VI Commissione - Resoconto di giovedý 11 ottobre 2007


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INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 11 ottobre 2007. - Presidenza del vicepresidente Francesco TOLOTTI.

La seduta comincia alle 9.30.

Indagine conoscitiva sulla situazione e le prospettive del sistema creditizio, con particolare riferimento alle aree meridionali.

Audizione dei rappresentanti della CRIF SpA.
(Svolgimento e conclusione).

Francesco TOLOTTI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso, nonché attraverso il canale televisivo satellitare della Camera. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, l'audizione.

Carlo GHERARDI, Amministratore delegato della CRIF SpA, e Enrico LODI, Direttore Credit bureau services della CRIF SpA, svolgono relazioni sui temi oggetto dell'audizione.

Interviene quindi, svolgendo considerazioni e ponendo quesiti, il deputato Alberto FLUVI (Ulivo), al quale replicano Carlo GHERARDI, Amministratore delegato della CRIF SpA, e Enrico LODI, Direttore Credit bureau services della CRIF SpA.

Francesco TOLOTTI, presidente, ringrazia i rappresentanti della CRIF SpA.
Dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 10.15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.


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AUDIZIONI

Giovedì 11 ottobre 2007. - Presidenza del vicepresidente Francesco TOLOTTI, indi del presidente Paolo DEL MESE.

La seduta comincia alle 10.15.

Audizione del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, dottor Giorgio Tino, sulle problematiche relative al settore dei giochi.
(Svolgimento e conclusione).

Francesco TOLOTTI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso, nonché attraverso il canale televisivo satellitare della Camera. Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito.
Introduce quindi l'audizione.

Il dottor Giorgio TINO, Direttore dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Manlio CONTENTO (AN), Rolando NANNICINI (Ulivo), Roberto SALERNO (Misto-Destra), Gianfranco CONTE (FI), Maurizio TURCO (RosanelPugno) e Francesco TOLOTTI (Ulivo), ai quali replica il dottor Giorgio TINO, Direttore dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato,

Dopo un ulteriore intervento sui lavori della Commissione del deputato Gianfranco CONTE (FI), Paolo DEL MESE, presidente, svolge alcune considerazioni finali, ringraziando il dottor Giorgio TINO, Direttore dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, per l'esauriente relazione svolta, e dichiarando conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 12.25.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

Giovedì 11 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Paolo DEL MESE.

La seduta comincia alle 12.25.

Disposizioni in materia di regime tributario dei redditi derivanti da contratti di locazione e di disciplina della detrazione per canoni di locazione.
C. 2434 Leddi Maiola.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Maria LEDDI MAIOLA (Ulivo), relatore, illustra la propria proposta di legge, rilevando innanzitutto come l'articolo 1 introduca l'applicazione di un'aliquota unica del 20 per cento sui redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad abitazione principale
A tal fine il comma 1 sostituisce il comma 4-bis dell'articolo 37 del TUIR di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, prevedendo che il canone risultante da contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, regolarmente registrati, sia assoggettato ad imposta con l'aliquota unica del 20 per cento.
Il canone non concorre alla determinazione del reddito complessivo, anche ai fini dell'applicazione delle addizionali all'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto legislativo n. 360 del 1998. Il fatto che il canone non concorra alla formazione del reddito complessivo configura l'aliquota unica in questione come imposta sostitutiva o cedolare secca.
Si rammenta che il comma 4-bis del predetto articolo 37 del TUIR, di cui si propone la sostituzione, prevede attualmente che qualora il canone risultante dal contratto di locazione, ridotto forfetariamente del 15 per cento, sia superiore al reddito medio ordinario (il reddito medio ordinario delle unità immobiliari è quello


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risultante dall'applicazione delle tariffe d'estimo), il reddito sia determinato in misura pari a quella del canone di locazione al netto di tale riduzione. Per i fabbricati siti nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano, la riduzione è elevata al 25 per cento.
Si ricorda peraltro che, oltre alla norma dell'articolo 37, comma 4-bis del TUIR, la determinazione del reddito degli immobili locati è regolata dalla disposizioni speciali previste dalla legge n. 431 del 1998, recante la nuova disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo.
In particolare, l'articolo 8 della legge n. 431 del 1998, di cui il successivo comma 2 dell'articolo 1 prevede l'abrogazione, reca le agevolazioni fiscali per i contratti di locazione cosiddetta «a canone convenzionale» stipulabili nei comuni ad alta densità abitativa. Si tratta delle agevolazioni previste per favorire lo sviluppo del mercato regolare delle locazioni, sia a favore dei locatori che degli inquilini. Tali disposizioni infatti consentono agli inquilini di poter stipulare contratti di locazione, regolari e registrati, a condizioni maggiormente garantite e con canoni più bassi rispetto a quelli di mercato, grazie anche alle agevolazioni fiscali che consentono ai locatori di usufruire di una riduzione sull'importo del reddito derivante dagli affitti da indicare in dichiarazione dei redditi.
Il medesimo comma 1 dell'articolo 1 introduce inoltre un nuovo comma 4-bis.1 nel corpo del citato articolo 37 del TUIR, il quale prevede come condizione per fruire del beneficio suddetto che il locatore indichi nella dichiarazione dei redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione nonché quelli della denuncia dell'immobile ai fini dell'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili.
Il comma 1 introduce altresì un nuovo comma 4-bis.2, il quale demanda ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze la fissazione delle modalità di attuazione dei commi 4-bis e 4-ter.
L'articolo 2 modifica la disciplina della detrazione per canoni di locazione, attualmente disciplinata dall'articolo 16 del TUIR, ampliandone la portata.
Si ricorda che l'articolo 16 del TUIR prevede due tipologie di detrazione per canoni di locazione, entrambe applicabili a contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari adibite ad abitazione principale.
Il comma 1 riconosce una detrazione di 960.000 lire (pari a 495,80 euro) ai contribuenti il cui reddito complessivo annuo non supera 30 milioni di lire (pari a 15.493,71 euro) e una detrazione di 480.000 lire (pari a 247,90 euro) ai contribuenti con reddito complessivo annuo superiore a 30 milioni di lire (pari a 15.493,71 euro) e inferiore a 60 milioni di lire (pari a 30.987,41 euro). La detrazione deve essere rapportata al periodo dell'anno durante il quale l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale ed è subordinata alla circostanza che il contratto di locazione sia stato stipulato o rinnovato ai sensi dell'articolo 2, comma 3, e dell'articolo 4, commi 2 e 3; della legge n. 431 del 1998, ovvero in conformità ad appositi accordi, conclusi fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.
Il comma 1-bis riconosce una detrazione di importo pari al doppio della precedente (rispettivamente 1.920.000 lire, pari a 991,60 euro, e 960.000 lire, pari a 495,80 euro), con riferimento alle medesime classi di reddito complessivo annuo, in favore dei lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro, o in un comune limitrofo, nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione. Per la concessione della detrazione è necessario che il nuovo comune di residenza si trovi a non meno di 100 chilometri di distanza dal comune di provenienza e comunque al di fuori della regione nella quale è situato quest'ultimo. La detrazione è rapportata al periodo dell'anno durante il quale l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale.


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L'articolo 2 della proposta di legge sostituisce le due tipologie di detrazione sopra illustrate con un'unica tipologia di detrazione, applicabile a tutti i titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale: non è più richiesto che il contratto di locazione sia stipulato in conformità agli accordi conclusi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, né che sia stato concluso in seguito al trasferimento della residenza per motivi di lavoro. La detrazione è applicabile indipendentemente dall'entità del reddito complessivo del contribuente.
L'unica condizione posta per poter godere della detrazione è che il contratto di locazione sia debitamente registrato ai sensi della disciplina vigente in materia.
La detrazione è pari al 19 per cento del canone di locazione effettivamente corrisposto al soggetto locatore dell'immobile ed è rapportata al periodo dell'anno durante il quale l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale del contribuente.

Gianfranco CONTE (FI) ritiene opportuno valutare fin d'ora le modalità attraverso le quali procedere nell'esame della proposta di legge, verificando la possibilità di un rapido inserimento del provvedimento nel calendario dei lavori dell'Assemblea, ovvero l'ipotesi di richiedere il trasferimento dell'esame alla sede legislativa, laddove si registrasse un ampio consenso dei gruppi sull'intervento legislativo.
In tale contesto ricorda inoltre che, in sede di ufficio di presidenza, si era prospettata l'opportunità di individuare un insieme di proposte legislative, attraverso le quali affrontare alcune questioni aperte negli ambiti di competenza della Commissione.

Antonio PEPE (AN) condivide le finalità e l'impianto complessivo della proposta di legge, ricordando a tale proposito come il proprio gruppo avesse presentato alcune proposte emendative, anch'esse volte ad introdurre un meccanismo di tassazione forfetaria sui redditi derivanti dalla locazione di immobili.
Sul piano della formulazione della proposta di legge rileva, tuttavia, come circoscrivere l'applicazione del predetto regime forfetario alle sole locazioni di unità immobiliari adibite ad abitazione principale potrebbe determinare talune criticità, sia in quanto la nozione di abitazione principale risulta, in molti casi, di difficile determinazione, sia in quanto si rischia di subordinare la fruizione di tale regime agevolato da parte del proprietario dell'immobile al comportamento di un altro soggetto, il locatario, il quale potrebbe aver falsamente dichiarato di abitare a titolo principale l'immobile locato, ovvero modificare la propria scelta successivamente alla stipula del contratto. Ritiene quindi che tale aspetto della proposta debba essere attentamente valutato, eventualmente riformulando il testo.

Maria LEDDI MAIOLA (Ulivo), relatore, in riferimento alle considerazioni espresse dal deputato Antonio Pepe, condivide l'opportunità di eliminare ogni incertezza nel dettato normativo della proposta di legge, rilevando tuttavia come risulterebbe problematico estendere l'ambito di applicazione del regime forfetario a tutti i contratti di locazione di unità abitative, espungendo il riferimento ai contratti relativi agli immobili di prima abitazione.
In tale contesto evidenzia come, ai fini dell'individuazione delle risorse finanziarie necessarie a coprire gli oneri recati dalla proposta di legge, che non sono ancora definite nel testo attuale del provvedimento, circoscrivere l'ambito di applicazione dell'imposizione sostitutiva alle sole locazioni di abitazioni principali limita certamente le minori entrate determinate dall'intervento legislativo, le quali, peraltro, potrebbero a suo giudizio risultare compensate dal maggior gettito determinato dall'emersione di contratti di locazione attualmente non registrati.

Paolo DEL MESE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia ad altra seduta il seguito dell'esame.

La seduta termina alle 12.40.