II Commissione - Resoconto di mercoledý 7 febbraio 2007

TESTO AGGIORNATO AL 14 FEBBRAIO 2007


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 7 febbraio 2007. - Presidenza del vicepresidente Daniele FARINA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 14.10

Nuove norme in materia di dispersione e di conservazione delle ceneri.
Nuovo testo C. 1268 Zanotti.
(Parere alla XII Commissione).
(Seguito dell'esame conclusione - Parere favorevole con condizione e osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.

Mario PEPE (FI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con condizione e osservazioni (vedi allegato 1).

Enrico BUEMI (RosanelPugno) sottolinea come il riferimento al concetto di «convivente», contenuto in alcune disposizioni del provvedimento, debba essere inteso entro i limiti nei quali la legislazione attualmente vigente riconosce e tutela le forme di convivenza diverse da quelle fondate sul matrimonio.

Manlio CONTENTO (AN) ritiene contrario al principio di proporzionalità delle sanzioni che il comma 13 della proposta di legge, modificando l'articolo 411, comma 4, del codice penale, includa tra le condotte penalmente punibili anche la mera dispersione delle ceneri effettuata con modalità diverse da quelle consentite dalla legge. Ritiene, infatti, che tale ulteriore tipologia di illecito debba essere più appropriatamente


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sanzionata in via amministrativa, con l'introduzione di un'apposita disposizione e senza incidere sul testo vigente dell'articolo 411 del codice penale. Chiede quindi che la proposta di parere sia conseguentemente riformulata.

Mario PEPE (FI) accoglie la proposta di riformulazione dell'onorevole Contento.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come riformulata (vedi allegato 2).

Decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa.
C. 2200 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Inizio esame e rinvio)

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Manlio CONTENTO (AN) ritiene che l'assegnazione del provvedimento, in sede consultiva, alla Commissione giustizia non sia conforme al Regolamento della Camera ed alla lettera del Presidente della Camera del 16 ottobre 1996. Sottolinea, quindi, come il disegno di legge, riguardando l'istituto civilistico della prescrizione e, comunque, vertendo in materia di giustizia amministrativa, investa la competenza prevalente della II Commissione, alla quale avrebbe dovuto essere assegnato in sede referente. Chiede quindi che sia sollevato un conflitto di competenza volto a chiedere l'assegnazione del provvedimento in sede referente alla Commissione giustizia o, quantomeno, alle Commissioni riunite I e II.

Enrico BUEMI (RosanelPugno) concorda pienamente con le osservazioni dell'onorevole Contento, evidenziando come, nella presente legislatura, siano ormai troppi i casi nei quali le assegnazioni di provvedimenti sono state disposte senza tenere adeguatamente in considerazione l'ambito di competenza della Commissione giustizia.

Daniele FARINA, presidente, ritiene opportuno che la proposta dell'onorevole Contento sia posta in votazione dopo l'illustrazione della relazione ed, eventualmente, nella seduta di domani, per consentire una maggiore ponderazione della medesima. Procede quindi ad illustrare il contenuto del provvedimento, in sostituzione del relatore Crapolicchio, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna.
Rileva quindi come il disegno di legge in esame intenda convertire in legge il decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299, che ha disposto l'abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 2006), recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa.
Fa altresì presente come il disegno di legge di conversione, presentato alla Camera, in seguito sia stato restituito al Governo e ripresentato, il 10 gennaio 2007, al Senato e come lo stesso scada il 26 febbraio 2007.
Il provvedimento in esame fa riferimento alla responsabilità a contenuto patrimoniale di amministratori o dipendenti pubblici per i danni causati all'ente nell'ambito o in occasione del rapporto d'ufficio. L'accertamento della responsabilità comporta la condanna al risarcimento del danno a favore dell'amministrazione danneggiata.
La breve relazione illustrativa del disegno di legge di conversione chiarisce come l'intervento normativo d'urgenza si sia reso necessario per incidere con assoluta tempestività sul testo della legge finanziaria per 2007. Il decreto-legge in esame origina dunque dalla ritenuta straordinaria necessità ed urgenza di abrogare la disposizione di cui al comma 1343, che aveva modificato la normativa in materia di decorrenza del termine di prescrizione del diritto per la pubblica amministrazione al risarcimento del danno derivante da responsabilità amministrativa. L'inserimento di tale norma nell'ambito


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della legge finanziaria 2007 era stato frutto, secondo la relazione, di un mero errore redazionale, al quale non si era potuto rimediare con immediatezza stante la «necessità di evitare che una doverosa correzione incidesse sui tempi parlamentari di approvazione della manovra finanziaria».
Il comma 1343, introdotto dal Senato, novellava l'articolo 1, comma 2, della legge n. 20 del 1994, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. L'articolo 1 disciplina in particolare l'azione di responsabilità nei confronti dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica.
Il comma 2, quello appunto novellato, stabilisce che il diritto al risarcimento del danno erariale si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta.
La modifica introdotta dal comma 1343 stabiliva che il periodo di cinque anni non decorresse più dalla data in cui si è verificato il fatto, ma da quella in cui è stata realizzata la condotta produttiva di danno. Essendo quest'ultima data, nella generalità dei casi, antecedente alla prima, ne conseguiva una corrispondente anticipazione del termine finale di prescrizione.
Al momento dell'entrata in vigore del decreto-legge, ossia il 28 dicembre 2006, la legge finanziaria per il 2007 - pur approvata dal Parlamento, promulgata dal Capo dello Stato e pubblicata nella Gazzetta ufficiale - non era ancora efficace in quanto, come noto, sarebbe entrata in vigore a decorrere dal 1o gennaio 2007. In sostanza, il provvedimento in esame, entrato in vigore in base all'articolo 2 il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha inteso determinare un immediato effetto abrogativo, in maniera tale da evitare che la disposizione relativa all'anticipazione del termine finale di prescrizione, contenuta nel comma 1343, acquistasse efficacia nell'ordinamento giuridico.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani, nella quale sarà posta in votazione la proposta di sollevare un conflitto di competenza formulata dall'onorevole Contento.

La seduta termina alle 14.25

COMITATO DEI NOVE

Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche. Esame emendamenti C. 1638 ed abb./A

Il Comitato si è riunito dalle 15.00 alle 15.30

SEDE REFERENTE

Mercoledì 7 febbraio 2007. - Presidenza del vicepresidente Daniela FARINA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 15.30

Disposizioni in materia di incompatibilità dell'esercizio della professione di avvocato per i dipendenti pubblici.
C. 615 Mazzoni.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.

Daniele FARINA, presidente, ricorda che nella seduta di ieri il relatore ha espresso il parere sugli emendamenti presentati al provvedimento. Invita quindi il Governo ad esprimere il proprio parere.

Il Sottosegretario Luigi LI GOTTI, in ordine agli emendamenti presentati, si rimette alla Commissione.

Daniele FARINA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.35


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.35 alle 15.40.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Riforma del codice di procedura penale.
C. 323 Pecorella e C. 1568 Mazzoni.

Applicazione della pena su richiesta in relazione a reati per i quali è previsto l'indulto.
(Seguito esame) C. 1792 Balducci e C. 1877 Costa.