II Commissione - Resoconto di mercoledý 12 settembre 2007


Pag. 11


COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 12 settembre 2007. - Presidenza del presidente Paolo GAMBESCIA.

La seduta comincia alle 9.55.

Ratifica Convenzione Italia-Francia sul traforo stradale del Monte Bianco.
C. 2929 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e Conclusione - Parere favorevole).

Paolo GAMBESCIA, presidente e relatore, illustra il contenuto del provvedimento.
Rileva che il disegno di legge in esame, recante ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese relativa al traforo stradale del Monte Bianco, consta di tre articoli. I primi due recano, rispettivamente, l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione della Convenzione, mentre l'articolo 3 reca la data di entrata in vigore della legge, fissata per il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


Pag. 12


La Convenzione italo-francese sulla gestione del traforo stradale del Monte Bianco, firmata a Lucca il 24 novembre 2006, consta di un Preambolo e di 18 articoli.
Il Preambolo assume in questo caso particolare rilevanza, in quanto contiene il riferimento al tragico incidente verificatosi il 24 marzo 1999, con l'incendio nella galleria del Monte Bianco ed evidenzia la necessità di adeguamento e razionalizzazione delle condizioni di gestione del traforo e dei relativi criteri di sicurezza.
Segnala quindi gli articoli che presentano profili rientranti negli ambiti di competenza della Commissione Giustizia.
Gli articoli 1 e 2 contengono l'impegno delle Parti alla comune gestione del traforo. Di particolare rilevanza è la descrizione della struttura di gestione, rappresentata dalla due società concessionarie (la società italiana e quella francese beneficiarie da parte dei rispettivi Governi di una concessione per provvedere alla gestione, manutenzione e modernizzazione del traforo e relativi annessi) nonché da un soggetto gestore, il GEIE del traforo del Monte Bianco, cui le società concessionarie hanno dato vita per un più vantaggioso perseguimento dei propri scopi istituzionali.
Con l'articolo 3, i Governi interessati approvano gli statuti delle società concessionarie.
L'articolo 5 precisa che le società concessionarie sono gli unici componenti del GEIE e ne assumono solidalmente e paritariamente diritti e obbligazioni. In caso di danni causati al personale del gestore, agli utenti del traforo o a terzi, si applica la legislazione dello Stato nel cui territorio si è verificato il danno.
L'articolo 9 concerne l'attività di vigilanza di polizia nella zona di controllo (traforo e relativi annessi), che deve essere effettuata da pattuglie miste o, nell'impossibilità di dar vita a tali pattuglie, da pattuglie nazionali. Si stabilisce che l'utilizzo delle armi di servizio nella parte della zona di controllo situata sul territorio dell'altro Stato non è autorizzato se non per legittima difesa e, comunque, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti dello Stato stesso. Inoltre, le autorità di ciascuno Stato si impegnano ad accordare agli agenti dell'altro Stato, operanti nella propria porzione di territorio della zona di controllo, la stessa protezione e assistenza accordate agli agenti nazionali.
In base all'articolo 16, ogni possibile controversia di carattere interpretativo o applicativo dovrà essere risolta attraverso negoziati. In difetto di accordo la controversia verrà sottoposta ad un tribunale arbitrale, che emetterà una decisione vincolante e definitiva. La restante parte dell'articolo è dedicata a specificare struttura e funzionamento del tribunale arbitrale.
Formula quindi una proposta di parere favorevole.
Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 10.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 12 settembre 2007. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti e Luigi Scotti, il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Andrea Marcucci e il sottosegretario di Stato per l'interno Marcella Lucidi.

La seduta comincia alle 10.

Delega al Governo in materia di reati contro il patrimonio culturale.
C. 2806 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 1o agosto 2007.

Pino PISICCHIO, presidente e relatore, ricorda che nella seduta del 1o agosto 2007 la relazione sul provvedimento è stata


Pag. 13

seguita da un articolato intervento del Ministro per i beni e le attività culturali. In considerazione della rilevanza del provvedimento e del fatto che il Governo chiederà quanto prima l'inserimento nel calendario del lavori dell'Assemblea, ritiene opportuno che la Commissione concluda l'esame entro il mese di ottobre.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo) sottolinea come l'esame del provvedimento possa considerarsi pressoché esaurito e come quindi la Commissione possa procedere in tempi estremamente rapidi.

Manlio CONTENTO (AN), replicando all'onorevole Gambescia, ricorda che il Ministro Rutelli non ha dato risposta a tutte le questioni giuridiche sollevate nel corso della precedente seduta, pur dichiarando la propria piena disponibilità ad esaminare ed approfondire qualunque proposta di miglioramento e di integrazione che emerga nel corso del dibattito parlamentare. In considerazione della sussistenza di questioni di merito ancora da chiarire, appare opportuno dedicare il tempo necessario all'esame del provvedimento.

Il sottosegretario Andrea MARCUCCI conferma la piena disponibilità del Governo a collaborare proficuamente con la Commissione per la soluzione di tutte le questioni tecnico-giuridiche emerse o che dovessero emergere nel corso del dibattito.

Pino PISICCHIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Delega al Governo per la revisione della normativa in materia di filiazione.
C. 2514 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 13 giugno 2007.

Pino PISICCHIO, presidente e relatore, nel sottolineare la rilevanza del provvedimento in esame, sollecita i componenti della Commissione ad intervenire per integrare il dibattito, ove lo ritenessero necessario, al fine di concludere l'esame dello stesso in tempi ragionevoli.

Il sottosegretario Luigi SCOTTI ricorda che nelle precedenti sedute sono state sollevate obiezioni relative alla genericità dei principi di delega contenuti nel provvedimento. Sottolinea quindi, sempre che siano condivise dalla Commissione le scelte di politica legislativa sottese al provvedimento, la sua piena disponibilità a rafforzare e, in taluni casi, a riesaminare la formulazione dei principi di delega, anche sulla base delle precise indicazioni contenute nella relazione governativa allegata al provvedimento.

Pino PISICCHIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.25.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 12 settembre 2007. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Intervengono il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti e il sottosegretario di Stato per l'interno Marcella Lucidi.

La seduta comincia alle 15.10.

Disposizioni penali contro il grave sfruttamento dell'attività lavorativa e interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale.
C. 2784, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 luglio 2007.


Pag. 14

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda il provvedimento in esame è caratterizzato da urgenza, non solo per la delicatezza del contenuto ma anche perché è presumibile che esso possa essere inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea già a partire dalla fine di settembre.

Il sottosegretario Marcella LUCIDI si riserva di intervenire al termine del dibattito in Commissione, dichiarandosi sin d'ora disponibile ad apportare al testo talune modifiche, purché le stesse siano migliorative e si pongano nell'ottica dell'individuazione di adeguate soluzioni sanzionatorie, volte a contrastare i fenomeni di sfruttamento che sono oggetto del disegno di legge.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI ritiene che il testo approvato dal Senato richieda talune modifiche.

Gaetano PECORELLA (FI) esprime perplessità sulla formulazione del testo, che contiene espressioni eccessivamente generiche ed elastiche, come quella di «grave sfruttamento». Inoltre, non si tiene conto degli effetti aberranti che può produrre il meccanismo di quantificazione della sanzione penale, basato sulla moltiplicazione della sanzione medesima per il numero dei lavoratori impiegati. Si domanda, infine, se le sanzioni previste dal secondo comma del nuovo articolo 603-bis del codice penale siano applicabili al datore di lavoro-persona fisica o all'impresa, osservando come, nel secondo caso, gli effetti di tali sanzioni si ripercuoterebbero negativamente sugli stessi lavoratori.

Daniele FARINA (RC-SE) sottolinea come la disciplina in esame presupponga logicamente la previa o contestuale revisione della cosiddetta legge «Bossi-Fini», che rende estremamente problematica la regolarizzazione dei lavoratori stranieri. Esprime inoltre perplessità sulle modifiche introdotte al Senato, che riducono fortemente la determinatezza delle nuove fattispecie penali. È inoltre necessario precisare il concetto di «stranieri irregolarmente soggiornanti» se si vogliono evitare effetti sanzionatori abnormi.

Luigi COGODI (RC-SE) condivide le osservazioni secondo le quali il provvedimento in esame contiene espressioni estremamente generiche e di difficile interpretazione, prevede meccanismi sanzionatori che possono determinare effetti sproporzionati. Ritiene inoltre che dovrebbero essere specificate le categorie di soggetti che si intendono proteggere con la previsione che esclude dalla pena detentiva il datore di lavoro domestico.

Enrico BUEMI (RosanelPugno) concorda con le osservazioni degli onorevoli Farina e Cogodi, sottolineando come il fenomeno patologico al quale si vuole porre rimedio con il provvedimento in esame sia in gran parte determinato dalla rigidità delle procedure, previste dalla normativa vigente, per la regolarizzazione e assunzione dei lavoratori stranieri. Di tale situazione è vittima non solo il lavoratore ma anche il datore di lavoro. Ritiene pertanto che il disegno di legge in esame non tenga conto delle reali esigenze delle imprese e del mondo del lavoro.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che oggetto dell'esame della Commissione Giustizia è il disegno di legge C. 2784, nel contesto normativo esistente. Di tale contesto fa parte la disciplina dell'immigrazione che, tuttavia, rientra nella competenza della Commissione Affari costituzionali. All'esame della I Commissione si trova infatti il provvedimento C. 2976 recante, segnatamente, la «Delega al Governo per la modifica della disciplina dell'immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero». I due provvedimenti, per quanto presentino profili di connessione, sono ascrivibili agli ambiti di competenza di distinte Commissioni e, come tali, seguono percorsi e tempi diversi.

Il sottosegretario Marcella LUCIDI ricorda che il tema in discussione è lo sfruttamento del lavoro, invitando ad evitare


Pag. 15

fuorvianti sovrapposizioni con l'oggetto del diverso provvedimento C. 2976 all'esame della I Commissione. Sottolinea quindi come il disegno di legge oggi all'esame della Commissione Giustizia, oltre ad avere un contenuto autonomo, sia caratterizzato dall'urgenza di affrontare un problema drammatico. Sottolinea come le osservazioni emerse dal dibattito siano di estremo interesse, ricorda peraltro che le modifiche apportate al Senato sono state ampiamente condivise.

Daniele FARINA (RC-SE) precisa che la centralità del tema dello sfruttamento del lavoro non è in discussione, ribadendo che gli aspetti critici del provvedimento riguardino la determinatezza delle fattispecie penali e la proporzionalità delle sanzioni.

Pino PISICCHIO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni in materia di condizioni e modalità per l'accesso al Fondo di solidarietà per gli acquirenti di immobili da costruire.
C. 1771 Maran e C. 1919 Bernardo.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 1o agosto 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che il provvedimento in esame è volto ad a correggere una situazione di oggettivo e grave disagio. In quanto tale, appare idoneo a raccogliere il consenso trasversale di tutti i gruppi. Pertanto, nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare.

Silvio CRAPOLICCHIO (Com.It), relatore, propone di adottare come testo base la proposta di legge C. 1771 Maran, in quanto di contenuto più ampio rispetto alla proposta abbinata.

La Commissione approva la proposta del relatore.

Pino PISICCHIO, presidente, fissa il termine per la presentazione di emendamenti al testo base alle ore 12 di lunedì 24 settembre 2007. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.50.

COMITATO RISTRETTO

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle intercettazioni telefoniche, informatiche, telematiche o ambientali.
C. 706 Osvaldo Napoli, C. 1240 Cirino Pomicino e C. 1277 Buemi.

Il Comitato si è riunito dalle 15.50 alle 16.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16 alle 16.40.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Reati contro l'ambiente.
C. 25 Realacci, C. 49 Paolo Russo, C. 283 Pezzella, C. 1731 Balducci, C. 2461 Mazzoni, C. 2569 Franzoso e C. 2692 Governo.

Disposizioni in materia di violenza sessuale ed introduzione nell'ordinamento del delitto di molestia insistente.
C. 950 Lussana, C. 1249 Bianchi, C. 1256 Nan, C. 1374 Caparini, C. 1819 Lussana, C. 2033 Brugger, C. 1901 Codurelli, C. 1823 Prestigiacomo, C. 2101 Mura, C. 2169 Governo, C. 2385 Angela Napoli, C. 2066


Pag. 16

Incostante, C. 1595 Cirielli, C. 1639 De Simone, C. 1623 Bellillo, C. 212 Fabris, C. 2903 Bimbi, C. 2781 Cirielli e C. 2875 Sanza.

Modifica dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale in materia di impedimento a comparire.
C. 813 Consolo.

Istituzione in Foggia di una sezione staccata della corte d'appello di Bari, di una sezione staccata della corte di assise d'appello di Bari e del tribunale per i minorenni.
C. 506 Antonio Pepe, C. 537 Di Gioia, C. 1944 Bordo e C. 1934 Folena.

COMITATO RISTRETTO

Applicazione della pena su richiesta in relazione a reati per i quali è previsto l'indulto.
C. 1792 Balducci e C. 2147 Palomba.