XIV Commissione - Resoconto di mercoledý 30 maggio 2007


Pag. 107

ATTI COMUNITARI

Mercoledì 30 maggio 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI.

La seduta comincia alle 13.40.

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Strategia politica annuale per il 2008.
COM(2007)65 def.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 127 del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 9 maggio 2007.

Franca BIMBI, presidente, in merito al prosieguo dell'esame del provvedimento in titolo, propone alla Commissione di riflettere sull'opportunità di svolgere audizioni sui temi oggetto della Strategia politica annuale per il 2008. In particolare ritiene che meritino una particolare attenzione le questioni della sicurezza, della competitività, dei cambiamenti climatici, nonché altri specifici temi su cui la Commissione europea si prepara ad emanare delle direttive (fra questi, il problema della povertà infantile, la proposta di introdurre una base imponibile comune per la tassazione delle imprese, e il tema della cosiddetta «flessisicurezza») e che sono stati richiamati dal Commissario Wallström anche nel corso dell'ultima riunione della COSAC a Berlino.


Pag. 108

Arnold CASSOLA (Verdi), con specifico riferimento alla politica marittima dell'Unione europea e al connesso problema della sorveglianza dei mari, temi inclusi nella Strategia politica annuale per il 2008, richiama le tragedie umanitarie che stanno avvenendo in questi giorni al largo dei mari italiani. A tale proposito lamenta l'assenza di collaborazione tra i paesi mediterranei nel controllo sul traffico di immigrati clandestini, che avviene quotidianamente sui nostri mari, e attribuisce la scarsa efficacia di questo controllo al fatto che lo spazio marittimo coincide con quello aereo, creando significative difficoltà ai paesi coinvolti. Esprime preoccupazione per l'inefficacia della politica fin qui attuata dall'Unione europea in questo ambito e sollecita pertanto un'azione di controllo più incisiva in tal senso.

Franca BIMBI, presidente, ricorda che, nel corso dell'ultima riunione della COSAC svoltasi a Berlino, il Commissario Wallström ha posto in relazione il controllo dei limiti esterni dell'Unione europea - sottoposti alla crescente pressione di ondate di immigrati irregolari - alla necessità di un'efficace politica marittima europea. Suggerisce pertanto che la Commissione proceda all'audizione dei Commissari Frattini e Wallström, anche in considerazione del fatto che sono in preparazione due direttive della Commissione europea sulla condizione di entrata e residenza di lavoratori stagionali nell'Unione e sul sistema dei tirocini pagati.
Un ulteriore argomento di interesse per la Commissione, che potrebbe costituire oggetto delle stesse audizioni, è rappresentato dal prossimo Piano di azione sul trasporto urbano, politica su cui in particolare le Regioni auspicano un maggiore coinvolgimento nella fase ascendente.

Renzo TONDO (FI), relatore, pur considerando interessanti le questioni sollevate dalla Presidente, oggetto della Strategia politica annuale per il 2008, e condividendo l'opportunità di approfondire alcune di esse nell'ambito di specifiche audizioni, ritiene tuttavia opportuno concentrarsi soltanto sui temi più qualificanti, allo scopo di non diluire troppo nel tempo l'esame del documento in titolo.

Franca BIMBI, presidente, accogliendo le indicazioni del relatore, condivide l'esigenza di concentrare le audizioni proposte su alcuni dei temi della Strategia politica annuale per il 2008, in modo da pervenire poi alla elaborazione di un documento finale coerente.

La Commissione concorda.

Franca BIMBI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.

ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 30 maggio 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI.

La seduta comincia alle 14.

Schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, di attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2005/26/CE, 2005/63/CE e 2004/77/CE in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari.
Atto n. 92.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto legislativo all'ordine del giorno.

Rosella OTTONE (Ulivo), relatore, illustra lo schema di decreto legislativo in titolo, inteso a modificare il decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, recante attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE, 2005/26/CE e 2005/63/CE in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari, nonché a stabilire una disciplina transitoria per


Pag. 109

l'uso di etichette non conformi alla nuova normativa.
Precisa che, come evidenziato nella relazione illustrativa, l'intervento legislativo si rende necessario, per eliminare alcune incongruenze rilevate tra la direttiva 2003/89/CE ed il decreto legislativo di recepimento 8 febbraio 2006, n. 114 del 2006.
La stessa relazione specifica che la direttiva 2003/89/CE del Parlamento europeo e del Consiglio prescrive, senza possibilità di deroghe o esenzioni, l'obbligo di menzionare in etichetta gli ingredienti che più frequentemente danno luogo ad allergie ed intolleranze alimentari e che sono puntualmente elencati in uno specifico allegato.
Fa presente che il decreto legislativo n. 114 del 2006, nel recepire tale direttiva - in attuazione della delega contenuta nella legge comunitaria per il 2004 - ha mantenuto alcune esenzioni previste dalla normativa previgente. Si tratta, in particolare, delle esenzioni relative ai prodotti alimentari indicati dall'articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109.
A tale proposito, segnala con rammarico che già nel corso del dibattito, svoltosi presso la Commissione per l'espressione del parere sullo schema di decreto legislativo che oggi si intende modificare (che risale al gennaio 2006), aveva richiamato i profili di criticità connessi con l'esenzione dall'obbligo di menzione per tutta una serie di prodotti introdotta dal legislatore delegato.
Lo schema di decreto legislativo in esame è pertanto diretto ad estendere anche ai prodotti in questione l'obbligo di menzionare in etichetta la presenza degli ingredienti che possono causare allergie ed intolleranze, in conformità alle prescrizioni della direttiva 2003/89/CE.
Il provvedimento stabilisce, inoltre, una disciplina transitoria per i prodotti recanti una etichettatura non rispondente alla nuova normativa, consentendo alle imprese l'utilizzo di etichette non conformi esclusivamente per un periodo non superiore a novanta giorni.
Al riguardo, segnala che l'articolo 2 della direttiva 2003/89/CE prevede che gli Stati membri vietino la vendita dei prodotti non conformi alla direttiva medesima a decorrere dal 25 novembre 2005, fermo restando che i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data e non conformi alla direttiva possono essere venduti fino a esaurimento scorte, entro un anno, cioè, dal termine per l'adozione delle disposizioni nazionali di adeguamento fissato dalla normativa comunitaria.
Sottolinea, sul punto, che tra il luglio e l'ottobre 2006 la Commissione ha presentato tre proposte di regolamento: una che stabilisce le condizioni per l'uso degli enzimi alimentari, una sugli aromi ed alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti, destinati a essere utilizzati nei e sui prodotti alimentari ed una relativa alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.
Aggiunge che le proposte di regolamento - che seguono la procedura di codecisione - verranno esaminate dal Parlamento europeo presumibilmente nella sessione del 7 giugno e dell'11 luglio prossimi.
Nel formulare una proposta di parere favore sul testo in esame per i profili di competenza della Commissione, intende nondimeno suggerire un'osservazione, che in qualche modo si ricollega agli esiti del dibattito svoltosi nel febbraio scorso in occasione della conversione in legge del primo «decreto-legge Bersani», nel corso del quale si è opportunamente evidenziata la rilevanza di tale problematica (la «difficoltà di lettura delle etichette», cui allora aveva fatto cenno la Presidente Bimbi) ai fini di una tutela integrale del consumatore.
Tale osservazione riflette l'esigenza, colta peraltro nel parere espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, che il Governo tenga conto, nell'emanazione del decreto in esame, della direttiva 2006/142/CE che, modificando l'Allegato III-bis alla direttiva 2000/13/CE, ha inserito due altri ingredienti tra quelli che devono essere riportati nelle etichette alimentari: il «lupino e prodotti a base di lupino» e i «molluschi e prodotti a base di mollusco».


Pag. 110


Ritiene inoltre utile formulare due ulteriori osservazioni, ugualmente suggerite dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, affinché il Governo valuti la congruità dei termini indicati in ordine all'utilizzo delle etichette non conformi alle nuove disposizioni, nonché l'eventuale necessità di indicare tempi certi per lo smaltimento dei prodotti confezionati secondo le precedenti disposizioni normative.

Arnold CASSOLA (Verdi), in merito alla seconda delle osservazioni proposte dal relatore, riterrebbe utile che la Commissione indicasse un termine esplicito più ampio, sostitutivo dei novanta giorni indicati nello schema di decreto legislativo in esame, per l'utilizzo delle etichette non conformi alla nuova normativa.

Renzo TONDO (FI), in considerazione del parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-Regioni e delle province autonome, valuta positivamente lo schema di decreto in esame, pur ritenendo opportuna una dilatazione dei termini previsti per l'utilizzo delle etichette non conformi alla nuova normativa.

Rosella OTTONE (Ulivo), relatore, pur condividendo le osservazioni dei deputati Cassola e Tondo, non ritiene tuttavia opportuno indicare nelle osservazioni un termine preciso in ordine all'utilizzo delle etichette non conformi alle nuove disposizioni.

Franca BIMBI, presidente, in considerazione del fatto che la Commissione dovrebbe limitarsi a valutare la compatibilità con la normativa comunitaria dello schema di decreto in esame, non ritiene opportuno esprimere valutazioni di dettaglio. In particolare, propone una riformulazione della prima osservazione illustrata dalla relatrice, nel senso di lasciare al Governo la valutazione delle modalità per tenere conto della citata direttiva 2006/142/CE, che non costituisce l'oggetto proprio dell'esame odierno.

Rosella OTTONE (Ulivo), relatore, accoglie la riformulazione proposta dalla Presidente e presenta una proposta di parere favorevole con due osservazioni, nel senso testè indicato (vedi allegato 1).

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 14.20.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Mercoledì 30 maggio 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI.

La seduta comincia alle 14.20.

Sulla riunione della XXXVIII COSAC a Berlino del 14-15 maggio 2007.

Franca BIMBI, presidente, illustra la relazione sulla riunione della XXXVIII COSAC a Berlino del 14-15 maggio 2007 (vedi allegato 2). L'occasione della riunione è risultata di particolare rilievo in quanto si è svolta in prossimità del dibattito al Consiglio europeo sulla questione del Trattato costituzionale e vi ha preso parte il Cancelliere federale tedesco. Il percorso di riforma ha registrato un ulteriore accelerazione con il recente incontro tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica francese.
Avverte che, proprio in tale prospettiva, ha suggerito al Presidente della Commissione Affari esteri di valutare l'opportunità di un'indagine conoscitiva sul tema del Trattato costituzionale, che accompagni il dibattito in atto e nell'ambito della quale potrebbe essere sentiti vari soggetti tra cui lo stesso Ministro Amato, nella sua qualità di ex Vicepresidente della Convenzione europea, che ha approfondito il tema con un gruppo di esperti. In tal modo si potrebbe tra l'altro avere un maggiore coinvolgimento della Camera dei deputati nel procedimento di elaborazione delle soluzioni istituzionali.


Pag. 111


Ricorda, inoltre, che nel corso della COSAC di Berlino sono stati affrontati i principali temi dell'agenda europea, quali l'immigrazione, la Strategia di Lisbona. È stato altresì toccata la questione del Segretariato e del cofinanziamento di un suo membro permanente. Come è noto, l'Italia, pur risultando in netta minoranza, si è sempre dichiarata contraria ai processi di burocratizzazione in ambito comunitario e dunque anche al cofinanziamento di un membro permanente del Segretariato COSAC. La Presidenza portoghese dovrebbe peraltro tenere conto della posizione italiana sulla questione, che è stata affrontata anche nelle conclusioni della COSAC. Nelle prossime riunioni potrebbe inoltre essere discussa la questione della dimensione euromediterranea, in relazione all'Unione europea. Si tratta di un tema ripreso di recente anche dal Presidente della Repubblica francese. La delegazione italiana sarebbe infatti interessata ad affrontare l'argomento nella prossima riunione della COSAC.

Gabriele FRIGATO (Ulivo), concorda con l'opportunità di sentire il Ministro Amato sulla questione del Trattato costituzionale. Chiede, peraltro, in quale veste verrebbe sentito.

Franca BIMBI, presidente, precisa che il Ministro Amato verrebbe sentito in qualità di esperto, ex Vicepresidente della Convenzione europea e coordinatore del gruppo di lavoro che ha rielaborato il Trattato costituzionale.

Francesco STAGNO D'ALCONTRES (FI) sottolinea che ha potuto constatare come il dibattito nel corso dell'ultima COSAC sia stato intenso, specialmente nel confronto tra la delegazione del Senato francese e quella del Parlamento europeo, con specifico riferimento alle prospettive del Trattato costituzionale e al ruolo dei Parlamenti nazionali. Rileva che il testo del contributo finale costituisce una mediazione britannica, che evidentemente ha trovato una forma di intesa con la Germania anche per ragioni di interessi comuni sull'area baltica. Richiama inoltre l'attenzione sul ruolo dell'Italia, sul rapporto con la Francia e sull'ultima interessante proposta formulata nell'ambito dell'Istituto affari internazionali. Sottolinea, infine, che, come emerso nel corso dell'ultima riunione della COSAC, i grandi temi europei debbono comunque confrontarsi con la compatibilità finanziaria, per potere essere efficacemente affrontati.

Arnold CASSOLA (Verdi) osserva che stanno progressivamente emergendo alcune soluzioni nella vicenda del Trattato costituzionale, quali la soppressione della terza parte sulle politiche di settore e, forse, anche della seconda relativa alla Carta dei diritti fondamentali, al fine di giungere ad una soluzione istituzionale sia pure di carattere minimale. Osserva che il sindacato europeo si è dichiarato contrario alla eliminazione della Carta dei diritti dal Trattato. Inoltre, a fronte del rilancio da parte del Presidente Sarkozy della dimensione mediterranea, la Turchia ha già fatto sapere che tale aspetto non può essere collegato alla prospettiva del suo ingresso nell'Unione europea.

Franca BIMBI, presidente, sottolinea che la questione, già richiamata, della Carta dei diritti fondamentali assumerà un rilievo essenziale.
Nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la seduta di comunicazioni del Presidente.

La seduta termina alle 14.40.