IX Commissione - Resoconto di mercoledý 12 settembre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 12 settembre 2007. - Presidenza del vicepresidente Marco BELTRANDI.

La seduta comincia alle 11.15.

Variazione nella composizione della Commissione.

Marco BELTRANDI, presidente, comunica che il deputato Rapisardo Antinucci, appartenente al gruppo Rosa nel Pugno, ha cessato di far parte della Commissione ed è entrato a farne parte il deputato Angelo Piazza, appartenente al medesimo gruppo.

Ratifica Convenzione Italia-Francia sul traforo stradale del Monte Bianco.
C. 2929 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Roberto Rolando NICCO (Misto-Min.ling), relatore, ricorda che il disegno di legge in esame, approvato dal Senato il 19 luglio 2007, reca la ratifica della Convenzione sottoscritta a Lucca il 24 novembre 2006 che, in sostituzione della precedente Convenzione del 14 marzo 1953, reca le disposizioni in base alle quali i governi di Italia e Francia si impegnano ad assicurare in comune la gestione del traforo del Monte Bianco, al fine di delineare un nuovo quadro giuridico in grado di migliorare la sicurezza del tratto stradale, oggetto, il 24 marzo 1999, di un drammatico incendio, costato la vita a 39 persone. In particolare, si prevede che ciascun paese affidi ad una società concessionaria, di cui deve approvare lo statuto, la gestione, la manutenzione, il rinnovamento e la modernizzazione dell'opera e che le due società così individuate svolgano i loro compiti in comune, costituendo, a tale fine, un soggetto «gestore», dotato di capacità giuridica e denominato «Gruppo europeo di interesse economico del traforo del Monte Bianco», del quale le società medesime assumono, solidalmente e in


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misura paritaria, i diritti, le obbligazioni, i rischi e i pericoli derivanti dall'attività svolta. È il gestore stesso che percepisce, per conto delle società concessionarie, i pedaggi pagati dagli utenti, che sono destinati alla copertura dell'insieme delle spese sostenute dalle società e dal gestore ai fini dell'adempimento delle obbligazioni derivanti dalla Convenzione. I due paesi concertano tra loro le disposizioni che formano oggetto della concessione da ciascuno accordata e del relativo capitolato di oneri, fermo restando che ciascuna società sarà responsabile nei confronti del rispettivo governo concedente e che l'articolo 10 della Convenzione fissa al 31 dicembre 2050 il termine di durata delle concessioni. Le parti, ovvero Italia e Francia, si impegnano a mettere in atto tutte le misure necessarie al controllo dei veicoli di trasporto delle merci e si fanno altresì carico della remunerazione dei rispettivi agenti incaricati di assicurare i servizi di dogana, di polizia e di protezione sanitaria. In particolare, l'articolo 7 della Convenzione disciplina l'attività della Commissione intergovernativa italo-francese (CIG), alla quale è attribuito il compito di vigilare sull'insieme delle questioni legate alla sicurezza, alla gestione, alla manutenzione, al rinnovamento e alla modernizzazione dell'opera. Tale organo è composto da un massimo di 16 membri, la metà dei quali è designata da ciascuna delle parti, ed è presieduto, alternativamente e con mandato annuale, dal capo di ciascuna delegazione. Nelle decisioni adottate su questioni connesse alla sicurezza pubblica nel traforo la CIG è assistita dal Comitato di sicurezza italo-francese, organo consultivo composto da un massimo di 8 membri che, ai fini dello svolgimento della sua attività, può avvalersi della collaborazione delle amministrazioni statali italiana e francese, nonché del personale del gestore e delle società concessionarie. Quanto alla vigilanza di polizia nelle cosiddette «zone di controllo», si prevede il ricorso a pattuglie miste, composte cioè da agenti di ciascuno dei due Stati, laddove invece l'impiego di pattuglie nazionali incontra precise limitazioni, soprattutto con riferimento alla possibilità di operare sul territorio dell'altro Stato per contestare contravvenzioni e utilizzare, in casi particolari, le armi di servizio. Il disegno di legge di ratifica si compone di tre articoli rispettivamente concernenti l'autorizzazione alla ratifica dell'Accordo sopra esaminato, l'ordine di esecuzione e l'entrata in vigore della legge. Conclusivamente, poiché la Convenzione consente ad Italia e Francia di disporre per il Traforo del Monte Bianco di un meccanismo di gestione, controllo e vigilanza particolarmente efficace ed in linea con gli standards europei in materia di prevenzione e sicurezza, propone di esprimere parere favorevole sul disegno di legge in esame, con un richiamo, in premessa, alla opportunità che, data l'importanza del traforo per lo sviluppo delle relazioni istituzionali, socio-economiche e culturali della Valle d'Aosta con le comunità transfrontaliere e considerato il significativo impatto ambientale generato dal traffico di mezzi pesanti attraverso il traforo sulle valli di accesso, tra i membri di parte italiana della CIG sia prevista una rappresentanza della Regione autonoma Valle d'Aosta.

Mario TASSONE (UDC) fa presente l'importanza della questione sottesa al disegno di legge in esame, soprattutto con riferimento alla necessità di addivenire ad un più chiaro quadro giuridico in materia di sicurezza del traforo del Monte Bianco emersa a seguito del tragico incidente del 24 marzo 1999. Proprio in virtù di ciò avrebbe auspicato che la Commissione avesse potuto disporre di più tempo per approfondire tutti i temi collegati alla Convenzione sottoscritta tra Italia e Francia il 24 novembre 2006, anche perché, a quanto gli risulta, le Commissioni istituite dopo l'incidente del 1999 per valutarne cause e possibili soluzioni non hanno poi presentato al Parlamento alcuna relazione. Pertanto, pur apprezzando l'illustrazione svolta dal relatore, dichiara che si asterrà al momento della votazione della sua proposta di parere, nell'auspicio, comunque, che la questione del traffico che interessa il traforo del Monte Bianco e le problematiche


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allo stesso connesse potrà essere maggiormente approfondita dalla IX Commissione.

Silvano MOFFA (AN), nell'associarsi alle perplessità espresse dal deputato Tassone circa la limitatezza dei tempi a disposizione della Commissione per l'espressione del parere sul disegno di legge in esame, rinnova anch'egli l'auspicio che la Commissione stessa possa ritornare in un prossimo futuro ad approfondire le questioni connesse alla sicurezza del traforo del Monte Bianco, anche con riguardo all'evoluzione delle quote di traffico che si registrano tra Italia e Francia. Alla luce di tali considerazioni, preannuncia la sua astensione sulla proposta di parere del relatore.

Antonio ATTILI (SDpSE) fa presente che dalla chiara ed esauriente relazione del deputato Nicco si evince che sulle questioni della sicurezza e della gestione del traforo del Monte Bianco l'Italia e la Francia hanno trovato un accordo, i cui termini sono riportati nella Convenzione di cui si chiede la ratifica, che sembra offrire ogni garanzia in materia. Dichiara quindi il voto favorevole sulla proposta di parere del relatore, riconoscendo comunque che un futuro e ulteriore approfondimento da parte della Commissione sulla questione potrebbe risultare utile.

Mario RICCI (RC-SE) preannuncia il voto favorevole della sua parte politica sulla proposta di parere del relatore, in quanto la Convenzione tra Italia e Francia di cui il disegno di legge in esame reca la ratifica testimonia dell'impegno profuso dai due paesi per portare a soluzione le questioni problematiche che, in termini di sicurezza del traforo del Monte Bianco, erano emerse drammaticamente in occasione dell'incidente del 24 marzo 1999. Inoltre, nel ritenere molto apprezzabile anche la scelta di procedere ad una gestione congiunta delle attività connesse alla gestione del traforo, fa presente l'esigenza che il «gestore» si faccia carico di relazionare, nel termine di due anni, non soltanto in materia di sicurezza e di ammodernamenti tecnologici, ma anche con riguardo alla dinamica delle quote di traffico.

Angelo Maria SANZA (FI) dichiara il voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Marco BELTRANDI (RosanelPugno) dopo avere fatto presente che il disegno di legge in titolo dovrebbe essere esaminato dall'Assemblea della Camera già nell'odierna seduta, si rammarica anch'egli della limitatezza dei tempi a disposizione della Commissione per l'espressione del parere, anche in considerazione dei recentissimi incidenti avvenuti in altre gallerie della rete stradale italiana.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato).

La seduta termina alle 11.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 12 settembre 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11.40 alle 11.50.