VII Commissione - Giovedý 26 luglio 2007


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ALLEGATO 1

7-00181 Garagnani: Richiesta di ispezioni ministeriali nelle Università di Bologna e di Bari relativamente a gravi fatti accaduti.

NUOVA FORMULAZIONE

La VII Commissione
rilevato che l'Ufficio di Presidenza della Commissione ha da tempo ritenuto opportuno condurre un'analisi approfondita sull'esperienza del regime di autonomia universitaria ad oltre un decennio dalla sua attivazione, che prenderà avvio nel prossimo autunno e si concluderà con un documento concernente l'applicazione, l'attuazione, gli esiti, i pregi e i difetti del suddetto regime sul complesso degli Atenei italiani;
premesso che:
gli organi di informazione locali e nazionali, nelle ultime settimane, hanno dato ampio risalto alle notizie circa le indagini condotte su presunte irregolarità, in particolare connesse a procedure concorsuali, verificatesi nelle Facoltà di Medicina e Chirurgia degli Atenei di Bologna e di Bari e, da ultimo, nella Facoltà di Veterinaria di Messina;
tali circostanze gettano discredito sull'intero sistema universitario italiano ed in particolare sugli Atenei coinvolti ed incidono negativamente sulla reputazione di quella gran parte dei docenti che assolvono al proprio dovere professionale con scrupolo e rettitudine;
sulle suddette presunte irregolarità la Magistratura sta svolgendo le proprie indagini per verificare se ricorrano ipotesi di reato tali da giustificare rinvii a giudizio;
l'esercizio dei poteri ispettivi ministeriali è stato utilizzato raramente a seguito del riconoscimento dell'autonomia universitaria; tuttavia è da segnalare che, in relazione alle recenti vicende, il Ministro ha disposto una ispezione presso l'Università di Messina ed ha richiesto parere al Consiglio di Stato per sapere quali siano i poteri che può esercitare e i provvedimenti che può adottare di fronte ad episodi gravi e diffusi verificatisi all'interno dell'Università,

impegna il Governo:

a continuare ad esercitare, sulle presunte suddette irregolarità ed ogni qual volta si manifesteranno analoghe situazioni, tutte le funzioni ispettive che l'ordinamento vigente consente nel rispetto dell'autonomia universitaria;
ad esaminare, anche alla luce del parere che sarà espresso dal Consiglio di Stato, quale possa essere la disciplina dei controlli ministeriali sull'attività amministrativa degli Atenei.

Garagnani, Bono, Barbieri, Goisis, Folena, Raisi.


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ALLEGATO 2

5-01066 Alessandri: Interventi urgenti per la tutela dell'ambiente e del paesaggio della Camurana nella Bassa Modenese.

TESTO DELLA RISPOSTA

In data 12 luglio 2006 l'Associazione «Italia Nostra» ha trasmesso alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio di Bologna e alla Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna, la documentazione storica e fotografica relativa alla Pieve di San Luca e alla localizzazione del previsto Piano Particolareggiato denominato «Comparto Camurana» nel comune di Medolla in provincia di Modena.
In tale nota, in particolare, si fa riferimento alla monumentale Pieve di San Luca e alla vicina Canonica settecentesca, beni culturali di proprietà della Diocesi di Modena e, quindi, sottoposti a tutela ope legis ai sensi del combinato disposto dell'articolo 10, comma 1 e articolo 12, comma 1 del decreto legislativo 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e in virtù dell'accordo sottoscritto con la Conferenza Episcopale dell'Emilia Romagna in data 11 luglio 2005.
La sezione di «Italia Nostra» ha sottolineato la «necessità urgente di una puntuale tutela del territorio sotto il profilo della conservazione della sua peculiare identità... esigenza che porta a censurare interventi che soffocano o alterano irreversibilmente la fisionomia dei luoghi...».
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Bologna ha comunicato che procederà ad un tempestivo e doveroso approfondimento della questione presso l'Amministrazione comunale, diretto ad ottenere elementi specifici relativamente ai contenuti del citato Piano Particolareggiato e del Piano Regolatore Generale del comune di Medolla, al fine di assicurare, come giustamente richiesto, una puntuale e rigorosa tutela del territorio. La Soprintendenza peraltro sottolinea che l'edificato in questione non compromette «Villa Molinari» e il suo parco, beni di interesse, collocati comunque a sufficiente distanza dall'area di nuovo intervento.
Una volta acquisite le precisazioni richieste, la Direzione regionale e la Soprintendenza di settore si riservano di attivare le procedure per sottoporre a tutela indiretta l'area interessata, ex articolo 45 del decreto legislativo 42/2002.
Sarà possibile, in questo modo, prevedere distanze, misure e altre prescrizioni, atte a salvaguardare la prospettiva, la luce e l'integrità complessiva dei beni culturali.