Commissioni Riunite V e XII - Resoconto di giovedý 3 maggio 2007


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COMITATO RISTRETTO

Giovedì 3 maggio 2007.

DL 23/2007: Ripiano selettivo dei disavanzi pregressi nel settore sanitario.
C. 2534 Governo, approvato dal Senato.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 8.45 alle 10.

SEDE REFERENTE

Giovedì 3 maggio 2007. - Presidenza del presidente della V Commissione Lino DUILIO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri e per la salute Serafino Zucchelli.

La seduta comincia alle 14.45.

DL 23/2007: Ripiano selettivo dei disavanzi pregressi nel settore sanitario.
C. 2534 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).

Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 aprile 2007.

Lino DUILIO, presidente, avverte che alcuni degli emendamenti e articoli aggiuntivi presentati (vedi allegato 1) al decreto-legge n. 23 del 2007 presentano profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità. Ricorda infatti che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente riconducibili alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento,


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il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricorda, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo. Alla luce di questi elementi, ritiene che deve considerarsi inammissibili gli emendamenti Garavaglia 1.65, 1.66, 1.67, 1.111 e 1.112, i quali recano una modifica alla disciplina relativa ai parametri di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo n. 56 del 2000, in materia di definizione del fondo perequativo nazionale; Garavaglia 1.91, 1.92 e 1.93, i quali modificano la disciplina di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 56 del 2000, in materia di determinazione della quota di compartecipazione regionale dell'IVA; Garavaglia 1.109 e 1.110 i quali sopprimono, ovvero sospendono, il fondo perequativo nazionale di cui all'articolo 7, del decreto n. 56 del 2000; Garavaglia 1.144, 1.145, 1.146, 1.147 e 1.148, i quali intervengono sull'applicazione del comma 665 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007 in materia di patto di stabilità interno e l'articolo aggiuntivo Garavaglia 1-bis.01, il quale reca un complesso di disposizioni volte a favorire l'accesso a terapie del dolore e a definire livelli essenziali di assistenza a favore dei malati terminali.
Avverte inoltre che sono stati presentati alcuni subemendamenti all'emendamento 1-bis.500 dei relatori, che sono in distribuzione (vedi allegato 1).
Comunica infine che il Governo ha trasmesso una documentazione relativa alla situazione dei debiti sanitari delle regioni interessate dal provvedimento, peraltro già depositata nel corso dell'esame del provvedimento da parte del Senato, che pure è in distribuzione (vedi allegato 2).

Pietro ARMANI (AN) aggiunge la propria firma agli emendamenti 1.6, 1.70 e 1.154.

Salvatore MAZZARACCHIO (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che, prima che la Commissione passi all'esame degli emendamenti, il Governo esprima il proprio parere sull'emendamento 1-bis.500 dei relatori e renda chiarimenti in ordine alla quantificazione dell'esposizione debitoria della Aziende sanitarie locali, come richiesto da diversi colleghi in sede di Comitato ristretto. Ritiene infatti che, in mancanza di tali chiarimenti, sarebbe inutile procedere nell'esame.

Pietro ARMANI (AN) si associa alle considerazioni del collega Mazzaracchio. Osserva che risulta preliminare al prosieguo dell'esame il chiarimento da parte del Governo in ordine all'esposizione debitoria delle Aziende sanitarie locali.

Francesco PIRO (Ulivo), relatore per la V Commissione, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate, fatta eccezione, ovviamente, per l'emendamento dei relatori 1-bis.500 del quale raccomanda l'approvazione. Esprime parere favorevole anche sul subemendamento Misiani 0.1-bis.500.1. Ricorda che tali proposte emendative consentono di risolvere due profili problematici: garantisce infatti l'integrale abolizione dei ticket ed individua una diversa copertura finanziaria. Per quanto concerne la sospensione delle procedure esecutive di cui al comma 3 dell'articolo 1, ricorda che nel corso dei lavori del Comitato ristretto si sono registrate alcune parziali aperture del Governo su una sua eventuale modifica. Osserva che, qualora tale apertura venisse confermata, potrebbe essere riconsiderato il parere contrario espresso su alcune proposte emendative che incidono su tale disposizione.

Il sottosegretario Mario LETTIERI ricorda che dell'attuale copertura dell'articolo 1-bis risulta responsabile il Senato; in quella sede, infatti, il Governo aveva proposto


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una diversa copertura della riduzione dei ticket, a valere delle risorse del fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie. In tal senso le critiche rivolte alla copertura attuale del provvedimento, che riduce stanziamenti di spesa destinati a categorie deboli non possono essere rivolte al Governo. Osserva che quindi l'eventuale ripristino dell'originaria forma di copertura non presenta per il Governo profili problematici, fermo restando che anche in questo caso si provvederà con successivo provvedimento al reintegro delle risorse utilizzate a copertura, e che il Governo si rimette alla Commissione in ordine all'integrale abolizione del ticket sulle ricette in luogo della sua riduzione a 3,5 euro. Esprime poi apprezzamento per il subemendamento Misiani 0.1-bis.500.1, che intervenendo sull'emendamento 1-bis.500 nella parte in cui viene modificata la copertura dell'articolo 1-bis, consente di ridurre l'onere posto a carico del fondo per l'estinzione dei debiti pregressi. Invita infine a non modificare l'articolo 1, comma 3, al fine di garantire il rispetto degli accordi presi con le regioni in ordine al rientro dei debiti sanitari e di consentire il completamento della ricognizione della situazione debitoria delle regioni.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), nel rilevare l'esigenza di chiedere chiarimenti al relatore in ordine al parere contrario espresso su numerosi emendamenti, si sofferma in particolare sul subemendamento 0.1-bis.500.7, che individua una diversa copertura per l'abrogazione del ticket, a valere di risorse stanziate per Roma Capitale.

Gaspare GIUDICE (FI) rileva che se è vero che la copertura finanziaria dell'articolo 1-bis deriva da un emendamento di natura parlamentare, è pure vero che su tale emendamento il Governo non ha espresso una netta contrarietà. Invita poi i relatori a fare chiarezza sul significato dell'intervento sul ticket per le ricette contenuto nel loro emendamento: non si tratta infatti di un'abrogazione totale, bensì di una sospensione limitata all'anno 2007. Rimane infatti in vigore la norma della legge finanziaria per il 2007 che ne prevede in generale l'istituzione. Segnala infine il proprio emendamento 1-bis.30 che intende recepire un'osservazione contenuta nel parere del Comitato per la legislazione per consentire una maggiore correttezza nella redazione del provvedimento. Invita infine a sopprimere la sospensione delle procedure esecutive di cui all'articolo 1, comma 3.

Giuseppe ASTORE (IdV) respinge il rimprovero implicito nelle osservazioni formulate dal sottosegretario Lettieri, ritenendo che la copertura finanziaria dell'abolizione del ticket, introdotta nel corso dell'esame al Senato, fosse inaccettabile e dovesse essere corretta. Invita quindi i relatori a compiere un'ulteriore sforzo al fine di verificare la possibilità di giungere all'abolizione del ticket in via definitiva, e non per il solo anno 2007. Invita altresì i relatori a valutare la possibilità di introdurre nel testo del provvedimento alcune sanzioni per gli amministratori regionali che si rendano responsabili di gravi disavanzi di bilancio. Dichiara inoltre di non voler insistere nella richiesta di rivedere la norma relativa alla sospensione delle procedure esecutive, pur ribadendo che, a suo avviso, sarebbe stato più opportuno superare tale previsione. Auspica infine che il Parlamento vigili sull'effettivo rientro del disavanzo delle regioni in questione e sulla concreta salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza nelle regioni medesime.

Michele VENTURA (Ulivo) apprezza che il Governo si sia sostanzialmente rimesso alla Commissione per quanto attiene le modifiche all'articolo 1-bis. Osserva poi che, per quanto concerne l'attuale copertura della disposizione, si deve parlare, più che di una responsabilità di questo o quel ramo del Parlamento, di un gravissimo errore a cui si pone ora rimedio con l'emendamento 1-bis.500, che individua una diversa copertura, evitando di decurtare stanziamenti di spesa «sensibili». Ritiene infine che il parere contrario


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espresso sugli emendamenti che intervengono sulla sospensione delle procedure esecutive di cui all'articolo 1, comma 3, debba essere considerato come un invito a compiere una maggiore riflessione su tale problematica, in occasione della discussione del provvedimento in Assemblea. Rileva infatti che, stante l'esigenza di concludere l'esame in sede referente nella seduta odierna, alla luce della calendarizzazione del provvedimento in Assemblea a partire dal prossimo lunedì, si debba francamente prendere atto dell'impossibilità di risolvere ora tale problema.

Dante D'ELPIDIO (Popolari-UDEUR) ritiene necessario affrontare i profili problematici del provvedimento complessivamente prima di conferire il mandato ai relatori a riferire all'Assemblea, anziché prevedere la votazione di emendamenti su singole questioni. Preannuncia pertanto che, qualora non si considerino respinti tutti gli emendamenti, rinviando così la soluzione dei profili problematici del provvedimento all'esame dell'Assemblea, insisterà per la votazione dei suoi emendamenti, con particolare riferimento a quelli relativi all'articolo 1, comma 3.

Luigi CANCRINI (Com.It) si associa alle considerazioni del deputato Ventura.

Pietro ARMANI (AN) ritiene che sarebbe preferibile rinviare tutti gli emendamenti all'esame dell'Assemblea. Esprime quindi le proprie perplessità sul provvedimento nel suo complesso, che differisce nel tempo la soluzione del problema dei debiti sanitari, ponendo un nuovo onere a carico della finanza pubblica.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che il subemendamento Garavaglia 0.1-bis.500.7 pone dei profili problematici, in quanto non risulta di immediata evidenza che la copertura viene posta a carico degli stanziamenti per Roma capitale. Il subemendamento prevede infatti un aumento delle quote accantonate ai sensi del comma 507 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007. Ciò pone peraltro un problema di carenza di compensazione del subemendamento in quanto l'effetto dell'accantonamento previsto dal comma 507 risulta nullo con riferimento al saldo netto da finanziare. Osserva poi che nel corso della discussione da parte dell'Assemblea potrebbe essere recepita l'osservazione contenuta nel parere del Comitato per la legislazione e ricordata dal collega Giudice.
Alla luce del dibattito svolto, ritiene quindi che le Commissioni possano limitarsi a procedere alla votazione puntuale dell'emendamento dei relatori 1-bis.500 e del relativo subemendamento Misiani 0.1-bis.500.1, mentre le restanti proposte emendative dovrebbero intendersi respinte, ferma restando la possibilità della loro ripresentazione in Assemblea.

Le Commissioni approvano, con distinte votazioni, il subemendamento Misiani 0.1-bis.500.1 e l'emendamento 1-bis.500 dei relatori, come risultante dall'approvazione del subemendamento Misiani 0.1-bis.500.1.

Lino DUILIO, presidente, pone quindi in votazione il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge n. 2534, come modificato nel corso dell'esame in sede referente.

Le Commissioni deliberano, quindi, di conferire ai deputati Piro, relatore per la V Commissione, e Zanotti, relatore per la XII Commissione, il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge n. 2534, come modificato nel corso dell'esame in sede referente. Deliberano, altresì, di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Dante D'ELPIDIO (Popolari-UDEUR) manifesta il proprio dissenso sull'esito della votazione del provvedimento. Ricorda infatti che nel suo precedente intervento aveva chiaramente dichiarato che, se si fossero posti in votazione degli emendamenti, avrebbe insistito affinché si votassero anche gli emendamenti da lui presentati. Sottolinea inoltre che, prima che venisse posto in votazione il mandato


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ai relatori a riferire favorevolmente, aveva ripetutamente richiesto la parola che tuttavia il presidente, forse distratto dalle operazioni di voto, non gli ha concesso. Non può quindi che rimarcare il proprio dissenso per tale increscioso episodio.

Lino DUILIO, presidente, si scusa con l'onorevole D'Elpidio per non aver compreso che lo stesso aveva richiesto di intervenire. Resta comunque ferma la possibilità di affrontare nuovamente la questione relativa alla sospensione delle procedure esecutive in occasione della discussione in Assemblea, tanto più che un ulteriore approfondimento è stato auspicato anche dal relatore per la V Commissione. Si riserva quindi di designare, d'intesa con il Presidente della XII Commissione, i componenti del Comitato dei nove per l'esame in Assemblea, sulla base delle indicazioni dei gruppi.

La seduta termina alle 15.45.