V Commissione - Resoconto di giovedý 2 novembre 2006

TESTO AGGIORNATO AL 3 NOVEMBRE 2006


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SEDE REFERENTE

Giovedì 2 novembre 2006. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze, Nicola Sartor, per lo sviluppo economico, Alfonso Gianni, e per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Giampaolo D'Andrea.

La seduta comincia alle 11.25.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)
C. 1746-bis Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2007 e bilancio pluriennale 2007-2009.
C. 1747 Governo.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dei disegni di legge in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta di martedì 31 ottobre 2006.

Lino DUILIO, presidente, avverte che sono stati presentati nuove proposte emendative del Governo (vedi allegato 1) e del relatore (vedi allegato 2).


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Avverte quindi che risultano inammissibili per estraneità di materia le seguenti proposte emendative: l'articolo aggiuntivo 47.25, che reca norme sugli istituti storici; l'emendamento Russo 60.4, che modifica la disciplina sulla mobilità del personale sanitario; l'emendamento Russo 60.5, che modifica la disciplina di accesso alla dirigenza del SSN; l'emendamento Viola 60.7, che modifica la disciplina della stabilizzazione del personale precario in un specifico comparto; gli emendamenti Di Girolamo 60.9 e 60.2 della XII Commissione, che modificano la disciplina del trattamento previdenziale dei medici specializzandi; gli articoli aggiuntivi Narducci 60.02 e Ruta 60.03, che modificano la disciplina dei titoli dei direttori generali delle ASL; l'emendamento Crisafulli 66.10, che reca disposizioni concernenti, nell'ambito di un piano di assunzione di docenti pubblici, l'introduzione di docenti privati in materie linguistiche; l'emendamento Mereu 66.155, che prevede la conferma in ruolo di una tipologia di dirigenti scolastici; l'emendamento Russo 66.23, recante norme in tema di lettori italiani; l'emendamento Di Centa 68.60, che reca un finanziamento per progetto riservato a giovani atleti; l'emendamenti Amendola 68.6, relativo a piccoli comuni con meno di 3000 abitanti nella regione Calabria; l'emendamento D'Elpidio 68.152, che istituisce un fondo per il progetto «un anno in famiglia»; gli articoli aggiuntivi D'Elpidio 68.05 e Lucchese 68.06, che riordinano l'Alta formazione artistica e musicale; l'articolo aggiuntivo 69.015 e gli emendamenti Pinotti 69.05, 69.06 e 69.07, riguardanti l'infrastrutturazione di un polo di ricerca; gli emendamenti Piro 70.5 e 70.42, che trasformano in contratto a tempo indeterminato i contratti a tempo determinato di un numero esiguo di dipendenti (degli uffici tecnici di università statali ed enti di ricerca); l'emendamento Oliva 70.37, che reca norme in materia di personale laureato di ruolo dipendente delle università; l'emendamento D'Elpidio 70.34, che reca norme in materia di professori incaricati; l'emendamento D'Elpidio 70.33, che reca norme in materia di dottori di ricerca in servizio presso le pubbliche amministrazioni o titolari di contratti di insegnamento; l'emendamento Tassone 70.26, che istituisce la conferenza dei presidenti degli enti pubblici di ricerca; l'emendamento Napoletano 70.27, che reca norme in materia di personale laureato di ruolo di area tecnico-scientifica e socio-sanitaria in servizio presso le università; l'emendamento Rusconi 70.31, che trasforma in ente pubblico la fondazione per l'istruzione agraria di Perugia; l'articolo aggiuntivo Ruvolo 70.04, che reca norme sui dottori di ricerca; l'emendamento Pellegrino 70.3, che allarga la platea di coloro che possono avere incarichi di insegnamento nell'università; gli emendamenti Piro 70.4 e 70.6, che prorogano contratti a tempo determinato di unità di personale agricolo stagionale nelle università; l'emendamento Giudice 70.8, che prevede la trasformazione in contratto a tempo indeterminato dei contratti di una piccola categoria di dipendenti delle università; gli articoli aggiuntivi Castellani 70.013, Cassola 70.012, D'Elpidio 70.09, Bellillo 70.07, Barbieri 70.05, Campa 70.01 e Bordo 70.02 che dettano norme sull'alta formazione artistica e musicale; gli articoli aggiuntivi 71.04 e 71.03 Crisafulli, che prevedono la statizzazione di un singolo istituto musicale; l'emendamento Tessitore 71.25 che introduce una procedura di valutazione; l'emendamento Intrieri 71.29 in tema di requisiti per sostenere gli esami di stato relativi all'accesso ad alcune professioni; l'emendamento 85.106 Napoletano, che modifica i requisiti per i lavoratori dello spettacolo relativi all'accesso al pensionamento di vecchiaia; l'emendamento 85.127 Bressa, che estende l'applicazione delle aliquote relative ai rapporti di lavoro domestico ai lavoratori impiegati dalle istituzioni senza scopo di lucro; gli emendamenti Ceccacci 88.16, Viola 88.71 e Lucchese 88.134, concernenti agevolazioni fiscali per alcune spese veterinarie (tatuaggio, sterilizzazione chirurgica, etc.); l'emendamento Ceccacci 88.34 in tema di


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rete di laboratori di analisi; l'emendamento Garavaglia 88.55 in tema di nuovi adempimenti a carico delle regioni in caso di superamento dei livelli della spesa farmaceutica convenzionata; l'emendamento Marinello 88.07, che modifica la disciplina dei contributi che le società mediche devono versare all'ENPAM; l'articolo aggiuntivo 89.01 della XII Commissione, concernente il ricorso a contratti a tempo determinato per i procedimenti relativi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni; l'articolo aggiuntivo Grillini 89.03, concernente il finanziamento della consulta del volontariato per la lotta all'Aids; l'articolo aggiuntivo Grillini 89.04, concernente la diffusione del profilattico; l'articolo aggiuntivo Cancrini 89.012, che detta norme di natura ordinamentale sui requisiti delle comunità terapeutiche; l'articolo aggiuntivo Cancrini 89.014, che interviene su una materia (divieto di propaganda per superalcolici) analoga a quella già oggetto di stralcio da parte del Presidente della Camera; l'articolo aggiuntivo Di Virgilio 89.015, che detta norme di natura ordinamentale in materia di cause di risarcimento avanzate da utenti del SSN; l'articolo aggiuntivo Brigandì 91.01 in tema di esercizio abusivo della professione per cui è richiesta abilitazione statale; l'articolo aggiuntivo Amoruso 93.01, concernente la possibilità di finanziamenti per la ricerca sanitaria da parte di istituti di diritto privato; l'emendamento Lucchese 94.16, concernente la disciplina dei foglietti illustrativi dei medicinali; gli articoli aggiuntivi 94.01 della XII Commissione e Di Girolamo 94.04 che introducono sanzioni per il ritardo nel pagamento e per il mancato pagamento del contributo a carico delle aziende che producono dispositivi medici, previsto dalla normativa vigente (legge finanziaria per il 2006).
Risultano altresì inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'articolo aggiuntivo Ascierto 94.02, concernente un contributo alla fondazione G.B. Bietti per la ricerca in oftalmologia; l'articolo aggiuntivo Giro 94.03, concernente un contributo all'associazione Intergruppo melanoma italiano per la ricerca, informazione e prevenzione del melanoma; l'articolo aggiuntivo Campa 99.01, concernente la costituzione di ambulatori dedicati all'esercizio della professione di infermiere; l'articolo aggiuntivo Porfidia 99.03 che prevede un ampliamento delle prestazioni sanitarie ad alcune categorie; gli articoli aggiuntivi Rampelli 99.06 e Burtone 101.01 che ripropongono una norma in materia di vigilanza e controllo sul doping già presente nel disegno di legge finanziaria e oggetto di stralcio da parte del Presidente della Camera; l'emendamento Crisafulli 101.2 che reca disposizioni in materia di rapporti tra lo Stato e la Regione Siciliana la cui disciplina è riservata allo speciale procedimento che prevede l'intervento della Commissione paritetica prevista dall'articolo 43 dello Statuto della Regione Siciliana; l'articolo aggiuntivo Uggè 118.01, in quanto reca norme concernenti la destinazione delle somme pagate per l'iscrizione all'Albo degli autotrasportatori al funzionamento dell'Albo medesimo; l'emendamento Giudice 144.6 che prevede l'istituzione di un fondo di 100.000 euro per la sicurezza della vita umana nei laghi; l'articolo aggiuntivo Motta 147.01 che reca interventi settoriali per specifiche infrastrutture di carattere viario nella città di Parma; l'articolo aggiuntivo Campa 147.03 che reca una disposizione di natura ordinamentale, diretta ad eliminare taluni obblighi connessi all'equipaggiamento dei veicoli stradali; l'articolo aggiuntivo Angelino Alfano 147.012 che reca un intervento a favore delle aree S. Paolino e limitrofe; gli identici emendamenti Napoletano 148.8 e Bordo 148.40 che consentono il rimborso spese ai membri di una Commissione tecnica ministeriale; gli identici emendamenti Napoletano 148.6 e Bordo 148.37 che prevedono l'assunzione di personale per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; l'emendamento Napoletano 148.7 che prevede l'aumento delle indennità del personale appartenente al


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Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; l'emendamento Gardini 148.11 che reca disposizioni di natura ordinamentale in tema di istituzione dell'Autorità nazionale per la sicurezza alimentare; l'emendamento Zanella 148.53 che reca un intervento di carattere ordinamentale con cui si sopprime la disposizione che attribuisce alle regioni la facoltà di regolamentare il prelievo di specie cacciabili; l'emendamento D'Elpidio 148.55 che istituisce un fondo per lo smaltimento delle carcasse degli animali e degli scarti di macellazione; l'emendamento Garavaglia 149.30 che proroga i termini per la denuncia dei pozzi; l'emendamento Stucchi 149.31 che prevede un finanziamento di 15 milioni di euro per il Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca; l'emendamento Misuraca 149.35 che reca disposizioni per la semplificazione delle procedure di rilascio o rinnovo delle concessioni di acqua pubblica; gli emendamenti Misuraca 149.38 e Misuraca 152.141 che escludono le superfici vallive dalla determinazione più vantaggiosa del reddito dominicale e del reddito agrario prevista dall'articolo 3-ter, comma 1, della legge n. 106 del 2005; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 149.04 che reca disposizioni di carattere ordinamentale sulla promozione di accordi di programma con le regioni per l'utilizzo delle risorse idriche e sulla definizione delle competenze delle regioni in materia; gli articoli aggiuntivi Burchiellaro 150.02, D'Elpidio 150.05 e Fugatti 150.06 che recano disposizioni di natura ordinamentale sui requisiti di onorabilità per l'esercizio di attività commerciali; l'emendamento Franci 151.4 che fa riferimento alle disposizioni contenute nel comma 1-ter, che attribuiscono alle regioni la facoltà di disciplinare in modo diverso rispetto alla legislazione statale gli albi regionali istituiti nel settore agricolo e forestale; gli emendamenti 152.25 della XIII Commissione e Bordo 152.86 che recano interventi di carattere ordinamentale per la cessione della gestione dei fondi relativi ad iniziative agro-alimentari da Sviluppo Italia all'ISMEA; gli emendamenti Misuraca 152.10, Marras 152.92, Misuraca 152.140 che prorogano i termini di decorrenza della riforma dei consorzi agrari; gli emendamenti Buonfiglio 152.18, Cosenza 152.45, Misuraca 152.50, Ruvolo 152.107 che recano misure ordinamentali sulla forma giuridica dei consorzi agrari; gli emendamenti Napoletano 152.36, Cosenza 152.43, Misuraca 152.51, Buonfiglio 152.20, Misuraca 152.11, Bordo 152.88, Marras 152.94, Buonfiglio 152.99 che differiscono il termine per l'adeguamento degli statuti dei consorzi agrari; gli emendamenti Fundarò 152.9 e Bordo 152.84 che recano disposizioni ordinamentali per la disciplina di polizze assicurative volontarie per consorzi e centri di assistenza agricola; gli identici emendamenti Buonfiglio 152.17 e 152.100 che prevedono l'istituzione di un osservatorio nazionale per la tracciabilità alimentare; l'emendamento Buonfiglio 152.15 che stabilisce l'obbligo a carico degli organismi pagatori regionali, incaricati dei contributi comunitari in agricoltura, di avvalersi del sistema informativo agricolo per lo svolgimento delle proprie funzioni; gli emendamenti Campa 152.3, Burtone 152.4, Franci 152.89, Delfino 152.104 che dettano disposizioni di carattere settoriale finalizzate a estendere alle cooperative silvicole la facoltà per i soci di acquisire la qualifica di imprenditori professionali agricoli; l'emendamento 152.28 della XIII Commissione che estende determinate incentivazioni fiscali al settore dell'allevamento apistico e del nomadismo; l'emendamento Bellotti 152.42 che reca norme ordinamentali in materia di trasporto agricolo; gli identici emendamenti Burtone 152.32, Campa 152.2, Delfino 152.110 che recano interventi ordinamentali relativi alle procedure di valutazione di incidenza nelle ZSC (Zone Speciali di Conservazione) e nei SIC (Siti di importanza comunitaria); l'emendamento Fundarò 152.8 che reca disposizioni in materia di attribuzione di agevolazioni per il pagamento di contributi previdenziali agricoli; l'emendamento Buonfiglio 152.33 che reca disposizioni


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per l'estensione ad altri settori delle funzioni dell'Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare; gli emendamenti Buonfiglio 152.21, 152.35, 152.34 e 152.16 finalizzati ad integrare l'elenco delle poste di bilancio da trasferire da Sviluppo Italia all'Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare; l'emendamento Garavaglia 152.117 che dispone risarcimenti ai produttori di latte per inadempimenti da parte dello Stato nell'applicazione del regime delle quote-latte; l'emendamento Garavaglia 152.121 che prevede la concessione di contributi per le aziende frutticole colpite dalle infezioni di Sharka e di Erwinia; l'articolo aggiuntivo Cesini 152.03 che reca interventi settoriali in tema di enti agricoli determinati e di «nuovo mercato dei fiori» di Sanremo; l'articolo aggiuntivo Bellotti 152.05 che reca norme ordinamentali in materia di circolazione di macchine agricole; l'articolo aggiuntivo Buonfiglio 152.06 che dispone l'estensione ad altri settori di funzioni dell'ISA (Istituto per lo sviluppo dell'agricoltura).
Risultano del pari inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'articolo aggiuntivo Zanella 152.0.14 che reca disposizioni in materia di modalità di allevamento degli animali; l'articolo aggiuntivo Paoletti Tangheroni 152.0.17 che incrementa il finanziamento a favore dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica, in analogia con una disposizione stralciata, e modifica le modalità contabili di assegnazione del finanziamento; gli articoli aggiuntivi Vannucci 156.01 e 156.02 che dispongono l'estensione ad altri settori di funzioni dell'ISA; l'articolo aggiuntivo Fundarò 156.05 che reca disposizioni di carattere ordinamentale concernenti la disciplina del prelievo supplementare relativo alle quote-latte; gli emendamenti Marras 157.5 e Cicu 157.8 che dispongono un finanziamento per il progetto esecutivo di lavori di bonifica dei poligoni di Teulada e Capo Frasca; l'emendamento Lomaglio 157.3; che reca interventi in materia di organizzazione delle aree marine protette; gli articoli aggiuntivi Fogliardi 157.02 che reca misure settoriali per la creazione di un istituto per il monitoraggio limnologico del lago di Garda; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 158.04, che dispone l'istituzione dell'Autorità per la difesa del suolo; gli articoli aggiuntivi Pellegrino 158.01 che reca disposizioni ordinamentali sul regime di incompatibilità di alcune categorie di dipendenti della pubblica amministrazione; l'articolo aggiuntivo Fasciani 159.03 che disciplina il trasferimento della gestione delle riserve naturali protette dal Corpo forestale dello Stato agli enti parco nazionali; l'articolo aggiuntivo Francescato 159.010 che prevede la destinazione di parte delle ordinarie risorse delle aree naturali protette ad interventi per la biodiversità; l'articolo aggiuntivo Catanoso 159.08 che prevede l'istituzione della riserva marina Acireale-La Timpa.
Risultano inoltre inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'articolo aggiuntivo Catanoso 159.09 che prevede l'istituzione del parco nazionale dell'Etna; l'articolo aggiuntivo Rampelli 159.012 che prevede l'istituzione del parco nazionale dell'Appia antica; l'articolo aggiuntivo Paolo Russo 159.06 che disciplina le procedure per escludere gli immobili abusivi dalla successione ereditaria; l'emendamento Camillo Piazza 160.22 che reca una disposizione per l'introduzione del divieto di circolazione di veicoli inquinanti nelle aree urbane; l'articolo aggiuntivo Francescato 160.04 che reca disposizioni per l'istituzione di una autorità per i prodotti chimici presso il Ministero della salute; l'articolo aggiuntivo Realacci 160.02 che reca disposizioni per la collocazione in aspettativa dei titolari di cariche direttive nei parchi nazionali; l'articolo aggiuntivo Realacci 161.01 che reca interventi in tema di funzionamento delle aree marine protette; l'articolo aggiuntivo Realacci 161.02 che reca disposizioni sulle modalità di nomina dei direttori dei parchi e sul relativo rapporto di lavoro; gli identici articoli aggiuntivi Campa 161.03 e Bernardo 161.06 che prevedono un regime specifico per la contabilizzazione dei ricavi di gestione dei sistemi di raccolta dei rifiuti elettrici


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ed elettronici; l'articolo aggiuntivo Lomaglio 161.04 che prevede l'istituzione di un nuovo parco geominerario nazionale; gli identici articoli aggiuntivi Osvaldo Napoli 161.07 e Soffritti 161.030 che prorogano il termine per il conferimento in discarica dei rifiuti; l'articolo aggiuntivo Camillo Piazza 161.013 che reca disposizioni per la disciplina dei compensi spettanti agli organi degli enti parco; l'articolo aggiuntivo Camillo Piazza 161.015 che reca disposizioni per la disciplina dei compensi spettanti ai componenti delle Commissioni per le verifiche ispettive negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante; l'articolo aggiuntivo Camillo Piazza 161.016 che svincola dalle disposizioni di contenimento della spesa gli organismi il cui finanziamento è garantito attraverso contributi di privati.
Risultano altresì inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'articolo aggiuntivo Camillo Piazza 161.018 che prevede l'avvio di procedure concorsuali per il reclutamento di personale dell'Istituto centrale per la ricerca applicata al mare (ICRAM); l'articolo aggiuntivo Camillo Piazza 161.019 che reca disposizioni sul collegio dei revisori dei conti negli enti parco nazionali; l'articolo aggiuntivo Francescato 161.023 che dispone l'istituzione di un'agenzia nazionale per la gestione dello strumento finanziario per l'ambiente Life; l'articolo aggiuntivo Fava 161.028 che prevede la soppressione dell'articolo 20 del decreto-legge n. 262 del 2006 relativo all'assetto organizzativo dell'APAT; l'emendamento Rossi Gasparrini 163.5 che istituisce un fondo per l'attuazione di accordi di cofinanziamento tra stato e autonomia presso il Ministero dei beni culturali; l'emendamento Dussin 163.45 in tema di Ville venete; l'emendamento Mariani 163.37 relativo al Parco della pace - Sant'Anna di Stazzema; l'emendamento Grimoldi 163.46 relativo alla Villa reale di Monza.
Risultano del pari inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'emendamento Fincato 163.52 che reca norme in materia del sistema museale dell'ebraismo italiano; l'emendamento Bono 163.25 che reca disposizioni in materia di Fondo per il diritto di prestito pubblico; gli emendamenti Garavaglia 163.44 e Dozzo 163.43 relativi al restauro della Sala domenicani di Treviso; l'emendamento Ali Khalil 163.39 relativo all'ex convento di San Francesco-Orvieto; l'emendamento Ceccuzzi 163.38 che reca norme stralciate relative all'Unesco; l'emendamento Tocci 163.15 relativo alla Fondazione Roma Europa-arte e cultura; l'articolo aggiuntivo Andrea Ricci 163.06 relativo al Parco geominerario della Sardegna; l'articolo aggiuntivo Rampelli 163.08 relativo al recupero città e nuclei di fondazione e a centro studi per l'architettura Roma-Eur; l'articolo aggiuntivo Fincato 163.09 relativo al museo dell'ebraismo; l'emendamento Rossi Gasparrini 163.4 che prevede la costituzione di un fondo con contribuzione da parte dello Stato; l'emendamento Maderloni 163.6 che reca il rifinanziamento per un singolo museo; l'emendamento Palmieri 163.7 che ripropone disposizioni stralciate; l'emendamento Goisis 163.9 che destina risorse ad un singolo museo; l'emendamento Caparini 163.13 che destina risorse ad un sito Unisco; l'emendamento Carlucci 163.14 in tema di previdenza per i lavoratori dello spettacolo; l'articolo aggiuntivo Crisafulli 163.01 che prevede la stabilizzazione di personale precario dei beni culturali di una sola regione; l'emendamento Bocci 164.1 relativamente al comma 1-bis che prevede la statizzazione di accademie di belle arti; l'articolo aggiuntivo Picchi 164.03 che reca interventi a favore di biblioteca di Firenze.
Risultano altresì inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'emendamento De Simone 164.4 relativo al Polo della musica-Triveneto; gli emendamenti Evangelisti 164.3 e 164.2 che istituiscono una cattedra nei conservatori di musica; l'articolo aggiuntivo Giovanardi 164.04 che reca un rifinanziamento per il patrimonio culturale degli esuli istriani; l'articolo aggiuntivo Rocchi 165.08 che reca norme


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in materia di pensionamento dei ballerini; l'articolo aggiuntivo Rocchi 165.09 che istituisce l'albo agenti e mediatori dello spettacolo; l'articolo aggiuntivo Rocchi 165.010 relativo alla durata in carica del consiglio di amministrazione delle fondazioni lirico-sinfoniche; l'articolo aggiuntivo Barbieri 165.012 relativo al palazzo del cinema di Venezia; gli articoli aggiuntivi Chianale 165.01 e 165.02 che recano interventi relativi all'utilizzo e alla valorizzazione dei beni realizzati in occasione dei giochi olimpici invernali e paraolimpici; l'articolo aggiuntivo Carlucci 165.05 relativo alla riforma delle fondazioni liriche; l'articolo aggiuntivo Carlucci 165.06 in materia di tutele assicurative per i lavoratori dello spettacolo; l'articolo aggiuntivo Galli 189.01 in tema di privatizzazione dell'Aero club d'Italia; l'articolo aggiuntivo Fluvi 189.04 che reca norme in materia di mutui alle cooperative giornalistiche; l'articolo aggiuntivo Sposetti 189.05 che modifica i requisiti per l'accesso alle provvidenze delle cooperative giornalistiche; l'articolo aggiuntivo Angelino Alfano 192.01 limitatamente ai commi da 2 a 5 in quanto dispone interventi ordinamentali in edilizia residenziale e canoni di locazione; l'articolo aggiuntivo Angelino Alfano 192.02 che reca interventi diretti all'istituzione di agenzie per l'affitto.
Risultano inoltre inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti e articoli aggiuntivi: l'articolo aggiuntivo Daniele Galli 192.03 che prevede interventi volti a semplificare il passaggio di beni immobili tra consanguinei; l'articolo aggiuntivo Grillini 193.01 che reca disposizioni di carattere ordinamentale sulla distinzione tra figli naturali e figli legittimi; l'emendamento Zanotti 194.34 che reca norme in tema di Osservatorio per il contrasto della violenza nei confronti delle donne; l'emendamento Zanotti 194.35 che reca norme in tema di attività di prevenzione e repressione violenza alle donne; l'articolo aggiuntivo Bertolini 194.02 in tema di risorse per il pool per reati inerenti la violenza sessuale; l'emendamento Di Virgilio 198.3 che conferisce una delega legislativa al Governo per l'istituzione di un'assicurazione obbligatoria; l'articolo aggiuntivo Zanotti 198.04 che interviene sulle competenze in materia di trattamenti di invalidità; gli articoli aggiuntivi Osvaldo Napoli 199.03, Soffritti 199.07 e Milana 199.08 che intervengono sul fondo per le locazioni; l'emendamento Grillini 200.1, concernente interventi a favore di cittadini illustri in stato di difficoltà; gli articoli aggiuntivi Milana 200.013, D'Elpidio 200.019, Peretti 200.028 concernenti interventi a favore dell'Ente protezione e assistenza sordi (ENS); gli articoli aggiuntivi D'Elpidio 200.018, D'Elpidio 200.020, D'Elpidio 200.021, D'Elpidio 200.022, Giuditta 200.025, D'Elpidio 200.027, Peretti 200.030 i quali recano una serie di interventi microsettoriali o localistici; l'articolo aggiuntivo Pellegrino 205.04 che prevede il ricorso a giovani in caso di consulenze della pubblica amministrazione.; l'emendamento Dussin 206.4 e l'articolo aggiuntivo Dussin 206.02 relativi al Velodromo di Treviso; l'articolo aggiuntivo Rocchi 206.05 concernente l'attuazione dell'accordo di programma regionale - impianto canoa idroscalo Milano; gli articoli aggiuntivi Quartiani 207.02 e 207.01 relativi al Corpo nazionale soccorso alpino; l'articolo aggiuntivo Crisafulli 207.03 che reca il rifinanziamento per un singolo istituto (Stamperia Braille dell'Unione italiana ciechi di Catania); l'articolo aggiuntivo Ciocchetti 207.05 relativo al patrimonio delle società sportive; l'articolo aggiuntivo Zipponi 207.07 relativo al Corpo nazionale soccorso alpino che riproduce sostanzialmente una disposizione stralciata; l'articolo aggiuntivo Grimoldi 207.09 recante interventi per la valorizzazione dell'autodromo di Monza.
Sono inoltre inammissibili per estraneità di materia gli emendamenti Lucchese Tab. B. 26 e Tab. B. 27 in quanto la riduzione degli accantonamenti di tabella B è destinata al rifinanziamento di autorizzazioni di spesa per le zone terremotate che vengono inseriti in tabella F, anziché in tabella D. Gli emendamenti Vannucci Tab. F.1 e Forlani Tab. F.2, che


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inseriscono una nuova voce in Tabella F (decreto-legge n. 6 del 1998-Terremoto Marche e Umbria) ai fini del suo rifinanziamento sotto forma di limiti di impegno, risultano altresì inammissibili perché avrebbero dovuto essere formulati in articolato.Gli emendamenti D'Agrò Tab. F.4 e Formisano Tab. F.3 sono pure inammissibili, in quanto provvedono, rispettivamente, a rifinanziare l'articolo 15, comma 43, della legge n. 67 del 1988 (Artigiancassa) e la legge n. 910 del 1996 (edilizia universitaria) in tabella F, mentre il rifinanziamento di leggi di spesa è ammissibile solo in tabella D. Sempre con riferimento agli emendamenti riferiti alle tabelle, sono inammissibili per inidoneità della copertura l'emendamento Realacci Tab C.7 il quale prevede la copertura a valere su una disposizione legislativa di tabella C in misura superiore al 10 per cento delle risorse stanziate (riduzione di 22,879 milioni su una dotazione di 136,220 milioni); l'emendamento Venier Tab C.24 che prevede la copertura a valere su una disposizione legislativa di tabella C in misura superiore al 10 per cento delle risorse stanziate (riduzione di 100 milioni su una dotazione di 443 milioni). L'emendamento Bono Tab. C. 39, che reca un finanziamento del Fondo unico per lo spettacolo, si ritiene invece ammissibile nel presupposto che le risorse utilizzate a copertura si intendano destinate a finanziare le spese di conto capitale di cui alla legge n. 163 del 1985 di cui alla unità previsionale di bilancio 5.2.3.9. Infine, sono inammissibili per carenza di copertura gli emendamenti Soffritti Tab. C. 23 e Osvaldo Napoli Tab. C.32 in quanto prevedono un rifinanziamento del Fondo per il sostegno all'accesso alle locazioni abitative senza prevedere alcuna copertura finanziaria.
Fa presente inoltre che, con riferimento agli articoli 47, 60, 66, 68, 69, 70, 71, 85, 88, 89, 91, 93, 94, 99, 101, 118, 144, 147, 148, 149, 150, 151, 152, 156, 157, 158, 159, 160, 161, 163, 164, 165, 189, 192, 193, 194, 198, 199, 200, 205, 206 e 207 risultano inammissibili per carenza di compensazione o per inidoneità della copertura ulteriori proposte emendative (vedi allegato 3).
Con riferimento poi all'articolo aggiuntivo Longhi 86.04 e all'articolo aggiuntivo della I Commissione 200.02 - i cui contenuti investono delicate questioni di interesse nazionale - dichiara che essi risultano ammissibili, sciogliendo la riserva precedentemente formulata.
Ritiene, quindi, che si possa sospendere la seduta, in attesa che sia presentato l'emendamento del relatore all'articolo 53 del disegno di legge finanziaria.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) rileva che sarebbe meglio, anziché sospendere la seduta, iniziare l'esame delle proposte emendative riferite ad articoli diversi dall'articolo 53.

Lino DUILIO, presidente, considerata l'assenza del relatore, impegnato a completare la stesura del suo emendamento all'articolo 53, ritiene più opportuno sospendere la seduta. Propone, quindi, che, quando la seduta riprenderà, si proceda all'esame delle proposte emendative riferite agli articoli da 73 a 80, anche perché dovrà essere fissato un termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti e articoli aggiuntivi che relatore e Governo hanno presentato. Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito.

La seduta, sospesa alle 11.45, riprende alle 13.55.

Lino DUILIO, presidente, dato atto delle sostituzioni, invita relatore e Governo a esprimere il loro parere sulle proposte emendative relative agli articoli da 73 a 80.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di sapere per quali ragioni, tra gli emendamenti presentati dal relatore e dal Governo, non compaiano le proposte relative agli aumenti del bollo per le automobili, di cui è apparsa notizia sulla stampa.


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Lino DUILIO, presidente, fa notare che le proposte cui si riferisce il deputato Garavaglia sono contenute nell'emendamento del Governo 3.141.

Gianfranco CONTE (FI) reputa disdicevole che già nella serata di martedì scorso i telegiornali abbiano dato notizia dell'emendamento cui hanno fatto riferimento il presidente e il deputato Garavaglia, senza che la Commissione ne fosse stata previamente informata.

Lino DUILIO, presidente, osserva che si è trattato di anticipazioni giornalistiche tanto più inopportune in quanto si sono successivamente rivelate inesatte. Aggiunge che l'emendamento in questione è stato presentato solo questa mattina.

Ettore PERETTI (UDC) lamenta il mancato rispetto della programmazione dei lavori della Commissione, che prevedeva un esame delle proposte emendative articolato sulla base delle rispettive materie, con l'intervento dei ministri competenti. Rileva che tale impostazione sembra essere venuta meno e che, con tutta probabilità, non ci sarà neanche tempo sufficiente per esaminare le proposte emendative segnalate dai gruppi, in particolare da quelli di opposizione. Concludendo, auspica che il prosieguo dei lavori sia improntato ad un ripristino delle programmazione originariamente stabilita.

Lino DUILIO, presidente, fa osservare che la ragione di quanto segnalato dal deputato Peretti deve rintracciarsi nel fatto che, nella seduta di martedì scorso, sono emerse questioni particolarmente rilevanti rispetto all'articolo 53 e che si è quindi stabilito di esaminare preliminarmente le proposte emendative riferite a tale articolo. Peraltro, fa osservare che ora la Commissione potrà procedere all'esame delle proposte emendative, segnalate dai gruppi, riferite agli articoli da 73 a 80, con l'intervento, come previsto, del sottosegretario Sartor. Successivamente la Commissione procederà, come stabilito, ad esaminare emendamenti ed articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 53 e, a seguire, all'articolo 3. L'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi stabilirà quindi come procedere, anche tenuto conto delle oggettiva ristrettezza dei tempi.

Gianfranco CONTE (FI) fa osservare che il modo di procedere testé indicato dal presidente non appare conforme alla prassi dell'esame dei precedenti disegni di legge finanziaria e di bilancio. Reputa altresì grave che si prospetti la possibilità che le proposte emendative segnalate dai gruppi non vengano esaminate. Chiede pertanto di sapere quali tempi saranno dedicati alle proposte emendative segnalate dai gruppi di opposizione.

Lino DUILIO, presidente, chiarisce che, naturalmente, nell'ambito degli argomenti prima indicati, saranno prese in considerazione le proposte emendative segnalate da tutti i gruppi, oltre che quelle presentate dal relatore e dal Governo.

Gianfranco CONTE (FI) fa rilevare che il modo di procedere delineato dal presidente non tiene conto delle valutazioni dei gruppi di opposizione in ordine alle materie da considerare prioritarie.

Lino DUILIO, presidente, ribadisce che l'impostazione delineata corrisponde a quella originariamente stabilita. Comunica la presentazione da parte del relatore dell'emendamento 53.10.

Alberto GIORGETTI (AN) sottolinea che si era convenuto di procedere all'esame di tutti gli emendamenti segnalati, mentre gli emendamenti successivamente presentati dal relatore e dal Governo rischiano di assorbire tutto il tempo a disposizione. Quanto all'emendamento 53.10 del relatore, fa notare che, sebbene esso segni un piccolo passo avanti nella direzione auspicata, non risponde alle perplessità e ai dubbi sollevati in riferimento al comma 3 dell'articolo 53. Fa altresì rilevare che il citato


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emendamento prevede che il ruolo delle Commissioni parlamentari competenti sia limitato all'espressione di un parere non vincolante.

Lino DUILIO, presidente, fa notare che, anziché dedicare tempo a discutere del rischio che non si riesca ad esaminare tutte le proposte emendative segnalate, sarebbe più utile procedere all'esame delle stesse, così come concordato. Quanto ai tempi a disposizione della Commissione, ritiene di potersi fare garante della possibilità di esaminarle.

Maurizio FUGATTI (LNP) ricorda che il suo gruppo, nonostante le iniziali perplessità, aveva accolto l'invito a segnalare alcune proposte emendative. Deve peraltro constatare che si profila attualmente il rischio che i soli emendamenti ed articoli aggiuntivi effettivamente esaminati siano quelli presentati dal relatore e Governo. Chiede infine di sapere se, nelle precedenti sessioni di bilancio, i tempi di esame in Commissione dei disegni di legge finanziaria e di bilancio siano stati analoghi agli attuali.

Lino DUILIO, presidente, assicura che cercherà di fornire le informazioni richieste dal deputato Fugatti.

Marino ZORZATO (FI), con riferimento all'ultima richiesta del deputato Fugatti, chiede al presidente di garantire che, quando saranno indicati i tempi dedicati all'esame dei documenti di bilancio, non siano presi in considerazione le numerose sospensioni e i tempi dedicati alle valutazioni di ammissibilità. Fa presente, infine, la disponibilità del suo gruppo a prolungare la seduta in orario notturno, ove ciò si rendesse necessario.

Lino DUILIO, presidente, dichiara di accogliere senz'altro la disponibilità manifestata dal deputato Zorzato a un prolungamento notturno della seduta, mentre ritiene che le altre questioni relative ai tempi di esame dei disegni di legge finanziaria e di bilancio potranno essere valutate da parte dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi.

La Commissione passa quindi all'esame degli emendamenti ed articoli aggiuntivi segnalati che si riferiscono agli articoli da 73 a 80.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che il subemendamento Albonetti 0.74.118.1 era stato riformulato nel senso di inserire dopo le parole «patrimonio immobiliare e mobiliare destinate» le seguenti «nel medesimo triennio» e di sopprimere le parole «conseguentemente, sono soppresse le lettere da a) a d)» (vedi allegato 4). Dichiara, inoltre, l'inammissibilità dell'emendamento De Laurentiis 76.01, che modifica i criteri di assegnazione dei seggi nella legge elettorale regioanle. Invita quindi il rappresentante del Governo e il relatore ad esprimere i pareri sugli emendamenti e sugli articoli aggiuntivi segnalati che si riferiscono agli articoli da 73 a 80.

Il sottosegretario Nicola SARTOR, in riferimento all'emendamento Zeller 73.14, esprime parere favorevole sulla lettera b) a condizione che essa sia riformulata nel senso di sostituire le parole «le norme di attuazione di cui al comma 7» con le seguenti: «sulla base degli esiti delle sperimentazioni di cui al comma 2, le norme di attuazione»; esprime altresì parere favorevole sulle lettere c), ed f) mentre esprime parere contrario sulle lettere a), d), e) e g). Nell'auspicare l'approvazione dell'emendamento del Governo 73.23, esprime invece parere contrario sull'emendamento Giudice 73.22, ritenendolo in contrasto con la procedura negoziale comunque prevista con le regioni a statuto speciale in materia di patto di stabilità interni. Esprime altresì parere contrario sull'emendamento Garavaglia 74.65, in quanto riproporrebbe il sistema dei tetti rispetto a quello dei saldi, e sul subemendamento Ravetto 0.74.118.2. Invita al ritiro dell'emendamento Albonetti 0.74.118.1, esprimendo altrimenti parere


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contrario, in quanto esso introduce delle eccezioni al patto di stabilità interno per gli enti locali tali da generare effetti distorsivi a suo avviso addirittura contrari alla logica ispiratrice della stessa proposta emendativa. Al riguardo ribadisce la necessità di salvaguardare il carattere onnicomprensivo del patto di stabilità nell'ottica di valorizzare le scelte operate in modo autonomo dagli enti locali. Per analoghe ragioni, invita al ritiro, salvo parere contrario, del subemendamento Marchi 0.74.118.3. Auspica, quindi, l'approvazione dell'emendamento del Governo 74.118 ed invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Ravetto 74.116, Garofani 74.68, Giacomelli 74.92, Albonetti 74.112, Garavaglia 74.63, Oliverio 74.31, Marchi 74.18, Moffa 74.117, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita, altresì, al ritiro dell'emendamento Moffa 74.43, in quanto in contrasto con la proposta emendativa presentata dal Governo, nonché degli emendamenti Garofani 74.69, Garavaglia 74.64, Ossorio 74.60 e, rilevandone l'incompatibilità con l'ordinamento comunitario, dell'emendamento Siniscalchi 74.66, esprimendo altrimenti su tutti parere contrario. Esprime parere favorevole sull'emendamento Marchi 74.54 ed invita al ritiro dell'emendamento Gibelli 75.12, salvo parere contrario. Auspica l'approvazione dell'emendamento del Governo 75.18 e invita al ritiro degli articoli aggiuntivi Armani 75.03, rilevandone peraltro l'incompatibilità con l'ordinamento comunitario, e Nardi 75.01 nonché degli emendamenti Ricci 76.36, Zaccaria 76.38 e 76.39, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti della I Commissione 76.3 e 76.4, nonché degli emendamenti Boscetto 76.62, Satta 76.35, Napoletano 76.37, Ferrari 76.40, nonché dell'emendamento della I Commissione 76.6, dell'emendamento Pedrini 76.34 e dell'emendamento della I Commissione 76.7. Invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Raiti 77.11 e Garavaglia 77.12, salvo parere contrario. Propone l'accantonamento degli emendamenti della I Commissione 77.1 e Quartiani 77.13. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Bressa 79.14, nonché degli identici emendamenti della I Commissione 79.2 e Catone 79.3. Propone infine che la Commissione consideri l'opportunità di sospendere brevemente la seduta al fine di consentire al Governo di approfondire talune questioni connesse all'espressione del parere sugli emendamenti riferiti all'articolo 80.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo sull'emendamento Zeller 73.14 ed esprime parere favorevole sull'emendamento del Governo 73.23. Propone, invece, l'accantonamento dell'emendamento Giudice 73.22.

Il sottosegretario Nicola SARTOR concorda con la proposta del relatore di accantonare l'emendamento Giudice 73.22.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo sull'emendamento Garavaglia 74.65 e sul subemendamento Ravetto 0.74.118.2. In riferimento al subemendamento Albonetti 0.74.118.1, manifestando il suo orientamento favorevole, prende tuttavia atto che il limite di tre anni di cui alla riformulazione comunicata dal presidente - da intendersi come una sorta di clausola di salvaguardia - non viene considerato sufficiente dal parere del rappresentante del Governo.

Lino DUILIO, presidente, propone l'accantonamento del subemendamento Albonetti 0.74.118.1.

Il sottosegretario di Stato Nicola SARTOR concorda con la proposta di accantonamento avanzata dal presidente.


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Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, nel convenire con la proposta di accantonamento dell'emendamento Albonetti 0.74.118.1, formulata dal presidente, esprime parere favorevole sul subemendamento Marchi 0.74.118.3 e sull'emendamento del Governo 74.118. Esprime, quindi, parere conforme a quello del Governo sugli emendamenti Ravetto 74.116, Garofani 74.68, Giacomelli 74.92, Albonetti 74.112, Garavaglia 74.63, Oliverio 74.31, Marchi 74.18, Moffa 74.117 e 74.43, Garofani 74.69, Garavaglia 74.64 e Ossorio 74.60. Nel proporre l'accantonamento dell'emendamento Siniscalchi 74.66, esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo sugli emendamenti Marchi 74.54 e Gibelli 75.12 ed esprime parere favorevole sull'emendamento del Governo 75.18 previo coordinamento formale consistente nell'aggiungere in fine il seguente periodo: «All'articolo 1, comma 45, lettera b), della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le parole «non superiore al 16 per cento» sono sostituite dalle parole «non superiore al 15 per cento» ed è abrogata la lettera c)». Esprime parere conforme a quello del Governo sugli articoli aggiuntivi Armani 75.03 e Nardi 75.01. Propone, quindi, l'accantonamento degli emendamenti Ricci 76.36, Zaccaria 76.38 e 76.39. Propone altresì l'accantonamento degli emendamenti della I Commissione 76.3 e 76.4, Boscetto 76.62, Satta 76.35, Napoletano 76.37, Ferrari 76.40, nonché dell'emendamento della I Commissione 76.6, dell'emendamento Pedrini 76.34, dell'emendamento della I Commissione 76.7, dell'emendamento Pedrini 76.34, dell'emendamento della I Commissione 76.7: ritiene infatti tali proposte emendative meritevoli di ulteriore attenzione da parte del Governo.

Il sottosegretario Nicola SARTOR concorda con le proposte di accantonamento avanzate dal relatore.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo sugli emendamenti Raiti 77.11 e Garavaglia 77.12, mentre conviene sulla proposta di accantonamento degli emendamenti della I Commissione 77.1 e Quartiani 77.13, avanzata dal rappresentante del Governo. Propone l'accantonamento dell'emendamento Bressa 79.14. Propone altresì l'accantonamento degli identici emendamenti della I Commissione 79.2 e Catone 79.3. Concorda sull'opportunità di sospendere brevemente la seduta per procedere ad ulteriori approfondimenti relativi ai pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 80.

Il sottosegretario Nicola SARTOR concorda con le ulteriori proposte di accantonamento avanzate dal relatore.

Lino DUILIO, presidente, sospende brevemente la seduta, aderendo alla richiesta formulata in tal senso sia dal rappresentante del Governo che dal relatore sul disegno di legge finanziaria.

La seduta, sospesa alle 14.50, riprende alle 15.30.

Lino DUILIO, presidente, avverte la Commissione della necessità di un ulteriore breve rinvio della seduta.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) esprime un giudizio fortemente critico sull'andamento dei lavori della Commissione, caratterizzati da una totale mancanza di chiarezza e linearità, ritenendo del tutto inaccettabile che non si siano ancora iniziate le votazioni sulle proposte emendative al disegno di legge finanziaria.

Ettore PERETTI (UDC) ringrazia il presidente per avere comunicato tale ulteriore rinvio, considerando peraltro evidente come ormai il disegno di legge finanziaria sia oggetto di discussioni e trattative che avvengono esclusivamente al di fuori della Commissione, con conseguente estromissione dell'opposizione. Ritiene altresì che tale modo di procedere costituisca una grave mancanza di riguardo non solo nei


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confronti dell'opposizione, ma anche della Commissione e, più in generale, del Parlamento.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che i lavori della Commissione sono stati sospesi nella giornata festiva di ieri, nonostante il numero e la complessità delle questioni ancora da affrontare, in accoglimento di una richiesta diffusa e proveniente da tutti i gruppi. Sottolinea quindi come i lavori della Commissione si siano svolti e continueranno a svolgersi nel pieno rispetto del ruolo del Parlamento.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), evidenziando la necessità di proseguire l'esame del disegno di legge in Commissione anche nelle prossime giornate di sabato e domenica, dichiara la disponibilità del suo gruppo in tal senso.

Lino DUILIO, presidente, ricordando di essere stato sinora l'unico a prospettare l'opportunità di proseguire i lavori della Commissione anche nelle prossime giornate di sabato e domenica, invita l'onorevole Garavaglia ad investire della questione il presidente del suo gruppo.

Guido CROSETTO (FI) considera estremamente grave e privo di precedenti il fatto che la Commissione, dopo essersi riunita per diversi giorni, non sia stata ancora posta in condizione di votare le proposte emendative al disegno di legge finanziaria, sottolineando come ciò sia dovuto anche alle continue modifiche apportate al testo dal Governo e dalla maggioranza, che agiscono unilateralmente, al di fuori della Commissione e senza coinvolgere l'opposizione. Ritiene quindi che i lavori debbano proseguire, se necessario, anche nelle giornate di sabato e domenica.

Lino DUILIO, presidente, nel ribadire di condividere pienamente la proposta di prosecuzione dei lavori nelle giornate di sabato e domenica, della quale peraltro i componenti della Commissione dovrebbero farsi latori presso i Presidenti dei rispettivi gruppi, ricorda tuttavia all'onorevole Crosetto come gran parte della seduta di martedì sia stata dedicata alle questioni, anche di natura costituzionale, sollevate con riferimento all'articolo 54, comma 3 del disegno di legge finanziaria.

Gianfranco CONTE (FI) osserva che, se il Governo e la maggioranza fossero realmente animati dalla volontà di confrontarsi con l'opposizione nell'ambito di un serio dibattito parlamentare, avrebbero già posto la Commissione in condizione di votare, eventualmente utilizzando la pausa dei lavori della Commissione intervenuta nella giornata di ieri per riunirsi e predisporre quanto necessario.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che la sospensione dei lavori della Commissione è stata disposta in considerazione della ricorrenza di una festività religiosa fortemente sentita in tutto il Paese. Sospende quindi la seduta.

La seduta, sospesa alle 15.40, riprende alle 16.50.

Lino DUILIO, presidente, avverte che la Commissione procederà ora alla votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 73 del disegno di legge finanziaria.

Karl ZELLER (Misto-Min.ling) dichiara di accogliere la proposta di riformulazione del suo emendamento 73.14 avanzata dal Governo.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Zeller 73.14, come riformulato, e 73.23 del Governo.

Lino DUILIO, presidente, invita il rappresentante del Governo ed il relatore ad esprimere il loro parere sull'emendamento Giudice 73.22, precedentemente accantonato.

Il sottosegretario Nicola SARTOR rinnova l'invito al presentatore a ritirare


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l'emendamento, esprimendo altrimenti parere contrario. Precisa altresì che le disposizioni di cui al comma 7 dell'articolo 73 hanno carattere programmatico e saranno attuate nel rispetto dello Statuto della Regione siciliana e, in generale, della legislazione vigente.

Gaspare GIUDICE (FI) lamenta che il richiamo esplicito alle norme di attuazione dello statuto speciale, accolto nel caso dell'emendamento Zeller 73.14, non venga accettato dal Governo con riferimento alla Regione siciliana.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, fa osservare che, come già ricordato dal sottosegretario Sartor, le disposizioni di cui al comma 7 dell'articolo 73 hanno carattere programmatico e, ovviamente, la loro attuazione non potrà essere operata in modo unilaterale dallo Stato. Invita pertanto il presentatore a ritirare l'emendamento 73.22 per trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno. Esprime altrimenti parere contrario.

Vladimiro CRISAFULLI (Ulivo) osserva che, piuttosto che presentare un ordine del giorno, si potrebbe valutare l'opportunità di inserire nel disegno di legge finanziaria una norma di garanzia di carattere generale per le regioni ad autonomia speciale.

Lino DUILIO, presidente, pone in votazione l'emendamento Giudice 73.22.

Gaspare GIUDICE (FI) chiede che sia effettuata la controprova per appello nominale.

Lino DUILIO, presidente, al fine di garantire l'univocità e la certezza della votazione, dispone la controprova per appello nominale.

La Commissione respinge l'emendamento Giudice 73.22.

Lino DUILIO, presidente, avverte che la Commissione procederà ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 74.

La Commissione respinge l'emendamento Garavaglia 74.65.

Marino ZORZATO (FI) dichiara di sottoscrivere, anche a nome del proprio gruppo, il subemendamento Ravetto 0.74.118.2.

Pietro ARMANI (AN) dichiara di sottoscrivere, anche a nome del proprio gruppo, il subemendamento Ravetto 0.74.118.2.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) dichiara di sottoscrivere, anche a nome del proprio gruppo, il subemendamento Ravetto 0.74.118.2.

Luigi CASERO (FI) raccomanda l'approvazione del subemendamento Ravetto 0.74.118.2, di cui è firmatario, sottolineando che costituirebbe un opportuno segnale nei confronti degli enti locali virtuosi.

Guido CROSETTO (FI) annuncia voto favorevole sul subemendamento Ravetto 0.74.118.2, evidenziando che nel disegno di legge finanziaria mancano misure volte a premiare gli enti locali virtuosi.

Pietro ARMANI (AN) annuncia a sua volta voto favorevole, sottolineando che il subemendamento in esame avrebbe fra l'altro il pregio di promuovere l'attuazione di un federalismo fiscale responsabile, in coerenza con l'obiettivo che il Governo ha più volte dichiarato di perseguire.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) annuncia voto favorevole, sottolineando la rilevanza di una proposta emendativa che, seppur con risorse contenute, incentiva gli enti locali ad adottare pratiche amministrative virtuose.


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Rolando NANNICINI (Ulivo), mentre non reputa opportuno introdurre meccanismi premiali a favore degli enti locali che semplicemente rispettano la disciplina vigente, ritiene che si potrebbe svolgere una più ampia riflessione sul meccanismo di perequazione tra enti locali.

Ettore PERETTI (UDC) annuncia voto favorevole, sottolineando che il subemendamento in esame afferma un condivisibile principio di responsabilizzazione degli enti locali.

Marino ZORZATO (FI) si dichiara disponibile a riformulare il subemendamento Ravetto 0.74.118.2 alla luce dell'intervento svolto dal deputato Nannicini.

Alberto GIORGETTI (AN) annuncia voto favorevole, ricordando come, nella scorsa legislatura, maggioranza e Governo avessero abbiano rivolto maggiore attenzione al problema della responsabilizzazione degli enti locali. Osserva altresì come, sempre nella scorsa legislatura, si fosse iniziato a riconsiderare il meccanismo di perequazione tra enti locali, cui faceva riferimento il deputato Nannicini. Concludendo, osserva che il disegno di legge finanziaria presenta, su questo tema, un'impostazione debole e segna un'inversione di tendenza, in senso negativo, rispetto alle politiche perseguite dalla precedente maggioranza.

Guido CROSETTO (FI), pur condividendo le osservazioni svolte dal deputato Nannicini, ritiene che il tema della perequazione possa essere più correttamente affrontato nel prosieguo dell'esame del disegno di legge finanziaria.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, fa osservare che, stando ai dati diffusi dall'ANCI, un numero assai elevato di comuni non avrebbe rispettato i limiti imposti dal patto di stabilità interno. Ricorda altresì che questo ha anche dato origine alla richiesta, da parte degli enti locali, di una sorta di sanatoria. Pur riconoscendo che una riconsiderazione dei meccanismi perequativi si imporrà indiscutibilmente nel prossimo futuro, ritiene che non sia opportuno intervenire premiando gli enti locali virtuosi, mentre sottolinea che il meccanismo dei saldi, introdotto dall'attuale Governo, favorirà senz'altro tali enti, a partire dal prossimo esercizio di bilancio.

Pietro ARMANI (AN) fa osservare che proprio la circostanza per cui molti enti locali non hanno rispettato il patto di stabilità interno rende tanto più opportuna una misura premiale nei confronti di quanti lo hanno osservato.

Luigi CASERO (FI) fa presente che, come il relatore sa bene, il vero limite del patto di stabilità interno è consistito nel fatto che, fino ad oggi, gli enti locali hanno sempre ritenuto che le sanzioni ivi previste non sarebbero state mai applicate nei loro confronti. Esprime peraltro un giudizio positivo sul meccanismo dei saldi proposto dal Governo.

La Commissione respinge il subemendamento Ravetto 0.74.118.2.

Gianfranco CONTE (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, fa presente che, a quanto gli consta, il Governo sarebbe in procinto di presentare un emendamento volto a consentire il rinnovo dei contratti del pubblico impiego nel 2007. Se ciò rispondesse a vero, sarebbe dovere del Governo spiegare alla Commissione come intenda intervenire sul piano delle risorse finanziarie.

Guido CROSETTO (FI) esprime forti perplessità sulla reale possibilità che il Governo presenti una proposta emendativa nei termini indicati dal deputato Conte.

Lino DUILIO, presidente, fa osservare che la Commissione è chiamata a procedere all'esame delle proposte emendative effettivamente presentate.


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Il sottosegretario Nicola SARTOR rinnova l'invito al deputato Albonetti a ritirare il suo subemendamento 0.74.118.1.

Gabriele ALBONETTI (Ulivo) fa presente che il suo subemendamento rispondeva alle preoccupazioni espresse da diversi comuni italiani, secondo i quali la mancata esclusione dal saldo finanziario delle entrate derivate nel triennio 2003-2005 dalla dismissione del patrimonio immobiliare e mobiliare, destinate alla estinzione anticipata di prestiti, limiterebbe la possibilità degli enti locali di contribuire realmente al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Si dichiara pertanto disponibile a ritirare il subemendamento, qualora il Governo confermasse che il ritiro rappresenterebbe una soluzione più favorevole per gli stessi enti locali.

Il sottosegretario Nicola SARTOR, rassicurando il deputato Albonetti, ritiene che il testo proposto dal Governo tuteli adeguatamente la situazione dei comuni cui ha fatto cenno, risultando prevalente l'effetto finanziario sotto il profilo dell'entrata.

Guido CROSETTO (FI) dichiara di condividere le considerazioni svolte dal deputato Albonetti, in quanto il subemendamento tende a inserire una clausola che favorisce gli enti locali che hanno compiuto operazioni virtuose sotto il profilo finanziario.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, ricorda di aver espresso parere favorevole sul subemendamento in esame.

Lucio BARANI (DC-PS) ritiene che gli enti locali abbiano ovviamente un interesse ad estinguere anticipatamente i mutui contratti, mentre il Governo è mosso dall'interesse opposto. Del resto, ritiene che sia emerso con sufficiente chiarezza dalla risposta del sottosegretario Sartor che il Governo non è in grado di fornire al deputato Albonetti rassicurazioni sufficienti.

Luigi CASERO (FI) fa osservare che sarebbe assai grave se realmente la situazione corrispondesse a quella descritta dal deputato Barani.

Pietro ARMANI (AN) sottolinea che la problematica su cui verte il subemendamento in esame trae origine dalla dismissione del patrimonio degli enti locali, fenomeno che presenta tra l'altro il pregio di allargare il mercato immobiliare e finanziario italiano. Esprime quindi apprezzamento per il parere del relatore.

Ettore PERETTI (UDC) rileva che il subemendamento Albonetti 0.74.118.1 sembra procedere anche nella direzione auspicata dai deputati del gruppo di Rifondazione Comunista, vale a dire nel senso della riduzione del debito piuttosto che del deficit, a conferma degli aspetti di criticità insiti al patto di stabilità interno per gli enti locali. Ritiene, quindi, opportuno che il Governo e il relatore valutino con particolare attenzione la proposta in questione.

Lino DUILIO, presidente, precisa che non è mancata l'attenzione da parte del rappresentante del Governo e del relatore, che hanno espressi pareri non di tipo formale sulle proposte emendative presentate, non a caso tra loro divergenti.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno), nel sottoscrivere il subemendamento Albonetti 0.74.118.1, rileva di non potere condividere le considerazioni del rappresentante del Governo in quanto il subemendamento in questione è volto ad innescare un meccanismo virtuoso per gli enti locali e non procede nella direzione della differenziazione dei saldi.

La Commissione approva il subemendamento Albonetti 0.74.118.1.

Il sottosegretario di Stato Nicola SARTOR, nel ribadire l'invito al ritiro del


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subemendamento Marchi 0.74.118.3, osserva che esso sarebbe assorbito dall'eventuale approvazione dell'emendamento del Governo 75.18, così come riformulato.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, concorda con il rappresentante del Governo.

Maino MARCHI (Ulivo), auspicando l'approvazione del proprio subemendamento 0.74.118.3, rileva l'opportunità di sopprimere i commi 11, 12 e 13 dell'articolo 74 del disegno di legge finanziaria per il 2007 e di provvedere contestualmente alla fissazione al 15% del tetto massimo di indebitamento per i piccoli comuni con popolazione sino a 5 mila abitanti.

Guido CROSETTO (FI), nel sottoscrivere il subemendamento Marchi 0.74.118.3, osserva che non è pensabile disporre un blocco tassativo degli investimenti da parte dei comuni con meno di 5 mila abitanti per l'anno 2007 e che per essi dovrebbe essere indicato non meno del 12 per cento come limite di massimo indebitamento. Per quanto riguarda la proposta emendativa del Governo 75.18, raccomanda che la Commissione approvi il subemendamento Marchi 0.74.118.3 e che la questione della modifica del limite massimo di indebitamento per i piccoli comuni sia rinviata alla successiva fase di esame del provvedimento presso l'Assemblea.

Massimo VANNUCCI (Ulivo) auspica una riformulazione del subemendamento Marchi 0.74.118.3 che comporti l'individuazione del valore percentuale di massimo indebitamento per i comuni con meno di 5 mila abitanti.

Antonio MISIANI (Ulivo), nel sottolineare che, a paragone con i grandi comuni, i bilanci dei comuni con meno di 5 mila abitanti si caratterizzano per la estrema variabilità annua degli investimenti, osserva che il subemendamento Marchi 0.74.118.3 - di cui è cofirmatario - non produce effetti sui saldi di finanza pubblica e che sussistono comunque i margini per introdurre un criterio omogeneo e realistico per il tetto di massimo indebitamento per tutti i comuni, conformemente all'emendamento 75.18 presentato dal Governo.

Pietro ARMANI (AN), concordando con i deputati Marchi, Misiani e Crosetto, rileva che il subemendamento Marchi 0.74.118.3 è conforme alla logica del provvedimento in materia di piccoli comuni - condiviso in modo bipartisan - che è in corso di esame in sede referente presso le commissioni riunite Bilancio e Ambiente.

Giovanni MARRAS (FI), nel convenire su quanto ricordato dal deputato Armani, ritiene incongruo che nei confronti dei piccoli comuni il Parlamento intervenga in modo incoerente togliendo con una mano quanto dato con l'altra. Sottolineando che in Italia il numero dei piccoli comuni è prevalente su quello dei comuni maggiori, osserva che non è opportuno procedere a tagli che, nei fatti, precludono ogni possibilità di investimento da parte di tali soggetti e che inevitabilmente avranno ripercussioni sui servizi resi ai cittadini.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), nel sottolineare il proprio consenso al subemendamento Marchi 0.74.118.3, precisa che tale proposta si fonda sulla consapevolezza che per i piccoli comuni gli investimenti assumono uno speciale carattere di straordinarietà.

Rolando NANNICINI (Ulivo) ricorda che i piccoli comuni sono esclusi dal patto di stabilità e che i grandi comuni, sebbene soggetti al limite di indebitamento del 15 per cento, hanno un controllo sugli aspetti di competenza e di cassa. A suo avviso, per quanto riguarda i piccoli comuni occorre che il Governo si impegni alla fissazione di criteri percentuali di tipo graduale che non siano la mera reiterazione di valori già indicati.


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Ettore PERETTI (UDC), nel sottoscrivere il subemendamento Marchi 0.74.118.3, sottolinea l'opportunità che i piccoli comuni siano tutelati. A suo parere, è necessario adeguare le funzioni tradizionalmente esercitate dai piccoli comuni coinvolgendo tali soggetti in un'attività programmatoria degli investimenti e promuovendo piuttosto le associazioni intercomunali.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno), nel ritenere opportuno che il relatore chiarisca ulteriormente il proprio parere sul subemendamento Marchi 0.74.118.3 - che sottoscrive - rileva che il limite del 2,6 per cento incide in modo differenziato sui piccoli comuni e grava in modo particolare sui piccoli comuni svantaggiati, oltre a produrre effetti negativi sul citato provvedimento in corso di esame presso le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente.

Valter ZANETTA (FI), sottoscrivendo il subemendamento Marchi 0.74.118.3, ritiene sorprendente che il governo di centrosinistra abbia assunto una linea di particolare severità e insensibilità nei confronti dei piccoli comuni, in aperta contraddizione con le posizioni sostenute durante la passata legislatura. Ritiene altresì che tale linea sia in contraddizione con quella finora mantenuta dalla maggioranza nel corso dell'esame in sede referente del citato provvedimento sui piccoli comuni.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, in considerazione di quanto emerso dal dibattito, ritiene praticabile il percorso dell'approvazione del subemendamento Marchi 0.74.118.3 unitamente ad una correzione dei valori percentuali e alla previsione di talune norme di garanzia per la possibilità di indebitamento dei piccoli comuni.

Il sottosegretario Nicola SARTOR sottolinea che la norma in discussione riguarda la fissazione di limiti al debito e non ai saldi e ricorda che i piccoli comuni non sono inclusi nel patto di stabilità interno. Inoltre, precisa che il Governo in nessun modo intende ostacolare gli investimenti dei piccoli comuni ma disporre una misura di tipo sostitutivo che, procedendo nella direzione auspicata dalla maggioranza e dall'opposizione, mira a coinvolgere i piccoli comuni nella finanza pubblica. Rileva pertanto che la Commissione potrebbe valutare la possibilità di apportare revisioni ai limiti quantitativi di indebitamento massimo dei piccoli comuni oppure di individuare norme di garanzia, secondo quanto segnalato dal relatore.

Alberto GIORGETTI (AN), intervenendo sull'ordine dei lavori, segnala che la Commissione sta procedendo secondo un percorso predefinito dalla maggioranza, che sostanzialmente lascia poco spazio all'opposizione. Si tratta, a suo avviso, di una situazione che non può non influire sul comportamento dell'opposizione medesima, che pure si è dichiarata disponibile a votare talune proposte emendative relativamente al patto di stabilità interno.
Fa presente, inoltre, che destano preoccupazione le notizie delle agenzie di stampa, che si stanno succedendo in queste ore, relativamente all'intendimento del Governo di porre la questione di fiducia sul disegno di legge finanziaria e alle modalità per porre la fiducia medesima. Rileva, in proposito, la necessità che il Governo chiarisca se è al momento in corso un lavoro parallelo a quello della Commissione, che renderebbe di fatto inutile l'esame in atto: in tal caso, si tratterebbe di una situazione inaccettabile.

Antonio Giuseppe Maria VERRO (FI) invita il presidente ad assicurare lo svolgimento ordinato dei lavori della Commissione affinché il Governo e il relatore possano essere sempre nelle condizioni di ascoltare gli interventi nel corso dell'esame; in caso contrario, sarebbe preferibile che il presidente sospendesse la seduta.


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Pietro ARMANI (AN), nel concordare con le osservazioni del deputato Giorgetti, giudica essenziale che la Commissione risolva le questioni poste dagli emendamenti in materia di patto di stabilità interno sulle quali si registrano posizioni convergenti della maggioranza e dell'opposizione.

Ettore PERETTI (UDC), nel ricordare la ratio del subemendamento Marchi 0.74.118.3, segnala la necessità di escludere i piccoli comuni dall'applicazione delle regole del patto di stabilità interno, che rischiano di rivelarsi dannose per tali comuni in virtù delle loro specifiche esigenze.

Marino ZORZATO (FI) osserva che la questione posta dal deputato Giorgetti rende difficoltoso lo svolgimento dei lavori della Commissione. Sottolinea, pertanto, la necessità che il Ministro dell'economia e delle finanze chiarisca la situazione per assicurare il rispetto delle prerogative della Commissione e del Parlamento nella sua interezza.

Guido CROSETTO (FI) si associa alla richiesta del deputato Zorzato relativamente alla necessità che il Ministro dell'economia e delle finanze intervenga nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria allo scopo di chiarire quanto si sta verificando. Appare evidente, infatti, che se il Governo dovesse decidere di porre la questione di fiducia sul disegno di legge finanziaria sarebbe inutile proseguire i lavori della Commissione.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), intervenendo sul merito delle proposte emendative per i piccoli comuni, giudica non utile la soluzione prospettata dal Governo con riguardo all'incremento della soglia di indebitamento che, a suo avviso, andrebbe a vantaggio dei comuni più orientati all'incremento della spesa Sarebbe più opportuno individuare un criterio flessibile, che tenga conto della realtà dei singoli comuni e delle peculiarità socio-economiche. Per quanto attiene le richieste avanzate da taluni deputati dell'opposizione, nell'esprimere a nome del suo gruppo perplessità sul modo di procedere nell'esame, richiama l'esigenza che il Ministro dell'economia e delle finanze riferisca alla Commissione relativamente all'intenzione del Governo di porre la questione di fiducia sul disegno di legge finanziaria.

Maino MARCHI (Ulivo) raccomanda l'approvazione del subemendamento 0.74.118.3, di cui è primo firmatario, atteso che appare opportuno sopprimere i commi 11, 12 e 13 dell'articolo 74 e valutare successivamente l'opportunità di introdurre specifici criteri applicabili ai comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti. Al riguardo, ritiene opportuno che si individui un limite valido per tutti i comuni sulla scorta di quanto previsto nel decreto legislativo n. 267 del 2000. Intervenire sullo stock di indebitamento rischia, a suo avviso, di premiare i comuni con un maggior livello di indebitamento penalizzando, nel contempo, gli enti locali più virtuosi.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno), nel reputare convincenti le argomentazioni addotte dal relatore a proposito del subemendamento 0.74.118.3, ricorda ai deputati dell'opposizione quanto accaduto nelle precedenti leggi finanziarie e li invita, pertanto, ad assumere una posizione di buon senso. Pur ritenendo legittima la richiesta della presenza del Ministro dell'economia e delle finanze ai lavori della Commissione, reputa che ci siano i presupposti affinché la Commissione prosegua i lavori avvalendosi anche del contributo positivo che i gruppi di opposizione intendono apportare al fine di migliorare il testo in esame.

Il sottosegretario Nicola SARTOR, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito, si rimette alla Commissione con riferimento al subemendamento Marchi 0.74.118.3.

La Commissione approva il subemendamento Marchi 0.74.118.3.


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Guido CROSETTO (FI) fa presente che il Governo ha presentato un emendamento, relativamente ai rinnovi contrattuali nel pubblico impiego che, da una prima lettura, risulterebbe oneroso, mentre la relativa relazione di accompagnamento esclude che dall'emendamento medesimo possano derivare oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. Dichiarandosi stupefatto di un simile comportamento che in un primo tempo gli era parso impossibile, sottolinea che si tratta di un fatto grave che conferma le preoccupazioni precedentemente manifestate dal deputato Conte.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che l'emendamento 58.44 del Governo deve ancora essere sottoposto al vaglio di ammissibilità anche con riferimento ai profili di copertura finanziaria.

Luigi CASERO (FI) ricorda che ha precedentemente evidenziato la necessità di un intervento del Ministro dell'economia e delle finanze ai lavori della Commissione, considerato che da alcune notizie delle agenzie di stampa risulterebbe che è in corso una riunione tecnica per valutare la possibilità di presentare tre distinti maxi-emendamenti sui quali porre la questione di fiducia. Ritiene che sul punto il presidente debba fornire una risposta alla Commissione.

Lino DUILIO, presidente, nel precisare che non gli risultano elementi di informazione con riguardo alla possibile posizione della questione di fiducia sul disegno di legge finanziaria, fa presente che il Parlamento sta svolgendo un lavoro approfondito di cui il Governo dovrà tenere conto. Per quanto riguarda la richiesta formulata dai deputati di opposizione, pur riservandosi di verificare la disponibilità del Ministro dell'economia e delle finanze a intervenire ai lavori della Commissione, la giudica allo stato eccessiva.

Alberto GIORGETTI (AN) segnala che la continua presentazione di emendamenti da parte del Governo testimonia la direzione nella quale sta mutando l'impianto di base della manovra di finanza pubblica, come testimonia il pacchetto di disposizioni relative agli enti locali che determina modifiche sostanziali sulla copertura finanziaria della manovra medesima. Pur non entrando nella valutazione politica di taluni emendamenti, che in certi casi risulta di assoluta evidenza, fa presente che molte proposte emendative hanno un impatto rilevante sugli aspetti di spesa e che, per tale ragione, appare necessario richiamare la questione della copertura finanziaria in quanto non è possibile affermare che taluni emendamenti non sono onerosi. Ciò vale, in particolare, per quanto concerne i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego, atteso che le proposte emendative del Governo modificano sostanzialmente il quadro finanziario di riferimento della manovra, e per quanto concerne le modifiche al patto di stabilità interno, sulle quali si impone una riflessione approfondita, in quanto determinerebbero un cambiamento rilevante negli aggregati di spesa e nei saldi complessivi di finanza pubblica.

Maurizio FUGATTI (LNP) sottolinea che il disegno di legge finanziaria sta mutando ora dopo ora la sua impostazione di base. Nel criticare tale modo di procedere, richiama l'esigenza che sulle modificazioni tese a stravolgere in maniera sostanziale il disegno di legge finanziaria si pronuncino i soggetti del mondo economico e sociale, che sono stati ascoltati nel corso delle audizioni svolte dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Con riferimento alla possibile posizione della questione di fiducia sulla manovra finanziaria, osserva che tale decisione rischierebbe di sminuire il lavoro del Parlamento.

Giorgio LA MALFA (Misto) rileva che l'articolo 58 del disegno di legge finanziaria, al comma 1, reca una disposizione importante volta a contenere la spesa pubblica nel pubblico impiego, che rappresenta uno dei temi cruciali per il rilancio


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dell'economia come dichiarato dal Ministro dell'economia e delle finanze. Da una prima lettura dell'emendamento 58.44 del Governo, risulta che l'intento di contenimento sarebbe modificato in maniera consistente facendo, pertanto, desumere che il Ministro ha sostanzialmente ceduto rispetto alle posizioni precedentemente assunte. Non stupisce, pertanto, che la stampa internazionale stia esprimendo giudizi pesanti sulla credibilità del Ministro, accuse che il precedente Governo non aveva subito e che, unitamente al declassamento intervenuto da parte delle agenzie di rating, desta preoccupazione per la situazione economica del Paese. A suo avviso, infine, la portata dell'emendamento 58.44 del Governo rischia di indurre un giudizio fortemente penalizzante degli esperti del Fondo monetario internazionale, che sono attualmente in visita nel Paese.

Lino DUILIO, presidente, giudica non utile per l'economia dei lavori avviare un dibattito su un emendamento del quale deve esser ancora vagliata l'ammissibilità; invita, quindi, i deputati ad intervenire sulle materie oggetto delle proposte emendative che la Commissione sta esaminando, al fine di garantire uno svolgimento ordinato dei lavori.

Marino ZORZATO (FI) rileva l'opportunità di una sospensione della seduta, allo scopo di consentire ai deputati appartenenti ai gruppi di opposizione di valutare la posizione da assumere nel seguito dell'esame.

Lino DUILIO, presidente, ricordato che la Commissione sta procedendo secondo il programma convenuto, ritiene che l'andamento dei lavori non possa essere influenzato dalle agenzie di stampa.

Luigi CASERO (FI), nel ribadire che le notizie diffuse dagli organi di stampa richiedono valutazioni importanti da parte dei gruppi di opposizione, chiede una breve sospensione dei lavori.

Lino DUILIO, presidente, pur non concordando in ordine a tale modo di procedere, sospende la seduta.

La seduta, sospesa alle 18.35, riprende alle 19.15.

Luigi CASERO (FI), a seguito degli esiti dell'incontro fra i gruppi di opposizione, intende evidenziare taluni aspetti problematici relativi all'andamento dei lavori. Ricorda come siano sempre esistite e state rispettate delle regole volte a rendere proficuo il lavoro in Commissione. Contestando pesantemente il fatto che mai come nella presente occasione l'esame del disegno di legge finanziaria è stato in realtà un esame in progress, con la continua presentazione di emendamenti da parte del Governo che modificano in modo rilevante il testo delle disposizioni originarie giungendo a modificare anche i saldi, auspica innanzitutto un prolungamento dei tempi d'esame del disegno di legge finanziaria da parte della Commissione. Chiede poi al Governo se è maturata o meno l'intenzione di porre la questione di fiducia. Rilevando come la presentazione di emendamenti quali quello all'articolo 58 sconvolgono completamente la portata delle disposizioni originarie, chiede altresì che il Ministro dell'economia e delle finanze o il viceministro venga a riferire in Commissione. Auspica che abbia fine la presentazione continua di emendamenti da parte del Governo e che si discuta su quelli fino ad ora presentati, procedendosi alla discussione prima delle norme relative agli enti locali, quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 53 e all'articolo 58. In particolare, rileva come l'emendamento del Governo presentato a quest'ultimo articolo appaia senza copertura finanziaria. Ritiene, quindi, non corretto l'atteggiamento del Governo allorché si fa carico di una simile proposta emendativa soltanto per evitare un possibile sciopero nel comparto dei dipendenti pubblici in ragione delle richieste di rinnovo contrattuale.


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Massimo GARAVAGLIA (LNP), associandosi alle considerazioni dell'onorevole Casero, chiede fermamente che finisca lo stillicidio della presentazione di emendamenti da parte del Governo, auspicando una moratoria di almeno 24 ore affinché si possano discutere quelli già presentati. Rilevando come l'emendamento presentato all'articolo 58 possa creare un ammanco nelle finanze pubbliche di quasi 2 miliardi di euro, osserva che si sta configurando un disegno di legge finanziaria nuovo rispetto a quello originario e chiede pertanto al riguardo chiarimenti al Governo. In ordine all'esame del disegno di legge finanziaria, chiede che si proceda all'esame concludendo la discussione delle disposizione relative agli enti locali. In generale, osserva come non si possa dare al Paese l'impressione di una fase di lavoro inutile, nel presupposto implicito che il Governo ponga poi la questione di fiducia.

Guido CROSETTO (FI) osserva come il ruolo dell'opposizione sia stato finora costruttivo, avendo questa anche votato alcuni emendamenti della maggioranza. Chiede che la Commissione prosegua nell'esame del disegno di legge finanziaria anche fino alla giornata di domenica. Osserva come le questioni relative agli articoli 53 e 58 rivestano carattere pregiudiziale per la loro importanza, di modo che si deve passare alla loro discussione appena esaurito l'esame delle disposizioni relative agli enti locali. Ritiene che sia una vergogna che il Governo presenti un emendamento all'articolo 58 corredato di una relazione tecnica la quale non configura oneri di carattere finanziario, quando invece le disposizioni recate da tale emendamento avrebbero un costo per l'erario di vari miliardi di euro. Chiede quindi che il Ministro dell'economia e delle finanze venga a riferire in Commissione, pur se impegnato all'estero in adempimento di obblighi istituzionali, così come fece il ministro Tremonti due anni fa tornando da una missione internazionale.

Ettore PERETTI (UDC), ricordando come non vi era mai stato un andamento dei lavori della sessione di bilancio così disordinato nelle scorse legislature, chiede che siano stabiliti tempi congrui per la chiusura dell'esame in Commissione. Chiede inoltre al presidente di garantire la presenza del Ministro dell'economia e delle finanze onde consentire un confronto con il Governo anche sulle proposte emendative dell'opposizione.

Alberto GIORGETTI (AN) si associa alle considerazioni svolte dagli onorevoli Peretti, Crosetto, Garavaglia e Casero. A nome del gruppo di Alleanza nazionale, richiama il presidente ai suoi doveri istituzionali, contestandogli di aver dichiarato alla stampa - durante la pausa dei lavori - che l'opposizione userebbe una drammatizzazione discendente da un ordine politico. Ricorda, al riguardo, come il presidente della Commissione debba essere punto di riferimento per le prerogative parlamentari e che nel corso del disegno di legge finanziaria non si è ancora riusciti a procedere nelle votazioni per problemi tutti interni alla maggioranza. Auspicando, quindi, che il presidente sia custode dei diritti del Parlamento e dell'opposizione, lo invita ad un maggior rispetto della stessa opposizione, anche nell'esternazione di dichiarazioni alla stampa.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che durante la pausa dei lavori della Commissione ha dichiarato ai giornalisti che si è iniziato ad esaminare la parte del disegno di legge finanziaria concernente gli enti locali solo da poche ore, in quanto nella giornata di martedì c'è stato un intenso dibattito sull'articolo 53 per considerazioni di ordine politico. Chiarisce pertanto che l'inciso «ordine politico» recato dalla sua dichiarazione non fa riferimento ad un ordine dato da qualcuno e volto a imprimere una drammatizzazione strumentale dei lavori parlamentari, ma fa riferimento al tipo di considerazioni che hanno generato il dibattito sull'articolo 53 nella giornata di martedì.


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Laura RAVETTO (FI) chiede che, per una rapida e coerente prosecuzione dei lavori, sia reso noto l'esito del giudizio di ammissibilità in ordine all'emendamento all'articolo 58 presentato dal Governo.

Lino DUILIO, presidente, replicando all'onorevole Ravetto, che in ragione della sua giovane età potrebbe non avere presente tutte le fasi di cui si compone il giudizio di ammissibilità, segnala che si stanno valutando con attenzione e circospezione tutti gli aspetti relativi all'emendamento all'articolo 58 presentato dal Governo.
In ordine alle considerazioni dell'onorevole Crosetto, avverte che domani si potrà valutare se prorogare i tempi dell'esame del disegno di legge finanziaria in Commissione. Si riserva inoltre di chiedere al Governo una più ampia presenza in Commissione.

Giorgio LA MALFA (Misto), chiedendo al presidente di risparmiarsi accenni di ironia in ordine alla giovinezza dell'onorevole Ravetto, che non per questo corrisponde a inesperienza, ritiene - in ordine al giudizio di ammissibilità dell'emendamento all'articolo 58 presentato dal Governo - che occorrerà da parte del presidente non solo equanimità ma anche coraggio per dichiararlo inammissibile, considerato che esso appare privo di copertura finanziaria.

Lino DUILIO, presidente replicando all'onorevole La Malfa, osserva che non c'era da parte sua intenzione di esprimere alcun riferimento ironico nei confronti dell'onorevole Ravetto e che l'ammissibilità sull'emendamento all'articolo 58 presentato dal Governo sarà valutata, come solitamente avviene, sulla base delle regole che sono poste alla base di tale giudizio.

Marino ZORZATO (FI) chiede la presenza di un rappresentante politico del Governo che segua i lavori della Commissione, riferendosi espressamente al Ministro dell'economia e delle finanze.

Lino DUILIO, presidente ribadisce l'impegno a chiedere al Governo di presenziare alle sedute della Commissione in cui si svolge l'esame del disegno di legge finanziaria con una più ampia rappresentanza politica.

Ettore PERETTI (UDC), ricorda che il presidente ha finora ignorato la sua richiesta relativa alla presenza dei ministri la cui competenza si estende a materie su cui intervengono disposizioni del disegno di legge finanziaria.

Lino DUILIO, presidente, fa presente che è stata programmata una discussione che prevede l'intervento dei rappresentanti del Governo interessati alla materia. Sottolinea altresì che, fino a martedì sera, non si è potuto rispettare il programma previsto, in quanto la Commissione si è occupata quasi esclusivamente di questioni politiche, ricordando che, da quando si è superata questa fase, si è ritornati all'impostazione originaria, dato che la Commissione ha discusso alla presenza del sottosegretario Sartor della materia del patto di stabilità interno. Ritiene quindi che si possa continuare sulla strada intrapresa e che quindi, quando si passerà alla discussione di altre materie, saranno presenti i rappresentanti del Governo interessati.

Ettore PERETTI (UDC) rileva la necessità di fissare un calendario certo di svolgimento dei lavori al fine di consentire la partecipazione ai colleghi di altre Commissioni.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) condivide l'istanza formulata dal deputato Peretti, esprimendo le proprie perplessità in ordine al fatto che il Governo continui a presentare emendamenti in numero rilevante.

Pietro ARMANI (AN) chiede di passare alla votazione degli emendamenti sugli enti locali, criticando fortemente l'azione del Governo relativamente all'ingente quantità di emendamenti presentati.


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Lino DUILIO, presidente, ricorda che la possibilità di presentare emendamenti da parte del Governo costituisce prassi fisiologica nell'ambito della discussione della legge finanziaria.
Dichiara, quindi, inammissibili per estraneità di materia le seguenti proposte emendative: gli articoli aggiuntivi Pedica 48.01 e Pedica 48.02, in materia di organizzazione dei Provveditorati interregionali per le opere pubbliche di Sicilia, Calabria e Sardegna; l'articolo aggiuntivo 55.01 Chianale, che proroga la scadenza del piano di rientro del debito del comune di Torino relativo alle Olimpiadi invernali 2006; l'articolo aggiuntivo 55.02 Crisafulli, che prevede la costituzione presso la Presidenza del Consiglio dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle isole minori, senza dettare alcuna disciplina né prevedere alcun finanziamento; l'articolo aggiuntivo Fasolino 55.07, che autorizza il Ministero della giustizia ad assumere gli idonei al concorso pubblico per posti di ufficiale giudiziario bandito nel 2002; gli articoli aggiuntivi 61.01 II Commissione, 61.04 Vitali, 61.010 Buemi, 61.012 Vitali, 61.011 D'Elpidio, che autorizzano a ricoprire le vacanze di organico nei ruoli dei sovrintendenti e degli ispettori del Corpo di polizia penitenziaria tramite assunzioni, a domanda, degli agenti ausiliari di leva reclutati ai sensi di specifiche disposizioni normative; l'articolo aggiuntivo 61.07 Cesario, che in deroga alla normativa vigente, autorizza, nel ruolo speciale dell'Arma dei Carabinieri, le promozioni tabellari dei tenenti colonnelli a colonnelli, anche in soprannumero; l'articolo aggiuntivo 62.02 Mazzoni, che reca disposizioni in merito all'inquadramento in qualifiche superiori del personale dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria; l'articolo aggiuntivo 62.03 Zeller, che stanzia apposite risorse finanziarie al fine di aumentare la dotazione di personale del Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento; l'articolo aggiuntivo 62.04 Ruta, che prevede che gli ufficiali delle Forze armate e dei Carabinieri del ruolo tecnico operativo dopo una certa anzianità di servizio nel grado di maggiore possano usufruire di un avanzamento di carriera; l'emendamento 64.33 Zeller, che dispone un aumento della misura mensile dell'indennità speciale di seconda lingua prevista per il personale di magistratura in servizio nelle province di Trento e di Bolzano; gli articoli aggiuntivi 64.02 Piro e 64.015 Piscitello, che recano disposizioni relative all'organizzazione della giustizia tributaria prevedendo che le controversie di valore inferiore ad una certa soglia siano trattate e decise da un giudice monocratico; l'articolo aggiuntivo Peretti 64.011, che dispone l'autorizzazione ad assumere gli idonei di uno specifico concorso per ufficiale giudiziario per la copertura delle piante organiche dei ruoli degli ufficiali giudiziari e dei cancellieri; l'articolo aggiuntivo 64.012 Mazzoni, che dispone la proroga ad 31 dicembre 2007 degli incarichi dei giudici onorari aggregati nelle sezioni stralcio il cui mandato sia stato già prorogato al 31 dicembre 2006; l'articolo aggiuntivo 64.09 Antonio Pepe, che in deroga alla vigente disciplina relativa al collocamento a riposo d'ufficio del personale appartenente ai ruoli dei commissari e dei dirigenti della Polizia di Stato, attribuisce la facoltà al medesimo personale di richiedere il trattenimento in servizio fino ad una maggiore anzianità anagrafica; l'articolo aggiuntivo 64.013 Sgobio, che dispone l'abrogazione della legge delega n. 30/2003 e dei conseguenti decreti legislativi n. 276/2003 e 124/2004, che hanno attuato le riforme dei rapporti di lavoro e del mercato del lavoro e della vigilanza ispettiva in materia lavoristica e previdenziale; l'articolo aggiuntivo 64.07 Fasolino, che prevede la corresponsione di una indennità mensile «per il trattamento economico di professionalità» per il personale direttivo del Dipartimento del Tesoro; l'articolo aggiuntivo 64.01 della I Commissione, che dispone l'abrogazione dei commi 1 e 2 dell'articolo 12 del decreto-legge n. 79/1997 che destinano una percentuale delle somme rivenienti dai controlli tributari, delle maggiori entrate realizzate con la


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vendita degli immobili dello Stato nonché dei risparmi di spesa per interessi sul debito pubblico al personale dell'amministrazione finanziaria in servizio presso gli Uffici adibiti alle attività su indicate che hanno conseguito gli obiettivi di produttività definiti dalla medesima amministrazione; l'emendamento Nicco 73.17, che prevede che si producano a decorrere dal 31 marzo 2007, a favore della Regione Val d'Aosta e in particolare della Caserma Testafochi di Aosta, gli effetti delle disposizioni sull'uso di beni immobili delle forze armate per l'edilizia universitaria; l'emendamento 83.1 Folena, che reca disposizioni in materia di obbligo di iscrizione e di contribuzione all'ENPALS da parte di lavoratori autonomi esercenti attività dello spettacolo; gli articoli aggiuntivi 83.01 e 83.02 D'Elpidio, che modificano la disciplina relativa al divieto di cumulo tra prestazioni INPS e rendita INAIL in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ampliando rispetto alla normativa vigente la possibilità di cumulo; gli articoli aggiuntivi Osvaldo Napoli 115.01, Soffritti 115.02 e Milana 115.03, che intervengono su disposizioni ordinamentali in materia di società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti, in particolare consentendo a tali società di operare non solo con gli enti conferenti, ma anche con le altre società con partecipazione maggioritaria del medesimo ente; l'articolo aggiuntivo Zanella 115.04, che esclude alcune società a capitale misto pubblico o privato dall'applicazione delle disposizioni dell'articolo 13 del decreto legge n. 223 del 2006, recante limiti all'attività delle società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti; l'emendamento Nicco 187.11, che destina alla Valle d'Aosta le risorse relative al funzionamento e alla manutenzione della dismessa Caserma Testafochi; l'emendamento Caparini 187.4, che autorizza la spesa di 2 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture militari nelle province di Bergamo e Brescia del 2o reggimento artiglieria terrestre Vicenza delle truppe alpine; l'articolo aggiuntivo Galante 188.02, che rialloca nell'anno 2007 le risorse già destinate alla missione in Afghanistan, alla missione Joint Enterprise in Kosovo. In realtà, nell'anno 2007, non risultano destinate a legislazione vigente risorse alla missione in Afghanistan, posto che le citate missioni sono state autorizzate fino al 31 dicembre 2006; l'articolo aggiuntivo 190.01 Alfano, che finanzia fondazioni con requisiti particolari; l'articolo aggiuntivo Quartiani 191.01, che reca disposizioni ordinamentali in materia di riconoscimento della professione di agente e mediatore dello spettacolo; l'articolo aggiuntivo Quartiani 191.03, Reca disposizioni di carattere ordinamentale che stabiliscono limitazioni alle procedure di recupero dei crediti; l'articolo aggiuntivo Bressa 201.04, che attribuisce ad un fondo esistente la funzione di contribuire parzialmente alle spese di prima attuazione della legge n. 103 del 2006 (cultura della pace); l'articolo aggiuntivo Maran 213.01, che proroga fino al 2009 la legge n. 193 del 2004, che reca interventi a favore degli esuli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia e della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia. Si tratta di un emendamento oneroso non riconducibile a finalità di sviluppo dell'economia; l'articolo aggiuntivo Picchi 213.05, che prevede un finanziamento di 3 milioni di euro per la ristrutturazione di Villa Salviati, sede dell'archivio di tutte le istituzioni europee e un finanziamento di 500.000 euro per l'acquisizione da parte del suddetto archivio della biblioteca Vedovato; l'articolo aggiuntivo 214.01 della II Commissione, il quale detta disposizioni ordinamentali finalizzate ad escludere dalla disciplina dell'esecuzione forzata i fondi destinati al pagamento di spese per servizi e forniture con finalità giudiziarie o penitenziarie; l'articolo aggiuntivo


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Lupi 214.06, che detta disposizioni ordinamentali finalizzate a prorogare il termine per la chiusura degli orfanotrofi; l'articolo aggiuntivo Amoruso 214.012, che detta norme ordinamentali sul numero di componenti del consiglio di indirizzo degli enti previdenziali privati; l'articolo aggiuntivo Amoruso 214.013, recante norme prevalentemente ordinamentali sull'autonomia normativa degli enti previdenziali privatizzati; l'articolo aggiuntivo Amoruso 214.014, che disciplina le procedure per la determinazione del contributo integrativo dovuto dagli iscritti agli enti di previdenza privatizzati; l'articolo aggiuntivo Amoruso 214.015, che dispone l'inapplicabilità delle disposizioni relative al massimale annuo della base contributiva e pensionabile agli enti di previdenza privatizzati; l'articolo aggiuntivo Amoruso 214.016, che disciplina l'utilizzazione della riserva risultante dagli accantonamenti eseguiti dagli enti di previdenza privatizzati; l'articolo aggiuntivo Zanetta 214.017, che prevede l'istituzione di una nuova zona franca in alcuni comuni della provincia Verbano-Cusio-Ossola; l'articolo aggiuntivo Fratta Pasini 214.019, che reca misure settoriali per la creazione di un istituto per il monitoraggio limnologico del lago di Garda; l'articolo aggiuntivo Alemanno 214.022, recante l'istituzione dell'Osservatorio sulla migrazione nel territorio nazionale; l'articolo aggiuntivo Alemanno 214.023, recante l'istituzione della fondazione sul dialogo interreligioso a Pietrelcina; l'articolo aggiuntivo Alemanno 214.024, recante l'autorizzazione di un contributo per il comune di Pietrelcina per l'accoglienza di pellegrini; l'articolo aggiuntivo 214.025, che istituisce una Conferenza nazionale permanente per il Sud Italia, come espressione dei Governi delle regioni meridionali e delle autonomie locali e funzionali e delle parti sociali; l'articolo aggiuntivo Antonio Pepe 214. 027, in tema di conferimento di una qualifica superiore al personale dell'INPDAP già dipendente dell'Ente Poste; l'articolo aggiuntivo Bonelli 214. 029, che interviene in materia di devoluzione delle controversie in materia di impianti di generazione di energia elettrica alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.040, che proroga il termine per l'inizio dell'applicazione del calcolo su base contributiva alle prestazioni pensionistiche in favore del personale delle forze armate e di polizia; gli articoli aggiuntivi Balducci 214. 030 e D'Elpidio 214. 056, recanti modifiche ad articoli del codice di procedura penale; gli identici articoli aggiuntivi Balducci 214.039 e D'Elpidio 214.053, recanti modifiche ad articoli del codice penale; gli identici articoli aggiuntivi Balducci 214.031 e D'Elpidio 214.055, in tema di disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche delle società e delle associazioni; gli identici articoli aggiuntivi Balducci 214.032 e D'Elpidio 214.057, recante modifiche ad articoli del codice di procedura civile; gli identici articoli aggiuntivi Balducci 214.033 e D'Elpidio 214.059, che modificano la pena prevista per le violazioni delle disposizioni del diritto d'autore; l'articolo aggiuntivo Mazzoni 214.034 e gli articoli aggiuntivi Cossiga 214.073 e Paoletti Tangheroni 214.074, che estendono l'ambito di applicazione della normativa in favore delle vittime del terrorismo; gli articoli aggiuntivi Adolfo 214.036 e Adolfo 214.038, che intervengono ai fini della definizione dei criteri di controllo all'interno delle case da gioco e dei criteri per l'accesso dei fumatori alle medesime case da gioco; l'articolo aggiuntivo Formisano 214.037, che reca l'istituzione di un Fondo per l'attuazione dei programmi del Centro europeo di ricerca sul cervello da corrispondere, tra gli altri, anche al CNR; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.048, recante conferimento di funzioni direttive al personale che ha ottenuto dal CSM l'autorizzazione a rimanere in sevizio fino al 75o anno di età; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.082, che reca l'estensione della possibilità di ricorrere all'oblazione in caso di sentenze di condanna emanate in appello dalla Corte dei conti; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.049, in tema di


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durata dell'incarico e possibilità di conferimento per il mandato onorario che esercita le funzioni di giudice di pace; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.050, recante l'istituzione di un Fondo per la costituzione di un parco ferroviario da adibire al trasporto dei disabili; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.052, recante modifiche alla legge fallimentare; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.054, in tema di indennità per udienza in favore dei giudici onorari di tribunale e dei vicepresidenti onorari; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.046, recante interpretazione autentica di una disposizione in materia di contributi alle cooperative di giornalismo; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.060, recante proroga del termine per la ricezione di rifiuti da parte di alcune discariche; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.061, recante ampliamento dei periodi di formazione che possono essere riscattati a domanda; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.062, recante adeguamento dei dispositivi di protezione individuale per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; l'articolo aggiuntivo Franzoso 214.063, recante destinazione di particolari categorie di veicoli alla circolazione interna ad aree private ed industriali; l'articolo aggiuntivo Maran 214.065 recante il rifinanziamento di interventi in favore delle comunità di esuli italiani dell'Istria, Fiume e la Dalmazia e delle minoranze italiane in Slovenia e Croazia; l'articolo aggiuntivo Cuperlo 214.064, recante riapertura dei termini per la richiesta di indennizzi per beni abbandonati nei territori italiani ceduti alla ex Jugoslavia; gli articoli aggiuntivi D'Ippolito 214.066 e 214.075, recante stanziamenti in favore del completamento di una caserma dei carabinieri a Lamezia Terme; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 214.058, recante modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di giustizia; l'articolo aggiuntivo Tocci 214.057, recante modificazioni della normativa vigente in materia di incompatibilità e cumulo di incarichi per i dipendenti della pubblica amministrazione; gli articoli aggiuntivi Rosso 214.079, che istituisce un punto franco presso il centro intermodale di Novara; l'articolo aggiuntivo Rosso 214.080, che istituisce una zona franca estesa all'intera provincia di Novara; l'articolo aggiuntivo Rosso 214.076, recante concessione di un contributo per area interessata dal deposito di rifiuti radioattivi; l'articolo aggiuntivo D'Elpidio 216.01, che detta norme ordinamentali sui compiti e i compensi professionali del personale dell'avvocatura interna delle amministrazioni pubbliche; l'articolo aggiuntivo Pedrini 216.02, che reca modifiche al codice della strada in relazione alle prove degli autoveicoli ai fini della verifica delle caratteristiche costruttive.
Fa presente inoltre che, con riferimento agli articoli 2, 31, 42, 43, 44, 45, 46, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 61, 62, 63, 64, 65, 67, 72, 73, 81, 83, 84, 87, 102, 103, 106, 110, 112, 113, 114, 115, 116, 117, 121, 123, 127, 133, 138, 140, 141, 145, 146, 154, 155, 167, 168, 175, 176, 177, 181, 183, 184, 185, 186, 187, 188, 190, 191, 197, 201, 202, 203, 204, 209, 210, 211, 212, 213, 214, 216 e 217, risultano inammissibili per carenza di compensazione o per inidoneità della copertura ulteriori proposte emendative (vedi allegato 5).

Lino DUILIO, presidente, precisa, con riferimento all'emendamento 3.141 del Governo, che, quanto agli aspetti compensativi, gran parte delle entrate necessarie alla copertura dei nuovi oneri indicati viene ascritta ad una disposizione riguardante le comunicazioni in materia di IVA: a tale norma, di portata antielusiva, viene attribuito un effetto di maggior gettito pari a 370 milioni di euro annui. A tal fine, è opportuno un chiarimento circa l'esatta portata della procedura di controllo cui fa riferimento la norma, esplicitando in particolare se si tratti di controllo preventivo o successivo all'utilizzo della compensazione.

Gianfranco CONTE (FI) segnala la gravità del rilievo appena formulato dal presidente della Commissione.


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Lino DUILIO, presidente, fa tuttavia presente che l'Agenzia delle entrate ha testé puntualizzato in una nota che il controllo in argomento sarà di tipo preventivo e sarà, pertanto, idoneo ad inibire l'utilizzazione dei crediti che il contribuente ha chiesto di compensare. Tali crediti, poi, potranno essere oggetto di successivo rimborso - con le procedure ordinarie - previa verifica dell'effettiva spettanza del diritto al rimborso stesso.

Vladimiro CRISAFULLI (Ulivo) contesta il giudizio di inammissibilità relativamente al suo emendamento 217.2, in quanto diretto a tutelare l'autonomia statutaria della Regione Siciliana.

Francesco PIRO (Ulivo), contestando la valutazione di inammissibilità del suo emendamento 217.3, chiarisce che esso mira a evitare che norme di agevolazione fiscale gravino sulle casse regionali e in particolare sulle regioni a statuto speciale. Ricorda che anche nel caso della riforma del «cuneo fiscale» è stata prevista una compensazione a beneficio delle regioni.

Salvatore RAITI (IdV) contesta il giudizio di inammissibilità relativo agli emendamenti Crisafulli 217.2 e Piro 217.3, ricordando l'importanza di tutelare le prerogative previste dalla Costituzione in favore delle regioni e sottolineando altresì che una riforma improntata ad un sistema di federalismo fiscale non può non tutelare le prerogative previste dalla Costituzione in favore delle regioni.

Alberto GIORGETTI (AN) si associa alle considerazioni svolte dai colleghi in merito alla dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti Crisafulli 217.2 e Piro 217.3. Critica la nota dell'Agenzia delle entrate relativa all'emendemento 3.141, ricordando che le considerazioni ivi svolte lasciano pensare ad un'attività di lotta all'evasione fiscale basata su una cultura di sospetto e di intimidazione nei confronti del contribuente.

Maurizio FUGATTI (LNP), facendo riferimento alla nota dell'Agenzia delle entrate circa l'emendamento 3.141, esprime la propria contrarietà nei confronti del documento distribuito, specificando altresì che gli effetti finanziari che vuole conseguire l'emendamento stesso sono esigui in rapporto ai gravosi oneri imposti ai commercialisti ed agli altri professionisti.

Pietro ARMANI (AN) critica l'impostazione della nota dell'Agenzia delle dogane, ricordando che tale nota viola i principi dello Statuto del contribuente e che l'impostazione in essa contenuta potrebbe generare un peggioramento della situazione per quel che riguarda l'evasione fiscale.

Lino DUILIO, presidente, fissa il termine per la presentazione dei subemendamenti all'emendamento 3.141 alle ore 9.30 della giornata di venerdì 3 novembre 2006.
Con riferimento ai giudizi di inammissibilità relativi agli emendamenti Crisafulli 217.2 e Piro 217.3, ricorda che il primo prevede l'invarianza di gettito per gli enti locali a valere su misure compensative da determinare con successivo provvedimento e che non è pertanto certa la copertura delle predette misure, mentre il secondo garantisce l'invarianza di gettito per gli enti locali con riferimento a norme agevolative contenute nella finanziaria per cui, essendo anche in questo caso la copertura affidata a misure compensative da determinare con successivo provvedimento, la copertura è altrettanto indeterminata.

Gianfranco CONTE (FI) ritiene insufficiente la relazione tecnica relativa all'emendamento 3.141 relativamente al fatto che essa non fa riferimento alle lettere a) e b) del comma 16 dell'articolo 5. Contesta inoltre la previsione in base alla quale la tessera sanitaria sarà disponibile per tutti a partire dal 2007, ricordando che ad oggi solo quattro regioni hanno provveduto a fare e ciò e che


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sarebbe necessario a tal fine che vi fosse un'apposita norma.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, ritiene opportuno concludere la discussione degli emendamenti riguardanti il patto di stabilità interno, al fine di passare poi all'articolo 3.

La Commissione approva quindi l'emendamento del Governo 74.118, come modificato a seguito dell'approvazione dei subemendamenti Albonetti 0.74.118.1 e Marchi 0.74.118.3.

Laura RAVETTO (FI) richiama brevemente il senso del proprio emendamento 74.116, evidenziando come lo stesso risulti assorbito dall'approvazione dell'emendamento del Governo 74.118.

Lino DUILIO, presidente, conferma che l'emendamento 74.116 risulta assorbito dall'approvazione della più ampia proposta emendativa del Governo 74.118.

Francesco Saverio GAROFANI (Ulivo) dichiara di ritirare il proprio emendamento 74.68.

Guido CROSETTO (FI) dichiara di sottoscrivere e fare proprio l'emendamento Garofani 74.68, raccomandandone l'approvazione.

La Commissione respinge l'emendamento Garofani 74.68.

Nicodemo Nazzareno OLIVERIO (Ulivo) dichiara di ritirare l'emendamento 74.31.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) dichiara di sottoscrivere e fare proprio l'emendamento 74.31.

Lino DUILIO, presidente, avverte che, in conseguenza delle precedenti votazioni, risultano preclusi gli emendamenti Giacomelli 74.92, Albonetti 74.112, Garavaglia 74.63, Oliverio 74.31, Marchi 74.18, Moffa 74.117 e 74.43 e Garofani 74.69.

Marino ZORZATO (FI) dichiara di non condividere nel modo più assoluto il parere contrario espresso dal Governo sull'emendamento Garavaglia 74.64, il quale è volto ad introdurre delle ragionevoli limitazioni alle spese, all'assunzione di personale e all'indebitamento per investimenti degli enti locali che non rispettino il patto di stabilità interno.

Guido CROSETTO (FI) concorda con le osservazioni dell'onorevole Zorzato e dichiara di sottoscrivere l'emendamento Garavaglia 74.64, che introdurrebbe nella disciplina del patto di stabilità interno un elemento di equilibrio e di buon senso.

Il sottosegretario Nicola SARTOR conferma il parere contrario del Governo sull'emendamento Garavaglia 74.64 e, nel replicare all'onorevole Zorzato, precisa che la scelta compiuta dal Governo in merito alla disciplina da applicare in caso di inadempimento del patto di stabilità interno da parte degli enti locali è stata lungamente meditata ed è incompatibile con il meccanismo che si vorrebbe introdurre con l'emendamento in questione.

Alberto GIORGETTI (AN) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento Garavaglia 74.64, sottolineando come il relativo meccanismo sanzionatorio non si ponga in contrasto con la disciplina di cui all'articolo 74, potendo al contrario contribuire a rafforzare la tenuta del patto di stabilità interno.

Marino ZORZATO (FI) ribadisce le proprie perplessità sul parere espresso dal Governo, il quale appare infondato e pregiudizialmente contrario.

Maurizio FUGATTI (LNP) condivide le osservazioni dell'onorevole Zorzato, ritenendo che non esista alcuna ragione plausibile per esprimere parere contrario sull'emendamento Garavaglia 74.64 se non,


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forse, il timore del Governo che la relativa disciplina possa essere sgradita alle organizzazioni sindacali. Raccomanda pertanto l'approvazione dell'emendamento.

Maino MARCHI (Ulivo) ritiene che il parere espresso dal Governo sia condivisibile in quanto coerente con i principi posti a fondamento della nuova disciplina del patto di stabilità interno, rispetto ai quali appare estraneo il meccanismo sanzionatorio recato dall'emendamento Garavaglia 74.64.

Ettore PERETTI (UDC) dichiara il voto favorevole del suo gruppo all'emendamento Garavaglia 74.64.

Andrea RICCI (RC-SE) concorda con quanto osservato dall'onorevole Marchi, ritenendo che le sanzioni previste dall'emendamento Garavaglia 74.64 difetterebbero, tra l'altro, del requisito della proporzionalità. Dichiara quindi il suo voto contrario.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, conferma il parere contrario sull'emendamento Garavaglia 74.64, sottolineando come tale proposta emendativa rimanga ancorata ad un modello di disciplina sanzionatoria, che si intende superare e sostituire con un meccanismo di tipo premiale.

La Commissione respinge l'emendamento Garavaglia 74.64

Giuseppe OSSORIO (IdV) dichiara di ritirare il proprio emendamento 74.60.

Andrea RICCI (RC-SE) illustra l'emendamento Siniscalchi 74.66, il quale è volto, in particolare, ad escludere l'applicazione della disciplina di cui all'articolo 13 del decreto-legge 4 luglio 2006, 233 alle società a capitale misto, nelle quali il socio privato detenga una partecipazione non inferiore al 33 per cento del capitale sociale e sia scelto tramite una procedura di gara ad evidenza pubblica.

Il sottosegretario Nicola SARTOR si rimette alla Commissione.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, esprime parere favorevole sull'emendamento Siniscalchi 74.66.

Guido CROSETTO (FI) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Siniscalchi 74.66.

Pietro ARMANI (AN) dichiara anch'egli di sottoscrivere l'emendamento Siniscalchi 74.66.

Donata LENZI (Ulivo) esprime una valutazione negativa sull'emendamento Siniscalchi 74.66, sottolineando l'importanza di mantenere inalterato l'articolo 13 del decreto-legge n. 223 del 2006, il quale reca una disciplina ragionevole ed equilibrata delle società a capitale interamente pubblico o misto, costituite dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali, volta ad evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato.

Giorgio La MALFA (Misto) concorda pienamente con le osservazioni dell'onorevole Lenzi, ritenendo del tutto inopportuno modificare la parte migliore del decreto-legge n. 223 del 2006.

Guido CROSETTO (FI) ritiene che la disciplina recata dall'emendamento in questione possa favorire la concorrenza e non limitarla.

Pietro ARMANI (AN) si associa alle considerazioni dell'onorevole Crosetto, osservando come il socio privato con una partecipazione non inferiore al 33 per cento assuma una posizione di condizionamento tale da consentire alla società di operare sul mercato in modo sostanzialmente analogo ad un soggetto privato.

Lino DUILIO, presidente, propone l'accantonamento dell'emendamento Siniscalchi 74.66. Avverte, quindi, che l'emendamento Marchi 74.54 deve intendersi riformulato


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includendo anche la soppressione del comma 23 dell'articolo 1 della legge n. 266 del 2005.

La Commissione approva l'emendamento Marchi 74.54, come riformulato.

Marino ZORZATO (FI) rileva l'opportunità di un chiarimento sulle modalità con le quali la Commissione intende procedere nell'esame degli emendamenti, atteso che si sta passando alla votazione delle proposte emendative relative all'articolo 75.

Lino DUILIO, presidente, nel ricordare che è stato accantonato l'emendamento Siniscalchi 74.66, ritiene che la Commissione possa adesso procedere all'esame degli emendamenti relativi all'articolo 75.

La Commissione approva l'emendamento 75.18 del Governo, come riformulato dal relatore.

Pietro ARMANI (AN), nel raccomandare l'approvazione dell'articolo aggiuntivo 75.03 di cui è il primo firmatario, rileva la necessità che il Governo chiarisca le ragioni per le quali ha espresso parere contrario su tale proposta emendativa. Fa presente che l'articolo aggiuntivo 75.03 appare coerente con l'emendamento Siniscalchi 74.66 in quanto entrambi convergono nella direzione della liberalizzazione dei servizi pubblici locali.

Ettore PERETTI (UDC) preannuncia, a nome del suo gruppo, il voto favorevole sull'articolo aggiuntivo Armani 75.03 il cui contenuto è analogo a quello di un emendamento presentato dal suo gruppo.

Il sottosegretario Nicola SARTOR precisa che l'articolo aggiuntivo Armani 75.03 introduce importanti innovazioni nella politica dei trasferimenti erogati annualmente dallo Stato agli enti locali alterandone l'impianto complessivo: per tale ragione, ha espresso parere contrario.

La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Armani 75.03.

Lino DUILIO, presidente, avverte che il presentatore dell'articolo aggiuntivo Nardi 75.01 è assente: si intende quindi che vi abbia rinunciato.

Riccardo MILANA (Ulivo) rileva la necessità che il Governo ed il relatore si esprimano sulle proposte emendative relative all'articolo 76, precedentemente accantonate, prima che si esamini l'emendamento Ricci 76.36.

Il sottosegretario Nicola SARTOR invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Ricci 76.36 ed esprime parere favorevole sugli emendamenti Zaccaria 76.38 e 76.39, a condizione che venga espunta la parte consequenziale relativa alla copertura finanziaria. Nell'esprimere, inoltre, parere favorevole sugli emendamenti 76.3 e 76.4 della I Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Boscetto 76.62. Esprime, altresì, parere favorevole sull'emendamento Satta 76.35, a condizione che venga espunta la parte consequenziale relativa alla copertura finanziaria. Analoghe considerazioni valgono per gli emendamenti Napoletano 76.37 e Ferrari 76.40. Il parere è infine favorevole sull'emendamento 76.6 della I Commissione.

Riccardo MILANA (Ulivo) osserva che dai pareri testé espressi dal Governo sulle proposte emendative riferite all'articolo 76 risulta una nuova versione dell'articolo 76 nella quale rimarrebbe immutato il comma 1, lettera f), il cui disposto dovrebbe determinare una riduzione del gettone di presenza dei consiglieri comunali portando complessivamente ad un taglio degli emolumenti pari a circa il 40 per cento. Nel reputare paradossale che la riduzione delle indennità ricada sulle amministrazioni locali, dichiara di sottoscrivere l'emendamento Ricci 76.36.

Guido CROSETTO (FI) rileva l'opportunità di un chiarimento a proposito della


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copertura finanziaria dell'emendamento Ricci 76.36.

Riccardo MILANA (Ulivo), nel ribadire le argomentazioni precedentemente svolte, sottolinea che l'emendamento non richiede apposita copertura finanziaria.

Vladimiro CRISAFULLI (Ulivo), nel concordare con le considerazioni testé svolte dal deputato Milana, fa presente che la normativa vigente disciplina in maniera puntuale l'attribuzione del gettone di presenza agli amministratori locali consentendo alle medesime amministrazioni di disporre incrementi fino ad una certa soglia. Reputa, pertanto, negativo il segnale che si intende dare con l'articolo 76, posto che in tale materia appare opportuno che i consigli comunali decidano in piena autonomia.

Camillo PIAZZA (Verdi), nel condividere gli interventi fin qui svolti, giudica essenziale sopprimere l'articolo 76, atteso che il Governo sta predisponendo un provvedimento normativo per il riordino degli enti locali.

Valter ZANETTA (FI) osserva che quanto sta accadendo conferma ancora una volta la situazione confusionale del Governo su talune questioni di importanza cruciale, atteso che il Governo sta lavorando su un riordino delle autonomie locali. Rileva la necessità di una soppressione dell'articolo 76 in quanto si tratta di una disposizione la cui collocazione appare inopportuna nell'ambito del disegno di legge finanziaria.

Ettore PERETTI (UDC) dichiara che si asterrà sulla votazione delle proposte emendative riguardanti l'articolo 76 poiché ritiene preferibile che la maggioranza si assuma la responsabilità di scelte che dovranno essere spiegate alle amministrazioni locali.

Andrea RICCI (RC-SE), alla luce del dibattito fin qui svolto, dichiara di non ritirare l'emendamento 76.36 di cui è primo firmatario.

Rolando NANNICINI (Ulivo), osservato che esiste una questione generale concernente i costi della politica da tutti condivisa, ritiene che una norma, come quella dell'articolo 76, debba essere opportunamente discussa nell'ambito della riforma dell'ordinamento degli enti locali. Reputa, quindi, preferibile che l'articolo 76 venga soppresso.

Giovanni MARRAS (FI), nel dichiararsi favorevole in ordine alla soppressione dell'articolo 76, rileva che tale disposizione penalizza le amministrazioni locali in maniera ingiusta, atteso che gli amministratori locali percepiscono già adesso emolumenti irrisori. Ritiene, pertanto, che l'articolo 76 contrasti in un certo senso con i principi di una vera democrazia, posto che non si consente a tutti di partecipare con le medesime opportunità alla vita politica delle amministrazioni locali. Nel segnalare, peraltro, che si registra un divergenza tra la posizione del Governo, quella dei deputati presenti in Commissione e degli esponenti della maggioranza presenti nell'ANCI, avverte che non parteciperà alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 76.

Marino ZORZATO (FI), nel dichiarare che si asterrà dalla votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 76, ritiene che non si possa spacciare una disposizione, come quella di cui all'articolo 76, come un taglio alla spesa pubblica. In ogni caso, ritiene che la maggioranza debba risolvere al suo interno tale questione, rispondendone di fronte alle amministrazioni locali.

Antonio MISIANI (Ulivo) rileva che l'articolo 76 avrà un impatto sulla finanza pubblica stimato in un risparmio di circa 20 milioni di euro. Giudica preferibile, trattandosi di una disposizione ordinamentale, che la discussione su tale disciplina sia avviata nell'ambito di una riforma complessiva del testo unico sull'ordinamento


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degli enti locali attraverso un confronto con i rappresentanti degli enti locali medesimi. Sarebbe, infatti, una scelta più opportuna, considerato che non si incide sul riequilibrio dei saldi di finanza pubblica.

Alberto GIORGETTI (AN) osserva che tale vicenda rappresenta l'ennesimo autogol della maggioranza, di cui la maggioranza medesima deve assumersi la responsabilità.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) dichiara, a nome del suo gruppo, che si asterrà sulla votazione delle proposte emendative relative all'articolo 76.

Guido CROSETTO (FI) dichiara che non parteciperà alla votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 76 in quanto giudica demagogico che il Parlamento discuta di una disposizione che andrà ad incidere pesantemente sulle amministrazioni locali. A suo avviso, sarebbe più onesto non scendere nel merito di tale discussione, in quanto sarebbe più coerente che il Parlamento discutesse di un taglio alle indennità dei parlamentari piuttosto che a quelle degli amministratori locali.

Giorgio LA MALFA (Misto) osserva che l'articolo 76 si inquadra nello spirito della manovra finanziaria volta a contenere la spesa pubblica. Modificare sostanzialmente tale disposizione si traduce in un segnale negativo nei confronti dei paesi esteri che guardano con preoccupazione alle inversioni di rotta rispetto a quanto precedentemente annunciato con riguardo alla volontà di risanamento economico del Paese. In conclusione, reputa errato che la maggioranza faccia un passo indietro sull'articolo 76 in quanto sarebbe preferibile che tale disposizione mantenesse il testo attuale. Dichiara, comunque, che non parteciperà alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 76 anche perché intende verificare come alla fine si comporterà la maggioranza.

Salvatore RAITI (IdV) reputa condivisibile la posizione del Governo in relazione alla riduzione delle spese delle amministrazioni locali, atteso che l'obiettivo della manovra finanziaria per il 2007 è quello di ridurre gli sprechi e i privilegi e che l'articolo 76 si inquadra in tale strategia. Al riguardo, giudica importante quanto disposto dall'emendamento 76.34, di cui è primo firmatario e che è stato giudicato inammissibile per estraneità di materia. Tale emendamento, infatti, introduce disposizioni particolarmente rilevanti per la razionalizzazione delle spese degli enti locali attraverso la previsione di un organo di revisione economico-finanziaria. Si tratta di una materia delicata che sarebbe opportuno affrontare nell'ambito di un riordino del sistema delle autonomie locali. Ciononostante, sarebbe importante dare un segnale già nell'ambito della manovra finanziaria. Osservato pertanto che la soppressione dell'articolo 76 contrasta con le finalità precedentemente evidenziate, invita la Commissione a riflettere su disposizioni che contribuiscono al risanamento economico del Paese, stante l'insostenibilità dei costi della politica che allontana i cittadini dalla politica medesima.

Maino MARCHI (Ulivo) giudica importante che la materia di cui si discute venga esaminata nell'ambito di un riordino dell'assetto istituzionale degli enti locali, come peraltro indicato nel documento di programmazione economico finanziaria. Ritiene, comunque, che la Commissione possa votare gli emendamenti riferiti all'articolo 76 sulla base dei pareri forniti dal Governo. È opportuno, invece, riflettere sull'articolo 76, comma 1, lettera f), allo scopo di valutare l'eventualità di introdurre un parametro differente che consenta di introdurre un rapporto tra quanto percepito a titolo di emolumento dagli amministratori locali e i loro impegni reali.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno) giudica necessario uscire da una logica demagogica, atteso che i consiglieri comunali


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rivestono un ruolo importante ed estremamente impegnativo soprattutto nelle realtà di dimensione medio-grande. Per tale ragione, è importante che all'impegno assunto dagli amministratori corrisponda un compenso adeguato alle funzioni svolte. Nel ribadire l'importanza della questione, reputa opportuno che l'articolo 76 venga soppresso poiché si tratta di una norma che non debba essere approvata nell'ambito di una legge finanziaria, ma sia più opportuno discuterla nell'ambito di un riordino della normativa in materia di enti locali. Preannuncia, quindi, che voterà a favore dell'emendamento Ricci 76.36.

Andrea ORLANDO (Ulivo) ritiene che il buon senso possa guidare la Commissione verso la deliberazione delle proposte emendative sulle quali il Governo si è già espresso rinviando ad altra sede la discussione sulle indennità agli amministratori locali, allo scopo di individuare una soluzione che contemperi le diverse esigenze. Osservato, quindi, che appare determinante agire sul versante del vincolo della spesa istituzionale, mitigando pertanto la soluzione contenuta nel testo in esame, giudica condivisibile la proposta del deputato Marchi.

Maria LEDDI MAIOLA (Ulivo) reputa necessario fornire un segnale nella direzione di ridurre la spesa pubblica, come peraltro rilevato dal deputato La Malfa. Fa presente, però, che gli emolumenti agli amministratori locali non possano intendersi come sprechi, ma debbano essere commisurati alle responsabilità assunte. Non v'è dubbio, infatti, che taluni amministratori locali sono impegnati in compiti a volte più impegnativi rispetto a quelli degli amministratori regionali: a suo avviso, tali considerazioni dovrebbero ispirare la definizione di un parametro ragionevole, che tenga conto della capillare realtà comunale articolata sul territorio nazionale.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, in ordine alla disposizione volta a razionalizzare i costi della politica, ritiene che sia necessario agire con equilibrio, considerando ad esempio che può essere considerato semplicemente demagogico eliminare la possibilità di usufruire di aspettativa per lo svolgimento del mandato degli amministratori locali. Ritiene peraltro che la lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione vada affrontata e che richieda molto lavoro: si impegna quindi a formulare una proposta emendativa per accogliere le esigenze prospettate, ritenendo comunque che sarebbe errato sopprimere l'intero articolo. Propone pertanto di accantonare le proposte emendative relative all'articolo 76.

Lino DUILIO, presidente, avverte che le proposte emendative relative all'articolo 76 si intendono accantonate. Sospende quindi la seduta.

La seduta, sospesa alle 21.45, riprende alle 23.

Lino DUILIO, presidente, con riferimento agli emendamenti presentati dal relatore e dal Governo, avverte che risulta inammissibile per estraneità di materia l'articolo aggiuntivo 60.05del relatore, che modifica la determinazione delle funzioni alle quali può essere assegnato il personale del Ministero degli affari esteri reclutato per l'area della promozione culturale; si riserva di valutare successivamente l'articolo aggiuntivo 207.011 del relatore, che finanzia la realizzazione di interventi connessi al programma dell'esposizione internazionale «Colombo '92» nella città di Genova (analogo all'articolo aggiuntivo Sposetti 130.014, dichiarato inammissibile nella seduta del 31 ottobre 2006). Segnala inoltre, con riferimento all'emendamento Tab. A. 52 del Governo, nella parte che prevede l'incremento delle dotazioni della tabella A relative al Ministero per i beni e le attività culturali, che questo è finalizzato al finanziamento del Fondo per il diritto di prestito pubblico. Tale fondo previsto dall'articolo 163, commi 7 e 8, del disegno di legge finanziaria è stato oggetto


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di stralcio. A tale proposito, rammenta che una norma di contenuto analogo è prevista dall'articolo 2, comma 132, del decreto-legge n. 262 del 2006, nel testo approvato dalla Camera e trasmesso al Senato (A.S. 1132). Tale norma prevede che il suddetto Fondo abbia una dotazione di 2,2 milioni di euro per il 2007, e di 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008. L'importo previsto è, quindi, limitatamente all'anno 2007, inferiore di 0,8 milioni di euro a quanto previsto dall'articolo 163, commi 7 e 8, prevista dal disegno di legge finanziaria. Segnala altresì che, gli articoli aggiuntivi Delbono 85.025 e 85.026 devono ritenersi ammissibili quanto al profilo della materia mentre risultano inammissibili per carenza di compensazione. Tali emendamenti risultano peraltro identici agli articoli aggiuntivi 85.039 e 85.040 del relatore che devono quindi ritenersi inammissibili per carenza di compensazione.
Segnala, inoltre, che, ad integrazione delle precedenti pronunce di ammissibilità, risultano inammissibili per estraneità di materia l'articolo aggiuntivo Vannucci 136.01, che prevede agevolazioni limitate ad alcuni mezzi adibiti a trasporti internazionali di cose, importati temporaneamente dall'Albania e appartenenti a persone ivi stabilmente residenti, dal pagamento del diritto fisso, l'emendamento 76.34, che reca una disciplina di carattere ordinamentale sui requisiti dei componenti degli organi di revisione degli enti locali, di contenuto analogo all'emendamento 76.10 già dichiarato inammissibile per estraneità di materia, e gli emendamenti 79.4 Catone e 79.8 Pelino, i quali recano disposizioni in tema di sospensione dei procedimenti per la revisione delle circoscrizioni provinciali e l'istituzione di nuove province.
Segnala, infine, che per mero errore materiale l'emendamento 120.1 a prima firma Ravetto è stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia.
Avverte quindi che il Governo ha riformulato il suo emendamento 53.9 (vedi allegato 6).
Segnala inoltre che l'emendamento Gibelli 75.12 per un errore tipografico è stato pubblicato in un testo difforme dall'originale. Avverte quindi che è stata posta in distribuzione la formulazione corretta del medesimo emendamento (vedi allegato 7).

Massimo GARAVAGLIA (LNP) illustra l'emendamento Gibelli 75.12 che fa giustizia delle promesse fatte dal Governo all'ANCI ed alle quali il Governo stesso non ha ottemperato. Infatti era stato promesso ai comuni con popolazione inferiore a tremila abitanti un contributo di 250 milioni di euro, e con l'emendamento in esame se ne concedono 175. Ciò anche in un'ottica di redistribuzione, in quanto si toglie alla città di Roma un finanziamento di 175 milioni all'anno e lo si dà ai comuni con popolazione inferiore a tremila abitanti.

Massimo VANNUCCI (Ulivo) preannuncia il voto contrario all'emendamento Gibelli 75.12, poiché confida nel fatto che il Governo onori il suo impegno a finanziare i comuni con popolazione inferiore a tremila abitanti per la somma di 250 milioni di euro.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, ritiene che il Governo vorrà onorare l'accordo con l'ANCI stanziando 260 milioni di euro mediante un Fondo del Ministero dell'interno; invita quindi al ritiro dell'emendamento 75.12.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) mantiene l'emendamento 75.12, che è a garanzia del finanziamento a favore dei comuni con popolazione inferiore a tremila abitanti.

Guido CROSETTO (FI) chiede quando il Governo presenterà la nuova proposta emendativa.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, replicando all'onorevole Crosetto, ritiene che l'emendamento sarà formulato nella giornata di domani.


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Massimo GARAVAGLIA (LNP) suggerisce di accantonare l'emendamento Gibelli 75.12 in attesa della nuova proposta emendativa del Governo.

Gaspare GIUDICE (FI) rileva che la nuova formulazione dell'emendamento, pur prevedendo alcune esclusioni dai tagli di spesa previsti dall'emendamento stesso, di fatto mantiene inalterate le cifre complessive relative ai tagli medesimi. In particolare, sorprendentemente, la nuova formulazione dell'emendamento non prevede più l'allegato che specifica come vengono ripartiti i vari tagli di spesa. Ritiene invece importante chiarire come incidano le esclusioni previste rispetto alle cifre totali dei tagli di spesa.

Lino DUILIO, presidente, ricordando che su tale argomento potrebbe essere svolta una discussione nella giornata di domani alla presenza del Ministro competente, ritiene che il dubbio sollevato dall'onorevole Giudice possa trovare una soluzione nel fatto che l'emendamento del relatore connesso all'emendamento 53.9 del Governo prevede che venga emanato un decreto per stabilire i singoli settori sui quali vanno ad incidere i tagli di spesa.

Guido CROSETTO (FI) non capisce il motivo per il quale a fronte delle esclusioni previste non vi sia stata una rimodulazione del totale complessivo, ipotizzando quindi che la mancata rimodulazione dipenda dalla necessità di utilizzare la somma complessiva derivante dai tagli di spesa per un'esigenza non definita, che andrebbe chiarita.

Lino DUILIO, presidente, ritiene che le previste esclusioni possano gravare in modo proporzionale sui tagli di spesa già previsti per i diversi settori.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, osserva che talune esclusioni erano già previste nella precedente formulazione dell'emendamento 53.9 del Governo.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 77.

Il sottosegretario Nicola SARTOR, in relazione alla stretta connessione esistente tra gli articoli 77 e 33, riterrebbe opportuna una loro trattazione congiunta, rimettendosi peraltro alle valutazioni della Commissione a tale proposito.

Lino DUILIO, presidente, non ritiene necessario procedere alla trattazione congiunta dei due articoli in quanto gli stessi trattano due argomenti diversi, rilevando peraltro che l'articolo 33 appare piuttosto strettamente connesso all'articolo 32.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) si dichiara favorevole alla discussione congiunta degli articoli 77 e 33, evidenziando peraltro che al fine di evitare dubbi per quel che riguarda le votazioni sarebbe meglio procedere separatamente.

Vladimiro CRISAFULLI (Ulivo) auspica che si possa votare immediatamente anche con riferimento all'articolo 33.

Giorgio LA MALFA (Misto) invita il presidente della Commissione a rimettere alla Commissione la decisione relativa all'opportunità di procedere congiuntamente all'esame degli articoli 77 e 33.

Lino DUILIO, presidente, ribadisce che secondo la sua opinione i due articoli possono essere trattati separatamente.

Massimo VANNUCCI (Ulivo) ritiene che sia indifferente votare separatamente o congiuntamente sugli articoli 77 e 33, evidenziando peraltro che ha presentato emendamenti soppressivi sia dell'articolo 77 sia dell'articolo 33.

Oriano GIOVANELLI (Ulivo) esprime la convinzione che esista uno stretto legame tra gli articoli 77 e 33.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, ritiene che si debbano trattare insieme gli articoli 77 e


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33, evidenziando peraltro che se si sopprime l'articolo 33 occorre sopprimere anche l'articolo 77 e invitando quindi il Governo ad esprimere valutazioni in merito.

Il sottosegretario Nicola SARTOR ritiene che si possano trattare separatamente i due articoli se la Commissione si esprime in tal senso.

Alberto GIORGETTI (AN) ritiene opportuna la soppressione dell'articolo 77, ricordando peraltro che non bisogna discriminare tra le province di ultima istituzione e le altre province in ragione del fatto che anche le province di più antica istituzione hanno seri problemi di bilancio. Ritiene quindi opportuno avviare una discussione che porti alla predisposizione di un disegno organico ed omogeneo di riforma per tutte le province.

Lino DUILIO, presidente, avverte che l'onorevole Ceroni ha sottoscritto l'emendamento Garavaglia 77.12.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, esprime parere favorevole sugli emendamenti Raiti 77.11 e Garavaglia 77.12, entrambi soppressivi dell'articolo 77.

Alberto GIORGETTI (AN) chiede che il suo emendamento 77.10, anch'esso soppressivo dell'articolo, sia posto in votazione insieme agli emendamenti Raiti 77.11 e Garavaglia 77.12.

Francesco NAPOLETANO (Com.It) dichiara il proprio voto favorevole sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 77.

Massimo VANNUCCI (Ulivo) chiede che venga posto in votazione anche il suo emendamento soppressivo 77.5

Giorgio La MALFA (Misto) osserva come l'impianto del disegno di legge finanziaria predisposto dal Governo dovesse basarsi sul contenimento della spesa e sul prelievo fiscale: ora, per iniziativa della stessa maggioranza si stanno progressivamente riducendo i tagli della spesa per cui la manovra è sempre più sbilanciata dal lato delle entrate e si stanno alterando gli equilibri inizialmente indicati. Dichiara quindi di astenersi dal voto sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 77, ritenendo che sia la stessa maggioranza che deve assumersi la responsabilità della riduzione dei tagli di spesa.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, nel replicare all'onorevole La Malfa, ricorda come l'articolo 77 non ponga problemi in ordine agli effetti finanziari.

Francesco PIRO (Ulivo) dichiara la propria astensione sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 77.

Guido CROSETTO (FI) dichiara il proprio voto contrario.

Lino DUILIO, presidente, avverte che gli onorevoli Camillo Piazza e Zanetta sottoscrivono l'emendamento Garavaglia 77.12.
Pone quindi in votazione gli emendamenti soppressivi Raiti 77.11, Garavaglia 77.12, Alberto Giorgetti 77.10 e Vannucci 77.5.

Erminio Angelo QUARTIANI (Ulivo) dichiara di sottoscrivere gli emendamenti Raiti 77.11 e Garavaglia 77.12, soppressivi dell'articolo 77

La Commissione approva gli emendamenti soppressivi dell'articolo 77, risultando pertanto preclusi gli emendamenti 77.1 della I Commissione e Quartiani 77.13.

Il Sottosegretario Nicola SARTOR ritiene che l'emendamento Bressa 79.14 necessiti di maggiori approfondimenti e ne chiede quindi l'accantonamento.

Lino DUILIO, presidente, in accoglimento della richiesta del rappresentante del Governo, avverte che l'emendamento Bressa 79.14 è accantonato.

Il sottosegretario Nicola SARTOR esprime parere contrario sugli identici emendamenti I Commissione 79.2 e Catone 79.3.


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Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, esprime parere conforme.

Oriano GIOVANELLI (Ulivo) raccomanda l'approvazione dell'emendamento I Commissione 79.2

La Commissione respinge gli identici emendamenti 79.2 della Commissione e Catone 79. 3.

Il sottosegretario Nicola SARTOR invita al ritiro dell'emendamento Andrea Ricci 80.19.

Michele VENTURA (Ulivo), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone di accantonare le proposte emendative relative all'articolo 80.

Lino DUILIO, presidente, in accoglimento della richiesta, avverte che le proposte emendative riferite all'articolo 80 sono accantonate.

Andrea RICCI (RC-SE) ritiene che l'esame e la votazione del complesso delle proposte emendative accantonate debba costituire l'impegno prioritario della Commissione nella prossima seduta.

Lino DUILIO, presidente, rassicura l'onorevole Andrea Ricci in merito alla questione da ultimo sollevata. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani alle ore 10.

La seduta termina alle 24.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO

Parere al Presidente della Camera per la verifica del contenuto proprio del disegno di legge C. 1762 recante delega al Governo per il riordino della normativa sulla tassazione dei redditi di capitale.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 72 del 31 ottobre 2006, a pagina 5, seconda colonna, al venticinquesimo rigo, sopprimere il periodo, dalla parola: «Avverte» alle parole: «ammissibili»...
Alla pagina 39, seconda colonna, al dodicesimo rigo, dopo la lettera f), aggiungere l'elenco, da pagina 1/84 a pagina 83/84:


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