IX Commissione - Resoconto di mercoledý 20 settembre 2006


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AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 20 settembre 2006. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META.

Audizione delle organizzazioni sindacali FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL sull'ipotesi di privatizzazione di Fincantieri.

L'audizione informale è stata svolta dalle 14.15 alle 15.40.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 20 settembre 2006. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META.

La seduta comincia alle 15.40.

DL 251/06: Adeguamento alla direttiva 79/409/CEE in materia di conservazione della fauna selvatica.
C. 1610 Governo.
(Parere alla XIII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Roberto Rolando NICCO (Misto-Min.ling), relatore, fa presente preliminarmente che il disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame interviene in materia di conservazione della fauna selvatica e reca solo limitate disposizioni che attengono a profili competenziali riferibili alla IX Commissione. Rileva quindi che nella relazione di accompagnamento al provvedimento sono indicate le ragioni che hanno indotto il governo ad adottare le disposizioni di urgenza ivi contenute ed


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è ricostruito nei dettagli il contenzioso in essere con la Commissione europea in ordine alle modalità con le quali il nostro paese ha recepito nell'ordinamento italiano la direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici. In particolare, la Commissione europea, contestando le deroghe ai divieti posti dalla direttiva introdotte con la legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, ha avviato una procedura di infrazione, alla quale il legislatore italiano ha risposto apportando una apposita novella alla citata legge n. 157 del 1992. La nuova normativa nazionale non ha tuttavia ricevuto completa attuazione da parte di molte regioni e tale circostanza ha indotto la Commissione europea ad avviare due nuove procedure di infrazione nei confronti della Repubblica italiana, proponendo specifici ricorsi alla Corte di giustizia delle Comunità europee per contrasto della normativa delle regioni Veneto e Sardegna con la direttiva 79/409/CEE. Conseguentemente, il governo, riconoscendo il serio fondamento delle contestazioni formulate dalla Commissione e proprio al fine di evitare una condanna da parte della Corte di giustizia, propone con il provvedimento in esame di adeguare la normativa di settore agli obblighi comunitari. In particolare, oltre a meglio definire le misure di conservazione che debbono essere messe in atto nelle zone di protezione speciale (ZPS) e nelle zone speciali di conservazione (ZSC), il decreto reca norme concernenti l'esercizio dell'attività venatoria, definendo, da un lato, criteri più puntuali e restrittivi nell'ambito dei quali le regioni sono legittimate a disciplinare l'esercizio delle deroghe ai divieti di caccia, e dall'altro prevedendo un intervento sostitutivo statale urgente nei confronti delle regioni in caso di mancato adeguamento dei rispettivi ordinamenti alle nuove disposizioni. Peraltro intende segnalare che, in ordine alle relazioni tra Stato e Regioni su tale complessa e delicata materia, la Conferenza delle Regioni e delle province autonome, riunitasi il 14 settembre 2006, ha rilevato che occorre, una volta superata l'emergenza dettata dal contenzioso comunitario, avviare una ulteriore fase di confronto per portare ad uno stadio più compiuto il dialogo costruttivo tra istituzioni e associazioni interessate ed ha anche proposto l'introduzione di una norma di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome. Ritiene altresì opportuno rilevare che la Commissione europea condiziona l'avvio del negoziato relativo ai nuovi Programmi di sviluppo rurale, essenziali per tutto il comparto agricolo, al superamento dell'infrazione in questione, e ciò, a suo avviso, intacca direttamente l'obiettivo della tutela della biodiversità, posto tra i temi strategici della programmazione 2007-2013 sul sostegno allo sviluppo rurale. Per quanto più strettamente di competenza della Commissione, fa presente che l'articolo 4 del provvedimento, nel prevedere ulteriori misure di conservazione per le predette zone di protezione speciale (ZPS), che sono costituite da territori idonei alla conservazione degli uccelli selvatici, dispone il divieto, fino all'adozione dei provvedimenti regionali di cui all'articolo 5, comma 2, anche dello svolgimento di attività di circolazione motorizzata fuoristrada, fatta eccezione dei mezzi agricoli, dei mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, nonché dell'accesso al fondo degli aventi diritto. Inoltre, l'articolo 5, comma 2, prevede che formino oggetto del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, con il quale devono essere determinati i requisiti minimi uniformi che le regioni devono rispettare nel definire - con loro provvedimenti - le misure di ulteriore conservazione, anche le modalità di svolgimento delle attività di sorvolo a bassa quota. Atteso che le misura di tutela proposte, per quanto riguarda i limitati profili di competenza della Commissione, appaiono ragionevoli, propone di esprimere un parere favorevole sul provvedimento in esame.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato).

La seduta termina alle 15.50.


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COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 20 settembre 2006.

Modifiche al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di patente a punti e di confisca dei ciclomotori.
C. 671 Maderloni e C. 1338 Rossi Gasparrini.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.50 alle 16.

Sui lavori della Commissione.

Ilario FLORESTA (FI) propone che la Commissione proceda in tempi ravvicinati all'audizione del presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, anche al fine di conoscere l'esito dell'audizione svolta presso di essa dai vertici di Telecom Italia in ordine al riassetto societario del gruppo.

Michele Pompeo META, presidente, fa presente al deputato Floresta che l'Ufficio di presidenza della Commissione ha già convenuto sull'opportunità di procedere la prossima settimana all'audizione dei vertici di Telecom Italia in relazione alle prospettive industriali e occupazionali conseguenti al riassetto societario del gruppo.

Mauro FABRIS (Pop-Udeur) ritiene che l'audizione dei vertici di Telecom sia sufficiente a far conoscere alla Commissione le prospettive industriali connesse al riassetto dell'azienda.

Egidio Enrico PEDRINI (IdV), nel ritenere comunque utile procedere anche ad una audizione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in materia, auspica che la Commissione proceda ad un complessivo approfondimento della situazione del settore delle comunicazioni.

Michele Pompeo META, presidente, ringrazia i deputati intervenuti per le loro utili indicazioni, facendo presente che sottoporrà le questioni poste all'attenzione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Nuove norme in materia di autocaravan.
C. 217 Fabris.