I Commissione - Resoconto di mercoledý 9 maggio 2007


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 9 maggio 2007. - Presidenza del vicepresidente Karl ZELLER. - Interviene il sottosegretario di Stato per i diritti e le pari opportunità Donatella Linguiti.

La seduta comincia alle 14.10.

Estensione dei benefici riconosciuti in favore delle vittime del terrorismo, previsti dalla legge 3 agosto 2004, n. 206, alle vittime della criminalità organizzata e alle vittime del dovere a causa di azioni criminose, nonché ai loro familiari superstiti.
C. 2469 Forgione, C. 1593 Pedrizzi, C. 2048 De Simone e C. 2327 Mazzoni.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Karl ZELLER, presidente, comunica che è stata avanzata la richiesta che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

Maria Fortuna INCOSTANTE (Ulivo), relatore, fa presente che le proposte di legge in oggetto sono volte ad estendere i benefici riconosciuti in favore delle vittime del terrorismo, previsti dalla legge n. 206 del 2004, alle vittime della criminalità organizzata e alle vittime del dovere a causa di azioni criminose, nonché ai loro familiari superstiti. Tra tali provvedimenti si distingue la proposta di legge C. 1593, presentata dal deputato Pedrizzi, che interviene sulla disciplina relativa all'assegno vitalizio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, di cui alla legge n. 407 del 1998, modificandone


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l'importo da fisso a variabile in proporzione al danno subìto. Fa quindi presente l'opportunità che i relatori predispongano una proposta di testo unificato da sottoporre alla Commissione ai fini della sua adozione quale testo base.

Jole SANTELLI (FI), relatore, si sofferma su alcuni aspetti ulteriori rispetto a quelli illustrati dal relatore Incostante. In particolare, osserva che la materia in questione, che si presenta frammentata in numerosi provvedimenti, necessita di una organica sistemazione che, tuttavia, in considerazione dell'opportunità di concludere l'esame del provvedimento in titolo in tempi rapidi, ritiene possa essere definita in un secondo momento. Si sofferma quindi sulla proposta di legge C. 1593 del deputato Pedrizzi, che si caratterizza per un aspetto rilevante in termini di equità, in quanto volta a stabilire l'importo dell'indennizzo in proporzione al danno subito.

Marco BOATO (Verdi), dopo aver ringraziato i relatori per il lavoro svolto, si dichiara favorevole alla predisposizione, da parte degli stessi, di una proposta di testo unificato da adottare già la prossima settimana come testo base al fine di evitare che, assumendo una delle proposte in oggetto quale testo base, si possa dare luogo a valutazioni diverse sulla dignità giuridica degli stessi provvedimenti. In proposito invita i relatori a verificare, in sede di predisposizione del testo unificato, la effettiva copertura finanziaria del provvedimento.

Domenico BENEDETTI VALENTINI (AN), a nome del proprio gruppo, dichiara di condividere le finalità del provvedimento in esame, auspicando una sua celere approvazione. Si sofferma in particolare sulla proposta di legge C. 1593 del deputato Pedrizzi, che prevede un criterio di proporzionalità tra l'indennizzo riconosciuto alla vittima e l'entità del danno da questi subito. Ritiene inoltre opportuno che si approfondisca la questione relativa al riconoscimento dell'indennizzo ai superstiti della vittima stessa, ferma restando la cumulabilità con eventuali ulteriori provvidenze pubbliche.

Karl ZELLER, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Celebrazioni in memoria delle donne partigiane combattenti.
C. 1880 Galante.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Cinzia DATO (Ulivo), relatore, osserva che, in occasione del sessantesimo anniversario dell'elaborazione della Costituzione nata dalla Resistenza, la proposta di legge in esame intende celebrare l'impegno delle donne nella Guerra di liberazione. A tal fine, è prevista la promozione e l'organizzazione di manifestazioni, di incontri e l'istituzione di apposite borse di studio, nonché l'edificazione di monumenti commemorativi nei comuni in cui sono nate e sono state uccise le donne partigiane insignite della medaglia d'oro al valor militare elencate dall'articolo 2, comma 2.
Il provvedimento in esame, come rileva la relazione illustrativa, intende rivalutare il ruolo delle donne nella lotta di liberazione che, lungi dallo svolgere solo ruoli marginali, furono in realtà commissarie di guerra e combattenti che pagarono con la vita l'impegno profuso. Quell'impegno e quel sacrificio hanno costituito la base per la conquista dei diritti delle donne nel dopogurra, primo fra tutti il diritto di voto.
Si sofferma quindi sul contenuto del provvedimento in titolo che, all'articolo 1, illustra le finalità del provvedimento, stabilendo fra l'altro che le istituzioni pubbliche organizzino manifestazioni in grado di promuovere tra le giovani generazioni il ricordo di tutte le donne che hanno lottato per la liberazione dal nazifascismo e per la costruzione della democrazia italiana.


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L'articolo 2 dispone, per celebrare la memoria delle donne medaglia d'oro al valor militare, l'edificazione di monumenti commemorativi nei comuni in cui nacquero e vennero uccise. A tal fine, a ciascuno dei comuni elencati è assegnato dal Ministero della difesa, entro il 31 dicembre 2007, un contributo di 50.000 euro, per una spesa totale autorizzata di 1.300.000 euro per l'anno 2007.
L'articolo 3 attribuisce alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane un contributo di 200.000 euro, erogato dal Ministero della difesa entro il 31 dicembre 2007, da utilizzarsi per la realizzazione di documentari, DVD, libri e mostre fotografiche sul ruolo delle donne combattenti della Resistenza. Tali contributi potranno essere assegnati anche tramite l'istituzione di apposite borse di studio a giovani ricercatori o laureandi. Ulteriori 30.000 euro sono assegnati alla stessa Confederazione, che li utilizzerà di concerto con le associazioni combattentistiche e partigiane locali, per la realizzazione di una mostra sulla vita di Ancilla Marighetto e di Clorinda Menguzzato da tenersi presso il comune di Castello Tesino (Trento). Per le finalità illustrate, l'articolo 3 autorizza per il 2007 la spesa totale di 230.000 euro.
L'articolo 4 reca la copertura finanziaria della proposta, stabilendo che all'onere da essa derivante, pari a 1.530.000 euro per il 2007, si provveda mediante corrispondente riduzione della proiezione per il medesimo anno dello stanziamento iscritto per il triennio 2006-2008 nel «Fondo speciale» di parte capitale per l'anno 2006, utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
Osserva che la materia in esame, intendendo celebrare uno dei momenti fondanti della storia repubblicana, non può che formare oggetto di una legge nazionale. Con riguardo alla previsione di celebrazioni, manifestazioni e iniziative volte alla promozione, soprattutto tra le giovani generazioni, delle figure più rappresentative delle donne combattenti e del loro impegno nella lotta di liberazione nazionale, possono assumere rilievo le materie di competenza legislativa concorrente «promozione e organizzazione di attività culturali» e «istruzione». Con riguardo poi all'assegnazione dei contributi ai comuni, può assumere rilievo quanto stabilito dall'articolo 119 della Costituzione, che al comma 5 prevede che, per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato possa destinare risorse aggiuntive ed interventi speciali in favore di determinati comuni, province, città metropolitane e regioni.
Afferma, infine, che se è vero che le figure oggetto di ricordo nel provvedimento in esame appartengono tutte all'Italia centro-settentrionale, per ragioni che attengono alla storia del nostro Peaese, è altrettanto vero che anche nel Mezzogiorno si ebbero figure importanti di donne che con la loro azione contribuirono alla costruzione della democrazia. A tal proposito di riserva di presentare emendamenti che tengano conto di questo aspetto.

Maurizio RONCONI (UDC), relatore, dopo aver ringraziato la presidenza della Commissione per avergli attribuito il ruolo di relatore, dichiara di condividere intenti e finalità del provvedimento in oggetto, evidenziando altresì alcune perplessità sulle modalità previste nella proposta per le celebrazioni delle donne partigiane e combattenti. Al riguardo ritiene che sarebbe preferibile prevedere forme di celebrazione a livello nazionale evitando di privilegiare solo determinati comuni del Paese. Esprime ulteriori perplessità sull'articolo 3 della proposta di legge, che attribuisce un contributo alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane che, pur meritevole del massimo rispetto, non può considerarsi rappresentativa dell'intero movimento. Dichiara pertanto di riservarsi di formulare proposte emendative anche volte a sanare eventuali omissioni contenute nel testo, chiarendo che il proprio ruolo di relatore sarà condizionato dagli orientamenti che la Commissione assumerà sul provvedimento.


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Domenico BENEDETTI VALENTINI (AN) osserva preliminarmente che la ricerca di una memoria condivisa su momenti di particolare significatività della storia nazionale non può fondarsi su ricostruzioni parziali dei fatti accaduti. In altri Paesi l'obiettivo di costruire una memoria condivisa è coronato dal successo perché punta a coinvolgere le nuove generazioni su uno sforzo di ricerca della verità sui fatti della storia. L'Italia, invece, si attarda su posizioni di rivalità e di contrapposizione ideologica che non consentono di fare passi in avanti.
Sottolinea la necessità di uscire dalle strettoie della storia scritta dai vinti, che non consente di emergere da una palude storiografica nella quale diventa oltrettutto più difficile respingere e isolare inaccettabili posizioni revisionistiche.
Con riferimento alla proposta in esame dichiara di non condividere l'opportunità di prevedere una specifica celebrazione delle donne partigiane combattenti, che ritiene una evidente forzatura. Analoghe celebrazioni andrebbero fatte a suo avviso anche per altre categorie di persone che si sono sacrificate in nome dei propri ideali e della libertà, come i fanciulli, i grandi invalidi. Pur non disconoscendo il ruolo svolto dalle donne nel corso delle guerre, osserva tuttavia come sovente, proprio da parte delle donne, siano state commesse atrocità durante le operazioni belliche.
Dichiara inoltre di non condividere la previsione di stabilire cospicui finanziamenti a vantaggio di enti e associazioni che in molti casi non sono tenuti a rendere conto della loro contabilità.

Marco BOATO (Verdi) dichiara, a nome del proprio gruppo, l'orientamento favorevole sulla proposta di legge in esame come illustrata dalla relatrice Dato, che ringrazia per il lavoro svolto, dichiarandosi disponibile a valutare omissioni o proposte di modifiche che si dovessero rendere necessarie. Osserva che l'articolo 1 si incentra sul ricordo di tutte le donne che hanno lottato per la liberazione dal nazifascismo e per la costruzione della democrazia, senza distinzioni di carattere geografico, e che l'articolo 2 prevede l'edificazione di monumenti commemorativi delle donne insignite della medaglia d'oro al valor militare durante la Resistenza nei comuni dove tali donne nacquero e furono uccise, dichiarando di condividere il criterio seguito nel provvedimento per stabilire le forme di commemorazione, che potrebbero essere integrate prevedendo anche altre iniziative di carattere permanente.
Ricorda che quando fu discusso il provvedimento per ricordare le vicende delle foibe, pur con interpretazioni diverse da parte dei diversi gruppi, si registrò comunque una sostanziale condivisione sulla necessità di mantenere viva la memoria di quei fatti. Ritiene che lo stesso spirito debba caratterizzare la discussione sulla proposta in esame.

Graziella MASCIA (RC-SE) dichiara, a nome del proprio gruppo, di condividere il provvedimento in esame, nonché le osservazioni testè svolte dal deputato Boato. Rivolta al deputato Benedetti Valentini, osserva che la Resistenza rappresenta una pagina di memoria condivisa in quanto ha contribuito a liberare il Paese dal nazifascismo, creando i presupposti per la Costituzione repubblicana, che è ancora attuale. Ritiene inoltre opportuno sottolineare il fondamentale ruolo svolto dalle donne nel corso della Resistenza, senza il cui contributo non si sarebbero ottenuti così celermente importanti obiettivi, come ad esempio l'attribuzione alle donne del diritto di voto nelle consultazioni politiche.
Fa infine presente l'opportunità di ampliare le forme di celebrazione delle donne combattenti, oltre a quelle già previste nel provvedimento in esame.

Jole SANTELLI (FI), pur dichiarando di condividere lo spirito del provvedimento in esame, si dichiara contraria alle modalità individuate per le celebrazioni previste. Dopo aver ricordato che il 2007 è l'anno delle pari opportunità, fa presente che non esiste, da parte della storiografia ufficiale, alcuna pubblicazione sul ruolo svolto dalle donne nella guerra. In proposito ritiene


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importante restituire dignità storica alla memoria di quelle donne che hanno lottato per l'affermazione dei loro ideali e per l'instaurazione della democrazia, anche al fine di trasmettere una testimonianza di ciò alle nuove generazioni.
Con riferimento alle modalità previste per le celebrazioni, ritiene opportuno prevedere un apposito fondo volto a gestire le diverse iniziative a livello nazionale, in modo da ottenere una diffusione e un coinvolgimento che non si fermi alle singole comunità locali.

Cinzia DATO (Ulivo), relatore, ribadisce l'importanza del ruolo svolto dal movimento femminile nella Resistenza, che deve essere considerata elemento fondante dell'unità nazionale anche se riconosce che tale pensiero non trova una condivisione unanime. Fa presente che la proposta di legge in oggetto non è volta a celebrare la Resistenza in sé, quanto il sacrificio da parte delle donne in quell'occasione, che ha creato i presupposti per l'instaurazione della democrazia nel nostro Paese e per l'approvazione della Carta costituzionale. Dichiara infine di condividere l'osservazione del deputato Santelli sull'opportunità di attribuire alle celebrazioni una portata di livello nazionale.

Maurizio RONCONI (UDC), relatore, ritiene preliminarmente opportuno che la Commissione prosegua l'esame del provvedimento soffermandosi essenzialmente sul suo articolato, evitando di ampliare l'oggetto del dibattito a considerazioni di carattere ideologico. Al riguardo fa presente la necessità che la Commissione maturi un'approfondita riflessione sulle problematiche in esame al fine di raggiungere una condivisione diffusa sul provvedimento che altrimenti, alla luce della sua natura, perderebbe di significato.

Domenico BENEDETTI VALENTINI (AN), intervenendo per una precisazione, fa presente che le profonde perplessità da lui manifestate sulla opportunità di prevedere specifiche celebrazioni in ricordo delle donne partigiane combattenti, non impediscono di riconoscere i grandi sacrifici sofferti dalle donne nelle guerre in ogni epoca storica, anche recente, perché chi combatte per la libertà è degno del massimo rispetto a prescindere dal proprio sesso. Dopo avere ricordato alla relatrice Dato che il presidente del partito di Alleanza Nazionale ha reso omaggio, anche in occasione del 25 aprile scorso, a tutti i combattenti che si sono battuti per la libertà nella fase storica in discussione, sottolinea come non si possa impedire di riconoscere il sacrificio di chi ha lottato per la libertà anche da altro versante.

Karl ZELLER, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Procedura per la modifica degli statuti delle regioni a statuto speciale.
C. 203 cost. Zeller, C. 980 cost. Bressa, C. 1241 cost. Boato, C. 1601 cost. Consiglio regionale Valle d'Aosta, C. 1606 cost. Biancofiore e C. 1672 cost. Maran.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 aprile 2007.

Riccardo MARONE (Ulivo), relatore, anche a nome del relatore Boscetto, presenta una proposta di testo unificato ai fini della sua adozione quale testo base. In proposito fa presente che si tratta del medesimo testo contenuto nella riforma costituzionale approvata dal Parlamento nella passata legislatura, che era stato condiviso dalla quasi totalità del Parlamento e che ritiene un'utile base per lo svolgimento della discussione.

Marco BOATO (Verdi), fa presente che la proposta di legge C. 1241, da lui presentata, si differenzia per quanto riguarda le procedure concernenti la modifica dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol. Trattandosi di un unico Statuto


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che riguarda sia la regione sia le province autonome di Trento e di Bolzano, la sua proposta prevede che il diniego alla proposta di intesa può essere manifestato entro tre mesi dalla trasmissione del testo, con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio regionale, previa conforme deliberazione a maggioranza dei due terzi dei componenti i due Consigli provinciali. Tale disposizione sarebbe simmetrica con l'articolo 103 dello Statuto, introdotto dall'articolo 4 della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che prevede che l'iniziativa per le modificazioni dello stesso Statuto appartiene anche al Consiglio regionale su proposta dei Consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano e successiva conforme deliberazione del Consiglio regionale. In proposito preannuncia la presentazione di un emendamento nel senso testè illustrato.

La Commissione delibera di adottare come testo base il testo unificato predisposto dai relatori (vedi allegato).

Karl ZELLER, presidente, avverte che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle ore 12 di mercoledì 16 maggio 2007. Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.55.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 9 maggio 2007. - Presidenza del presidente Riccardo MARONE.

La seduta comincia alle 15.55.

DL 23/2007: Disposizioni urgenti per il ripiano selettivo dei disavanzi pregressi nel settore sanitario.
C. 2534-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere).

Riccardo MARONE (Ulivo), presidente e relatore, propone l'espressione di un parere di nulla osta sull'emendamento 1.500 delle Commissioni e sull'articolo aggiuntivo 1-bis.0100 (nuova formulazione) delle Commissioni.
Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 16.