I Commissione - Resoconto di marted́ 11 settembre 2007


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COMITATO DEI NOVE

Martedì 11 settembre 2007.

Modernizzazione delle Amministrazioni pubbliche.
Emendamenti C. 2161-1505-1588-1688-A.

Il Comitato si è riunito dalle 16.00 alle 16.20.

SEDE REFERENTE

Martedì 11 settembre 2007. - Presidenza del presidente Luciano VIOLANTE. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l'interno Alessandro Pajno e per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali Paolo Naccarato.

La seduta comincia alle 16.20.

Interpretazione autentica dell'articolo 56, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, in materia di pari opportunità nell'accesso alla carica di membro del Parlamento europeo.
C. 2946 D'Alia.
(Rinvio dell'esame).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che il relatore sul provvedimento in titolo, deputato Naccarato, ha comunicato che non potrà essere presente alla seduta odierna ed ha pertanto chiesto di poter svolgere la sua relazione introduttiva nella giornata di domani. Non essendovi obiezioni, rinvia quindi l'inizio dell'esame alla seduta già prevista per domani.


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Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernente l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.
C. 199 Zeller, C. 768 Marras e C. 2170 Palomba.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 2 agosto 2007.

Luciano VIOLANTE, presidente, in assenza del relatore, deputato Gozi, ne assume le funzioni. Chiede quindi se vi siano richieste di intervento.

Marco BOATO (Verdi), ritenendo preferibile attendere che sia presente il relatore Gozi, in modo che questi possa assistere al dibattito per intero, anche in considerazione della delicatezza delle questioni affrontate dal provvedimento, invita il presidente Violante a rinviare il seguito dell'esame ad altra seduta.

Luciano VIOLANTE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Modificazioni all'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, in tema di distacco ed aggregazione di comuni e province.
C. 2523 cost. Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 25 luglio 2007.

Marco BOATO (Verdi), relatore, ricorda che dal dibattito sin qui svolto è emersa una tendenziale condivisione dello spirito della proposta di riforma presentata dal Governo in relazione all'articolo 132 della Costituzione. Ricorda inoltre che è stata da più parti fatta presente l'esigenza di distinguere tra le richieste di distacco-aggregazione già avviate da diversi comuni, le quali dovranno essere valutate caso per caso, e le richieste che saranno invece avviate nelle more della revisione dell'articolo 132. Ricorda poi di aver fatto presente che il Senato ha avviato l'esame di due progetti di legge di iniziativa parlamentare riguardanti casi di distacco-aggregazione di comuni e di aver al riguardo segnalato l'opportunità di investire della questione il Presidente della Camera, apparendo preferibile che sia la Camera dei deputati ad esaminare, almeno in prima lettura, l'intero pacchetto di provvedimenti in materia di distacco-aggregazioni, assieme alla proposta governativa di riforma del relativo procedimento. Ricorda di aver rilevato la necessità di rivedere in alcuni punti il testo costituzionale proposto dal Governo, al fine di esplicitare alcuni passaggi procedurali che sono ora indefiniti e che potrebbero dar luogo a questioni interpretative. Ricorda infine che sarà necessario, una volta che sul testo della riforma dell'articolo 132 si sia raggiunto l'accordo, rivedere, alla luce di tale riforma, anche la legge ordinaria del 1970 che disciplina i vari tipi di referendum previsti dalla Costituzione, compreso quello contemplato dall'articolo 132.

Luciano VIOLANTE, presidente, per quanto riguarda il fatto che il Senato ha avviato l'esame di alcuni disegni di legge di iniziativa parlamentare riguardanti casi di distacco-aggregazione di comuni, fa presente di aver segnalato la questione al Presidente della Camera con lettera del 30 luglio e che il Presidente della Camera ha a sua volta scritto al Presidente del Senato il 3 agosto scorso.

Giacomo STUCCHI (LNP) esprime perplessità sulla proposta di riforma dell'articolo 132 prospettata dal Governo, che aggrava il procedimento di distacco-aggregazione rendendo più difficile per le comunità locali organizzarsi autonomamente sotto il profilo dell'appartenenza ad una piuttosto che ad un'altra regione. Fa presente, al riguardo, che i confini territoriali sono stati in molti casi definiti dal centro, senza attenzione alla cultura ed alle tradizioni delle comunità interessate.


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Luciano VIOLANTE, presidente, osserva che il principale punto di novità della proposta del Governo è quello di interpellare, sul distacco-aggregazione, non soltanto il comune o la provincia che intende distaccarsi, ma anche la provincia o la regione cui ci si intende aggregare. A suo avviso, si tratta di una proposta condivisibile e opportuna, anche perché i distacchi di comuni possono determinare un depauperamento di popolazione tale da comportare conseguenze negative sull'assetto delle province della regione di distacco.

Domenico BENEDETTI VALENTINI (AN) ritiene necessario svolgere una riflessione seria e profonda sul vigente assetto territoriale della Repubblica, anche mettendo in discussione l'esistenza delle autonomie regionali speciali e del livello di governo provinciale. Ritiene infatti che i risparmi di spesa di cui il Paese ha bisogno debbano essere conseguiti rivedendo le strutture politico-burocratiche e non i servizi pubblici erogati. Ciò premesso, ritiene che la revisione proposta dal Governo in relazione all'articolo 132 potrebbe essere condivisa qualora si inscrivesse all'interno di un più ampio progetto di riforma del sistema territoriale della Repubblica, mentre non è condivisibile se resta isolata e si limita quindi a irrigidire lo status quo. Si riserva, pertanto, di presentare al riguardo specifiche proposte emendative.

Oriano GIOVANELLI (Ulivo), premesso di condividere, almeno in parte, le considerazioni del deputato Benedetti Valentini, valuta positivamente il provvedimento del Governo. Sottolinea, peraltro, la necessità di un radicale ripensamento dell'assetto territoriale della Repubblica, eventualmente anche con l'introduzione delle cosiddette macroregioni.

Luciano VIOLANTE, presidente, non essendovi altre richieste di intervento, chiede al relatore se intenda nella prossima seduta proporre un nuovo testo o preferisca invece mantenere ancora aperta la fase di esame preliminare del provvedimento.

Marco BOATO (Verdi), relatore, ritiene preferibile proseguire ancora per qualche seduta la discussione di carattere generale, in modo da verificare la possibilità di raggiungere la più ampia convergenza su di un testo condiviso, com'è auspicabile trattandosi di una riforma costituzionale.

Luciano VIOLANTE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni per favorire la ricerca di persone scomparse.
C. 1812 Dato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 7 marzo 2007.

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che la relatrice, onorevole Frias, ha comunicato che intende proporre alla Commissione un nuovo testo della proposta di legge in esame, alla luce di quanto emerso nel corso delle audizioni svolte sulla materia. Quindi, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sui lavori della Commissione.

Luciano VIOLANTE, presidente, avverte che, se non vi sono obiezioni, l'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, già previsto per giovedì 13 settembre, sarà convocato domani, mercoledì 12 settembre, al termine delle votazioni dell'Assemblea. I gruppi dovranno pertanto far pervenire le proprie indicazioni per il prossimo programma dei lavori entro le ore 10 di domani.

La seduta termina alle 16.45.