Comitato per la legislazione - Resoconto di mercoledý 17 gennaio 2007


Pag. 3


Mercoledì 17 gennaio 2007. - Presidenza del presidente Franco RUSSO. - Interviene il Viceministro per l'economia e le finanze, Roberto Pinza.

La seduta comincia alle 9.30.

Comunicazioni del Presidente.

Franco RUSSO, presidente, ricorda che lunedì 22 gennaio, alle ore 15, avrà luogo, presso la Sala della Lupa di palazzo Montecitorio, la presentazione dell'ottava edizione del Rapporto sullo stato della legislazione, dedicato al processo di europeizzazione degli ordinamenti nazionali e di nazionalizzazione delle politiche europee, per il quale ha già provveduto ad inoltrare l'invito ai membri dell'organo. Tale incontro, promosso ogni anno dal Comitato per la legislazione unitamente alle Assemblee regionali, vedrà, in particolare, la partecipazione dei Presidenti delle Camere, del Coordinatore della Conferenza dei Presidenti dell'Assemblea dei Consigli regionali e delle Province Autonome, Alessandro Tesini e di esponenti del Governo. Ciò a testimonianza della comune volontà di individuare forme di raccordo interistituzionale idonee a fluidificare i procedimenti e le interazioni legislative ed amministrative dei diversi livelli di Governo. Per il perseguimento di tali finalità, in quella sede si promuoverà anche la costituzione di un Comitato interistituzionale.
Invita pertanto i colleghi a partecipare a tale iniziativa.

ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 96-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO

Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 297, recante disposizioni urgenti per il recepimento delle direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE e per l'adeguamento a decisioni in


Pag. 4

ambito comunitario relative all'assistenza a terra negli aeroporti, all'Agenzia nazionale per i giovani e al prelievo venatorio.
C. 2112 Governo.
(Parere alla VI Commissione).
(Esame e conclusione - Parere con condizione, osservazione e raccomandazione).

Il Comitato inizia l'esame del disegno di legge in titolo.

Pierangelo FERRARI, relatore, dopo aver ricordato i contenuti del disegno di legge, in esame illustra la seguente proposta di parere:
«Il Comitato per la legislazione,
esaminato il disegno di legge n. 2112 e rilevato che:
esso reca un contenuto eterogeneo, il cui elemento unificante è rappresentato esclusivamente dalla finalità di adempiere ad obblighi comunitari di prossima scadenza o già scaduti;
nel dare attuazione, agli articoli 1 e 2, a due direttive comunitarie, per il cui recepimento il disegno di legge comunitaria contiene un'apposita delega nell'allegato B, nonché nel riprodurre, all'articolo 3, una disposizione già presente nel disegno di legge comunitaria al fine di anticiparne l'entrata in vigore ed evitare così una procedura di infrazione a livello comunitario, esso determina una potenziale sovrapposizione normativa con il citato testo della legge comunitaria (attualmente all'esame della Camera), in parti già oggetto di conforme approvazione da parte entrambe le Camere; tale circostanza produce, in un caso, una duplicazione della medesima norma e, nell'altro caso, l'attribuzione al Governo di una delega per la disciplina di una materia che viene, pressoché contestualmente, definita con il decreto legge in esame;
dispone, all'articolo 4, che sia "sospesa l'applicazione" delle legge della regione Liguria n. 31 del 2006, utilizzando una specifica modalità di esercizio del potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle regioni, previsto in via di principio dall'articolo 120 della Costituzione ("nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria") e le cui procedure sono definite dal comma 4 dell'articolo 8 della legge n. 131 del 2003 e dalla legge n. 11 del 2005, articoli 10, 11 e 16;
adotta, all'articolo 2, comma 1, lettera d) n. 3 l'espressione "vigilanza consolidata" che, per omogeneità rispetto alla dizione adottata in altre parti del testo novellato, andrebbe sostituita con la locuzione "vigilanza su base consolidata";
è corredato della relazione sull'analisi tecnico-normativa (ATN);
non è corredato della relazione sull'analisi di impatto della regolamentazione (AIR);
ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento, debba essere rispettata la seguente condizione:

sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente:
si sopprima l'articolo 3 del decreto in esame, il cui contenuto è assolutamente coincidente con quello dell'articolo 23 del disegno di legge comunitaria 2006, attualmente all'esame della Camera in seconda lettura, sul presupposto che l'entrata in vigore di quest'ultima disposizione dovrebbe precedere la conclusione dell'iter di conversione del decreto.

Il Comitato osserva altresì che:
sotto il profilo della chiarezza e della proprietà della formulazione:
all'articolo 6, comma 2 - recante la norma di copertura finanziaria degli oneri


Pag. 5

derivanti dall'attuazione dell'articolo 5, istitutivo dell'Agenzia nazionale per i giovani per il triennio 2007-2009 - dovrebbe valutarsi l'opportunità di sostituire il riferimento alla legge finanziaria per il 2006 (che non reca alcuna quantificazione per l'anno 2009) con il riferimento alla legge finanziaria per il 2007, che reca in Tabella C la quantificazione del Fondo per le politiche sociali per gli anni 2007, 2008 e 2009.

Il Comitato raccomanda infine quanto segue:
sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente:
con riferimento al contenuto degli articoli 1 e 2, volti ad attuare direttive per il cui recepimento il disegno di legge comunitaria 2006 conferisce apposite deleghe legislative al Governo, abbia cura il legislatore di evitare forme di sovrapposizione degli strumenti normativi, suscettibili di ingenerare incertezze relativamente alla disciplina concretamente operante nelle materie oggetto di intervento legislativo».

Roberto ZACCARIA concorda con il relatore circa la necessità di specificare che la condizione contenuta nel parere esplica i suoi effetti solo ove si realizzi il presupposto dell'approvazione in tempi rapidi del disegno di legge comunitaria, che peraltro dovrebbe verificarsi già nella seduta odierna della Camera.

Il Viceministro Roberto PINZA prende atto delle indicazioni contenute nel parere, riservandosi di verificarne le modalità con cui darvi seguito, una volta concluso l'esame parlamentare della legge comunitaria 2006.

Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 16-BIS, COMMA 6-BIS, DEL REGOLAMENTO

Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e in materia di dichiarazione di inizio attività.
Nuovo testo C. 1428.
(Parere alla X Commissione).
(Esame e conclusione - Parere senza condizioni e osservazioni).

Il Comitato inizia l'esame del progetto di legge in titolo.

Gaspare GIUDICE, relatore, dopo aver ricordato i contenuti del progetto di legge, elaborato dalla Commissione di merito sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato nel suo parere del 28 novembre 2006, illustra la seguente proposta di parere:
«Il Comitato per la legislazione,
esaminato il progetto di legge n. 1428, nel nuovo testo trasmesso dalla Commissione in data 20 dicembre 2006, come risultante dagli emendamenti approvati, da ultimo, nella seduta del 19 dicembre e ricordato che sul medesimo progetto di legge il Comitato si era già espresso nella seduta del 28 novembre 2006;
richiamato il proprio parere, cui la Commissione ha peraltro provveduto a dare quasi integrale recepimento;
ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dall'articolo 16-bis del Regolamento con riguardo ai nuovi contenuti del testo in esame, non vi sia nulla da osservare».

Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

Sui lavori del Comitato.

Roberto ZACCARIA richiama l'attenzione del Comitato su quanto avvenuto


Pag. 6

nella seduta di ieri della I Commissione, dedicata all'esame del decreto-legge in materia di proroga di termini di disposizioni legislative. In qualità di relatore presso il Comitato, si era impegnato a tradurre i rilievi emersi nel parere in appositi emendamenti, che sono stati approvati dalla Commissione di merito. Nel corso dell'esame si è, tuttavia, verificata una sorta di situazione non in linea con tali decisioni della Commissione: infatti, a fronte di un testo che recava proroghe su materie eterogenee, la Presidenza della Commissione ha avuto difficoltà, considerata anche la ristrettezza dei tempi di esame, ad applicare rigidi criteri di ammissibilità degli emendamenti, con la conseguenza che il provvedimento - per iniziativa del Governo ma anche dei deputati di maggioranza e di opposizione - si è arricchito di contenuti, la cui conformità ai parametri adottati dal Comitato appare fortemente dubbia. Riemerge pertanto la problematica concernente la reale efficacia dei pareri del Comitato quando siano resi su un testo che poi viene profondamente modificato durante l'esame in sede referente.

Gaspare GIUDICE ricorda di aver sollevato una questione del tutto analoga lo scorso 4 ottobre, con riferimento al decreto-legge sulla fauna selvatica, esaminato dal Comitato per la legislazione nella seduta del 13 settembre. A seguito delle modifiche intervenute in Commissione durante la fase referente, il testo è approdato alla discussione generale in Assemblea con contenuti significativamente differenti da quelli oggetto di esame in seno al Comitato. In simili circostanze, il parere del Comitato risulta di fatto privato di ogni significato e valore ai fini del dibattito in Assemblea, in quanto reso sul testo originario. Aveva quindi proposto di introdurre meccanismi procedurali che permettano al Comitato di esprimere il proprio parere sul testo che la Commissione predispone per l'Assemblea. Ritiene, infine, che iniziative come quelle del 22 gennaio, in quanto volte ad un confronto diretto con il Governo, potrebbe contribuire al superamento di tali problematiche.

Franco RUSSO, presidente, ricorda come egli stesso, nella circostanza richiamata dal collega Giudice, avesse segnalato l'esigenza, nel quadro di una più ampia riflessione sulle modalità di lavoro dell'organo e sulle regole che presiedono al suo funzionamento, ai suoi rapporti con le Commissioni di merito e con i lavori dell'Assemblea, di introdurre meccanismi procedurali che rendano possibile un nuovo coinvolgimento del Comitato nell'iter di esame dei decreti-legge nei casi in cui il testo originario risulti profondamente modificato e compatibilmente con la programmazione dei lavori dell'Assemblea. Si riserva pertanto di assumere opportune iniziative dirette verso il perseguimento di tale obiettivo.

La seduta termina alle 9.55.