Contributi agli enti della Difesa

 

Anche nella XIV Legislatura la Commissione Difesa è stata impegnata in ordine alla concessione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, sia con l’esame e l’approvazione di provvedimenti legislativi riferiti alle associazioni combattentistiche e partigiane, sia con l’attività consultiva sugli atti del Governo relativi alla ripartizione annua del contributo in favore degli organismi vigilati dal Ministero della difesa, regolata dall’articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. Lo stanziamento relativo al contributo è iscritto in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, ed il riparto viene annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.

L’intento di realizzare una politica di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica ha portato, nel corso della Legislatura, ad una costante riduzione degli stanziamenti relativi a questo settore, che si è manifestata già a partire dalla prima legge finanziaria (legge 28 dicembre 2001, n. 448) il cui articolo 32, ha ridotto del 10,43 per cento lo stanziamento destinato a tali organismi.

La legge 6 Novembre 2002, n. 267, recante “Disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell’Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN)”, ha istituito uno specifico finanziamento per questi due organismi.

Sono stati assegnati, a decorrere dal 1º gennaio 2002 e per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, rispettivamente: 4.394.000 € all’INSEAN, e 68.000 € all'IHO. A decorrere dall’anno 2005 l’ammontare dei contributi annui in favore dell’INSEAN e dell’IHO è determinato dalla legge finanziaria.

I due organismi sono stati pertanto esclusi dall’elenco di quelli che beneficiano della ripartizione annua dei contributi ad enti e associazioni vigilate dal Ministero della difesa, ma è stato contemporaneamente ridimensionato lo stanziamento complessivo destinato a tali enti, dal momento che per provvedere alla copertura finanziaria dell’onere previsto da quanto disposto dalla citata legge n. 267/2002, questo è stato ridotto di un uguale importo.

Lo stanziamento complessivo da ripartire annualmente è quindi passato dai 18 miliardi di lire del 2001 a 3.862.000 € del 2002 (a seguito della riduzione del 10,43% e della decurtazione dei 4.462.000 euro destinati a INSEAN e IHO). A tale decremento è seguita una ulteriore riduzione di circa 2 milioni di € operata dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), che ha portato il contributo a 1.762.000 €.

Successivamente, le leggi finanziarie ed i decreti-legge in materia di contenimento della spesa pubblica hanno proseguito la politica di ridimensionamento dello stanziamento per i contributi ad enti ed altri organismi: per il 2004, la legge 24 dicembre 2003, n. 350 ha portato a 910.000 € annui il contributo, ridotti poi a 870.000 dal D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2004, n. 191; per il 2005, la legge 30 dicembre 2004, n. 311 ha stanziato 830.000 €, portati a 820.000 dal D.L. 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge del 31 luglio 2005, n. 156.

Il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 ha disposto, all’articolo 7-vicies, lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 € a favore delle associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979[1], incaricate di preparare ed organizzare, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione.

La legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria per il 2006), ha infine ridotto a 784.000 € lo stanziamento per i contributi ad enti ed altri organismi per ciascuno degli esercizi finanziari 2006-2007-2008.

E’ intervenuta, da ultimo, la legge 20 Febbraio 2006, n. 92, che ha provveduto alla concessione di contributi statali alle associazioni combattentistiche. L’articolo 1 ha infatti autorizzato il finanziamento, da parte del Ministro della difesa, per il triennio 2006-2008, delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994, sottoposte alla propria vigilanza. Tali Associazioni coincidono con quelle che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane. Il finanziamento è corrisposto, con le modalità previste dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, attraverso la ripartizione di un contributo pari a 2.220.000 € annui, da effettuarsi con decreto del Ministro della difesa.

La Commissione Difesa, nell’esaminare gli schemi dei decreti di riparto dei contributi[2], non ha mancato di esprimere le proprie osservazioni sui criteri seguiti dal Governo. Si ricorda che nel parere del 5 novembre 2003 sullo schema di decreto per l’esercizio finanziario 2003, la Commissione ha chiesto al Governo di riconsiderare la ripartizione dei fondi alle numerose associazioni ed enti che svolgono attività esclusivamente culturali o scientifiche e per le quali il finanziamento non risulta essere necessario per la loro sopravvivenza. Nel dibattito relativo allo schema di decreto per l’esercizio finanziario 2004, è emersa da più parti la necessità di modificare i criteri di riparto dei fondi e si è lamentato il fatto che il Governo non abbia fornito chiarimenti in ordine ai criteri seguiti. Il dibattito si è poi concluso, nella seduta del 6 ottobre 2004, con l’approvazione di un parere contrario, motivato dal mancato adempimento di quanto richiesto nel parere relativo al precedente esercizio finanziario e dal fatto che nella ripartizione dei fondi non si è fatta alcuna valutazione dell’impatto sulla funzionalità dei singoli enti.

L’ultimo decreto di ripartizione, relativo all’esercizio finanziario 2005[3], ha disposto la ripartizione di 817.668 euro (il 6% in meno rispetto al 2004) a 48 soggetti beneficiari, contro i 70 indicati nel decreto ministeriale relativo all’anno precedente. L’importo è iscritto al capitolo 1352, dello stato di previsione del Ministero della difesa, mentre gli stanziamenti destinati all’INSEAN e all’IHO (complessivamente 3.989.000 €) restano collocati nei capitoli 1354 e 1345.

Un primo gruppo di 16 enti non è stato rifinanziato in quanto, come illustrato dalla relazione che accompagna lo schema di ripartizione, essi fanno parte della Confederazione delle associazioni combattentistiche e partigiane, e sono pertanto destinatari dello stanziamento previsto dall’articolo 7-vicies del sopraccitato D.L. n. 7/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43/2005.

Un secondo gruppo di 6 enti è stato escluso in seguito alle risultanze dell’esame comparativo svolto dal Ministero della difesa tra le varie associazioni, facendo particolare riferimento ai compiti statutari ed alle concrete attività di interesse della Difesa da esse esercitate. Secondo quanto esposto nella relazione illustrativa dello schema trasmesso al Parlamento per il parere, nello svolgimento di tale esame si è tenuto conto delle osservazioni formulate durante l’esame parlamentare relativo alla ripartizione per il 2004.

 



[1]    Le associazioni vigilate dal Ministero della difesa che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane, secondo l’elenco fornito dall’ANPI, sede nazionale sono:

§       Gruppo delle medaglie d’oro al valor militare d’Italia, Roma

§       Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra, Roma

§       Associazione italiana ciechi di guerra

§       Istituto del nastro azzurro fra decorati al valor militare, Roma

§       Associazione nazionale combattenti e reduci, Roma

§       Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, Roma

§       Associazione nazionale combattenti guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate, Roma

§       Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione, Roma

§       Associazione nazionale partigiani d’Italia, Roma

§       Federazione italiana volontari della libertà, Roma

§       Federazione italiana associazioni partigiane, Milano

§       Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, Firenze

§       Associazione italiana combattenti interalleati, Roma

§       Associazione italiana combattenti volontari antifascisti in Spagna, Milano

§       Associazione nazionale ex internati, Roma

§       Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria, Roma.

[2]     I decreti ministeriali di riparto dei contributi del Ministero della difesa in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, emanati ai sensi dell’articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e, successivamente, dell’articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,  sono i seguenti: D.M. 21 ottobre 1996; D.M. 31 dicembre 1997; D.M. 23 dicembre 1998; D.M. 16 dicembre 1999; D.M. 1° settembre 2000; D.M. 30 ottobre 2001; D.M. 8 ottobre 2002, D.M. 19 dicembre 2003, D.M. 16 dicembre 2004 e D.M. 9 dicembre 2005.

[3]     La commissione difesa della Camera dei deputati ha espresso nulla osta sullo schema di decreto in data 30 novembre 2005, mentre l’omologa Commissione del Senato della Repubblica ha espresso parere favorevole con osservazioni il 7 dicembre 2005.