III Commissione - Resoconto di giovedý 22 novembre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 22 novembre 2007. - Presidenza del presidente Umberto RANIERI. - Interviene il viceministro degli affari esteri, Franco Danieli.

La seduta comincia alle 9.15.

Legge finanziaria 2008.
C. 3256 Governo, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.
C. 3257 e relative note di variazione C. 3257-bis e C. 3257-ter Governo approvato dal Senato.

Tab. 6: Stato di previsione del Ministero degli Affari esteri.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito esame congiunto e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta del 21 novembre 2007.

Raffaello DE BRASI (PD-U), relatore, fornisce ulteriori elementi contabili sullo stato di previsione del Ministero degli affari esteri, secondo le indicazioni emerse nella seduta di ieri, raffrontando gli stanziamenti preventivi 2007 e 2008 in rapporto ai principali centri di responsabilità.

Sabina SINISCALCHI (RC-SE) ribadisce quanto segnalato in occasione della seduta di ieri sulla questione del Fondo Globale AIDS.

Alessandro FORLANI (UDC) esprime una posizione di larga condivisione sul merito della relazione, illustrata ieri dal collega De Brasi, sulle parti di competenza della III Commissione, contenute nei provvedimenti in titolo. In particolare, ritiene apprezzabili gli sforzi sul piano finanziario in materia di cooperazione allo sviluppo, di cancellazione del debito per i Paesi in via di sviluppo e di razionalizzazione negli impieghi del personale, che evidenziano un impegno per un'equilibrata distribuzione delle competenze e della funzionalità. Rileva, in generale, il decremento delle risorse destinate al Ministero degli affari esteri in termini di quota del PIL, che va


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inquadrato nell'ambito delle decurtazioni di risorse per le spese correnti della Pubblica Amministrazione, malgrado, nel caso del Ministero degli affari esteri, tali tagli si traducano in una riduzione di funzionalità delle rappresentanze, dei servizi per le comunità italiane all'estero e delle attività per la promozione della cultura italiana nel mondo.
Tuttavia, secondo una linea di coerenza con quella che sarà la posizione del suo gruppo parlamentare nelle successive fasi di esame, preannuncia un voto contrario sulla relazione per la Commissione Bilancio, in considerazione della valutazione negativa sul merito complessivo dei provvedimenti in titolo i quali, se apprezzabili per le parti che riguardano le competenze della III Commissione, non prospettano una politica economica del Governo davvero orientata allo sviluppo, alla crescita o alla ripresa di competitività né adeguati interventi di rilancio in settori quali le infrastrutture, l'energia, gli incentivi alle imprese o la fiscalità. Su quest'ultimo terreno sarebbe stato necessario intervenire al fine di ripristinare condizioni di equilibrio, apportando correttivi ad interventi, realizzati in passato, che hanno introdotto distorsioni senza condurre agli auspicati risultati sul piano dell'equità fiscale.

Franco NARDUCCI (PD-U) esprime, anche a nome del suo gruppo, una valutazione favorevole sui provvedimenti in titolo e sostegno all'azione del Governo per gli impegni a favore delle comunità italiane all'estero, che si incentrano nei settori della sanità, della cultura e del sostegno alla rete diplomatico-consolare nel suo complesso. La progressiva erosione di risorse destinate al Ministero degli affari esteri, che è stata rilevata dal relatore, costituisce un problema serio, che è da inquadrare nella situazione attuale del Paese, ma che deve essere affrontato e risolto al fine di non ostacolare l'azione internazionale dell'Italia. I rischi indubbiamente che ciò avvenga sussistono, come dimostrano le reazioni della comunità italiana canadese, per la chiusura di talune sedi consolari.

Il viceministro Franco DANIELI, in riferimento a quanto emerso nella seduta di ieri, preannuncia la presentazione da parte del Governo di un emendamento che prevede un finanziamento triennale di 2 milioni di euro al Trust Fund della BERS e di 67 mila euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 per le esigenze del Segretariato. Per quanto concerne l'AGEA, la proposta di legge approvata dalla Camera dei deputati, qualora approvata dall'altro ramo del Parlamento, consentirà di coprire le quote di partecipazione fino al 2004, con un contributo di 36,2 milioni di euro a carico del Ministero dell'economia e delle finanze. Gli ulteriori 126 milioni di euro necessari per l'attuazione della Convenzione fino al 2008 non potranno essere coperti con accantonamenti del Ministero degli affari esteri. Sarà opportuno pertanto verificare, insieme al Ministero dell'economia e delle finanze, la praticabilità di uno strumento di copertura finanziario ad hoc. In merito al Consiglio d'Europa, nel ricordare che nel 2007 il contributo obbligatorio dell'Italia ha subito una decurtazione parti a circa 2 milioni di euro, rende noto che le richieste di integrazione presentate dal Ministero degli affari esteri al Ministero dell'economia e delle finanze non sono state accolte perché il Fondo per le spese obbligatorie a disposizione del Tesoro non disponeva delle risorse sufficienti. Nel rilevare che il disegno di legge finanziaria per il 2008 prevede un'ulteriore decurtazione dei contributi italiani pari a 3,3 milioni di euro, fa presente che sussiste l'impegno del Ministero dell'economia e delle finanze a porre rimedio a questa situazione critica integrando il Fondo per le spese obbligatorie con un intervento specifico all'inizio del 2008. Inoltre, rileva che i fondi a disposizione del Ministero degli affari esteri per il 2008 non saranno interamente utilizzati per le richieste di fondi per le Nazioni Unite, come avvenuto nel 2007, e dunque consentiranno di liberare ulteriori risorse.
In merito alle richieste di chiarimenti sul Fondo Globale per l'AIDS, ricorda che il decreto-legge n 159 del 2007 ha stanziato 130 milioni di euro come contributo


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al Fondo per il 2008 e che per gli anni successivi si dovrà individuare uno strumento di copertura mediante la prossima manovra di finanza pubblica per il 2009 o, preferibilmente, con una proposta normativa ad hoc che preveda una copertura pluriennale del Fondo. Sottolinea l'importanza che il contributo al Fondo sia versato tempestivamente, considerato che l'Italia continua a detenere, come gli Stati Uniti e il Giappone, un seggio unico nazionale all'interno del Board del Fondo stesso e che il nostro Paese nel 2009 assumerà la presidenza del G8, che è il contesto in cui la tematica della lotta all'AIDS ha assunto particolare rilievo.
Esprime apprezzamento per la documentazione che è stata predisposta per sciogliere i dubbi sollevati nel corso della seduta di ieri dal deputato Zacchera e sottolinea che per quanto concerne le risorse destinate al Ministero degli affari esteri, queste sono aumentate in termini assoluti rispetto al 2007, considerate le somme che saranno ulteriormente definite in sede di assestamento. Tale incremento comporta un allineamento dell'Italia alla situazione dei nostri maggiori competitors europei e costituisce un'evidente inversione di tendenza rispetto al passato.
In merito alla questione sollevata dal deputato Narducci, relativa alla chiusura di talune sedi consolari, ricorda che si tratta di questioni affrontate in occasione dell'esame del provvedimento di riorganizzazione delle strutture del Ministero degli affari esteri, che non ha comportato una mera chiusura di uffici ma un complessivo intervento di razionalizzazione della rete diplomatico-consolare. Si è trattato di un intervento impegnativo che ha necessariamente implicato taluni sacrifici, sui quali tuttavia la disponibilità del Ministero a valutare proposte alternative è sempre stata massima. Nel ricordare che gli eventuali sacrifici sono stati necessari al fine di scongiurare la sanzione del blocco biennale delle assunzioni, segnala che, in occasione del provvedimento di assunzioni «in deroga», adottato dal Ministero della funzione pubblica, il Ministero degli affari esteri è stata l'amministrazione che ne ha beneficiato di più con 217 assunzioni, di cui 65 per riqualificazione professionale. Fa inoltre presente che le chiusure di sedi sono state disposte in presenza di situazioni di ridotta entità del carico di lavoro per ogni dipendente. Sottolinea, infine, l'impegno del Ministero degli affari esteri per la semplificazione contabile e per l'aumento di personale assunto con diverse tipologie contrattuali nella direzione di un' amministrazione sempre più efficace.

Raffaello DE BRASI (PD-U), relatore, concorda con le valutazioni del viceministro Danieli in merito agli incrementi in termini assoluti delle risorse destinate al Ministero degli affari esteri. Nel segnalare l'opportunità che la comparazione con le manovre finanziarie degli anni precedenti proceda per voci omogenee, segnala che lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri, a seguito dell'esame presso il Senato e scontando gli effetti del disegno di legge finanziaria, recherebbe per il 2008 stanziamenti pari a 2.544,5 milioni di euro, a fronte dei 2.238,2 registrati alla fine dell'iter parlamentare della manovra di bilancio per il 2007.

Umberto RANIERI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, avverte che è concluso l'esame preliminare dei provvedimenti in titolo. Nel ricordare che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per lunedì prossimo 26 novembre, alle ore 12, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.45.