Memorandum
L'esperienza precedente
Quali istituzioni che svolgono attività di controllo, di promozione delle politiche e di formazione delle leggi, i Parlamenti possono avere un ruolo determinante nel creare le condizioni più idonee allo sviluppo di politiche ICT e strategie elettroniche (e-strategy) nazionali ampie e sostenibili, e nel promuovere un ambiente politico propizio allo sviluppo della Società dell'Informazione. In tal modo, i Parlamenti, in quanto istituzioni rappresentative di collegi elettorali e comunità di vario genere, possono tutelare in modo efficace il patrimonio culturale, la diversità linguistica, le identità e i contenuti locali.
Ciò nondimeno, la responsabilità istituzionale dei parlamenti in tale ambito può variare da un paese all'altro. Per questo è importante creare uno spazio per il dialogo, all'interno del quale condividere le esperienze e le prospettive più rilevanti per quei parlamenti che solo di recente hanno cominciato ad occuparsi di tali questioni.
La presente iniziativa è organizzata nell'ambito del graduale processo di avvicinamento alla creazione di una Società dell'Informazione equa e inclusiva, come sottolineato nei risultati del Vertice Mondiale sulla Società dell'Informazione [World Summit on the Information Society (WSIS)], e intende richiamare l'attenzione sul ruolo istituzionale dei Parlamenti in questo processo, oltre ché sulle possibilità di cooperazione internazionale nel settore.
Obiettivi
L'obiettivo generale di questo evento è di raccogliere proposte ed elementi cosicché nel documento di sintesi della Presidenza della Conferenza siano contenute raccomandazioni su come le assemblee nazionali e regionali possano impegnarsi al meglio per contribuire in modo determinante alla concreta realizzazione della Società dell'Informazione, aggiungendo ad essa una dimensione parlamentare essenziale. A tale scopo la Conferenza potrà fornire una piattaforma di dialogo interparlamentare globale su una serie di questioni fondamentali.
Concentrando la propria attenzione in particolare sulla cooperazione e sul partenariato interparlamentari nord-sud e sud-sud, la discussione si concentrerà in particolare sui seguenti temi:
- a) il ruolo cruciale dei Parlamenti come catalizzatore politico per la promozione di strategie coerenti, miranti a indirizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione verso obiettivi di sviluppo sociale ed economico;
- b) strumenti legislativi che possano rafforzare gli interventi pubblici e privati per lo sviluppo delle ICT e della Società dell'Informazione, garantendo un'adeguata tutela dei diritti nuovi ed emergenti;
- c) l'impatto delle nuove tecnologie sulla rappresentanza politica e l'empowerment dei cittadini e la partecipazione alla vita pubblica;
- d) meccanismi istituzionali nazionali, comprendenti anche organi pubblici e privati, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione dell'uso delle ICT.
Nel corso della Conferenza, verranno sottolineate questioni trasversali come la diversità culturale, la multilingualizzazione, lo sviluppo di contenuti locali, i gruppi vulnerabili e i popoli indigeni.
Formato della Conferenza
La Conferenza, che avrà la durata di due giorni, si articolerà in sessioni plenarie incentrate su temi che dovranno essere affrontati da un punto di vista sia istituzionale che sociale.
Le prime tre sessioni affronteranno questioni generali, miranti a produrre un impatto politico di portata più ampia. Da queste tre sessioni dovrebbe derivare il quadro generale della sintesi della Presidenza della Conferenza.
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a) Lo sviluppo di politiche e la Società dell'Informazione
Questa sessione si baserà sul ruolo istituzionale, politico e legislativo del parlamento, nonché sulla sua capacità di promuovere i fondamenti sui quali deve poggiare la Società dell'Informazione per prosperare, come previsto nelle raccomandazioni conclusive del WSIS. In particolare, in essa si cercherà di analizzare la funzione catalitica ed essenziale delle assemblee legislative, che possono attrarre elementi strategici per creare un consenso in merito a una visione politica unificata, oltre alla loro capacità di impegnare l'Esecutivo su una strategia per la Società dell'Informazione a lungo termine che coinvolga tutti i gruppi sociali e preservi la diversità culturale. La sessione dovrebbe altresì esaminare questioni emergenti globali, quali ad esempio nuove modalità di partecipazione dei cittadini e di impegno politico e rappresentanza; necessità emergenti legate allo sviluppo di garanzie costituzionali e giuridiche che facciano da giusto contrappeso all'accresciuto potere delle tecnologie; e, più in generale, la sfida legata alla messa a punto di nuovi strumenti giuridici richiesti dall'evoluzione della Società dell'Informazione. -
b) Cooperazione internazionale, democrazia e Società dell'Informazione
Molti sforzi vengono compiuti dalla comunità internazionale per raccogliere i frutti della globalizzazione ed evitare l'emarginazione delle economie deboli dalla società globale. L'adozione di nuove tecnologie e lo sviluppo della società dell'informazione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, sono divenuti necessari per i Paesi che vogliono ridurre i divari che esistono a livello nazionale e con l'esterno, ampliando così le opportunità per i cittadini e lo sviluppo umano. Questa sessione si concentra su tali questioni, esaminando in che modo nuovi e migliori meccanismi di coordinamento della cooperazione internazionale e nuove forme di partenariato, arricchiti dall'attivo impegno delle istituzioni parlamentari, possono determinare in modo più efficace un aumento dei finanziamenti e consentire di sfruttare le conoscenze e le expertise disponibili. -
c) Efficacia delle architetture istituzionali per la gestione della Società dell'Informazione
Questa sessione si concentrerà sull'esame dei diversi meccanismi nazionali che guidano la realizzazione della Società dell'Informazione, con particolare attenzione alla e-government, all'istruzione elettronica, allo sviluppo di capacità di IT e alle telecomunicazioni, per comprendere il ruolo degli organi pubblici e privati in questo settore, oltre che per sottolineare quale può essere l'impatto delle specificità di un paese e di una società sulle architetture istituzionali nazionali e sulla loro efficacia. Le funzioni dei Parlamenti verranno esaminate anche da un punto di vista istituzionale e legislativo, per individuare il modo migliore attraverso il quale un Parlamento può impegnarsi attivamente in quest'ambito.
Le restanti quattro sessioni mirano ad arricchire la dichiarazione della Presidenza, mettendo a fuoco alcune questioni fondamentali per le quali i parlamenti possono svolgere un ruolo importante. -
d) L'impatto della Società dell'Informazione sull'economia
Nuove tecnologie, cambiamenti organizzativi, flussi di informazione e comunicazione, infrastrutture di IT sono elementi che, tra gli altri, possono accelerare lo sviluppo e avere un impatto positivo sui parametri economici di un Paese. Tuttavia, può essere necessario guidare strategicamente questo processo di trasformazione da un punto di vista politico ed istituzionale, per garantire benefici equi e sostenibili a tutti i segmenti e settori della società. Tale sessione attrarrà l'attenzione del pubblico sulle esperienze e sulle pratiche di Paesi che hanno un ritmo di sviluppo diverso, individuando le responsabilità dei Parlamenti nel promuovere un simile processo, con particolare enfasi sugli investimenti, sulla concorrenza e sulle riforme regolamentari. -
e) Protezione dei diritti e della Società dell'Informazione
Lo sviluppo della Società dell'Informazione a livello nazionale e globale ha sollevato nuove questioni legate ai diritti individuali e collettivi e spesso richiede quadri legislativi e istituzionali che, da un lato, possono essere percepiti come una limitazione alla libertà, mentre dall'altro possono garantire la salvaguardia di diritti costituzionali essenziali (ad es. privacy, identità, ecc.). Un approccio multi-stakeholder, come nel caso dell'Internet Governance Forum, potrebbe essere necessario per garantire la piena rappresentanza dei vari soggetti che danno voce a diverse preoccupazioni. Questa sessione mira a identificare diverse posizioni ed esperienze su questi temi e a sottolineare il ruolo politico e di sviluppo di politiche del Parlamento nella protezione dei diritti civili e sociali dei cittadini, con una particolare attenzione rivolta alla cultura, alle tradizioni, alla diversità e all'identità. -
f) Costruzione della fiducia e della sicurezza
Le sfide legate alla gestione delle informazioni e dei contenuti, l'organizzazione della conoscenza, l'interazione transculturale e la rapida evoluzione degli strumenti di comunicazione potrebbe provocare il disorientamento dei cittadini in termini di fiducia e sicurezza, impedendo il pieno sfruttamento del potenziale della Società dell'Informazione. Pur rappresentando la loro forza, la profonda integrazione delle nuove tecnologie nelle società moderne rende queste ultime anche vulnerabili a nuovi pericoli come le minacce, gli attacchi e i furti cibernetici. Le istituzioni pubbliche sono pertanto chiamate ad affrontare queste nuove sfide attraverso la comprensione delle necessità e priorità del loro elettorato e cercando metodi per ripristinare la fiducia, dove occorra. Questa sessione cercherà di comprendere come i Parlamenti possano svolgere un ruolo attivo nell'affrontare tali questioni, anche promuovendo e sviluppando un'ampia normativa sul cyberspazio, e cosa i cittadini si possano aspettare da loro. -
g) Fissare delle priorità nell'ambito della Società dell'Informazione
Le restrizioni sociali ed economiche dei Paesi, quali i livelli di sviluppo e le risorse, i quadri normativi esistenti, i retaggi tradizionali e il patrimonio culturale, ecc., spesso si ripercuotono sulle scelte pubbliche e politiche in materia di promozione della Società dell'Informazione, imponendo agli organi di governo di stabilire quali siano le priorità. Questa sessione prevede uno scambio riguardo le esperienze e le migliori pratiche, al fine di aiutare i partecipanti a capire in che modo le strategie e le politiche della Società dell'Informazione possano essere promosse attraverso approcci multi-stakeholder e formazione del consenso, così da riflettere obiettivi e priorità immediati, garantendo allo stesso tempo la protezione dell'identità sociale e culturale di tutti i segmenti della società.
Ciascuna delle sessioni sarà presieduta da un autorevole politico e/o rappresentante istituzionale, con quattro o cinque relatori di alto livello. Laddove possibile, si lascerà del tempo al dibattito.
Prima della apertura ufficiale della conferenza, si terranno delle sessioni informative preliminari, in modo da introdurre e preparare i dibattiti in sede di conferenza.
Partecipanti
Si prevede una partecipazione all'evento di oltre 400 invitati, provenienti da paesi in via di sviluppo e paesi sviluppati, compresi Presidenti di Parlamento, Parlamentari, funzionari parlamentari, esperti di alto livello e autorevoli rappresentanti di organizzazioni internazionali, società civile, mondo economico e accademico.
Lingue
Le lingue di lavoro della Conferenza saranno l'inglese e il francese.
Partner
La Camera dei Deputati italiana è l'organizzatore della conferenza internazionale, che sarà ospitata all'interno dell'Aula.
Il sito della Conferenza è consultabile all'indirizzo www.camera.it/ictpconference
L'UNDESA (Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Sociali ed Economici) e la UIP (Unione Inter-parlamentare) forniscono un contributo sostanziale e tecnico alla conferenza, tramite il Global Centre for ICT in Parliament www.ictparliament.org.