IX Commissione - Resoconto di giovedý 8 novembre 2007


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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Giovedì 8 novembre 2007.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.20 alle 9.50.

SEDE CONSULTIVA

Giovedì 8 novembre 2007. - Presidenza del vicepresidente Marco BELTRANDI.

La seduta comincia alle 9.50.

Ratifica Accordo Italia-Svizzera sul regime fiscale dei pedaggi per il traforo del Gran San Bernardo.
C. 3094 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 6 novembre 2007.

Roberto Rolando NICCO (Misto-Min.ling), relatore, ricorda di avere svolto nella scorsa seduta la relazione introduttiva sul provvedimento. Non essendo poi emerse questioni problematiche nel corso del dibattito, propone di esprimere parere favorevole.


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Paolo UGGÈ (FI), pur essendo consapevole che l'accordo in esame riguarda sostanzialmente una questione di carattere fiscale, coglie l'occasione per invitare il Governo, in occasione della stipula di accordi internazionali con la Svizzera, ad avere un approccio generale che tenga conto dell'attuale situazione di difficoltà in cui si trovano gli autotrasportatori italiani che devono transitare per quel paese. La Svizzera, infatti, puntando a diventare il paese guida per la gestione del traffico merci su ferrovia in Europa, frappone spesso ostacoli amministrativi al passaggio delle merci provenienti dall'Italia su gomma. Ciò non dovrebbe essere ammissibile, almeno fino a quando non sarà possibile per le merci italiane il passaggio via ferrovia attraverso l'intera Svizzera. È pertanto necessario che il Governo, nelle opportune sedi internazionali, difenda l'economia italiana e garantisca il più possibile la permeabilità dell'arco alpino per gli autotrasportatori nazionali. Per questi motivi, di ordine più generale, rispetto al provvedimento in titolo, preannuncia la sua astensione sulla proposta di parere del relatore.

Mario TASSONE (UDC) concorda con le criticità esistenti nell'attraversamento alpino testé richiamate dal deputato Uggé, ricordando anche la fissazione di quote all'autotrasporto italiano in transito da parte della Svizzera. La questione merita un approfondimento serio da parte della Commissione, che deve affrontare anche i connessi problemi dei ritardi nella realizzazione delle opere relative all'alta capacità ferroviaria e ai valichi. Per questi motivi preannuncia la sua astensione sulla proposta di parere del relatore.

Mario BARBI (PD-U) ritiene che le questioni di ordine generale poste dai deputati Uggé e Tassone, seppur legittime, travalichino l'oggetto del provvedimento all'esame della Commissione che, lo ricorda, reca l'accordo tra Italia e Svizzera affinché non siano assoggettati all'imposta sul valore aggiunto i corrispettivi relativi ai pedaggi per il transito nel traforo del Gran San Bernardo, in modo da eliminare la distorsione alla libera concorrenza nel settore degli abbonamenti, causata dall'introduzione in Italia, a decorrere dal 1o gennaio 2003, dell'imposta sul valore aggiunto sui pedaggi del traforo del Gran San Bernardo. Per questi motivi dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Ezio LOCATELLI (RC-SE) dichiara anch'egli il voto favorevole della sua parte politica sulla proposta di parere del relatore, precisando di condividere l'auspicio del deputato Tassone affinché la Commissione proceda ad un approfondimento sulle problematiche connesse all'attraversamento dell'arco alpino, anche in relazione ai rapporti in essere con i paesi d'oltralpe. Tuttavia, la finalità di tali rapporti internazionali deve essere quella di acquisire informazioni circa i più avanzati sistemi di mobilità che caratterizzano quei paesi e non già quella di cercare di rendere quegli stessi paesi più permeabili al trasporto su gomma che è egemone in Italia.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato).

La seduta termina alle 10.05.

AUDIZIONI INFORMALI

Giovedì 8 novembre 2007.

Seguito dell'audizione dell'amministratore delegato di Poste Italiane spa, ing. Massimo Sarmi, sullo schema di contratto di programma 2006-2008 tra il Ministero delle comunicazioni e Poste Italiane spa (Atto n. 183).

L'audizione informale è stata svolta dalle 10.15 alle 11.


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AUDIZIONI

Giovedì 8 novembre 2007. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META.

La seduta comincia alle 17.50.

Audizione del Ministro delle comunicazioni, on. Paolo Gentiloni Silveri, sullo schema di contratto di programma 2006-2008 tra il Ministero delle comunicazioni e Poste Italiane spa (Atto n. 183).
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del regolamento, e conclusione).

Michele Pompeo META, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati.
Introduce quindi l'audizione.

Il ministro Paolo Gentiloni SILVERI svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Mario BARBI (PD-U), Egidio Enrico PEDRINI (IdV) e Mario LOVELLI (PD-U).

Il ministro Paolo Gentiloni SILVERI fornisce ulteriori precisazioni.

Michele Pompeo META, presidente, ringrazia il ministro per l'esauriente relazione svolta e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 18.45.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di mercoledì 7 novembre 2007, alla pagina 175, prima colonna, ventiduesima, quarantatreesima e cinquantesima riga, le parole «al Governo» sono sostituite dalle seguenti: «alla Commissione di merito».

Nello stesso Bollettino, alla pagina 177, seconda colonna venticinquesima riga e alla pagina 178, prima colonna, terza e decima riga, e alla seconda colonna, prima riga, le parole «il Governo» sono sostituite dalle seguenti: «la Commissione di merito».