I Commissione - Mercoledý 14 novembre 2007


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ALLEGATO 1

Ratifica Convenzione Italia-Canada in materia fiscale (C. 3023 Governo).

PARERE APPROVATO

Il Comitato permanente per i pareri,
esaminato il disegno di legge C. 3023 Governo, riguardante la «Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Canada per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo d'intesa, fatta a Ottawa il 3 giugno 2002»;
rilevato che le disposizioni recate dal disegno di legge sono riconducibili alla materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato» che la lettera a) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato;
ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale,
esprime

PARERE FAVOREVOLE.


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ALLEGATO 2

Ratifica Accordo Italia-Russia sugli studi della lingua italiana e della lingua russa (C. 3080 Governo, approvato dal Senato).

PARERE APPROVATO

Il Comitato permanente per i pareri,
esaminato il disegno di legge C. 3080 Governo, approvato dal Senato, riguardante la «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa sugli studi della lingua italiana nella Federazione russa e della lingua russa nella Repubblica italiana, fatto a Roma il 5 novembre 2003»;
rilevato che le disposizioni recate dal disegno di legge sono riconducibili alla materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato» che la lettera a) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato;
ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale,
esprime

PARERE FAVOREVOLE.


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ALLEGATO 3

Ratifica del Trattato Italia-Cile per l'assistenza giudiziaria in materia penale (C. 3022 Governo).

PARERE APPROVATO

Il Comitato permanente per i pareri,
esaminato il disegno di legge C. 3022 Governo, riguardante la «Ratifica ed esecuzione del Trattato per l'assistenza giudiziaria in materia penale tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Cile, fatto a Roma il 27 febbraio 2002»;
rilevato che le disposizioni recate dal disegno di legge sono riconducibili alla materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato» che la lettera a) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato;
ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale,
esprime

PARERE FAVOREVOLE.


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ALLEGATO 4

Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento (nuovo testo C. 2843, approvata dalla 7a Commissione del Senato).

PARERE APPROVATO

Il Comitato permanente per i pareri,
esaminato il nuovo testo della proposta di legge C. 2843, approvata dal Senato, recante «Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento», come risultante dall'esame in sede referente;
considerato che il provvedimento è prevalentemente riconducibile alla materia dell'istruzione, che la Costituzione riserva alla competenza esclusiva dello Stato qualora si tratti di norme generali ordinanti la materia stessa [articolo 117, secondo comma, lettera n)] ed alla competenza concorrente tra lo Stato e le regioni nel caso di norme più specifiche, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale (articolo 117, terzo comma);
considerato altresì che, alla luce del quadro delineato dalla giurisprudenza della Corte costituzionale, le disposizioni del provvedimento, essendo in via prevalente volte ad individuare misure educative e didattiche uniformi sul territorio nazionale, sembrano potersi ritenere «norme generali in materia di istruzione», in quanto sorrette, in relazione al loro contenuto, da esigenze unitarie e quindi applicabili indistintamente al di là dell'ambito propriamente regionale;
considerato altresì che le disposizioni che regolano la diagnosi dei disturbi specifici di apprendimento (DSA), tese a garantire standard di identificazione dei disturbi specifici di apprendimento uniformi sull'intero territorio nazionale, appaiono riconducibili alla materia «tutela della salute», attribuita, dal terzo comma dell'articolo 117 della Costituzione, alla competenza legislativa concorrente tra lo Stato e le regioni;
rilevato che, per l'articolo 6, comma 2 - che prevede la possibilità, per i genitori di alunni con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa, di usufruire di orari di lavoro flessibili, secondo modalità stabilite dai contratti collettivi nazionali - rileva la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile (articolo 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione);
ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale,
esprime

PARERE FAVOREVOLE.


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ALLEGATO 5

5-01766 Boscetto: Sul servizio di igiene pubblica nel Comune di Torre del Greco.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Signor Presidente, Onorevoli colleghi,
premetto che il 18 gennaio scorso la Commissione straordinaria istituita presso il comune di Torre del Greco (Napoli), nel comunicare alla Prefettura di Napoli che il servizio di raccolta di rifiuti solidi urbani era stato affidato ad un'associazione temporanea di imprese (ATI), ha chiesto il rilascio della necessaria certificazione antimafia.
Il Gruppo Ispettivo Antimafia della Prefettura ha rilevato il possibile condizionamento delle scelte e degli indirizzi dello Arzano Multiservizi SpA a partecipazione pubblica, facente parte della predetta associazione, da parte di soggetti riconducibili a consorterie criminali. Tra l'altro un dipendente, risultato coinvolto in un agguato di camorra, era transitato nell'organico della società per «passaggio di cantiere», procedura prevista per assicurare la continuità del rapporto di lavoro e rigorosamente regolamentata dall'articolo 4 del CCNL del 25 maggio 2001, ribadito dall'articolo 6 del CCNL, per i dipendenti da imprese e Società esercenti servizi di igiene ambientale, del 30 aprile 2003.
Per quanto riguarda il quesito posto dagli interroganti giova precisare che la vigente legislazione non permette l'adozione da parte del Ministero dell'interno di provvedimenti finalizzati all'allontanamento dai cantieri dei lavoratori collegati a gruppi di criminalità organizzata.
Compito dell'Amministrazione è quello di informare il Sindaco della eventuale sussistenza di un pericolo di infiltrazione mafiosa nelle società che hanno rapporti con l'ente locale. In tal senso la Prefettura di Napoli, il 18 gennaio 2007, ha comunicato al Sindaco di Torre del Greco l'esistenza di tale pericolo nei confronti della Società Arzano.
Sulla base dei medesimi elementi, la stessa Prefettura, ai sensi degli articoli 4 del decreto legislativo n. 490 del 1994 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 252 del 1998, il 1o agosto scorso, ha adottato un provvedimento interdittivo antimafia nei confronti della Arzano Spa.
Si informa a tal proposito che la Società ha proposto ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR Campania per l'annullamento, previa sospensiva, del provvedimento prefettizio. Con ordinanza del 26 settembre 2007, confermata dal Consiglio di Stato, il tribunale adito ha respinto la sospensiva.
Si precisa che queste vicende non hanno interrotto il servizio di raccolta di rifiuti solidi urbani che è stato svolto nel comune di Torre del Greco dalla società in questione, con proroghe dell'affidamento da parte del Sindaco, fino a quando l'attività è stata assegnata, il 25 ottobre 2007, alla ditta Ecologia Sa.ba. srl, aggiudicataria della gara di appalto.
Per quanto riguarda, infine, la richiesta di fornire al Comune di Torre del Greco indicazioni circa le procedure da seguire per consentire un corretto affidamento del servizio di igiene urbana, si ricorda che alla stregua dell'ordinamento costituzionale vigente, specie dopo la riforma del


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2001, il rafforzato ruolo e l'autonomia degli enti locali non permettono un diretto intervento sull'operato dei Comuni da parte dello Stato.
Il Ministero dell'interno, per il tramite dello Prefettura, assicurerà peraltro un'attenta attività di monitoraggio, anche specifico sulla situazione ambientale di Torre del Greco, al fine di garantire il rispetto della legalità, specie con riferimento alle eventuali ricadute sui rapporti contrattuali delle criticità registrate nello svolgimento del pubblico servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti.


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ALLEGATO 6

5-01765 Mascia: Sul servizio delle guardie particolari giurate.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi,
la necessità di procedere all'aggiornamento normativo del settore della sicurezza privata deriva sia dalla procedura di infrazione intentata contro l'Italia dalla Commissione europea a partire dal 2001, sia dall'evoluzione della giurisprudenza amministrativa che, anche in relazione agli interventi comunitari, sta modificando l'orientamento sui tradizionali istituti normativi che regolano questo settore.
Occorre, inoltre, tenere conto della crisi organizzativa e finanziaria di molte imprese, dovuta anche alla mancanza di un quadro normativo aggiornato relativo alle tariffe, all'impiego esclusivo delle guardie particolari giurate e ai requisiti in ordine alla «capacità tecnica» richiesta.
Peraltro, la Commissione europea, con la procedura di infrazione, ha contestato non tanto le norme di rango primario in materia, quanto, piuttosto, la disciplina regolamentare dettata dal Titolo IV del regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (regio decreto 6 maggio 1940, n. 635) e la prassi amministrativa conseguente.
Per approfondire gli aspetti oggetto della procedura di infrazione, ho istituito un «tavolo tecnico» con le parti sociali maggiormente interessate (associazioni di categoria delle imprese ed organizzazioni sindacali delle guardie giurate), che ha concluso i suoi lavori, con la predisposizione di uno schema di regolamento sostitutivo delle norme recate dal citato Titolo IV. In occasione degli incontri ho anche fornito la piena disponibilità per la prosecuzione del fattivo confronto, pure sul piano di eventuali iniziative di carattere legislativo.
Le modifiche regolamentari proposte adeguano il quadro normativo, tenendo conto degli orientamenti giurisprudenziali, anche a livello europeo, delle esigenze delle parti sociali interessate, e delle osservazioni formulate dalla Commissione europea in occasione della procedura di infrazione.
Gli interventi normativi sono volti a migliorare la qualificazione professionale delle guardie particolari giurate, ad assicurare l'integrale rispetto degli obblighi retributivi, previdenziali ed assicurativi e a garantire un quadro aggiornato dei controlli.
A tal proposito ricordo che accanto ai tradizionali controlli dell'autorità di Pubblica sicurezza e degli organi di polizia - che riguarderanno, in particolare, gli aspetti funzionali, operativi e di sicurezza -, si aggiungeranno quelli degli enti bilaterali sorti dalla contrattazione decentrata, costituiti da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori nonché quelli degli istituti di controllo di qualità indipendenti, che saranno costituiti con l'emanando regolamento, da porre sotto la vigilanza del Ministero dell'interno.


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Lo schema di provvedimento è stato elaborato d'intesa con l'apposita struttura di missione, istituita presso il Dipartimento delle Politiche Comunitarie con il compito, fra l'altro, di coordinare le attività del Governo volte alla soluzione del problema delle procedure di infrazione.
Per l'emanazione del regolamento è stato elaborato un cronoprogramma per il rispetto del termine finale del maggio 2008, entro il quale dovrà essere promulgato il provvedimento al fine di scongiurare la condanna della Corte di Giustizia europea, in relazione alla procedura di infrazione.


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ALLEGATO 7

5-01764 D'Alia: Sul C.P.T.-C.P.A. di Gradisca d'Isonzo.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi,
in previsione del ripetersi, anche per l'anno in corso, dei flussi, più consistenti nel periodo estivo, di stranieri extracomunitari irregolari, dal 26 luglio 2007, il Ministero dell'Interno ha autorizzato la Prefettura di Gorizia ad utilizzare il Centro di Permanenza Temporaneo ed Assistenza di Gradisca d'Isonzo, istituito nel 2000, anche quale Centro di Accoglienza, fino a cessate esigenze.
Pertanto, sono state fornite precise indicazioni affinché le due tipologie di ospiti fossero tenute separate. Di conseguenza, sentito anche il parere del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, la Prefettura di Gorizia ha dedicato all'accoglienza, un'area separata del CPTA, con una disponibilità di posti per 112 immigrati (44 per donne e nuclei familiari e 68 per uomini). Attualmente risultano presenti nella struttura, che ha la capienza massima di 248 unità, complessivamente 157 ospiti, di cui 108 nell'area riservata a Centro di Accoglienza e 49 nel Centro di Permanenza Temporanea ed assistenza.
Fino al 26 luglio scorso, il personale delle forze dell'ordine addetto alla vigilanza del centro, che allora ospitavo 50-60 immigrati, era di 85 operatori (65 della Polizia di Stato, 10 della Guardia di finanza, e 10 dei Carabinieri), la cui attività ero suddivisa in cinque turni di servizio. In considerazione delle ulteriori peculiari esigenze di gestione del Centro, il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso della stessa seduta alla quale si è fatto cenno in precedenza, ha ritenuto congruo il numero di cento operatori di polizia addetti alla vigilanza (20 per turno), Per queste finalità sono stati assegnati alla locale Questura 30 operatori del Reparto Mobile di Padova, 35 carabinieri e 20 operatori della Guardia di Finanza. Per la gestione amministrativa degli ospiti sono stati aggregati alla locale Questura 11 operatori della Polizia di Stato provenienti da altre Questure.
Inoltre, l'8 settembre scorso è divenuta operativa presso il «Centro» la sezione del gabinetto di polizia scientifica per le operazioni di foto-segnalamento.
Con riguardo, infine, ai fatti avvenuti nella serata del 23 settembre scorso, riferisco che i disordini hanno avuto inizio pochi minuti prima delle ore 22, allorché circa 50 immigrati di nazionalità egiziana, ospiti del Centro, hanno inscenato una sommossa allo scopo di allontanarsi dalla struttura.
Grazie al pronto ed efficace intervento delle Forze dell'ordine, la sommossa è stata sedata nel giro di un'ora e gli stranieri sono rientrati nelle camerate. La struttura ha riportato, comunque, danni ingenti, particolarmente nei locali destinati ai servizi comuni e al magazzino, come ricordato dagli onorevoli interroganti.
Si informa al riguardo che, in virtù degli accordi di cooperazione in essere con le Autorità egiziane, gli autori della sommossa sono stati rimpatriati con un volo di linea egiziano nella stessa nottata degli eventi.


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ALLEGATO 8

5-01767 Adenti: Sul piano di riorganizzazione delle Forze di Polizia sul territorio.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Signor Presidente, Onorevoli Deputati.
voglio subito precisare, per rassicurare l'onorevole Adenti ed i cittadini di Stradella, che il distaccamento della Polizia Stradale ivi ubicato non è interessato né da proposte né da provvedimenti di soppressione.
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha avviato uno studio analitico per la rimodulazione degli Uffici di tutte le Specialità operanti sull'intero territorio nazionale, coerentemente con le disposizioni contenute nella legge Finanziaria 2007, che all'articolo 1, comma 431, ha previsto che l'Amministrazione della pubblica sicurezza provveda alla razionalizzazione dei presidi esistenti nei settori specialistici della Polizia di Stato.
La norma è finalizzata a vantaggi sia economici che funzionali: si mira, da un lato, a ridurre l'impegno di spesa per le locazioni ed il funzionamento delle strutture, dall'altro ad evitare dispersioni di risorse umane, recuperando e riutilizzando più proficuamente quelle precedentemente impiegate per tenere aperti uffici che possono, invece, essere facilmente accorpati ad altri senza creare scompensi all'attività d'istituto.
Ferma restando la consistenza complessiva degli organici delle specialità, infatti, una diversa distribuzione del personale sul territorio, con la concentrazione in reparti di dimensioni più adeguate consentirà di destinare a compiti operativi sul territorio un numero maggiore di pattuglie e personale.
Nel caso della Polizia Stradale, il piano elaborato, al quale fa riferimento l'onorevole Adenti, riguarda tredici uffici della specialità attualmente dislocati in zone già di competenza di altri presidi della Polizia di Stato.
Preciso che la riorganizzazione non comporterà alcuna riduzione degli organici complessivi della Polizia Stradale ed anzi è destinata a garantire un incremento dell'attività su strada, in quanto consentirà il recupero a compiti operativi di unità di personale prima utilizzate in attività prevalentemente burocratiche.
Cito un dato significativo, relativo proprio al distaccamento Polstrada di Stradella: da quando, nell'ottobre del 2006, è stata deliberata la chiusura serale e notturna del presidio con l'adozione di un sistema tecnologico di vigilanza, il reparto, alleggerito dall'impegno di sorvegliare la struttura e garantirne l'apertura H24, in circa un anno è riuscito a rendere operative 315 pattuglie in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; tanto che nei primi dieci mesi del 2007 sono stati già espletati 569 servizi contro i 353 del 2006.
Nella stessa ottica di razionalizzazione e potenziamento dell'attività si colloca anche il progetto di chiusura di alcuni uffici della Polizia Ferroviaria, fra i quali anche il posto Polfer di Mortara, che presentano organici ridottissimi e risultano improduttivi dal punto di vista operativo. Il loro accorpamento consentirà un più razionale impiego del personale disponibile e, quindi, un incremento, e non già un decremento, dei servizi d'istituto.


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Assicuro che la scelta di soppressione non avrà ricadute sull'ordine e la sicurezza pubblica di quel territorio, anche perché nel comune dl Mortara è presente una stazione dei Carabinieri che dispone di 16 militari, la cui attività di prevenzione generale e controllo del territorio è integrata dalle pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vigevano.
Ricordo, infine, che la situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica nella provincia di Pavia è costantemente seguita dal Ministero, tanto che io stesso ho partecipato il 4 luglio scorso in prefettura ad un apposito Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nel corso del quale sono stati analizzati i problemi della provincia e messe a punto mirate misure di prevenzione e contrasto. I dati testimoniano l'efficacia dell'attività svolta: il numero delle persone arrestate è aumentato del 14,4 per cento nel 2005, del 14,8 per cento nel 2006 e del 5,7 per cento nei primi sei mesi del 2007; così pure quello delle persone denunciate in stato di libertà, cresciuto del 12,1 per cento nel 2005, del 19,9 per cento nel 2006 e del 12,7 per cento nel primo semestre del 2007. In termini numerici, nel primo semestre del 2007 sono stati denunciati 2.487 soggetti rispetto ai 2.206 dello stesso periodo del 2006 ed arrestate 480 persone a fronte di 454 dell'anno precedente.
Il dispositivo generale di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica in provincia si avvale attualmente di 444 unità della Polizia di Stato, 557 Carabinieri e 240 unità della Guardia di Finanza ed è stato recentemente integrato con un maggiore coinvolgimento, nei servizi connessi ai loro compiti istituzionali, dei corpi di polizia municipali, con i quali le collaborazioni si sono fatte più strette, frequenti e proficue.


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ALLEGATO 9

Norme in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali soggetti a condizionamenti ed infiltrazioni di tipo mafioso e in materia di responsabilità dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche (C. 1134 Nespoli ed abb.).

EMENDAMENTI ED ARTICOLI AGGIUNTIVI

ART. 1.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 1, sostituire le parole da: o indiretti fino a: degli amministratori con le seguenti: o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata anche di tipo mafioso.
1. 1. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 1, dopo le parole: di tipo mafioso inserire le seguenti: o similare.
1. 1. (nuova formulazione) Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchetto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 1, primo periodo, dopo le parole: amministratori aggiungere le seguenti: di cui all'articolo 77, comma 2.
1. 2. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 1, primo periodo, sopprimere la parola: evidente.
1. 3. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 2, primo periodo, sostituire le parole: ai dirigenti ed con le seguenti: ai dirigenti o.
1. 4. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 2, primo periodo, sostituire le parole: il prefetto con le seguenti: il Ministro dell'interno.

Conseguentemente:
all'articolo 1, al medesimo capoverso Art. 143, sostituire il comma 2 con il seguente:

«2. Al fine di verificare la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 anche con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti ed ai dipendenti dell'ente locale, il Ministro dell'interno dispone ogni opportuno accertamento, di norma promuovendo l'accesso presso l'ente interessato. In tal caso il Ministro dell'interno nomina una commissione di indagine, composta da tre funzionari della pubblica amministrazione scelti con le modalità di cui all'articolo 144, attraverso la quale esercita i poteri di accesso e di accertamento. Entro tre mesi dalla data di accesso, la commissione termina gli accertamenti e rassegna al Ministro dell'interno le proprie conclusioni»;


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al comma 3, ovunque ricorrano, sostituire le parole: il prefetto con le seguenti: il Ministro dell'interno e sostituire le parole: al Ministro dell'interno con le seguenti: al Presidente del Consiglio dei ministri;
al comma 5, sostituire il primo periodo con il seguente:
«5. Anche nei casi in cui non sia disposto lo scioglimento, qualora emerga la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti o ai dipendenti a qualunque titolo dell'ente locale, il Ministro dell'interno, con proprio decreto, adotta ogni provvedimento utile a far cessare immediatamente il pregiudizio in atto e ricondurre alla normalità la vita amministrativa dell'ente, ivi inclusa la sospensione dall'impiego del dipendente, con avvio del procedimento disciplinare, ovvero la sua destinazione ad altro ufficio o altra mansione»;
al comma 8, sopprimere le seguenti parole: dalla relazione prefettizia;
al comma 9, sostituire il secondo periodo con il seguente: Al decreto sono allegate la proposta e la relazione del Ministro dell'interno, salvo che il Consiglio dei ministri disponga diversamente nei casi in cui sia assolutamente necessario mantenere la riservatezza sulla proposta o sulla relazione, ovvero su parti di esse;
al comma 12 sostituire le parole: il prefetto con le seguenti: il Ministro dell'interno;
all'articolo 3, capoverso Art. 145:
al comma 1, primo periodo, sopprimere la parola:
prefettizia;
al comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: del prefetto con le seguenti: di cui all'articolo 143, comma 3;
al medesimo comma 2, quarto periodo, sostituire la parola: prefetto con le seguenti: Ministro dell'interno;
al comma 3, ovunque ricorrano, sostituire le parole: il prefetto con le seguenti: il Ministro dell'interno;
al medesimo comma 3, sostituire le parole: la prefettura con le seguenti: il Ministero dell'interno;
sostituire il comma 6 con il seguente:
«6. Il Ministro dell'interno vigila sul corretto esercizio del mandato da parte della commissione straordinaria. A tal fine, può convocare i commissari e richiedere relazioni sull'attività svolta. Qualora accerti gravi irregolarità, il Ministro dell'interno dispone la sostituzione della commissione o di singoli commissari»;
all'articolo 5, capoverso 2-bis, ovunque ricorrano, sostituire le parole: il prefetto con le seguenti: il Ministro dell'interno.
1. 24. Gioacchino Alfano.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: scelti con le modalità di cui all'articolo 144.
1. 5. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 2, secondo periodo, dopo le parole: data di accesso aggiungere le seguenti: , rinnovabili una volta per un ulteriore periodo massimo di tre mesi,.
1. 6. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: gli elementi fino a: integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica competente per territorio con le seguenti: gli elementi in ordine alla sussistenza dei collegamenti con la criminalità organizzata, anche mafiosa, o di condizionamenti di cui al comma 1 degli organi amministrativi ed elettivi, il prefetto, sentito il


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comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
1. 7. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 3, primo periodo, dopo le parole: per territorio, invia inserire le seguenti: entro un mese.
1. 23. Gioacchino Alfano.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 3, primo periodo, sostituire le parole: ai dirigenti e con le seguenti: ai dirigenti o.
1. 8. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 3, secondo periodo, dopo le parole: o comunque connotati, aggiungere le seguenti: da condizionamenti o.
1. 9. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 5, primo periodo, sostituire le parole da: con avvio fino alla fine del periodo con le seguenti: ovvero la sua destinazione ad altro ufficio o altra mansione con obbligo di avvio del procedimento disciplinare da parte dell'autorità competente.
1. 10. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, sopprimere il comma 6.
1. 11. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 6, sopprimere le parole: gli incarichi di revisore dei conti e.
1. 22. Gioacchino Alfano.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le modalità di pubblicazione dei provvedimenti emessi in caso di insussistenza dei presupposti per la proposta di scioglimento sono disciplinate dal Ministro dell'interno con proprio decreto.

Conseguentemente al comma 9, sopprimere l'ultimo periodo.
1. 12. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 8, sopprimere le parole: Fuori dai casi di cui al comma 1,.
1. 13. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 8, sostituire le parole: al Tribunale con le seguenti: all'Autorità giudiziaria.
1. 14. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 9, secondo periodo, sopprimere le parole da: salvo che fino alla fine del periodo.
1. 15. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 9, secondo periodo, sostituire le parole da: salvo che fino alla fine del periodo con le seguenti: salvo che il Consiglio dei ministri disponga di mantenere la riservatezza su parti della proposta o della relazione nei


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casi in cui lo ritenga strettamente necessario.
1. 15. (nuova formulazione) Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 10, sostituire il secondo ed il terzo periodo con i seguenti:
Le elezioni dei consigli sciolti ai sensi dell'articolo 143 si svolgono nella prima giornata domenicale successiva alla scadenza della durata dello scioglimento. La data delle elezioni è fissata dal prefetto con proprio decreto, d'intesa con il presidente della Corte d'appello. Qualora la giornata domenicale coincida con la festività della Pasqua o cada in periodi compresi tra il 1o agosto e il 15 settembre e tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, il prefetto fissa la data delle elezioni nella prima giornata domenicale successiva alla predetta festività o ai predetti periodi. L'eventuale provvedimento di proroga della durata dello scioglimento è adottato non oltre il cinquantesimo giorno antecedente alla data di scadenza della durata dello scioglimento stesso, osservando le procedure e le modalità stabilite nel comma 4.
1. 16. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 11, primo periodo, dopo la parola: elezioni inserire la seguente: politiche.
1. 17. Costantini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 11, primo periodo, sopprimere le parole: che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l'ente interessato dallo scioglimento.
1. 18. Costantini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 11, primo periodo, sopprimere le parole da: qualora fino alla fine del periodo.
1. 19. Costantini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, comma 12, secondo periodo, sostituire la parola: 60 con la seguente: 90.
1. 20. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, sostituire la rubrica con la seguente: Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a collegamenti con la criminalità organizzata anche di tipo mafioso e a fenomeni di condizionamento. Responsabilità dei dirigenti e dei dipendenti.
1. 21. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 143, alla rubrica, dopo le parole: di tipo mafioso inserire le seguenti: o similare.
1. 21. (nuova formulazione) Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchetto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

ART. 3.

Al comma 1, capoverso Art. 145, comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: di infiltrazione fino a: di tipo mafioso con le seguenti: di infiltrazione della criminalità organizzata anche di tipo mafioso o di condizionamento.
3. 1. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.


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Al comma 1, capoverso Art. 145, comma 1, dopo le parole: di tipo mafioso inserire le seguenti: o similare.
3. 1. (nuova formulazione) Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchietto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso Art. 145, comma 2, quarto periodo, sostituire le parole: sentito il comitato provinciale della pubblica amministrazione opportunamente integrato con i rappresentanti di uffici tecnici delle amministrazioni statali, regionali o locali con le seguenti: sentita la conferenza provinciale permanente, entro sessanta giorni dalla ricezione della citata deliberazione,.
3. 2. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 145, comma 3, terzo periodo, dopo le parole: cinquanta per cento aggiungere le seguenti: , elevato all'ottanta per cento nei comuni con popolazione inferiore a cinque mila abitanti,.
3. 3. I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 145, sopprimere il comma 4.
3. 4. I relatori.

ART. 4.

Al comma 1, capoverso Art. 146, sostituire il comma 2 con i seguenti:
2. Qualora i collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso di cui all'articolo 143, comma 1, siano riferibili a società a partecipazione pubblica locale:
a) nel caso in cui non sia stato adottato il provvedimento di cui all'articolo 143, comma 1, il Ministro dell'interno, sentito il Sindaco ovvero il Presidente della Provincia, può procedere allo scioglimento dell'organo di amministrazione e dell'organo sociale incaricato della sorveglianza o del controllo della società partecipata e alla nomina di un commissario che svolga le funzioni dell'organo di amministrazione e di un commissario che svolga le funzioni dell'organo di sorveglianza o di controllo. I commissari restano in carica per un anno;
b) nel caso in cui sia stato adottato il provvedimento di cui all'articolo 143, comma 1, la commissione straordinaria di cui all'articolo 144 provvede alla revoca ed alla sostituzione dei componenti dell'organo amministrativo e dell'organo sociale incaricato della sorveglianza o del controllo della società partecipata.

2-bis. Il decreto di scioglimento autorizza il commissario di cui alla lettera a) del comma 1 e la commissione straordinaria di cui alla lettera b), ove lo ritenga opportuno:
a) a disporre il recesso dell'ente pubblico socio dalla società anche fuori dai casi previsti dal codice civile;
b) a disporre la decadenza dagli atti di affidamento dei servizi ed il recesso non indennizzato dai contratti stipulati;
c) a disporre lo scioglimento della società e dei patti parasociali in deroga a quanto previsto dal codice civile.

2-ter. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 si applicano agli enti di cui al comma 1 in quanto compatibili con i rispettivi ordinamenti.
4. 10.I relatori.

Al comma 1, capoverso Art. 146, comma 3, sostituire le parole da: sull'attività fino alla fine del comma con le seguenti: sull'andamento del fenomeno delle infiltrazioni e di condizionamento di tipo mafioso nelle amministrazioni pubbliche e sui risultati


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conseguiti dalle gestioni commissariali.
4. 1.I relatori.

ART. 5.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Istituzione del Nucleo per il supporto tecnico alle amministrazioni locali).

1. Negli enti locali in cui sia stato adottato un decreto di scioglimento ai sensi dell'articolo 142 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per un periodo di due anni successivi alla conclusione della gestione straordinaria, le procedure relative agli appalti di opere, lavori, forniture o servizi, ivi compresi i bandi di gara, le procedure negoziali per l'acquisizione di beni e servizi, le procedure concorsuali per l'accesso a pubblici impieghi e per la progressione in carriera possono essere svolte, a richiesta degli stessi enti locali, da uno specifico Nucleo per il supporto tecnico alle amministrazioni locali, istituito presso il Ministero dell'interno. Un regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, istituisce il Nucleo e ne disciplina l'organizzazione e il funzionamento.
5. 01.I relatori.

ART. 9.

Al comma 1, capoverso comma 3-bis, primo periodo, dopo le parole: con la criminalità aggiungere le seguenti: organizzata anche.
9. 1. Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al comma 1, capoverso comma 3-bis, dopo le parole: di tipo mafioso inserire le seguenti: o similare.
9. 1. (nuova formulazione) Boscetto, Bertolini, Biancofiore, Bruno, Carfagna, Cicchitto, Fitto, La Loggia, Santelli, Verdini.

Al titolo, dopo le parole: di tipo mafioso inserire le seguenti: o similare.
Tit. 1.I relatori.