IV Commissione - Resoconto di mercoledý 10 ottobre 2007


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.05 alle 15.10.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 10 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Roberta PINOTTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Marco Verzaschi.

La seduta comincia alle 15.15.

Ratifica Accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) tra le Comunità europee ed i loro Stati membri e l'Albania.
C. 3043 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in titolo.

Arturo SCOTTO (SDpSE), relatore, ricorda che l'Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Albania, dall'altra, concluso il 12 aprile 2006, è finalizzato ad integrare l'Albania nel contesto politico ed economico europeo, anche nella prospettiva di una futura candidatura all'ingresso nell'Unione europea.
L'Accordo rappresenta lo strumento principale del cosiddetto processo di stabilizzazione e di associazione che, nel definire la strategia comune dell'Unione nei confronti dei Paesi dei Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Serbia e Montenegro), mira a consolidare la loro stabilizzazione politica, economica e istituzionale.
L'Accordo comprende un Preambolo, 137 articoli raggruppati in dieci titoli, l'Atto finale, 5 Allegati, 6 Protocolli e Dichiarazioni. Costituisce parte integrante dell'Accordo anche l'Accordo-quadro CE-Albania del 2004, in vigore dal luglio 2005, concernente i principi generali della partecipazione


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albanese ai programmi comunitari, che non ha avuto bisogno della ratifica da parte degli Stati membri della UE.
L'articolo 1 delinea gli obiettivi dell'Accordo che consistono nel favorire il dialogo per consentire lo sviluppo delle relazioni politiche tra le Parti, nel sostenere l'Albania nella direzione di sviluppare la cooperazione economica e internazionale; nell'instaurare progressivamente una zona di libero scambio tra la Comunità e l'Albania, e nel promuovere la cooperazione regionale.
Il titolo I definisce i principi generali concordati tra le parti, quali ad esempio il rispetto dei princìpi democratici e dei diritti umani; il rispetto dei principi del diritto internazionale e dello Stato di diritto; il rispetto dei principi dell'economia di mercato e di quelli relativi alla promozione della pace e della stabilità a livello internazionale e regionale, e lo sviluppo di relazioni di buon vicinato.
Il titolo II riguarda lo sviluppo del dialogo politico a livello bilaterale, multilaterale e regionale. Il dialogo politico bilaterale è mirato a facilitare la progressiva convergenza di posizioni sulle questioni internazionali, la cooperazione regionale e lo sviluppo di relazioni di buon vicinato, e a favorire la comunanza di vedute sulla sicurezza e la stabilità in Europa.
Il titolo III impegna l'Albania a promuovere attivamente la cooperazione regionale, con il sostegno della Comunità.
I titoli IV e V recano disposizioni commerciali, che concernono la libera circolazione delle merci, la circolazione dei lavoratori, lo stabilimento delle società, la liberalizzazione dei servizi e la libera circolazione dei capitali.
Il titolo VI prevede un graduale riavvicinamento della legislazione albanese a quella comunitaria.
Il titolo VII disciplina la cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni. In particolare, le Parti riconoscono l'importanza del rafforzamento delle istituzioni in generale e di quelle giudiziarie in particolare, e del consolidamento dello Stato di diritto. La cooperazione nel settore della giustizia si prefigge in primis l'indipendenza del settore giudiziario e il miglioramento della sua efficienza, nonché la formazione degli operatori del settore.
Il titolo VIII, nel disciplinare le politiche di cooperazione, prevede che le Parti si impegnino ad un rafforzamento dei legami economici esistenti per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica dell'Albania nel più ampio contesto regionale balcanico.
Il titolo IX disciplina la cooperazione finanziaria, dettando norme per consentire all'Albania di beneficiare di assistenza finanziaria da parte della Comunità sotto forma di sovvenzioni e di prestiti, compresi quelli concessi dalla Banca europea per gli investimenti.
Il titolo X detta disposizioni istituzionali, generali e finali. In tale ambito, particolare rilevanza assume l'istituzione del Consiglio di stabilizzazione e di associazione composto, da un lato, da membri del Consiglio dell'Unione europea e da membri della Commissione delle Comunità europee e, dall'altro, da membri del Governo albanese, che ha il compito di assicurare il corretto funzionamento dell'Accordo. Inoltre viene istituito un Comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione composto, da un lato, da membri del Parlamento europeo e, dall'altro, da membri del Parlamento albanese.
Per quanto riguarda le competenze della Commissione Difesa, segnala, nell'ambito del titolo II, l'articolo 8 che prevede che le Parti cooperino e contribuiscano alla lotta contro la proliferazione di armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, sia garantendo il pieno rispetto e l'attuazione a livello nazionale degli obblighi assunti nell'ambito dei trattati e degli accordi internazionali sul disarmo e sulla non proliferazione, nonché degli altri obblighi internazionali in materia, sia mediante l'adozione di misure per la firma o la ratifica di tutti gli altri dispositivi internazionali pertinenti o per l'adesione a questi nonché per la loro piena attuazione. Inoltre, si prevede la cooperazione tra le Parti anche ai fini della creazione di un sistema efficace di


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controlli delle operazioni di import/export e di transito delle tecnologie dei beni legati alle armi di distruzione di massa, compreso un controllo dell'impiego finale esercitato sulle tecnologie a duplice uso nel quadro delle armi di distruzione di massa, che preveda sanzioni efficaci in caso di violazione dei controlli all'esportazione.
In conclusione, poiché per la parte di competenza della Commissione Difesa, ritiene l'Accordo pienamente condivisibile, propone di esprimere parere favorevole sul provvedimento in esame.

Il sottosegretario Marco VERZASCHI, concorda con la proposta di parere formulata dal relatore.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina 15.25.

ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 10 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Roberta PINOTTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Marco Verzaschi.

La seduta comincia alle 15.30.

Proposta di nomina dell'ammiraglio di squadra navale (aus.), Ernesto Antonio Muliere, a vicepresidente dell'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (UNUCI).
Nomina n. 49.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento e rinvio).

La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina in esame.

Roberta PINOTTI, presidente e relatore, ricorda che il Ministero della difesa ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, la proposta di nomina dell'ammiraglio di squadra navale in ausiliaria, Ernesto Antonio Muliere a vicepresidente dell'unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (U.N.U.C.I.).
Rammenta che l'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (U.N.U.C.I.) è l'associazione degli ufficiali che hanno appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato Italiano e che intendono mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo nonché per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione professionale.
Lo statuto dell'associazione è stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 735 del 1981.
Come previsto dall'articolo 9 dello Statuto, l'U.N.U.C.I. esplica le sue funzioni per mezzo di organi centrali e periferici. Sono organi centrali: il Presidente Nazionale, l'Ufficio di Presidenza, il Consiglio Nazionale, il Collegio Nazionale dei Probiviri, il Comitato Centrale di Amministrazione, il Collegio dei Sindaci, il Segretario Generale e il Direttore dei Servizi Amministrativi. Sono organi periferici: la Sezione, il Nucleo e il Delegato Regionale.
Ai sensi dell'articolo 11 dello Statuto, i vicepresidenti sono scelti fra gli ufficiali iscritti all'U.N.U.C.I. appartenenti rispettivamente all'Esercito, alla Marina e all'Aeronautica, dovendo essere rappresentate nell'Ufficio di Presidenza le tre Forze Armate.
I vicepresidenti durano in carica cinque anni e possono essere confermati; devono risiedere a Roma o fissarvi la loro residenza entro trenta giorni dalla nomina.
Esercitano le attribuzioni loro delegate dal Presidente Nazionale e assolvono funzioni di collegamento con le rispettive


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Forze Armate ai fini culturali e addestrativi affidati all'U.N.U.C.I.
L'ammiraglio di squadra navale in ausiliaria, Ernesto Antonio Muliere è chiamato per la prima volta a ricoprire la carica di vicepresidente.
Considerati gli incarichi ricoperti e i corsi frequentati dall'ammiraglio Ernesto Antonio Muliere durante l'attività di servizio e le onorificenze ricevute, propone di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina in oggetto.

Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.35.