X Commissione - Resoconto di giovedý 22 novembre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Giovedì 22 novembre 2007. - Presidenza del presidente Maurizio TURCO. - Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo Marco Stradiotto.

La seduta comincia alle 9.30.

Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.
C. 3178 Governo.
(Parere alla XI Commissione).
(Seguito esame - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.

Maurizio TURCO, presidente, informa che nella tarda serata di ieri è pervenuto alla Commissione il testo del provvedimento in esame come risultante dagli emendamenti approvati dalla XI Commissione. Chiede quindi al relatore se desideri intervenire per integrare la sua relazione.

Ruggero RUGGERI (PD-U), relatore, ringrazia il presidente e segnala che la XI Commissione ha apportato alcune modifiche al testo già illustrato, alcune a suo parere ampiamente condivisibili, quali la maggiore precisione nell'indicazione della


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necessità di migliorare l'occupazione stabile delle donne, dei giovani e degli ultracinquantenni sulla base delle strategie di formazione indicate nella strategia di Lisbona, ovvero, per quanto concerne specificamente l'occupazione femminile, la previsione del sostegno ai regimi di orario flessibile che consentano la conciliazione tra lavoro e vita familiare, nonché la possibilità di conversione dei rapporti di lavoro di apprendistato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Sottolinea peraltro che gli articoli di più stretta competenza della Commissione (il Capo V sulla competitività) risultano pressoché invariati.
Illustra quindi una proposta di parere favorevole con un'osservazione (vedi allegato 1).

Pietro FRANZOSO (FI), sottolinea che, rispetto al testo pervenuto dalla XI Commissione, esso sembra non essere condiviso neppure all'interno della stessa maggioranza; inoltre, rileva che non c'è stata la possibilità concreta di prendere conoscenza delle varie modificazioni apportate e riterrebbe quindi opportuno aggiornare la seduta della Commissione così da consentire ai commissari di approfondire tali integrazioni.

Maurizio TURCO, presidente, precisa al collega Franzoso che il testo modificato dalla Commissione Lavoro è formalmente pervenuto alla nostra Commissione e che il relatore ha formulato la sua proposta di parere tenendo conto anche di tali modificazioni.

Marilde PROVERA (RC-SE), rileva che effettivamente risulta ancora in corso in seno alla stessa maggioranza una sorta di trattativa sul testo del Protocollo; peraltro, ritiene che sul testo definito dalla Commissione lavoro e pervenuto all'attenzione della X Commissione sia possibile, attraverso il parere, dare apporti costruttivi.
Ritiene infatti auspicabile integrare il testo di parere proposto dal collega Ruggeri soprattutto con la sottolineatura della necessità di modificare la normativa nel senso di operare in favore della stabilizzazione dei rapporti di lavoro, che significa favorire oltretutto la professionalità dei lavoratori e la maggiore produttività del sistema. Ritiene che tali osservazioni siano di precisa competenza della Commissione Attività produttive; propone quindi di integrare la bozza di parere, anche nel senso di modificare la locuzione «produttività dei lavoratori» con «produttività delle imprese».
Infine, formula apprezzamenti per le disposizioni che il Protocollo contiene in relazione al pensionamento anticipato per alcune categorie di lavoratori che svolgono occupazioni particolarmente usuranti: questi lavoratori infatti hanno il diritto di uscire dal mondo del lavoro con l'opportuna tutela e in modo dignitoso, anziché esserne espulsi in quanto divenuti inutile e costosa zavorra. Occorre infatti fare una riflessione approfondita su quali siano le strategie più giuste per abbattere il costo del lavoro, poiché a suo parere detassando gli straordinari si va a ridurre necessariamente la possibilità di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Andrea LULLI (PD-U), in replica alla collega Provera, sottolinea che il parere della X Commissione deve necessariamente essere incentrato su quelle che sono le materie di competenza; peraltro, condivide buona parte delle osservazioni formulate e ritiene possibile integrare il parere con un esplicito richiamo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

Pietro FRANZOSO (FI), chiede chiarimenti in relazione alla proposta da lui avanzata di aggiornare la seduta della Commissione.

Maurizio TURCO, presidente, osserva che non appare possibile aggiornare la seduta poiché la Commissione ha la necessità di concludere oggi i propri lavori, in relazione all'inserimento del provvedimento in esame all'ordine del giorno dell'Assemblea di lunedì. Inoltre, il relatore ha formulato la sua proposta di parere in relazione al nuovo testo del provvedimento, che è formalmente pervenuto alla Presidenza.


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Maurizio BERNARDO (FI), ritiene che la sollecitazione del collega Franzoso sia fondata sulla necessità di avere qualche tempo in più per esaminare un testo che la XI Commissione ha licenziato a tarda notte e che verosimilmente gran parte dei colleghi non conosce in dettaglio.
Al collega Lulli replica che è senz'altro vero che la X Commissione si deve esprimere in relazione alle materie di sua competenza, ma ritiene che il complesso rapporto fra lavoro e mondo dell'impresa, che il protocollo va a disciplinare, sia precipuamente un ambito di competenza della Commissione attività produttive, oltre che della Commissione lavoro.
Deve purtroppo constatare che si sta mettendo il bavaglio al Parlamento, ed in particolare alle Commissioni parlamentari che hanno costantemente tempi brevissimi per deliberare.
Nel merito del provvedimento, ritiene che l'ampliamento prospettato dei lavori usuranti che danno diritto al pensionamento anticipato creerà problemi notevoli in relazione alla copertura degli oneri; inoltre, tutto il provvedimento è orientato verso l'irrigidimento della flessibilità delle forme di lavoro, ad esempio con la soppressione del job on call, che tanto sommerso aveva fatto emergere: sembra evidente che su questa materia la maggioranza, che pure non pare del tutto rassegnata o comunque non sembra ancora avere raggiunto una sintesi, stia subendo la volontà della sinistra radicale.
Conclude facendo proprie le preoccupazioni espresse dai maggiori giornali economici in relazione alla copertura globale della complessiva manovra di bilancio per il 2008 e in relazione alle prospettive di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: ritiene infine che questi temi di fondo, strutturali, dovrebbero essere al centro del dibattito della Commissione.

Luigi D'AGRÒ (UDC), chiarisce anzitutto che a suo parere in questo Protocollo ci sono vari punti, non tutti sottolineati dal relatore, di grande rilievo per le competenze di questa Commissione: ad esempio le politiche attive del lavoro, derivanti direttamente dai contenuti delineati a livello europeo nella strategia di Lisbona. Purtroppo anche su questi temi il Governo continua a procedere a colpi di deleghe e di decreti legislativi rendendo praticamente impossibile il dialogo in Parlamento.
Altro tema: sul lavoro intermittente, si chiede se sia possibile ritenere chiusa e superata questa partita, seguendo gli indirizzi dell'ala radicale della maggioranza, senza tenere in alcun conto il dato di fatto che molte aziende hanno bisogno di queste forme di lavoro.
Sul Capo V, quello che, come ha illustrato il collega Ruggeri, è di maggiore competenza della X Commissione: ritiene condivisibile il premio di produttività e la sua detassazione, ma a patto che esso sia effettivamente un premio di produttività, cioè che vada a premiare la produttività, e non un'integrazione nascosta del salario. Si rammarica infine del fatto che il dibattito su questi temi non sia stato nemmeno accennato.

Ruggero RUGGERI (PD-U), relatore, ritiene opportuno, in relazione alle domande di chiarimento sulle modifiche apportate dalla XI Commissione illustrarle in maniera più dettagliata.
Sono state apportate alcune modificazioni anzitutto all'articolo 1, relativo ai requisiti del pensionamento anticipato, prevedendo, in particolare, la definizione di sanzioni amministrative in caso di omissione di adempimenti di comunicazione, da parte dei datori di lavoro, in relazione alle caratteristiche del lavoro svolto dal lavoratore; all'articolo 7, relativo al recupero di potere d'acquisto degli indennizzi per danno biologico erogati dall'INAIL, con la specificazione che i successivi adeguamenti della relativa tabella saranno definiti annualmente con decreto del Ministro del lavoro in coerenza con la variazione dell'indice dei prezzi al consumo; all'articolo 9, in materia di mercato del lavoro, ove, fra i principi di delega, viene sottolineata la necessità di migliorare l'occupazione stabile delle donne, dei giovani e degli ultracinquantenni sulla


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base delle strategie di formazione previste dalla Strategia di Lisbona, nonché di rispettare, nella ridefinizione dei contratti di inserimento, le norme comunitarie in materia di divieti di discriminazione per ragioni di sesso e di età; sempre al medesimo articolo sono introdotte disposizioni volte a favorire la conversione dell'apprendistato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato e il finanziamento delle attività relative alla formazione professionale; all'articolo 10, relativo all'occupazione delle persone con disabilità, con l'inserimento, fra gli incentivi da corrispondere alle imprese, del rimborso parziale delle spese eventualmente occorrenti per la trasformazione del posto di lavoro con ausili vari; all'articolo 11, ove viene premesso un comma che stabilisce che i contratti di lavoro subordinato sono da stipulare, di regola, a tempo indeterminato, e vengono inoltre precisate le modalità del calcolo della durata del rapporto di lavoro a termine ai fini della sua trasformazione, dopo 36 mesi, in rapporto di lavoro a tempo indeterminato; all'articolo 12, sul lavoro a tempo parziale, ove sono previste disposizioni in materia di preavviso del lavoratore nel caso di variazione della durata della sua prestazione lavorativa nonché specifiche misure di favore, ai fini della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, per i malati oncologici o aventi congiunti con patologie oncologiche, nonché per i lavoratori con figli minori o portatori di handicap; all'articolo 17, relativo a misure sulla sicurezza del lavoro, ove viene prevista una maggiore tutela per i lavoratori a tempo determinato; all'articolo 28, relativo all'occupazione femminile, ove fra i principi di delega viene sottolineata la necessità di prevedere il sostegno dei regimi di orario flessibile legati alla conciliazione tra lavoro e vita familiare nonché la revisione dei congedi parentali; all'articolo 30, sul lavoro portuale, ove sono introdotte misure finalizzate a favorire la riconversione produttiva. Sono stati inoltre introdotti i seguenti articoli: articolo 13-bis, recante l'abolizione dell'istituto della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato; l'articolo 13-ter, recante la disciplina di specifici rapporti di lavoro nei settori del turismo e dello spettacolo, con la previsione della possibilità, per tali prestazioni a carattere discontinuo, della stipula di rapporti di lavoro che comportino lo svolgimento di mansioni durante le festività, i fine settimana, le vacanze scolastiche ed in altri particolari casi definiti nei contratti collettivi di lavoro; articolo 14-bis relativo a misure di contrasto al lavoro nero e alla promozione della sicurezza nel luoghi di lavoro; articolo 28-bis, relativo al finanziamento di forme pensionistiche complementari; e infine articolo 28-ter, sulla tutela delle maternità a rischio.
Ritiene in conclusione doveroso ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti nel dibattito, che come sempre ha fornito spunti e stimoli importanti; condivide il rilievo del collega D'Agrò sul fatto che il tema della produttività dovrebbe essere meglio discusso e approfondito, ma ritiene comunque un dato da affrontare il fatto che il costo del lavoro in Italia sia uno dei più alti in Europa ma il livello dei salari sia uno dei più bassi in Europa: da qualche parte, quindi, occorre cominciare per porre rimedio a tale squilibrio. Concorda anche sul fatto che la leva fiscale non possa essere l'unico strumento per migliorare la produttività, però ritiene che il nostro sistema debba fare delle scelte, e questa scelta va, a suo parere, nella giusta direzione.
Sottolinea che nella proposta di parere si è cercato di porre l'attenzione sul mondo delle piccole e medie imprese, che sono quelle che davvero danno lavoro agli italiani, che sono il fulcro del mercato del lavoro pur essendo in grande sofferenza anche in questo momento di parziale recupero del mercato. Il tema ci è purtroppo ben noto: in Italia ci sono poche grandi imprese, occorre far rete, cooperare e socializzare: ritiene che su questi temi la nostra commissione non mancherà di dare un fattivo contributo.
Condivide infine gran parte dei rilievi della collega Provera ed ha di conseguenza apportato delle modificazioni alla proposta


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iniziale di parere, tenendo conto soprattutto dell'osservazione relativa alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro: ritiene infatti che operare nel senso della deprecarizzazione del lavoro possa offrire davvero ai nostri giovani un senso di prospettiva e di futuro. Questa finalità non è peraltro in contrasto con il giusto tema della flessibilità, ma tiene anche conto del tema inviolabile dei diritti e della leale concorrenza fra le imprese.
Illustra quindi la nuova proposta di parere.

Luigi D'AGRÒ (UDC), domanda al relatore se ritiene possibile integrare il parere predisposto con un cenno alle preoccupazioni relative alla copertura finanziaria del provvedimento: ribadisce che l'eliminazione dello scalone provocherà ingenti spese strutturali nel futuro.

Ruggero RUGGERI (PD-U), relatore, ritiene che il meccanismo di verifica previsto a partire dal 2011 sia sufficiente a valutare e stimolare eventuali correttivi in caso di sforamenti della spesa preventivata.

Marilde PROVERA (RC-SE), interviene solo per rilevare che anche ai tempi dell'approvazione dei correttivi alla riforma Dini si fecero previsioni sull'evoluzione della spesa catastrofiche, che puntualmente non si verificarono!

La Commissione approva la nuova proposta di parere (vedi allegato 2).

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2008).
C. 3256 Governo, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.
C. 3257 e relative note di variazione C. 3257-bis e C. 3257-ter Governo, approvato dal Senato.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico.

Tabella n. 17: Stato di previsione del Ministero dell'università e ricerca (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 19: Stato di previsione del Ministero del commercio internazionale.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito esame congiunto e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti, rinviato nella seduta di ieri.

Maurizio TURCO, presidente, invita i colleghi che lo desiderino ad intervenire nel dibattito, ricordando che, accogliendo alcune richieste pervenute, il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alla giornata di venerdì 23, alle ore 15,00, e che le votazioni e le relazioni saranno effettuate nella giornata di martedì 27. Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito del dibattito.

La seduta termina alle 10.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.45 alle 10.55.