XIV Commissione - Resoconto di giovedý 8 novembre 2007


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SEDE REFERENTE

Giovedì 8 novembre 2007. - Presidenza del presidente Franca BIMBI. - Interviene il ministro del commercio internazionale e per le politiche europee, Emma Bonino.

La seduta comincia alle 9.05.

Legge comunitaria 2007.
C. 3062 Governo, approvato dal Senato
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 7 novembre 2007.
Si prosegue l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6 (vedi allegato 1).

Franca BIMBI, presidente e relatore, richiama il dibattito svoltosi ieri sugli emendamenti presentati dal deputato Falomi. Chiede quindi se intenda presentare riformulazioni dei propri emendamenti riferiti all'articolo 6, a seguito del dibattito svoltosi nel corso della seduta di ieri.

Antonello FALOMI (RC-SE) illustra una nuova formulazione del suo emendamento 6.18.
Preannuncia quindi il ritiro dei suoi emendamenti 6.11 (nuova formulazione), 6.19, 6.15 e 6.17. Insiste per la votazione del suo emendamento 6.13, in quanto l'articolo 2, comma 6, del regolamento del Consiglio europeo prevede che i calendari del Consiglio sono fissati con cadenza semestrale. Ritiene quindi che una comunicazione del Governo almeno 30 giorni prima della riunione del Consiglio dei Ministri dell'Unione europea consenta al Parlamento di conoscere tempestivamente le posizioni che il Governo intende assumere in quella sede.

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione sull'emendamento Falomi 6.13. Sottolinea, tuttavia, che il Governo potrà esprimere solo un orientamento generale e non illustrare la posizione che assumerà in sede di Consiglio europeo 30 giorni prima della sua riunione, considerato che l'agenda non sarà certo disponibile entro tale termine.

Antonello FALOMI (RC-SE) precisa che il suo emendamento 6.13 fissa solamente


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un termine temporale ma che, per il resto, l'articolo 5, comma 5, della legge n. 11 del 2005, già richiama l'illustrazione da parte del Governo alle Camere della posizione che intende assumere in seno al Consiglio europeo.

Il ministro Emma BONINO ribadisce che il Governo 30 giorni prima della riunione del Consiglio dei Ministri dell'Unione europea non potrà dare contezza della posizione che assumerà in quella sede, in mancanza di un'agenda definita dallo stesso Consiglio.

Arnold CASSOLA (Verdi) propone di riformulare l'emendamento Falomi 6.13 nel senso di modificare il termine entro il quale il Governo dovrà illustrare alle Camere la posizione che intende assumere nel Consiglio europeo o nel Consiglio dei Ministri dell'Unione europea, portandolo da 30 a 15 giorni.

Franca BIMBI, presidente e relatore, sottolinea la disponibilità manifestata dal Governo nel confronto parlamentare in materia di modifica e miglioramento dei rapporti con il Parlamento in ordine al controllo sulla formazione del diritto comunitario. Ritiene che l'emendamento Falomi 6.13 non offra uno strumento davvero efficace per dare maggiore slancio al rapporto tra Governo e Parlamento nelle questioni di politica europea.

Antonello FALOMI (RC-SE) riformula il suo emendamento 6.13 nel senso indicato dal deputato Cassola.

Franca BIMBI, presidente, esprime parere favorevole sugli emendamenti Falomi 6.13 (nuova formulazione), 6.19, Gozi 6.10, Falomi 6.17. Propone altresì un subemendamento all'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione), nel senso di aggiungere al comma c-bis) dopo la parola «unitamente» le parole «su richiesta delle Camere» e al comma c-ter) dopo la parola «unitamente» le parole «su richiesta delle Camere» (vedi allegato 2). In base al suo subemendamento il Governo sarebbe tenuto a trasmettere la documentazione relativa alle procedure di infrazione solo su richiesta delle Camere.

Antonello FALOMI (RC-SE) non condivide il subemendamento proposto dalla Presidente Bimbi, ritenendo che complichi la procedura di messa a disposizione della documentazione intercorsa tra Governo e Commissione europea.

Arnold CASSOLA (Verdi) osserva che la documentazione non riservata relativa alle procedure di infrazione potrebbe essere comunque pubblicata su Internet.

Gianluca PINI (LNP) ritiene che occorra individuare soluzioni idonee ad agevolare e rendere più efficace l'attività parlamentare. A tal fine, potrebbe ipotizzarsi qualche forma di coinvolgimento del CIACE.

Il ministro Emma BONINO fa presente che, entro la fine del mese di novembre, sul sito Internet del Governo sarà pubblicata la lista completa delle infrazioni; si tratterà di stabilire il tipo di accesso alla relativa documentazione. Condivide il contenuto del subemendamento presentato dal presidente Bimbi, in quanto è utile prevedere un filtro sulle richieste della documentazione. Osserva che si dovrà stabilire l'accessibilità di queste informazioni, individuando precisamente i soggetti abilitati e le modalità per ottenerle. Invita, infine, il deputato Falomi a ritirare il suo emendamento 6.19 il cui contenuto è già previsto nell'articolo 6, comma 1, lettera b) del disegno di legge in esame.

Antonello FALOMI (RC-SE) sottolinea che l'elenco delle direttive da attuare in via amministrativa è inviato dal Governo ad una sola Camera, essendo ricompreso nella relazione di accompagnamento al disegno di legge.

Il ministro Emma BONINO assicura che entrambe le Camere saranno agevolmente


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in grado di conoscere l'elenco di tali direttive, sulla base della disposizione già contenuta nel disegno di legge in esame.

Antonello FALOMI (RC-SE) preannuncia il ritiro del suo emendamento 6.19.

Mauro PILI (FI) fa proprio l'emendamento Falomi 6.11 (nuova formulazione).

La Commissione respinge l'emendamento Falomi 6.11 (nuova formulazione).

Emilia Grazia DE BIASI (PD-U) dichiara voto di astensione sull'emendamento Falomi 6.13 (nuova formulazione). Osserva che, pur comprendendo l'intento positivo della proposta, il Parlamento non può stabilire una tempistica ai lavori governativi e delle istituzioni comunitarie, che richiedono un certo grado di flessibilità.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ribadisce il proprio parere favorevole sull'emendamento Falomi 6.13 (nuova formulazione).

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione sull'emendamento Falomi 6.13 (nuova formulazione).

La Commissione approva l'emendamento Falomi 6.13 (nuova formulazione).

Mauro PILI (FI) fa proprio l'emendamento Falomi 6.19.

Franca BIMBI, presidente e relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Falomi 6.19.

Il ministro Emma BONINO concorda con il relatore.

La Commissione respinge l'emendamento Falomi 6.19.

Gianluca PINI (LNP) fa proprio, in assenza del presentatore, l'emendamento Gozi 6.10.

Franca BIMBI, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Gozi 6.10 fatto proprio dal deputato Pini.

Il ministro Emma BONINO esprime parere favorevole sull'emendamento Gozi 6.10 fatto proprio dal deputato Pini.

La Commissione approva l'emendamento Gozi 6.10 fatto proprio dal deputato Pini.

Franca BIMBI, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Falomi 6.17.

Il ministro Emma BONINO esprime parere favorevole sull'emendamento Falomi 6.17.

La Commissione approva l'emendamento Falomi 6.17.

Gianluca PINI (LNP) manifesta un orientamento favorevole al subemendamento proposto dal presidente Bimbi all'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione). Ritiene, tuttavia, che si dovrebbe specificare il soggetto richiedente.

Franca BIMBI, presidente e relatore, precisa che non è possibile individuare il soggetto che, in ambito parlamentare, debba richiedere al Governo la documentazione sulle procedure di infrazione, in quanto verrebbe così violata l'autonomia regolamentare delle Camere.

Antonello FALOMI (RC-SE) si dichiara contrario al subemendamento proposto dal Presidente Bimbi, perché ritiene che risulterebbero eccessivamente complicate le procedure di accessibilità agli atti.

Gianluca PINI (LNP) condivide le perplessità del deputato Falomi, ma ritiene opportuno individuare un soggetto richiedente.

Il ministro Emma BONINO ribadisce che entro novembre tutta la documentazione sarà disponibile on-line.


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Gabriele FRIGATO (PD-U) osserva che le dichiarazioni del ministro comportano il naturale superamento del contenuto dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Il ministro Emma BONINO propone di trasfondere il contenuto dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione) in un ordine del giorno.

Antonello FALOMI (RC-SE) giudica immotivata la resistenza manifestata nei confronti del suo emendamento 6.18 (nuova formulazione). Potrebbe essere disponibile a presentare un ordine del giorno, ma si riserva di insistere sull'emendamento nel corso dell'esame in Assemblea, se rimarrà irrisolta la questione dei soggetti abilitati ad accedere alla banca dati governativa.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ritiene si debba procedere alla votazione della sua proposta di subemendamento all'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Mauro PILI (FI) sottolinea che intende votare il testo originario dell'emendamento Falomi 6.18, che fa proprio.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ricorda che il deputato Falomi ha presentato all'inizio della seduta odierna una nuova formulazione del suo emendamento 6.18, per cui non è più possibile, adesso, fare proprio l'emendamento nella formulazione iniziale. Si può, peraltro, procedere ad una votazione per parti separate dell'emendamento 6.18 (nuova formulazione) in modo da recepire nella sostanza la richiesta del deputato Pili.

Antonello FALOMI (RC-SE) ricorda che la nuova formulazione del suo emendamento 6.18 è stata da lui accettata a seguito del dibattito di ieri.

Franca BIMBI, presidente e relatore, richiama il dibattito che ha, in fine, portato alla presentazione, da parte del deputato Falomi, di una nuova formulazione del suo emendamento 6.18.

Gabriele FRIGATO (PD-U) ribadisce l'importanza delle assicurazioni fornite dal ministro in merito alla pubblicazione della documentazione sulle procedure di infrazione sul sito Internet e si dichiara contrario alle varie proposte emendative sulla questione.

Franca BIMBI, presidente e relatore, riterrebbe utile valutare se sia opportuno che la questione venga esaminata nel corso dell'esame in Assemblea.

Arnold CASSOLA (Verdi) dichiara voto favorevole sull'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Gianluca PINI (LNP), pur apprezzando il tentativo di rendere più trasparenti davanti al Parlamento i rapporti tra Governo e Commissione europea, ritiene che, alla luce delle dichiarazioni del ministro Bonino, il contenuto dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione) sia superato. Dichiara quindi voto di astensione.

Franca BIMBI, presidente e relatore, non insiste sul suo subemendamento all'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione). Avverte che la Commissione passerà adesso alla votazione della prima parte dell'emendamento 6.18 (nuova formulazione), nel senso di votare dalle parole «Al comma 1» fino a «Commissione europea» e dalla lettera «c-ter)» fino a «Commissione europea».

Antonello FALOMI (RC-SE) ricorda che la legge vigente prevede che ogni sei mesi sia trasmesso l'elenco delle procedure di infrazione avviate ma non che vi sia accesso alla documentazione intercorsa tra Governo e Commissione europea. Ritiene, altresì, che la delicata questione della riservatezza potrà essere gestita in un secondo momento dalle Camere stesse.

Mauro PILI (FI) ritiene che la discussione in corso evidenzia che sono stati


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introdotti elementi surrettizi per continuare ad impedire la trasparenza della documentazione governativa e conseguentemente limitare le competenze parlamentari e, in particolare, quelle della Commissione XIV.

Antonello FALOMI (RC-SE) dichiara voto favorevole sulla prima parte del suo emendamento 6.18 (nuova formulazione), preannunciando altresì voto favorevole sulla seconda parte. Il suo emendamento, tra l'altro, è in linea con la normativa europea sull'accesso agli atti.

Arnold CASSOLA (Verdi) dichiara voto favorevole sulla prima e sulla seconda parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Gabriele FRIGATO (PD-U), riconsiderando il suo precedente avviso, alla luce del dibattito, ritiene che la nuova formulazione proposta dal deputato Falomi al suo emendamento 6.18 rappresenti un punto di equilibrio tra esigenze di trasparenza e tutela della riservatezza, pur sottolineando ancora la piena disponibilità manifestata dal Governo. Dichiara quindi voto favorevole sulla prima e sulla seconda parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Gianluca PINI (LNP) sottolinea che l'emendamento estende le tipologie di atti che il Governo deve mettere a disposizione del Parlamento e che non vi è un collegamento immediato con la loro pubblicazione su Internet.

Franca BIMBI, presidente e relatore, conferma che si tratta di un'estensione della documentazione accessibile da parte del Parlamento. Altro aspetto è invece quello, più sostanziale, relativo all'effettivo incremento dell'efficacia dell'intervento parlamentare.

Gianluca PINI (LNP) dichiara voto favorevole sulla prima parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Franca BIMBI, presidente e relatore, dichiara voto di astensione.

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione.

La Commissione approva la prima parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Mauro PILI (FI) dichiara voto contrario sulla seconda parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione) che ritiene impropria, in quanto non vi può essere segretezza in documenti propedeutici alla formazione di un atto parlamentare, che limiterebbe la stessa azione del Parlamento che, a sua volta, non potrà che rispettare le norme vigenti a tutela della riservatezza e del segreto d'ufficio.

Arnold CASSOLA (Verdi) dichiara voto favorevole sulla seconda parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Franca BIMBI, presidente e relatore, dichiara voto di astensione.

Gabriele FRIGATO (PD-U) richiama i contenuti della comunicazione della Commissione europea n. 4582/03 relativa al segreto d'ufficio sugli aiuti di Stato.

Il ministro Emma BONINO si rimette alla Commissione.

La Commissione approva la seconda parte dell'emendamento Falomi 6.18 (nuova formulazione).

Gianluca PINI (LNP) chiede di rinviare la discussione dei restanti emendamenti riferiti all'articolo 6, relativi al diritto di rivalsa dello Stato nei confronti di regioni o altri enti pubblici responsabili di violazioni del diritto comunitario, la cui approvazione configurerebbe una pesantissima disparità di trattamento all'interno dello Stato italiano. Manifesta sconcerto per il parere favorevole espresso su questi emendamenti dalla I Commissione, nonostante fosse stato espresso parere contrario


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sia dal relatore sia dal Governo, lamentando che alcuni siano stati sottoscritti anche dal deputato Cassola. Ritiene che tali emendamenti violino il fondamentale principio di uguaglianza.

Arnold CASSOLA (Verdi) ritiene che la questione debba essere affrontata alla luce dei contenuti degli statuti speciali e che da essa risulta chiaro che i deputati eletti all'estero non sono del tutto inutili, come invece sostiene il deputato Cota.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ricorda i pareri espressi dalla I Commissione sugli emendamenti in questione.

Gianluca PINI (LNP), nell'imminenza dell'inizio dei lavori dell'Assemblea, chiede che la seduta sia tolta.

Franca BIMBI, presidente e relatore, ricorda che la Commissione può proseguire nei propri lavori fino alle ore 11. Ricorda altresì che la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere sul disegno di legge n. 3194, di conversione del decreto-legge n. 159 del 2007.

Gabriele FRIGATO (PD-U) si associa alla richiesta del deputato Pini, in considerazione del rilievo degli argomenti all'ordine del giorno dell'Assemblea.

Arnold CASSOLA (Verdi) ritiene opportuno terminare la seduta, anche in considerazione del fatto che in Assemblea è in discussione un testo di riforma costituzionale che riguarda anche i parlamentari eletti all'estero.

Siegfried BRUGGER (Misto-Min.ling) chiede chiarimenti sui tempi di esame dei rimanenti emendamenti riferiti all'articolo 6, sottolineando che in essi viene affrontata una questione eminentemente tecnica.

Franca BIMBI, presidente e relatore, avverte che la Commissione tornerà a riunirsi nella prossima settimana per esaminare i restanti emendamenti al disegno di legge comunitaria per il 2007. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.35.

Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2006.
Doc. LXXXVII, n. 2.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 23 ottobre 2007.

Gabriele FRIGATO (PD-U), relatore, presenta uno schema di relazione per l'Assemblea sul provvedimento all'ordine del giorno (vedi allegato 2).

Franca BIMBI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.40.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE CONSULTIVA

Decreto-legge 159/07: Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale.
C. 3194 Governo, approvato dal Senato.

Ratifica dei seguenti accordi: a) Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) -


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Galileo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica popolare cinese; b) Accordo concernente la promo zione, la fornitura e l'uso dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS e applicazioni correlate tra gli Stati Uniti d'America e la Comunità europea ed i suoi Stati membri.
C. 2630 Governo, approvato dal Senato.

Ratifica Accordo UE ed i suoi Stati membri-Israele di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS).
C. 2711 Governo, approvato dal Senato.

Disposizioni per la disciplina del settore televisivo nella fase di transizione alla tecnologia digitale.
Nuovo testo C. 1825 Governo.

Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri.
Testo unificato C. 154 Mazzocchi e abb.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI.