III Commissione - Resoconto di giovedý 8 marzo 2007


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COMITATO PERMANENTE SUI DIRITTI UMANI

Giovedì 8 marzo 2007.

Audizione informale di rappresentanti della Fundación Maya, in relazione alla situazione dei diritti umani in Guatemala.

L'audizione informale è stata svolta dalle 9.10 alle 9.55.

SEDE REFERENTE

Giovedì 8 marzo 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri, Patrizia Sentinelli.

La seduta comincia alle 14.05.


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Ratifica Accordo Italia-India sulla coproduzione audiovisiva.
C. 2071 Governo.

(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato da ultimo nella seduta del 31 gennaio 2007.

Umberto RANIERI, presidente, comunica che sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni Affari costituzionali, Cultura scienza ed istruzione, Politiche dell'Unione europea, nonché il parere favorevole con condizione della Commissione Bilancio. Avverte quindi che il relatore ha presentato un emendamento volto a recepire tale condizione, inerente l'aggiornamento dei termini relativi alla copertura finanziaria (vedi allegato 1).

Sergio MATTARELLA (Ulivo), relatore, illustra il proprio emendamento 3.1, di cui auspica l'approvazione.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva l'emendamento del relatore 3.1. La Commissione delibera, altresì, di conferire il mandato al relatore di riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in titolo e di chiedere l'autorizzazione alla relazione orale.

Umberto RANIERI, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Istituzione del Fondo di finanziamento del Fondo globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria.
C. 1194 Leoni.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Sabina SINISCALCHI (RC-SE), relatore, illustra il provvedimento in titolo segnalando che esso prevede l'istituzione di un apposito Fondo di finanziamento per rendere certo e stabile il contributo italiano al Fondo globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria, assicurando nel contempo la non interferenza del medesimo contributo con gli stanziamenti destinati alla cooperazione internazionale. In particolare la proposta, che è composta di tre articoli, istituisce, all'articolo 1, il nuovo Fondo nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri, a decorrere dall'esercizio finanziario 2006. L'articolo 2 determina, al comma 1, la dotazione del Fondo, stabilendola in 50 milioni di euro per l'anno 2006, 130 milioni per il 2007 e 200 milioni per il 2008. Per il finanziamento del Fondo negli anni successivi, il comma 2 rinvia all'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, recante la riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio. Per effetto di tale rinvio, quindi, a decorrere dal 2009 spetterà alla legge finanziaria quantificare la dotazione del Fondo. Ai sensi del comma 3 gli oneri per la dotazione del Fondo, di cui al comma 1, sono posti a carico dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nel Fondo speciale di conto capitale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze; il comma 4 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Per quanto concerne gli oneri recati dalla proposta di legge, rileva la necessità di aggiornare la clausola di copertura al bilancio triennale 2007-2009, valutando altresì la congruità delle dotazioni annuali del Fondo di finanziamento in relazione a quanto effettivamente sinora versato dal nostro Paese al Fondo Globale, anche in considerazione delle dichiarazioni rese al riguardo il 27 febbraio 2007 dal Presidente del Consiglio dei ministri presso l'Assemblea del Senato.
Ricorda poi che, come richiamato nella relazione introduttiva alla proposta di legge in esame, il contributo italiano al Fondo globale è stato erogato in passato


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con non sufficiente regolarità, attingendo peraltro il più delle volte ai fondi ordinari stanziati per la cooperazione allo sviluppo nell'ambito dei contributi volontari ad organizzazioni internazionali. Tali incertezze nell'erogazione dei fondi possono avere gravi ripercussioni, quali ad esempio la sospensione nella somministrazione dei farmaci salvavita agli ammalati. La finalità sottesa alla proposta di legge è pertanto quella di assicurare, mediante l'istituzione di un apposito Fondo, la regolarità e la certezza degli importi erogati, condizioni fondamentali, da parte di tutti i paesi donatori, per garantire un efficiente funzionamento del Fondo.
Segnala quindi che l'articolo 3 pone in capo al Ministro degli affari esteri l'obbligo di presentare al Parlamento una relazione annuale volta a dare conto dello stato di attuazione della legge e delle iniziative intraprese ai fini della lotta contro l'AIDS.
Passa quindi ad illustrare le caratteristiche del Fondo globale per la lotta all'Aids, la tubercolosi e la malaria, ricordando che esso è stato promosso nella sessione speciale dell'Assemblea generale dell'ONU, tenutasi a New York nel giugno 2001, ed è stato istituito al Vertice dei Paesi membri del G8 del 2001 su impulso dell'Italia, presidente di turno. L'iniziativa, sostenuta dal Segretario generale delle Nazioni Unite, consiste in una partnership pubblico-privata, cui aderiscono numerosi Stati, tra i quali l'Italia, organismi internazionali - come UNAIDS, l'Organizzazione Mondiale per la Sanità e la Banca Mondiale - e associazioni private, quali Gates Foundation, World Economic Forum, Global Alliance for Vaccines and Immunization. Il Fondo, che è operativo dal gennaio 2002, finanzia attività di prevenzione e cura, nonché di consolidamento dei sistemi sanitari locali, prevalentemente destinate all'Africa. L'obiettivo principale è quello di raccogliere e distribuire finanziamenti; il fondo non attua pertanto direttamente programmi per combattere AIDS, tubercolosi e malaria, ma si affida alla competenza ed alle conoscenze degli esperti locali, lavorando a stretto contatto con altre organizzazioni multilaterali e bilaterali impegnate nei campi della salute e dello sviluppo ed assicurando il coordinamento tra i vecchi ed i nuovi programmi.
Ricorda che, secondo i dati forniti dal medesimo Fondo Globale, si calcola che 39,4 milioni di persone nel 2004 convivevano con il virus HIV (di queste, 4,9 milioni erano state infettate proprio in quell'anno) mentre 3,1 milioni erano morte nell'anno precedente. Il numero di persone contagiate dal virus HIV è in aumento in tutte le regioni, particolarmente in Cina, nell'Europa dell'Est e nell'Asia Centrale. L'area dove l'AIDS è più diffuso resta però tuttora l'Africa subsahariana, nelle cui zone maggiormente colpite si registra una flessione della crescita economica pari all'1-2 per cento l'anno. Sempre nell'Africa subsahariana, a causa delle morti per AIDS, si contano 12 milioni di orfani, con la previsione che questo numero possa salire a 18 milioni entro il 2010.
Segnala quindi che in tutto il mondo due miliardi di persone, pari a circa un terzo della popolazione mondiale, sono infettate dal bacillo della tubercolosi, e di queste, ogni anno, più di otto milioni si ammalano. Si calcola che nel 2003 siano morte a causa della tubercolosi circa 2 milioni di persone. La dimensione del fenomeno appare ancora più rilevante se si pensa che la tubercolosi è aggredibile con farmaci poco costosi ed efficaci nel 95 per cento dei casi. La tubercolosi risulta essere in aumento in molti paesi in via di sviluppo e nei paesi con economie di transizione, specialmente dell'Africa subsahariana e, poiché essa colpisce prevalentemente persone in età produttiva (tra i 15 e i 54 anni), ha un grave impatto sul reddito delle singole famiglie e sull'economia in generale.
Le vittime della malaria sono più di un milione l'anno, ma alcuni studi accreditati indicano che il numero potrebbe salire addirittura a 3 milioni. Anche in questo caso, la regione più colpita è l'Africa, dove si verifica il 90 per cento dei decessi e, di questi, il 90 per cento è costituito da


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bambini al di sotto dei cinque anni di età. In base ai dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità si evince che approssimativamente il 40 per cento della popolazione mondiale è a rischio di malaria. Nonostante negli scorsi anni siano stati fatti considerevoli passi avanti sia nella prevenzione sia nella cura della malaria, resta la difficoltà di raggiungere la maggior parte di coloro che necessitano di assistenza.
Rileva che finora il Fondo ha impegnato 7 miliardi di dollari in 136 paesi per sostenere interventi contro le tre malattie, destinando il 57 per cento dei fondi alla lotta contro l'AIDS, il 27 per cento alla malaria e il 15 per cento alla tubercolosi; il rimanente 1 per cento è destinato al rafforzamento dei sistemi sanitari (HSS), un nuovo settore di intervento, introdotto dal Round di finanziamento n. 5, approvato nel 2005.
Sottolinea che la gestione trasparente del Fondo si manifesta non solo nella pubblicazione di rapporti ma anche nello svolgimento di numerosi incontri e conferenze in tutto il mondo. Al riguardo ricorda che il 2 giugno 2006 presso l'Assemblea generale dell'ONU è stata adottata una Dichiarazione Politica nella quale è stato riaffermato l'impegno ad attuare pienamente la Dichiarazione Global Crisis- Global Action, adottata al termine della Sessione Speciale dell'Assemblea Generale sull'AIDS del giugno 2001, nonché gli impegni assunti a livello internazionale, in particolare quelli previsti dal Millennium Development Goals.
In conclusione, alla luce di quanto finora esposto, auspica un sollecito iter di esame della proposta di legge.

Il viceministro Patrizia SENTINELLI esprime l'apprezzamento del Governo italiano sull'iniziativa legislativa in titolo, anche per quanto concerne la norma sull'informativa annuale al Parlamento. Rileva che, come già richiamato in precedenti sedute della Commissione, l'Italia ha fatto proprio un approccio globale nella lotta contro le pandemie e ricorda che il prossimo 21 marzo, giornata internazionale della lotta contro la tubercolosi, il Governo italiano ribadirà il proprio impegno in tal senso. Ricorda che l'Italia ha già versato 380 milioni di euro, ai quali si devono aggiungere ulteriori 260 milioni per gli anni 2006 e 2007, secondo quando di recente confermato dal Presidente del Consiglio dei ministri. Sottolinea che, in questo modo, l'Italia si attesta al terzo posto tra i Paesi donatori. Ribadisce, infine, il proprio giudizio positivo sulla proposta di legge che introduce nell'ordinamento uno strumento capace di garantire la contribuzione dell'Italia al Fondo globale, senza interferire con gli stanziamenti destinati alla cooperazione internazionale.

Marco ZACCHERA (AN), condividendo i principi posti alla base della proposta di legge in titolo, che è il risultato di un'iniziativa assunta nella precedente legislatura, auspica il consenso unanime da parte di tutti i gruppi presenti in Commissione. Pur condividendo l'approccio globale nei confronti delle pandemie, di cui ha dato conto il rappresentante del Governo, rileva la necessità di chiarimenti in ordine allo stato e alla provenienza dei versamenti effettuati dall'Italia, con particolare riferimento alla quota ancora dovuta per l'anno 2005. Ritiene, altresì, opportuno garantire la conoscibilità dei costi derivanti dalle singole iniziative assunte per realizzare le finalità del Fondo, nonché i progetti ai quali aderisce l'Italia. Rileva infine la necessità di un approfondimento in ordine ai tempi per l'effettivo versamento dei contributi già stanziati dal Governo.

Tana DE ZULUETA (Verdi), nell'esprimere apprezzamento per la proposta di legge in esame e soddisfazione per l'attenzione manifestata dal Governo, sottolinea la necessità che l'Italia faccia fronte agli impegni assunti nelle diverse sedi internazionali, al fine di recuperare la credibilità e le occasioni perdute a causa del mancato adempimento di obblighi finanziari. Esprime, quindi, il proprio consenso in particolare sul metodo prescelto per la gestione del fondo per la malaria, che rivela attenzione ai molteplici aspetti della vita delle popolazioni colpite da tale malattia.


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Sergio MATTARELLA (Ulivo) esprime il consenso del suo gruppo sulla proposta di legge in esame.

Il viceministro Patrizia SENTINELLI, in merito ai quesiti posti dal deputato Zacchera, rappresenta che l'Italia deve ancora provvedere al versamento di 20 milioni di euro per l'anno 2005 e che, in attesa di potere disporre di uno strumento ad hoc, si sta provvedendo a colmare tale lacuna con fondi destinati alla cooperazione internazionale. Segnala quindi l'attivazione di progetti che prevedono la riconoscibilità del contributo italiano, anche grazie ad un impegno in tal senso richiesto alle ambasciate competenti.

Umberto RANIERI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Giovedì 8 marzo 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri, Patrizia Sentinelli.

La seduta comincia alle 14.30.

5-00800 Azzolini: Sulla mancata attuazione dell'Accordo quadro Italia-CAF (Corporación Andina de Fomento).

Umberto RANIERI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

Claudio AZZOLINI (FI) illustra l'interrogazione in titolo, rilevando che la mancata attuazione dell'Accordo quadro senza validi motivi rischia di vanificare un'importante occasione del sistema italiano delle piccole imprese e di compromettere la stessa immagine del Paese.

Il viceministro Patrizia SENTINELLI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Claudio AZZOLINI (FI), replicando, si dichiara soddisfatto sulla base di quanto riferito dal viceministro Sentinelli in ordine agli approfondimenti in corso ai fini della attuazione dell'Accordo.

5-00801 Khalil: Sul diniego del visto d'entrata in Israele ad una cooperante italiana.

Alì KHALIL detto Alì Rashid (RC-SE) illustra l'interrogazione in titolo, sottolineando che l'episodio in essa denunciato è il segno di una politica sistematica, ormai messa in atto dalle autorità israeliane, che viola i diritti umani e pregiudica il successo dei numerosi progetti di cooperazione internazionale, che sono volti a di migliorare le condizioni di vita della popolazione che vive nei territori palestinesi occupati.

Il viceministro Patrizia SENTINELLI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Alì KHALIL detto Alì Rashid (RC-SE), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta del viceministro Sentinelli, in quanto la vicenda relativa alla cooperante italiana - che peraltro è stata preceduta da analoghi casi - e avrebbe potuto essere gestita in modo diverso. Sottolinea, quindi, l'opportunità che l'Italia applichi nei confronti di Israele il principio di reciprocità ove tali comportamenti abbiano ancora a ripetersi.

5-00802 Giorgetti: Sull'arresto di un imprenditore italiano in Lettonia.

Marco ZACCHERA (AN) dichiara di sottoscrivere l'interrogazione in titolo.


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Stefano ALLASIA (LNP), nella sua qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo auspicando che l'imprenditore italiano arrestato in Lettonia, Mario Gavosto, sia al più presto liberato.

Il viceministro Patrizia SENTINELLI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Stefano ALLASIA (LNP) si dichiara insoddisfatto dalla risposta in considerazione del permanere dello stato di detenzione di Mario Gavosto. A suo avviso, la precarietà economica, in cui versa l'imprenditore italiano, potrebbe essere tra le cause della mancata attenzione da parte delle autorità lettoni e della stessa ambasciata italiana.

Umberto RANIERI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.45.

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 8 marzo 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri, Patrizia Sentinelli.

La seduta comincia alle 14.45.

Schema di decreto ministeriale di individuazione delle organizzazioni e degli enti di rilievo internazionale destinatari dei contributi di cui alla legge n. 180/1992, recante partecipazione dell'Italia alle iniziative di pace e umanitarie in sede internazionale.
Atto n. 70.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto ministeriale all'ordine del giorno.

Raffaello DE BRASI (Ulivo), relatore, richiama il comma 1 dell'articolo 1 della legge n. 180 del 1992, in cui si prevede che, al fine di consentire la partecipazione italiana ad iniziative di pace ed umanitarie in sede internazionale, si effettuino interventi da realizzare sia attraverso la fornitura di beni e servizi sia attraverso l'erogazione di contributi ad organizzazioni internazionali, a Stati esteri e ad enti pubblici e privati italiani e stranieri con finalità di tutela della pace e della sicurezza internazionale, nonché di attuazione di iniziative umanitarie e di tutela dei diritti umani. Nel successivo comma 2 si prevede che le organizzazioni e gli enti di rilievo internazionale di cui al comma 1, siano indicati in un elenco approvato con decreto del Ministro degli affari esteri, previo parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari. Ricorda altresì come dallo stesso comma 2 siano comunque consentiti al Ministero degli affari esteri interventi in deroga, in presenza di circostanze particolari.
Nell'osservare che lo schema di decreto in esame propone di aggiornare l'elenco predetto, segnala innanzitutto la rimozione meramente tecnica dell'Unione europea, perché l'Italia vi contribuisce sulla base di altre imputazioni di spesa.
Rinviando allo schema di decreto per l'elenco dei vecchi e nuovi soggetti destinatari, evidenzia come l'aggiornamento proposto sembri ispirarsi ad una maggiore articolazione sul piano regionale, che dichiara di condividere. Si tratta in particolare del Mediterraneo e del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia. Un altro criterio sembra rifarsi alla promozione dei diritti umani e della democrazia, nonché alla lotta al terrorismo. Ne viene, quindi, fuori un quadro rafforzato della dimensione multilaterale della cooperazione italiana. Sottolinea peraltro l'esigenza che la cooperazione sia sempre orientata coerentemente con le linee generali della politica estera e non sia dettata da contingenze occasionali.
Precisa poi che, mentre è previsto un preventivo parere parlamentare in relazione all'individuazione dei destinatari dei


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contributi ministeriali, per quanto riguarda la ripartizione delle risorse si prevede invece soltanto un obbligo di informazione al Parlamento ex post. Ad oggi, purtroppo, tale obbligo risulta da ultimo adempiuto sino al 2004 - peraltro due anni dopo, quindi con notevole ritardo. Pertanto, sollecita la presentazione delle relazioni relative al 2005 e al 2006. Sottolinea quindi l'esigenza che per il 2007 la previsione delle risorse tenga conto dell'intervenuto consistente ampliamento della platea dei soggetti destinatari, al fine di evitare il rischio della frammentazione, dell'occasionalità e dell'eterogeneità.
Infine, segnala l'arretratezza dell'impianto normativo, rispetto alle concrete esigenze, avanzando l'eventualità di un'abrogazione della legge n. 180 del 1992, in occasione della complessiva riforma del settore della cooperazione. A tale proposito, fa presente, oltre al significativo ricorso alla derogabilità che risulta dall'ultima relazione presentata dal Governo, che la dotazione finanziaria della legge stessa non è più autonomamente individuata nello stato di previsione ministeriale ma ripartita nei capitoli di competenza delle direzioni geografiche, mentre i fondi destinati agli enti con finalità di pace ed umanitarie provengono, in realtà, per un terzo dalla quota dell'1 per cento delle disponibilità della legge n. 49 del 1987. Considerando pertanto ormai superato lo strumento in vigore, invita a valutare l'opportunità di procedere alla definizione di un fondo unico per la cooperazione. Conclusivamente, formula un parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 5), che illustra insistendo soprattutto sulla necessità di effettuare il controllo di gestione.

Il viceministro Patrizia SENTINELLI esprime apprezzamento sulla proposta di parere del relatore, anche con riferimento alle osservazioni critiche che ritiene utili ai fini dell'azione del Governo, nell'intento di migliorare gli strumenti della cooperazione e di renderla più efficace. Precisando che lo schema di decreto adempie ad una norma di legge, condivide tuttavia le osservazioni del relatore circa l'opportunità di una rivisitazione della disciplina. Preannunciando la sua partecipazione la prossima settimana alla riunione dei ministri per lo sviluppo dell'Unione europea, dichiara sin d'ora la sua disponibilità a riferirne alla Commissione. Quanto all'elenco di cui allo schema di decreto, da un lato ribadisce la sostanziale conferma degli enti precedentemente individuati, dall'altro segnala il significativo contributo che i nuovi soggetti potranno arrecare con riferimento in particolare alla lotta al terrorismo ed alla stabilizzazione delle aree di crisi. Sottolinea, in particolare, il ruolo dell'Italia nella promozione della Community of Democracies e nella cooperazione per lo sviluppo dell'Africa.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore.

La seduta termina alle 15.05.