Commissione parlamentare per le questioni regionali - Resoconto di marted́ 27 novembre 2007


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SEDE CONSULTIVA

Martedì 27 novembre 2007. - Presidenza del presidente Leoluca ORLANDO.

La seduta comincia alle 14.05.

Rinnovo dei consigli comunali e provinciali sciolti per fenomeni di infiltrazione di tipo mafioso.
Testo unificato C. 1134 ed abb.
(Parere alla I Commissione della Camera).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Il senatore Fabio GIAMBRONE, relatore, illustra il contenuto del testo in esame, che modifica, con disposizioni aventi natura di novella, la disciplina sullo scioglimento degli organi degli enti locali per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso e sulla gestione straordinaria di tali enti, contenuta negli articoli 143 e seguenti del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Rileva che la disciplina prospettata delinea il ricorso allo scioglimento degli organi assembleari qualora emergano concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti


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con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori dell'ente, tali da determinare una alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l'imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali. Tale procedimento, sottolinea, comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia, di componente delle rispettive giunte e di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte. Osserva che, ai sensi del comma 11 dell'articolo 7 del testo, gli amministratori responsabili delle condotte illecite non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l'ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo. Riferisce quindi sulla disciplina recata dall'articolo 3 del provvedimento, evidenziando che la commissione straordinaria ivi richiamata, per avviare la realizzazione di opere pubbliche indifferibili, adotta un piano di priorità degli interventi avvalendosi dell'apporto di rappresentanti delle forze politiche in ambito locale, dell'ANCI, dell'UPI, delle organizzazioni di volontariato e di altri organismi locali interessati. Si sofferma anche sulle previsioni di cui all'articolo 6 del testo, secondo cui negli enti locali in cui sia stato adottato un decreto di scioglimento, per un periodo di due anni successivi alla conclusione della gestione straordinaria, le procedure relative agli appalti di opere, lavori, forniture o servizi possono essere svolte, a richiesta degli enti locali, da uno specifico Nucleo per il supporto tecnico alle amministrazioni locali, istituito presso il Ministero dell'interno. Fa notare che le disposizioni recate dal provvedimento in esame afferiscono alle materie «ordine pubblico e sicurezza» e «legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane», assegnate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere h) e p) della Costituzione. Osserva altresì che le norme del testo applicabili alle società partecipate da un soggetto pubblico rientrano, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera g), della Costituzione, alla materia «ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali». Ravvisa l'esigenza, in conclusione, che le suddette previsioni non incidano sfavorevolmente sulla sfera di autonomia organizzativa delle regioni.

Leoluca ORLANDO, presidente, manifesta riserve in ordine alle previsioni di cui al comma 11 dell'articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come sostituto dal provvedimento in esame, paventando il rischio che si prefigurino possibili lesioni della sfera dell'autonomia regionale, costituzionalmente sancita, in merito alla specifica disciplina della non candidabilità alle elezioni regionali.

Il deputato Alberto FILIPPI (LNP) ravvisa l'esigenza che si consenta un maggiore approfondimento in merito alla disciplina attinente ai casi di trasferimento d'ufficio o di sede dei dipendenti pubblici per i quali è stato disposto il giudizio per i delitti contemplati dall'articolo 7 del testo, ovvero per i casi di attribuzione di un incarico differente da quello già svolto dal dipendente. Reputa al riguardo opportuno salvaguardare i principi della netta separazione tra la gestione amministrativa dell'ente e la responsabilità politica.

Leoluca ORLANDO, presidente, si associa alle considerazioni espresse dal deputato Filippi.

Il senatore Fabio GIAMBRONE, relatore, condivide le perplessità manifestate dai colleghi sui profili evidenziati.

Leoluca ORLANDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.


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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra, con allegati, protocolli, dichiarazioni e atto finale, fatto a Lussemburgo il 12 giugno 2006.
S. 1855 Governo.
(Parere alla 3a Commissione del Senato).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Leoluca ORLANDO, presidente e relatore, riferisce sui contenuti del disegno di legge di ratifica in esame, evidenziando che l'Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra, è finalizzato a consentire un solido sviluppo delle relazioni politiche tra le Parti, con l'intento di sostenere l'Albania nella direzione della cooperazione economica e internazionale e di instaurare progressivamente una zona di libero scambio tra la Comunità e l'Albania, promuovendo altresì la cooperazione regionale. Si sofferma quindi sulle previsioni di cui al titolo II dell'Accordo, tese a favorire lo sviluppo del dialogo politico a livello bilaterale, multilaterale e regionale, ai fini del perseguimento di una progressiva convergenza di posizioni sulle questioni internazionali, la cooperazione regionale e la comunanza di vedute sulla sicurezza e la stabilità in Europa. Evidenzia in conclusione che l'oggetto del provvedimento, la ratifica ed esecuzione del menzionato Accordo, rientra nell'ambito di materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea», che la lettera a) del comma secondo dell'articolo 117 della Costituzione riconduce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

Il deputato Alberto FILIPPI (LNP) dichiara, a nome del suo gruppo, di non condividere le premesse contemplate nel parere formulato dal relatore, nella parte in cui si auspica di fatto un avvicinamento dell'Albania al contesto politico ed economico europeo. Esprime contrarietà all'ipotesi di una futura eventuale candidatura dell'Albania all'ingresso nell'Unione europea, anche in ragione delle problematiche connesse al rafforzamento delle politiche di contrasto al terrorismo di matrice islamica ed alla criminalità.

Leoluca ORLANDO, presidente e relatore, sottolinea che l'Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra, è volto ad affermare un solido sviluppo delle relazioni politiche tra le Parti, proprio al fine di sostenere l'Albania nella direzione della cooperazione sulla sicurezza e la stabilità in Europa.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2008).
C. 3256 Governo, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.
C. 3257 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione della Camera).
(Esame congiunto e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione inizia l'esame dei provvedimenti in oggetto.

Il senatore Fabio GIAMBRONE, relatore, illustra il contenuto dei documenti di bilancio in titolo, approvati dal Senato, su cui si è già espressa la Commissione parlamentare per le questioni regionali con parere reso in data 10 ottobre 2007 alla 5a Commissione del Senato. Evidenzia l'impostazione


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complessiva della manovra, tesa ad incentivare la competitività del sistema-Paese mediante il ricorso a misure ispirate ad una logica di miglioramento dell'efficienza dei servizi e finalizzate alla razionalizzazione, riclassificazione e revisione della spesa pubblica. Sostiene che il perseguimento di una maggiore equità sociale possa essere favorito dagli specifici interventi di recupero della stabilità nel lavoro, dall'aumento degli sgravi fiscali e degli incentivi per le famiglie e le imprese, nonché dalle misure di salvaguardia dei redditi più bassi. Apprezza le modifiche apportate all'articolo 2 della legge finanziaria nel corso dell'esame del provvedimento al Senato; al riguardo, rileva, il comma 2 stabilisce che la minore imposta derivante dalle maggiori detrazioni ICI sia rimborsata ai singoli comuni entro il 16 giugno, per il 50 per cento dell'ammontare revisionale, ed entro il 16 dicembre per la restante parte. Richiama quindi il comma 3 della medesima disposizione, che prevede che i rimborsi dello Stato dovuti per minor gettito ICI ai comuni rientranti nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano sono erogati a favore di tali enti. Valuta favorevolmente quanto statuito dall'articolo 3 della finanziaria, nei commi da 10 a 12, in ordine all'attribuzione all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) della natura di tributo proprio della regione a decorrere dal 1o gennaio 2009, in attesa della completa attuazione dell'articolo 119 della Costituzione. Si sofferma quindi sull'articolo 19 della finanziaria, che disciplina il patto di stabilità interno per gli enti locali con riferimento al triennio 2008-2010; sull'articolo 21, che integra la disciplina del patto di stabilità interno per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano dettata dalla legge finanziaria per il 2007, e sull'articolo 22, che esclude dal patto di stabilità interno per l'anno 2008 gli enti locali che siano stati commissariati negli anni 2004 e 2005. Riferisce poi sui contenuti dell'articolo 25, che modifica la vigente disciplina relativa alle comunità montane, al fine della loro razionalizzazione e del contenimento dei costi, nonché sulle previsioni di cui all'articolo 26, che reca norme tese a contenere i costi per la rappresentanza degli enti locali, riducendo il tetto massimo del numero di assessori comunali e provinciali. Ricorda l'articolo 28, che attiva risorse a favore del Fondo nazionale per la montagna ed istituisce il Fondo di sviluppo delle isole minori, volto a finanziare interventi specifici diretti a migliorare le condizioni e la qualità della vita nelle suddette zone, nonché a favorire la competitività delle imprese insulari. Illustra quindi l'articolo 144 della finanziaria che, ai commi da 13 a 15, reca norme volte a rafforzare i controlli sulle spese degli enti locali per incarichi di studio o di ricerca, ovvero per consulenze, e demanda al regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi degli enti locali la definizione delle modalità per il conferimento di incarichi esterni; richiama inoltre l'articolo 146, che al comma 30 reca disposizioni in materia di assunzione degli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno. Rileva che l'articolo 151, al comma 2, stabilisce che le disposizioni del disegno di legge finanziaria costituiscono norme di coordinamento della finanza pubblica per gli enti territoriali; richiama altresì il comma 3, che introduce la clausola di «compatibilità», disponendo sulla applicabilità della legge finanziaria per il 2008, con riferimento a tutte le sue disposizioni, alle regioni a statuto speciale e alle province autonome. Osserva che talune delle condizioni apposte al parere espresso dalla Commissione in data 10 ottobre 2007 alla 5a Commissione del Senato non sono state recepite; ravvisa pertanto l'opportunità di riproporle nel presente parere. Reputa utile che siano apportate, all'articolo 19 della legge finanziaria, apposite modifiche al complessivo sistema del patto di stabilità interno volte ad ampliare i parametri relativi all'autonomia gestionale degli enti locali in materia di vincoli di entrata e di spesa affinché, nel quadro di un progressivo allineamento ai principi posti dall'articolo 119 della Costituzione, siano favorite politiche fiscali anche territorialmente differenziate e più conformi alle dinamiche


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locali ed alle situazioni socio-economiche delle realtà amministrate. Ritiene necessario inoltre che sia inserito, all'articolo 26 della legge finanziaria, in ordine alle misure volte al contenimento dei costi per la rappresentanza nei consigli circoscrizionali, comunali, provinciali, e degli assessori comunali e provinciali, apposito inciso per il quale sono fatte salve le competenze proprie delle autonomie territoriali. Sostiene che occorre peraltro tener conto, al riguardo, dei principi cui si orienta la riforma del sistema delle autonomie locali recata dal disegno di legge del Governo, all'esame in sede referente presso la 1a Commissione del Senato. Considera necessario, in relazione alle disposizioni della legge finanziaria recanti l'istituzione di specifici fondi, che sia prevista un'apposita clausola di salvaguardia delle competenze regionali e degli enti locali nella fase gestionale delle risorse stanziate, al fine di rendere conformi gli interventi prospettati alle peculiarità dei diversi territori che ne usufruiscono. Illustra in conclusione i contenuti del disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.

Leoluca ORLANDO, presidente, valuta favorevolmente le previsioni di cui all'articolo 2 della legge finanziaria, tese a ridurre il peso fiscale relativo all'imposta comunale sugli immobili (ICI). Ritiene in particolare che il sistema di attuazione del rimborso delle minori entrate ai comuni, come disciplinato nel corso dell'esame del provvedimento al Senato, risponda maggiormente, rispetto alla originaria versione del testo, alle esigenze di certezza ed efficacia della normativa.

Il deputato Alberto FILIPPI (LNP) si dichiara favorevole, anche a nome del suo gruppo, a proporre una modifica della disciplina del meccanismo del rimborso delle minori entrate ai comuni connesso alle detrazioni relative all'ICI, cui si riferisce l'articolo 2 della legge finanziaria, prospettando al riguardo l'opportunità del ricorso al sistema dei crediti d'imposta. In ordine alle modalità del predetto rimborso, sostiene inoltre che si debba tener conto dell'effettivo gettito fiscale conseguito dalle amministrazioni comunali. Formula quindi rilievi critici in relazione all'articolo 3 della finanziaria, nella parte in cui viene modificata la disciplina dell'IRAP intervenendo sull'aliquota ordinaria d'imposta e sulle modalità di determinazione della base imponibile. Rammenta le censure cui è stata sottoposta l'IRAP in sede europea e ne auspica la definitiva soppressione.

Leoluca ORLANDO, presidente, fa notare che la disciplina recata dall'articolo 3 è volta modificare e razionalizzare la disciplina di un'imposta che verrà attribuita quanto prima alla esclusiva competenza regionale.

Il senatore Fabio GIAMBRONE, relatore, sulla base delle considerazioni emerse nel corso del dibattito, formula una proposta di parere favorevole con condizioni (vedi allegato 2).

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori.
S. 1861, approvato dalla VII Commissione della Camera.
(Parere alla 7a Commissione del Senato).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Leoluca ORLANDO, presidente e relatore, illustra il contenuto del testo in esame, recante disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori, approvato dalla VII Commissione della Camera, su cui si è già espressa la Commissione


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con parere reso in data 26 settembre 2007 alla predetta VII Commissione della Camera. Si sofferma sulle previsioni del comma 1 dell'articolo 1 del testo, per le quali la SIAE esercita le funzioni ad essa attribuite dalla legge e può effettuare, altresì, la gestione dei servizi di accertamento e riscossione di imposte, contributi e diritti, anche in regime di convenzione con pubbliche amministrazioni, regioni, enti locali e altri enti pubblici o privati. Rileva che la SIAE può promuovere iniziative volte ad incentivare la creatività di giovani autori italiani e ad agevolare la fruizione pubblica a fini didattici ed educativi delle opere dell'ingegno diffuse attraverso reti telematiche. Osserva che la l'oggetto del provvedimento rientra tra le materie di competenza esclusiva dello Stato nella parte in cui l'articolo 117 della Costituzione, secondo comma, lettera f), fa riferimento all'ordinamento e all'organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali, considerato peraltro che la proposta di legge qualifica la Società italiana degli autori ed editori come «ente pubblico economico». Rileva che l'osservazione apposta al menzionato parere espresso dalla Commissione in data 26 settembre 2007 non è stata recepita nell'articolato; ravvisa pertanto l'opportunità di riproporla nel presente parere.
Formula quindi una proposta di parere favorevole con osservazione (vedi allegato 3).

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 15.15.