V Commissione - Resoconto di giovedý 5 ottobre 2006


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ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 120, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO

Giovedì 5 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Nicola Sartor e Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 10.

Legge finanziaria per il 2007.
C. 1746 Governo.
(Esame per la verifica del contenuto proprio del disegno di legge e conclusione).

La Commissione inizia l'esame.

Giorgio LA MALFA (Misto), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda che in base ad alcune notizie riportate dalle agenzie già nella giornata di ieri risulterebbe che il Governo avrebbe preannunciato l'intenzione di modificare il testo del disegno di legge finanziaria e addirittura, di ritirare l'articolo che rifinanzia il fondo per le missioni internazionali. Ritiene quindi che prima di procedere nei lavori, occorra preventivamente chiarire le intenzioni del Governo.

Ettore PERETTI (UDC), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede al Presidente di chiarire se è sua intenzione limitarsi a comunicare decisioni definitive per quanto concerne la verifica del contenuto proprio del disegno di legge finanziaria ovvero se intenda prospettare una proposta suscettibile di integrazioni e modifiche.


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Lino DUILIO (Ulivo), presidente, con riferimento alle considerazioni svolte dall'onorevole La Malfa, ritiene che la Commissione non debba inseguire le notizie o le dichiarazioni che appaiono sui giornali. È evidente che il Governo avrà modo di manifestare nelle forme regolamentari le sue intenzioni per quanto concerne il testo del disegno di legge finanziaria. Quanto alle considerazioni dell'onorevole Peretti, precisa che ovviamente per parte sua presenterà una proposta e non una decisione definitiva. La proposta dovrà essere quindi votata dalla Commissione.
Ricorda che la Commissione è convocata, ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento, per l'espressione del parere alla Presidenza della Camera in ordine alla verifica del contenuto proprio del disegno di legge finanziaria e alla copertura della stessa.
Per quanto concerne la verifica del contenuto proprio, ricorda come i limiti di con- tenuto proprio della legge finanziaria siano stabiliti in modo puntuale dall'articolo 11, comma 3, della legge n. 468 del 1978.
A tale proposito, rileva come alcune disposizioni del disegno di legge finanziaria appaiano frammentarie e isolate, non riconducibili ad una logica coerente di sostegno dell'economia e perciò suscettibili di essere considerate estranee alle finalità proprie, trattandosi, in sostanza, di disposizioni di carattere microsettoriale e, in qualche caso, localistiche. Analoghe considerazioni valgono con riferimento a talune disposizioni di carattere ordinamentale, alle quali non è attribuito dalla relazione tecnica un significativo effetto di miglioramento dei saldi.
Più in particolare, possono ritenersi estranee al contenuto proprio del disegno di legge finanziaria, e quindi suscettibili di stralcio, le seguenti disposizioni.

A)Disposizioni di carattere ordinamentale e organizzatorio che, secondo le indicazioni contenute nella relazione tecnica, non comportano effetti finanziari:
il comma 8 dell'articolo 57 (p. 566), il quale vincola le amministrazioni a immettere in ruolo il personale della società Poste italiane SpA e dell'Istituto poligrafico dello Stato comandato presso di esse prima di procedere a reclutamenti mediante concorso pubblico. Si tratta di disposizioni il cui effetto è di porre vincoli a carico delle amministrazioni interessate e non, a differenza delle norme che consentono la proroga dei comandi in essere, ad assicurare un assetto più efficiente delle stesse;
l'articolo 90, il quale modifica norme penali e amministrative in materia di vendita e somministrazione di bevande alcoliche;
l'articolo 92, il quale prevede la confisca delle attrezzature utilizzate per l'esercizio abusivo di una professione sanitaria;
l'articolo 148, comma 5, che dispone la nomina di un commissario straordinario per le emergenze in campo zootecnico e il coordinamento delle attività di controllo;
il comma 4 dell'articolo 149, che proroga i termini per la presentazione delle domande di riconoscimento o di concessione preferenziale per l'uso di acque pubbliche e per le denuncie dei pozzi;
l'articolo 162, che prevede un piano d'azione nazionale sugli «acquisti verdi» della pubblica amministrazione;
il comma 2 dell'articolo 165, che interviene in materia di composizione delle commissioni consultive per lo spettacolo dal vivo;
il comma 4 dell'articolo 206, che modifica la disciplina relativa alla composizione degli organi dell'Istituto per il credito sportivo;
l'articolo 215, che dispone la proroga delle convenzioni tra il Ministero dell'economia e le società controllate dallo Stato e dagli enti pubblici per accelerare le procedure di erogazione degli indennizzi a cittadini e imprese operanti


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in territori della ex-Jugoslavia già soggetti alla sovranità italiana, previsti dalla legge n. 137 del 2001;

B) disposizioni che non paiono riconducibili a finalità di sostegno o rilancio dell'economia, ovvero che prevedono interventi di carattere localistico o microsettoriale:
i commi da 10 a 14 dell'articolo 16, i quali prevedono che, su richiesta e mediante trattativa privata, siano trasferite al patrimonio disponibile di alcuni comuni specificamente individuati aree di proprietà dello Stato, ricadenti all'interno di centri abitati, sulle quali siano state già realizzate opere di urbanizzazione e di costruzione da parte di enti o privati. La norma non ha portata generale in quanto riferita a specifiche fattispecie;
il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 36, il quale prevede che l'INAIL, nell'ambito del piano di investimento immobiliare, attribuisca carattere prioritario al Centro polifunzionale della polizia di Stato di Napoli;
l'articolo 56, il quale dispone un rifinanziamento per le attività di monitoraggio sul Sistema-Paese, previste dall'articolo 1, comma 261, della legge n. 311 del 2004; in questo caso, analogamente a quanto già disposto in precedenti occasioni, all'eventuale stralcio dovrebbe accompagnarsi la predisposizione di un emendamento di carattere tecnico volto a trasferire i relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 96, il quale autorizza un contributo in favore dell'associazione Alleanza degli ospedali italiani nel Mondo; anche in questo caso, dovrebbe procedersi alla predisposizione di un emendamento tecnico riferito ai fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 98, che autorizza il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie a stipulare contratti di consulenza in deroga ai limiti stabiliti dalla legge finanziaria per il 2006;
l'articolo 99, che prevede l'istituzione di un Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
l'articolo 100, il quale reca un contributo alla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
l'articolo 130, comma 2, che autorizza una spesa per la realizzazione del nuovo palazzo dei Congressi all'EUR e della città dello sport a Tor Vergata (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
l'articolo 131, che autorizza un contributo per la realizzazione del Museo del XXI secolo in Roma (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
l'articolo 153, che assegna contributi per il congresso mondiale dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino e per l'Istituto nazionale per la fauna selvatica (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
i commi 7 e 8 dell'articolo 163, i quali recano disposizioni in materia di remunerazione dei diritti d'autore con riferimento ai prestiti dalle biblioteche e discoteche pubbliche (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);


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l'articolo 195, che istituisce l'Osservatorio per il contrasto della violenza nei confronti delle donne e per ragioni di orientamento sessuale;
l'articolo 196, che reca un contributo per l'anno europeo delle pari opportunità (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
l'articolo 197, che incrementa gli stanziamenti di spesa per le attività di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili;
il comma 2 dell'articolo 200, il quale reca un contributo per la fondazione Istituto per il lavoro, istituita con la legge della regione Emilia-Romagna n. 10 del 1998 (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento);
l'articolo 208, che reca un contributo per il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano (con trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento).

Con riferimento alle tabelle allegate al disegno di legge finanziaria, segnala altresì le seguenti disposizioni, che dovrebbero trovare collocazione più opportuna nell'articolato del disegno di legge finanziaria:
nella tabella C:
rubrica: Ministero per i beni e le attività culturali, voce: Legge n. 77/2006, articolo 4, co. 1: Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «Lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell'UNESCO (u.p.b. 2.1.2.2. - cap. 1442; u.p.b. 2.2.3.11 - cap. 7305), limitatamente al rifinanziamento pari a 300.000 euro per gli anni 2007 e 2008, che risulta in contraddizione con la disposizione legislativa sopra richiamata, la quale ne prevede l'inserimento nella tabella C solo dal 2009;
nella tabella D:
rubrica: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto-legge n. 138/2002, articolo 7: Apporto al capitale sociale dell'ANAS SpA (u.p.b. 3.2.3.48 - cap. 7372) limitatamente agli anni successivi al primo;
rubrica: Ministero delle infrastrutture, voci: L. n. 662/1996, articolo 2, co. 86: Raddoppio autostrada Torino-Savona (u.p.b. 3.2.3.8 - cap. 7483); L. n. 662/1996, articolo 2, co. 87: Variante di valico Firenze-Bologna (u.p.b. 3.2.3.8 - cap. 7484); decreto-legge n. 67/1997, articolo 19, co. 1, lett. b): Potenziamento tratte autostradali (u.p.b. 3.2.3.8 - cap. 7485) limitatamente agli anni successivi al primo;
rubrica: Ministero delle comunicazioni, voce: L. n. 289/2002, articolo 61, co. 1: Fondo aree sottoutilizzate (u.p.b. 2.2.3.4 reti di comunicazione - cap. 7230) (l'individuazione di un'ulteriore finalità per il riparto del fondo aree sottoutilizzate dovrebbe essere effettuata con delibera del CIPE).

Segnala inoltre che, nella tabella D, rubrica: Ministero della giustizia, la voce: R.D. n. 787/1931: Istituti di prevenzione e pena (u.p.b. 1.2.3.3 - cap. 7020) andrebbe riferita all'articolo 46 della legge n. 448 del 2001 fondo unico per gli investimenti del Ministero della giustizia.
Richiama, infine, l'attenzione della Commissione sulle seguenti disposizioni, che appaiono meritevoli di riflessione rispetto alla loro riconducibilità al contenuto proprio della legge finanziaria:
il comma 1 dell'articolo 37, il quale prevede che il Ministro dell'interno possa autorizzare il Capo della polizia o uno o più prefetti ad effettuare le attività negoziali e i pagamenti occorrenti per l'attuazione di misure di emergenza;
i commi da 8 a 11 dell'articolo 66, che riorganizzano l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI);


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l'articolo 132, che autorizza una spesa per la promozione della candidatura per l'Expo 2015;
l'articolo 189, il quale autorizza la proroga della convenzione fra il Ministero delle comunicazioni e il Centro di produzione SpA;
l'articolo 207, che reca un contributo per il Comitato paraolimpico;

Segnala, infine, che l'articolo 46, il quale istituisce una Commissione per la garanzia dell'informazione statistica, pur riconducibile al contenuto proprio del disegno di legge finanziaria, richiederà un'attenta valutazione nel merito nel prosieguo dell'esame.
Per quanto concerne i profili di copertura, come evidenziato dal prospetto allegato all'articolo 217 del disegno di legge finanziaria, la copertura degli oneri correnti dallo stesso recati è assicurata, oltre che dalle maggiori entrate e dalle minori spese correnti derivanti dall'articolato e dai connessi effetti indotti, nonché dalle tabelle allegate al disegno di legge:
da risorse assicurate da due distinti provvedimenti, costituiti dal decreto legge collegato e da un disegno di legge delega in materia fiscale;
dall'utilizzo di una quota del miglioramento del risparmio pubblico a legislazione vigente rispetto ai dati del bilancio assestato; tale miglioramento infatti denota una tendenza alla crescita piuttosto accentuata nel corso del triennio considerato dal disegno di legge finanziaria.
Per quanto concerne quest'ultimo mezzo di copertura, ricorda che il ricorso al miglioramento del risparmio pubblico rispetto alle previsioni assestate del bilancio in esercizio è consentito dalla prassi interpretativa dell'articolo 11, comma 5, della legge n. 468 del 1978 e successive modificazioni, sancita dalla Camera e dal Senato nelle risoluzioni di approvazione del DPEF 1990-92. In sede di definizione degli equilibri finanziari per il nuovo anno vale pertanto esclusivamente il divieto di peggioramento del risparmio pubblico.
Nel bilancio assestato emendato relativo al 2006, il risparmio pubblico evidenzia un valore negativo, pari, come risulta all'allegato 8 al disegno di legge in esame, a 3.099 milioni di euro.
Rispetto a tale dato, il risparmio che emerge dal bilancio a legislazione vigente per gli anni 2007-2009, risulta pari a 25.312 milioni per il 2007, 34.001 milioni per il 2008 e 46.788 milioni per il 2009.
Le quote dei predetti importi utilizzate nel prospetto di copertura della nuova finanziaria risultano decrescenti nel corso dei tre anni (rispettivamente 5.875, 4.614 e 3.287 milioni di euro), mentre le ordinarie forme di copertura, nuove o maggiori entrate o riduzioni di spese, garantiscono risorse di ammontare crescente (rispettivamente pari a 17.171 e 19.390 e 22.168 milioni di euro).
Una quota consistente dei mezzi di copertura, come già segnalato, è assicurata dal decreto-legge collegato n. 262/2006 («Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria») che reca misure volte a conseguire complessivamente un effetto netto positivo pari a circa 6.556 milioni per il 2007, 6.649 milioni per il 2008 e 6.629 milioni per il 2009. A tale riguardo osserva come nel prospetto di copertura venga utilizzato, per il 2009 l'effetto positivo predetto, correttamente decurtato di una quota di risorse (4,2 milioni) costituenti risparmi di parte capitale, in quanto tali non utilizzabili per la copertura degli oneri correnti della legge finanziaria.
Per gli anni 2007 e 2008, invece, viene acquisito a copertura di tali oneri l'effetto netto complessivo del predetto decreto, incrementato di una quota pari alle risorse già utilizzate, nell'ambito del medesimo decreto-legge per la copertura di spese in conto capitale. Tale incremento - di ammontare comunque limitato a circa 139 milioni di euro per il 2007 e circa 96 milioni per il 2008 - sembra comunque configurare un utilizzo, ai fini della copertura degli oneri correnti della finanziaria, di risorse già poste a fronte di oneri


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recati dal decreto-legge collegato e che dovrebbero pertanto risultare non disponibili.
Sul punto appare necessario acquisire chiarimenti dal Governo, anche ai fini, se necessario, di una modifica del prospetto.
Infine, segnala come tra i mezzi di copertura siano comprese somme per 1 mld di euro nel 2007 e 2 mld annui nel 2008 e 2009, derivanti da un disegno di legge delega il cui testo e la relativa relazione tecnica non sono attualmente disponibili. Non risulta pertanto possibile verificare la corrispondenza dei predetti importi agli effetti ascritti a tale provvedimento nella pertinente relazione tecnica.
L'utilizzo di risorse provenienti da tale delega pone, inoltre, un problema di coerenza temporale tra oneri e mezzi di copertura, in quanto tali mezzi devono sussistere a decorrere dal primo anno del triennio considerato dal prospetto. Ne deriva che le risorse derivanti dalla delega - che si realizzano subordinatamente all'emanazione della disciplina attuativa - devono necessariamente prodursi già nel 2007. Occorre quindi individuare modalità che garantiscano il conseguimento di tale effetto, al fine di scongiurare l'eventualità che la normativa delegata non entri in vigore alla data del 1o gennaio 2007 e, pertanto, una parte delle risorse poste a copertura della legge finanziaria risulti affidata ad una disciplina non ancora vigente alla predetta data.
Pertanto, fermo restando che il prospetto di copertura non appare peggiorare il risparmio pubblico indicato nelle previsioni assestate per il 2006, ai fini di una più puntuale valutazione della sua conformità alle disposizioni dell'articolo 11, comma 5, della legge n. 468 del 1978, appare comunque necessario acquisire i chiarimenti sopra indicati.
Sotto il profilo del raffronto tra le caratteristiche degli oneri indicati e la natura delle risorse poste a copertura degli stessi - rinviando ad un successivo esame dell'articolato osservazioni di carattere più puntuale - rilevo comunque che una quota significativa dei mezzi di copertura provenienti dal decreto-legge collegato dovrebbe essere assicurata da misure in materia di accertamento e controllo (circa 4.350 mln di euro annui). In proposito, come rilevato con riferimento ad analoghe misure recate da precedenti manovre finanziarie, sarebbe opportuno acquisire chiarimenti in ordine all'effettiva conseguibilità di tali risorse, nella misura e nei tempi indicati nel prospetto, anche in considerazione dei rilevanti effetti di maggior gettito già ascritti in passato a disposizioni afferenti alla medesima materia.
Da ultimo, occorre approfondire i profili di criticità che possono porsi con riferimento alle disposizioni di cui all'articolo 84, istitutive di un fondo, presso la Tesoreria dello Stato, gestito dall'INPS per conto dello Stato, per l'erogazione dei TFR ai lavoratori dipendenti del settore privato. Occorre, in particolare, escludere l'eventualità che per effetto della classificazione in termini di contabilità nazionale di tali disponibilità, possa determinarsi un impatto negativo sul debito pubblico. Tale chiarimento appare necessario anche in ragione della novità costituita dalla previsione, per evidenti ragioni precauzionali, dell'accantonamento di una serie di stanziamenti, tra cui quelli inclusi nella tabella D, la cui utilizzazione è subordinata alla decisioni delle competenti autorità comunitarie in proposito. È evidente che una eventuale classificazione che dovesse tradursi in un aggravio del debito pubblico determinerebbe, tra l'altro, in ragione della disposizione richiamata, conseguenze rilevantissime sotto il profilo della realizzazione delle spese in conto capitale comprese nella tabella D.

Maria Teresa ARMOSINO (FI) evidenzia alcuni aspetti problematici concernenti l'articolo 84, relativo all'istituzione presso la tesoreria dello Stato del Fondo per l'erogazione dei trattamento di fine rapporto, il quale appare sostanzialmente privo di copertura, poiché la destinazione dei relativi fondi, come specificata dall'elenco 1 allegato al provvedimento in esame, è subordinata alla decisione delle autorità statistiche comunitarie. Rileva, infatti, come i procedimenti decisionali di


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tali autorità richiedano normalmente tempi estremamente lunghi e come gli stessi possano concludersi con un diniego di autorizzazione all'utilizzazione dei fondi in questione.

Manlio CONTENTO (AN), pur esprimendo il proprio apprezzamento sull'approfondita analisi svolta del Presidente sull'articolato del disegno di legge, ritiene che il testo rechi numerose altre disposizioni che presentano contenuti estranei a quelli propri della legge finanziaria.
Ritiene, in particolare, che contengano disposizioni di carattere ordinamentale e organizzatorio, prive di effetti finanziari, ovvero di carattere microsettoriale: gli articoli 13, 14 e 15; l'articolo 16, con particolare riferimento ai commi 9, 10 e 15; gli articoli 28, 34, 37, 38, 45 e 46; l'articolo 66, comma 3; gli articoli 68, 91, 95 e da 96 a 100; l'articolo 104, comma 12; gli articoli 111, 148, 149, 162, 192, 199, 200, 203 e 205.
Si esprime invece in forma dubitativa circa l'attinenza al contenuto proprio della legge finanziaria degli articoli 17, 20, 44, 52, 158, 165, 172, 173, 174 e 184, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti al riguardo. Auspica, quindi, che nel parere da rendere al Presidente della Camera siano inseriti ulteriori articoli, oltre a quelli richiamati dal Presidente, per i quali proporre lo stralcio.

Gaspare GIUDICE (FI) esprime perplessità in ordine all'articolo 102, evidenziando come lo Statuto di una regione ad autonomia speciale non dovrebbe essere modificato con legge ordinaria. Ritiene inoltre di difficile comprensione la logica sottostante all'articolo 186, considerando peraltro solo parziale il relativo intervento volto al ripristino delle risorse dell'otto per mille dell'IRPEF destinato allo Stato. Fa presente, inoltre, come sia del tutto inopportuno e non condivisibile l'intervento di cui all'articolo 190 che revoca contributi già stanziati per una iniziativa meritoria già avviata. Ritiene quindi assolutamente necessario che il Governo fornisca dettagliati chiarimenti in merito alle norme citate. In conclusione, atteso il percorso parlamentare parallelo della legge finanziaria e del decreto-legge collegato, sottolinea l'opportunità di ridurre quanto più possibile l'articolato della prima, trasferendone eventualmente parte del contenuto nel secondo.

Lino DUILIO, presidente, fa presente che l'articolo 102 potrà essere preso in esame sotto il profilo di una migliore formulazione e che anche le problematiche sottostanti all'articolo 190 potranno essere oggetto di specifico approfondimento nel prosieguo dell'esame.

Daniela GARNERO SANTANCHÈ (AN) esprime il proprio apprezzamento per l'analisi svolta dal Presidente, ritenendo coraggiosa la scelta di portare al centro del dibattito le problematiche relative alla copertura finanziaria attuata con il rinvio ad un disegno di legge delega, nonché al trattamento di fine rapporto. Auspica quindi che il Governo sia altrettanto chiaro, soprattutto in materia di copertura finanziaria. Sottolinea, conclusivamente, la necessità di stralciare dal disegno di legge in esame la norma, del tutto ingiustificabile e contrastante con il principio del pluralismo nel settore radiotelevisivo, che dispone uno specifico stanziamento in favore di Radio Radicale.

Ettore PERETTI (UDC) osserva preliminarmente come la delicatezza delle questioni emerse dal dibattito richiederebbe maggiori tempi di riflessione. Ritiene, quindi, che siano da espungere dall'articolato del disegno di legge in esame anche gli articoli 46 e 175, ribadendo l'opportunità che il Governo fornisca puntuali chiarimenti sugli aspetti problematici cui sino ad ora si è fatto riferimento.

Erminio Angelo QUARTIANI (Ulivo) non condivide l'opinione secondo la quale le disposizioni dell'articolo 132 conterrebbero interventi microsettoriali, evidenziando come, al contrario, gli interventi ivi previsti siano idonei a produrre riflessi economici positivi di portata generale. Analogamente, non condivide i rilievi


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avanzati in ordine all'articolo 208, stante l'importanza del servizio di soccorso alpino e speleologico.

Guido CROSETTO (FI) esprime un giudizio fortemente negativo sulla scelta di affidare una cospicua parte della copertura finanziaria ad un disegno di legge delega, poiché ciò implica che tale parte della copertura è incerta. Rileva, inoltre, come l'articolo 84 determini un ingiustificabile incremento dell'indebitamento dello Stato, costituendo, nella sostanza, una sorta di prestito, paragonabile negli effetti all'emissione di buoni ordinari del tesoro. Conclude quindi criticando l'impianto complessivo del disegno di legge finanziaria, che registra molte voci contrarie anche all'interno della maggioranza.

Francesco PIRO (Ulivo) pur apprezzando la relazione del Presidente, ritiene che molte delle norme che si è proposto di espungere possano in realtà rientrare nel contenuto della legge finanziaria ai sensi dell'articolo 11, comma 3, della legge n. 468 del 1988. Si riferisce, in particolare, alle disposizioni che riguardano gli immigrati e la famiglia.

Gianfranco CONTE (FI), con riferimento all'innovazione introdotta con il disegno di legge finanziaria in esame, nella quale si suddividono per settori gli effetti dei saldi, pone la questione se ciò possa avere riflessi sul piano procedurale. Si tratta in particolare di chiarire se gli emendamenti debbano essere coperti senza pregiudicare gli effetti attesi all'interno del settore di riferimento.

Lino DUILIO, presidente, precisa come l'innovazione alla quale fa riferimento l'onorevole Conte costituisca un importante e apprezzabile elemento di trasparenza che tuttavia non può e non deve limitare tecnicamente il lavoro del Parlamento e dei suoi componenti.
Sospende, quindi, la seduta.

La seduta sospesa alle 11.35 riprende alle 15.

Il sottosegretario Nicola SARTOR, con riferimento alle questioni sollevate dal presidente in apertura della odierna seduta, rileva come la disposizione relativa alla maggiore attività di accertamento e controllo sia finalizzata ad imprimere un considerevole rafforzamento alle attività di controllo e accertamento unitamente ad una maggiore efficacia conseguente anche dall'insieme dei provvedimenti e disposizioni che entreranno in vigore con la finanziaria e con il decreto-legge n. 223 del 2006.
Per quanto riguarda la questione relativa alle frodi in materia di detraibilità IVA, sottolinea come la norma sia rivolta a contrastare l'evasione dell'IVA sulle operazioni d'acquisto comunitarie e di importazione di veicoli. Viene a tal fine proposto di subordinare l'immatricolazione (se l'immatricolazione è richiesta da un soggetto diverso da un acquirente intracomunitario) ovvero la voltura (se l'immatricolazione è stata richiesta dall'acquirente intracomunitario) alla dimostrazione che l'IVA relativa alla prima cessione interna (effettuata dall'acquirente intracomunitario) sia stata versata. Pertanto la norma è incisiva e dovrebbe consentire un recupero di evasione fiscale che è possibile quantificare dalle informazioni presenti negli archivio informatizzati.
Con riferimento alle problematiche connesse alla riscossione, sottolinea come i maggiori incassi attesi da ruoli, e in particolare quelli riferiti alla riscossione coattiva, siano riconducibili alle norme di potenziamento dell'attività di riscossione.
Quanto al catasto, precisa che l'intervento normativo proposto ha come obiettivo l'aggiornamento del catasto terreni per il recupero di base imponibile, sia ai fini IRPEF che ai fini ICI. In particolare, le linee di intervento riguardano il classamento dell'uso del suolo, la modifica e verifica dei requisiti di ruralità dei fabbricati, nonché l'individuazione dei fabbricati non censiti al catasto. Precisa inoltre che le informazioni relative sono contenute negli archivi informatizzati del catasto


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e il recupero di gettito non dovrebbe comportare problemi di non conseguibilità.
Con riferimento alle proposte di stralcio indicate dalla Commissione, consegna quindi un documento nel quale si da risposta alle richieste avanzate (allegato 1).

Gianfranco CONTE (FI) esprime il proprio sconcerto per i chiarimenti forniti dal Governo i quali, in realtà, non apportano alcuna informazione aggiuntiva in risposta ai problemi sollevati dal Presidente e si basano su argomentazioni che tentano di ascrivere al disegno di legge finanziaria 2007 effetti che non si verificheranno mai. L'esperienza fornisce ampie dimostrazioni della difficoltà di conseguire effettivamente le maggiori entrate attese da disposizioni volte al potenziamento dell'attività di controllo da parte dell'amministrazione finanziaria. Rileva, in particolare, che soltanto dall'inizio dell'anno si è avviata l'attività di Riscossione spa che allo stato, a causa di gravi ritardi, non è sostanzialmente in grado di iscrivere nuove cartelle al ruolo, né è in grado di intensificare l'attività di controllo. Nel sottolineare che è davvero curioso che il sottosegretario abbia affrontato il tema della indetraibilità IVA come se si trattasse soltanto di una questione di frodi. Rileva quindi la totale mancanza di riscontro tra le risposte fornite dal Governo, le questioni poste dal Presidente e quelle emerse nel corso del dibattito, con particolare riferimento alle problematiche sollevate dall'onorevole Contento.

Ettore PERETTI (UDC) esprime profonda insoddisfazione per le risposte fornite dal Governo non solo in relazione alle questioni sollevate dai gruppi di opposizione, ma anche a quelle poste dal Presidente.

Michele VENTURA (Ulivo) non condivide le critiche avanzate dall'onorevole Peretti, sottolineando come raramente nel passato, in questa fase preliminare di esame del disegno di legge finanziaria, si sia raggiunto un tale grado di approfondimento. Esprime quindi apprezzamento per i chiarimenti forniti dal sottosegretario Sartor chiamato a pronunciarsi in tempi oggettivamente brevi.

Lino DUILIO, presidente, ritiene di dover fornire un'ulteriore precisazione, con riferimento ad una questione posta relativamente all'articolo 102 del disegno di legge in esame, rilevando come l'articolo 7 della legge costituzionale n. 3 del 1948 (Statuto speciale della regione Sardegna), preveda espressamente la possibilità di apportare modifiche alla stessa con legge ordinaria.
Formula quindi la seguente proposta di parere che illustra brevemente:
«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato il disegno di legge finanziaria per il 2007 (A.C. 1746) ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento;

considerato che, sotto il profilo del rispetto dell'articolo 11, commi 5 e 6, della legge n. 468 del 1978:
alla copertura del provvedimento concorre anche quota parte del miglioramento del risparmio pubblico a legislazione vigente rispetto ai dati risultanti dall'assestamento. Tale miglioramento trova riscontro in una tendenza alla crescita piuttosto accentuata nel corso del triennio considerato dal disegno di legge finanziaria;
a fronte dell'incremento del risparmio atteso, la quota di cui si prevede l'utilizzo risulta decrescere nel triennio considerato. Resta quindi disponibile un consistente margine di risparmio pubblico, di cui una limitata parte aggiuntiva dovrebbe essere utilizzata, come prospettato dal Governo, mediante opportuna modifica del prospetto di copertura. L'utilizzo di tale parte aggiuntiva consente di far fronte al fatto che, relativamente al concorso alla copertura assicurato dal decreto-legge n. 262/2006, per gli anni 2007 e 2008, verrebbero altrimenti impiegate, per un importo di 139 milioni di euro per l'anno 2007 e di 96


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milioni di euro per l'anno 2008, risorse già utilizzate nell'ambito del medesimo decreto-legge;
relativamente all'inclusione tra i mezzi di copertura di somme, per un importo di 1 miliardo (ovvero, come precisato dal Governo, di 1,1 miliardi) di euro nel 2007 e 2 miliardi annui nel 2008 e 2009, derivanti da un disegno di legge delega che sarebbe collegato alla manovra, è indispensabile, come affermato esplicitamente dal Governo, che le relative disposizioni cui si attribuisce l'effetto del maggior gettito atteso entrino comunque in vigore e possano produrre i loro effetti entro il 1o gennaio 2007 in modo da assicurare piena e integrale copertura al disegno di legge finanziaria;
preso atto, relativamente alle disposizioni di cui all'articolo 84, recanti l'istituzione del fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto, delle precisazioni fornite dal Governo per cui si nutrono, con buona ragione, positive aspettative per una interpretazione favorevole da parte delle autorità comunitarie;

RITIENE

il disegno di legge finanziaria per il 2007 conforme alle disposizioni in materia di copertura finanziaria stabiliti dalla vigente disciplina contabile;

esaminato altresì il disegno di legge sulla base delle disposizioni che definiscono il contenuto proprio della legge finanziaria di cui all'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978;

RITIENE

di sottoporre all'attenzione del Presidente della Camera, al fine delle decisioni da assumere, le seguenti disposizioni suscettibili di essere valutate estranee al contenuto proprio della legge finanziaria:
A) disposizioni di carattere ordinamentale e organizzatorio che, secondo le indicazioni contenute nella relazione tecnica, non comportano effetti finanziari né concorrono in via strumentale ai fini della manovra di bilancio:
l'articolo 57, comma 8, il quale vincola le amministrazioni a immettere in ruolo il personale della società Poste italiane SpA e dell'Istituto poligrafico dello Stato comandato presso di esse prima di procedere a reclutamenti mediante concorso pubblico. Si tratta di disposizioni il cui effetto è di porre vincoli a carico delle amministrazioni interessate e non, a differenza delle norme che consentono la proroga dei comandi in essere, di assicurare un assetto più efficiente delle stesse;
l'articolo 90, il quale modifica norme penali e amministrative in materia di vendita e somministrazione di bevande alcoliche;
l'articolo 92, il quale prevede la confisca delle attrezzature utilizzate per l'esercizio abusivo di una professione sanitaria;
l'articolo 148, comma 5, che dispone la nomina di un commissario straordinario per le emergenze in campo zootecnico e il coordinamento delle attività di controllo;
l'articolo 149, comma 4, che proroga i termini per la presentazione delle domande di riconoscimento o di concessione preferenziale per l'uso di acque pubbliche e per le denunce dei pozzi;
l'articolo 162, che prevede un piano d'azione nazionale sugli "acquisti verdi" della pubblica amministrazione;
l'articolo 165, comma 2, che interviene in materia di composizione delle commissioni consultive per lo spettacolo dal vivo;
l'articolo 206, comma 4, che modifica la disciplina relativa alla composizione degli organi dell'Istituto per il credito sportivo;
l'articolo 215, che dispone la proroga delle convenzioni tra il Ministero dell'economia


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e le società controllate dallo Stato e dagli enti pubblici per accelerare le procedure di erogazione degli indennizzi a cittadini e imprese operanti in territori della ex-Jugoslavia già soggetti alla sovranità italiana, previsti dalla legge n. 137 del 2001.

B) disposizioni con effetti finanziari che non paiono riconducibili a finalità di sostegno o rilancio dell'economia, ovvero che prevedono interventi di carattere localistico o microsettoriale:
l'articolo 16, commi da 10 a 14, il quale prevede che, su richiesta e mediante trattativa privata, siano trasferite al patrimonio disponibile di alcuni comuni specificamente individuati aree di proprietà dello Stato, ricadenti all'interno di centri abitati, sulle quali siano state già realizzate opere di urbanizzazione e di costruzione da parte di enti o privati. La norma non ha portata generale in quanto riferita a specifiche fattispecie;
l'articolo 36, comma 1, secondo periodo, il quale prevede che l'INAIL, nell'ambito del piano di investimento immobiliare, attribuisca carattere prioritario al Centro polifunzionale della polizia di Stato di Napoli;
l'articolo 56, il quale dispone un rifinanziamento per le attività di monitoraggio sul Sistema-Paese, previste dall'articolo 1, comma 261, della legge n. 311 del 2004. In questo caso, analogamente a quanto già disposto in precedenti occasioni, all'eventuale stralcio dovrebbe accompagnarsi la predisposizione di un emendamento di carattere tecnico volto a trasferire i relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 96, il quale autorizza un contributo in favore dell'associazione Alleanza degli ospedali italiani nel Mondo. Anche in questo caso dovrebbe procedersi alla predisposizione di un emendamento tecnico riferito ai fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 98, che autorizza il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie a stipulare contratti di consulenza in deroga ai limiti stabiliti dalla legge finanziaria per il 2006;
l'articolo 100, il quale reca un contributo alla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive; anche in tal caso con conseguente trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 130, comma 2, che autorizza una spesa per la realizzazione del nuovo palazzo dei Congressi all'EUR e della città dello sport a Tor Vergata; anche in tal caso, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento, ovvero mediante integrazione dell'autorizzazione di spesa relativa agli interventi per Roma capitale di cui al comma 1 del medesimo articolo 130;
l'articolo 131, che autorizza un contributo per la realizzazione del Museo del XXI secolo in Roma; anche in questo caso, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento, ovvero mediante integrazione dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 130;
l'articolo 153, che assegna contributi per il congresso mondiale dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino e per l'Istituto nazionale per la fauna selvatica, con conseguente trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 163, commi 7 e 8, il quale reca disposizioni in materia di remunerazione dei diritti d'autore con riferimento ai prestiti dalle biblioteche e discoteche pubbliche, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;


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l'articolo 195, che istituisce l'Osservatorio per il contrasto della violenza nei confronti delle donne e per ragioni di orientamento sessuale, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento, ovvero mediante integrazione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all'articolo 194;
l'articolo 196, che reca un contributo per l'anno europeo delle pari opportunità, con conseguente trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento, ovvero mediante integrazione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all'articolo 194;
l'articolo 197, che incrementa gli stanziamenti di spesa per le attività di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento ovvero mediante integrazione del fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all'articolo 194;
l'articolo 200, comma 2, il quale reca un contributo per la fondazione Istituto per il lavoro, istituita con la legge della regione Emilia-Romagna n. 10 del 1998, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
l'articolo 208, che reca un contributo per il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano, con successivo trasferimento dei relativi importi nei fondi speciali al fine di garantire la copertura della norma in altro provvedimento;
La Commissione ha altresì rilevato, per quanto riguarda le tabelle allegate al disegno di legge finanziaria, che alcune delle voci ivi incluse non rispondono ai requisiti richiesti dalla disciplina contabile relativamente alle voci da includere in ciascuna tabella.
In particolare, per quanto riguarda la tabella C, rubrica: Ministero per i beni e le attività culturali, voce: Legge n. 77/2006, articolo 4, comma 1: Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «Lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell'UNESCO (u.p.b. 2.1.2.2. - cap. 1442; u.p.b. 2.2.3.11 - cap. 7305), non risulta coerente con la disposizione legislativa richiamata la previsione di uno stanziamento anche per gli anni 2007 e 2008.
Quanto alla tabella D, rubrica: Ministero dell'economia e delle finanze, voce: decreto-legge n. 138/2002, articolo 7: Apporto al capitale sociale dell'ANAS SpA (u.p.b. 3.2.3.48 - cap. 7372) non risulta coerente con la normativa vigente lo stanziamento di risorse per gli anni successivi al 2007. Le stesse considerazioni valgono per la rubrica: Ministero delle infrastrutture, voci: legge n. 662/1996, articolo 2, comma 86: Raddoppio autostrada Torino-Savona (u.p.b. 3.2.3.8 - cap. 7483); legge n. 662/1996, articolo 2, comma 87: Variante di valico Firenze-Bologna (u.p.b. 3.2.3.8 - cap. 7484); decreto-legge n. 67/1997, articolo 19, comma 1, lettera b): Potenziamento tratte autostradali (u.p.b. 3.2.3.8 - cap. 7485).
Quanto alla rubrica: Ministero delle comunicazioni, voce: legge n. 289/2002, articolo 61, comma 1: Fondo aree sottoutilizzate (u.p.b. 2.2.3.4 reti di comunicazione - cap. 7230), l'individuazione di un'ulteriore finalità per il riparto del fondo aree sottoutilizzate dovrebbe essere effettuata con delibera del CIPE.
Le disposizioni non coerenti con i requisiti fissati dalla legislazione contabile potranno essere riformulate nell'articolato del disegno di legge finanziaria.

Michele VENTURA (Ulivo) auspica che la proposta di parere possa essere rivista con riferimento agli articoli 195, 196 e 197, poiché le relative disposizioni non sembrerebbero di carattere propriamente microsettoriale, trattandosi, almeno in parte, di recepire normative comunitarie.


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Ettore PERETTI (UDC) si rammarica del fatto che la proposta di parere formulata dal Presidente appaia molto meno incisiva, soprattutto per quanto concerne gli aspetti della copertura finanziaria, rispetto alla relazione illustrata inizialmente.

Lino DUILIO, presidente, con riferimento alle osservazioni dell'onorevole Ventura, evidenzia come alcune delle esigenze sottostanti gli articoli 195, 196 e 197 del disegno di legge potrebbero tuttora trovare recepimento nell'ambito della legge comunitaria, all'esame in seconda letture al Senato, sottolineando d'altra parte come l'articolo 194, che viene mantenuto nel testo, contenga uno stanziamento riferito al fondo per le pari opportunità che, per la sua natura di «contenitore», opportunamente dotato dal punto di vista finanziario, potrebbe comprendere anche gli interventi prospettati negli articoli cui si è fatto riferimento.

Il sottosegretario Nicola SARTOR precisa che è intenzione del Governo fare in modo che la disciplina attualmente recata dal disegno di legge delega in materia fiscale, i cui effetti in termini di maggior gettito concorrono alla copertura della legge finanziaria, entri in vigore a partire dal prossimo mese di luglio.

Gianfranco CONTE (FI) osserva che prevedere che gli effetti delle disposizioni previste nella delega fiscale non si produrranno prima del mese di luglio 2007, significa riconoscere che la legge finanziaria è scoperta nella misura di un miliardo di euro. Segnala poi che sarebbe auspicabile che il Presidente accogliesse alcuni dei suggerimenti avanzati dall'onorevole Contento circa l'elenco degli articoli da considerare estranei; si riferisce in particolare all'articolo 95, recante disposizioni per l'unificazione delle sedi centrali del Ministero della salute.

Maria LEDDI MAIOLA (Ulivo) non condivide il giudizio circa l'estraneità delle disposizioni di cui all'articolo 131 trattandosi di un progetto di rilievo nazionale e tutt'altro che localistico, sottolineando come d'altra parte i cantieri siano di rilevanti dimensioni e aperti da tempo.

Lino DUILIO, presidente, ribadisce come, quando sussistano nell'ambito della legge finanziaria le necessarie disponibilità attraverso appositi accantonamenti nei fondi speciali, molte specifiche questioni, come quella testé sollevata dall'onorevole Leddi, possano essere risolte con successivi provvedimenti.

Massimo VANNUCCI (Ulivo) raccoman- da che gli articoli 195, 196 e 197 non siano espunti dall'articolato del disegno di legge.

Lino DUILIO, presidente, sospende brevemente la seduta.

La seduta sospesa alle 16 riprende alle 16.25.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che la valutazione del contenuto del disegno di legge finanziaria ai sensi dell'articolo 11, comma 2 della legge n. 278 del 1978 è particolarmente rilevante perché ha anche lo scopo di ridurre il numero degli emendamenti che potranno essere proposti. Riformula quindi parzialmente la proposta di parere sulla base dei chiarimenti forniti dal Governo per quanto concerne la quota di copertura assicurata dal disegno di legge delega in materia fiscale e della proposta avanzata dall'onorevole Gianfranco Conte di includere anche l'articolo 95 fra quelli da considerare estranei alla finanziaria.

Riccardo MILANA (Ulivo) prende atto dello sforzo compiuto per risolvere la questione di cui all'articolo 131, che tuttavia non ritiene sufficiente. Preannuncia pertanto la propria astensione sulla proposta di parere.

Ettore PERETTI (UDC) ribadisce la propria insoddisfazione per la proposta di parere con particolare riferimento ai profili di copertura e preannuncia il proprio voto contrario.

Gianfranco CONTE (FI) ritiene che le questioni da ultimo sollevate dai colleghi della maggioranza non possono essere ac

colte.


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Auspica quindi che non si espugnano dalla proposta del presidente altre disposizioni per evitare di pregiudicare la dignità del lavoro e del ruolo che la Commissione è chiamata a svolgere.

Michele VENTURA (Ulivo) prende atto dello sforzo compiuto dal presidente per risolvere la questione relativa agli articoli 195, 196 e 197, auspicando altresì che la problematica relativa all'articolo 131 sia oggetto di ulteriori approfondimenti. Pre- annuncia quindi il proprio voto favorevole.

Francesco NAPOLETANO (Com.It) preannuncia il voto favorevole del proprio gruppo, apprezzando in particolar modo l'egregio lavoro svolto dalla presidenza e lo sforzo compiuto per ricondurre il contenuto del disegno di legge nell'alveo previsto dall'articolo 11 della legge 478 del 1978.

Giuseppe OSSORIO (IdV) preannuncia il proprio voto favorevole, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Presidenza.

Maria LEDDI MAIOLA (Ulivo) si associa alle considerazioni svolte dall'onorevole Milana non ritenendo sufficienti i chiarimenti forniti circa i motivi per cui l'articolo 131 dovrebbe essere espunto dall'articolato del disegno di legge. Pertanto, pur apprezzando il lavoro svolto dalla Presidenza, preannuncia la propria astensione.

Gian Luigi PEGOLO (RC-SE) ritiene che talune richieste di mantenere specifici articoli nel testo del disegno di legge rispondano ad esigenze condivisibili, che tuttavia devono essere contemperate con la prevalente esigenza di evitare che la legge finanziaria diventi una sommatoria di iniziative particolari. Esprime quindi apprezzamento per il lavoro svolto dalla Presidenza per garantire il rispetto del contenuto proprio della legge finanziaria e preannuncia il proprio voto favorevole.

Lino DUILIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire pone in votazione la proposta di parere, come riformulata (allegato 2).

La Commissione approva la proposta di parere nel nuovo testo.

La seduta termina alle 17.15.

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 5 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Massimo Tononi.

La seduta comincia alle 11.35.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2003/123/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica la direttiva 90/435/CEE concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi.
Atto n. 16.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, rinviato da ultimo nella seduta di ieri.

Andrea RICCI (RC-SE), relatore, nel rilevare come l'anno di riferimento utilizzato quale parametro per misurare l'impatto finanziario del provvedimento sia il 2000, evidenzia come negli anni successivi siano intervenute profonde modifiche sia nella normativa nazionale sia nella composizione dell'Unione europea, chiedendo quindi Governo se, alla luce dei citati cambiamenti, l'anno 2000 possa essere ancora considerato un valido parametro per la stima degli effetti finanziari negli anni successivi.

Il sottosegretario Massimo TONONI, nel precisare che il Governo ha preso in considerazione anche periodi più recenti, sottolinea, in particolare, come l'analisi dell'impatto prodotto sui dividendi relativi al periodo di imposta 2003 evidenzi una situazione sostanzialmente invariata rispetto a quella del 2000.


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Andrea RICCI (RC-SE), relatore, ricordando come la riforma dell'IRES sia entrata in vigore il 1o gennaio 2004, chiede al Governo di compiere ulteriori approfondimenti per accertare specificamente se l'introduzione di tale riforma produca effetti modificativi sulla base di calcolo.

Lino DUILIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia l'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante coordinamento con la legge 28 dicembre 2005, n. 262, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, e del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Atto n. 26.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, rinviato da ultimo nella seduta di ieri.

Maria LEDDI MAIOLA (Ulivo), relatore, rilevato come l'articolo 6 dello schema di decreto in esame, a differenza della relazione tecnica, non prevede che le funzioni di segretario generale della CONSOB siano attribuite a un dipendente già in servizio presso l'Istituto senza modifica della qualifica rivestita e, pertanto, senza aumenti retributivi, chiede al Governo di fornire gli opportuni chiarimenti.

Il sottosegretario Massimo TONONI ritiene che comma 2 dell'articolo 6 del provvedimento in esame possa essere emendato, equiparando, sotto il profilo della mancanza di nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, la figura del segretario generale a quella del vice direttore generale.

Lino DUILIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.