IX Commissione - Giovedý 28 giugno 2007


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ALLEGATO 1

Interrogazione n. 5-01169 Zanetta: Liberalizzazione dei servizi ferroviari e piano industriale di Ferrovie dello Stato 2007-2011.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

L'interrogazione si riferisce al testo, recentemente approvato dalla Camera dei deputati, dell'articolo 13 (Misure in materia di trasporto ferroviario) del disegno di legge AC 2272-bis (AS 1644) recante «Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale».
Al riguardo, si evidenzia che le disposizioni contenute nel suddetto disegno di legge non pregiudicano il lavoro già avviato dal Governo a seguito dell'intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali il 15 maggio 2007, in virtù della quale è previsto un confronto focalizzato sulla regolazione della concorrenza e dell'accesso al mercato, sulla definizione del «servizio universale», sul contratto di riferimento del settore, nonché sul Piano Industriale delle ferrovie dello Stato.
Il suddetto confronto tra Governo e organizzazioni sindacali risulta essere in corso, come anche risulta che, in sede di esame del disegno di legge in argomento presso la Camera dei deputati, si siano tenuti incontri con le organizzazioni sindacali in occasione dei quali il Governo ha ribadito gli impegni assunti.
Per quanto riguarda, in particolare, le questioni riguardanti l'attuale assetto che regolamenta l'accesso ai servizi di trasporto ferroviario, le tariffe e la liberalizzazione del settore si evidenzia che, a seguito delle recenti misure intraprese da FS volte all'incremento delle tariffe per i servizi di trasporto passeggeri di media e lunga percorrenza, nonché in relazione alle previsioni del piano industriale FS 2007-2011, è stato attivato un tavolo tecnico in sede CIPE - NARS (Nucleo per l'Attuazione delle linee guida per la Regolazione dei Servizi di pubblica utilità) il cui piano di lavoro prevede proprio:
a) l'approfondimento sulla regolazione-deregolazione tariffaria;
b) l'approfondimento della tematica del servizio pubblico, con l'obiettivo di «fornire alla collettività servizi di trasporto sufficienti»;
c) la definizione del «Servizio Universale» (perimetro, caratteristiche quali/quantitative, tariffe).


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ALLEGATO 2

Interrogazione n. 5-00995 Tassone: Affidamento della gestione totale dell'aeroporto di Lamezia Terme.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

A conclusione dell'iter istruttorio afferente all'affidamento in concessione totale dello scalo di Lamezia Terme alla società di gestione Sacal S.p.A., l'Enac ha trasmesso la relativa delibera n. 68 del 2005 del consiglio di amministrazione al competente dipartimento per la navigazione marittima ed aerea in data 17 ottobre 2005.
Dall'esame del piano presentato dalla società, è risultato che è prevista la realizzazione di infrastrutture alberghiere, commerciali e congressuali sul demanio aeroportuale e che i ricavi, derivanti dall'utilizzo delle predette strutture e dalle connesse attività, costituiscono introito indispensabile per la sostenibilità della situazione economico-finanziaria della società Sacal S.p.A.
Stante la complessità e, nel contempo, la novità della questione in trattazione, di natura prettamente economico-finanziaria, al fine di acquisire i necessari elementi conoscitivi al riguardo, si sono svolti appositi incontri con i rappresentanti dell'Enac e dell'Agenzia del demanio, alla quale è stato richiesto di formulare, sulla base della documentazione alla stessa trasmessa dall'Enac, le proprie valutazioni, anche di tipo economico, in riferimento sia alla costruzione che all'utilizzo delle infrastrutture.
In base alle richieste valutazioni che l'agenzia del demanio vorrà formulare, propedeutiche nonché indispensabili per la conclusione dell'iter procedurale, l'Enac dovrà opportunamente procedere ad un riesame dell'istruttoria a suo tempo esperita, sull'esito della quale, come esposto in premessa, il consiglio di amministrazione aveva deliberato favorevolmente circa l'affidamento in parola, al fine dell'emanazione del decreto di concessione che, come è noto, è sottoscritto dal Ministro dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Nell'evidenziare che la questione ha comportato una dilatazione degli usuali tempi procedurali per i suoi nuovi e molteplici profili, che, si riflettono anche sulle competenze del Dicastero economico, si concorda con quanto esposto dall'onorevole interrogante, assicurando che è ferma intenzione di questa Amministrazione pervenire entro termini, il più possibile brevi, ad una definizione della procedura concessoria.


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ALLEGATO 3

Interrogazione n. 5-00898 Schirru: Condizioni di viaggio per i cittadini diversamente abili sui mezzi di trasporto.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

In merito alla problematica posta dall'interrogazione in esame si evidenzia che negli ultimi anni Trenitalia ha progressivamente intensificato il proprio impegno nell'ambito dell'assistenza ai disabili attraverso una serie di interventi finalizzati al miglioramento del servizio.
Da informazioni assunte presso la società ferroviaria è stato stimato che il servizio effettua annualmente circa 150.000 interventi anni.
Il punto di riferimento per le esigenze di viaggio della clientela disabile è costituito dalle Sale Blu, in servizio tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 21.00.
Il viaggio può essere prenotato sia personalmente sia telefonicamente al Numero Unico 199303060 (a tariffa urbana) o via email.
Le sale Blu operano in un circuito di duecentoventisei stazioni, che dal prossimo 1o luglio, sarà ampliato di ulteriori venticinque stazioni allo scopo di estendere sempre più capillarmente il servizio per la clientela.
Le sale Blu, oltre al servizio informazioni e alla distribuzione del materiale informatico offrono i seguenti servizi:
a) prenotazione posti;
b) prenotazione sedia a rotelle;
c) guida in stazione e accompagnamento al treno;
d) guida al treno in coincidenza e all'uscita di stazione;
e) servizio gratuito di portabagagli su richiesta.

Il servizio prevede, inoltre, per coloro che utilizzano la sedia a rotelle, la salita o discesa dal treno mediante l'ausilio di appositi carrelli elevatori, manovrati da personale addetto.
Al riguardo è opportuno sottolineare che, per quanto riguarda l'accessibilità al servizio e, in particolare, il tempo di preavviso, Trenitalia organizza l'assistenza ai clienti disabili secondo modalità in linea con gli standard previsti dalle principali reti europee; infatti, per i collegamenti tra le principali stazioni del circuito ferroviario la richiesta di assistenza per i percorsi nazionali deve essere inoltrata un'ora prima del viaggio, mentre per le altre stazioni è richiesto un preavviso di dodici ore.
Ad oggi, per quanto concerne i collegamenti di media-lunga percorrenza, Trenitalia assicura circa duecentosessanta collegamenti con treni attrezzati per il servizio alla clientela su sedia a rotelle, tra Intercity, Eurocity ed Eurostar.
Le carrozze dedicate a questo servizio dispongono, ciascuna, di due posti attrezzati per i disabili su sedie a rotelle, provvisti di un apposito aggancio, nonché di due ulteriori posti per gli eventuali accompagnatori.
Lo spazio allestito per i disabili su sedia a rotelle - posizionato in prossimità dei servizi igienici dedicati - è provvisto di


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una zona viaggio con ampio finestrino ed alcuni utili accessori quali: tavolino, mancorrente e pulsante di chiamata.
Per i collegamenti a carattere locale, la percentuale di treni attrezzati per la clientela disabile, in circolazione mediamente in un giorno feriale, è di circa il trentadue per cento del totale (tale percentuale è in costante, progressiva crescita, man mano che viene immesso in servizio il materiale rotabile di nuova generazione). La relativa dotazione prevede pedane mobili, agganci per sedie a rotelle e servizi igienici attrezzati.


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ALLEGATO 4

Schema di addendum n. 4 al contratto di programma 2001-2005 tra Ministero delle infrastrutture e Rete ferroviaria italiana S.p.A. (Atto n. 103).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni),
considerato che un primo documento recante uno schema di addendum n. 4 al contratto di programma 2001-2005 tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ministero delle infrastrutture, concernente gli stanziamenti previsti dalla legge finanziaria per il 2005, era stato già approvato con delibera CIPE n. 88 del 29 luglio 2005 ed esaminato dalle competenti Commissioni di Camera e Senato, ma il suo contenuto era stato di fatto superato in seguito alle nuove previsioni recate dalla legge finanziaria per il 2006,
preso atto che il 2 maggio 2006 è stato stipulato un nuovo accordo preliminare all'addendum n. 4, che ha previsto, tra l'altro, la proroga, per l'anno 2006, del predetto contratto di programma 2001-2005;
rilevato che l'addendum n. 4, all'esame della Commissione, ha appunto quale scopo prioritario quello di permettere l'utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il 2006) e che tale documento è corredato del parere favorevole espresso dal CIPE con la delibera n. 17 del 5 aprile 2007;
delibera di esprimere:

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
a) provveda il Governo a trasmettere con tempestività al Parlamento il nuovo contratto di programma tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ministero delle infrastrutture, la cui prediposizione è attualmente in itinere, al fine di consentire alle competenti Commissioni parlamentari di avere contezza del quadro complessivo delle scelte in materia ferroviaria in programma per la legislatura in corso, anche in relazione ai contenuti del piano industriale di Ferrovie dello Stato (FS) per gli anni 2007-2011;
b) valuti il Governo l'esigenza che alle iniziative volte al raddoppio della tratta Bergamo-Treviglio e al quadruplicamento della Milano-Treviglio si accompagni anche un intervento ai fini della realizzazione dello scavalco detto «Salto del montone», come richiesto anche da tutte le istituzioni locali;
c) valuti infine il Governo l'opportunità che una significativa parte delle risorse disponibili siano comunque destinate ad interventi volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza ferroviaria e all'alleviamento dei disagi dei pendolari.