X Commissione - Resoconto di marted́ 11 luglio 2006


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SEDE CONSULTIVA

Martedì 11 luglio 2006. - Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE.

La seduta comincia alle 9.30.

DL 181/06 Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri.
C. 1287 Governo.

(Parere alla I Commissione).
(Seguito esame e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 6 luglio 2006.

Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, ricorda che nella seduta del 6 luglio è stata svolta la relazione sul provvedimento e che ha preannunciato la formulazione di un parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 1). Si dichiara peraltro disponibile a recepire eventuali altri rilievi che emergeranno dal dibattito odierno.

Giuseppe CHICCHI (Ulivo), esprime preoccupazione in merito alla previsione in base alla quale le competenze in materia di turismo devono essere esercitate di concerto tra il Ministro per lo sviluppo economico e il Ministro per i beni e le attività culturali, e auspica che vengano definite in modo chiaro la nozione di concerto e le relative procedure, al fine di rendere efficace l'azione coordinata dei due Ministeri. Propone pertanto di integrare la proposta di parere con un'osservazione tendente a delineare in modo più preciso le modalità per l'esplicazione dell'attività concertata dei due Ministeri.

Luciano ROSSI (FI), nell'esprimere apprezzamento per lo stile «europeo» con il quale il Presidente della Commissione intende condurre i lavori della Commissione, sottolinea peraltro l'esiguità dei tempi concessi per l'esame del provvedimento e


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sottopone all'attenzione del Presidente l'opportunità di rinviare di qualche ora il seguito dell'esame al fine di consentire ai gruppi di opposizione di presentare più approfondite riflessioni sul tema oggetto di discussione.
Dopo aver favorevolmente rimarcato la circostanza che il Ministro per lo sviluppo economico sia stato sentito in audizione dalla X Commissione, sottolinea inoltre l'opportunità di procedere all'audizione degli altri Ministri che si occupano delle materie di competenza della Commissione, fra i quali, in particolare il Ministro Rutelli per il turismo.

Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, assicurando che la Commissione procederà in tempi brevi allo svolgimento dell'audizione degli altri Ministri, sottolinea l'impossibilità di dar corso alla richiesta di rinviare il seguito della discussione del provvedimento in ragione del fatto che la Commissione affari costituzionali attende con urgenza il parere della X Commissione e che chiuderà l'esame del provvedimento nella mattinata.

Ruggero RUGGERI (Ulivo), esprime il proprio orientamento favorevole al parere del relatore, come integrato con le osservazioni proposta dall'onorevole CHICCHI. Sottolinea al riguardo che la materia del turismo coinvolge in modo rilevante le competenze degli enti locali e che essa dovrebbe essere definita - per quel che riguarda le sue linee generali di impostazione - in modo prevalente dal Ministro per lo sviluppo economico (già Ministro delle attività produttive). Auspica pertanto che nella definizione degli strumenti che danno attuazione al «concerto» venga data centralità al ruolo del Ministro per lo sviluppo economico.

Manuela DI CENTA (FI), nel ricordare che la materia del turismo è una materia trasversale, segnala la necessità che la Commissione si occupi di essa in modo significativo, anche nelle sue relazioni con lo sport, puntando l'attenzione sui benefici effetti sull'immagine del nostro Paese - e quindi per lo sviluppo del turismo - che possono derivare da successi in manifestazioni sportive da parte di rappresentanti dell'Italia. Propone infine di sottolineare nel parere il carattere trasversale e centrale per lo sviluppo economico del settore turistico.

Andrea LULLI (Ulivo), concorda con la necessità di porre il tema dello sviluppo del turismo al centro dei lavori della Commissione. In merito alla suddivisione delle competenze sulla materia rileva che l'audizione del Ministro Bersani ha chiarito alcuni concetti e che l'audizione del Ministro per i beni e le attività culturali fornirà ulteriori chiarimenti in merito.
Concorda con la posizione espressa dall'onorevole CHICCHI e esprime il voto favorevole del proprio gruppo sul parere.

Luciano ROSSI (FI), sottolinea il ruolo strategico del turismo per l'economia italiana, evidenziando che il turismo muove rilevanti interessi economici e che quindi esso può essere fonte rilevante di ricchezza. In tal senso considera negativo per lo sviluppo delle imprese del settore un assetto normativo che frammenta le competenze in materia turistica tra vari Ministeri.

Salvatore TOMASELLI (Ulivo), ribadisce l'importanza di distinguere l'aspetto «culturale» del turismo da quello «economico», evidenziando il ruolo fondamentale che assume in tale ultimo senso l'esistenza di una rete di infrastrutture adeguata a supportare l'attività degli operatori del settore. Ritiene che la materia sia per sua natura destinata a essere regolata da più dicasteri, auspicando tuttavia che l'attività dei vari dicasteri coinvolti venga esercitata in modo coordinato.

Luigi D'AGRÒ (UDC), preannuncia il voto contrario del suo gruppo sul decreto-legge in esame, rilevando che il provvedimento opera una frammentazione eccessiva della struttura del Governo e che ciò rischia di creare intralci all'esplicazione di


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un'efficace e rapida attività amministrativa.
Sottolinea a titolo di esempio di tale frammentazione la suddivisione della materia del «welfare» tra cinque diversi Ministeri e la suddivisione tra più Ministeri della materia dell' internazionalizzazione delle imprese, giudicando tali smembramenti funzionali all' attenuazione delle conflittualità presenti all' interno della coalizione di maggioranza.
Rilevato che nel 1960 l'Italia si collocava al secondo posto dei paesi con maggiore capacità di attrarre turisti e che oggi in tale graduatoria l'Italia si colloca al quinto posto, pone in evidenza il fatto che la crisi del settore non dipende solo da carenze relative al sistema delle infrastrutture, ma anche dalla attitudini personali degli operatori del settore e da altre cause. Propone quindi lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sul settore del turismo, evidenziando che andrebbero rivisti i compiti dell'Ente nazionale per il turismo (ENIT), il quale ha finora svolto dei compiti di natura troppo «tecnica» e non ha quindi inciso come ci si aspettava.

Luciano ROSSI (FI), annuncia il voto contrario del proprio gruppo sul provvedimento, concordando sulla auspicabilità dello svolgimento di un'indagine conoscitiva sulle problematiche inerenti il settore del turismo.

Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, riformula la proposta di parere, tenendo conto dell'osservazione suggerita dall'onorevole CHICCHI e delle considerazioni espresse dall'onorevole DI CENTA, che vengono inserite nella premessa (vedi allegato 2).

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 9.55.

SEDE REFERENTE

Martedì 11 luglio 2006. - Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE.

La seduta comincia alle 9.55.

Disposizioni in materia di partecipazioni in società operanti nel settore dell'energia elettrica e del gas naturale.
C. 1041 Governo.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 4 luglio 2006.

Daniele CAPEZZONE, presidente, fa presente che non sono pervenuti tutti i pareri richiesti sul provvedimento, e rinvia pertanto la seduta.

Luigi D'AGRÒ (UDC), nel ricordare che è giunta al Parlamento una segnalazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato relativamente all'entità delle partecipazioni azionarie di EDF e AEM, tramite Edison Spa, in Eurogen in contrasto con le disposizioni del D.P.C.M 8 novembre 2000, riterrebbe opportuno procedere da parte della Commissione all'audizione dei soggetti coinvolti in tale vicenda, anche in considerazione dell'impatto che le osservazioni dell'Autorità possano avere, in relazione a società quotate, sui mercati azionari.

Andrea LULLI (Ulivo), concorda con l'opportunità di svolgere un'audizione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato al fine di chiarire la vicenda illustrata dal collega D'AGRÒ.

Daniele CAPEZZONE, presidente, pur concordando con le osservazioni svolte, rinvia le relative decisioni all'ufficio di presidenza.

La seduta termina alle 10.05.