XI Commissione - Resoconto di giovedý 3 maggio 2007


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 3 maggio 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi ed il sottosegretario per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 14.20.

Sull'ordine dei lavori.

Gianni PAGLIARINI, presidente, propone di invertire l'ordine del giorno nel senso di procedere, in primo luogo alla sede consultiva, per passare successivamente alla sede referente.

La Commissione consente.

Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza.
Testo unificato C. 24 e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Nulla osta).


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La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 18 aprile 2007.

Gianni PAGLIARINI, presidente, propone di attendere la preannunciata proposta di parere alternativo dell'onorevole Baldelli.

Emilio DELBONO (Ulivo) esprime perplessità in ordine alla proposta del presidente, ritenendo comunque opportuno procedere.

Gianni PAGLIARINI, presidente, ricorda che la proposta di parere alternativo (vedi allegato 1), nel frattempo pervenuta, verrà posta in votazione solo in caso di reiezione della proposta di parere del relatore. Peraltro, in sostituzione del relatore impossibilitato a partecipare all'attività della Commissione nei prossimi giorni, propone di formulare un parere di nulla osta all'ulteriore corso del provvedimento.

La Commissione approva la proposta del presidente.

Gianni PAGLIARINI, presidente, dichiara preclusa la proposta di parere alternativo dell'onorevole Baldelli.

Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale.
C. 2272-bis Governo.
(Parere alla X Commissione).
(Rinvio del seguito dell'esame).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 24 aprile 2007.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Istituzione in Foggia di una sezione staccata della corte d'appello di Bari, di una sezione staccata della corte di assise d'appello di Bari e del tribunale per i minorenni.
C. 506.
(Parere alla II Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere contrario).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2007.

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, propone di esprimere parere contrario sul provvedimento, evidenziando in sede di premesse, in primo luogo l'opportunità di un intervento in materia di geografia giudiziaria che abbia carattere di organicità, e in secondo luogo l'inopportunità di una copertura finanziaria che incide sui fondi speciali di parte corrente utilizzando gli stanziamenti del Ministero del lavoro e della previdenza sociale (vedi allegato 2).

Carmen MOTTA (Ulivo) sottolineando l'esistenza di diverse proposte di legge recanti l'istituzione di sezioni distaccate di Corte d'appello in diverse città del territorio italiano, evidenzia la necessità di inserire l'istituzione di tali sezioni nell'ambito di una programmazione a livello nazionale. A tale proposito ricorda che anche nella precedente legislatura sono state presentate proposte di legge analoghe al di fuori della suddetta programmazione. Dichiara di condividere le considerazioni del relatore in ordine all'inopportunità di una copertura finanziaria che incida sugli stanziamenti del Ministero del lavoro.

La Commissione approva la proposta di parere contrario del relatore.

La seduta termina alle 14.40.


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SEDE REFERENTE

Giovedì 3 maggio 2007. - Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale, Rosa Rinaldi ed il sottosegretario per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 14.40.

Computo indennità integrativa speciale agli effetti delle pensioni di reversibilità.
C. 2264 Lamorte.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 18 aprile 2007.

Carmen MOTTA (Ulivo) ricorda di avere sottoposto all'attenzione del Ministero dell'economia e delle finanze alcune problematiche conseguenti all'abrogazione del comma 5 dell'articolo 15 della legge n. 724 del 1994 disposta dalla legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 2006) in materia di calcolo dell'indennità integrativa speciale sui trattamenti di pensione di reversibilità. Riportando quanto affermato dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, fa presente che le disposizioni contenute all'articolo 1, commi 774, 775 e 776 della legge finanziaria 2007 hanno inteso confermare il processo di omogeneizzazione del calcolo dei trattamenti tra dipendenti pubblici e dipendenti privati contenuto nella legge n. 335 del 1995. Infatti prima della riforma del 1995 la pensione di reversibilità dei dipendenti pubblici era calcolata sommando al 50 per cento della pensione base diretta del dante causa l'intera indennità integrativa speciale. La legge n. 335 del 1995 ha invece stabilito che il calcolo debba avvenire, analogamente a quanto avviene per i dipendenti privati, sulla base del 60 per cento del complessivo trattamento (pensione base e indennità integrativa speciale) del dante causa. Le disposizioni richiamate chiarirebbero, secondo la linea interpretativa dell'Inpdap, che quest'ultima modalità di calcolo si applica a tutte le pensioni indirette sorte dall'entrata in vigore della legge n. 335 del 1995 indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione diretta del dante causa. Sottolinea che - sempre secondo quanto dichiarato dal Ministero interpellato- le disposizioni della legge finanziaria si limitano a confermare la prassi già in atto da parte dell'ente previdenziale, superando così un consistente contenzioso in materia. In particolare fa presente che la Corte dei conti con sentenza n. 8/2002/QM del 20 marzo 2002 ha riconosciuto il diritto ad applicare la normativa previgente a quella introdotta dalla legge n. 335 del 1995 limitatamente a pensioni di reversibilità originate da pensioni del dante causa liquidate fino al 31 dicembre 1994. In ogni caso per le pensioni di reversibilità già liquidate con l'applicazione della normativa previgente alla legge n. 335 del 1995 non si dà luogo ad alcuna decurtazione, prevedendosi il riassorbimento sui futuri miglioramenti.
In conclusione, propone di procedere all'audizione di rappresentanti dell'INPDAP ai fini di acquisire ulteriori chiarimenti necessari per valutare i margini di un intervento normativo.

Paola PELINO (FI) condivide la proposta dell'onorevole Motta. Ritiene altresì opportuno che si proceda anche alle audizioni di rappresentanti delle associazioni di categoria interessate dal provvedimento in titolo.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che le richieste di audizione saranno sottoposte all'attenzione dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi convocato nella giornata odierna. Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.


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Interventi straordinari in favore del personale del Ministero della giustizia.
C. 2056 Vitali.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento della proposta di legge C. 2364 Mazzoni).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 15 marzo 2007.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che, in data in data 11 aprile 2007, è stata assegnata alla Commissione, in sede referente, la proposta di legge C. 2364, d'iniziativa del deputato Mazzoni recante «Disposizioni in favore del personale del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della giustizia, per il rafforzamento dell'attività e la riqualificazione del personale degli uffici giudiziari». Poichè la suddetta proposta di legge verte su materia identica a quella del provvedimento in titolo, comunica che la presidenza ne ha disposto l'abbinamento a quest'ultimo ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del regolamento.

Luigi VITALI (FI) in qualità di firmatario della proposta di legge in titolo, fa presente l'opportunità delle misure ivi previste per il personale del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria al fine di garantire il buon funzionamento degli uffici giudiziari. Auspicando una rapida approvazione del provvedimento, sottolinea come in esso si preveda una deroga alle norme vigenti in materia di limiti alle assunzioni nella pubblica amministrazione, peraltro già prevista per altre categorie di pubblici dipendenti.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI rileva come non crei alcun problema il passaggio all'interno di una medesima posizione giuridica ed economica. Diversamente, il passaggio da una posizione ad un'altra rischia di determinare profili problematici alla luce delle considerazioni della Corte costituzionale che ha ritenuto l'accesso ad una diversa posizione giuridica ed economica una nuova assunzione. Ne consegue pertanto la necessità di garantire il rispetto dell'articolo 97 della Costituzione che al terzo comma prevede il pubblico concorso per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. Fa presente è all'attenzione del proprio dicastero un disegno di legge che - al fine di garantire la conformità ai richiamati principi costituzionali - prevede la riqualificazione del personale del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria come elemento propedeutico alla riorganizzazione degli uffici, in particolare all'istituzione dell'ufficio per il processo. Evidenzia che in ordine a tale disegno di legge, attualmente sottoposto alla valutazione di altri ministeri, sono state manifestate perplessità proprio alla luce dei principi costituzionali in materia di accesso al pubblico impiego. Precisa che le perplessità hanno esclusivamente natura costituzionale, e non economica, trattandosi di un provvedimento che non reca oneri per il bilancio statale. Con riferimento all'A.C. 2056 dichiara la adesione del Governo all'impostazione del provvedimento, vista l'aspettativa di carriera di circa quarantaduemila dipendenti del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria. Conclude richiamando l'attenzione sulla necessità di tenere comunque presente la conformità ai principi costituzionali richiamati.

Il sottosegretario Rosa RINALDI ricorda che il provvedimento C. 2056 intende, secondo l'opinione del proponente, rafforzare l'attività degli uffici giudiziari e degli uffici notifiche e protesti (UNEP) soprattutto attraverso la previsione della riqualificazione di tutto il personale ivi operante, in deroga alla legge ed alla contrattazione collettiva nazionale di comparto.
Richiama la disposizione di cui all'articolo 1, comma 1, che prevede l'inquadramento automatico di tutto il personale operante presso il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria «nella posizione giuridica ed economica superiore». Conseguentemente l'articolo 1, comma 2, prevede che al personale inquadrato nella


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posizione economica C3, figura professionale di direttore di cancelleria, sia corrisposto «il trattamento economico goduto dal personale del ruolo ad esaurimento della ex qualifica funzionale corrispondente».
Al riguardo, fa presente che la materia del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici è ormai disciplinata dalle disposizioni contenute nel codice civile, nel decreto legislativo n. 165 del 2001 (articolo 2, comma 2) e dalla contrattazione collettiva e individuale, nel rispetto comunque della cornice normativa definita dal decreto legislativo n. 165 del 2001. L'articolo 15 del CCNL comparto Ministeri, stipulato in data 16 febbraio 1999, disciplina i passaggi interni dei dipendenti tra le aree e all'interno dell'are,a prevedendo che i passaggi da un'area all'area immediatamente superiore debbano avvenire previo superamento di un corso-concorso, mentre il passaggio da una posizione all'altra all'interno dell'area debba avvenire mediante percorsi di riqualificazione e aggiornamento professionale con esame finale.
Sottolinea che la Corte di cassazione e il Consiglio di Stato sembrano avallato la scelta fatta in sede di contrattazione collettiva quando sostengono che ogni «progressione verticale», così come il «passaggio tra aree di inquadramento differenti», vanno considerate quali nuove assunzioni.
Secondo tale indirizzo giurisprudenziale, nel concetto di assunzione non ricadono solo le procedure volte ad instaurare per la prima volta il rapporto di lavoro ma anche le citate procedure «modificative» del rapporto (il che supererebbe il precedente orientamento che qualificava le stesse come procedimenti negoziali di esercizio dello ius variandi della pubblica amministrazione e quindi come atti gestionali di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001).
Precisa che è da ritenere conseguenza del più recente orientamento l'obbligo di attenersi alle previsioni di cui all'articolo 97 della Costituzione che prevede il pubblico concorso per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. Pertanto fa presente che la disposizione contenuta nel provvedimento C. 2056 non sembrerebbe in linea con i principi costituzionali richiamati e con la disciplina normativa vigente, proprio in ragione dell'assenza di procedure concorsuali da esperirsi ai fini della riqualificazione del personale.
Non desta invece alcune perplessità la previsione della possibilità di una rideterminazione delle piante organiche da parte del Ministero della giustizia e l'assunzione di tutti i soggetti dichiarati idonei nei concorsi pubblici banditi per la copertura di posti del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria dello stesso Ministero (articolo 2 e 3), così come la previsione della possibilità di una rideterminazione (aumento del 20 per cento) delle posizioni dirigenziali assegnate al citato Dipartimento (articolo 4).
Conclude, manifestando perplessità in ordine alle modalità di copertura dei relativi oneri finanziari derivanti dall'eventuale approvazione della proposta di legge.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Modifica della normativa relativa al cumulo tra le prestazioni erogate dall'INAIL e dall'INPS.
C. 110 Cordoni.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento della proposta di legge C. 1989 Campa).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 14 novembre 2006

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che in data 15 marzo 2007 è pervenuta la relazione tecnica relativa al provvedimento in titolo.
Avverte infine che, in data in data 12 febbraio 2007, è stata assegnata alla Commissione, in sede referente, la proposta di legge C. 1989, d'iniziativa del deputato Campa recante «Disposizioni in materia di cumulabilità della pensione di inabilità e dell'assegno ordinario di invalidità corrisposti dall'INPS con la rendita vitalizia


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corrisposta dall'INAIL». Poichè la suddetta proposta di legge verte su materia identica a quella del provvedimento in titolo, comunica che la presidenza ne ha disposto l'abbinamento a quest'ultimo ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del regolamento.

Enrico FARINONE (Ulivo), relatore, chiede di procedere in altra seduta alla integrazione della relazione.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sui lavori della Commissione.

Simone BALDELLI (FI) esprime perplessità in ordine alla posizione dell'onorevole Delbono in merito alla presentazione della sua proposta di parere alternativo sul testo unificato delle proposte di legge n. 24 ed abb. esaminato in sede consultiva nella seduta odierna. A tale proposito sottolinea che la sede consultiva era iscritta al secondo punto dell'ordine del giorno e che all'inizio della seduta si è proceduto all'inversione dell'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15 alle 15.35.