X Commissione - Resoconto di giovedý 14 settembre 2006


Pag. 45


SEDE REFERENTE

Giovedì 14 settembre 2006. - Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Paolo Giarretta.

La seduta comincia alle 12.10.

Sull'ordine dei lavori.

Giuseppe CHICCHI (Ulivo) rileva che è notizia di tutti i giornali l'imminente svolgimento della Conferenza nazionale sul turismo, mentre la Commissione e l'intero Parlamento non sono stati messi nella condizione di conoscere alcunché sull'evento (luogo e data di svolgimento, impostazione organizzativa dell'evento, obiettivi prefissati). Propone di inviare una sollecitazione sul tema al Ministro Rutelli, che ancora non è stato possibile audire in sede di Commissione sulla materia del turismo.

Daniele CAPEZZONE, presidente, ritiene l'esigenza manifestata dal collega Chicchi sia assolutamente condivisibile e si fa carico di inviare una lettera al Ministro Rutelli in relazione alla questione sollevata.

Norme per la riconoscibilità e la tutela dei prodotti italiani.
C. 664 Forlani e D'Agrò, C. 848 Lulli ed altri.
(Seguito esame e rinvio - Nomina di un Comitato ristretto).

La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti in oggetto, rinviato nella seduta del 26 luglio scorso.

Daniele CAPEZZONE, presidente, invita, anche in relazione al fatto che nessun collega ha chiesto di intervenire, il relatore VICO a formulare un'ipotesi per la continuazione dei lavori della Commissione sul provvedimento.

Ludovico VICO (Ulivo), relatore, rileva l'esigenza di procedere ad alcue audizioni, e suggerisce pertanto che l'Ufficio di Presidenza provveda a individuare in dettaglio i soggetti da invitare: pensa da parte sua all'opportunità di audire gli organi competenti della Commissione europea, le associazioni delle imprese interessate, i sindacati dei lavoratori, eventualmente rappresentanti


Pag. 46

di altri Paesi che abbiano manifestato esigenze simili.

Daniele CAPEZZONE, presidente, suggerisce di procedere alla individuazione e calendarizzazione delle audizioni e in seguito al loro svolgimento procedere alla costituzione di un comitato ristretto.

Andrea LULLI (Ulivo) suggerisce di effettuare le audizioni in sede di comitato ristretto.

Daniele CAPEZZONE, presidente, concorda con la proposta avanzata ed invita i gruppi a segnalare agli uffici i componenti del comitato ristretto.

Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e in materia di dichiarazione di inizio attività.
C. 1428 Capezzone.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta di ieri.

Lionello COSENTINO (Ulivo) riconosce l'opportunità e il valore della proposta in esame, poiché nel settore interessato esiste effettivamente l'esigenza di accelerare e rendere più trasparenti i procedimenti amministrativi. Esprime inoltre apprezzamento per l'ampliamento delle ipotesi di autocertificazione, con il conseguente abbreviamento dei tempi, e per l'accentuazione dei profili di controllo ex post per i dati oggetto di autocertificazione: si tratta di un'impostazione che a suo avviso può persino ridurre le inadempienze da parte dei soggetti privati rispetto alle procedure autorizzative tradizionali. Rispetto poi all'intervento svolto nella seduta di ieri dal deputato Chicchi, si dichiara più disponibile a valutare la possibilità di individuare in capo al sindaco la responsabilità dei procedimenti di cui trattasi, ciò che, pur potendo apparire improprio, potrebbe a suo avviso servire di incentivo allo sviluppo di buone pratiche amministrative. Si dichiara invece non del tutto convinto sull'opportunità di estendere l'abbreviamento dei tempi alle ipotesi per le quali non è attualmente prevista l'autocertificazione. In particolare, segnala che, in questi casi, il meccanismo del silenzio-assenso dopo appena sette giorni dall'avvio del procedimento può sortire effetti indesiderati, specie ove l'autorizzazione sia subordinata all'espressione di pareri di elevata complessità tecnica, quali ad esempio le valutazioni espresse dai vigili del fuoco o dalle sovrintendenze per i beni culturali e ambientali. Pur riconoscendo che i sessanta giorni previsti dalla normativa vigente sono probabilmente troppi, evidenzia come, d'altronde, il termine di sette giorni introdotto dalla proposta in esame possa comportare un'accelerazione eccessiva del procedimento, a discapito dei beni e degli interessi alla cui tutela sono preposti gli enti chiamati ad esprimere il parere. Ciò è motivo, a suo avviso, di particolare preoccupazione alla luce delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera d), della proposta in esame, ove si legge che in relazione all'articolo 6, comma 6, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, è soppresso il riferimento alla necessità di acquisire l'autorizzazione nelle materie per cui non è consentita l'autocertificazione, tra le quali rientrano anche ipotesi particolarmente delicate, come ad esempio gli impianti di produzione di materiale d'armamento. Alla luce di quanto detto sin qui, ritiene che, nelle ipotesi segnalate, potrebbe essere più opportuno valutare modifiche diverse dall'introduzione di un meccanismo di silenzio-assenso, ciò che forse consentirebbe, tra l'altro, di prendere in considerazione l'opportunità di estendere la delega ad aspetti normativi e procedimentali dell'attività della pubblica amministrazione di più ampia portata.

Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, apprezza lo spirito dell'intervento del deputato Cosentino. Peraltro, desidera ricordare che, essendo la situazione di partenza


Pag. 47

particolarmente complessa, l'obiettivo che il provvedimento si propone non è soltanto una pur necessaria riduzione dei tempi, quanto piuttosto un vero e proprio cambio di paradigma incentrato sulla valorizzazione dei controlli ex post. In proposito, ricorda che anche il Governo, e in particolar il ministro Nicolais, è impegnato nella predisposizione di un provvedimento complessivo in materia di pubblica amministrazione, del pari ispirato al paradigma dei controlli ex post: si tratta, a suo avviso, di un'impostazione che occorre far salva, naturalmente procedendo, al contempo, nel senso di un irrobustimento della fase di controllo. Propone quindi alla Commissione di valutare, per il seguito dell'esame del provvedimento, un percorso così articolato; all'inizio della prossima settimana, la Commissione potrebbe prendere in considerazione le osservazioni e le proposte emendative formulate dai componenti; successivamente, la Commissione potrebbe procedere a un ciclo di audizioni, nell'ambito delle quali potrebbe essere opportuno ascoltare il ministro Nicolais, per le ragioni dette; a quel punto, si potrebbe anche considerare l'ipotesi di chiedere il trasferimento della proposta alla sede legislativa.

Lionello COSENTINO (Ulivo) si dichiara d'accordo con il percorso proposto dal presidente. Quanto al merito delle questioni sollevate nel suo precedente intervento, e riprese dal presidente, desidera precisare che il suo intento era quello di distinguere con chiarezza tra il controllo successivo sui dati oggetto di autocertificazione e le verifiche di carattere tecnico, che riguardano aspetti chiaramente non autocertificabili. Alcune valutazioni, che sono di carattere tecnico, a suo parere vanno effettuate, con tempi congrui, dagli organi tecnici.

Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, dichiara di condividere i termini in cui da ultimo il deputato Cosentino ha posto la questione e osserva come essa fosse stata già sollevata dal deputato Raisi nella seduta di ieri. Ritiene quindi che, se non vi sono obiezioni, il seguito dell'esame possa svolgersi secondo il percorso precedentemente proposto.

Il sottosegretario Paolo GIARRETTA fa presente che, come ricordato dal presidente, il ministro Nicolais è impegnato nella predisposizione di un disegno di legge volto a semplificare l'attività della pubblica amministrazione. Al riguardo, sottolinea come gli interventi in materia debbano essere ispirati all'esigenza di contemperare il necessario livello di regolazione con l'obiettivo di favorire la competitività del sistema. Condivide pertanto l'impostazione in base alla quale l'abbreviamento dei tempi si inserisce nel quadro di un complessivo cambio di paradigma. Dopo aver ricordato come il problema in esame presenti delle analogie con il contemperamento di esigenze diverse che caratterizza la materia della tutela della riservatezza personale, evidenzia come la semplificazione debba arrestarsi sulla soglia di un eventuale danno irreparabile, cedendo in tal caso il passo a meccanismi di controllo preventivo. Ritiene infine che, ancora più importante della riduzione dei tempi procedimentali sia, per cittadini e imprese, la garanzia della certezza dei tempi.

Enzo RAISI (AN) desidera sottolineare come la proposta in esame rappresenti una grande opportunità anche al fine di eliminare il problema delle difformi interpretazioni che sovente le pubbliche amministrazioni danno delle disposizioni normative. Dopo aver dichiarato di condividere l'accentuazione posta dal sottosegretario Giarretta sulla certezza dei tempi, richiama l'attenzione dei colleghi sul problema dell'assunzione di responsabilità che è implicita al meccanismo dell'autocertificazione e a cui spesso i professionisti tendono a sottrarsi, vanificando gli elementi di semplificazione.

Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.40.