole da: fornisce inoltre, fino alla fine del comma.
14. 43.Cogodi, Andrea Ricci.

Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: Con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri aggiungere le seguenti: , sentite le organizzazioni sindacali.
14. 7. Alberto Giorgetti, Pedrizzi, Amoruso.

Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: 30 giugno 2007 aggiungere le seguenti: sentito il tavolo tecnico di cui al successivo comma 7; dopo le parole: tributi speciali catastali, aggiungere le seguenti: non inferiore al 50% per i comuni di cui ai commi 1 e 2.

Conseguentemente, sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Presso la Conferenza Stato Città e Autonomie locali è costituito un tavolo tecnico, con maggioranza di rappresentanti dei comuni, di monitoraggio e controllo del processo di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. In particolare, tale organismo svolgerà le funzioni di controllo dei requisiti per l'assunzione in proprio delle funzioni catastali da parte dei Comuni ed emanerà direttive tecniche ed organizzative per il corretto svolgimento delle funzioni decentrate, con particolare riguardo alla fase di avviamento.
** 14. 56. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: 30 giugno 2007 aggiungere le seguenti: sentito il tavolo tecnico di cui al comma 7 e dopo le parole: tributi speciali catastali, aggiungere le seguenti: non inferiore al 50% per i comuni di cui ai commi 1 e 2.

Conseguentemente, sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Presso la Conferenza Stato Città e Autonomie locali è costituito un tavolo tecnico, con maggioranza di rappresentanti dei comuni, di monitoraggio e controllo del processo di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. In particolare, tale organismo svolgerà le funzioni di controllo dei requisiti per l'assunzione in proprio delle funzioni catastali da parte dei Comuni ed emanerà direttive tecniche ed organizzative per il corretto svolgimento delle funzioni decentrate, con particolare riguardo alla fase di avviamento.
** 14. 57.Milana.

Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: 30 giugno 2007 aggiungere le seguenti: sentito il tavolo tecnico di cui al successivo comma 7, e dopo le parole: tributi speciali catastali, aggiungere le seguenti: non inferiore al 50 per cento per i comuni di cui ai commi 1 e 2.

Conseguentemente, sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Presso la Conferenza Stato Città e Autonomie locali è costituito un tavolo tecnico, con maggioranza di rappresentanti dei comuni, di monitoraggio e controllo


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del processo di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. In particolare, tale organismo svolgerà le funzioni di controllo dei requisiti per l'assunzione in proprio delle funzioni catastali da parte dei Comuni ed emanerà direttive tecniche ed organizzative per il corretto svolgimento delle funzioni decentrate, con particolare riguardo alla fase di avviamento.
14. 55. Osvaldo Napoli.

Al comma 6, dopo le parole: 30 giugno 2007 aggiungere le seguenti: previa consultazione con le organizzazioni sindacali,.
14. 44.Cogodi, Andrea Ricci.

A1 comma 6, sostituire il secondo periodo con il seguente: L'assegnazione di personale può avere luogo attraverso criteri definiti con le organizzazioni sindacali, solo su base volontaria.
14. 45.Cogodi, Andrea Ricci.

Aggiungere in fine i seguenti commi:
8. All'articolo 65, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
i)
alla revisione degli estimi e del classamento.
9. All'articolo 66, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono soppresse le seguenti parole: nonché alla revisione degli estimi e del classamento.
14. 10. Armani, Alberto Giorgetti.

Aggiungere in fine il seguente comma:
8. Per il territorio della regione Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste, le funzioni e i compiti in materia di catasto sono conferiti alla Regione con apposita norma di attuazione ai sensi dell'articolo 48-bis dello Statuto speciale.
14. 38. Nicco, Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi.

Aggiungere in fine il seguente comma:
8. Le controversie relative alla determinazione e alla revisione delle tariffe d'estimo sono demandate alla giurisdizione anche di merito del giudice amministrativo, il quale può disporre i mezzi di prova di cui all'articolo 27 del regio decreto 17 agosto 1907, n. 642.
14. 9. Armani, Alberto Giorgetti, Antonio Pepe, Leo.

Aggiungere in fine il seguente comma:
8. Fermo restando che le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano le funzioni amministrative in materia di catasto terreni e urbano in virtù della delega di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280, le funzioni di cui agli articoli 13 e 14 sono esercitate direttamente dalle province autonome.
14. 39. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Rifinanziamento fondo rimborso IVA per servizi non commerciali esternalizzati).

Il fondo istituito dall'articolo 6, comma 3, della legge n. 488 del 1999, per l'anno 2001 è rifinanziato per un importo pari a 300 milioni di euro.

Conseguentemente, all'articolo 115, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) sopprimere le parole:
Per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009;


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b) sostituire le parole: di euro 600 milioni annui con le seguenti: di euro 300 milioni per il 2007 e di euro 600 milioni per gli anni 2008 e 2009.
** 14. 013. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Rifinanziamento fondo rimborso IVA per servizi non commerciali esternalizzati).

1. Il fondo istituito dall'articolo 6, comma 3, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, per l'anno 2007 è rifinanziato per un importo pari a 300 milioni di euro.

Conseguentemente, all'articolo 115:
sopprimere le parole:
Per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009;
sostituire le parole: di euro 600 milioni annui con le seguenti: di euro 300 milioni per l'anno 2007 e di euro 600 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
** 14. 02. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Norma interpretativa).

1. All'articolo 2752 del codice civile, ultimo comma, che prevede un privilegio generale per le imposte, tasse e tributi dei comuni e delle province, il riferimento alla legge per la finanza locale va inteso quale riferimento a qualsiasi legge istitutiva dei tributi locali.
* 14. 0. 12. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Norma interpretativa).

1. All'articolo 2752 del codice civile, ultimo comma, che prevede un privilegio generale per le imposte, tasse e tributi dei comuni e delle province, il riferimento alla legge per la finanza locale va inteso quale riferimento a qualsiasi legge istitutiva dei tributi locali.
* 14. 01. Osvaldo Napoli.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Norme in materia di contributi per l'edilizia residenziale pubblica).

1. I contributi pubblici erogati alle aziende operanti nel settore dell'edilizia residenziale pubblica non sono imponibili ai fini IRAP.
14. 09. D'Elpidio, Adenti.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Edilizia residenziale pubblica).

1. Le aziende operanti nel settore degli alloggi di edilizia residenziale pubblica godono dell'applicazione di una aliquota ICI non superiore al 2 per cento.
14. 010. D'Elpidio, Adenti, Affronti.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Attribuzione al consiglio comunale della competenza a deliberare le aliquote ICI).

1. All'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, la


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parola «comune» è sostituita dalle seguenti: «consiglio comunale».
14. 07. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 14, inserire il seguente:

Art. 14-bis.

1. L'aliquota ICI applicata dai comuni al patrimonio di edilizia residenziale pubblica degli Istituti autonomi case popolari non può essere superiore a quella deliberata per la prima abitazione.
14. 03.Angelino Alfano, Marinello.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Garanzie per i proprietari di seconde case).

1. Dopo l'articolo 2, comma, 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, è aggiunto il seguente comma:
2-bis. Nel caso il comune stabilisca un'aliquota specifica per immobili per i quali siano tenuti al pagamento dell'imposta a qualsiasi titolo, cittadini che li tengano, a propria disposizione e siano residenti in altri comuni, la deliberazione dev'essere adottata dal consiglio comunale e motivata sulla base dei particolare e rilevante fabbisogno finanziario dell'ente in essere al momento dell'adozione del fatto. La deliberazione in questione deve essere comunicata annualmente ai contribuenti interessati mediante servizio postale e comunque con modalità idonee a garantire l'effettiva conoscenza del fatto da parte dei contribuente, con allegati i moduli completi di tutti i dati per il versamento dell'acconto e del saldo dell'imposta. L'obbligo di comunicazione sussiste in ogni caso in cui i cittadini residenti in altri comuni siano comunque tenuti a corrispondere un'imposta differente da quella ordinaria.
14. 08. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Tutela contenziosa del contribuente in materia catastale).

1. Le controversie relative alla determinazione ed alla revisione delle tariffe d'estimo sono demandate alla giurisdizione anche di merito dei giudice amministrativo, il quale può disporre i mezzi di prova di cui all'articolo 27 del regio decreto 17 agosto 1907, n. 642.
14. 06. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Attribuzione agli enti locali della facoltà di trasferire a comitati spontanei di cittadini l'organizzazione di servizi e la manutenzione di strade e piazze).

1. I Comuni possono, con delibera del Consiglio comunale e decorrenza immediata, esonerare totalmente o stabilire aliquote ridotte dell'imposta comunale sugli immobili per i proprietari di immobili che assumano a proprio carico la gestione di servizi spettanti alle amministrazioni comunali per determinate zone del Comune.
14. 05. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Dopo l'articolo 14 aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.

1. Dopo l'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, è inserito il seguente:
«Art. 8-bis. - (Affrancamento dall'imposta). - 1. L'imposta può essere defini
tivamente


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assolta mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari ad un numero di annualità dei tributo fissato dal consiglio comunale e secondo modalità pure stabilite dal consiglio comunale medesimo, computandosi per una annualità l'imposta dovuta all'atto del pagamento per l'anno in corso. Con la medesima deliberazione il consiglio comunale prevede che, in caso di soppressione dell'imposta, venga restituita al contribuente una somma pari alla differenza fra quella versata per l'affrancamento e la somma da lui teoricamente dovuta per il pagamento dell'imposta negli anni già trascorsi. Le somme a tale titolo introitate dai comune sono destinate all'eliminazione del debito pregresso e a spese d'investimento».
14. 04. Filippi, Fugatti, Garavaglia.

Al comma 1, sostituire le parole: 1o novembre 2007, con le seguenti: 1o novembre 2009.
14. 1. Misuraca, Marinello, Marras, Giudice.


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ART. 15.

Sopprimere gli articoli 15 e 16.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. A compensazione dei mancati introiti previsti dall'articolo 16, comma 7, punto 3, derivanti dall'utilizzo di beni del demanio aeroportuale, sono aumentati i canoni di concessione demaniale, istituti dal decreto-legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, per un importo massimo di 3 milioni di euro nell'anno 2007, 9,5 milioni di euro nel 2008 e 10 milioni di euro nel 2009.
15. 3. Burchiellaro.

Sopprimere gli articoli 15 e 16.
15. 4. Angelino Alfano, Marinello.

Sopprimere l'articolo 15 e i commi da 1 a 6 e da 8 a 15 dell'articolo 16.

Conseguentemente, all'articolo 16, dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. La compensazione del maggior introito previsto dal comma 7, derivante dall'utilizzo di beni del Demanio aeroportuale, avviene attraverso un complessivo e prestabilito aumento dei canoni di concessione demaniale gravanti sul sistema aeroportuale italiano, istituiti dal decreto-legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, per un importo pari a 3 milioni di euro nel 2007, 9,5 milioni di euro nel 2008 e 10 milioni di euro nel 2009, che i gestori verseranno e Enac girerà all'Erario con modalità da determinarsi.
15. 18. D'Elpidio, Pignataro.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, Tabella A, voce, Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 35.500;
2008: - 79.900;
2009: - 138.200.
15. 14. Galletti, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentelente, al comma 2, lettera b), primo periodo, dopo la parola: ovvero aggiungere le seguenti: laddove nella formulazione del parere previsto dall'articolo 2-decies il sindaco non manifesti l'intenzione di utilizzarlo o destinarlo»

Conseguentemente, al comma 2, lettera b), aggiungere, in fine le seguenti parole: il quale ha facoltà di chiedere la demolizione del manufatto ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni ed integrazioni.

Conseguentemente, all'articolo 216, comma 1, Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 12,2 milioni;
2008: - 29,7 milioni;
2009: - 57,7 milioni.
15. 15. Galati, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, dopo le parole: e ove idonei anche per altri usi governativi o pubblici connessi allo svolgimento di attività istituziona1i di amministrazioni statali, agenzie fiscali, università statali, enti pubblici, aggiungere le seguenti: o misti pubblico-privato svolgenti funzioni di pubblico interesse, quali le fondazioni e le istituzioni culturali.


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Conseguentemente, al comma 2, lettera b), dopo le parole: gli enti territoriali possono amministrare direttamente il bene o assegnano in concessione a titolo gratuito a comunità, enti, ad organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, a cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, aggiungere le seguenti: nonché alle imprese sociali di cui al decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155.

Conseguentemente, al comma 2, lettera b), dopo le parole: nonché alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e alle associazioni culturali e soggetti gestori servizi pubblici culturali.
15. 11. Colasio, Ghizzoni, Rusconi, Tessitore, Volpini, Testa, Benzoni, Chiaromonte, Costantini, De Blasi, Folena, Giochetti, Giulietti, Guadagno, Latteri, Li Causi, Poletti, Razzi, Sasso, Schietroma, Siriana, Tranfaglia, Villari, Tocci.

Al comma 2, lettera b) dopo le parole: ad enti, aggiungere le seguenti: ad associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali.
*15. 13. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 2, lettera b) dopo le parole: ad enti, aggiungere le seguenti: ad associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali.
*15. 8. Osvaldo Napoli.

Al comma 2, lettera b), dopo le parole: nonché alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni aggiungere le seguenti: e alle associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell'elenco di cui all'articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, e successive modificazioni.
* 15. 2. Martella.

Al comma 2, lettera b),dopo le parole: nonché alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e alle associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell'elenco di cui all'articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, e successive modificazioni.
* 15. 16. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Al comma 2, lettera b), dopo le parole: nonché alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e alle associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell'elenco di cui all'articolo 137 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.
15. 19. Mosella, Bimbi, Milana, Misiani, Piro, Piscitello, Rusconi, Trupia, Volpini.

Al comma 2, lettera b), dopo le parole: ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, aggiungere le seguenti: nonché agli Istituti autonomi case popolari comunque denominati, per la realizzazione di alloggi per particolari categorie di utenti indicate dal comune.
15. 5. Angelino Alfano, Marinello.

Al comma 2, dopo le parole: ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: nonché agli istituti autonomi case popolari comunque denominati, per la realizzazione di alloggi per particolari categorie di utenti indicate dal comune.
15. 6. Leddi, Calgaro.


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Al comma 2, lettera b), sopprimere dalle parole: se entro, fino alla fine del periodo.
**15. 23. Osvaldo Napoli.

Al comma 2, lettera b), sopprimere dalle parole: se entro, fino alla fine del periodo.
**15. 25. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 2, lettera b) terso periodo, sostituire la parola: un anno, con la seguente: due anni.
***15. 26. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 2, lettera b) terzo periodo, sostituire la parola: un anno, con la seguente: due anni.
***15. 24. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 18, aggiungere i seguenti commi:
18-bis. Il comma 6 dell'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, è sostituito dal seguente:
6. Le quote derivate dall'istituzione del fondo ai sensi del comma 1 possono essere cedute ad investitori diversi dai soggetti conferenti e formare oggetto di offerta al pubblico in conformità al regolamento del fondo ed alle disposizioni in materia di sollecitazione all'investimento di cui alla Parte IV, Titolo II, Capo I del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e relativi provvedimenti di attuazione. L 'offerta al pubblico deve essere corredata dalla relazione dei periti, di cui al comma 4, e, ove esistente, dal certificato attestante l'avvenuta approvazione dei progetti di utilizzo dei beni e dei diritti da parte della conferenza di servizi di cui al comma 12. Il regolamento del fondo può prevedere che l'offerta al pubblico debba comportare il collocamento di un numero minimo di quote ad investitori diversi dai soggetti conferenti. In tal caso, il regolamento del fondo deve indicare le modalità di esecuzione del collocamento, il termine per la conclusione dell'offerta ed il versamento dei corrispettivi da parte degli acquirenti delle quote, le modalità con cui la società di gestione procede alla consegna delle quote agli acquirenti, riconosce i corrispettivi ai soggetti conferenti e restituisce ai medesimi le quote non collocate.
18-ter. Il comma 8 dell'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86 è abrogato.
18-quater. Il comma 9 dell'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86 è sostituto dal seguente:
9. Qualora, decorso il termine indicato nel regolamento del fondo, risulti collocato un numero di quote inferiore al quantitativo minimo eventualmente previsto dal regolamento medesimo ai sensi del comma 6, la società di gestione dichiara il mancato raggiungimento dell'obiettivo minimo di collocamento, dichiara caducate le prenotazioni ricevute per l'acquisto delle quote e delibera la liquidazione del fondo, che viene effettuata da un commissario nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze e operante secondo le direttive impartite dal Ministro medesimo, il quale provvederà a retrocedere i beni immobili e i diritti reali immobiliari apportati ai soggetti conferenti.
18-quinquies. All'articolo 14-bis, comma 13, terzo periodo, della legge 25 gennaio 1994, n. 86 sono soppresse le parole «in alternativa alla procedura prevista dal comma 6.»
18-sexies. All'articolo 14-bis, comma 15, secondo periodo, della legge 25 gennaio 1994, n. 86, sono soppresse le parole «in alternativa alla procedura prevista dal comma 6».
15. 20. Angelo Piazza.

Dopo il comma 18, aggiungere i seguenti commi:
18-bis. Sono abrogati i commi 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86.


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18-ter. All'articolo 14-bis, comma 11, primo periodo, della legge 25 gennaio 1994, n. 86, sono soppresse le parole «e delle eventuali successive retrocessioni di cui al comma 9».
18-quater. All'articolo 14-bis, comma 13, terzo periodo, della legge 25 gennaio 1994, n. 86, sono soppresse le parole «In alternativa alla procedura prevista dal comma 6».
18-quinquies. All'articolo 14-bis, comma 15, secondo periodo, della legge 25 gennaio 1994, n. 86, sono soppresse le parole «In alternativa alla procedura prevista dal comma 6».
15. 21. Angelo Piazza.

Aggiungere in fine il seguente comma:
18-bis. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: «alla data di entrata in vigore del medesimo» sono sostituite con le seguenti: «alla data del 31 dicembre 2004».
15. 1. Buontempo.

Dopo il comma 18, aggiungere il seguente:
18-bis. I redditi derivanti dai patrimoni mobiliari ed immobiliari di proprietà degli enti previdenziali privati che gestiscono forme pensionistiche obbligatorie usufruiscono dello stesso regime tributario previsto dagli articoli 13 e seguenti del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive integrazioni e modificazioni.
15. 10. Evangelisti.

Dopo l'articolo 15 è aggiunto il seguente:

Art. 15-bis.
(Diritto di prelazione sugli immobili appartenenti al patrimonio dello Stato).

1. Ai fini del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351, come modificato dalla legge di conversione 23 novembre 2001 n. 410, è riconosciuto il diritto di prelazione all'acquisto, in forma individuale, di unità immobiliari ad uso residenziale, e loro strumentali pertinenze o connessioni (garage, depositi e simili, formanti unico compendio), non di pregio, di valore complessivo non superiore a 200.000 euro, appartenenti al patrimonio dello Stato, in favore dei conduttori e loro conviventi o aventi causa, per oltre quindici anni e nel possesso dell'immobile alla data del 23 novembre 2001. Il diritto alla prelazione all'acquisto è riconosciuto al conduttore ancorché l'unità abitativa risulti al momento coattamente rilasciata in seguito a controversia con giudizio tuttora pendente.
2. La vendita, al prezzo di mercato di unità abitative similari diminuito del 30 per cento, è esperita con procedura a trattativa privata ed il pagamento potrà avvenire a mezzo mutuo ipotecario decennale. Per le unità abitative realizzate prima del 1945 presentanti necessità di interventi straordinari e non rispondenti alle vigenti norme in materia edilizia, sulle quali lo Stato ovvero l'ente pubblico proprietario non abbiano mai eseguito interventi manutentivi, il prezzo di vendita è ulteriormente ridotto del 20 per cento. Il presente comma si applica anche ai canoni o indennizzi eventualmente chiesti ai conduttori, determinati senza la valutazione della necessità di interventi di manutenzione. Le unità immobiliari, per le quali i conduttori abbiano manifestato volontà di acquisto entro il 31 ottobre 2001, sono vendute al prezzo, come sopra determinato, riferito alla data della predetta manifestazione di volontà di acquisto.
3. Gli uffici dell'agenzia del demanio competenti per territorio provvedono a comunicare ai soggetti conduttori di cui al comma 1 la disponibilità a pervenire alla alienazione in loro favore dell'unità abitativa loro in uso, adoperandosi in tempi brevi al bonario componimento di eventuali controversie pendenti aventi ad oggetto l'immobile medesimo. L'espressa volontà


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di pervenire all'acquisto dell'immobile offerto in vendita vincola l'avente diritto ai sensi del presente articolo e sospende l'azione e gli effetti di eventuali giudizi pendenti, che si intenderanno risolti con la stipula dell'atto pubblico di vendita.
4. Sono nulli gli atti di disposizione degli immobili acquistati per effetto dell'esercizio del diritto di prelazione prima che siano trascorsi cinque anni dalla data dell'acquisto. Gli onorari notarili relativi alla vendita dei beni immobiliari di cui alla presente norma sono ridotti al 25 per cento. La stessa riduzione si applica agli onorari notarili per la stipulazione di mutui collegati agli atti di vendita medesimi. I notai, in occasione degli atti di vendita, provvederanno a curare le formalità di trascrizione e di voltura catastale.
15. 04. D'Elpidio, Adenti.

Dopo l'articolo 15, inserire il seguente:

Art. 15-bis.
(Sequestro e confisca dei beni per reati contro la pubblica amministrazione).

1. All'articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: «delitti previsti dagli articoli» sono inserite le seguenti: «314, 316, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-ter, 320, 322, 322-bis, 323, 325»;
b) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2-bis. In caso di confisca di beni per uno dei delitti previsti dagli articoli 314, 316, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-ter, 320, 322, 322-bis, 323 e 325 del codice penale si applicano le disposizioni degli articoli 2-nonies, 2-decies e 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni».

2. Il comma 5 dell'articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni è sostituito dal seguente:
5. Le somme ricavate ai sensi del comma 2, lettere b) e c) nonché i proventi derivanti dall'affitto, dalla vendita o dalla liquidazione dei beni, di cui al comma 3, sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati in egual misura al finanziamento degli interventi per l'edilizia scolastica e per l'informatizzazione del processo.
15. 05. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Dopo l'articolo 15 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.
(Interventi per la soluzione di crisi industriali nel territorio della provincia de L'Aquila).

1. Al fine di concorrere alla soluzione delle crisi industriali, gli interventi di cui all'articolo 11, comma 8, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, sono estesi all'intero territorio della provincia de L'Aquila.
2. Per il finanziamento degli interventi, di cui al comma 1, da realizzarsi nel territorio della provincia de L'Aquila, è concesso un contributo di 10 milioni di euro per l'anno 2006.
3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa, di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rideterminata dalla tabella F della presente legge.
15. 01. Cialente.


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Dopo l'articolo 15, aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

1. Al fine di favorire l'attuazione dei piani di dismissione dei rispettivi patrimoni immobiliari e la realizzazione dei nuovi modelli gestionali di cui al decreto legislativo 16 febbraio 1996, n. 104, gli enti previdenziali pubblici di cui all'articolo 1, comma 1, del citato decreto legislativo promuovono la definizione del contenzioso in materia immobiliare privilegiando soluzioni transative o di bonario componimento che comportino l'immediato conseguimento di un apprezzabile risultato economico in relazione al rischio implicito del giudizio, allo stato ed al presumibile costo di esso, nonché alla possibilità di effettiva riscossione del credito.
2. Al comma 5 dell'articolo 6 del decreto legislativo 16 febbraio 1996 n. 104, dopo le parole: «individualmente o collettivamente» sono aggiunte le seguenti: «salvo che la posizione irregolare con il pagamento dei canoni e degli oneri accessori non sia espressamente imputabile ad una formale contestazione nei confronti del soggetto gestore».
15. 03. Cacciari.

Dopo l'articolo 15 aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.
(Provvedimento per la eliminazione dell'obbligo di comunicazione a carico dei proprietari che loghino immobili vincolati).

1. Il comma 1 dell'articolo 59 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è sostituito dal seguente:
1. Gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, la proprietà dei beni culturali sia mobili che immobili o la detenzione dei beni culturali mobili, sono denunciati al Ministero.
15. 02. Filippi, Fugatti, Garavaglia.


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ART. 16.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 184, aggiungere il seguente:

Art. 184-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 il Ministro delle finanze - Dipartimento del territorio - di concerto con il Ministro dei trasporti, rideterminano i canoni di concessione demaniale gravanti sul sistema aeroportuale italiano istituiti dal decreto legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, in modo da assicurare un maggior gettito per un importo pari a 3 milioni di euro per il 2007, 9,5 milioni di euro per il 2008 e 10 milioni di euro per il 2009. Il Ministro delle finanze - Dipartimento del territorio di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione determinano le modalità con cui l'ENAC provvederà al versamento all'erario degli importi di cui al presente articolo.
16. 05. D'Elpidio, Fabris.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. A compensazione dei mancati introiti previsti dall'articolo 16, comma 7, punto 3, derivanti dall'utilizzo di beni del demanio aeroportuale, sono aumentati i canoni di concessione demaniale, istituiti dal decreto-legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, per un importo massimo di 3,0 milioni di euro nell'anno 2007, 9,5 milioni di euro nel 2008 e 10,0 milioni di euro nel 2009.
16. 19. Burchiellaro.

Sopprimerlo.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre tutti gli importi di parte corrente del 5 per cento.
16. 32. Galletti, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, capoverso comma 1, lettera b), punto 2.1, sostituire le parole: per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terzario-direzionali e di produzione di beni e servizi, con le seguenti: per le volumetrie pertinenziali destinate alle attività commerciali di produzione e somministrazione di alimenti e bevande o di altre attività economiche, escluse quelle direttamente connesse ai servizi di balneazione a cui si applicano le misure stabilite al comma 1, lettera b), punto 1.3. del presente articolo.

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, per l'anno 2007 una minore spesa di 190 milioni di euro, per l'anno 2008 una minore spesa di 320 milioni di euro, e per l'anno 2009 una minore spesa di 450 milioni di euro.
16. 17. Lisi, Alberto Giorgetti, Antonio Pepe.

Al comma 1, capoverso 1, lettera b), numero 2.1, sostituire le parole: per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi, con le seguenti: per le volumetrie pertinenziali destinate alle attività di cui alle lettere b) ed e) dell'articolo 1 della legge 4 dicembre 1993 n. 494, con esclusione di quelle direttamente connesse ai servizi di balneazione a cui si applicano le misure stabilite al comma 1, lettera b), n. 1 del presente articolo.


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Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 3 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
16. 21. Bernardo.

Al comma 1, capoverso 1, lettera b), punto 2.1) sostituire le parole: per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi con le seguenti: per le volumetrie pertinenziali destinate alle attività commerciali di produzione e somministrazione di alimenti e bevande o di altre attività economiche, escluse quelle direttamente connesse ai servizi di balneazione a cui si applicano le misure stabilite al comma 1, lettera b), punto 1.3 del presente articolo,.
*16. 7. Mondello, Zanetta, Uggè, Di Centa.

Al comma 1, capoverso 1, lettera b), punto 2.1), sostituire le parole: per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi con le seguenti: per le volumetrie pertinenziali destinate ad attività commerciali di produzione e somministrazione di alimenti e bevande o di altre attività economiche, escluse quelle direttamente connesse ai servizi di balneazione a cui si applicano le misure stabilite al comma 1, lettera b), punto 1.3 del presente articolo.
*16. 9. Samperi, Crisafulli.

Al comma 1, lettera b), punto 2.1), sostituire le parole: per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi con le seguenti: per le volumetrie pertinenziali destinate ad attività commerciali di produzione e somministrazione di alimenti e bevande o di altre attività economiche, escluse quelle direttamente connesse a servizi di balneazione a cui si applicano le misure stabilite al comma 1, lettera b), punto 1.3) del presente articolo,.
*16. 24. Leddi Maiola.

Al comma 1, capoverso 1, lettera b), punto 2.1, sostituire le parole: per un coefficiente pari a 6,5 con le seguenti: per un coefficiente pari a 3.
**16. 12. Samperi, Crisafulli.

Al comma 1, lettera b), punto 2.1), sostituire le parole: per un coefficiente pari a 6,5 con le seguenti: per un coefficiente pari a 3.
**16. 8. Mondello, Uggè, Di Centa, Zanetta.

Al comma 1, capoverso 1, lettera b), punto 2.1, sostituire le parole: per un coefficiente pari a 6,5, con le seguenti: un coefficiente pari a 4.

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, per l'anno 2007 una minore spesa di 190 milioni di euro, per l'anno 2008 una minore spesa di 320 milioni di euro, e per l'anno 2009 una minore spesa di 450 milioni di euro.
16. 16. Lisi, Alberto Giorgetti, Antonio Pepe.

Al comma 1, capoverso 1, lettera b), capoverso 2.1, sostituire le parole: per un coefficiente pari a 6,5 con le seguenti: per un coefficiente pari a 4.

Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 3 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
16. 22. Bernardo.


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Al comma 1, lettera b), punto 2.1), sostituire le parole: un coefficiente pari a 6,5 con le seguenti: per un coefficiente pari a 4.
16. 25. Leddi Maiola.

Al comma 1, lettera b), punto 2.1), aggiungere, in fine, le seguenti parole: i canoni relativi alle pertinenze non possono, comunque, essere superiori al duecento per cento delle misure vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, di cui al punto successivo;.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
16. 50. Milana.

Al comma 1, lettera b), punto 2.1), aggiungere, infine, le seguenti parole: i canoni relativi alle pertinenze non possono comunque essere superiori al duecento per cento dei canoni vigenti al momento dell'entrata in vigore dell'articolo 32 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269.

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 15.000;
2008: - 15.000;
2009: - 15.000.
16. 36. Marras.

Al comma 1, lettera b), punto 2.1), aggiungere, in fine, le seguenti parole: i canoni relativi alle pertinenze non possono, comunque, essere superiori al duecento per cento delle misure vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, di cui al punto successivo;.
*16. 33. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, lettera b), punto 2.1), aggiungere, in fine, le seguenti parole: i canoni relativi alle pertinenze non possono, comunque, essere superiori al duecento per cento delle misure vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, di cui al punto successivo;.
*16. 43. Milana.

Al comma 1, capoverso 1, sopprimere la lettera e).

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, per l'anno 2007 una minore spesa di 190 milioni di euro, per l'anno 2008 una minore spesa di 320 milioni di euro, e per l'anno 2009 una minore spesa di 450 milioni di euro.
16. 15. Lisi, Alberto Giorgetti, Antonio Pepe.

Al comma 1, capoverso 1, sopprimere la lettera e).
*16. 7. Samperi, Crisafulli.

Al comma 1, capoverso 1, sopprimere la lettera e).
*16. 10. Mondello, Uggè, Di Centa, Zanetta.


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Al comma 1, capoverso 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
e) al fine di garantire adeguati accessi alle spiagge libere ed alla battigia liberamente transitabile, le regioni e i comuni, per quanto di competenza, individuano l'ubicazione e le modalità d'uso dei singoli accessi e, ove ciò sia impossibile, stabiliscono le regole per il transito gratuito attraverso gli stabilimenti balneari;.
16. 1. Campa.

Al comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
e) al fine di garantire adeguati accessi alle spiagge libere ed alla battigia destinata al libero transito, le Regioni e i Comuni, per quanto di competenza, sono tenuti ad individuarne l'ubicazione e le modalità d'uso.
*16. 44. Milana.

Al comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
e) al fine di garantire adeguati accessi alle spiagge libere ed alla battigia destinata al libero transito, le Regioni e i Comuni, per quanto di competenza, sono tenuti ad individuarne l'ubicazione e le modalità d'uso.
*16. 23. Leddi Maiola.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Una quota parte pari al 20 per cento delle risorse rivenienti dalle revisione dei canoni di concessione di cui al comma 1 e al comma 6 sono destinate a progetti di riqualificazione ambientale e di ripascimento dei litorali marini.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Accise prodotti alcolici).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
16. 47. Burchiellaro, Mantini, Chicchi, Cialente, Costantini, Lulli, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tomaselli, Tuccillo, Vico.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Una quota parte pari al 20 per cento delle risorse rinvenienti dalle revisioni dei canoni di concessione di cui al comma 1 e al comma 6 sono destinate a progetti di riqualificazione ambientale e di ripascimento dei litorali marini.

Conseguentemente dopo l'articolo 214, aggiungere il seguente:

Art. 214-bis.
(Ritenute sulle vincite del lotto).

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la ritenuta unica sulle vincite al lotto di cui all'articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è aumentata dal 6 per cento al 10 per cento.
16. 2. Burchiellaro, Mantini, Chicchi, Cialente, Costantini, Lulli, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tomaselli, Tuccillo, Vico.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Una quota parte delle risorse di cui alla legge n. 979 del 1982 «Disposizioni per la difesa del mare (2.1.2.5 - Difesa del mare - Capp. 1644, 1646/P)


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pari a 20 milioni di euro per l'anno 2007, 30 milioni di euro per l'anno 2008 e 50 milioni di euro per l'anno 2009, e una quota parte delle risorse di cui all'articolo 12 della legge n. 183 del 1989 e al decreto legge n. 398 del 1993 convertito, con modificazioni, dalla legge 493 del 1993 (1.2.3.6 - Fondo unico da ripartire - investimenti difesa del suolo e tutela ambientale - cap. 7090/P), pari a 20 milioni di euro per l'anno 2007, 30 milioni di euro per l'anno 2008 e 50 milioni di euro per l'anno 2009 sono destinate a progetti di riqualificazione ambientale e di ripascimento dei litorali marini.
16. 3. Burchiellaro, Mantini, Chicchi, Cialente, Costantini, Lulli, Marino, Merloni, Quartiani, Ruggeri, Sanga, Squeglia, Testa, Tomaselli, Tuccillo, Vico.

Al comma 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I maggiori proventi derivanti dall'applicazione dei canoni demaniali marittimi secondo le disposizioni del presente articolo sono devoluti ai comuni competenti per territorio nella misura del 70 per cento e fatto salvo quanto previsto al comma 1, lettera a), capoverso 2.
16. 5. Nan.

Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:
6-bis. Per le concessioni di aree demaniali marittime, sedi di discariche autorizzate per lo stoccaggio di residui di lavorazioni provenienti da industrie minerarie/estrattive, si applica il canone annuo determinato ai sensi dell'articolo 6 del Decreto Interministeriale 19 luglio 1989, attuativo dell'articolo 10 del decreto-legge 4 marzo 1989, n. 77, convertito, con modificazioni, nella legge 5 maggio 1989, n. 160. Il canone è aggiornato ai sensi degli articoli 4 e 1 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni ed integrazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494.
6-ter. La disposizione di cui al comma 6-bis si applica alle concessioni aventi decorrenza o rilasciate successivamente al 31 dicembre 1997.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 240.000;
2008: - 240.000;
2009: - 240.000.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'interno, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.
16. 34. Mereu, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. I maggiori proventi derivanti dall'applicazione dei canoni demaniali marittimi secondo le disposizioni del presente articolo, sono devoluti ai comuni competenti per territorio nella misura del 70 per cento e fatto salvo quanto previsto al comma 1, lettera a), punto 2).

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Le dotazioni dì parte corrente indicate nella tabella A di cui al comma 1, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 120 milioni di euro.
16. 18. Minasso, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 6, inserire il seguente:
6-bis. I maggiori proventi derivanti dall'applicazione dei canoni demaniali marittimi secondo le disposizioni del presente articolo, sono devoluti ai comuni competenti


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per territorio nella misura del 70 per cento e fatto salvo quanto previsto al comma 1, lettera a) capoverso 2.
*16. 28. Pedrini.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. I maggiori proventi derivanti dall'applicazione dei canoni demaniali marittimi secondo le disposizioni del presente articolo, sono devoluti ai comuni competenti per territorio nella misura del 70 per cento e fatto salvo quanto previsto dal comma 1), lettera a), capoverso 2.
*16. 35. Dionisi, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 7.
16. 29. Moffa.

Sostituire il comma 7 con il seguente:

7. Dopo l'articolo 693 del codice della navigazione è inserito il seguente:
Art. 693-bis. (Destinazione dei beni demaniali non strumentali al servizio della navigazione aerea). - La compensazione dei maggiori introiti derivanti dall'utilizzo di beni del demanio aeroportuale, avviene attraverso un complessivo e prestabilito aumento dei canoni di concessione demaniale gravanti sul sistema aeroportuale italiano, come previsto dal decreto legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, per un importo pari a 3 milioni di euro nel 2007, 9,5 milioni di euro per il 2008 e 10 milioni di euro per il 2009. I gestori aeroportuali affluiscono per gli introiti derivanti per le finalità suesposte, all'ENAC che successivamente, con decreto del Ministro dei trasporti, provvede ad affluire all'erario.
16. 20. Angelino Alfano, Marinello.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il canone annuo per l'uso dei beni del demanio dovuto dalle società di gestione che provvedono alla gestione aeroportuale totale o parziale, anche in regime precario, è proporzionalmente incrementato nella misura utile a determinare un introito diretto per l'Erario pari a 3 milioni di euro nel 2007, 9,5 milioni di euro nel 2008 e 10 milioni di euro nel 2009.
*16. 13. La IX Commissione.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze il canone annuo per l'uso dei beni del demanio dovuto dalle società di gestione che provvedono alla gestione aeroportuale totale o parziale, anche in regime precario, è proporzionalmente incrementato nella misura utile a determinare un introito diretto per l'Erario pari a 3 milioni di euro nel 2007, a 9,5 milioni di euro nel 2008 e a 10 milioni di euro nel 2009.
*16. 6. Angelo Piazza.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. Con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il canone annuo per l'uso dei beni del demanio dovuto dalle società di gestione che provvedono alla gestione aeroportuale totale o parziale, anche in regime precario, è proporzionalmente incrementato nella misura utile a determinare un introito diretto per l'Erario pari a 3 milioni di euro nel 2007, a 9,5 milioni di euro nel 2008 e a 10 milioni di euro nel 2009.
*16. 41. Attili, Carbonella.


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Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dei trasporti, nell'ambito delle dotazioni di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, le risorse di cui al comma 4 dell'articolo 36 della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni, assumono una autonoma evidenziazione contabile in un autonomo piano gestionale del capitolo di bilancio dell'Ente nazionale aviazione civile.
**16. 14. La IX Commissione.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dei trasporti, nell'ambito delle dotazioni di cui all'articolo 7 del decreto legislativo n. 250 del 1997, le risorse di cui al comma 4 dell'articolo 36 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni, assumono una autonoma evidenziazione contabile in un autonomo piano gestionale del capitolo di bilancio dell'Ente nazionale aviazione civile.
**16. 42. Carbonella, Attili.

Al comma 8, capoverso Art. 3-bis, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Gli immobili appartenenti al demanio pubblico dello Stato riconosciuti di interesse storico, artistico o archelogico, situati all'interno dei centri storici e dei siti, riconosciuti dall'Unesco patrimonio dell'umanità, e rimasti inutilizzati, in tutto o in parte, da almeno dieci anni, e non inseriti nel processo di dismissione o di cartolarizzazione, sono concessi a titolo gratuito, per novantanove anni, agli enti pubblici territoriali interessati, previa richiesta degli enti medesimi, corredata da specifici progetti di utilizzo e valorizzazione ai fini di una loro adeguata riqualificazione e tutela a fini conservativi.
16. 37. Ceccuzzi, Del Mese, Orlando, Fluvi, Crisci.

Al comma 8, capoverso Art. 3-bis, sostituire il comma 3 con il seguente:
3. L'importo del contributo di costruzione, dovuto ai sensi dell'articolo 16 del testo unico di cui al Decreto del presidente della repubblica 30 giugno 2001, n. 380, per l'esecuzione delle opere necessarie alla riqualificazione e riconversione, è corrisposto dal concessionario all'atto del rilascio o dell'efficacia del titolo abilitativi edilizio.
*16. 30. Soffriti, Sgobio, Napoletano.

Al comma 8, capoverso Art. 3-bis, sostituire il comma 3 con il seguente:
3. L'importo del contributo di costruzione, dovuto ai sensi dell'articolo 16 del testo unico di cui al Decreto del presidente della repubblica 30 giugno 2001, n. 380, per l'esecuzione delle opere necessarie alla riqualificazione e riconversione, è corrisposto dal concessionario all'atto del rilascio o dell'efficacia del titolo abilitativi edilizio.
*16. 26. Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Il gettito derivante dalle disposizioni di cui al presente articolo è attribuito alle regioni, con contestuale riduzione dei trasferimenti per un importo complessivo non inferiore a 250 milioni di euro. Le singole regioni possono aumentare o diminuire i canoni di cui al presente articolo. II Ministero dell'economia e delle finanze è delegato ad emanare, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente norma, i decreti attuativi della presente disposizione.
16. 40. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Al comma 4 dell'articolo 80 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, dopo le


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parole «beni immobili del patrimonio», sono aggiunte le parole «e demanio».
16. 38. Ceccuzzi, Del Mese.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. Al fine di trasferire al patrimonio disponibile di ciascun comune le aree di proprietà dello Stato ricadenti all'interno dei centri abitati, come definite ai sensi dell'articolo 91-quinques della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, sulle quali siano già state realizzate opere di urbanizzazione, valorizzazione architettonica e ambientale e di costruzione da parte di enti, o privati il Ministro dell'Economia e delle Finanze determina con decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge i criteri per il trasferimento delle aree medesime.
16. 27. Franci, Cordoni, Ceccuzzi, Nannicini.

Dopo il comma 15, aggiungere i seguenti:
15-bis. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ad eccezione dei soli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati ad abitazione civile, che risultino compresi nei piani di vendita proposti dagli enti gestori ed approvati dalle regioni»;
b) dopo il comma 4-bis è inserito il seguente:
4-ter. In alternativa alle disposizioni di cui al comma 4-bis, gli enti proprietari, previa comunicazione al comune competente per territorio e fatte salve le misure di pubblicità di cui al comma 8, possono procedere all'alienazione degli alloggi compresi nei piani di vendita che si rendono liberi, a favore di soggetti assegnatari o non assegnatari purché in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per non incorrere nella decadenza dal diritto all'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Hanno titolo di priorità per l'acquisto degli immobili di cui al presente comma gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica non compresi nei piani di vendita, che siano in possesso dei requisiti di cui al comma 6»;
c) il comma 7 è sostituito dal seguente:
7. Gli assegnatari di cui al comma 6, se titolari di reddito familiare complessivo inferiore al limite fissato dalle norme vigenti ai fini della decadenza dal diritto all'assegnazione, ovvero se ultrasessantenni o portatori di handicap, qualora non intendano acquistare l'alloggio condotto a titolo di locazione, rimangono assegnatari del medesimo alloggio, fatta salva la facoltà dell'ente proprietario, previo consenso dell'assegnatario, di alienare l'alloggio a terzi purché all'assegnatario medesimo venga garantita la prosecuzione della locazione, sulla base della normativa vigente in materia di edilizia residenziale pubblica, in altri alloggi non compresi nei piani di vendita, preferibilmente ubicati in quartieri residenziali adiacenti all'immobile dismesso. Gli immobili che si rendono liberi ai sensi del periodo precedente sono alienati a terzi alle condizioni di cui al comma 4-ter. Gli alloggi di cui al comma 2, lettera a), possono essere alienati a terzi purché all'assegnatario venga garantita la prosecuzione della locazione sulla base della normativa vigente in materia di edilizia residenziale pubblica»;
d) al comma 22, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dalla corresponsione da parte degli enti proprietari di tributi speciali catastali».

15-ter. Il comma 27 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, si interpreta nel senso che agli assegnatari di alloggi ai sensi della legge 9 agosto 1954, n. 640, che abbiano i requisiti di reddito previsti dalla normativa vigente, spetta in


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ogni caso il diritto di riscatto per l'acquisto degli stessi con determinazione di un prezzo di cessione pari al cinquanta per cento del costo di costruzione, ancorché non espressamente indicato nell'originario atto di assegnazione.

Conseguentemente, alla Tabella B voce Ministero economia e finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 10.000;
2008: - 10.000;
2009: - 10.000.
16. 46. Velo, Zunino, Cordoni, Nannicini.

Dopo il comma 15, aggiungere il seguente:
15-bis. Al primo periodo del comma 15 dell'articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo la parola «locazione» sono aggiunte le seguenti: «e per i trasferimenti di terreni destinati alla edificazione della prima casa o di fabbricati adibiti a tale uso».

Conseguentemente, dopo l'articolo 27, aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.
(Disposizioni in materia di IVA).

1. Nella parte III della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il numero 123-ter è soppresso.
16. 39. Perugia, Migliore, Andrea Ricci.

Dopo l'articolo 16 aggiungere il seguente:

Art. 16-bis.
(Disposizioni in materia di canoni demaniali per la pesca e l'acquacoltura).

1. Alle concessioni di aree demaniali marittime e loro pertinenze, nonché di zone di mare territoriale richieste da soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 2511 del codice civile per iniziative di acquacoltura, pesca, ripopolamento attivo e passivo, protezione della fascia costiera e di zone acquee, nonché di realizzazione di manufatti per il conferimento, il mantenimento, l'eventuale trasformazione e la commercializzazione del prodotto, si applica il canone meramente ricognitorio previsto dall'articolo 48, lettera e) del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604.

Conseguentemente:
all'articolo 20, comma 22, tabella 2, sostituire al numero 2 gli importi:
2,00, 2,06, 1,47 e 1,47 con i seguenti: 4,00, 4,12, 2,94, 2,94;
all'articolo 30, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. A decorrere dall'anno 2007, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5, comma 1-sexies, del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, entro il limite di spesa di 12 milioni di euro di cui al comma 1-septies del medesimo articolo;
dopo l'articolo 30, aggiungere il seguente:

Art. 30-bis.
(Fiscalità nel settore delle imprese ittiche e dell'acquacoltura).

1. All'articolo 45, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, le parole «per le cooperative della piccola pesca e loro consorzi, di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601» sono sostituite dalle seguenti: «in quello della pesca».
2. Le disposizioni del presente articolo si applicano dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
*16. 01. La XIII Commissione.


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Dopo l'articolo 16, inserire il seguente:

Art. 16-bis.
(Disposizioni in materia di canoni demaniali per la pesca e l'acquacoltura).

1. Alle concessioni di aree demaniali marittime e loro pertinenze, nonché di zone di mare territoriale richieste da soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 2511 del codice civile, per iniziative di acquacoltura, pesca, ripopolamento attivo e passivo, protezione della fascia costiera e di zone acquee, nonché di realizzazione di manufatti per il conferimento, il mantenimento, l'eventuale trasformazione e la commercializzazione del prodotto, si applica il canone meramente ricognitorio previsto dall'articolo 48, lettera e), del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604.

Conseguentemente:
all'articolo 20, comma 22, tabella 2 allegata, sostituire, al numero 2, gli importi:
2,00, 2,06, 1,47 e 1,47 con i seguenti: 4,00, 4,12, 2,94, 2,94.
all'articolo 30, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. A decorrere dall'anno 2007, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5, comma 1-sexies del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81 entro il limite di spesa di 12 milioni di euro di cui al comma 1-septies del medesimo articolo.

dopo l'articolo 30 inserire il seguente:

Art. 30-bis.
(Fiscalità nel settore delle imprese ittiche e dell'acquacoltura).

1. All'articolo 45, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, le parole «per le cooperative della piccola pesca e loro consorzi, di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601» sono sostituite dalle seguenti: «in quello della pesca».
2. Le disposizioni del presente articolo si applica dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
*16. 0. 2. Franci, Lion, Cesini, Zucchi, Satta, D'Ulizia, Fundarò, Servodio, Baratella, Oliverio, Bellanova, Fiorio, Fogliardi, Maderloni, Pertoldi, Brandolini.

Dopo l'articolo 16, inserire il seguente:

Art. 16-bis.
(Disposizioni in materia di canoni demaniali per la pesca e l'acquacoltura).

1. Alle concessioni di aree demaniali marittime e loro pertinenze, nonché di zone di mare territoriale richieste da soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 2511 del codice civile per iniziative di acquacoltura, pesca, ripopolamento attivo e passivo, protezione della fascia costiera e di zone acquee, nonché di realizzazione di manufatti per il conferimento, il mantenimento, l'eventuale trasformazione e la commercializzazione del prodotto, si applica il canone meramente ricognitorio previsto dall'articolo 48, lettera e), del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604.
2. Alle minori entrate per gli anni 2004, 2005 e 2006, derivanti dall'applicazione del presente articolo, valutate in 850.000 euro in ragione d'anno, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, come determinata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per l'anno 2006.

Conseguentemente, nella tabella C, rubrica: Ministero dell'economia e delle finanze, alla voce: «Decreto legislativo n. 165 del 1999 e decreto legislativo n. 188 del 2000: Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA UPB 3.1.2.7 cap. 1525) apportare le seguenti variazioni:
2007: - 170.000;


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2008: - 170.000;
2009: - 170.000.

Conseguentemente, nella Tabella C, ridurre tutti gli stanziamenti di parte corrente del 4 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
16. 03. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Dopo l'articolo 16, aggiungere il seguente:

Art. 16-bis.

1. I commi 23 e 24 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005 n. 266, sono abrogati.
16. 04. Boffa, Incostante, Marone, Aurisicchio.


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ART. 17.

Sostituire il comma 1 con il seguente: all'articolo 3 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2001, n. 410, e successive modificazioni, è aggiunto il seguente comma: «15-bis. Al fine di favorire il dettato dell'articolo 31 della Costituzione, l'Agenzia del demanio può individuare, d'intesa con i Comuni e gli enti territoriali interessati, una pluralità di beni immobili pubblici ad uso abitativo, in coerenza con le necessità abitative territoriali, che possa costituire, nell'ambito del contesto economico e sociale di riferimento, elemento di sostegno alle politiche abitative in favore dei nuclei familiari che versano in difficili condizioni socio-economiche in cui almeno uno dei componenti sia in possesso della cittadinanza italiana e che rispondono ai criteri individuati dall'articolo 29 della Costituzione. Per il finanziamento degli studi di fattibilità dei programmi si provvede a valere sul capitolo relativo alle somme da attribuire all'Agenzia del demanio per l'acquisto dei beni immobili, per la manutenzione, la ristrutturazione, il risanamento e la valorizzazione dei beni del demanio e del patrimonio immobiliare statale, nonché per gli interventi sugli immobili confiscati alla criminalità organizzata. È elemento prioritario di individuazione, nell'ambito dei predetti programmi, la suscettività di valorizzazione dei beni immobili pubblici ad uso abitativo mediante locazione agevolata ai nuclei familiari che rientrano nelle liste comunali per l'assegnazione degli alloggi di E.R.P., nonché a quei nuclei familiari i cui componenti non superino i 40 anni di età ed il cui reddito annuo netto non superi l'importo di euro 15000,00. L'Agenzia del demanio può individuare, d'intesa con i Comuni e gli enti territoriali interessati, una pluralità di beni immobili pubblici cui cambiare la destinazione d'uso dall'attuale in abitativa per favorire i fini in precedenza indicati».
17. 10. Baldelli.

Al comma 1, capoverso Art. 15-bis, secondo periodo dopo le parole: nonché per gli interventi sugli immobili confiscati alla criminalità organizzata, aggiungere le seguenti: Ferma restando la possibilità di procedere all'alienazione e, comunque, fatte salve le intese già raggiunte e sottoscritte.
17. 16. Bosi, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, capoverso Art. 15-bis, ultimo periodo, dopo le parole: la promozione delle attività di solidarietà inserire le seguenti: e di tutela dei diritti dei cittadini da parte di associazioni senza scopo di lucro.
* 17. 7.Martella.

Al comma 1, capoverso Art. 15-bis, ultimo periodo, dopo le parole: la promozione delle attività di solidarietà inserire le seguenti: e di tutela dei diritti dei cittadini da parte di associazione senza scopo di lucro.
* 17. 14. Mazzoni, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, capoverso Art. 15-bis, ultimo periodo, dopo le parole: la promozione delle attività di solidarietà, inserire le seguenti: e di tutela dei diritti dei cittadini da parte di associazioni senza scopo di lucro.
* 17. 23. Mosella, Bimbi, Milana, Misiani, Piro, Piscitello, Rusconi Trupia, Volpini.

Al comma 1, capoverso Art. 15-bis, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Dai i progetti di valorizzazione di cui al presente comma sono esclusi i beni immobili pubblici che sono occupati abusivamente o al cui interno si fa uso di sostanze stupefacenti, si pratica la violenza o si promuovono attività illegali e antidemocratiche.
17. 18. Meloni, Rampelli, Giorgetti.


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Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis: Allo scopo di agevolare l'attuazione di un piano strategico di ristrutturazione che permetta di dotare gli impianti sportivi presenti sul territorio nazionale di infrastrutture in grado di rispondere a esigenze strutturali e funzionali nell'ambito del programma di valorizzazione dei beni immobili, nonché l'allocazione di funzioni di interesse sociale, culturale, sportivo, ricreativo, per la promozione delle attività di solidarietà e per il sostegno alle politiche per i giovani, le società di calcio professionistiche che intendano realizzare nuovi impianti sportivi o ristrutturare strutture già esistenti possono applicare la procedura di cui all'articolo 153 e seguenti dei Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Nei casi di cui al presente comma, alfine di implementare le strutture sportive con funzioni di interesse sociale, culturale e ricreativo, i Comuni possono modificare la destinazione d'uso degli immobili previsti dai propri strumenti urbanistici utilizzando le procedure acceleratorie di cui all'articolo 1 della legge 3 gennaio 1978, n. 1.
17. 19. Caparini, Giorgetti, Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente alla tabella C tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento negli anni 2007-2008-2009.
17. 15. Bosi, Peretti, Zinzi.

Al comma 2 lettera a), aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Sono comunque definiti immobili non più utili ai fini istituzionali quelli di cui alla legge 18 agosto 1978, n. 497, non ubicati all'interno di basi, impianti o installazioni militati.
Sono parte degli immobili alienabili di cui alla successiva lettera b), punto 1, tutti quelli occupati da personale con titolo concessorio scaduto.
Le risorse rivenienti dalle procedure di alienazione dei beni dl cui alla legge 18 agosto 1978, n. 497, sono versate in apposito capitolo di previsione del bilancio dello Stato per essere riassegnate alla stato di previsione del Ministero della difesa da usarsi per il pagamento del canoni di locazione del numero di alloggi necessario a garantire l'efficienza dello strumento militare.
Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le disposizioni incompatibili.
17. 11. Alemanno, Alberto Giorgetti.

Al comma 2, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo: Restano ferme le destinazioni ai fini di permute effettuate direttamente per le proprie esigenze dal Ministero della difesa, anche in deroga alla legge 24 dicembre 1908, n. 783, e successive modificazioni, al regolamento di cui al regio decreto 17 giugno 1909, n. 454, nonché alle norme della contabilità generale dello Stato, fatti salvi i principi generali dell'ordinamento giuridico contabile.
* 17. 3.IV Commissione.

Al comma 2, lettera a), aggiungere, infine, il seguente periodo: Restano ferme le destinazioni ai fini di permute effettuate direttamente per le proprie esigenze dal Ministero della difesa, anche in deroga alla legge 24 dicembre 1908, n. 783, e successive modificazioni, al regolamento di cui al regio decreto 17 giugno 1909, n. 454, nonché alle norme della contabilità generale dello Stato, fatti salvi i principi generali dell'ordinamento giuridico contabile.
* 17. 22. Pinotti.

Al comma 2, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo: Restano ferme le destinazioni ai fini di permute effettuate direttamente per esigenze proprie dal Ministero della difesa, anche in deroga alla legge 24 dicembre 1908, n. 783, e successive modificazioni,


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al regolamento di cui al regio decreto 17 giugno 1909, n. 454, nonchè alle norme della contabilita' generale dello Stato, fatti salvi i principi generali dell'ordinamento giuridico contabile.
17. 12. Cicu, Cossiga Ascierto, Bosi, Bricolo, Nardi, Marras.

Al comma 2, lettera a), aggiungere, infine, le parole: Relativamente a tali programmi che interessino enti locali, anche in relazione alla definizione ed attuazione di opere ed interventi, si può procedere mediante accordi di programma ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Nell'ambito degli accordi di programma può essere previsto il riconoscimento in favore degli enti locali di una quota del maggior valore degli immobili determinato per effetto delle valorizzazioni assentite, utilizzabile a scomputo del prezzo di acquisto di altri immobili inclusi negli accordi stessi, ovvero per finalità di manutenzione e riqualificazione urbana.
17. 4.IV Commissione

Al comma2, lettera a), aggiungere in fine, le parole: Relativamente a tali programmi che interessino enti locali, si può procedere mediante accordi di programma ai sensi e per gli effetti d quanto disposto dall'articolo 34 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Nell'ambito degli accordi di programma può essere previsto il riconoscimento in favore degli enti locali di una quota del maggior valore degli immobili determinato per effetto delle valorizzazioni assentite.
17. 21. Pinotti.

Al comma 2, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
e) l'Agenzia del demanio è autorizzata a concedere in uso gratuito al Comune di Verona, per una durata massima di 99 anni e previa richiesta del predetto ente, la Cinta Magistrale, ai fini del recupero, della conservazione, della manutenzione e della valorizzazione. La concessione fissa le modalità e le condizioni d'uso del bene. Gli immobili concessi in uso ritornano alla disponibilità dell'Agenzia nel caso di uso difforme accertato dalla Soprintendenza competente.

Conseguentemente alla Tabella A recante fondo speciale di parte corrente alla voce relativa al Ministero per i beni e le attività culturali sono apportate le seguenti riduzioni:
2007: - 15.000;
2008: - 15.000;
2009: - 15.000.
17. 9.Fratta Pasini, Armosino.

Sopprimere il comma 3:

Conseguentemente al comma 1, dopo le parole: servizi del tesoro aggiungere le seguenti:ad esclusione delle amministrazioni delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 3.000;
2008: - 5.000;
2009: - 7.000.
17. 13. Cicu, Cossiga Ascierto, Bosi, Bricolo, Nardi, Marras.

Sopprimere il comma 3:

Conseguentemente alla tabella C tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento negli anni 2007-2008-2009.
17. 17. Bosi, Peretti, Zinzi.

Sopprimere il comma 3:
* 17. 20. Pinotti.

Sopprimere il comma 3.
* 17. 5.IV Commissione


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Sopprimere il comma 3.
* 17. 1.Andrea Orlando.

Al comma 3 aggiungere, in fine, le parole: Sono fatte salve le intese già siglate tra amministrazione della difesa ed enti locali.
17. 2.Andrea Orlando.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
«3-bis. L'Agenzia del demanio è autorizzata a concedere in uso gratuito gli enti territoriali, per una durata massima di 99 anni e previa loro richiesta, beni per i quali sia stata accertata la sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico ai sensi del comma 2, ai fini del recupero, della conservazione, della manutenzione e della valorizzazione. La concessione fissa le modalità e le condizioni d'uso del bene. Gli immobili concessi in uso ritornano alla disponibilità dell'Agenzia nel caso di uso difforme accertato dalla soprintendenza».
17. 6.Pasini, Alberto Giorgetti.

Dopo l'articolo 17, aggiungere i seguenti:
ART. 17-bis - 1. E disposto un programma straordinario aggiuntivo triennale per l'alienazione di immobili dello Stato ad uso non abitativo mediante vendita, anche in deroga alla normativa vigente, per la scelta del contraente e per le procedure di aggiudicazione e stipulazione dei contratti. Sull'andamento del programma, il Ministro dell'economia invierà semestralmente una relazione al Parlamento.
2. Ove al momento dell'alienazione le unità immobiliari indicate al comma i risultino utilizzate come sedi di uffici delle amministrazioni che non possano essere trasferiti, l'Agenzia del demanio stabilisce con l'acquirente specifiche condizioni per il mantenimento della loro attuale destinazione, stipulando a questo fine appositi contratti di locazione a condizioni di mercato. In tal caso, nella determinazione del prezzo di vendita viene scomputato il corrispettivo del contratto di locazione per gli anni 2007, 2008 e 2009. Per gli anni successivi si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
3. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, l'Agenzia del demanio, entro il 31 gennaio 2007, definisce il programma straordinario aggiuntivo triennale di dismissioni e alienazioni di immobili nella misura di almeno 3,52 milioni di metri quadrati.
4. I proventi derivanti dall'alienazione affluiscono ad un apposito fondo istituito presso la Presidenza del consiglio dei ministri.
5. Entro il 15 luglio di ogni anno, con decreto del Presidente del consiglio dei ministri, adottato d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, si provvede alla ripartizione tra le regioni e le province autonome delle risorse del fondo per finalità di tutela ambientale e di sviluppo socio-economico del territorio, in misura equivalente alle maggiori entrate correnti rispetto alle previsioni derivanti dalla normativa vigente, accertate dal Ministro dell'economia e delle fmanze al momento della presentazione del disegno di legge di assestamento.

Art. 17-ter. - 1. I Comuni capoluogo di provincia possono adottare appositi programmi integrati di strategie innovative, compatibili con gli obiettivi di rivitalizzazione e di sviluppo urbano sostenibile nell'Unione europea, per la realizzazione di interventi di recupero urbano e di riqualificazione delle condizioni urbanistiche, edilizie ed ambientali nelle città metropolitane nel rispetto della normativa comunitaria e delle competenze regionali in materia.
2. I programmi di cui al comma i sono costituiti da un insieme sistematico e coordinato di interventi pubblici e privati, idonei a perseguire finalità di risanamento


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ambientale, di razionalizzazione e potenziamento dell'offerta abitativa e di sviluppo economico
3. Ciascun programma può individuare anche le possibili fonti finanziarie aggiuntive in favore delle iniziative da realizzare, con riguardo a:
a) cofinanziamento da parte dell'Unione europea;
b) eventuali finanziamenti della Regione e degli altri enti locali territoriali;
c) stipula di accordi di programma;
d) finanziamenti disposti da leggi nazionali e regionali per finalità coincidenti con quelle stabilite nel programma;
e) risorse conferite da soggetti privati.

4. Le regioni stabiliscono le tipologie degli interventi, le procedure per la presentazione e approvazione dei programmi, nonché le modalità di ripartizione dei fondi di cui all'articolo 17-bis, comma 5.
5. Gli importi destinati alla realizzazione degli interventi previsti dal presente articolo, con esclusione delle risorse di cui al comma 3, non concorrono al computo delle spese rilevanti per l'applicazione del patto di stabilità interno ai sensi dell'articolo 74.
17. 011. Cirino Pomicino, Fabris, La Malfa, Del Bue, Nardi, Catone, Barani, De Luca.

Dopo l'articolo 17 aggiungere il seguente:

«Art. 17-bis.

1. I commi 3 e 3-bis dell'articolo 45, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono sostituiti dai seguenti:
3. Il termine per la domanda di cessione di immobili a profughi o loro congiunti di cui agli articoli 1,17 e 18 della legge 4 marzo 1952, n.137, e successive modificazioni, nonché di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 1993, n. 560, è prorogato fino al 31 dicembre 2008. Le disposizioni di cui all'articolo5 del decreto legge 23 ottobre 1996, n. 542, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 649, si applicano a tutti gli immobili comunque destinati ai profughi ai sensi degli articoli 17 e 18 della legge 4 marzo 1952, n. 137, e successive modificazioni, nonché dell'articolo34 della legge 26 dicembre 1981 n. 763 e del decreto legislativo C.P.S. 10 aprile 1947 n. 261 con la cessione in proprietà ai profughi assegnatari o ai loro congiunti conviventi: coniuge, discendenti legittimi, naturali e adottivi; collaterali e affini fino al secondo grado. Tra i predetti immobili sono compresi quelli realizzati su tutto il territorio nazionale, comprese le Regioni a statuto speciale e le Province di Trento e Bolzano, quali ne siano stati o ne siano gli Enti proprietari, le leggi di finanziamento e le date di costruzione, ivi compresi quelli realizzati dall'ex Opera Profughi, dall'ex EGAS e dall' ex Ente Nazionale Tre Venezie. Per la determinazione delle condizioni di vendita, ivi comprese la fissazione del prezzo e le modalità di pagamento, si fa riferimento al comma 24 dell'arti della legge 24. dicembre 1993 n. 560, così come modificato dall'articolo 5 comma 2 della legge 23 dicembre 1996 n. 649. Per i canoni degli immobili di cui al presente comma, continua ad applicarsi, quale ne sia l'ente proprietario, la disciplina previa dal comma 8 ter dell'articolo 5 del decreto legge 2 ottobre 1195, n. 415, convertito con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1995, n. 507, Gli immobili predetti sono esclusi dall'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo e non possono essere utilizzanti per finalità diverse da quelle originarie e, di conseguenza, anche se gestiti da amministrazioni non statali, il vincolo di destinazione, sorto con la costruzione del bene, non può essere modificato.Tale vincolo di destinazione d'uso verrà a cessare solo nel caso in cui gli immobili, non riscattati dai profughi originariamente assegnatari, risultino liberi e siano andati deserti due bandi consecutivi per l'assegnazione degli stessi alla categoria dei profughi.


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3-bis. Tra gli immobili di cui al comma 3 rientrano anche quelli ad uso non abitativo qualora destinati, realizzati, assegnati oppure utilizzati a qualsiasi titolo dai profughi di cui al citato comma 3, ed allorché negli stessi immobili si svolgano o si siano svolte attività culturali, sociali, scolastiche e sanitarie. Rientrano altresì nei predetti immobili quelli destinati allo svolgimento di attività commerciali o artigianali, nella misura in cui siano diretti a soddisfare esigenze di primaria necessità, in attuazione degli scopi statutari anche degli Enti soppressi di cui al comma 3. Per l'acquisto dei sopracitati immobili, tranne per quelli utilizzati direttamente dagli assegnatari, che hanno il diritto all'acquisto alle condizioni previste dal comma 24 dell'articolo1 della legge 24 dicembre 1993 n. 560, la Federazione delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati di cui all'articoli 1 della legge 16 marzo 2001, n. 72, modificato dalla legge 28 luglio 2004, n. 193, indica all'Ente proprietario l'Associazione o Centro culturale ai sensi della legge predetta, avente personalità giuridica, cui l'immobile va trasferito. Nell'esercizio della potestà regolamentare riservata alle Regioni, anche a statuto speciale, alle Province autonome di Trento e Bolzano e agli altri enti locali le disposizioni del presente comma e del precedente attengono ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell' articoli 117 lett. M) della Costituzione.

Sono abrogati i commi 223, 224 e 225 dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003 n. 350 e il comma 442 dell'arti della legge 30 dicembre 2004, n 13l.
Al comma 441 del articolo 1 della legge 13 dicembre 2004 n. 131 l'inciso nonché agli alloggi di cui al comma 442 e sostituito dal seguente: nonché agli alloggi realizzati ai sensi della legge 9 agosto 1954 n. 640".

Conseguentemente alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, la voce relativa ai seguenti Ministeri è così modificata:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
Ministero dell'interno:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.
Ministero per i beni e le attività culturali:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 100.000.
17. 09. Giovanelli, Peretti, Zinzi.

Dopo l'articolo 17 inserire il seguente:

Art. 17-bis
(Cessione di immobili ai profughi istriani).

1. All'articolo 45 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, i commi 3 e 3-bis sono sostituiti dai seguenti:
«3. Il termine per la domanda di cessione di immobili a profughi o loro congiunti di cui agli articolo 1, 17 e 18 della legge 4 marzo 1952, n.137, e successive modificazioni, nonché di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 1993, n. 560, è prorogato fino al 31 dicembre 2008. Le disposizioni di cui all'articolo 5 del decreto legge 23 ottobre 1996, n.542, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n.649, si applicano a tutti gli immobili comunque destinati ai profughi ai sensi degli articoli 17 e 18 della legge 4 marzo 1952, n. 137, e successive modificazioni, nonché dell'articolo34 della legge 26 dicembre 1981 n. 763 e del decreto legislativo C.P.S. 10 aprile 1947 n. 261 con la cessione in proprietà ai profughi assegnatari o ai loro congiunti conviventi: coniuge, discendenti legittimi, naturali e adottivi; collaterali e affini fino al secondo grado. Tra i predetti immobili sono compresi quelli realizzati su tutto il territorio nazionale, comprese le Regioni a statuto speciale e le Province di Trento e Bolzano, quali ne siano stati o ne


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siano gli Enti proprietari, le leggi di finanziamento e le date di costruzione, ivi compresi quelli realizzati dall'ex Opera Profughi, dall'ex EGAS e dall' ex Ente Nazionale Tre Venezie.
Per la determinazione delle condizioni di vendita, ivi comprese la fissazione del prezzo e le modalità di pagamento, si fa riferimento al comma 24 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, così come modificato dall'articolo5 comma 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 649. Per i canoni degli immobili di cui al presente comma, continua ad applicarsi, quale ne sia l'ente proprietario, la disciplina prevista dal comma 8-ter dell'articolo 5, del decreto legge 2 ottobre 1995, n. 415, convertito con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1995, n.507. Gli immobili predetti sono esclusi dall'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo e non possono essere utilizzanti per finalità diverse da quelle originarie e, di conseguenza, anche se gestiti da amministrazioni non statali, il vincolo di destinazione, sorto con la costruzione del bene, non può essere modificato. Tale vincolo di destinazione d'uso verrà a cessare solo nel caso in cui gli immobili, non riscattati dai profughi originariamente assegnatari, risultino liberi e siano andati deserti due bandi consecutivi per l'assegnazione degli stessi alla categoria dei profughi.
3-bis. Tra gli immobili di cui al comma 3, rientrano anche quelli ad uso non abitativo qualora destinati, realizzati, assegnati oppure utilizzati a qualsiasi titolo dai profughi di cui al citato comma 3, ed allorché negli stessi immobili si svolgano o si siano svolte attività culturali, sociali, scolastiche e sanitarie. Rientrano altresì nei predetti immobili quelli destinati allo svolgimento di attività commerciali o artigianali, nella misura in cui siano diretti a soddisfare esigenze di primaria necessità, in attuazione degli scopi statutari anche degli Enti soppressi di cui al comma 3. Per l'acquisto dei sopracitati immobili, tranne per quelli utilizzati direttamente dagli assegnatari, che hanno il diritto all'acquisto alle condizioni previste dal comma 24 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, la Federazione delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati di cui all'articolo 1 della legge 16 marzo 2001, n.72, modificato dalla legge 28 luglio 2004, n.193, indica all'Ente proprietario l'Associazione o Centro culturale ai sensi della legge predetta, avente personalità giuridica, cui l'immobile va trasferito. Nell'esercizio della potestà regolamentare riservata alle Regioni, anche a statuto speciale, alle Province autonome di Trento e Bolzano e agli altri enti locali, le disposizioni del presente comma e del precedente attengono ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'articolo117 lett. m) della Costituzione».

2. Sono abrogati i commi 223, 224 e 225 dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e il comma 442 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 131.
3. Al comma 441 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2004, n. 131, le parole: «nonché agli alloggi di cui al comma 442» sono sostituite dalle seguenti: «nonché agli alloggi realizzati ai sensi della legge 9 agosto 1954, n. 640».
17. 07. Maran, Cuperco, Strizzolo, Pertoldi.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

«Art. 17-bis.
(Dragaggi).

1. Per l'effettuazione del dragaggio dei canali lagunari compresi in tutto o in parte in siti oggetti di bonifica di interesse nazionale ai sensi del'articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le operazioni di dragaggio possono essere svolte anche nelle more delle attività di bonifica. Al fine di evitare che tali operazioni possano pregiudicare la fatura bonifica del sito, il progetto di dragaggio da effettuarsi in conformità con quanto previsto al comma 2 lettera c), del citato articolo 252, deve essere autorizzato, su istanza dell'autorità istituzionali


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competente, la quale, previa acquisizione del parere favorevole dei Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute, delle strutture sanitarie ed ambientali regionali, sentite l'APAT, l'Istituto superiore di sanità, l'ICRAM ed avvalendosi del supporto tecnico scientifico dell'ARPA per la verifica istruttoria. All'uopo l'amministrazione competente convoca una apposita conferenza dei servizi, da concludersi nel termine di sessanta giorni. Il decreto di autorizzazione produce gli effetti di cui ai commi 6 e 7 del citato articolo 252 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e sostituisce, quindi, ove prevista per la legge, la pronuncia di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza delle oper4azioni di dragaggio e delle opere ad essa relative. Il progetto di dragaggio può prevedere anche la realizzazione e/o l'impiego di vasche di colmata o di barene conterminate idonee alla ricolocazione dei materiali di escavo, previa verifica di compatibilità effetuata mediante analisi di rischio sanitario ed ambientale.
17. 010. Strizzolo.

Dopo l'articolo 17 aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.

1. Per il finanziamento di un programma di ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari è autorizzata una spesa annua di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2009 da iscrivere nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa.».

Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 60.000;
2008: - 60.000;
2009: - 60.000.
17. 0. 4.Andrea Orlando.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari).

1. Per il finanziamento di un programma di ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari è autorizzata una spesa annua di 50 milioni di curo per ciascuno degli anni dal 2007 al 2009 da iscrivere nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa.».

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.
* 17. 05.IV Commissione.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

«Art. 17-bis.
(Ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari).

1. Per il finanziamento di un programma di ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari è autorizzata una spesa annua di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2009 da iscrivere sullo stato di previsione della spesa del Ministero della difesa.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 50.000;
2008: - 50.000;
2009: - 50.000.
* 17. 08. Pinotti.


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Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari).

1. Per il finanziamento di un programma di ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari è autorizzata una spesa annua di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2009, da iscrivere nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa.».

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 la tassa sui superalcolici di cui alla tabella I del decreto legislativo n. 504/1995 è aumentata del 10 per cento.
17. 0. 3.Vico.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis

1. A valere sulle risorse derivanti dalle procedure di cui all'articolo 17, comma 2, per ciascuno degli anni dal 2007 al 2011 un finanziamento, nella misura massima di 50 milioni di euro, è destinato, anche in deroga all'articolo 1, comma 46, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, al finanziamento di un programma di ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari.».
17. 0. 2.Vico.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis
(Ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari).

1. A valere sulle risorse derivanti dalle procedure di cui all'articolo 17, comma 2, per ciascuno degli anni dal 2007 al 2011 un finanziamento, nella misura massima di 30 milioni di euro, è destinato, anche in deroga all'articolo 1, comma 46, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, al finanziamento di un programma di ammodernamento e ristrutturazione di arsenali e stabilimenti militari.».
17. 0. 1.Vico.

Dopo l'articolo 17, inserire il seguente:

Art. 17-bis

All'articolo 2-undecies, comma 2, della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, è inserita, in fine, la seguente lettera:
d) trasferiti interamente e definitivamente a titolo gratuito ai patrimonio di Enti pubblici, compresi Enti Parco Nazionali e Regionali, che abbiano già ricevuto In concessione dai Comune parte dei dell'immobile confiscato, nel caso in cui lo stesso Comune non abbia mai amministrato direttamente lo stesso bene oppure non abbia mai completato la procedura di acquisizione al patrimonio comunale.

Conseguentemente, alla tabella A, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 1.000;
2008: - 1.000;
2009: - 1.000.
17. 0. 6.Realacci.


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ART. 18.

Sopprimerlo.
Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente Art. 215-bis.
All'articolo 16 comma 1 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le parole: del 4,25 per cento, sono sostituite con le seguenti: del 3,75 per cento.

Conseguentemente all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 300 milioni di euro.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente Art. 215-ter.

1. All'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004 n. 311, apportare le seguenti variazioni:
1) alla lettera a) sostituire le parole: per la quota del 20 per cento con le seguenti: per la quota del 40 per cento.
2) alla lettera b) sostituire le parole: per la quota del 30 per cento con le seguenti: per la quota del 60 per cento.
2. La presente disposizione si applica dal periodo di imposta decorrente dal 1 gennaio 2006.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente: Art. 215-quater.

1. È introdotto a regime, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2007, l'istituto della programmazione fiscale alla quale possono accedere i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni cui si applicano gli studi di settore o i parametri per il periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2005. L'accettazione della programmazione fiscale determina preventivamente, per un triennio, o fino alla chiusura della liquidazione, se di durata inferiore, per le società in liquidazione, la base imponibile caratteristica dell'attività svolta:
a) da assumere ai fini delle imposte sui redditi con una riduzione della imposizione fiscale e contributiva per la base imponibile eccedente quella programmata;
b) da assumere ai fini della imposta regionale sulle attività produttive.

2. Non sono ammessi alla programmazione fiscale i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1o gennaio 2005;
b) che svolgono dal 1 gennaio 2006, una attività diversa da quella esercitata nell'anno 2005;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nel periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2005 o che hanno presentato per tale periodo d'imposta una dichiarazione dei redditi o IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il periodo d'imposta 2005 o che hanno presentato per tale annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2005.

3. La proposta individuale di programmazione fiscale è formulata sulla base di elaborazioni operate dall'anagrafe tributaria, tenendo conto delle risultanze dell'applicazione degli studi di settore e dei


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parametri, dei dati sull'andamento dell'economia nazionale per distinti settori economici di attività, della coerenza dei componenti negativi di reddito e di ogni altra informazione disponibile riferibile al contribuente.
4. La programmazione fiscale si perfeziona, ferma restando la congruità dei ricavi o dei compensi alle risultanze degli studi di settore o dei parametri per ciascun periodo d'imposta, con l'accettazione di importi, proposti al contribuente dall'Agenzia delle entrate, che individuano per un triennio la base imponibile caratteristica dell'attività svolta, esclusi gli eventuali componenti positivi o negativi di reddito di carattere straordinario. La notifica effettuata entro il 31 dicembre 2006 di processi verbali di constatazione con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto o dell'IRAP, relativi al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2005, comporta che la proposta di cui al comma 3 sia formulata dall'ufficio, su iniziativa del contribuente.
5. L'accettazione della proposta di programmazione fiscale è comunicata dal contribuente entro il 16 ottobre 2007; nel medesimo termine la proposta può essere altresì definita in contraddittorio con il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate, anche con l'assistenza degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, esclusivamente nel caso in cui il contribuente sia in grado di documentare la non correttezza dei dati contabili e strutturali presi a base per la formulazione della proposta.
6. Per i periodi d'imposta oggetto di programmazione, relativamente alla base imponibile caratteristica d'impresa o di arti o professioni:
a) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 39 del decreto dei Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni;
b) per la parte dichiarata eccedente quella programmata, ferma restando l'aliquota del 23 per cento, quelle marginali applicabili al reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito, nonché quella applicabile ai fini dell'imposta sul reddito delle società, sono ridotte di 4 punti percentuali;
c) i contributi previdenziali si applicano esclusivamente per la parte programmata, fatto salvo il minimale reddituale previsto ai fini contributivi; restano salve le prerogative degli enti previdenziali di diritto privato, nonché la facoltà di effettuare i versamenti su base volontaria;
d) l'imposta regionale sulle attività produttive si applica esclusivamente per la parte programmata.
7. Per gli stessi periodi d'imposta di cui al comma 6, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto:
a) il contribuente assolve ordinariamente a tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e dalle altre disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto;
b) all'ammontare degli eventuali maggiori ricavi o compensi da dichiarare rispetto a quelli risultanti dalle scritture contabili si applica, tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato;


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c) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alle disposizioni di cui agli articoli 54, secondo comma, secondo periodo, e 55, secondo comma, del decreto dei Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.

8. In caso di divergenza tra gli importi risultanti dalle dichiarazioni e quelli oggetto di programmazione, da comunicare nella dichiarazione presentata ai fini delle imposte sui redditi, l'Agenzia delle entrate procede ad accertamento parziale in ragione dei reddito oggetto della programmazione nonché, per l'imposta sul valore aggiunto, in ragione del volume d'affari corrispondente ai ricavi o compensi caratteristici a base della stessa, salve le ipotesi di documentati accadimenti straordinari e imprevedibili; in tale ultima ipotesi trova applicazione il procedimento di accertamento con adesione previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. La disposizione di cui al presente comma si applica anche nel caso di mancato adeguamento alle risultanze degli studi di settore o dei parametri.
9. L'inibizione dei poteri di cui all'articolo 39, primo comma, lettere a), b), c) e d), primo periodo, e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 55, secondo comma, dei decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), non operano qualora il reddito dichiarato differisca da quanto effettivamente conseguito, non siano adempiuti gli obblighi sostanziali di cui al comma 7, lettera a), ovvero il contribuente non abbia tenuto regolarmente le scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi; operano comunque le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), qualora il reddito effettivamente conseguito non ecceda di oltre il 10 per cento quello dichiarato. L'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), e le disposizioni di cui al comma 6 , lettere b), c) e d), non operano qualora siano constatate condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
10. Salva l'applicazione dei comma 5, nei casi in cui a seguito di controlli e segnalazioni, anche di fonte esterna all'amministrazione finanziaria, emergano dati ed elementi difformi da quelli comunicati dal contribuente, qualora presi a base per la formulazione della proposta, o siano constatate, per il periodo di imposta 2005, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, nei suoi confronti non operano l'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), nonché le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d). Le disposizioni di cui al presente comma non operano qualora la difformità dei dati ed elementi sia di scarsa entità tale da determinare una variazione degli importi proposti nei limiti dei 5 per cento degli stessi, fermi restando la maggiore imposta comunque dovuta nonché i relativi interessi.
11. Nel caso in cui l'attività effettivamente esercitata vari nel corso del triennio, l'istituto della programmazione fiscale cessa di avere effetto dal periodo d'imposta nel corso del quale si è verificata la variazione. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, è possibile individuare le singole categorie di contribuenti nei cui riguardi progressivamente, nel corso del triennio, decorre l'applicazione della programmazione fiscale e, conseguentemente, rideterminare i periodi d'imposta di cui al comma 2, per i contribuenti nei cui confronti la programmazione fiscale opera a decorrere da periodi d'imposta diversi da quello indicato al comma 1. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, sono approvate le note metodologiche per la formulazione della proposta di cui al comma 3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono definite le modalità di invio delle proposte, anche in via telematica, direttamente al contribuente


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ovvero per il tramite degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché le modalità di adesione.
12. Ai contribuenti destinatari delle proposte di programmazione di cui al comma 1, l'Agenzia delle entrate formula altresì una proposta di adeguamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, nonché della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2004 ed al 31 dicembre 2005, per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre 2006, sulla base di maggiori ricavi o compensi determinati a seguito di elaborazioni effettuate dall'anagrafe tributaria con i criteri previsti dal comma 3.
13. Agli importi di cui al comma 12 si applica, per le società di capitali che non hanno optato per la trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell'imposta regionale sulle attività produttive, dei 28 per cento e per le altre tipologie di soggetti del 23 per cento.
14. L'accettazione delle proposte di cui al comma 12 comporta il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto determinata applicando all'ammontare dei maggiori ricavi o compensi, tenuto conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato.
15. L'adeguamento di cui al comma 12, consentito ai contribuenti che si avvalgono della programmazione fiscale di cui al comma 1, si perfeziona con il versamento, entro il 16 ottobre dei primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, degli importi di cui ai commi 13 e 14. Per ciascun periodo d'imposta, gli importi calcolati a titolo di maggiore ricavo o compenso non possono essere inferiori a 3.000 euro per le società di capitali e 1.500 euro per gli altri soggetti. Sulle maggiori imposte non si applicano sanzioni ed interessi.
16. Qualora gli importi da versare complessivamente per l'adeguamento di cui al comma 12 eccedano la somma di 10.000 euro per le società di capitali e 5.000 euro per gli altri soggetti, il 50 per cento dell'importo eccedente può essere versato entro il successivo 16 dicembre, maggiorato degli interessi legali a decorrere dal giorno successivo alla data di cui al comma 15. L'omesso versamento nei termini indicati nel periodo precedente non determina l'inefficacia della definizione; per il recupero delle somme non corrisposte alle predette scadenze si procede all'iscrizione a ruolo, a titolo definitivo, nonché alla notifica delle relative cartelle entro il 31 dicembre del secondo anno successivo al termine del versamento, ed è dovuta una sanzione pari al 30 per cento delle somme non versate, ridotta alla metà in caso di versamento eseguito entro i trenta giorni successivi alle rispettive scadenze, e gli interessi legali. Non è applicabile l'istituto del ravvedimento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
17. Il perfezionamento dell'adeguamento di cui al comma 12 rende applicabili le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
18. L'accettazione della proposta di adeguamento di cui al comma 12 esclude la rilevanza a qualsiasi effetto delle eventuali perdite risultanti dalla dichiarazione. È pertanto escluso e, comunque, inefficace il riporto a nuovo delle predette perdite. È altresì escluso il riporto al periodo d'imposta successivo del credito d'imposta sul valore aggiunto risultante dalle dichiarazioni relative ai periodi d'imposta oggetto di definizione, nonché il rimborso risultante dalle medesime dichiarazioni.
19. La notifica effettuata entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, di processi verbali di constatazione


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con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 dei decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto dei Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi d'imposta di cui al comma 2, comporta l'integrale applicabilità delle disposizioni di cui al citato decreto legislativo n. 218 del 1997.
20. Sono esclusi dall'istituto di cui al comma 2 i soggetti:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
b) che non erano in attività in uno dei periodi di imposta di cui al comma 12;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nei periodi d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali periodi d'imposta una dichiarazione dei redditi ed IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le annualità d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dei l'applicazione degli studi di settore o dei parametri per i periodi di
imposta di cui al comma 12;
f) nei cui confronti sono state constatate, entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, per i periodi di imposta di cui al comma 12 e per le annualità di imposta 2004 e 2005 ai fini IVA, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
21. I contribuenti che si avvalgono dell'istituto della programmazione fiscale effettuano i versamenti in acconto ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP in base alle imposte dovute per il medesimo periodo d'imposta tenendo conto della maggiore base imponibile derivante dalla programmazione medesima.
18. 76. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. All'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
Al comma 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
a) sono ammessi in deduzione:
1) i contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro e i contributi assistenziali e previdenziali;
2) le spese relative agli apprendisti, ai disabili e le spese per il personale assunto con contratti di formazione lavoro, nonché, per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a e), i costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo, ivi compresi quelli per il predetto personale sostenuti da consorzi tra imprese costituiti per la realizzazione di programmi comuni di ricerca e sviluppo, a condizione che l'attestazione di effettività degli stessi sia rilasciata dal presidente del collegio sindacale ovvero, in mancanza, da un revisore dei conti o da un professionista iscritto negli albi dei revisori dei conti, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o dei consulenti del lavoro, nelle forme previste dall'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.


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b) al comma 4-bis.1, dopo le parole: «pari a euro 2.000» sono inserite le seguenti: «, su base annua,» e le parole da: «; la deduzione» fino a: «di cui all'articolo 10, comma 2» sono soppresse;
c) al comma 4-bis.2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le deduzioni di cui ai commi 1, lettera a), 4-bis.1 sono ragguagliate ai giorni di durata del rapporto di lavoro nel corso del periodo d'imposta nel caso di contratti di lavoro a tempo indeterminato e parziale, nei diversi tipi e modalità di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 61, e successive modificazioni, ivi compreso il lavoro a tempo parziale di tipo verticale e di tipo misto, sono ridotte in misura proporzionale; per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), le medesime deduzioni spettano solo in relazione ai dipendenti impiegati nell'esercizio di attività commerciali e, in caso di dipendenti impiegati anche nelle attività istituzionali, l'importo è ridotto in base al rapporto di cui all'articolo 10, comma 2»;
d) al comma 4-ter, le parole: «la deduzione di cui ai commi 4-bis e 4-bis.1» sono sostituite dalle seguenti: «le deduzioni indicate nel presente articolo»;
e) dopo il comma 4-quinquies sono aggiunti i seguenti:
4-sexies. In caso di lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui al regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, in materia di aiuti di Stato a favore dell'occupazione, in alternativa a quanto previsto dal comma 4-quinquies, l'importo deducibile è, rispettivamente, moltiplicato per sette e per cinque nelle suddette aree, ma in questo caso i 'intera maggiorazione spetta nei limiti di intensità nonché alle condizioni previsti dal predetto regolamento sui regimi di aiuto a favore dell'assunzione di lavoratori svantaggiati.
4-septies. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni ammesse dai precedenti commi non può comunque eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro.
18. 33. Bernardo.

Al comma 1, lettera a) capoverso a), nei punti 2-3-4 dopo le parole: lettere da a) a e), aggiungere le seguenti: comprese le università e gli enti di ricerca.
E di conseguenza, sopprimere l'articolo 184.
18. 57. Tocci, Testa, Tessitore, Ghizzoni, Colasio, Benzoni, Chiaromonte, Volpini, Costantini, De Biasi, Rusconi, Folena, Giachetti, Giulietti, Guadagno, Latteri, Li Causi, Poletti, Razzi, Sasso, Schietroma, Sircana, Tranfaglia, Bimbi, Villari.

Al comma 1, lettera a), capoverso a), numeri 2), 3) e 4) sopprimere le parole: escluse le banche, gli altri enti finanziari, le imprese di assicurazione e le imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti,».

Conseguentemente, al comma 1, lettera a), numeri 2) e 3) sostituire le parole: 5.000 e: 10.000, rispettivamente, con le seguenti: 4.000 e: 9.000.
18. 38.Valducci, Lazzari.

Al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:
al n. 2) sopprimere le parole: «dei trasporti»;
al n. 3 soppri3mere le parole: «dei trasporti»;
al n. 4) sopprimere le parole «dei trasporti».


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Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
18. 23. Di Gioia.

A1 comma 1, lettera a), capoverso a), numeri 2, 3 e 4, sopprimere le parole: dei trasporti.

Conseguentemente, le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis), a e-quinquies, del testo unico delle risposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una risposta sostitutiva del 14,5 per cento.
* 18. 39.Michele Bordo.

Al comma 1, lettera a) capoverso a):
al punto n. 2) sopprimere le parole: dei trasporti;
al punto 3) sopprimere le parole: dei trasporti;
al punto 4 sopprimere le parole: dei trasporti.

Conseguentemente alla tabella C di cui all'articolo 216, comma 2, ridurre tutte le spese di pare corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
* 18. 78. Leone, Conte.

Al comma 1, lettera a), numeri 2, 3 e 4, sopprimere le parole: dei trasporti;.

Conseguentemente, alla tabella C, ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
** 18. 30. Floresta.

Al comma 1, capoverso a), numero 2) sostituire le parole: un importo pari a 5.000 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta. Con le seguenti: un importo fino a 50.000 euro per il 2007, su base annua, dal costo dei lavoro. La deduzione non può superare il costo dei lavoro complessivo;

Conseguentemente sopprimere il numero 3) del comma capoverso a) il numero 5 del comma 1, capoverso a).

Conseguentemente dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. il comma 4-quinquies del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 è soppresso.

Conseguentemente all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 300 milioni di euro.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente articolo 18-bis.
1. È introdotto a regime, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2007, l'istituto della programmazione fiscale alla quale possono accedere i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni cui si applicano gli studi di settore o i parametri per il periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2005. L'accettazione della programmazione fiscale determina preventivamente, per un triennio, o fino alla chiusura della liquidazione, se di durata inferiore, per le società in liquidazione, la base imponibile caratteristica dell'attività svolta:
a) da assumere ai fini delle imposte sui redditi con una riduzione della imposizione fiscale e contributiva per la base imponibile eccedente quella programmata;


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b) da assumere ai fini della imposta regionale sulle attività produttive.

2. Non sono ammessi alla programmazione fiscale i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2005;
b) che svolgono dal 1 gennaio 2006 una attività diversa da quella esercitata nell'anno 2005;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nel periodo d'imposta in corso ai 1 gennaio 2005 o che hanno presentato per tale periodo d'imposta una dichiarazione dei redditi o IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il periodo d'imposta 2005 o che hanno presentato per tale annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 3;
e)
che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per il periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2005.

3. La proposta individuale di programmazione fiscale è formulata sulla base di elaborazioni operate dall'anagrafe tributaria, tenendo conto delle risultanze dell'applicazione degli studi di settore e dei parametri, dei dati sull'andamento dell'economia nazionale per distinti settori economici di attività, della coerenza dei componenti negativi di reddito e di ogni altra informazione disponibile riferibile al contribuente.
4. La programmazione fiscale si perfeziona, ferma restando la congruità dei ricavi o dei compensi alle risultanze degli studi di settore o dei parametri per ciascun periodo d'imposta, con l'accettazione di importi, proposti al contribuente dall'Agenzia delle entrate, che individuano per un triennio la base imponibile caratteristica dell'attività svolta, esclusi gli eventuali componenti positivi o negativi di reddito di carattere straordinario. La notifica effettuata entro il 31 dicembre 2006 di processi verbali di constatazione con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 dei decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto o dell'IRAP, relativi al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2005, comporta che la proposta di cui al comma 3 sia formulata dall'ufficio, su iniziativa del contribuente.
5. L'accettazione della proposta di programmazione fiscale è comunicata dal contribuente entro il 16 ottobre 2007; nel medesimo termine la proposta può essere altresì definita in contraddittorio con il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate, anche con l'assistenza degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, esclusivamente nel caso in cui il contribuente sia in grado di documentare la non correttezza dei dati contabili e strutturali presi a base per la formulazione della proposta.
6. Per i periodi d'imposta oggetto di programmazione, relativamente alla base imponibile caratteristica d'impresa o di arti o professioni:
a) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 39 del decreto dei Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni;
b) per la parte dichiarata eccedente quella programmata, ferma restando l'aliquota


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del 23 per cento, quelle marginali applicabili al reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito, nonché quella applicabile ai fini dell'imposta sul reddito delle società, sono ridotte di 4 punti percentuali;
c) i contributi previdenziali si applicano esclusivamente per la parte programmata, fatto salvo il minimale reddituale previsto ai fini contributivi; restano salve le prerogative degli enti previdenziali di diritto privato, nonché la facoltà di effettuare i versamenti su base volontaria;
d) l'imposta regionale sulle attività produttive si applica esclusivamente per la parte programmata.

7. Per gli stessi periodi d'imposta di cui al comma 6, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto:
a) il contribuente assolve ordinariamente a tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e dalle altre disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto;
b) all'ammontare degli eventuali maggiori ricavi o compensi da dichiarare rispetto a quelli risultanti dalle scritture contabili si applica, tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato;
c) sono inibiti i poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alle disposizioni di cui agli articoli 54, secondo comma, secondo periodo, e 55, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.

8. In caso di divergenza tra gli importi risultanti dalle dichiarazioni e quelli oggetto di programmazione, da comunicare nella dichiarazione presentata ai fini delle imposte sui redditi, l'Agenzia delle entrate procede ad accertamento parziale in ragione del reddito oggetto della programmazione nonché, per l'imposta sul valore aggiunto, in ragione del volume d'affari corrispondente ai ricavi o compensi caratteristici a base della stessa, salve le ipotesi di documentati accadimenti straordinari e imprevedibili; in tale ultima ipotesi trova applicazione il procedimento di accertamento con adesione previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. La disposizione di cui al presente comma si applica anche nel caso di mancato adeguamento alle risultanze degli studi di settore o dei parametri.
9. L'inibizione dei poteri di cui all'articolo 39, primo comma, lettere a), b), c) e d), primo periodo, e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 55, secondo comma, dei decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), non operano qualora il reddito dichiarato differisca da quanto effettivamente conseguito, non siano adempiuti gli obblighi sostanziali di cui al comma 7, lettera a), ovvero il contribuente non abbia tenuto regolarmente le scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi; operano comunque le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d), qualora il reddito effettivamente conseguito non ecceda di oltre il 10 per cento quello dichiarato. L'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), e le disposizioni di cui al comma 6 , lettere b), c) e d), non operano qualora siano constatate condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
10. Salva l'applicazione del comma 5, nei casi in cui a seguito di controlli e segnalazioni, anche di fonte esterna all'amministrazione finanziaria, emergano dati ed elementi difformi da quelli comunicati dal contribuente, qualora presi a base per la formulazione della proposta, o


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siano constatate, per il periodo di imposta 2005, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, nei suoi confronti non operano l'inibizione dei poteri di cui ai commi 6, lettera a), e 7, lettera c), nonché le disposizioni di cui al comma 6, lettere b), c) e d). Le disposizioni di cui al presente comma non operano qualora la difformità dei dati ed elementi sia di scarsa entità tale da determinare una variazione degli importi proposti nei limiti del 5 per cento degli stessi, fermi restando la maggiore imposta comunque dovuta nonché i relativi interessi.
11. Nel caso in cui l'attività effettivamente esercitata vari nel corso del triennio, l'istituto della programmazione fiscale cessa di avere effetto dal periodo d'imposta nel corso del quale si è verificata la variazione. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, è possibile individuare le singole categorie di contribuenti nei cui riguardi progressivamente, nel corso del triennio, decorre l'applicazione della- programmazione fiscale e, conseguentemente, rideterminare i periodi d'imposta di cui al comma 2, per i contribuenti nei cui confronti la programmazione fiscale opera a decorrere da periodi d'imposta diversi da quello indicato al comma 1. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, sono approvate le note metodologiche per la formulazione della proposta di cui al comma 3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono definite le modalità di invio delle proposte, anche in via telematica, direttamente al contribuente ovvero per il tramite degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché le modalità di adesione.
12. Ai contribuenti destinatari delle proposte di programmazione di cui al comma 1, l'Agenzia delle entrate formula altresi una proposta di adeguamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, nonché della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2004 ed al 31 dicembre 2005, per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre 2006, sulla base di maggiori ricavi o compensi determinati a seguito di elaborazioni effettuate dall'anagrafe tributaria con i criteri previsti dal comma 3.
13. Agli importi di cui al comma 12 si applica, per le società di capitali che non hanno optato per la trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell'imposta regionale sulle attività produttive, del 28 per cento e per le altre tipologie di soggetti del 23 per cento.
14. L'accettazione delle proposte di cui al comma 12 comporta il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto determinata applicando all'ammontare dei maggiori ricavi o compensi, tenuto conto della esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota media risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato.
15. L'adeguamento di cui al comma 12, consentito ai contribuenti che si avvalgono della programmazione fiscale di cui al comma 1, si perfeziona con il versamento, entro il 16 ottobre del primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, degli importi di cui ai commi 13 e 14. Per ciascun periodo d'imposta, gli importi calcolati a titolo di maggiore ricavo o 4 compenso non possono essere inferiori a 3.000 euro per le società di capitali e 1.500 euro per gli altri soggetti. Sulle maggiori imposte non si applicano sanzioni ed interessi.
16. Qualora gli importi da versare complessivamente per l'adeguamento di cui al comma 12 eccedano la somma di 10.000 euro per le società di capitali e 5.000 euro per gli altri soggetti, il 50 per cento dell'importo eccedente può essere versato


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entro il successivo 16 dicembre, maggiorato degli interessi legali a decorrere dal giorno successivo alla data di cui al comma 15. L'omesso versamento nei termini indicati nel periodo precedente non determina l'inefficacia della definizione; per il recupero delle somme non corrisposte alle predette scadenze si procede all'iscrizione a ruolo, a titolo definitivo, nonché alla notifica delle relative cartelle entro il 31 dicembre dei secondo anno successivo al termine del versamento, ed è dovuta una sanzione pari al 30 per cento delle somme non versate, ridotta alla metà in caso di versamento eseguito entro i trenta giorni successivi alle rispettive scadenze, e gli interessi legali. Non è applicabile l'istituto del ravvedimento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
17. Il perfezionamento dell'adeguamento di cui al comma 12 rende applicabili le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
18. L'accettazione della proposta di adeguamento di cui al comma 12 esclude la rilevanza a qualsiasi effetto delle eventuali perdite risultanti dalla dichiarazione. È pertanto escluso e, comunque, inefficace il riporto a nuovo delle predette perdite. È altresì escluso il riporto al periodo d'imposta successivo del credito d'imposta sul valore aggiunto risultante dalle dichiarazioni relative ai periodi d'imposta oggetto di definizione, nonché il rimborso risultante dalle medesime dichiarazioni.
19. La notifica effettuata entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, di processi verbali di constatazione con esito positivo, redatti a seguito di attività istruttorie effettuate ai sensi degli articoli 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 52 dei decreto dei Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di avvisi di accertamento o rettifica, nonché di inviti al contraddittorio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi d'imposta di cui al comma 2, comporta l'integrale applicabilità delle disposizioni di cui al citato decreto legislativo n. 218 dei 1997.
20. Sono esclusi dall'istituto di cui ai comma 2 i soggetti:
a) per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
b) che non erano in attività in uno dei periodi di imposta di cui al comma 12;
c) che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nei periodi d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali periodi d'imposta una dichiarazione dei redditi ed IRAP con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
d) che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le annualità d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di cui al comma 12;
e) che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi.di settore o dei parametri per i periodi di imposta di cui al comma 12;
f) nei cui confronti sono state constatate, entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto previsto dal comma 1, per i periodi di imposta di cui al comma 12 e per le annualità di imposta 2004 e 2005 ai fini IVA, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
21. I contribuenti che si avvalgono dell'istituto della programmazione fiscal effettuano i versamenti in acconto ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP in base alle imposte dovute per il medesimo periodo d'imposta tenendo conto della maggiore base imponibile derivante dalla programmazione medesima.
18. 74. Garavaglia, Fugatti, Filippi.


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Al comma 1, capoverso a), numero 2), le parole: pari a 5.000 euro sono sostituite con le parole: pari a 6.000 euro.

Conseguentemente al comma 1, lettera a), sopprimere il punto 3.
18. 75. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

All'articolo 18, comma 1, lettera a), capoverso a), numero 2, le parole: 5.000 euro sono sostituite con le parole: 4.830 euro;
all'articolo 18, comma 1, lettera a), alinea a), numero 3) le parole: 10.000 euro sono sostituite con le parole: 9.830 euro.

Conseguentemente, dopo l'articolo 18, inserire il seguente:

Art. 18-bis.
(Incentivi alle assunzioni).

1. L'incentivo per l'incremento dell'occupazione, di cui all'articolo 63, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, costituito da un contributo nella forma del credito d'imposta, è prorogato fino al 31 dicembre 2009.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono definite entro, il 31 gennaio 2007, le modalità di attuazione.
3. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzato lo stanziamento di euro 100 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
18. 94.Di Gioia.

Al comma 1, lettera a) capoverso a) punto 2) dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti:
e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico.

Al comma 1, punto 3) dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti parole:
e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico.

Conseguentemente, dopo l'articolo 216 inserire il seguente:

Art. 215-bis.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 6 per cento, del 8 per cento e del 8 per cento.
18. 50. Bellotti, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera a), numero 2), dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti: e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico;.

Conseguentemente, al comma 1, numero 3, lettera a), dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti: e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico.
*18. 19. Burtone.

Al comma 1, lettera a), numero 2), dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti: e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore al e 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico,.


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Conseguentemente, al comma 1, lettera a), numero 3), dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti parole: e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico,.
*18. 5. Campa, Zanetta, Rosso.

Al comma 1, lettera a) capoverso a) punto 2) dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti:
e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico.

Al comma 1, punto 3) dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti parole:
e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate all'anno nei settori agricolo, agroindustriale e turistico.
* 18. 51. Bellotti, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera a) capoverso a) numero 2) dopo le parole: per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato aggiungere le seguenti: e per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato con contratto di lavoro superiore alle 150 giornate/anno nel settori agricolo, agroindustriale e turistico.

Conseguentemente: Alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, la voce relativa ai seguenti Ministeri è così modificata:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: -200.000;
2008: -200.000;
2009: -200.000.
Ministero del lavoro e previdenza sociale:
2007: -40.000;
2008: -40.000;
2009: -40.000.
Ministero dell'interno:
2007: -30.000;
2008: -30.000;
2009: -30.000.
Ministero per i beni culturali:
2007: -30.000;
2008: -30.000;
2009: -30.000.
18. 59. Delfino, Ruvolo, Lucchese, Martinello, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, lettera a), numero 2, dopo le parole: a tempo indeterminato aggiungere le seguenti: e determinato.

Conseguentemente, alla tabella C ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
18. 28. Marinello.

Al comma 1, lettera a), punti 2), 3) e 4) dopo le parole: a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta aggiungere le seguenti: nonché - per il personale impiegato nelle imprese turistiche come individuate all'articolo 1, lettera b), punti da 1) a 6) dell'Accordo tra lo Stato e le Regioni e Province autonome del 14 febbraio 2002 recepito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 settembre 2002 - impiegato anche a tempo determinato nel periodo d'imposta.

Conseguentemente, alla Tabella A, apportare le seguenti variazioni:
voce Ministero del lavoro e della previdenza sociale:
2007: - 4.000;
2008: - 4.000;
2009: - 4.000.


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voce Ministero degli affari esteri:
2007: - 4.000;
2008: - 4.000;
2009: - 4.000.
voce Ministero della solidarietà sociale:
2007: - 4.000;
2008: - 4.000;
2009: - 4.000.
18. 25. Cosenza, Alberto Giorgetti.

Al comma 1 lettera a) capoverso a), numero 2) in fondo al periodo dopo la parola: imposta aggiungere le seguenti: e per investimenti in innovazione tecnologica, ricerca e competitività.

Conseguentemente al comma 1 lettera a) punto 3) dopo le parole: periodo di imposta aggiungere le seguenti parole: e per investimenti in innovazione tecnologica, ricerca e competitività.
18. 55. Diliberto, Sgobio, Napolitano, Pagliarini, Bellillo, Cesini, Cancrini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Pignataro Fernando, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.

Al comma 1, lettera a), capoverso a), sostituire il numero 3) con il seguente:
3) per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a e), escluse le banche, gli altri enti finanziari, le imprese di assicurazione e le imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti, un importo fino a 10.000 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; tale deduzione è alternativa a quella di cui al numero 2), e può essere fruita nel rispetto dei limiti derivanti dall'applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001. Per i lavoratori impiegati nella regione Calabria la deduzione è elevata a 15.000 euro e alla copertura del relativo onere può concorrere la regione Calabria nella misura massima del 30 per cento;

Conseguentemente, alla Tabella C di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
18. 73. Fedele.

Al comma 1, lettera a), numero 3), dopo le parole: a tempo indeterminato aggiungere le seguenti: e determinato.

Conseguentemente, tabella C, ridurre tutte le spese di parte corrente del 5 per cento per gli anni 2007, 2008, 2009.
18. 8. Marinello.

Al comma 1, lettera a), numero 3, dopo la parola: Sicilia, aggiungere le seguenti: e per i dipendenti a tempo indeterminato delle attività professionali e dei servizi.
18. 31. Marinello, Alfano.

Al comma 1, capoverso a), numero 5), dopo le parole: consorzi tra imprese, aggiungere le seguenti: e da gruppi cooperativi paritetici.

Conseguentemente alla Tabella C, ridurre gli stanziamenti delle unità previsionali di base di parte corrente di 10 punti per cento.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1 gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle


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finanze, sono aumentatele aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
2. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente:
«Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni».

3. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1 gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
4. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 44611997, le parole nonché nei commi 1 e 2 dell'articolo 45» sono sostituite dalle seguenti: e nel comma 1 dell'articolo 45, nonché: l'aliquota del 6,5 per cento per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7 e per le imprese manifatturiere con oltre 500 dipendenti e con fatturato annuo superiore a 516.456.900.
5. A partire dal 1 gennaio 2007, i redditi di natura finanziaria sono assoggettati all'imposizione progressiva sul reddito secondo le aliquote IRPEF. Il contribuente ha la facoltà di optare per l'imposizione sostitutiva del 36 per cento sui suddetti redditi. Sono pertanto abrogate tutte le norme e le disposizioni in contrasto con il presente provvedimento. In sede di acconto 2007, l'acconto medesimo è determinato in base alla norma di cui al presente comma.
6. Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
benzina e benzina senza piombo;
olio da gas o gasolio usato come carburante;
gas di petroli liquefatti usati come carburante.
18. 80. D'Ulizia.

Al comma 1, lettera a), capoverso a), aggiungere, in fine, il seguente numero:
6) per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), le deduzioni di cui ai procedimenti numeri competono anche per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato occupato per almeno 150 giornate all'anno.

Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1 apportare le seguenti modificazioni:
Ministero dell'economia e delle finanze:
2007: -200.000;
2008: -200.000;
2009: -200.000.
Ministero del lavoro e previdenza sociale:
2007: -40.000;
2008: -40.000;
2009: -40.000.
Ministero dell'interno:
2007: -30.000;
2008: -30.000;
2009: -30.000.


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Ministero per i beni culturali:
2007: -30.000;
2008: -30.000;
2009: -30.000.
18. 58. Delfino, Ruvolo, Martinello, Peretti, Zinzi, Lucchese.

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: sono ridotte in misura proporzionale inserire le seguenti: , ad eccezione dei datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d);

Conseguentemente, dopo il comma 5, inserire il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007 le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitaria annua, rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi, stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852 e successive modificazioni ed integrazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del consiglio di Amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
* 18. 20. Buonfiglio, Bellotti, Cosenza, Patarino, Catanoso.

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «sono ridotte in misura proporzionale» sono inserite le seguenti: «, ad eccezione dei datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d);

Conseguentemente, dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007 le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitaria annua - rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi - stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852 e successive modificazioni ed integrazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del consiglio di Amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
* 18. 24. Cosenza, Alberto Giorgetti.

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: sono ridotte in misura proporzionale inserire le seguenti: , ad eccezione dei datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d).

Conseguentemente, dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007 le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitaria annua - rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi - stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852 e successive modificazioni ed


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integrazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del consiglio di Amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
* 18. 29. Misuraca, Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Russo.

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: sono ridotte in misura proporzionale aggiungere le seguenti: , ad eccezione dei datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d);

Conseguentemente, dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007 le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitaria annua - rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi - stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852 e successive modificazioni ed integrazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del Consiglio di Amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro
dell'economia e delle finanze.
* 18. 40.Bordo.

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: sono ridotte in misura proporzionale aggiungere le seguenti: ad eccezione dei datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d).

Conseguentemente dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2007, le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitarla annua - rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi - stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852 e successive modificazioni ed integrazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del consiglio di Amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
* 18. 61. Ruvolo, Peretti, Zinzi.

Al comma 1, lettera c), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «le deduzioni di cui al presente periodo non si applicano ai datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d)»;


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Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007 le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitaria annua, rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi, stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852, e successive modificazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del consiglio di amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
** 18. 21. La XIII Commissione.

Al comma 1, lettera c), aggiungere, in fine, le seguenti parole: le deduzioni di cui al presente periodo non si applicano ai datori di lavoro di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 3, comma 1, lettera d).

Consegentemente, dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2007 le misure dell'aliquota contributiva e della quota capitaria annua, rispettivamente per i lavoratori agricoli dipendenti e per i lavoratori agricoli autonomi, stabilite per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852, e successive modificazioni, sono annualmente rideterminate in relazione alle risultanze complessive dell'ultimo bilancio consuntivo approvato della gestione agricoltura nonché al relativo fabbisogno determinato ai sensi dell'articolo 262, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La rideterminazione di cui al presente comma è disposta su proposta del consiglio di amministrazione dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
** 18. 45.Zucchi, Lion, Cesini, Satta, D'ulizia, Fundarò, Franci, Servodio, Baratella, Oliverio, Bellanova, Fiorio, Fogllardi, Maderloni, Pertoldi, Brandolini.

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole: e l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera a), numeri 2), 3 e 4), è alternativa alla fruizione delle disposizioni di cui ai commi 4-bis, 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies.
**18. 17. Leo.

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole: l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera a), numeri 2), 3) e 4), è alternativa alla fruizione delle disposizioni di cui ai commi 4-bis, 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies.
**18. 10. Uggè, Zanetta, Mondello, Di Centa.

Al comma 1, lettera e), sopprimere le parole: e l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera a), numeri 2), 3) e 4), è alternativa alla fruizione delle disposizioni di cui ai commi 4-bis, 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies.
**18. 14. Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Al comma 1, lettera e), capoverso 4-septies, sopprimere le parole; e l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera a), numeri 2), 3 e 4), è alternativa


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alla fruizione delle disposizioni di cui ai commi 4-bis, 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies.
** 18. 35. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Al comma 1, lettera e), capoverso «4-septies», sopprimere la parola: 4-bis.
*18. 12. D'Agrò, Formisano, Greco.

Al comma 1, lettera e), capoverso «4-septies», sopprimere la parola: 4-bis.
*18. 1. Campa, Zanetta, Rosso.

Al comma 1, lettera e), capoverso «4-septies», sopprimere la parola: 4-bis.
*18. 16. Leo.

Al comma 1, lettera e), capoverso «4-septies», sopprimere la parola: 4-bis.
*18. 6. Tomaselli.

Al comma 1, lettera e), comma 4-septies, sopprimere la parola: 4-bis.
* 18. 22. Quartiani.

Al comma 1, lettera e), capoverso 4-septies, sopprimere la parole: 4-bis.
* 18. 37.Zorzato, Milanato.

Al comma 1, lettera e), capoverso: 4-septies, sopprimere le parole: 4-bis.
* 18. 42.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Al comma 1, lettera e) capoverso 4-septies, sopprimere le parole: 4-bis.
* 18. 60. D'Agrò, Peretti, Zinzi, Mazzoni.

Al comma 1 dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
e-bis) Sono soggetti al Regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione Europea del 12 dicembre 2002 gli incentivi volti all'assunzione con contratto a tempo indeterminato nelle aree ricompresse nell'Obiettivo - 1 - dell'Unione Europea di lavoratori svantaggiati così come definiti nel Regolamento (CE) n. 2204/2002 e che determinano un incremento netto occupazionale.
Quanto sopra disposto ha valore di norma interpretativa autentica anche ai sensi del secondo comma dell'articolo 1 della legge 27 luglio 2000, n. 212 ma non deve determinare esborsi oltre gli stanziamenti previsti dalle rispettive leggi agevolative.
18. 67. D'Elpidio.

Dopo il comma 1 aggiungere seguente:
1-bis. Le deduzioni di cui al comma 1 del presente articolo si applicano anche alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e, se trasformate e riordinate, alle aziende pubbliche di servizi alla persona, relativamente al valore prodotto nell'esercizio di attività non commerciali, determinato ai sensi dell'articolo 10-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre gli importi correnti al 5 per cento negli anni 2007-2008.
18. 62. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Sono soggetti alle disposizioni del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, gli incentivi per l'incremento dell'occupazione previsti dall'articolo 63 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, volti all'assunzione di lavoratori svantaggiati, cosi come definiti nel medesimo regolamento, con contratto a


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tempo indeterminato, nelle aree comprese nell'Obbiettivo 1 definito in base alle disposizioni dell'Unione europea. La presente disposizione ha valore di interpretazione autentica, anche agli effetti dell'articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, e non comporta incremento di onere finanziario rispetto ai limiti stabiliti per la fruizione degli incentivi medesimi.
18. 48.Crisci.

Sopprimere i commi 2 e 3.
18. 32. Bernardo.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 54 del TUIR è aggiunto il seguente comma «5-bis. Per i professionisti di età anagrafica inferiore a 45 anni i limiti di cui ai precedenti 3 e 4 (escluse le spese per la partecipazione a convegni ed aggiornamento professionale) sono aumentati di un ulteriore 25 per cento. È ammessa e disposta altresì la deduzione di tutte le somme relative alle spese previdenziali anche di previdenza complementare sostenute dai professionisti di età anagrafica inferiore ai 45 anni per le quali non sia stata applicata alcuna forma di rivalsa nei confronti dei clienti. In favore dei professionisti con anzianità di iscrizione all'Albo non superiore a 10 anni è ammessa e disposta la concessione di una detrazione pari al 50 per cento dei costi sostenuti per gli adempimenti obbligatori in tema di privacy, antiriciclaggio sicurezza informatica.
18. 85. Alemanno, Buonfiglio.

Sopprimere il comma 3.
** 18. 36.Zorzato, Milanato.

Sopprimere il comma 3.
** 18. 41.Alberto Giorgetti, Alemanno.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, dopo il primo periodo è aggiunto: La predetta ritenuta non dovrà essere operata qualora i professionisti con anzianità di iscrizione all'Albo non superiore ai dieci anni abbiano fatto esplicita richiesta per la non applicazione.
18. 81 Buonfiglio.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 il comma 4-bis dell'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446 è modificato come segue:
4-bis. Per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ad e), sono ammessi in deduzione, fino a concorrenza, i seguenti importi:
a) euro 15.000 se la base imponibile non supera euro 180.759,91;
b) euro 11.250 se la base imponibile supera euro 180.759,91 ma non euro 180.909,91;
c) euro 5.000 se la base imponibile supera euro 180.909,91 ma non euro 181.059,91;
d) euro 2.500 se la base imponibile supera euro 181.059,91 ma non euro 181.209,91.

Conseguentemente all'articolo 101 le parole: 45 per cento, 47,5 per cento e 50 per cento sono sostituite rispettivamente da: 50 per cento, 52,5 per cento e 55 per cento.
18. 70. Garavaglia, Filippi, Fugatti.

Dopo il comma 3 aggiungere:
3-bis. Le deduzioni di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, come modificato dal presente articolo, si applicano - ragguagliate ai giorni di durate del rapporto di lavoro nel corso del periodo


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d'imposta - anche ai rapporti di lavoro a durate determinata stipulati per lo svolgimento di attività stagionali, a condizione che sussista una delle seguenti condizioni:
le attività stesse siano richiamate dalla Tabella allegata al R.D. 10 settembre 1923. n. 195 o dalla Tabella II di cui al decreto ministeriale 22 giugno 1935, entrambe recanti un elenco delle lavorazioni stagionali;
i contratti collettivi applicati dispongano, per le future assunzioni stagionali, criteri o modalità per la selezione dei lavoratori in questione.

Conseguentemente alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, la voce relativa al seguente Ministero è così modificata:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
18. 65. Galletti, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis, Le deduzioni di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, come modificato dal presente articolo, si applicano ragguagliate ai giorni di durata del rapporto di lavoro nel corso del periodo d'imposta anche ai rapporti di lavoro a durata determinata stipulati per lo svolgimento di attività stagionali.

Conseguentemente alla Tabella A, di cui all'articolo 216, comma 1, la voce relativa al seguente Ministero è così modificata:
2007: - 200.000;
2008: - 200.000;
2009: - 200.000.
18. 64. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 16, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, è aggiunto il seguente periodo: Nei confronti degli enti pubblici istituiti esclusivamente per l'esercizio di attività assistenziali e sanitarie, ad eccezione delle aziende sanitarie locali, relativamente al valore prodotto nell'esercizio di attività non commerciali determinato ai sensi del citato articolo 10-bis, si applica l'aliquota del 4,25 per cento.

Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2007: - 2000;
2008: - 2000;
2009: - 2000.
18. 63. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Sostituire il comma 4, con il seguente:
4. Nella determinazione dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2007, può assumersi, come imposta del periodo precedente, la minore imposta che si sarebbe determinata applicando in tale periodo, le disposizioni del comma 1; agli stessi effetti, per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 1o gennaio 2007, può assumersi, come imposta del periodo precedente, la minore imposta che si sarebbe determinata applicando in tale periodo le disposizioni del comma 1; agli stessi effetti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 1o gennaio 2007, può assumersi, come imposta del periodo precedente, la minore imposta che si determinerebbe applicando le disposizioni del comma 1.

Conseguentemente sopprimere gli articoli 58 e 188.

Conseguentemente, alla Tabella C, di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007-2008-2009.
18. 34. Bernardo.


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Dopo il comma 4 aggiungere il seguente.
4-bis. All'articolo 54 del TUIR è aggiunto il seguente comma: 2-bis). Nei confronti dei professionisti di età anagrafica inferiore a 45 anni la misura massima indicata nel comma 2 può essere elevata sino a due volte, per ammortamento anticipato nell'esercizio in cui i beni sono entrati in funzione per la prima volta e nei due successivi.
18. 84. Alemanno, Buonfiglio.

Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 54, comma 5, ultimo periodo del TUIR è aggiunto il seguente periodo: Per i professionisti, con anzianità di iscrizione all'albo non superiore ai dieci anni, le spese di cui al periodo precedente, ivi incluse quelle sostenute a beneficio dei praticanti e dei dipendenti, sono integralmente deducibili ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo.
18. 82. Alemanno, Buonfiglio.

Sopprimere il comma 5.
18. 71. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 54 del TUIR secondo comma è aggiunto il seguente periodo: Le predette limitazioni non operano per i professionisti di età anagrafica inferiore a 45 anni.
18. 83. Alemanno, Buonfiglio.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. I soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, sono esentati dal pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive per il triennio 2007-2009.

Conseguentemente alla tabella C, ridurre gli stanziamenti delle unità previsionali di base di parte corrente di 10 punti per cento.

Conseguentemente dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente:

Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessiva pari a 125 milioni di euro annui.
2. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente:
«Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni».

3. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis) a e-quinquies), del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento».
4. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 446 del 1997, le parole: «nonché nei commi 1 e 2 dell'articolo 45 sono sostituite dalle seguenti: «e nel comma 1 dell'articolo 45», nonché: «l'aliquota del 6,5 per cento per i soggetti di cui


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agli articoli 6 e 7 e per le imprese manifatturiere con oltre 500 dipendenti e con fatturato annuo superiore a 516.456.900».
5. A partire dal 1o gennaio 2007, i redditi di natura finanziaria sono assoggettati all'imposizione progressiva sul reddito secondo le aliquote IRPEF. Il contribuente ha la facoltà di optare per l'imposizione sostitutiva del 36 per cento sui suddetti redditi. Sono pertanto abrogate tutte le nonne e le disposizioni in contrasto con il presente provvedimento. In sede di acconto 2007, l'acconto medesimo è determinato in base alla norma di cui al presente comma.
6. Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
benzina e benzina senza piombo;
olio da gas o gasolio usato come carburante;
gas di petroli liquefatti usati come carburante.
18. 95.D'Ulizia, Raiti.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente comma:
5-bis. I soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, sono esentati dal pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive per il triennio 2007-2009.

Conseguentemente alla Tabella C, ridurre gli stanziamenti delle unità previsionali di base di parte corrente di 10 punti per cento.

Conseguentemente dopo l'articolo 215 aggiorna il seguente:

Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1 gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentatele aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
2. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente:
«Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
3. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1 gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
4. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 446 del 1997, le parole nonché nei commi 1 e 2 dell'articolo 45» sono sostituite dalle seguenti: e nel comma 1 dell'articolo 45, nonché: l'aliquota del 6,5 per cento per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7 e per le imprese manifatturiere con oltre 500 dipendenti e con fatturato annuo superiore a 516.456.900.
5. A partire dal 1 gennaio 2007, i redditi di natura finanziaria sono assoggettati all'imposizione progressiva sul reddito secondo le aliquote IRPEF. Il contribuente ha la facoltà di optare per l'imposizione sostitutiva del 36 per cento sui suddetti redditi. Sono pertanto abrogate


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tutte le norme e le disposizioni in contrasto con il presente provvedimento. In sede di acconto 2007, l'acconto medesimo è determinato in base alla norma di cui al presente comma.
6. Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
benzina e benzina senza piombo;
olio da gas o gasolio usato come carburante; gas di petroli liquefatti usati come carburante.
18. 79. D'Ulizia, Raiti.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 maggio 1997, n. 135, al comma 2 sostituire le parole «tre per cento» sono sostituite dalle seguenti: «venti per cento».
18. 2. Campa, Zanetta, Rosso.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 11, comma 4-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 le parole «euro 8.000», sono sostituite dalle seguenti «euro 15.000».

Conseguentemente, l'articolo 1, comma 197, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è sostituito dal seguente:
197. Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
*18. 9. Zanetta, Uggè, Di Centa, Mondello.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 11, comma 4-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 le parole «euro 8.000», sono sostituite dalle seguenti «euro 15.000».

Conseguentemente, l'articolo 1, comma 197, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è sostituito dal seguente:
197. Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni.
*18. 15. Fogliardi, Fincato, Leddi Maiola.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 11, comma 4-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 le parole «euro 8.000», sono sostituite dalle seguenti «euro 15.000».

Conseguentemente, all'articolo 216, Tabella C, ridurre in misura proporzionale tutti gli accantonamenti, fino a compensazione dei maggiori oneri previsti dalla disposizione.
18. 18. Leo.


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Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 11, comma 4-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 le parole: «euro 8.000», sono sostituite dalle seguenti: «euro 15.000».

Conseguentemente: Alla Tabella C, tutte le spese diparte corrente sono ridotte del 5 per cento negli anni 2007-2008-2009.
18. 66. D'Agrò, Peretti, Zinzi.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, dopo il comma 4-quinquies è aggiunto il seguente:
4-sexies. In caso di lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui al regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, in.materia di aiuti di Stato a favore dell'occupazione, in alternativa a quanto previsto dal comma 4-quinquies, l'importo deducibile è, rispettivamente, moltiplicato per sette e per cinque nelle suddette aree, ma in questo caso l'intera maggiorazione spetta nei limiti di intensità nonché alle condizioni previsti dal predetto regolamento sui regimi di aiuto a favore dell'assunzione di lavoratori svantaggiati. Tale agevolazione è estesa anche in caso di giovani impiegati nella regione Calabria, la quale può concorrere alla copertura del relativo onere nella misura massima dei 30 per cento.

Conseguentemente, alla Tabella C di cui all'articolo 216, comma 2, tutte le spese di parte corrente sono ridotte del 5 per cento per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
18. 72. Fedele.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Al comma 4-septies dell'articolo 11 decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, aggiunto dall'articolo 18, comma 1, lettera e), le parole: «4-bis» sono soppresse.
18. 77. Fincato.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Sono soggetti alle disposizioni del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione del 5 dicembre 2002, gli incentivi per l'incremento dell'occupazione previsti dall'articolo 63 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, volti all'assunzione di lavoratori svantaggiati, come definiti nel medesimo regolamento, con contratto a tempo indeterminato, nelle aree comprese nell'Obiettivo I definito in base alle disposizioni dell'Unione europea. La presente disposizione ha valore di interpretazione autentica anche agli effetti dell'articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, e non comporta incremento di onere finanziario rispetto ai limiti stabiliti per la fruizione degli incentivi medesimi.
18. 26. Crisci.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Al fine di garantire alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome un ammontare di risorse equivalente a quello che si sarebbe determinato in assenza delle disposizioni del presente articolo, con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con le predette Regioni e Province autonome, sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dei trasferimenti compensativi dello Stato.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente.

Art. 215-bis.

1. A decorrere dal 1 gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato 1 del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte


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sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
2. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1 gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
18. 68. Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi, Nicco.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Al fine di garantire alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome un ammontare di risorse equivalente a quello che si sarebbe determinato in assenza delle disposizioni del presente articolo, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con le predette regioni e province autonome, sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dei trasferimenti compensativi dello Stato.

Conseguentemente, all'articolo 216, Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
2007: - 213.000;
2008: - 249.000;
2009: - 249.000;

alla voce Ministero della salute:
2008: - 100.000;
2009 - 100.000;

alla voce Ministero dell'interno:
2008: - 34.000;
2009: - 58.000.
18. 11. Froner, Betta.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Al fine di garantire alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome un ammontare di risorse equivalente a quello che si sarebbe determinato in assenza delle disposizioni del presente articolo, con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con le predette Regioni e Province autonome, sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dei trasferimenti compensativi dello Stato.
* 18. 52. Boato, Piazza.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Al fine di garantire alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome un ammontare di risorse equivalente a quello che si sarebbe determinato in assenza delle disposizioni del presente articolo, con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con le predette Regioni e Province autonome, sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dei trasferimenti compensativi dello Stato.
* 18. 69. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis) Alle deduzioni di cui ai commi precedenti sono ammessi i gestori dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, definiti dall'articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 200 n. 267, i quali devono destinare il 50 per cento delle risorse derivanti dalle minori imposte, alla deduzione o al contenimento delle tariffe all'utenza in occasione della prima manovra tariffaria successiva al 31 luglio 2007.

Conseguentemente: dopo l'articolo 215, inserire il seguente:

Art. 215-bis.
(Imposta addizionale sui beni di lusso).

1. A decorrere dal 1 gennaio 2007, è dovuta una imposta addizionale erariale


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sui beni di lusso. L'imposta è dovuta all'atto dell'acquisto del bene.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità di applicazione dell'aliquota e la tipologia e le caratteristiche dei beni di lusso al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 500 milioni di euro.
3. L'imposta scorporata dal prezzo di dettaglio complessivo proposto al consumatore, deve essere corrisposta dall'esercente beni di lusso all'ufficio erariale territorialmente competente secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 2.
18. 53. Satta.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Alle deduzioni di cui ai commi precedenti sono ammessi i gestori dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, definiti dall'articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, i quali dovranno destinare il 50 per cento delle risorse derivanti dalle minori imposte alla riduzione o al contenimento delle tariffe all'utenza in occasione della prima manovra tariffaria successiva al 31 luglio 2007.
* 18. 13. Saglia, Alberto Giorgetti, Bernardo.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente comma:
5-bis. Alle deduzioni di cui ai commi precedenti sono ammessi i gestori dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, definiti dall'articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, i quali devono destinare il 50 per cento delle risorse derivanti dalle minori imposte, alla deduzione o al contenimento delle tariffe all'utenza in occasione della prima manovra tariffaria successiva al 31 luglio 2007.
* 18. 44.Osvaldo Napoli.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente comma:
5-bis) Alle deduzioni di cui ai commi precedenti sono ammessi i gestori dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, definiti dall'articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, i quali devono destinare il 50 per cento delle risorse derivanti dalle minori imposte, alla deduzione o al contenimento delle tariffe all'utenza in occasione della prima manovra tariffaria successiva al 31 luglio 2007.
* 18. 54. Soffritti, Sgobio, Napoletano.

Dopo l'articolo 18 inserire il seguente:

Art. 18-bis.
(Disposizioni Inail per il settore agricolo).

1. I premi annuali dovuti all'Inail per i lavoratori agricoli, i coltivatori diretti, loro coadiuvanti, sono ridotti in misura del 2 per cento annuo per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
18. 01. Leo.

Dopo l'articolo 18, aggiungere il seguente:

Art. 18-bis.
(Incentivi alle assunzioni).

1. L'incentivo per l'incremento dell'occupazione, di cui all'articolo 63, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, costituito da un contributo nella forma del credito d'imposta, è prorogato fino al 31 dicembre 2009.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il


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Ministro dello sviluppo economico, sono definiti entro il 31 gennaio 2007 le modalità di attuazione.
3. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzato lo stanziamento di euro 540 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.

Conseguentemente,
alla Tabella A, Ministero dell'economia e delle finanze, modificare come segue:
2007: - 240;
2008: - 240;
2009: - 240;

e alla Tabella C, parte corrente, ridurre tutti gli importi del 3,5 per cento.

18. 010.
Di Gioia, Turco.

Dopo l'articolo 18, inserire il seguente:

Art. 18-bis.
(Incentivi alle assunzioni).

1. L'incentivo per l'incremento dell'occupazione, di cui all'articolo 63, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, costituito da un contributo nella forma del credito d'imposta, è prorogato fino al 31 dicembre 2009.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono definiti entro il 31 gennaio 2007 le modalità di attuazione.
3. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzato lo stanziamento di euro 540 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009).

Conseguentemente,
alla Tabella C, parte corrente, ridurre tutti gli importi del 5 per cento.

18. 09.Di Gioia, Turco.

Dopo l'articolo 18, aggiungere il seguente:

Art. 18-bis.
(Incentivi alle assunzioni).

1. L'incentivo per l'incremento dell'occupazione, di cui all'articolo 63, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, costituito da un contributo nella forma del credito d'imposta, è prorogato fino al 31 dicembre 2009.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono definiti entro il 31 gennaio 2007 le modalità di attuazione.
3. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzato lo stanziamento di euro 300 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
18. 07.Di Gioia.

Dopo l'articolo 18, aggiungere il seguente:

Art. 18-bis.
(Incentivi alle assunzioni).

1. L'incentivo per l'incremento dell'occupazione, di cui all'articolo 63, della legge 27 dicembre 2002, n, 289, costituito da un contributo nella forma del credito d'imposta, è prorogato fino al 31 dicembre 2009.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono definiti entro il 31 gennaio 2007 le modalità di attuazione.
3. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzato lo stanziamento di euro 100 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
18. 0. 4.Di Gioia.


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Dopo l'articolo 18, aggiungere il seguente:

Art. 18-bis.

1. All'articolo 17, comma 3, della legge 27 febbraio 1985, n. 49, come modificato dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, sono apportate le seguenti modifiche: sopprimere le parole: «Il Ministero esclude dalla ripartizione le società finanziarie che non hanno effettuato erogazioni pari ad almeno l'80 per cento delle risorse conferite decorsi due anni dal conferimento delle stesse»; dopo le parole: «...le modalità di attuazione del presente comma» sono aggiunte le seguenti: «con riferimento anche all'arco temporale entro il quale debbono essere effettuate le erogazioni».
18. 02. Musi.

Dopo l'articolo 18, aggiungere il seguente:

Art. 18-bis.
(Determinazione del valore della produzione netta dei dipendenti della Pubblica amministrazione).

1. Al comma 1 dell'articolo 10-bis, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le parole: «delle retribuzioni erogate al personale dipendente» sono soppresse.
2. Per effetto del minor gettito conseguente alla modifica di cui al comma 1, vengono ridotti i trasferimenti erariali del medesimo importo di quanto dovuto ai fini IRAP sull'ammontare delle retribuzioni erogate a personale dipendente nell'anno precedente alle amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, della Presidenza della Repubblica, dei Consigli delle Regioni a statuto speciale e alle Amministrazioni pubbliche all'articolo 1 comma 2 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
18. 011.Iacomino, Andrea Ricci.

Dopo l'articolo 18, aggiungere il seguente articolo:

Art. 18-bis.

1. All'articolo 17 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
«6-bis. Le cooperative sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, sono esentati dal pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive.

Conseguentemente:
Alla tabella C, ridurre gli stanziamenti delle unità previsionali di base di parte corrente di 10 punti per cento.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215, aggiungere il seguente: Art. 15-bis.

1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono aumentate le aliquote di cui all'allegato I del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all'alcol etilico al fine di assicurare un maggior gettito complessivo pari a 125 milioni di euro annui.
2. L'articolo 1, comma 197 della legge 23 dicembre 2005, n. 256 è sostituito dal seguente:
«Gli stanziamenti relativi alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e delle Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni sono ridotti del 10 per cento per l'anno 2006, del 100 per cento per gli anni 2007 e 2008 e del 90 per cento per


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l'anno 2009 rispetto alle somme assegnate allo stesso titolo nell'anno 2004 alle singole amministrazioni».

3. Le plusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a e-quinquies, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, realizzate a decorrere dal 1o gennaio 2006 sono assoggettate ad una imposta sostitutiva del 20 per cento.
4. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 446 del 1997, le parole: «nonché nei commi 1 e 2 dell'articolo 45» sono sostituite dalle seguenti: «e nel comma 1 dell'articolo 45, nonché: «l'aliquota del 6,5 per cento per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7 e per le imprese manifatturiere con oltre 500 dipendenti e con fatturato annuo superiore a 516.456.900».
5. A partire dal 1o gennaio 2007, i redditi di natura finanziaria sono assoggettati all'imposizione progressiva sul reddito secondo le aliquote IRPEF. Il contribuente ha la facoltà di optare per l'imposizione sostitutiva del 36 per cento sui suddetti redditi. Sono pertanto abrogate tutte le norme e le disposizioni in contrasto con il presente provvedimento. In sede di acconto 2007, l'acconto medesimo è determinato in base alla norma di cui al presente comma.
6.Sono aumentate di 0,03 euro le aliquote di accisa di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relative ai seguenti prodotti:
benzina e benzina senza piombo;
olio da gas o gasolio usato come carburante;
gas di petroli liquefatti usati come carburante.
18. 08.D'Ulizia.


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ART. 19.

Sopprimerlo.

Conseguentemente dopo l'articolo 20 aggiungere il seguente:
Art. 20-bis. all'articolo 16 comma 1 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le parole «del 4,25 per cento», sono sostituite con le seguenti: «del 3 per cento».
19. 39. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 1, dopo le parole: Alle imprese aggiungere le seguenti: , ivi comprese quelle agricole il cui reddito viene determinato in base all'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917,

Conseguentemente, dopo l'articolo 27, aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.

1. Nella parte III della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il numero 123-ter è soppresso.
19. 30. Andrea Ricci, Migliore, Lombardi, Sperandio.

Al comma 1, dopo le parole Alle imprese aggiungere le seguenti ivi comprese quelle agricole il cui reddito viene determinato in base a l'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
19. 23. Zucchi, Frau, Servodio, Brandolini, Fiori, Pertoldi, Fogliardi, Maderloni.

Al comma 1, dopo le parole alle imprese aggiungere le seguenti: e ai titolari di reddito di lavoro autonomo di cui all'articolo 53 del T.U.I.R..
19. 31. D'Alia, Perretti, Zinzi.

Al comma 1, dopo le parole: nel comma 3 aggiungere le seguenti: e che producono occupazione aggiuntiva.

Conseguentemente, al comma 7, dopo le parole: acquisizione o ultimazione aggiungere le seguenti: facendo venire meno l'occupazione aggiuntiva.
19. 21. Alberto Giorgetti, Pedrizzi, Armosino.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. L'agevolazione di cui al comma 1 si applica alle imprese cooperative di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e ad esse equiparate e perciò stesso alle imprese cooperative agricole e agro-alimentari, che effettuano nuovi investimenti ai sensi degli articoli 26 e 28, comma 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1968 del Consiglio dei 20 settembre 2005. Le istanze di accesso agli aiuti devono essere istruite dalle amministrazioni competenti entro 30 giorni dalla loro presentazione. Agli investimenti non si applica la deduzione degli ammortamenti nell'anno di riferimento.
19. 43.D'Ulizia.

Al comma 2 sopprimere le parole: con il sostegno de minimis.
* 19. 32. Perretti, Zinzi.

Al comma 2, sopprimere le parole: con il sostegno de minimis.
* 19. 41.Milana.

Al comma 2 aggiungere il seguente periodo: Nelle aree della Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise non ammissibili alle


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deroghe previste dall'articolo 87, lettera c) del Trattato UE il credito di imposta è comunque attribuito nella misura prevista dal de minimis.

Conseguentemente, alla tabella C ridurre proporzionalmente del 5 per cento gli stanziamenti di parte corrente per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
19. 19.Marras.

Al comma 2 aggiungere infine il seguente periodo: Nelle aree della Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise non ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 87, lettera c) del Trattato UE il credito di imposta è comunque attribuito nella misura prevista dal de minimis.

Conseguentemente dopo l'articolo 212 aggiungere il seguente:

Art. 212-bis.
(Ritenute sulle vincite del lotto).

1. La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all'articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 è aumentata al 10 per cento.
19. 44.Marras, Cicu.

Al comma 3, lettera a), prima delle parole: macchinari premettere le seguenti: fabbricati strumentali,.

Conseguentemente, dopo l'articolo 215 aggiungere il seguente:

«Art. 215-bis.
(Modica delle agevolazioni Irpef e Ici concesse sugli immobili di interesse storico e artistico).

1. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le agevolazioni di cui agli articoli 11, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e 2, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, devono intendersi riferite alle unità immobiliari classificate catastalmente come abitazioni ed effettivamente adibite ad uso abitativo.
2. I contribuenti che hanno adottato comportamenti difformi rispetto all'interpretazione autentica di cui al comma precedente possono regolarizzare la propria posizione entro il 31 marzo 2007, senza pagamento di sanzioni ed interessi e con possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte sui redditi e dell'imposta comunale sugli immobili dovute in tre rate annuali di pari importo. Il versamento integrale dell'importo dovuto o della prima rata va effettuato entro il 31 marzo 2007. Sulle residue rate, da pagare entro il 31 marzo 2008 ed il 31 marzo 2009, sono calcolati gli interessi legali a decorrere dal 1o aprile 2007. In caso di mancato pagamento delle rate successive alla prima, le relative somme, comprensive di interessi legali e sanzioni pari al 30 per cento, sono iscritte a ruolo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
3. A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto:
a) all'articolo 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, è soppresso il comma 2;
b) l'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, si applica limitatamente all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi familiari dimorano abitualmente. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti, l'esenzione spetta sulla quota di possesso per la quale la destinazione medesima si verifica».
19. 8. Crisci.


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Al comma 3, lettera a), sostituire le parole: diversi da quelli infissi al suolo con leseguenti: fabbricati strumentali.
19. 10.Tomaselli.

Al comma 3, lettera a), sostituire le parole: diversi da quelli infissi al suolo con la seguente: opifici.
19. 9. Crisafulli.

Sopprimere la lettera c) del comma 3.
19. 40. Garavaglia, Fugatti, Filippi.

Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per le imprese agricole soggette a determinazione del reddito ai sensi dell'articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il calcolo degli ammortamenti dedotti è effettuato sulla base dei coefficienti previsti dal decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988.

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Le dotazioni di conto capitale indicate nella tabella B di cui al comma 1, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 100 milioni di euro».
19. 15. Cosenza, Bellotti, Buonfiglio, Alberto Giorgetti.

Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per le imprese agricole soggette a determinazione del reddito ai sensi dell'articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il calcolo degli ammortamenti dedotti è effettuato sulla base dei coefficienti previsti dal decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988.
* 19. 2. Leo.

Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
«Per le imprese agricole soggette a determinazione del reddito ai sensi dell'articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il calcolo degli ammortamenti dedotti è effettuato sulla base dei coefficienti previsti dal decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988».
* 19. 6. Misuraca, Marinello, Marras, Giudice.

Al comma 4, aggiungere infine il seguente periodo: Per le imprese agricole soggette a determinazione del reddito ai sensi e articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il calcolo degli ammortamenti dedotti è effettuato sulla base dei coefficienti previsti dal decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988.
* 19. 24. Franci, Servodio, Pertoldi.

Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per le imprese agricole soggette a determinazione del reddito ai sensi dell'articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il calcolo degli ammortamenti dedotti è effettuato sulla base dei coefficienti previsti dal decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988.
* 19. 45.Marras, Cicu.

Al comma 5 sopprimere le seguenti parole: della pesca.

Conseguentemente, dopo il comma 8 aggiungere il seguente:
8-bis. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge il Ministro


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dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali emana le disposizioni necessarie per consentire l'applicazione dell'agevolazione prevista dal presente articolo al settore della pesca e dell'acquacoltura, nel rispetto delle disposizioni sugli Orientamenti degli aiuti di Stato in materia, assicurando altresì il conseguimento degli obiettivi previsti dal regolamento (CE) n. 1198 del 2006 del Consiglio del 27 luglio 2006 relativo al Fondo europeo per la pesca finanziarie ed il conseguente utilizzo delle relative risorse finanziarie così come indicato nel programma operativo di cui agli articoli 17 e successi del citato regolamento.
19. 46. Misuraca, Marras, Marinello, Giudice.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. L'agevolazione di cui al comma 1 si applica, nell'intero territorio nazionale, alle imprese agricole di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228 e ad esse equiparate che effettuano nuovi investimenti ai sensi degli articoli 26 e 28 comma 1 e 2 del regolamento (CE) n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005. Le istanze di accesso agli aiuti devono essere istruite dalle amministrazioni competenti entro 30 giorni dalla loro presentazione. Agli investimenti non si applica la deduzione degli ammortamenti nell'anno di riferimento.

Conseguentemente, dopo l'articolo 216 aggiungere il seguente:

Art. 216-bis.

1. Per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli stanziamenti di bilancio relativi ai trasferimenti correnti alle imprese sono ridotti, rispettivamente, del 10 per cento, del 12 per cento e del 12 per cento.
19. 29. Bellotti, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
«5-bis. L'agevolazione di cui al comma 1 si applica, nell'intero territorio nazionale, alle imprese agricole di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228, e ad esse equiparate che effettuano nuovi investimenti ai sensi degli articoli 26 e 28 commi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005.
Le istanze di accesso agli aiuti devono essere istruite dalle amministrazioni competenti entro 30 giorni dalla loro presentazione.
Agli investimenti non si applica la deduzione degli ammortamenti nell'anno di riferimento».
** 19. 5. Campa, Zanetta, Rosso.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
«5-bis. L'agevolazione di cui al comma 1 si applica, nell'intero territorio nazionale, alle imprese agricole di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228, e ad esse equiparate che effettuano nuovi investimenti ai sensi degli articoli 26 e 28 commi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005.
Le istanze di accesso agli aiuti devono essere istruite dalle amministrazioni competenti entro 30 giorni dalla loro presentazione.
Agli investimenti non si applica la deduzione degli ammortamenti nell'anno di riferimento».
** 19. 16. Burtone.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente comma 5-bis:
5-bis. L'agevolazione di cui al comma 1 si applica, nell'intero territorio nazionale, alle imprese agricole di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228 e ad esse equiparate che effettuano nuovi investimenti ai sensi degli articoli 26


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e 28 comma 1 e 2 del regolamento (CE) n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005.
19. 27. Bellotti, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Il contributo di cui al comma 5 dell'articolo 11 del decreto legge 6 luglio 2002, n. 138, convertito dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, è esteso fino al 31 dicembre 2013, nel limite massimo di 200 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007-2009.
Agli investimenti relativi non si applica la deduzione degli ammortamenti per l'anno di riferimento.
* 19. 4. Campa, Zanetta, Rosso.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Il contributo di cui al comma 5 dell'articolo 11 del decreto legge 6 luglio 2002, n. 138, convertito dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, è esteso fino al 31 dicembre 2013, nel limite massimo di 200 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007-2009.
Agli investimenti relativi non si applica la deduzione degli ammortamenti per l'anno di riferimento.
* 19. 11. Burtone.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
«5-bis. Per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, il credito d'imposta di cui al presente articolo si applica con le modalità di cui all'articolo 11 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, nonché in base a quanto definito dalla Commissione europea con decisione C/220 del 25 luglio 2002, e dagli articoli 26 e 28 del regolamento (CE) n. 1668 del Consiglio, del 20 settembre 2005».

Conseguentemente, all'articolo 216, dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Le dotazioni di conto capitale indicate nella tabella B di cui al comma 1, sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare, a decorrere dall'anno 2007 una minore spesa annua di 50 milioni di euro».
19. 14. Cosenza, Alberto Giorgetti.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, il credito d'imposta di cui al presente articolo si applica con le modalità di cui all'articolo 11 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, nonché in base a quanto definito dalla Commissione europea con decisione C(2002) 2934 del 25 luglio 2002, avente ad oggetto «Aiuto di Stato n. 220/2002 - Italia. Crediti d'imposta per investimenti - Modifica del regime d'aiuto n. 646/C/2000» e in conformità agli articoli 26 e 28 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005.
* 19. 13. XIII Commissione.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
«5-bis. Per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, il credito d'imposta di cui al presente articolo si applica con le modalità