III Commissione - Resoconto di mercoledý 21 novembre 2007


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COMITATO PERMANENTE SULL'AFRICA

Mercoledì 21 novembre 2007. - Presidenza del presidente Patrizia PAOLETTI TANGHERONI.

La seduta comincia alle 9.

AUDIZIONI

Audizione del viceministro degli affari esteri, Patrizia Sentinelli, sulle linee direttrici della politica italiana in Africa.
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del regolamento, e conclusione).

Patrizia PAOLETTI TANGHERONI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito. Introduce quindi l'audizione.

Patrizia SENTINELLI, viceministro degli affari esteri, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Sergio D'ELIA (RosanelPugno), Sabina SINISCALCHI


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(RC-SE) e Patrizia PAOLETTI TANGHERONI, presidente.

Patrizia SENTINELLI, viceministro degli affari esteri, risponde ai quesiti posti e fornisce ulteriori precisazioni.

Patrizia PAOLETTI TANGHERONI, presidente, dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 10.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Mercoledì 21 novembre 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI.

La seduta comincia alle 10.

Sulla missione a Belgrado (18-19 novembre 2007).

Umberto RANIERI, presidente, deposita agli atti della Commissione una relazione concernente la missione in titolo e ne illustra il senso, in vista dell'imminente audizione sulla situazione in Kosovo (vedi allegato).

La seduta termina alle 10.05.

AUDIZIONI

Mercoledì 21 ottobre 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI.

La seduta comincia alle 10.05.

Audizione del sottosegretario di Stato per gli affari esteri, Famiano Crucianelli, sui recenti sviluppi della situazione in Kosovo.
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del regolamento, e conclusione).

Umberto RANIERI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito. Introduce quindi l'audizione.

Il sottosegretario Famiano CRUCIANELLI svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Giancarlo GIORGETTI (LNP), Dario RIVOLTA (FI), Pietro MARCENARO (PD-U), Tana DE ZULUETA (Verdi), Sergio D'ELIA (RosanelPugno), Jacopo VENIER (Com.It), Alì KHALIL detto Alì Rashid (RC-SE) e Umberto RANIERI, presidente.

Il sottosegretario Famiano CRUCIANELLI fornisce ulteriori precisazioni.

Umberto RANIERI, presidente, dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 11.35.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 21 novembre 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri, Franco Danieli.

La seduta comincia alle 15.30.

Variazione nella composizione della Commissione.

Umberto RANIERI, presidente, avverte che i deputati Giacomo Mancini, membro del gruppo della Rosa nel Pugno, e Roberto Poletti, membro del gruppo della Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, entrano a far parte della Commissione.


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Legge finanziaria 2008.
C. 3256 Governo, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.
C. 3257 e relative note di variazione C. 3275-bis e C. 3275-ter Governo approvato dal Senato.

Tabella 6: Stato di previsione del Ministero degli Affari esteri.
(Relazione alla V Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).

La Commissione inizia l'esame congiunto dei provvedimenti in titolo.

Umberto RANIERI, presidente, fa presente che lunedì 19 novembre sono stati assegnati il disegno di legge C. 3256 (Legge finanziaria 2008) e il disegno di legge C. 3257 (Bilancio dello Stato per il 2008 e Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010); pertanto, secondo quanto previsto dall'articolo 119, comma 6, del Regolamento, la Commissione dovrà sospendere ogni attività legislativa, fatte salve le attività dovute, finché non avrà espresso il parere di competenza sui predetti disegni di legge.
Avverte quindi che la III Commissione esaminerà congiuntamente il disegno di legge di bilancio ed il disegno di legge finanziaria, limitatamente agli stati di previsione di propria competenza: la Commissione è chiamata, infatti, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, a trasmettere alla V Commissione una relazione per lo stato di previsione di competenza e connesse parti del disegno di legge finanziaria. Ricorda che la Commissione procederà dapprima all'esame preliminare dei provvedimenti in titolo, concluso il quale passerà alle votazioni, che avranno luogo partitamene con riferimento allo stato di previsione ed alle connesse parti del disegno di legge finanziaria. La Commissione, oltre ad essere chiamata a trasmettere una relazione alla V Commissione, esaminerà anche gli eventuali emendamenti riferiti alle parti di sua competenza dei disegni di legge finanziaria e di bilancio. Richiamando l'attenzione sulla nuova articolazione del bilancio per missioni e programmi, ricordo che la presentazione degli emendamenti è disciplinata ai sensi dell'articolo 121 del Regolamento, alla luce delle disposizioni della legge n. 468 del 1978, circa i limiti del contenuto proprio della complessità degli effetti finanziari.
Segnalato, infine, che l'esame dei provvedimenti in titolo proseguirà nelle sedute di domani e si dovrà concludere entro la giornata di martedì 27 novembre 2007, avverte conseguentemente che, al fine di organizzare compiutamente i lavori della Commissione, proporrà nella odierna riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti ai documenti di bilancio sia fissato per le ore 12 di lunedì 26 novembre 2007.

Raffaello DE BRASI (PD-U), relatore, fa riferimento ai dati generali della manovra di bilancio per soffermarsi sullo stato di previsione del Ministero degli affari esteri che, sulla base della nuova articolazione in missioni, ne prevede tre, e cioè quella prevalente denominata«L'Italia in Europa e nel mondo», con uno stanziamento di competenza per il 2008 di 1.892,5 milioni di euro e quelle denominate «Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche», con uno stanziamento di competenza per il 2008 di 279,2 milioni, e «Fondi da ripartire», con uno stanziamento di competenza per il 2008 di 50,9 milioni.
In termini complessivi, dunque, lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri - come presentato al Senato - reca per il 2008 stanziamenti di competenza pari 2.222,6 milioni di euro: tale importo incide sul totale delle spese finali del bilancio dello Stato per lo 0,43 per cento. Al riguardo, osserva l'inadeguatezza di una tale quota rispetto alle responsabilità europee ed internazionali dell'Italia.


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L'ammontare dello stanziamento di competenza è quasi interamente destinato alle spese di parte corrente (2.215,2 milioni di euro), che assorbono il 99,66 per cento dello stanziamento. Tale ammontare si suddivide in 970,7 milioni per le spese di funzionamento (più mirate alla riproduzione della struttura) e in 1.195,7 milioni di spese per gli interventi (che propriamente consentono l'attuazione delle missioni istituzionali): completano il quadro 48,8 milioni per oneri comuni.
Rispetto al bilancio a legislazione vigente dello scorso anno, rileva una lieve diminuzione dello stanziamento di competenza (15,6 milioni di euro), mentre, rispetto alle previsioni assestate per il 2007, la diminuzione complessiva ammonta a 232,4 milioni di euro, risultante da un decremento di 229,5 milioni di euro nella parte corrente, e di 2,8 milioni di euro nel conto capitale.
Nel quadro della ripartizione assoluta e percentuale degli stanziamenti di competenza per il 2008, in rapporto ai diversi Centri di responsabilità e in raffronto alle previsioni di bilancio per il 2007, evidenzia il positivo aumento degli stanziamenti relativi alla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo - pur non ancora ai livelli auspicati da ultimo in sede di esame del documento di programmazione economica e finanziaria - e, sia pure in misura minore, alla Direzione generale per gli italiani all'estero.
Richiama poi le tabelle del disegno di legge finanziaria in cui, scontando gli effetti delle modiche del Senato, compaiono una serie di interventi che incidono direttamente sullo stato di previsione in esame. La Tabella A, relativa al fondo speciale di parte corrente, prevede accantonamenti di 67,478 milioni di euro per il 2008, nonché di 69,244 milioni di euro per il 2009 e 68,775 milioni di euro per il 2010, che sono destinati a far fronte essenzialmente agli oneri derivanti dalla prevista ratifica ed applicazione di accordi internazionali. Nella Tabella B, relativa al fondo speciale di conto capitale, compaiono accantonamenti per il 2008 di 3 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2008-2010. Nella Tabella C vengono disposte per il 2008 - rispetto al disegno di legge di bilancio - alcune variazioni tra cui va segnalato un incremento di 100 milioni di euro della cooperazione a dono a favore di ciascuna delle annualità 2008-2010, le quali si attestano quindi su 742,2 milioni di euro per il 2008 e su 748,9 milioni di euro per il 2009 e il 2010.
Al riguardo, ricorda che lo stanziamento previsto dal disegno di legge di bilancio a legislazione vigente per il 2008 per il relativo centro di responsabilità è pari a 713,7 milioni di euro (di cui 642,2 milioni di euro riguardano i 18 capitoli relativi alla cooperazione a dono) ed osserva che, anche nell'attuale nuova strutturazione dello stato di previsione, è possibile ricondurre l'intero stanziamento della cooperazione allo sviluppo al medesimo centro di responsabilità (n. 9), nel quale - oltre agli stanziamenti per la cooperazione a dono - figurano anche i capitoli per il funzionamento delle strutture amministrative nonché per vari contributi a organismi internazionali. Sottolinea, per il futuro, l'opportunità che questa parte del bilancio possa essere resa più organica e comprensiva di tutte le contribuzioni italiane in materia di cooperazione multilaterale, al fine di rendere più incisivo il monitoraggio parlamentare.
Sempre con riferimento alla tabella C reca, segnala, nella sezione concernente il Ministero dell'economia e delle finanze, lo stanziamento triennale per il capitolo 7256 (Indennizzi a cittadini e imprese italiane che hanno perduto beni o diritti in territori prima soggetti alla sovranità italiana) che risulta dotato di 24,948 milioni di euro per il 2008 e di 25,461 milioni di euro per il 2009 e il 2010. Segnala, altresì, lo stanziamento triennale per il capitolo 1647 (Applicazione degli accordi UE-ACP), che pure non subisce variazioni di stanziamento, e risulta dotato di 350 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2008-2010.
Quindi, con riferimento alla Tabella D, menziona il Fondo per l'adeguamento dell'ordinamento interno e delle politiche nazionali al quadro comunitario, in cui, a


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fronte di uno stanziamento, a legislazione vigente, di 5.698 milioni di euro per il 2008, si opera un rifinanziamento di 3.200 milioni per il 2008, di 2.000 milioni per il 2009 e di 300 milioni per il 2010. Non recando la Tabella E alcuna previsione, rileva invece nella tabella F il capitolo 7247 che finanzia la spesa per la ristrutturazione del Quartier Generale NATO a Bruxelles con 1,026 milioni di euro per il solo 2008.
Ricorda anche che il disegno di legge finanziaria 2008 reca l'allegato n. 1, nel quale sono indicati gli stanziamenti necessari per far fronte ai maggiori oneri, rispetto alle previsioni, che si sono determinati in relazione a specifiche voci di bilancio. Per quanto concerne gli Affari esteri, si sofferma sul capitolo 3393 ,a favore del quale, in conseguenza dell'articolo 2 della legge n. 848 del 1957 (Esecuzione dello Statuto delle Nazioni Unite), a titolo di contributo alle spese dell'ONU, vengono stanziati ulteriori 153,7 milioni per il 2008 ed eventuali anni pregressi, mentre 169,7 milioni riguardano ciascuna delle annualità 2009 e 2010.
Illustra, quindi, gli articoli del disegno di legge finanziaria del Capo III, relativo alla missione «L'Italia in Europa e nel mondo». L'articolo 31 reca norme per la razionalizzazione nell'impiego del personale presso gli uffici all'estero del Ministero degli affari esteri - proseguendo il processo di razionalizzazione e revisione organizzativa dei Ministeri di cui all'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) - e per la allocazione delle risorse resesi disponibili a seguito degli interventi di razionalizzazione (commi 1-5). Il comma 6, aggiunto durante l'esame al Senato in Commissione bilancio, autorizza, per l'attuazione di politiche di sostegno agli Italiani all'estero e di promozione dell'immagine dell'Italia all'estero, la spesa di 18 milioni di euro, così ripartita: 12,5 milioni per la tutela e l'assistenza ai connazionali; 5,5 milioni per iniziative scolastiche e di formazione professionale. In particolare, si prevede, entro il mese di giugno 2008, l'adozione di un decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle finanze e con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, al fine di individuare le tipologie professionali connesse con lo svolgimento dell'azione degli Uffici all'estero, al fine di ottenere una razionalizzazione della spesa destinata alle relative funzioni, contestualmente riducendo i costi per l'utilizzazione degli esperti con incarico biennale inviati presso gli uffici all'estero. Precisa che, a seguito dell'emanazione del decreto di cui al comma 1, il contingente degli impiegati a contratto delle rappresentanze diplomatiche e consolari e degli istituti di cultura all'estero, di cui all'articolo 152 del citato decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, viene conseguentemente adeguato, mediante decreto del Ministro degli affari esteri di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Ricorda poi che gli originari commi 6 e 7 sono stati stralciati ai sensi dell'articolo 126, comma 3, del Regolamento del Senato. I predetti commi, che oggi costituiscono il disegno di legge S. 1817-octies, prevedono il conferimento dell'autonomia gestionale e finanziaria alle rappresentanze diplomatiche ed agli uffici consolari di prima categoria.
L'articolo 32 reca due distinti interventi. La disposizione del comma 1 è volta ad assicurare copertura finanziaria - per 30 milioni di euro per l'anno 2008 - alle spese per lo svolgimento del vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 in programma in Italia (isola della Maddalena) nel 2009. A tale proposito, ricorda la discussione svoltasi presso l'altro ramo del Parlamento, per precisare le finalità complessive dello stanziamento stante la necessità di risistemare l'area dopo la chiusura della base militare. Il comma 2, è diretto invece a dare esecuzione alla decisione n. 2007/436/CE, Euratom del Consiglio del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (dazi doganali, prelievi riscossi sulle importazioni di prodotti agricoli e proventi dell'IVA, nonché la risorsa istituita con l'Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio del 1988


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consistente in contributi versati dagli Stati membri nell'ipotesi in cui le precedenti risorse non siano sufficienti a garantire la copertura del bilancio comunitario). L'articolo 33, introdotto durante l'esame presso la Commissione Bilancio del Senato e modificato in Assemblea, autorizza una spesa di 14 milioni di euro (per il solo anno 2008) da destinare alle politiche concernenti le collettività italiane residenti all'estero ed alle iniziative di promozione culturale ad esse rivolte. Tra le attività da realizzare, menziona, in modo particolare, la Conferenza dei giovani italiani nel mondo e il Museo dell'emigrazione italiana. Si prevedono, altresì, iniziative volte alla valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani all'estero e misure necessarie per il rafforzamento e la riorganizzazione della rete consolare.
Richiama, inoltre, il dettato dell'attuale comma 2 - nel testo modificato dal Senato - che autorizza la spesa di 2.074 milioni di euro - così ripartita: 40 milioni per il 2008, 50 milioni annui dal 2009 al 2048 e 34 milioni per il 2049 - non solo, come nell'originaria formulazione, a favore di iniziative di cancellazione del debito dei Paesi poveri nei confronti delle istituzioni finanziarie internazionali, ma più in generale a favore di iniziative di sostegno al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, attraverso anche la partecipazione ai nuovi meccanismi innovativi di finanziamento dello sviluppo. Per conseguire il raggiungimento di tali Obiettivi, la nuova formulazione del comma mira a consentire l'utilizzo di meccanismi innovativi, capaci di sostenere lo sviluppo dei Paesi poveri, (tassazioni internazionali, International Financial Facility, diritti speciali di prelievo, rivalutazione delle riserve auree, uso e valorizzazione delle rimesse, contributi privati volontari) a fianco dei più tradizionali canali di finanziamento dell'aiuto pubblico allo sviluppo. Al riguardo, sottolineando l'importanza di promuovere il micro-credito, evidenzia il significato politico tendenziale della nuova formulazione del comma.
Infine, espone il quadro riassuntivo delle modifiche allo stato di previsione del Ministero degli affari esteri per il 2008, conseguenti all'approvazione del disegno di legge finanziaria da parte del Senato, i cui effetti si riflettono nella II nota di variazioni al bilancio (A.C. 3257/6-ter), sicché gli stanziamenti complessivi di competenza ammontano a 2.544,5 milioni di euro, di cui per le spese di parte corrente 2.537,1 milioni di euro, a loro volta suddivis in 1.028,8 milioni di euro per funzionamento e 1.459,5 milioni di euro per intervento, e per le spese in conto capitale 7,3 milioni di euro. Rileva poi l'esiguità dei residui presunti al 1o gennaio 2008 per 44,3 milioni di euro, a fronte dell'assai positivo coefficiente di realizzazione del 99,9 per cento. Riservandosi di intervenire ulteriormente nella discussione, preannuncia la presentazione di una proposta emendativa in favore dell'INCE, in conformità alla risoluzione approvata dalla Commissione nello scorso giugno al riguardo.

Il viceministro Franco DANIELI, nel rifarsi all'ampia relazione svolta, sottolinea la congruità della manovra di bilancio con le indicazioni del documento di programmazione economica e finanziaria, con particolare riferimento alla contribuzione italiana per la pace e lo sviluppo. Le risorse stanziate con la legge finanziaria e con il decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, che accompagna i documenti finanziari per il 2008, consentono infatti, in primo luogo, il concreto avvio di un percorso virtuoso di adempimento degli impegni internazionali e di cooperazione allo sviluppo. Si inserisce in tale prospettiva l'erogazione di contributi a sostegno delle attività di prevenzione dei conflitti e di mantenimento della pace per circa 500 milioni di euro disposti dal citato decreto-legge. Con la legge finanziaria. il Governo ha poiprevisto, per il Ministero degli affari esteri, un finanziamento complessivo per l'adempimento degli impegni internazionali e per l'aiuto pubblico allo sviluppo pari a 769,936 milioni di euro sulla tabella C.
Per quanto riguarda gli italiani all'estero, sottolinea che ad essi è stata riservata un'attenzione particolare. Infatti


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l'iniziativa del Governo a cui si è unita in particolare quella dei Senatori eletti all'estero, ha consentito di ampliare gli interventi a loro favore: al comma 6 dell'articolo 31 sono ora stanziati 18 milioni di euro a favore delle politiche di sostegno agli italiani nel mondo, mentre l'articolo 33 autorizza una spesa di 14 milioni di euro per le politiche generali delle collettività all'estero.
Evidenziato come la legge finanziaria contenga nuove misure di carattere gestionale specificamente rivolte all'Amministrazione degli affari esteri. Ci si trova infatti oggi a dover conciliare, da un lato, l'esigenza che la Farnesina svolga con crescente efficacia il suo ruolo di snodo centrale della proiezione esterna del Paese e offra ai cittadini ed alle imprese, attraverso la sua rete diplomatico-consolare, servizi sempre più diversificati e completi. Dall'altro lato, si deve affrontare la necessità, anch'essa crescente, di ricercare una migliore qualità della spesa, a fronte di sempre più scarse risorse per il comparto pubblico. Il Governo si è quindi impegnato ad assicurare il più efficace impiego delle risorse esistenti, attraverso uno sforzo effettivo di adeguamento dei metodi di lavoro, l'inclinazione alla semplificazione come forma di risparmio, l'adeguamento degli strumenti gestionali.
In linea con le nuove misure di flessibilità introdotte dalla legge finanziaria 2007, sono pertanto previste nel disegno di legge alcune innovazioni di carattere strutturale miranti ad assicurare più trasparenza ed efficacia di spesa. È in particolare previsto, all'articolo 31, il potenziamento del Fondo relativo alle spese per consumi intermedi degli Uffici all'estero, che viene integrato di 45 milioni di Euro per l'anno 2008 e di 42,5 milioni a decorrere dall'anno 2009. Su tale fondo è altresì convogliato l'equivalente di gran parte delle percezioni consolari, a riconoscimento che le sedi all'estero forniscono proventi e servizi allo Stato. Confluiscono inoltre su tale fondo una parte delle dotazioni delle unità previsionali di base dello stato di previsione, relative appunto alle spese per consumi intermedi. Diviene in tal modo possibile effettuare un'unica rimessa valutaria alle sedi per il loro funzionamento. Viene così raggiunto un traguardo importante in termini di semplificazione delle procedure, inteso a liberare risorse - anche umane - dalle funzioni di auto-sostentamento per rivolgerle al perseguimento delle funzioni istituzionali e di una più efficace assistenza a favore del cittadino italiano all'estero.
Si intende poi operare nel senso di garantire alle sedi maggiore autonomia sul piano gestionale e finanziario, a fronte di crescenti responsabilità in capo ad Ambasciate e Consolati, graduandone la pratica attuazione con l'emanazione di un apposito decreto applicativo. Tale obiettivo è contenuto in due disposizioni, originariamente inserite nella legge finanziaria, ore inserite nel disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 159, appena approvato dalla Camera.
Sul piano delle risorse umane, in coerenza con il processo di revisione organizzativa in attuazione di specifiche disposizioni della Finanziaria 2007, ed in particolare alla razionalizzazione della rete estera avviata ai sensi del comma 404 dell'articolo 1 della medesima Legge, l'Amministrazione degli affari esteri è chiamata, ai sensi del comma 1 dell'articolo 31, a provvedere all'emanazione, entro il 30 giugno 2008, di un decreto interministeriale di carattere ricognitivo il cui ambito comprende tutte le tipologie professionali presenti presso gli Uffici all'estero, configurando un esercizio dal quale non sono necessariamente attesi risparmi, ma certamente un contributo rilevante in termini di chiarezza e riorganizzazione. I risparmi che dovessero eventualmente derivarne - in particolare, come statuito dalla norma, dalla riduzione della spesa destinata all'utilizzazione degli esperti di cui all'articolo 168 del decreto del Presidente della Repubblica 18/67 - confluirebbero sul fondo già citato per le spese di funzionamento delle sedi entro il maggior limite indicato nella norma stessa. È prevista inoltre, al comma 2 del medesimo articolo, la possibilità, mediante apposito decreto interministeriale, di una rideterminazione


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del contingente degli impiegati a contratto in dipendenza dalle esigenze funzionali che dovessero al riguardo essere ravvisate.
Coglie l'occasione per rendere noto che, nel passaggio alla Camera dei deputati, il Governo proporrà nei prossimi giorni alcune modifiche migliorative del testo dell'articolo 31, per quanto attiene a tematiche di struttura nonché di promozione culturale, oltre all'introduzione di alcuni adempimenti cui l'Italia è tenuta a dar seguito (articolo 32). Si tratta di impegni comportanti oneri per i quali è già prevista copertura finanziaria, che riguarderanno l'INCE, l'OCSE, il programma per la distruzione delle armi chimiche russe, la rimodulazione delle spese per la partecipazione all'Expo 2010 a Shangai.

Marco ZACCHERA (AN) chiede chiarimenti al relatore ed al Governo in ordine alla comparazione dello stato di previsione con la precedente annualità. Chiede altresì chiarimenti sulla composizione delle principali voci dello stato di previsione, facendo riferimento in modo particolare alle questioni relative al personale, all'aumento dei dipendenti a contratto ed all'incremento retributivo della carriera diplomatica. Rivolgendosi, infine al rappresentante del Governo, gli segnala l'esigenza che la Commissione sia edotta della soddisfazione o meno del Ministero degli affari esteri circa i documenti di bilancio al fine di evidenziarne gli eventuali punti critici e di tentarne la soluzione con ulteriori emendamenti rispetto al testo approvato dal Senato.

Alessandro FORLANI (UDC) chiede chiarimenti al Governo in ordine alla mancata previsione dell'adempimento relativo alla contribuzione italiana alla Convenzione di Londra per l'aiuto alimentare, la cui proroga al 30 giugno 2008 richiederebbe uno stanziamento di 126,7 milioni di euro, rispetto a quanto già disposto con una proposta di legge trasmessa all'altro ramo del Parlamento fino al 31 dicembre 2004.

Pietro MARCENARO (PD-U), nell'approvare la relazione svolta, chiede chiarimenti al Governo in ordine alla riduzione che sarebbe stata effettuata della quota dell'Italia al Consiglio d'Europa, da cui deriverebbe un preoccupante declassamento del nostro Paese in seno a quella che è stata la prima organizzazione dell'integrazione europea e che oggi è il punto di riferimento per tutto il continente in materia di democrazia e diritti dell'uomo.

Sabina SINISCALCHI (RC-SE), nell'esprimere al relatore il proprio apprezzamento per il lavoro svolto, si associa alla richiesta di chiarimenti del deputato Zacchera. In generale, giudica assolutamente inadeguata la dotazione del Ministero degli affari esteri, considerando quanta parte del futuro globale sia oggi affidata alla politica estera. Chiede poi chiarimenti al Governo sulla mancata previsione di un Fondo per il finanziamento della lotta alle pandemie, in modo da ovviare alla situazione di inadempimento che spesso penalizza l'Italia pur così impegnata contro l'AIDS.

Umberto RANIERI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.30 alle 16.50.