VII Commissione - Resoconto di giovedý 9 novembre 2006


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SEDE REFERENTE

Giovedì 9 novembre 2006. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Intervengono i sottosegretari di Stato per le politiche giovanili e le attività sportive Giovanni Lolli e delle comunicazioni Giorgio Calò.

La seduta comincia alle 12.30.

Delega al Governo per la revisione della disciplina relativa alla titolarità ed al mercato dei diritti televisivi.
Nuovo testo C. 1496 Governo, C. 587 Ciocchetti, C. 711 Giancarlo Giorgetti, C. 1195 Ronchi, C. 1803 Pescante e C. 1840 Del Bue.

(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento della proposta di legge C. 1840).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 19 ottobre 2006.

Pietro FOLENA (RC-SE), presidente, comunica che è stata assegnata alla Commissione la proposta di legge C. 1840 Del Bue, recante «Modifica all'articolo 2 del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, in materia di titolarità dei diritti di trasmissione televisiva dei campionati di calcio»; vertendo su identica materia, ne è stato disposto quindi l'abbinamento al disegno e alle proposte di legge all'ordine del giorno.

Antonio PALMIERI (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda che la settimana passata si è tenuto ad Atene l'Internet Forum Governance, al quale non ha partecipato alcun componente


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della Commissione. Ritiene che si sia persa un'occasione importante visto che il tema, affrontato anche l'anno passato, implica importanti profili di interesse per le materie di competenza della Commissione cultura. Sarebbe opportuno a questo proposito procedere allo svolgimento di un'audizione del Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione o di altri rappresentanti di quel dicastero, proprio per acquisire indicazioni circa le decisioni assunte ad Atene. Auspica che nella discussione di tali questioni le forze politiche possano assumere un atteggiamento di reciproca collaborazione, invitando tutti i componenti della Commissione a considerare la possibilità di sottoscrivere una proposta di legge sull'istituzione di una Commissione parlamentare bicamerale per l'innovazione tecnologica.

Giuseppe GIULIETTI (Ulivo) evidenzia al proposito che, nel corso del Forum di Atene, si è discusso anche della proposta italiana di definire una Carta dei diritti della rete, come è stato autorevolmente esplicato da Stefano Rodotà, componente della delegazione italiana. Rileva anzi l'opportunità che la Commissione proceda ad una audizione del professor Rodotà.
Intende inoltre evidenziare l'opportunità che su un altro tema di attualità la Commissione cultura possa acquisire informazioni dal Governo. Si riferisce all'imminente riapertura della trattativa per il rinnovo del contratto dei giornalisti, segnalando che alcuni rappresentanti del Governo, tra i quali il Ministro Gentiloni e il Ministro Damiano, hanno recentemente rilasciato dichiarazioni in tal senso. Sarebbe opportuno quindi che la Commissione procedesse ad una audizione dei responsabili dei dicasteri delle comunicazioni e del lavoro sul tema indicato.

Pietro FOLENA, presidente, rileva che le richieste di audizione testé sottoposte dai deputati Palmieri e Giulietti possano essere opportunamente discusse nella prossima riunione dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Precisa, in particolare con riferimento al primo dei due aspetti evidenziati, che un senatore ha partecipato al Forum di Atene, in rappresentanza dell'opposizione, rilevando che personalmente non gli è stato possibile parteciparvi. Nessun altro membro della maggioranza della Commissione ha d'altra parte potuto prendervi parte, in considerazione della coincidenza tra lo svolgimento del Forum di Atene e i lavori parlamentari relativi all'esame della manovra finanziaria per il 2007.
Concorda inoltre, con riferimento al tema del rinnovo del contratto dei giornalisti, con la richiesta di promuovere iniziative volte a favorire lo sblocco della trattativa sindacale.

La Commissione passa all'esame dell'articolo 1 e degli emendamenti e articoli aggiuntivi ad esso riferiti (vedi allegato 1).

Pietro FOLENA, presidente e relatore, formula innanzitutto un indirizzo di saluto al sottosegretario Calò, che per la prima volta interviene in Commissione, rappresentandogli i migliori auguri di buon lavoro.
Passa quindi all'espressione dei pareri sugli emendamenti ed articoli aggiuntivi presentati all'articolo 1.
Raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti 1.53, 1.54, 1.55 e 1.56.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Pescante 1.3 a condizione che sia riformulato nel senso di sopprimere le parole da «in quanto» fino a «sportiva» al comma 2, lettera b), dell'articolo 1; sull'emendamento Cassola 1.28 se riformulato nel senso di aggiungere le parole «in Italia e all'estero» dopo la parola «audiovisivi», al comma 2, lettera h), del medesimo articolo; sugli identici emendamenti Barbieri *1.33 e Paniz *1.48; sull'emendamento Costantini 1.25, a condizione che sia riformulato nel senso di aggiungere le parole «anche attraverso regole che potranno essere determinate dal soggetto preposto all'organizzazione della competizione sportiva» dopo le parole «dei diritti di cui al comma 1», al comma 3, lettera h). Ritiene in particolare


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che la riformulazione dell'emendamento Costantini 1.25 consente di rendere la norma meno stringente permettendo alla Lega calcio di determinare le regole e al Governo di provvedervi nel caso in cui la Lega medesima non vi proceda. Al riguardo, giudica opportuno che lo spirito di tale proposta emendativa possa essere rafforzato da un ordine del giorno, da presentare nel corso dell'esame in Assemblea, affinché il Governo assuma uno specifico impegno in tal senso. Fa, altresì, presente che si tratta di una soluzione volta a fornire una risposta ai suggerimenti emersi da più parti nel corso dell'esame. Invita infine i proponenti a riformulare gli emendamenti Goisis 1.41, Del Bue 1.30 e l'articolo aggiuntivo Bono 1.01 nel senso di aggiungere al comma 3 dell'articolo 1, dopo la lettera h, una nuova lettera h-bis), in base alla quale prevedere che l'applicazione dei criteri di cui alla lettera precedente deve avvenire in modo tale da valorizzare e incentivare le categorie inferiori e lo sviluppo del settore giovanile.
Invita quindi al ritiro dei restanti emendamenti ed articoli aggiuntivi.

Il sottosegretario Giorgio CALÒ concorda con il parere espresso dal relatore, esprimendo in particolare parere favorevole sugli emendamenti del relatore. Preannuncia in ogni caso che nel merito della materia specifica dello sport il sottosegretario Lolli, che ha seguito i lavori parlamentari in ordine al provvedimento in esame, potrà meglio esplicitare la sua posizione.

Nicola BONO (AN) rileva l'opportunità che si chiariscano le modalità sulla base delle quali la Commissione intende procedere nei propri lavori. Ricorda in particolare che si era convenuto di prendere atto dei pareri espressi dal relatore e dal Governo sugli emendamenti presentati e di procedere alla loro votazione in un momento successivo per permettere gli opportuni approfondimenti da parte dei presentatori. Considerato che è stato acquisito l'avviso del relatore e del Governo sugli emendamenti, riterrebbe opportuno procedere ad una sospensione dei lavori.
Sottolinea quindi che i deputati del gruppo cui appartiene hanno presentato un numero limitato di proposte emendative ad un testo, che prevede il conferimento di una delega al Governo sul quale è stato espresso ripetutamente un giudizio negativo. In particolare, precisa che l'emendamento 1.31 di cui è primo firmatario, è finalizzato a superare l'impianto della delega sostituendolo con disposizioni di legge immediatamente applicative. Riterrebbe quindi opportuno che si procedesse alla sua votazione per parti separate, considerato che interviene su materie che possono essere affrontate autonomamente nel corso dell'esame degli emendamenti. Per quanto concerne invece l'articolo aggiuntivo 1.03, di cui è primo firmatario, rileva che le disposizioni in esso contenute hanno una particolare rilevanza, poiché mirano a superare il fine di lucro delle società calcistiche, attualmente vigente. Ritiene quindi, incomprensibile come il relatore abbia inteso non esprimere parere favorevole su di esso, rinunciando così ad introdurre una disciplina specifica su tale questione che, unitamente alla materia dei diritti televisivi, ha provocato la crisi del settore del calcio. Richiama quindi l'attenzione del relatore e della Commissione tutta su tale proposta emendativa affinché possa essere approvata.

Luciano CIOCCHETTI (UDC) reputa necessario che la Commissione concordi le modalità per proseguire nell'esame del provvedimento, considerato che l'Assemblea sta esaminando la manovra finanziaria, e non è chiamata a breve ad esaminare il provvedimento in discussione. Per quanto riguarda il parere espresso sugli emendamenti, nel giudicare negativamente l'atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo nei confronti di talune proposte emendative presentate dai deputati del gruppo cui appartiene, sottolinea che gli emendamenti sui quali è stato espresso un parere positivo del relatore e del Governo non forniscono una risposta adeguata alle questioni di fondo affrontate nell'esame in sede referente e nel corso


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dell'esame svolto dal Comitato ristretto. Si andrà in Assemblea praticamente con lo stesso testo presentato dal Governo. Considera particolarmente grave la linea assunta dalla maggioranza, che reputa non condivisibile soprattutto nella prospettiva di quanto potrà verificarsi nell'altro ramo del Parlamento. Rileva infatti che l'opposizione ha presentato un numero circoscritto di emendamenti, taluni volti a individuare una soluzione di compromesso per quanto riguarda la disciplina della fase transitoria, altri più rilevanti, che avrebbero meritato una valutazione più attenta. Segnala, pertanto, che la posizione assunta dal Governo e dalla maggioranza appare inspiegabile e traduce l'intenzione reale di non affrontare le problematiche strutturali che affliggono il settore del calcio. Pur ritenendo tale scelta legittima, si dichiara totalmente in disaccordo con il metodo scelto.

Antonio RUSCONI (Ulivo) giudica necessario, in primo luogo, comprendere se ci sono ancora i presupposti per proseguire i lavori in una logica collaborativa, considerato che la maggioranza ha assunto finora un atteggiamento di disponibilità nei confronti delle richieste dell'opposizione. Fa presente, infatti, che nel corso della settimana l'opposizione ha chiesto ripetutamente un rinvio della seduta già fissata per la giornata di martedì 7 novembre 2006, richiedendo altresì di non avviarne la votazione neanche nella seduta inizialmente calendarizzata per ieri. Osserva che la maggioranza ha acconsentito a tali rinvii a condizione che la Commissione procedesse all'avvio delle votazioni nella seduta odierna. Reputa quindi necessario che tali impegni vengano rispettati, al fine di preservare una dialettica corretta tra maggioranza e opposizione, anche considerato che l'esame del provvedimento è in corso ormai da diverse settimane e che ne è previsto l'avvio dell'esame in Assemblea a partire dal 20 novembre prossimo. Aggiunge che la disponibilità inizialmente manifestata al trasferimento in sede legislativa del disegno di legge del Governo, non è stata recepita dall'opposizione a motivo di un disaccordo registratosi sul suo contenuto. Ribadisce quindi inopportuno rinviare ulteriormente l'avvio dell'esame delle proposte emendative medesime per ragioni connesse alla necessità di un approfondimento.
Per quanto riguarda il merito degli emendamenti, concorda con il giudizio espresso dal relatore, rilevando in particolare che l'articolo aggiuntivo Bono 1.03, pur condivisibile nel merito non possa trovare collocazione nel provvedimento in esame, che attiene ad un disegno di legge delega al Governo per la trasmissione dei diritti televisivi sul calcio. In conclusione, nel ribadire che il provvedimento è inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire dal 20 novembre, invita l'opposizione a mantenere gli impegni assunti e ad avviare al più presto l'esame degli emendamenti, stante peraltro l'urgenza di approvare un provvedimento richiesto dal settore, come peraltro rilevato nel corso delle audizioni svolte nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle recenti vicende del calcio professionistico.

Nicola BONO (AN), intervenendo per un'ulteriore precisazione, ricorda che la seduta, già convocata per la giornata di ieri, è stata rinviata, tenuto conto dei cambiamenti intervenuti nella programmazione dei lavori dell'Assemblea. Aggiunge che se fossero stati acquisiti i pareri del relatore e del Governo nella seduta di ieri, peraltro, la Commissione avrebbe potuto avviare l'esame degli emendamenti già nella seduta odierna. Considerato invece che i pareri sono stati espressi solo nella seduta odierna, giudica necessario che i gruppi dispongano del tempo necessario per decidere la posizione da assumere nel seguito dell'esame.

Mauro DEL BUE (DC-PS) evidenzia preliminarmente l'atteggiamento di collaborazione delle diverse forze politiche nei confronti del disegno di legge delega del Governo che, come peraltro rilevato nelle precedenti sedute, l'opposizione non condivide per ragioni attinenti la scelta dello strumento della delega. Intende, inoltre,


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svolgere considerazioni di carattere generale con riferimento all'esigenza di un provvedimento, concernente la disciplina dei diritti televisivi, non circoscritto al solo settore del calcio. Al riguardo, reputa opportuno che il Governo chiarisca se intende varare un successivo provvedimento, che estenda ad altri settori sportivi quanto disposto dal provvedimento in esame relativamente ai diritti televisivi del calcio. Rileva, infine, che particolare attenzione deve essere focalizzata sul calcio dilettantistico, stante l'opportunità di fornire di fornire una sorta di compenso alle piccole società, che sono fortemente penalizzate dall'assetto attuale del mercato dei diritti televisivi. Per tali ragioni, accoglie la proposta del relatore riformulando conseguentemente il proprio emendamento 1.30, di cui raccomanda l'approvazione.

Mario PESCANTE (FI) esprime profonda delusione per le modalità con le quali sta proseguendo il lavoro della Commissione sul provvedimento in esame. Ricorda infatti che aveva prospettato, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, a consentire il trasferimento alla sede legislativa a patto che fossero chiarite dalla maggioranza talune questioni fondamentali. Si trattava in particolare dell'opportunità di salvaguardare l'autonomia del mondo sportivo evitando che una disciplina legislativa limiti le competenze della Lega calcio. Ritiene quindi del tutto insoddisfacenti i pareri espressi dal relatore e dal Governo sugli emendamenti presentati, che sembrano un semplice «contentino» da dare all'opposizione, attraverso l'espressine di un giudizio favorevole su talune proposte emendative, che non vanno ad incidere strutturalmente sull'impianto di base del provvedimento.
Per quanto riguarda in particolare l'emendamento 1.3 di cui è primo firmatario, dichiara comunque di accoglierne la riformulazione proposta dal relatore. Fa presente, d'altro canto, che anche l'articolo aggiuntivo Bono 1.01 appare formulato in maniera non corretta, visto che sembrerebbe comportare nella riformulazione proposta un sostegno agli enti di promozione sportiva, con pregiudizio dell'autonomia nello sport. Reputa altresì incomprensibile la riformulazione proposta dal relatore all'emendamento Costantini 1.25, che pure affronta una delle questioni centrali del provvedimento in esame, e l'invito ad accompagnare l'approvazione di tale emendamento alla presentazione di un ordine del giorno in Assemblea. Ritiene infatti che in questo caso il riferimento al termine «anche» sia piuttosto ambiguo e non chiarisca effettivamente se e in che limiti la Lega calcio possa esercitare la riorganizzazione di tale materia, rimanendo al Governo solo poteri in sostituzione in caso di sua inerzia.

Pietro FOLENA, presidente e relatore, precisa che l'emendamento 1.53 da lui presentato è finalizzato a superare proprio le problematiche e le perplessità espresse dai deputati dell'opposizione, in particolare dal collega Pescante.

Davide CAPARINI (LNP) intende innanzitutto rilevare che sul provvedimento in esame vi è stato un approfondito dibattito in IX Commissione, chiamata ad esprimersi solo in sede consultiva e non referente su di esso. Si tratta di un rilievo che intende sollevare anche in questa sede in quanto a maggior ragione con le modifiche che sono state prospettate vi sono aspetti della materia oggetto del nuovo testo che dovrebbero essere esaminati congiuntamente dalle due Commissioni.
Sul piano del merito evidenzia che in realtà il nuovo testo in esame, con le proposte emendative illustrate dal relatore sembra piuttosto voler favorire uno specifico operatore televisivo a scapito di altri proprio a danno della concorrenza. Preannuncia quindi che non condivide la proposta di riformulazione dell'emendamento Goisis 1.41 visto che non si coglie in essa alcuna reale volontà di recepirne la ratio.

Emilia Grazia DE BIASI (Ulivo) chiede di intervenire sull'ordine dei lavori.

Pietro FOLENA (RC-SE), presidente e relatore, ricorda che la discussione sta


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coinvolgendo sia il complesso degli emendamenti che aspetti relativi all'organizzazione dei lavori, come evidenziato anche dal collega Rusconi, appartenente a medesimo gruppo della deputata De Biasi, già intervenuto nel corso della seduta odierna. Vi sono d'altra parte altri componenti della Commissione, facenti parte sia dei gruppi di minoranza che di quelli di maggioranza che devono intervenire. Proporrebbe quindi, ove la collega De Biasi fosse d'accordo, di consentire lo svolgimento dei loro interventi, per darle subito dopo la parola.

Roberto GIACHETTI (Ulivo), intervenendo per un richiamo al regolamento, intende precisare con fermezza che è necessario svolgere una discussione disgiunta fra i due aspetti. Laddove un deputato chieda di intervenire sui lavori della Commissione, in questo caso, il regolamento prevede che abbia diritto alla parola. Aggiunge che la discussione che si sta svolgendo è impropria poiché non involge solo aspetti di merito, ma anche profili di organizzazione dei lavori, in riferimento ai quali la presidenza della Commissione dovrebbe consentire e non impedire, a chi lo chiede, di intervenire.

Pietro FOLENA (RC-SE) invita innanzitutto il deputato Giachetti a contenere le sue convinzioni, mantenendo un comportamento formalmente rispettoso della presidenza della Commissione, senza pretendere di avere il monopolio interpretativo del regolamento. Non ha nessuna difficoltà a consentire l'intervento della collega De Biasi, alla quale ha in precedenza richiesto se intendeva intervenire o meno. Ribadisce, in ogni caso, che la discussione sta coinvolgendo, come è evidente, sia aspetti relativi al complesso degli emendamenti che di organizzazione della seduta. Ritiene quindi strumentale qualsiasi richiamo all'applicazione del regolamento. Invita in ogni caso la deputata De Biasi ad intervenire sui lavori della Commissione, come da lei richiesto.

Emilia Grazia DE BIASI (Ulivo) rinuncia ad intervenire.

Emerenzio BARBIERI (UDC) si dichiara sorpreso per l'andamento del dibattito, considerato che il deputato Rusconi, per primo, è intervenuto contestualmente su aspetti che investono il merito delle proposte emendative e l'organizzazione dei lavori della Commissione, come ricordato dal Presidente Folena. Osservato che il deputato Caparini ha svolto considerazioni di estrema importanza, di cui la Commissione dovrebbe tenere conto, non comprende la fretta con la quale si vogliono accelerare i lavori della Commissione, atteso che il presente provvedimento sarà esaminato in Assemblea a partire dal 20 novembre. Considera necessaria invece una riflessione a seguito dei pareri espressi sugli emendamenti presentati, ritenendo che la Commissione possa procedere all'esame delle proposte emendative anche nel corso della prossima settimana.
Reputa quindi opportuno concludere l'esame di questo punto all'ordine del giorno, considerato che ne sono previsti anche altri in calendario per la giornata odierna.

Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) ritiene che le considerazioni del deputato Caparini siano gravi e immotivate. Ricorda infatti che nella passata legislatura il gruppo politico al quale appartiene il deputato Caparini ha fornito un contributo significativo all'approvazione della cosiddetta «legge Gasparri» con la quale, tra le altre cose, è stato incentivato l'acquisto dei decoder, favorendo, in quel caso sì, un operatore televisivo piuttosto di un altro. La stessa mentalità non accompagna invece questa maggioranza.
Sottolinea che il provvedimento in esame intende consentire piuttosto a tutte le squadre di partecipare con pari diritti al mercato dei diritti televisivi; in tal senso, deve essere letto l'incentivo allo sviluppo del settore giovanile, come precisato dal relatore. Ritiene d'altra parte che lo strumento della delega rappresenti il percorso più veloce per addivenire all'approvazione di un provvedimento lungamente atteso dal settore calcistico. Per quanto riguarda


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l'articolo aggiuntivo Bono 1.03, ricorda che la Commissione ha mostrato in più occasioni l'interesse a definire un intervento destinato a tutte le società sportive. Fa presente, peraltro, che il provvedimento in esame è circoscritto ad una specifica materia e che, pertanto, è opportuno rinviare la discussione sulle finalità lucrativa delle società calcistiche ad un'altra sede. Concorda infine pienamente sul giudizio favorevole espresso dal relatore sugli identici emendamenti Barbieri *1.33 e Paniz *1.48 che giustamente parlano di utenti e non di consumatori.

Carlo COSTANTINI (IdV) dichiara, in primo luogo, di accettare la riformulazione proposta dal relatore relativamente all'emendamento 1.25 da lui presentato. Reputa comprensibile che le proposte emendative illustrate riflettano un disagio verso l' attuale assetto delle società calcistiche, atteso che il sistema non è stato in grado finora di procedere ad una autoriforma. Ribadisce che su tale questione si registra un orientamento condiviso di tutte le forze politiche, anche in considerazione del fatto che la delega al Governo appare come lo strumento migliore e più equilibrato per rispondere alle problematiche del settore, in quanto consente di esercitare una potestà regolamentare del Governo in forma non obbligatoria. Al riguardo, osserva che il provvedimento in esame potrà fornire al sistema calcistico richiami e stimoli, al fine di apportare le necessarie correzioni in piena autonomia.
Evidenzia quindi che il suo emendamento 1.25 va proprio nella direzione di superare le difficoltà attuali nella predisposizione di una disciplina che possa integralmente introdurre elementi innovativi nella ripartizione delle risorse economiche e finanziarie assicurate dal mercato dei diritti televisivi. Rileva, infine, la necessità di predisporre un ordine del giorno puntuale, da presentare nel corso dell'esame in Assemblea, affinché si rafforzi l'impegno del Governo a intervenire in tale ambito, nella misura in cui il sistema non riesca a farlo.

Nicola BONO (AN) reputa superflua la presentazione dell'ordine del giorno nella medesima materia oggetto dell'emendamento Costantini 1.25, né giudica opportuna la riformulazione proposta dal relatore in ordine a tale emendamento. Ritiene, infatti, che occorra fare chiarezza in tale ambito specificando in maniera non equivoca le regole. Ribadisce che l'emendamento 1.31 appare finalizzato, tra le altre cose, a far sì che la Lega calcio proceda alla gestione delle risorse realizzate sulla base della commercializzazione dei diritti garantendo una percentuale dei proventi a scopi di mutualità generale del sistema calcistico, mentre l'articolo aggiuntivo 1.01 consente di dirottare parte dei proventi derivanti dai diritti di trasmissione televisiva delle società sportive non calcistiche ad un fondo, istituito presso il CONI, per il sostegno alle attività sportive dilettantistiche non calcistiche. Non accoglie quindi la riformulazione proposta dal relatore, che potrebbe peraltro essere riferita al suo emendamento 1.31.

Pietro FOLENA, presidente relatore, precisa di non poter accedere alla proposta del collega Bono poiché l'emendamento 1.31 è interamente sostitutivo dell'articolo 1 del testo in esame. Ribadisce quindi, in riferimento all'articolo aggiuntivo Bono 1.01, che il suo emendamento 1.53 è finalizzato a riformulare il testo dell'articolato e il titolo della proposta di legge nel senso di riferire la disciplina ivi prevista a tutti gli sport professionistici. Ritiene che tale modificazione possa venire incontro alle richieste del settore e alla preservazione dalla sua autonomia, anche con riferimento alla proposta del collega Bono. Evidenzia, altresì, che l'emendamento Del Bue 1.30 nuova formulazione introduce importanti disposizioni volte a sostenere la difesa dei vivai e di tutte le serie inferiori.
Non ritiene innanzitutto che si vada in Assemblea con lo stesso testo presentato dal Governo, come ritiene il collega Ciocchetti, ma anzi, se verranno approvate le proposte emendative su cui ha espresso parere favorevole, come auspica, si perverrà


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ad una sostanziale modifica di esso proprio nel senso auspicato dai gruppi di opposizione. Condivide certo l'esigenza del collega Bono di superare l'attuale fine di lucro delle società calcistiche, ma, come rilevato anche da qualche altro collega, non nel provvedimento in esame che è uno strumento di delega. Ritiene peraltro che anche in riferimento a questo aspetto si possa ipotizzare nel corso dell'esame in Assemblea la presentazione di un ordine del giorno che impegni il Governo in questa direzione. Replica quindi alle considerazioni svolte dal deputato Caparini, precisando innanzitutto che non è stato sollevato alcun conflitto di competenza da parte della IX Commissione relativamente al provvedimento in esame. Sottolinea inoltre che è stato impossibile procedere ad un trasferimento in sede legislativa del provvedimento in esame a motivo di opinioni contrastanti in relazione a talune questioni fondamentali oggetto del provvedimento. Ritiene che sarebbe stata opportuna una maggiore fiducia reciproca da parte delle diverse forze politiche per favorire questo trasferimento, rilevando che il testo all'esame della Commissione rappresenta comunque una soluzione che corrisponde a esigenze diverse. Auspica quindi che possa essere conclusa in tempi brevi l'indagine conoscitiva sulle recenti vicende del calcio e che la Commissione, in esito a tale indagine, possa predisporre una proposta di legge di riforma della disciplina delle società calcistiche, con il lavoro concorde di tutte le forze politiche.
Circa l'organizzazione dei lavori, infine, ritiene che la Commissione possa avviare l'esame degli emendamenti al più presto al fine di concluderne la votazione in tempi adeguati a consentire l'avvio dell'esame in Assemblea. Non considera peraltro che i gruppi di minoranza abbiano rappresentato esigenze non condivisibili, o addirittura ostruzionistiche. Ricorda, in ogni caso, che la Commissione non potrà concludere definitivamente l'esame del provvedimento prima della conclusione dell'esame della manovra finanziaria per il 2007 da parte della Camera.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.20.

INTERROGAZIONI

Giovedì 9 novembre 2006. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione, Maria Letizia De Torre.

La seduta comincia alle 14.30.

5-00245 Sasso: Interpretazione adottata dal CSA di Foggia concernente la determinazione dell'organico dei posti di sostegno per l'anno scolastico 2006-2007.

Il sottosegretario Maria Letizia DE TORRE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Rileva in particolare che il Governo è impegnato da tempo in un lavoro di approfondimento su questo tema, verificando le diverse situazioni locali anche direttamente sul territorio. Sottolinea in particolare che proprio in Puglia si sta cercando di definire una soluzione che non riguarda solo il tema degli insegnanti di sostegno per ragazzi che hanno superato anche i venti anni, ma coinvolge anche aspetti di sostegno alle famiglie una volta che questi ragazzi sono usciti dalle scuole.

Alba SASSO (Ulivo) si dichiara soddisfatta della risposta del rappresentante del Governo, pur rilevando che la situazione di Foggia appare particolarmente preoccupante. Vi sono infatti ragazzi che pur avendo ventuno anni si sono visti negare il sostegno con una interpretazione della normativa vigente sulla determinazione dell'organico dei posti di sostegno per l'anno scolastico 2006-2007, che non appare in linea con le circolari ministeriali vigenti. Ritiene invece necessario che il Governo intervenga in tempi celeri per dare una risposta concreta a quei ragazzi che sono così penalizzati da una non


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corretta applicazione della normativa che prevede che non ci sia più il sostegno per coloro che superano i diciotto anni nella scuola secondaria di primo grado. Aggiunge che i temi certamente coinvolgono profili più generali sul tema del sostegno all'handicap, in riferimento ai quali la Commissione cultura potrà svolgere una specifica indagine conoscitiva al riguardo, una volta conclusa quella in corso sul tema del calcio.

Pietro FOLENA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.40.

COMITATO RISTRETTO

Giovedì 9 novembre 2006.

Equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia.
C. 28 Boato, C. 522 De Simone e C. 1620 Evangelisti.

Audizioni informali di rappresentanti di associazioni di fisioterapisti e operatori del settore.

L'audizione informale è stata svolta dalle 14.40 alle 15.15.