Commissioni Riunite II e XII - Resoconto di giovedý 25 ottobre 2007


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SEDE REFERENTE

Giovedì 25 ottobre 2007. - Presidenza del presidente della II Commissione Pino PISICCHIO. - Intervengono il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti, il sottosegretario di Stato per la salute Antonio Gagalione ed il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale Franca Donaggio.

La seduta comincia alle 9.30

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, in materia di sostanze stupefacenti e di tossicodipendenza.
C. 34 Boato, C. 35 Boato, C. 708 Cento, C. 1805 Capezzone, C. 2452 Buemi e C. 2830 Poretti.
(Esame e rinvio)

Le Commissioni iniziano l'esame del provvedimento.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo), relatore per la II Commissione, osserva che i progetti di legge all'esame delle Commissioni riunite Giustizia ed Affari sociali, sono diretti, in gran parte, a modificare ed integrare la normativa prevista dal Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309.
A questo proposito, ritiene opportuno ricordare preliminarmente che le modifiche introdotte dal legislatore dopo il 1990 al citato Testo Unico sono state di solito tali da non alterare l'impianto complessivo del provvedimento che, invece, ha subito importanti modifiche in due sole occasioni: a seguito dell'esito del referendum del 1993 che ha eliminato il concetto di «dose media giornaliera» e, successivamente, con la recente approvazione del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, convertito dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49.
Una delle innovazioni più significative della nuova disciplina è stata quella di eliminare la differenza tra droghe leggere e pesanti. In particolare, le tabelle contenenti le sostanze soggette a controllo sono state ridotte da sei a due: in pratica, tutte le sostanze vietate sono ricomprese nella tabella I, dall'oppio alle foglie di coca, dalla cannabis indica alle anfetamine. Nella tabella II, suddivisa in cinque sezioni, invece, trovano collocazione i medicinali regolarmente registrati in Italia contenenti sostanze stupefacenti e che, pur avendo proprietà curative, possono essere pericolose: ad esempio i medicinali impiegati nella terapia del dolore. Per queste


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sostanze viene ora prevista una sostanziale assimilazione alle sostanze vietate di cui alla tabella I in assenza della prescrizione medica, con conseguente equiparazione sotto il profilo sanzionatorio, delle fattispecie caratterizzate dall'utilizzo delle sostanze stupefacenti rientranti in tali categorie. A tali fattispecie sono state anche assimilate quelle caratterizzate dall'utilizzo di medicinali contenenti sostanze stupefacenti con proprietà curative in assenza di prescrizione medica.
Sono stati, inoltre, definiti nuovi criteri di identificazione dell'illecito penale ancorato, almeno in parte, ad un quantitativo minimo della sostanza stupefacente, la cui esatta determinazione è stata rimessa ad un decreto di competenza del Ministro della salute e sono state, altresì, introdotte nuove norme anche per quanto attiene alle condotte integranti illeciti amministrativi.
Ciò premesso in linea generale, passando, ora all'esame delle singole proposte di legge, relativamente ai profili di competenza della Commissione giustizia osserva, in primo luogo, che la proposta di legge A.C. 708 (Cento) è volta a ripristinare l'efficacia del testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 nel testo precedente all'entrata in vigore del citato decreto-legge n. 272 del 2005, con la finalità di abrogare le attuali norme che determinano una equiparazione delle droghe «leggere» a quelle «pesanti» attuando un complessivo inasprimento della disciplina sanzionatoria.
Analogamente a quanto previsto dal progetto di legge A.C. 708, anche il progetto di legge A.C. 1805 (Capezzone ed altri) è diretto ad abrogare gli articoli da 4 a 4-vicies ter del citato decreto-legge n. 272 del 2005 e ad apportare modifiche al testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, in materia di legalizzazione dei derivati della cannabis, di somministrazione controllata di eroina e di uso terapeutico della marijuana.
Il menzionato progetto di legge Introduce, poi, una nuova fattispecie penale consiste nella coltivazione, produzione, fabbricazione, impiego, commercio; controllo dei cicli di produzione e delle materie prime, custodia, distribuzione, import-export ed organizzazione del transito delle sostanze medicinali incluse nella tabella II (cannabis e suoi derivati), in violazione del regime speciale di autorizzazione di cui al nuovo articolo 17-bis del Testo unico.
A sua volta la proposta di legge Boato A.C. 34 (articoli da 16 a 26 ) interviene sul Titolo VIII, Capo I, del testo unico, dedicato a disposizioni penali e sanzioni amministrative al fine di attuare una profonda revisione del sistema sanzionatorio ivi previsto.
La proposta di legge introduce, in particolare, una nuova formulazione dell'articolo 72, in forza della quale l'uso, o la detenzione al solo fine dell'uso, di sostanze stupefacenti o psicotrope inserite nelle tabelle di cui all'articolo 13 del Testo unico (nella formulazione proposta dall'articolo 1 della proposta di legge) non costituisce né illecito penale né illecito amministrativo (comma 1). La proposta di legge conferma poi l'attuale formulazione del comma 2, relativo all'uso terapeutico.
Ulteriori modifiche riguardano, poi, gli articoli 73 e 74 del Testo unico relativi, rispettivamente, alla produzione, al traffico e alla detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e all'associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti.
Inoltre, l'articolo 23 della proposta di legge in esame interviene sull'articolo 80 del Testo unico degli stupefacenti, relativo alle circostanze aggravanti specifiche al fine di prevedere che le aggravanti stabilite da tale articolo si applicano anche alle nuove ipotesi delittuose di cui all'articolo 73-bis (introdotto dall'articolo 17, comma 2, della proposta di legge). Inoltre, sostituendo il comma 2 dell'articolo 80, l'articolo 23 dispone che se il delitto riguarda quantità ingenti di stupefacenti la pena è aumentata di un terzo (e non più dalla metà a due terzi); della metà (e non più 30 anni di reclusione) se a questo si aggiunge che gli stupefacenti erano adulterati o commisti ad altre sostanze in modo da accentuarne la potenzialità lesiva. Peraltro,


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la proposta di legge specifica che le quantità delle sostanze si intendono ingenti quando la loro introduzione sul mercato illecito ne altera gli equilibri in atto.
Da ultimo, ricorda che la nuove norme previste dalla proposta di legge in esame recano, poi, una specifica disciplina in materia di esecuzione delle pene e di riduzione del danno (articoli 36 e 37), con particolare riferimento alla previsione di soluzioni riabilitative extracarcerarie e all'individuazione e destinazione delle risorse necessarie agli interventi di recupero e di inclusione sociale.
La successiva proposta di legge A.C. 35 Boato è diretta ad introdurre norme per la legalizzazione dei derivati della cannabis indica fissando, contestualmente specifiche sanzioni penali per la vendita di cannabis indica e di prodotti da essa derivati a minori di anni sedici (articolo 2), ed escludendo, al contempo, la punibilità della coltivazione per uso personale di cannabis e della cessione a terzi di piccoli quantitativi destinati al consumo immediato.
Sono, inoltre, ribadite le pene previste dalla legislazione vigente per chi coltivi, acquisti, produca o venda le suddette sostanze senza le necessarie autorizzazioni (articolo 3).
La successiva proposta di legge A.C. 2452 Buemi, reca anch'essa modifiche al testo unico di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 in materia di legalizzazione dei derivati della cannabis, di somministrazione controllata di eroina e di uso terapeutico dei preparati medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Analogamente a quanto previsto dall'A.C. 1805, sono abrogate le sanzioni amministrative previste dal testo unico e sono modificate le norme del codice della strada relative alla guida in stato di alterazione da stupefacenti (articolo 28).
Inoltre, l'articolo 6 della proposta di legge in esame è volta a sostituire il comma 2 dell'articolo 19 del Testo Unico delle leggi in materia di stupefacenti, riguardante i requisiti soggettivi per il riconoscimento dell'autorizzazione alla coltivazione, produzione, fabbricazione, impiego, importazione, esportazione ed altre attività aventi ad oggetto sostanze stupefacenti o psicotrope, comprese nelle tabelle di cui all'articolo 14 del medesimo Testo unico. Nello specifico, le modifiche che sì intendono introdurre sono volte, in primo luogo, a prevedere che le citate autorizzazioni possano essere concesse esclusivamente ad enti, o imprese, il cui titolare o legale rappresentante, non sia stato condannato, con sentenza anche non definitiva, per uno dei delitti previsti dagli articoli 416 e 416-bis del codice penale e dagli articoli 73 e 74 del citato Testo unico. Analogo divieto è previsto nei confronti di coloro i quali siano stati sottoposti ad una misura di prevenzione ai sensi della legge n. 575 del 1965.
Da ultimo, il progetto di legge A.C. 2830 Poretti, modifica l'articolo 14 del testo unico di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, al fine di legalizzare la cannabis indica e i suoi derivati ed analoghi naturali e sintetici.

Leopoldo DI GIROLAMO (Ulivo), relatore per la XII Commissione, osserva che la relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l'anno 2006, effettuata a norma dell'articolo 122-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, consegna una situazione sempre più critica sul fronte del consumo e della lotta alle droghe. Si riscontra infatti un aumento per quasi tutte le sostanze interessate.
Per quanto riguarda l'eroina, ad una diminuzione di consumatori compresi nelle classi di età tra i quindici ed i ventiquattro anni e tra i venticinque ed i trentaquattro anni, fa riscontro un incremento nelle classi di età maggiori. Complessivamente il trend di diminuzione che aveva visto una forte spinta fra il 2001 ed il 2003, si è invertito negli ultimi due anni. Ad aumentare è soprattutto il consumo sporadico o occasionale e non quello continuo.


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Riguardo alla cocaina, si osserva un trend significativamente crescente di utilizzatori della sostanza, incremento che mostra una curva più accentuata negli ultimi anni, soprattutto nelle giovani donne. Anche per la cocaina l'aumento di consumo sembra riguardare in maniera prevalente l'area del consumo sporadico o occasionale.
Cresce in maniera significativa anche il numero dei soggetti che fanno uso di cannabis. L'incremento riguarda uomini e donne e tutte le classi di età con una rilevanza maggiore nelle femmine tra i venticinque ed i trentaquattro anni ed i maschi tra i trentacinque ed i quarantaquattro anni. Anche qui l'incremento sembra riguardare soprattutto il consumo sporadico o occasionale.
Anche per quanto riguarda le varie sostanze psicoattive, si rilevano aumenti significativi di consumo, sia di allucinogeni che di stimolanti di sintesi.
L'aumento è dovuto soprattutto ai maschi della classe di età tra i quindici ed i ventiquattro anni, mentre ha una diffusione molto limitata tra i soggetti con età superiore a trentacinque anni.
Aumentano le persone che consumano più sostanze illegali, i cosiddetti «poliutilizzatori», la cui quota passa dal 14 per cento al 17 per cento. L'uso multiplo riguarda soprattutto i consumatori di eroina, mentre i consumatori di cannabis per lo più (87 per cento) non associano il consumo ad altre droghe.
Uno dei motivi che favorisce il maggior uso di sostanze illecite è la diminuzione costante del prezzo. Maggiore accessibilità economica e una sempre più vasta disponibilità sul mercato illegale rendono molto più fruibili le varie droghe. Il mercato italiano è stato alimentato nel 2000 da cocaina prodotta prevalentemente in Colombia, da eroina proveniente dall'Afghanistan, da hashish prodotto in Marocco, da droghe sintetiche provenienti per lo più dall'Olanda.
L'unica sostanza che ha visto un aumento di prezzo è l'ecstasy, il cui contenuto in sostanza pura (MDMA) è sceso dal 28 per cento medio del 2001 al 18 per cento medio del 2006. Anche la percentuale media del principio attivo di cocaina ed eroina è calata dal 65 al 55 per cento per l'una e dal 29 all'11 per cento per l'altra, mentre la percentuale media di THC presente nei cannabinoidi sequestrati si mantiene su valori inferiori al 10 per cento ed in nessun campione sequestrato arriva a superare il 20 per cento.
I soggetti in trattamento presso i SERT sono aumentati, arrivando a 176.000, e sono in netta prevalenza maschi, italiani e con una età media di trentacinque anni. Le sostanze per le quali si richiede il trattamento sono nella stragrande maggioranza dei casi oppiacei, in misura molto minore cocaina e cannabis. La maggior parte degli utenti (60 per cento) ha un livello di istruzione medio e lavora.
I trattamenti sono soprattutto di tipo farmacologico, integrato da terapia di tipo psico-sociale e riabilitativo. A fronte di questo impegno accresciuto, i SERT lamentano una progressiva erosione degli organici, soprattutto per quello che riguarda le figure psico-sociali.
Anche le comunità terapeutiche pagano un prezzo alto alla situazione di difficoltà che si è andata determinando in questi anni a causa soprattutto del mancato adeguamento delle rette e dei ritardi nei pagamenti. Il numero delle comunità si è ridotto di quasi mille unità, determinando una minore disponibilità di undicimila utenze.
Diversamente dal complesso di utenti in trattamento nei SERT, quelli che si trovano nelle comunità terapeutiche sono in maggioranza disoccupati.
Rispetto alle complicanze sanitarie dell'uso ed abuso di droghe, i soggetti positivi per infezione da HIV sono il 12 per cento, con una prevalenza nella fascia di età tra i trentacinque ed i quarantaquattro anni, mentre la positività per epatite B e C è rispettivamente del 39,5 per cento e 61,9 per cento. La presenza concomitante di disturbi psichiatrici è stata riscontrata nel 31 per cento dei soggetti, per lo più associata a consumo di oppiacei.


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I decessi per overdose registrati nel 2006 sono stati cinquecentodiciassette, con una diminuzione di circa il 20 per cento rispetto al biennio precedente.
Infine, per quanto riguarda la parte sanzionatoria, c'è stato un aumento delle sanzioni e delle denunce effettuate per crimini commessi in violazione delle normative sugli stupefacenti. Circa un quarto del totale degli ingressi annui negli istituti penitenziari italiani è rappresentato da tossicodipendenti, con un leggero aumento negli ultimi due anni, mentre la quantità di soggetti che hanno usufruito di misure alternative in base a quanto previsto dall'articolo 94 del testo unico è rimasta pressoché stabile.
Per quanto attiene ai profili di interesse sanitario che sono oggetto dei progetti di legge in esame, tali aspetti non vengono affrontati dalle proposte di legge n. 35 (Boato e Leoni), n. 708 (Cento) e n. 2830 (Poretti ed altri), che intervengono in materia di abrogazione delle nuove norme approvate nella scorsa legislatura (decreto-legge n. 272 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 49 del 2006) e con norme che dispongono la legalizzazione della cannabis indica e dei suoi derivati.
Più rilevanti sono invece le modifiche in ordine alla tutela della salute che sono contenute nella proposta di legge n. 34 (Boato ed altri), n. 1805 (Capezzone ed altri) e n. 2452 (Buemi ed altri). In particolare, le misure previste nella proposta di legge n. 1805 e nella proposta di legge n. 2452 sono pressoché identiche, differendo esclusivamente nella tecnica legislativa. Pertanto, l'esposizione interesserà le proposte di legge n. 34 e n. 1805, essendo quest'ultima comprensiva anche dei contenuti della proposta di legge n. 2452.
Le norme di interesse sanitario sono contenute, nella proposta di legge n. 34, agli articoli 1, 2, 5, 6, 7, 8, 9, 21, 36, 37 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 46. Le norme di interesse sanitario della proposta di legge n. 1805 sono contenute agli articoli 1, 2, 3, 6, comma 2, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 22, 23, 24 e 25.
Anche quest'ultima proposta di legge n. 1805, recante abrogazione degli articoli da 4 a 4-vicies ter del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49, e modifiche al testo unico di cui a decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di legalizzazione dei derivati della cannabis, di somministrazione controllata di eroina e di uso terapeutico della marijuana, è diretta ad abrogare la normativa in materia di tossicodipendenza introdotta nella scorsa legislatura ed insieme a regolamentare in modo innovativo alcuni specifici profili in materia di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Passa quindi ad illustrare i contenuti della proposta di legge n. 1805. L'articolo 1 dispone l'abrogazione degli articoli da 4 a 4-vicies ter del decreto-legge n. 272 del 2005.
L'articolo 2 prevede che il Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga si avvalga della Consulta degli esperti e degli operatori sociali sulle tossicodipendenze di cui all'articolo 132; si stabilisce la sostituzione del comma 8 dell'articolo 1 del testo unico, prevedendo che l'Osservatorio permanente per la verifica dell'andamento del fenomeno delle tossicodipendenze acquisisce dati in particolare per quanto riguarda la somministrazione di metadone bupremorfina negli istituti di prevenzione e pena e che i dati vengano resi pubblici; sono abrogati inoltre i commi 16, 17 e 18 del citato articolo 1 che recano norme in materia di assistenza ai Paesi in via di sviluppo.
L'articolo 3 modifica il comma 1 dell'articolo 2 del testo unico, ampliando le attribuzioni del Ministro della Salute, in particolare favorendo la costituzione a Milano, Roma e Napoli di centri medici per la somministrazione controllata di eroina.
L'articolo 4 stabilisce che i dati a qualsiasi titolo raccolti ed elaborati dal Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope


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sono pubblici, resi disponibili su Internet ed allegati alla relazione al Parlamento di cui all'articolo 131.
L'articolo 5 stabilisce che i dati aggiornati concernenti le sostanze indicate nelle tabelle di cui all'articolo 14 sono pubblici e resi disponibili su Internet.
L'articolo 6 inserisce nel testo unico l'articolo 17-bis che stabilisce un regime speciale di autorizzazione per le sostanze incluse nella tabella II di cui all'articolo 14, prevedendo un regime di autorizzazione speciale per la coltivazione, la produzione, la fabbricazione, l'impiego, il commercio, il controllo sulle materie prime, la documentazione, la custodia, la distribuzione, l'importazione, l'esportazione ed il transito delle piante di canapa indiana e delle sostanze incluse nella tabella II di cui al testo previgente dell'articolo 14. In particolare, la coltivazione di canapa indiana per consumo personale è sottoposta a semplice notifica alla locale autorità di pubblica sicurezza; il comma 2 stabilisce che, con decreto del Ministro della salute, è regolamentato l'impiego terapeutico delle suddette sostanze; in caso di violazione della norma autorizzativa, il comma 3 stabilisce sanzioni corrispondenti a quelle previste dai commi 1, 4 e 5 dell'articolo 73 del testo unico.
L'articolo 9, comma1, modifica i commi 1 ed 1-bis dell'articolo 49 del testo unico, prevedendo che la comunicazione di trasporto di sostanze stupefacenti e psicotrope attuata tramite agenzia di trasporto o corriere privato, fatta alle autorità competenti, sia necessaria solo per le sostanze di cui alla tabella I e che i sanitari possano consegnare le sostanze di cui all'allegato III-bis anche nei casi di trattamento domiciliare di pazienti affetti da stati di tossicodipendenza da oppiacei; il comma 2 sostituisce l'articolo 42 del testo unico introducendo nuove norme in materia di acquisto di preparazioni di sostanze stupefacenti psicotrope da parte dei medici chirurghi; il comma 3 riscrive integralmente l'articolo 43 del testo unico che definisce gli obblighi dei medici chirurghi e dei medici veterinari in materia di prescrizione di farmaci, autorizzando l'utilizzo di farmaci di cui all'allegato III-bis a domicilio di pazienti affetti da stati di tossicodipendenza da oppiacei; il comma 4 integra il comma 1 dell'articolo 44 del testo unico stabilendo il divieto di consegna anche a persona minore o inferma di mente delle sostanze e preparazioni riportate nelle tabelle previste dall'articolo 14; il comma 5 ridefinisce gli obblighi del farmacista; il comma 6 riformula le disposizioni in merito alla tenuta e compilazione del registro speciale di entrata ed uscita tenuto da enti ed imprese autorizzate alla fabbricazione di medicinali e sostanze con effetti stupefacenti o psicotropi; il comma 7 definisce che il registro deve essere chiuso al 31 dicembre di ogni anno; il comma 8 modifica l'articolo 72 del testo unico abrogando la necessità che i preparati medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope, se usati a scopo terapeutico, debbano essere prescritti in relazione a particolari condizioni patologiche; il comma 9 sostituisce l'articolo 73 ripristinando pressoché integralmente le sanzioni previste dal testo precedente; il comma 10 agisce ripristinando anche in questo caso l'articolo 123 nella formulazione antecedente la novella legislativa.
L'articolo 10 dispone l'abrogazione degli articoli 64, 75 ed 83 del testo unico: il primo disciplinava il registro di carico e scarico per i medici chirurghi ed i medici veterinari, le navi mercantili ed i cantieri di lavoro, i trasporti terrestri ed aerei e le comunità temporanee; il secondo regolava tutto l'apparato sanzionatorio di tipo amministrativo; il terzo regolava le sanzioni penali per il medico che prescriva sostanze stupefacenti al di fuori dell'uso terapeutico.
L'articolo 11 modifica l'articolo 96 del testo unico disponendo che le ASL provvedano direttamente alla cura e riabilitazione dei tossicodipendenti o alcolisti.
L'articolo 12 prevede che le funzioni di promozione e coordinamento delle attività di educazione alla salute ed informazione siano svolte dal Ministero della pubblica istruzione di concerto con il Ministero


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della salute e quello della solidarietà sociale, anche per quello che riguarda l'abuso di farmaci.
L'articolo 13 ed il 14 dispongono che le attività di educazione, informazione e formazione svolte dalle scuole riguardino anche i danni derivanti dall'alcolismo, dal tabagismo, dall'abuso di farmaci.
L'articolo 15 modifica il comma 2 dell'articolo 107 del testo unico disponendo che i corsi di informazione che il Ministro della difesa è tenuto ad organizzare nei confronti dei giovani che prestano servizio di leva riguardino non solo i danni derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti psicotrope ma anche l'ampiezza e la gravità del fenomeno criminale del narcotraffico.
L'articolo 16 reca disposizioni in materia di prevenzione ed interventi da parte delle regioni e delle province autonome, sancendo l'istituzione presso ogni regione o provincia autonoma di una commissione sulle tossicodipendenze ed il fatto che i servizi pubblici per l'assistenza socio-sanitaria ai tossicodipendenti lavorino con metodo interdisciplinare e si avvalgano di personale qualificato.
L'articolo 17 abroga il comma 2 dell'articolo 114 che prevede che il perseguimento degli obiettivi di salute e di coesione sociale possa essere affidato dai comuni e dalle comunità montane o dalle loro associazioni alle ASL e a strutture private autorizzate.
L'articolo 18 sostituisce le lettere b) e c) del comma 2 dell'articolo 116 del testo unico, stabilendo che i requisiti sia per strutture per l'esercizio di attività sanitaria e socio-sanitaria a favore di soggetti tossicodipendenti o alcoldipendenti, sia per il personale addetto, siano previsti in atti di intesa tra lo Stato, le regioni e le province autonome.
L'articolo 19 modifica l'articolo 120 del testo unico prevedendo la facoltà per chiunque fa uso personale di sostanze stupefacenti o psicotrope di chiedere ai servizi pubblici per le tossicodipendenze operanti sul territorio nazionale, ovvero al proprio medico di fiducia, di essere sottoposto ad accertamenti diagnostici e di definire un programma terapeutico e socio-riabilitativo. Il tossicodipendente può interrompere il programma individuale di cura e riabilitazione e cambiare medico curante e servizio senza limitazione di competenza territoriale.
L'articolo 20 modifica i commi 1 e 2 dell'articolo 121 del testo unico, stabilendo che solo l'autorità giudiziaria abbia l'obbligo di segnalare al servizio pubblico per le tossicodipendenze, che ha sempre l'obbligo di convocarle per la definizione di un programma terapeutico e socio-riabilitativo, le persone che facciano uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
L'articolo 21 prevede che i lavoratori che si assentino per cura o riabilitazione dello stato di tossicodipendenza, abbiano diritto a contributi figurativi entro il limite di tre anni.
L'articolo 22 stabilisce nuove norme su criteri e procedure per i finanziamenti a progetti di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza che enti ausiliari ed organizzazioni di volontariato presentano al Ministero della solidarietà Sociale, alle regioni, alle province, alle ASL ed ai comuni.
L'articolo 23 sopprime il vincolo di destinazione al Mezzogiorno in misura non inferiore al 40 per cento delle risorse per la costruzione, l'ampliamento o il recupero di immobili destinati a sedi di comunità terapeutiche.
L'articolo 24 reca disposizioni per la costituzione della Consulta degli esperti e degli operatori sociali.
L'articolo 25 introduce l'articolo 133-bis prevedendo che il Ministero della salute, di concerto con quello della solidarietà sociale, promuova iniziative volte alla riduzione dei danni sociali e sanitari derivanti dal consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope, iniziative che devono garantire l'assistenza ai consumatori senza fissa dimora, la creazione di «unità di strada» che contattino i tossicodipendenti e siano in grado di analizzare le droghe sintetiche, la creazione di narcosale, la somministrazione controllata di eroina, la realizzazione di programmi di prevenzione e di informazione delle malattie a trasmissione sessuale o endovenosa, con particolare


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riferimento all'HIV; questi interventi possono essere realizzati anche avvalendosi di enti ausiliari, organizzazioni di volontariato, associazioni di auto-aiuto ed associazioni di difesa dei cittadini tossicodipendenti; per realizzarli è previsto anche un Fondo straordinario per gli anni 2007, 2008 e 2009, pari a 5 milioni di euro.
La proposta di legge n. 34, recante modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di depenalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, di misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti e di politiche di riduzione del danno, intende modificare in maniera profonda il testo unico, sia attraverso il ripristino del testo precedente sia attraverso l'emanazione di nuove norme.
L'articolo 1 sostituisce l'articolo 13 del testo unico concernente le tabelle delle sostanze soggette a controllo, suddividendole in sei tabelle.
L'articolo 2 sostituisce l'articolo 14 recante i criteri per la formazione delle tabelle, ripristinando di fatto la classificazione delle sostanze antecedente al decreto-legge n. 272 del 2005.
L'articolo 3 riformula l'articolo 26 del testo unico con il divieto di coltivare piante di coca di qualsiasi specie, piante di canapa indiana, di funghi allucinogeni e delle specie di papavero da cui si ricava oppio grezzo.
L'articolo 4 stabilisce i controlli sulle materie prime in relazione alla riclassificazione delle tabelle.
L'articolo 5 modifica l'articolo 38 del testo unico, precisando che le sostanze indicate nelle nuove tabelle I, II, III, IV e V sono cedute o vendute anche ai titolari o direttori di farmacie aperte al pubblico o ospedaliere, utilizzando l'apposito bollettario. Il bollettario può essere utilizzato dalle farmacie anche per richiedere, a titolo gratuito, ad altre farmacie i medicinali compresi nella tabella II, sezione A, B e C, quando si configuri un'urgenza terapeutica.
L'articolo 6 riformula la normativa riguardante le confezioni per la vendita delle sostanze.
L'articolo 7 ridefinisce la normativa concernente l'acquisto di preparazioni di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte di medici chirurghi, disponendo l'autorizzazione dei direttori sanitari ad acquistare dalle farmacie preparazioni comprese nelle tabelle I, II, III e IV nella quantità occorrente per le normali necessità.
L'articolo 8 riscrive l'articolo 43 del testo unico disciplinante gli obblighi dei medici chirurghi e veterinari, introducendo una specifica procedura per le prescrizioni di farmaci di cui all'allegato III-bis che potrà comprendere fino a due preparazioni o dosaggi per cura di durata non superiore a trenta giorni, mentre per i medicinali della tabella II, sezione A, è prevista la prescrizione di una sola preparazione per una cura massima di otto giorni.
È inoltre previsto che il personale che opera nei distretti sanitari, nei servizi territoriali, negli ospedali pubblici o accreditati e che effettua servizi di assistenza domiciliare possa consegnare a domicilio farmaci di cui all'allegato III-bis anche a pazienti in trattamento domiciliare per stato di tossicodipendenze da oppiacei.
L'articolo 9 disciplina gli obblighi del farmacista, ridefinendo anche le sanzioni amministrative pecuniarie.
L'articolo 21 modifica l'articolo 28 disponendo che il decreto del Ministro della salute volto a determinare le procedure medico-legali per l'accertamento dell'uso abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope debba essere emanato previo parere dell'Istituto superiore di sanità ed essere periodicamente aggiornato.
L'articolo 36 modifica l'articolo 113 del testo unico riguardo alle funzioni di prevenzione, trattamento e riduzione del danno, precisando che tali funzioni sono esercitate in coerenza con i principi dei livelli essenziali di assistenza definiti in sede di Conferenza Stato-regioni.
L'articolo 37 definisce nuove norme in materia di sperimentazione di programmi ed interventi socio-sanitari prevedendo l'ampliamento di servizi a bassa soglia quali le unità di strada, i centri diurni e


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notturni di prima accoglienza, locali dove è possibile fare uso di sostanze stupefacenti o psicotrope in condizioni igieniche controllate, l'integrazione delle varie tipologie di servizi pubblici e privati accreditati, studi clinici, attività di prevenzione e monitoraggio e un sistema di allerta rapido presso i luoghi di consumo.
L'articolo 38 dispone l'abrogazione del comma 2 dell'articolo 114 del testo unico che definisce i compiti di assistenza degli enti locali.
L'articolo 39 ridefinisce i livelli essenziali relativi alla libertà di scelta dell'utente ed i requisiti per l'autorizzazione delle strutture private, istituendo un albo degli enti che gestiscono strutture per la riabilitazione ed il reinserimento sociale dei tossicodipendenti ed i requisiti necessari per l'iscrizione.
L'articolo 40 ridefinisce la disciplina dell'accreditamento istituzionale e la stipula di accordi contrattuali, che deve essere conforme allo schema-tipo predisposto dal Ministro della salute ed a quello predisposto dal Ministro della giustizia ai fini di cui all'articolo 94.
L'articolo 41 riformula la materia della terapia volontaria e dell'anonimato, sopprimendo tutti i riferimenti alle aziende accreditate.
L'articolo 42 ridefinisce le procedure che regolano il programma terapeutico e socio-riabilitativo individualizzato per la tossicodipendenza, eliminando ogni riferimento alle aziende accreditate e precisando che il servizio pubblico può disporre terapie di disintossicazione e trattamenti psico-sociali e farmacologici adeguati, esclusivamente in casi di riconosciuta necessità ed urgenza.
L'articolo 43 abroga l'articolo 122-bis del testo unico che dispone la presentazione al Parlamento, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri o da un ministro da lui delegato, di una relazione annuale sull'attività svolta dal servizio pubblico per le tossicodipendenze e dalle comunità terapeutiche.
L'articolo 46 modifica l'articolo 127 del testo unico eliminando la condizione restrittiva che limita al solo recupero psico-fisico della persona i progetti di riduzione del danno, abrogando il comma 8 che non permetteva la somministrazione di sostanze stupefacenti o psicotrope incluse nella tabella I dell'articolo 14 se non per finalità clinico-terapeutiche di avviamento dell'utente a successivi programmi riabilitativi.

Donatella PORETTI (RosanelPugno) ritiene che alle proposte di legge in esame debbano essere abbinate le proposte di legge C. 2028, recante disposizioni concernenti l'acquisto, il possesso, la coltivazione, l'uso, il trasferimento e il trasporto di cannabis ad uso terapeutico, e C. 2831, recante la modifica all'articolo 14 del testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 per la proibizione del tabacco, della nicotina e dell'alcool.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che la questione dell'abbinamento appena segnalata dall'onorevole Poretti sarà sottoposta alle Commissioni riunite nella prossima seduta. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.10.