XII Commissione - Resoconto di venerd́ 27 luglio 2007


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SEDE REFERENTE

Venerdì 27 luglio 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ. - Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Serafino Zucchelli.

La seduta comincia alle 8.55.

Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria.
C. 2937 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta pomeridiana del 26 luglio 2007.

Mimmo LUCÀ, presidente, illustra il contenuto della lettera ricevuta da parte del presidente della V Commissione, di cui ha dato conto nella seduta di ieri, e dell'allegata nota del Ragioniere generale dello Stato. In particolare, nella nota citata si esprime, con riferimento all'articolo 2 del provvedimento in titolo, parere contrario in quanto il previsto inserimento dei dirigenti delle professionalità sanitarie del Ministero della salute in apposita sezione del ruolo dirigenziale del Ministero medesimo comporterebbe di fatto l'equiparazione degli stessi con il personale appartenente alla dirigenza di seconda fascia, determinando maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato; tutto ciò senza considerare i riflessi negativi sulla funzionalità dell'amministrazione conseguenti al conferimento della titolarità degli uffici dirigenziali a seguito di tale equiparazione, nonché le inevitabili richieste emulative da parte di altre categorie di personale in situazioni analoghe. Il Ragioniere generale dello Stato fa presente inoltre che la clausola di invarianza finanziaria prevista dal comma 2 del medesimo articolo non consente in alcun modo, a fronte dell'esplicita previsione di inquadramento del personale in parola nel ruolo dirigenziale, di evitare l'insorgenza di maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato derivante dalle inevitabili rivendicazioni di adeguamento del correlato trattamento economico a quello previsto per i dirigenti di


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seconda fascia. Alla luce di quanto esposto, ritiene opportuno che il Governo chiarisca la propria posizione e fornisca ragguagli in ordine ai profili problematici emersi nel corso dell'esame del provvedimento citato, in sede consultiva, presso la V Commissione.

Il sottosegretario Serafino ZUCCHELLI, dopo aver espresso compiacimento per l'accurato esame del provvedimento in titolo da parte della Ragioneria generale dello Stato, fa notare che l'Ufficio legislativo del Ministero dell'economia e delle finanze ha formulato giudizi parzialmente difformi e, sostanzialmente, meno critici. Ritiene comunque che i rilievi del Ragioniere generale dello Stato richiedano chiarimenti puntuali e, in proposito, precisa che i dipendenti di cui all'articolo 2, comma 1, del provvedimento in esame sono in possesso della qualifica di dirigenti sin dal 1992 e che tale qualifica è stata loro attribuita al fine di garantirne l'autonomia e l'indipendenza di giudizio, senza che ciò comportasse riflessi sul piano retributivo. L'articolo 2 del provvedimento in esame, dunque, muove dall'esigenza di uniformare, sotto il profilo organizzativo, questa categoria di dirigenti al resto della dirigenza pubblica, la quale si suddivide in prima e seconda fascia e in sezioni speciali. Non si tratta quindi, a ben vedere, di attribuire qualifiche dirigenziali, ma semplicemente di compiere una ricognizione e una ridefinizione degli assetti organizzativi del personale dipendente dal Ministero della salute. Da tale ridefinizione non deriveranno maggiori oneri di carattere finanziario né alcun aumento stipendiale per i dipendenti in parola, i quali, come detto, sono già dirigenti del Ministero. Precisa infatti che la parte fissa della loro retribuzione non subirà variazioni in conseguenza del provvedimento in titolo, mentre la parte variabile è legata all'eventuale conferimento di incarichi, che può derivare soltanto da sopravvenute esigenze organizzative. Il Ministero della salute, peraltro, non ha alcuna intenzione di aumentare il numero complessivo degli incarichi dirigenziali. Si può pertanto tranquillamente affermare che l'attuazione dell'articolo 2 non darà luogo, per il personale di cui al comma 1 del medesimo articolo, alla revisione del trattamento giuridico ed economico, che resta quello previsto per il medesimo personale dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro dell'Area 1 della dirigenza.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) ritiene che i chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo contengano molte contraddizioni. Infatti, se rispondesse al vero che dall'attuazione dell'articolo 2 del provvedimento in titolo non deriveranno maggiori oneri per la finanza pubblica, la norma stessa apparirebbe del tutto inutile. Ritiene invece che le rassicurazioni fornite dal sottosegretario Zucchelli non siano sufficienti ad escludere nuovi o maggiori oneri e che, comunque, la norma in esame produrrà un ampio contenzioso e indurrà i dirigenti del Ministero della salute di cui all'articolo 2, comma 1, una volta inquadrati nel ruolo previsto dall'articolo 1 del Regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2004, n. 108, a chiedere aumenti retributivi.

Giacomo BAIAMONTE (FI) esprime apprezzamento per l'attenzione che il Governo mostra nei confronti dei dirigenti del Ministero della salute rientranti nei profili professionali sanitari, ma osserva che ciò rende tanto più evidente l'assenza di analoga attenzione nei confronti di tutti gli altri medici.

Leopoldo DI GIROLAMO (Ulivo) ritiene che il rappresentante del Governo abbia chiarito che l'eventuale conferimento di incarichi dirigenziali al personale di cui all'articolo 2, comma 1, del provvedimento, potrà dipendere esclusivamente da sopravvenute esigenze di carattere organizzativo. Il provvedimento in esame, pertanto, va inquadrato nell'ambito di un'iniziativa volta a valorizzare determinate professionalità nella pubblica amministrazione.

Mimmo LUCÀ, presidente, avverte che comunicherà immediatamente al presidente


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della V Commissione quanto dichiarato dal rappresentante del Governo, nell'auspicio che ciò possa consentire di superare le difficoltà emerse nel corso dell'esame in sede consultiva del provvedimento in titolo presso quella Commissione. Si riserva quindi di convocare nuovamente la Commissione quando la V Commissione avrà espresso il prescritto parere. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.40 alle 13.55.

SEDE REFERENTE

Venerdì 27 luglio 2007. - Presidenza del presidente Mimmo LUCÀ. - Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Serafino Zucchelli.

La seduta comincia alle 14.

Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria.
C. 2937 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta antimeridiana odierna.

Mimmo LUCÀ, presidente, avverte che è pervenuto il nulla osta della V Commissione, mentre non è ancora pervenuto il parere della VII Commissione, né è certo che tale parere pervenga nella giornata odierna, nonostante i ripetuti solleciti a tal fine effettuati. Si rende pertanto necessario rinviare il seguito dell'esame affinché la VII Commissione possa esprimere il prescritto parere.
Avverte, infine, che il disegno di legge non risulta iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea predisposto a seguito della riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo, testé conclusasi.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) osserva, con riferimento al parere espresso dalla V Commissione, che esso sembra volto a modificare la portata normativa dell'articolo 2 del provvedimento in titolo, il quale prevede espressamente che i dirigenti del Ministero della salute rientranti nei profili sanitari sono inquadrati nel ruolo previsto dall'articolo 1 del regolamento di cui a decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2004, n. 108. In proposito, pur essendo favorevole a tale inquadramento, sottolinea che esso, nonostante il citato parere della V Commissione, è certamente suscettibile di recare nuovi o maggiori oneri.

Mimmo LUCÀ, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.15.