V Commissione - Resoconto di marted́ 19 febbraio 2008


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SEDE CONSULTIVA

Martedì 19 febbraio 2008. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono il ministro per le politiche europee Emma Bonino e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 9.40.

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2007.
C. 3062-A Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame emendamenti).

La Commissione inizia l'esame delle proposte emendative riferite al provvedimento.

Lino DUILIO, presidente, avverte che in data 18 febbraio 2007 l'Assemblea ha trasmesso alcune proposte emendative del Governo con i quali vengono soppresse le modifiche introdotte nel testo predisposto dalla Commissione. In proposito, in sostituzione del relatore, rileva che gli emendamenti del Governo rispondono quindi all'esigenza di ripristinare il testo del disegno di legge trasmesso dal Senato, in modo da evitare un'ulteriore lettura del provvedimento in quel ramo del Parlamento e garantire l'approvazione definitiva della legge comunitaria. Tale esigenza risulta condivisibile alla luce della condizione particolare dei lavori parlamentari in regime di prorogatio dei poteri delle Camere conseguente allo scioglimento delle stesse da parte del Presidente della Repubblica e del fatto che comunque la mancata approvazione del disegno di legge comunitaria determinerebbe per l'Italia l'inadempimento di obblighi stringenti. Osserva che tale inadempimento potrebbe inoltre tradursi, per quanto concerne la sfera di competenza della Commissione


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bilancio, in conseguenze finanziarie negative, anche sotto forma di sanzioni comminate con sentenza della Corte di giustizia in caso di inadempimento di una prima sentenza di condanna. Ciò premesso, rileva che alcune delle modifiche introdotte dalla XIV Commissione al testo del disegno di legge comunitaria approvato dal Senato erano state richieste dalla nostra Commissione come condizioni finalizzate a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione. In particolare l'emendamento 1.150 del Governo sopprime l'ultimo periodo del comma 4 dell'articolo 1 il quale prevede esplicitamente per alcune direttive l'applicazione della procedura aggravata prevista dai primi due periodi di tale comma, vale a dire l'obbligo di corredare gli schemi dei decreti legislativi di relazione tecnica e di trasmettere nuovamente alle Camere gli schemi medesimi qualora il Governo non intenda adeguarsi alle condizioni espresse dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione. Rileva che il Governo dovrebbe pertanto impegnarsi formalmente ad applicare comunque la procedura prevista dai primi due periodi del comma 4 alle direttive richiamate dall'ultimo periodo del medesimo comma, anche in assenza di un'esplicita previsione normativa in tal senso. Al riguardo, ricorda che l'ultimo periodo del comma 4 dell'articolo 1 prevede in ogni caso l'applicazione della procedura «aggravata» alle direttive 2006/22/CE del 15 marzo 2006; 2006/66/CE del 6 settembre 2006; 2006/69/CE del 24 luglio 2006, 2006/86/CE del 24 ottobre 2006; 2006/87/CE del 12 dicembre 2006, 2006/88/CE del 24 ottobre 2006, 2006/112/CE del 28 novembre 2006, 2006/117/EURATOM del 20 novembre 2006, 2006/118/CE del 12 dicembre 2006, 2006/121/CE del 18 dicembre 2006, 2006/137/CE del 18 dicembre 2006.
Ricorda poi che l'emendamento 6.150 ripristina il testo approvato dal Senato del disegno di legge comunitaria nel senso di prevedere, all'articolo 6, comma 1, lettera a), capoverso 4-bis che risulta possibile avvalersi da parte del CIACE di personale in posizione di comando nel limite massimo delle risorse finanziarie disponibili presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e non, come specificato da una condizione ai sensi dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione contenuta nel parere reso dalla Commissione bilancio (in coerenza con i chiarimenti forniti dal Governo nella seduta del 17 ottobre 2007) nel limite massimo delle risorse del fondo di funzionamento della Presidenza del Consiglio dei ministri. Osserva che anche in questo caso il Governo dovrebbe chiarire che in ogni caso il richiamo alle risorse finanziarie disponibili presso la Presidenza del Consiglio deve essere inteso come riferito alle risorse del Fondo di funzionamento della Presidenza del Consiglio dei ministri. Rileva poi che l'emendamento 14.150 del Governo sopprime il comma 2 dell'articolo 14, il quale reca una clausola di invarianza finanziaria per l'attuazione dell'articolo 14, (che attribuisce una delega al Governo per la modifica del decreto legislativo n. 214 del 2005 concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità). Rileva che il Governo dovrebbe pertanto impegnarsi a dare attuazione alla delega in modo da evitare l'insorgenza di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Segnala infine che i restanti emendamenti del Governo non appaiono presentare profili problematici di carattere finanziario. Con riferimento alle ulteriori proposte emendative ricorda che, in data 15 gennaio 2008, la Commissione ha già espresso il proprio parere sulle proposte riferite agli articoli da 1 a 7.
Rileva che il fascicolo trasmesso dall'Assemblea in data 18 febbraio 2008 contiene anche altri nuovi emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 7 rispetto a quelli sui quali la Commissione si è già espressa nella seduta sopra richiamata. In particolare, segnala gli emendamenti 1.30 (nuova formulazione) Del Mese, 6.67 Pini e 7.030 (nuova formulazione) Pini. Con riferimento all'emendamento 1.30 (nuova formulazione) Del Mese, il quale dispone che


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alla direttiva 2006/69/CE non si applichi la procedura che prevede che gli schemi dei decreti legislativi attuativi delle direttive siano corredati da relazione tecnica e inviati alle competenti Commissioni parlamentari per il parere, si ricorda che l'inserimento di tale direttiva nell'elenco di quelle alle quali applicare la procedura prevista dall'articolo 1 comma 4 è stato previsto in seguito ad una condizione formulata sul testo del provvedimento dalla Commissione bilancio. Al riguardo, rileva tuttavia che la procedura di cui all'articolo 1 comma 4 è prevista per la direttiva 2006/112/CE di analogo contenuto. Ritiene quindi opportuno che il Governo chiarisca se il riferimento solo a quest'ultima direttiva sia sufficiente a garantire la neutralità finanziaria della proposta emendativa. Con riferimento alla nuova formulazione dell'emendamento 7.030, ricorda che sulla precedente formulazione la Commissione bilancio aveva espresso parere contrario. La nuova formulazione non prevede più la sospensione del pagamento delle sanzioni applicate ai produttori di latte, ma solo la costituzione di una Commissione di tre esperti per risolvere il problema delle cosiddette «quote latte». L'articolo aggiuntivo prevede anche una esplicita clausola di invarianza finanziaria. Al riguardo, ritiene opportuno acquisire l'avviso del Governo in ordine alla idoneità della suddetta clausola a garantire che dall'attuazione della proposta emendativa non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Con riferimento agli emendamenti riferiti agli articoli da 8 a 28, osserva che alcune proposte emendative presentano evidenti profili problematici per quel che attiene la quantificazione ovvero la copertura. Segnala l'emendamento 8.44, che prevede la soppressione del comma 7, il quale prevede che i soggetti pubblici interessati all'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 8 provvedano ai propri adempimenti nell'ambito delle attuali dotazioni strumentali, finanziarie e umane disponibili a legislazione vigente; l'emendamento 8.84 che prevede che le spese relative alle autorizzazioni previste dal comma 1 non siano a carico dei richiedenti, ma siano ripartiti in parti uguali tra le regioni e le province autonome competenti per territorio e il Ministero delle politiche agricole o siano interamente a carico del suddetto ministero o delle regioni e delle province autonome, o per il 50 per cento a carico dei richiedenti e l'articolo aggiuntivo 27.030 che estende ai farmaci omeopatici le disposizioni sulla tracciatura dei farmaci previsti dall'articolo 40 della legge n. 39 del 2002, la quale prevedeva una specifica copertura finanziaria.
Chiede quindi chiarimenti in ordine ad ulteriori proposte emendative trasmesse dall'Assemblea. Ricorda l'emendamento 8.78, che prevede la soppressione del comma 6 il quale prevede che le sanzioni previste a legislazione vigente rimangano in vigore; l'emendamento 8. 30 che dispone che i controlli siano svolti non solo dall'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, ma anche da appositi uffici delle regioni e delle province autonome; l'emendamento 8.77 che attribuisce ad eventuali organismi regionali aventi le stesse competenze dell'Ispettorato di cui al comma 5 di provvedere alle funzioni di controllo di cui al medesimo comma; gli emendamenti 28.1, 28.6, 28.4, 28.5, 28.7 e 28.8, che prevedono la soppressione di articoli recati l'attuazione di norme comunitarie e con riferimento ai quali ritiene opportuno che il Governo chiarisca se dalla soppressione dei suddetti articoli possano derivare procedure di infrazione a carico dello Stato italiano suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; l'emendamento 22.33, che introduce tra i principi e criteri direttivi della delega anche la previsione di disposizioni in tema di esenzione e modulazione della garanzia finanziaria della responsabilità civile per il trasporto di materiali a rischio nucleare; l'emendamento 27.30 che introduce tra i principi e criteri direttivi della delega anche la previsione che le tariffe determinate ai sensi della lettera a) siano riassegnate trimestralmente alle autorità centrali competenti, alle regioni e alle province


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autonome, alle aziende sanitarie locali, agli istituti zooprofilattici e ai laboratori designati.

Il Ministro Emma BONINO intende preliminarmente ringraziare tutti i gruppi parlamentari per la sensibilità dimostrata nel garantire, anche in situazione di scioglimento delle Camere, l'approvazione del disegno di legge comunitaria, che risulta indispensabile per proseguire il significativo ridimensionamento delle procedure di infrazione a carico dell'Italia che ha caratterizzato l'attuale legislatura.
Nell'auspicare che si possa addivenire ad una riforma delle modalità di esame parlamentare del disegno di legge comunitaria, ad esempio mediante l'istituzione di un'apposita sessione assicura con riferimento alle considerazioni svolte dal presidente, l'impegno formale del Governo ad applicare la procedura di esame prevista dal comma 4 dell'articolo 1 alle direttive 2006722/CE, 2006/66/CE, 2006/69/CE, 2006/86/CE, 2006/87/CE, 2006/88/CE, 2006/112/CE, 2006/117/EURATOM, 20067118/CE, 2006/121/CE, 2006/137/CE.
Con riferimento all'emendamento 6.150, conferma che il richiamo alle risorse finanziarie disponibili presso la Presidenza del Consiglio dei ministri deve essere inteso, più precisamente, come riferito alle risorse del Fondo di funzionamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, con conseguente impegno ad utilizzare esclusivamente tali risorse.
Con riferimento all'emendamento 14.150 assicura che alla delega di cui all'articolo 14 si darà attuazione senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Esprime quindi il parere contrario del Governo su tutte le restanti proposte emendative.

Il sottosegretario Mario LETTIERI osserva che anche per quel che concerne i profili finanziari, le proposte emendative richiamate dal relatore, fatta eccezione per gli emendamenti 1.150, 6.150 e 14.150 del Governo, appaiono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, formula la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminato il disegno di legge comunitaria 2007;
preso atto che la mancata approvazione del disegno di legge comunitaria determinerebbe per l'Italia inadempimento di obblighi derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea, che potrebbe tradursi anche in conseguenze finanziarie negative;
preso atto che il Governo si è impegnato formalmente a dare attuazione alle condizioni formulate nei precedenti pareri della Commissione sul disegno di legge in esame, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione e in particolare:
a) ad adottare la procedura di cui al comma 4 dell'articolo si applichi comunque per gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive: 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006; 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006; 2006/69/CE del Consiglio, del 24 luglio 2006; 2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006; 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006; 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006; 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006; 2006/117/EURATOM del Consiglio, del 20 novembre 2006; 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006; 2006/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006; 2006/137/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006;
b) ad individuare la copertura degli oneri di cui al comma 1, lettera a), capoverso 4-bis nel limite massimo delle risorse finanziarie disponibili sul Fondo per il funzionamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;


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c) a dare attuazione alla delega di cui all'articolo 14, in modo da non determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;
sugli emendamenti trasmessi dall'Assemblea,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

sull'emendamento 1.150 nel presupposto che la procedura di cui al comma 4 dell'articolo si applichi comunque per gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive: 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006; 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006; 2006/69/CE del Consiglio, del 24 luglio 2006; 2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006; 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006; 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006; 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006; 2006/117/EURATOM del Consiglio, del 20 novembre 2006; 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006; 2006/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006; 2006/137/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006;

PARERE FAVOREVOLE

sull'emendamento 6.150 nel presupposto che il richiamo alle risorse finanziarie disponibili presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sia inteso come riferimento alle risorse finanziarie disponibili sul Fondo per il funzionamento della Presidenza del Consiglio dei ministri;

PARERE FAVOREVOLE

sull'emendamento 14.150 nel presupposto che dall'attuazione della delega di cui all'articolo 14 non derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;

PARERE CONTRARIO

sugli emendamenti 1.30 (nuova formulazione), 7.030, 8.30, 8.44, 8.77, 8.78, 8.84, 22.33, 27.30, 27.030, 28.1, 28.6, 28.4, 28.5, 28.7, 28.8;

NULLA OSTA

sulle restanti proposte emendative riferite agli articoli da 1 a 7 contenute nel fascicolo n. 4 e non comprese nel fascicolo n. 1 e sulle restanti proposte emendative riferite agli articoli 8 e successivi.

La Commissione approva la proposta di parere.

DL 8/08: Disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali.
C. 3395-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizione - Esame emendamenti).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto e delle proposte emendative ad esso riferite.

Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, ricorda che il provvedimento, nel testo modificato dalle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa, competenti in sede referente, è già stato esaminato dalla Commissione bilancio in data 12 febbraio 2008. In quella occasione la Commissione ha espresso un parere favorevole con una condizione, non espressa tuttavia ai sensi dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, volta a riformulare, dal punto di vista formale, la clausola di copertura di cui all'articolo 7. Nella medesima giornata le Commissioni riunite Affari esteri e difesa hanno concluso l'esame del provvedimento recependo la condizione espressa dalla Commissione bilancio e senza apportare ulteriori modifiche al provvedimento.


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Avverte inoltre che è stato trasmesso dall'Assemblea il fascicolo 1 degli emendamenti riferiti al disegno di legge in oggetto. Con riferimento alle proposte emendative trasmesse dall'Assemblea, rileva che alcune di esse presentano evidenti profili problematici per quel che attiene la quantificazione ovvero la copertura. Segnala gli emendamenti Siniscalchi 1.9 e Paoletti Tangheroni 3.2. In particolare, la proposta emendativa Siniscalchi 1.9 autorizza la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2008 per la realizzazione di interventi di cooperazione allo sviluppo prevedendo la riduzione dello stanziamento complessivo disposto ai sensi del Capo II del provvedimento, Tale emendamento a fronte di oneri puntualmente determinati nel loro ammontare non indica quali specifici interventi di cui al Capo II del provvedimento debbano essere definanziati al fine di utilizzare le relative risorse per le finalità proposte dall'emendamento stesso. La proposta emendativa Paoletti Tangheroni 3.2 dispone la proroga sino al 31 dicembre 2011 della partecipazione del personale italiano alla missione ISAF prevedendo, a partire dal 1o gennaio 2009, apposita copertura in sede di legge di bilancio. La copertura finanziaria prevista dal predetto emendamento non appare coerente con la vigente disciplina contabile.
Appare invece opportuno acquisire l'avviso del Governo in merito ai criteri per la quantificazione delle spese sugli emendamenti Rivolta 2.2 e 2.5 e Leoluca Orlando 4.1.

Il sottosegretario Mario LETTIERI conferma il parere contrario del Governo sugli emendamenti.

Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, formula la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2008, n. 8, recante disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali;
esprime
sul testo del provvedimento elaborato dalle Commissioni di merito:

PARERE FAVOREVOLE

sugli emendamenti trasmessi dall'Assemblea:
esprime

PARERE CONTRARIO

sugli emendamenti 1.9, 2.2, 2.5, 4.1, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura;

NULLA OSTA

sui restanti emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1.».

La Commissione approva la proposta di parere.

DL 24/08: Disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche ed amministrative nell'anno 2008.
C. 3431 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizione).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, rileva che il disegno di legge in esame dispone la conversione in legge del decreto-legge 15 febbraio 2008, n. 24, recante misure urgenti per lo svolgimento


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delle elezioni politiche ed amministrative nell'anno 2008.
Il provvedimento è corredato di relazione tecnica sulla base della quale gli oneri finanziari da esso determinati ammontano complessivamente a 3.932.881,1 euro.
Per quanto concerne l'articolo 1, osserva che andrebbe acquisito il dato posto alla base della quantificazione degli oneri recati dall'articolo esame. Sembrerebbe, infatti, potersi desumere dalla normativa previgente e dalle informazioni contenute nella relazione tecnica in esame che, nel 2006, il numero dei cittadini italiani residenti all'estero sia stato pari a circa 3.350.000 unità.
Infatti la normativa previgente prevedeva la costituzione di un seggio, presso l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero, ogni 5 mila elettori e la relazione tecnica afferma che nelle passate elezioni sono stati costituiti 670 seggi. Gli oneri sono stati, invece, quantificati considerando una platea di circa 3 milioni di elettori (cfr. punto B della relazione) ovvero di 2.800.000 elettori (cfr. punto D della relazione). Appare, pertanto, necessario che il Governo fornisca indicazioni puntuali sul numero dei cittadini italiani residenti all'estero, al fine di escludere possibili elementi di sottostima della maggiore spesa determinata dalle norme in esame.
Per quanto concerne l'articolo 2, osserva che andrebbero chiariti i parametri posti alla base della quantificazione dell'onere indicato per la costituzione dei seggi speciali. Infatti il costo unitario di 212 euro per la remunerazione dei tre componenti appare non coerente rispetto alla spesa indicata dalla relazione tecnica per le remunerazioni di componenti dei seggi della circoscrizione estera.
Relativamente alla copertura finanziaria di cui all'articolo 7, si osserva che la relazione tecnica allegata al provvedimento quantifica gli oneri in 3.932.881,10 euro con riferimento alle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2.
Ritiene pertanto opportuno acquisire l'avviso del Governo circa l'eventualità di esplicitare nel testo quanto indicato dalla relazione tecnica indicando, in coerenza con la vigente disciplina contabile, l'ammontare degli oneri derivanti dal presente provvedimento, esplicitando altresì gli interventi onerosi ai quali sono riconducibili gli oneri medesimi.
Segnala poi che il Fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative del Parlamento europeo e dall'attuazione dei referendum risulta iscritto nel capitolo 3020 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze nell'ambito del programma «Fondi da assegnare» di cui alla missione «Fondi da ripartire», con uno stanziamento definitivo di competenza e di cassa pari a 490 milioni di euro per l'anno 2008. Tale stanziamento risulta di ammontare sostanzialmente identico a quello previsto per gli anni 2006 e 2007 e pari a 500 milioni di euro.
Da una interrogazione effettuata alla banca dati della RGS alla data del 18 febbraio 2008, il predetto capitolo reca una disponibilità di competenza di 409,566 milioni di euro.
In proposito ricorda che la copertura a valere delle risorse del Fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative del Parlamento europeo e dall'attuazione dei referendum è già stata utilizzata dall'articolo 24 della legge n. 459 del 2001 recante la clausola di copertura delle disposizioni recate dalla citata legge n. 459, la cui formulazione appare sostanzialmente identica a quella prevista dall'articolo 7 del presente provvedimento.

Il sottosegretario Mario LETTIERI conferma le valutazioni degli oneri contenuti nella relazione tecnica. Ribadisce altresì che il fondo relativo alle spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative, del Parlamento europeo e dall'attuazione dei referendum reca le necessarie disponibilità.


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Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, propone la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 15 febbraio 2008, n. 24, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche ed amministrative nell'anno 2008,
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:
all'articolo 7, comma 1, dopo le parole:
«del presente decreto» aggiungere le seguenti: «pari a 3.932.881,10 euro per l'anno 2008.».»

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 10.20.

ATTI DEL GOVERNO

Martedì 19 febbraio 2008. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 10.20.

Schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, di attuazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Atto n. 210.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizione).

La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto legislativo.

Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, rileva che lo schema di decreto legislativo reca modifiche al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, adottato in attuazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Lo schema di decreto è adottato in conformità dell'articolo 1, comma 5, della legge 18 aprile 2005, n. 62 - legge comunitaria 2004, ed è corredato di relazione tecnica in base alla quale gli oneri derivanti dal provvedimento ammontano complessivamente a 250.000 euro per l'anno 2008, 225.000 euro per l'anno 2009 e 200.000 euro per l'anno 2010.
Con riferimento ai profili finanziari, rileva che non vi sono osservazioni sotto il profilo della quantificazione degli oneri indicati dalla relazione tecnica. Ciò anche in considerazione del fatto che i criteri adottati riproducono quelli utilizzati dalla relazione tecnica allegata al decreto-legge 249 del 2007. Sotto il profilo della copertura, segnala che gli oneri derivanti dalla traduzione dei provvedimento di allontanamento sono, più specificatamente, quelli derivanti dall'articolo 1, comma 1, lettera e), capoverso articolo 20, comma 8 e capoverso articolo 21, comma 2.Con riferimento alla previsione di una specifica copertura, si ricorda che la legge comunitaria per il 2005 che autorizzava l'adozione di schemi e decreti legislativi per il recepimento, tra le altre, della direttiva 2004/38/CE, individua specificatamente tra i criteri di delega anche quello in base al quale alla copertura delle eventuali spese, nonché alla copertura delle minori entrate eventualmente derivanti dall'attuazione delle direttive, in quanto non sia possibile fare fronte con i fondi già assegnati alle competenti amministrazioni, si provvede a carico del fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, per un ammontare complessivo non superiore a 50 milioni di euro. La norma dello schema di decreto in esame prevede l'utilizzo con finalità di copertura, dell'accantonamento del Fondo speciale di


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parte corrente relativo al Ministero dell'interno. Al riguardo, ritiene opportuno che il Governo chiarisca le ragioni per il quale si è previsto il ricorso, con finalità di copertura, ai Fondi speciali piuttosto che al Fondo di rotazione per le politiche comunitarie. L'utilizzo, infatti, del suddetto Fondo apparirebbe più conforme al dettato della norma delega di cui all'articolo 1, della legge n. 62 del 2005, rispetto all'utilizzo del Fondo speciale, che anche se relativo al ministero dell'interno, non sembra poter essere incluso tra i fondi già assegnati alle competenti amministrazioni. Sempre con riferimento alla clausola di copertura finanziaria, osserva, infine, che l'accantonamento del quale si prevede l'utilizzo reca la necessaria disponibilità. Con riferimento alla clausola di salvaguardia, data la tipologia degli oneri derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera e), capoverso articolo 20, comma 8 e capoverso articolo 21, comma 2, relativi alla traduzione del provvedimento d'allontanamento suscettibili di determinare il riconoscimento di diritti soggettivi, la previsione della stessa e la sua formulazione appaiono conformi alla vigente disciplina contabile e alla prassi consolidata. Al riguardo, chiede di acquisire la conferma da parte del Governo di quanto già indicato nella relazione tecnica allegata allo schema di decreto legislativo.

Il sottosegretario Mario LETTIERI rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario; al tempo stesso concorda con il relatore sulle osservazioni avanzate sulla copertura finanziaria del provvedimento.

Lino DUILIO, presidente, in sostituzione del relatore, propone la seguente proposta di parere:
«La V Commissione bilancio, tesoro e programmazione,
esaminato lo schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, di attuazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (atto n. 210),
rilevato che l'utilizzo con finalità di copertura, del Fondo di rotazione di cui all'articolo 5, della legge n. 183 del 1987, appare più conforme al dettato dell'articolo 2, comma 1, lettera d), della legge n. 62 del 2005, rispetto all'utilizzo del Fondo speciale,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:
il comma 1, dell'articolo 2, sia sostituito dal seguente.
«1. All'onere derivante dalla traduzione del provvedimento di allontanamento ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera e), valutato in euro 250.0000 per l'anno 2008, in euro 225.000 per l'anno 2009 ed euro 200.000 a decorrere dall'anno 2010, si provvede a valere sulle disponibilità del Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.»

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 10.30.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Martedì 19 febbraio 2008. - Presidenza del presidente Massimo VANNUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Antonangelo Casula.

La seduta comincia alle 10.30.


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Ratifica dei seguenti accordi: a) Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) - Galileo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica popolare cinese; b) Accordo concernente la promozione, la fornitura e l'uso dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS e applicazioni correlate tra gli Stati Uniti d'America e la Comunità europea ed i suoi Stati membri.
C. 2630 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Nulla Osta).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Massimo VANNUCCI, presidente, in sostituzione del relatore, rileva che il disegno di legge in esame, già approvato dal Senato, reca la ratifica dei seguenti accordi: a) Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) - Galileo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica popolare cinese; b) Accordo concernente la promozione, la fornitura e l'uso dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS e applicazioni correlate tra gli Stati Uniti d'America, da un lato, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri.
Nel ricordare che il provvedimento risulta essere corredato di relazione tecnica, che si limita peraltro a ribadire il contenuto di alcune disposizioni degli Accordi, osserva che la neutralità finanziaria del provvedimento è condizionata all'effettiva possibilità di attuare gli Accordi - ivi comprese le spese per i Comitati e i gruppi di lavoro nonché per i gruppi consultivi misti previsti dai due Accordi - nell'ambito delle risorse comunitarie previste dal programma Galileo e senza incrementi delle quote di partecipazione a carico degli Stati europei partecipanti. In proposito ritiene opportuno acquisire una conferma da parte del rappresentante del Governo.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA, nel confermare che il provvedimento non presenta profili problematici di carattere finanziario, specifica che le spese per il Comitato di cui all'articolo 14 e per i relativi gruppi di lavoro, nonché per il gruppo consultivo di cui all'articolo 8 risultano a carico del programma Galileo.

Massimo VANNUCCI, presidente, in sostituzione del relatore, propone la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica dei seguenti accordi: a) Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) - Galileo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica popolare cinese; b) Accordo concernente la promozione, la fornitura e l'uso dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS e applicazioni correlate tra gli Stati Uniti d'America e la Comunità europea ed i suoi Stati membri;
esprime

NULLA OSTA».

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Accordo Italia-Congo sulla promozione e protezione degli investimenti.
C. 2631 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Nulla osta).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Antonio BORGHESI (IdV), relatore, rileva che il disegno di legge in oggetto, già approvato dal Senato, ratifica l'Accordo tra l'Italia e la Repubblica democratica del Congo sulla promozione e protezione degli investimenti, con Protocollo, fatto a Kinshasa il 13 settembre 2006 e che l'Accordo presenta contenuti analoghi ad altri già conclusi dall'Italia con altri paesi, finalizzati ad incoraggiare gli investimenti nonchè a conferire garanzie agli investitori


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delle due Parti. Nel rilevare che il provvedimento non presenta profili problematici di carattere finanziario, come confermato anche dalla relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge, propone di esprimere un parere di nulla osta.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA concorda con la proposta di parere del relatore.

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri e lo Stato di Israele, fatto a Bruxelles il 13 luglio 2004.
C. 2711 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Nulla osta).

Antonio BORGHESI (IdV), relatore, rileva che il disegno di legge in oggetto, già approvato dal Senato, reca la ratifica dell'Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) - Galileo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e lo Stato di Israele. Osserva che la neutralità finanziaria del provvedimento è condizionata dall'effettiva possibilità di attuare l'Accordo - ivi comprese le spese per il Comitato di cui all'articolo 14 e per i relativi gruppi di lavoro nonchè per il gruppo consultivo misto di cui all'articolo 8 - nell'ambito delle risorse comunitarie previste dal programma Galileo e senza incrementi delle quote di partecipazione a carico degli Stati europei partecipanti.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA conferma che le spese per il Comitato di cui all'articolo 14 e per i Gruppi di lavoro ed il gruppo consultivo di cui all'articolo 8 non presentano profili problematici di carattere finanziario.

Antonio BORGHESI (IdV), relatore, formula una proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di Ratifica ed esecuzione Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri e lo Stato di Israele, fatto a Bruxelles il 13 luglio 2004;
esprime

NULLA OSTA».

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Italia-Russia sugli studi della lingua italiana e della lingua russa.
C. 3080 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Massimo VANNUCCI, presidente, in sostituzione del relatore, osserva che il disegno di legge in esame, già approvato dal Senato autorizza la ratifica dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa sugli studi della lingua italiana e russa, fatto a Roma il 5 novembre 2003 e ricorda che il provvedimento è corredato di relazione tecnica sulla base della quale gli oneri finanziari da esso determinati ammontano complessivamente a 247.145 euro per l'anno 2007, 219.845 euro per l'anno 2008 e 281.105 per l'anno 2009. Con riferimento ai profili finanziari, osserva che la quantificazione della spesa relativa all'invio di esperti del Ministero per un mese nella Federazione russa non appare formulata in conformità della prassi di solita adottata qualora essi risultino dipendenti del Ministero. In tal caso si prende in considerazione un onere per le spese di pernottamento,


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di diaria e di viaggio. Sul punto ritiene necessario un chiarimento da parte del Governo. Per quanto concerne l'articolo 2, paragrafo 2, punto 2, in materia di cooperazione nel campo delle metodologie dell'insegnamento delle lingue, si rileva che la relazione tecnica quantifica l'onere ipotizzando lo svolgimento del seminario a Roma. Appare opportuno che il Governo confermi tale ipotesi. Ravvisa, altresì, l'opportunità di un chiarimento, da parte del Governo, in ordine alla possibilità che si debba far fronte ad eventuali spese di missione all'estero, non considerate dalla relazione tecnica. Tali spese (quali la diaria giornaliera) potrebbero infatti determinarsi con riferimento all'invio nella Federazione russa degli accompagnatori italiani degli studenti che frequenteranno i corsi di perfezionamento e formazioni tenuti in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, punto 5 e dell'articolo 2, paragrafo 4; nonché di quindici insegnanti interessati agli scambi per l'aggiornamento professionale effettuati in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, punti 6 e 7, qualora detto personale risultasse, appunto, dipendente da una pubblica amministrazione. Rileva infine che in relazione ad altri provvedimenti con natura analoga sono stati considerati oneri per spese di assicurazione riferite a stranieri ospitati nel territorio nazionale. Analogo elemento di spesa non è stato considerato per gli studenti e gli accompagnatori ospitati in Italia nell'ambito degli scambi previsti a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, punto 5 dell'Accordo. Anche su tale questione ritiene necessario un chiarimento da parte del Governo. Ricorda poi che l'articolo 3 autorizza, per l'attuazione del presente provvedimento, la spesa di euro 247.145 per l'anno 2007, di euro 219.845 per l'anno 2008 e di euro 281.105 a decorrere dall'anno 2009. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri, relativo al triennio 2007-2009. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del Fondo speciale del quale si prevede l'utilizzo reca le necessarie disponibilità ed una specifica voce programmatica. Con riferimento alla decorrenza temporale degli oneri che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, è disposta a decorrere dall'anno 2007, osserva che, pur trattandosi di un esercizio finanziario ormai concluso e di oneri, che come risulta dalla relazione tecnica, derivano da attività realizzabili soltanto a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento e, quindi, senza alcun effetto retroattivo, non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare la decorrenza degli stessi all'esercizio finanziario 2008, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Al riguardo ricorda che in considerazione dell'avanzato stato dell'iter del provvedimento, non si è proceduto ad una modifica testuale della copertura finanziaria anche con riferimento ai seguenti atti Camera esaminati nel corso della XIV legislatura: Atto Camera n. 6190, approvato nei primi mesi dell'anno 2006, con la relativa copertura finanziaria riferita ai Fondi speciali 2005-2007, e agli Atti Camera nn. 5424, 5172, 5070, 4918, 4914, 4913, 4912 approvati nei primi mesi dell'anno 2005, con la relativa copertura finanziaria riferita ai Fondi speciali 2004-2006.
Si segnala, inoltre, che il provvedimento risulta incluso nell'elenco degli slittamenti di cui all'articolo 11-bis, comma 5, della legge n. 468 del 1978, trasmesso alle Camere dal Governo il 5 febbraio 2008. Con riferimento ai Fondi speciali 2007-2009 previsto dall'articolo 3, comma 1, si segnala che il riferimento ai suddetti Fondi deve intendersi in realtà a quelli 2008-2010, approvati con la legge n. 244 del 2007. Anche in questo caso, tuttavia, non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare il riferimento ai Fondi speciali 2008-2010, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Al fine di verificare l'allineamento temporale tra l'autorizzazione di spesa e la relativa copertura finanziaria prevista dall'articolo 3, ritiene opportuno che il Governo confermi, come già dichiarato nella seduta


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della Commissione bilancio del Senato del 25 luglio 2007, che il seminario estivo di cui all'articolo 2, paragrafo 2, punti sesto e settimo e all'articolo 3 dell'Accordo non si terrà nell'anno 2008 e, come previsto dalla relazione tecnica, che il concorso di cui all'articolo 4 dell'Accordo, non si svolgerà prima dell'anno 2009.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA rileva, con riferimento all'articolo 2, paragrafo 2, punto 1, che le Amministrazioni interessate hanno ritenuto opportuno avvalersi di esperti anziché di propri funzionari ai quali, solo per questa ultima eventualità, sarebbe dovuto spettare il calcolo della diaria secondo le leggi in vigore. Con riferimento al successivo comma 2, conferma che lo svolgimento del Seminario internazionale rivolto a rafforzare la cooperazione nel campo delle metodologie dell'insegnamento della lingua italiana in Russiate della lingua russa in Italia si terrà a Roma. Conferma infine che il seminario estivo così come il concorso finalizzato al miglioramento della conoscenza delle lingue non si svolgeranno prima dell'anno 2009.

Massimo VANNUCCI, presidente, in sostituzione del relatore, formula quindi la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica Accordo Italia-Russia sugli studi della lingua italiana e della lingua russa;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che:
il seminario estivo di cui agli articoli 2 e 3 dell'Accordo non avrà luogo in Russia nell'anno 2008;
il primo concorso per studenti russi in Italia di cui all'articolo 4 dell'Accordo non avrà luogo prima dell'anno 2009;
gli oneri relativi all'esercizio finanziario 2008 e ai successivi si intendano imputati al Fondo speciale di parte corrente relativo al triennio 2008-2010».

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica ed esecuzione Convenzione Italia-Lettonia per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali.
C. 3298 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Antonio MISIANI (PD-U), relatore, con riferimento ai profili finanziari del provvedimento, osserva che le nuove quantificazioni contenute nella documentazione integrativa presentata dal Governo si basano su dati più aggiornati, ricavati da dichiarazioni dei redditi più recenti (2005) rispetto a quelle prese a riferimento della relazione tecnica originaria (2002). Sotto tale profilo si rileva quindi una maggiore rispondenza delle stime rispetto agli andamenti di gettito delle imposte considerate. Segnala peraltro che nella predetta documentazione non sono stati forniti chiarimenti in ordine a taluni aspetti già evidenziati nel corso dell'esame presso il Senato e non considerati dalla relazione tecnica originaria. Segnala in particolare la progressiva espansione delle relazioni economiche fra l'Italia e la Lettonia, alla luce sia della recente adesione di quest'ultima all'Unione Europea sia dei possibili esiti incentivanti collegati alle stesse norme della Convenzione; agli effetti della Convenzione sui redditi che rientrano anche nella base imponibile IRAP; alle conseguenze derivanti dal possibile posizionamento delle imprese nel paese a normativa fiscale più favorevole. Su tali aspetti rileva l'esigenza di acquisire chiarimenti, tenuto conto che potrebbero richiedere una quantificazione


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ispirata a maggiore cautela rispetto a quella indicata dal Governo. Ricorda che l'articolo 3 dispone che agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge valutati in 51.000 euro annui a decorrere dal 2007, si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri, relativo al triennio 2007-2009. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del Fondo speciale del quale si prevede l'utilizzo reca le necessarie disponibilità ed una specifica voce programmatica. Con riferimento alla decorrenza temporale degli oneri che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, è disposta a decorrere dall'anno 2007, osserva che, pur trattandosi di un esercizio finanziario ormai concluso e di oneri, che come risulta dalla relazione tecnica, derivano da attività realizzabili soltanto a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento e, quindi, senza alcun effetto retroattivo, non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare la decorrenza degli stessi all'esercizio finanziario 2008, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Segnala, inoltre, che il provvedimento risulta incluso nell'elenco degli slittamenti di cui all'articolo 11-bis, comma 5, della legge n. 468 del 1978, trasmesso alle Camere dal Governo il 5 febbraio 2008. Con riferimento ai Fondi speciali 2007-2009 previsto dall'articolo 3, comma 1, segnala che il riferimento ai suddetti Fondi deve intendersi in realtà a quelli 2008-2010, approvati con la legge n. 244 del 2007. Anche in questo caso, tuttavia, non ritiene opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare il riferimento ai Fondi speciali 2008-2010, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA nel concordare con le osservazioni formulate dal relatore, rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario.

Antonio MISIANI (PD-U), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione Convenzione Italia-Lettonia per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che gli oneri relativi all'esercizio finanziario 2008 e ai successivi si intendano imputati al Fondo speciale di parte corrente relativo al triennio 2008-2010»

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della repubblica italiana ed il Governo della repubblica dell'Honduras.
C. 3299 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Antonio MISIANI (PD-U), relatore, con riferimento ai profili finanziari del provvedimento, segnala che l'articolo 3 dispone che agli oneri derivanti dall'attuazione del presente provvedimento, pari a 335.275 euro per l'anno 2007, 319.225


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euro per l'anno 2008 ed a 335.275 euro annui a decorrere dall'anno 2009, si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri, relativo al triennio 2007-2009. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del Fondo speciale del quale si prevede l'utilizzo reca le necessarie disponibilità ed una specifica voce programmatica. Con riferimento alla decorrenza temporale degli oneri che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, sono previsti anche per l'anno 2007, osserva che, pur trattandosi di un esercizio finanziario ormai concluso e di oneri, che come risulta dalla relazione tecnica, derivano da attività realizzabili soltanto a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento e, quindi, senza alcun effetto retroattivo, non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare la decorrenza degli stessi all'esercizio finanziario 2008, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Segnala, inoltre, che il provvedimento risulta incluso nell'elenco degli slittamenti di cui all'articolo 11-bis comma 5, della legge n. 468 del 1978, trasmesso alle Camere dal Governo il 5 febbraio 2008. Con riferimento ai Fondi speciali 2007-2009 previsti dall'articolo 3, comma 1, segnala che il riferimento ai suddetti Fondi deve intendersi in realtà a quelli 2008-2010, approvati con la legge n. 244 del 2007. Anche in questo caso, tuttavia, non ritiene opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare il riferimento ai Fondi speciali 2008-2010, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Al fine di verificare l'allineamento temporale tra l'autorizzazione di spesa e la relativa copertura finanziaria prevista dall'articolo 3, ritiene opportuno - infine - che il Governo confermi, in linea con quanto già dichiarato nella seduta della Commissione bilancio del Senato del 25 luglio 2007, che la prima riunione all'estero della Commissione mista di cui all'articolo 19 dell'Accordo si terrà a Tegucigalpa non prima dell'anno 2009 e che l'articolo 11 del medesimo Accordo, in relazione alla previsione di scambi di esperti, non comporterà effetti finanziari pregiudizievoli per il bilancio dello Stato.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA conferma che la prima riunione all'estero della Commissione mista di cui all'articolo 19 dell'Accordo si terrà a Tegucigalpa non prima dell'anno 2009 e che l'articolo 11 del medesimo Accordo, in relazione alla previsione di scambi di esperti, non comporterà effetti finanziari pregiudizievoli per il bilancio dello Stato.

Antonio MISIANI (PD-U), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione Convenzione Italia-Lettonia per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che gli oneri relativi all'esercizio finanziario 2008 e ai successivi si intendano imputati al Fondo speciale di parte corrente relativo al triennio 2008-2010»

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Protocolli relativi alla Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea (EUROCONTROL), e norme di adeguamento dell'ordinamento interno.
C. 3300 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.


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Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, per quanto concerne i profili finanziari del provvedimento, con riferimento all'articolo 3, rileva che, premessa l'opportunità di una conferma, con riferimento alle esenzioni dalle tariffe di rotta, circa la congruità delle risorse a suo tempo stanziate dalla legge n. 575 del 1995, con riguardo alle nuove modalità di determinazione del contributo annuale di adesione, andrebbe confermato che, nell'ipotesi in cui tali modalità determinino un incremento del contributo da versare, i relativi costi siano integralmente recuperati con le tariffe a carico degli utenti dei servizi finali, senza alcun onere per la finanza pubblica, come, peraltro, affermato dalla relazione illustrativa. Con riferimento all'articolo 1, comma 2, e all'articolo 5, commi 1 e 2, rileva che le norme in esame determinano un incremento nel numero dei rappresentanti delegati da ciascuna Parte per la partecipazione agli organi di Eurocontrol, senza peraltro prevedere oneri per spese di viaggio e soggiorno. Sul punto chiede un chiarimento al rappresentante del Governo.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica Protocolli relativi alla Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea (EUROCONTROL), e norme di adeguamento dell'ordinamento interno;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo;
esprime

NULLA OSTA»

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo della repubblica italiana ed il Governo della repubblica argentina.
C. 3301 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, per quanto concerne i profili finanziari del provvedimento osserva, con riferimento ai benefici in favore della coproduzione di cui all'articolo 2, che andrebbe chiarito se siano tutti riconducibili, in base alla vigente normativa, a limiti di spesa complessiva predeterminati da norme in vigore; in caso contrario, infatti, l'ampliamento delle fattispecie ammissibili a tali agevolazioni risulterebbe suscettibile di determinare maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ritiene inoltre opportuna una conferma che alle eventuali riunioni straordinarie della Commissione di cui all'articolo 17, si potrà far fronte nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio.
Ricorda poi che l'articolo 3 del disegno di legge autorizza, per l'attuazione della presente legge, la spesa di euro 13.650 da sostenere ogni quattro anni a decorrere dal 2009. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri, relativo al triennio 2007-2009. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del Fondo speciale del quale si prevede l'utilizzo reca le necessarie disponibilità ed una specifica voce programmatica. Per quanto concerne l'utilizzo previsto dall'articolo 3, comma 1, dei Fondi speciali 2007-2009, segnala che, in seguito all'approvazione della legge n. 244 del 2007, sarebbe più corretto fare riferimento ai Fondi speciali relativi al triennio 2008-2010. Tuttavia, rileva che


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non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare il triennio di riferimento dei Fondi speciali, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Dal punto di vista formale, segnala che la clausola di copertura prevedendo un onere a decorrere dall'anno 2009 e utilizzando i Fondi speciali relativi al triennio 2007-2009, dovrebbe fare più correttamente riferimento, come previsto dalla prassi vigente, all'utilizzo delle proiezioni per l'anno 2009. Anche in questo caso, tuttavia, non ritiene opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta a prevedere l'utilizzo delle proiezioni dell'accantonamento del Fondo speciale, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Infine, al fine di verificare l'allineamento temporale tra l'autorizzazione di spesa e la relativa copertura finanziaria prevista dall'articolo 3, ritiene opportuno che il Governo confermi, come già dichiarato nella seduta della Commissione bilancio del Senato del 2 ottobre 2007, che la prima riunione della Commissione mista prevista dall'articolo 17 dell'Accordo non si terrà a Buenos-Aires prima dell'anno 2009.

Il sottosegretario Antonangelo CASULA concorda con le valutazioni formulate dal relatore in ordine alla copertura finanziaria e rileva che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica Accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo della repubblica italiana e il Governo della repubblica argentina;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che:
la prima riunione in Argentina della Commissione mista di cui all'articolo 17 dell'Accordo non si terrà prima dell'anno 2009;
gli oneri relativi all'esercizio finanziario 2009 e ai successivi si intendano imputati al Fondo speciale di parte corrente relativo al triennio 2008-2010»

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Accordo di cooperazione relativo ad un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la repubblica di Corea, dall'altra.
C. 3302 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Massimo VANNUCCI, presidente, in sostituzione del relatore, nel rilevare che il provvedimento non appare presentare profili problematici di carattere finanziario, propone di esprimere un parere di nulla osta sul provvedimento.

Il sottosegretario Mario LETTIERI concorda con la proposta di parere.

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Accordo di coproduzione culturale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica indiana.
C. 3303 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.


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Maria LEDDI MAIOLA (PD-U), relatore, rileva che l'articolo 3 autorizza, per l'attuazione della presente legge, la spesa di euro 337.245 per ciascuno degli anni 2007 e 2008 e di euro 353.985 annui a decorrere dal 2009. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri, relativo al triennio 2007-2009. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del Fondo speciale del quale si prevede l'utilizzo reca le necessarie disponibilità ed una specifica voce programmatica. Con riferimento alla decorrenza temporale degli oneri che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, è disposta a decorrere dall'anno 2007, osserva che, pur trattandosi di un esercizio finanziario ormai concluso e di oneri, che come risulta dalla relazione tecnica, derivano da attività realizzabili soltanto a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento e, quindi, senza alcun effetto retroattivo, non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare la decorrenza degli stessi all'esercizio finanziario 2008, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Segnala, inoltre, che il provvedimento risulta incluso nell'elenco degli slittamenti di cui all'articolo 11-bis, comma 5, della legge n. 468 del 1978, trasmesso alle Camere dal Governo il 5 febbraio 2008. Con riferimento ai Fondi speciali 2007-2009 previsto dall'articolo 3, comma 1, segnala che il riferimento ai suddetti Fondi deve intendersi in realtà a quelli 2008-2010, approvati con la legge n. 244 del 2007. Anche in questo caso, tuttavia, non ritiene opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare il riferimento ai Fondi speciali 2008-2010, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Al fine di verificare l'allineamento temporale tra l'autorizzazione di spesa e la relativa copertura finanziaria prevista dall'articolo 3, ritiene opportuno che il Governo confermi, come già dichiarato nella seduta della Commissione bilancio del Senato del 26 novembre 2007, e conformemente a quanto previsto dalla quantificazione degli oneri indicata nella relazione tecnica allegata al provvedimento, che lo svolgimento delle missioni di cui agli articoli 5 e 18 dell'Accordo non avvenga prima dell'anno 2009.

Il sottosegretario Mario LETTIERI conferma che lo svolgimento delle missioni di cui agli articoli 5 e 18 dell'Accordo non avverrà prima dell'anno 2009.

Maria LEDDI MAIOLA (PD-U), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica Accordo di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della repubblica indiana;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che:
la prima riunione in India della Commissione mista di cui all'articolo 18 dell'Accordo non si terrà prima dell'anno 2009;
l'invio di esperti in India previsto dall'articolo 5 dell'Accordo non avvenga prima dell'anno 2009;
gli oneri relativi all'esercizio finanziario 2008 e ai successivi si intendano imputati al Fondo speciale di parte corrente relativo al triennio 2008-2010.».

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica Convenzione in materia di assistenza giudiziaria penale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare.
C. 3304 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.


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Maria LEDDI MAIOLA (PD-U), relatore, rileva che l'articolo 3 autorizza, per l'attuazione della presente legge, la spesa di euro 24.100 annui a decorrere dal 2007. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri, relativo al triennio 2007-2009. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del Fondo speciale del quale si prevede l'utilizzo reca le necessarie disponibilità ed una specifica voce programmatica. Con riferimento alla decorrenza temporale degli oneri che ai sensi dell'articolo 3, comma 1, è disposta a decorrere dall'anno 2007, osserva che, pur trattandosi di un esercizio finanziario ormai concluso e di oneri, che come risulta dalla relazione tecnica, derivano da attività realizzabili soltanto a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento e, quindi, senza alcun effetto retroattivo, non sembra opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare la decorrenza degli stessi all'esercizio finanziario 2008, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato. Segnala, inoltre, che il provvedimento risulta incluso nell'elenco degli slittamenti di cui all'articolo 11-bis, comma 5, della legge n. 468 del 1978, trasmesso alle Camere dal Governo il 5 febbraio 2008. Con riferimento ai Fondi speciali 2007-2009 previsto dall'articolo 3, comma 1, segnala che il riferimento ai suddetti Fondi deve intendersi in realtà a quelli 2008-2010, approvati con la legge n. 244 del 2007. Anche in questo caso, tuttavia, non ritiene opportuno prevedere una esplicita modifica testuale volta ad aggiornare il riferimento ai Fondi speciali 2008-2010, in quanto il provvedimento risulta già approvato in prima lettura dal Senato.

Il sottosegretario Mario LETTIERI concorda con le valutazioni del relatore.

Maria LEDDI MAIOLA (PD-U), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica Convenzione in materia di assistenza giudiziaria penale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

nel presupposto che gli oneri relativi all'esercizio finanziario 2008 e ai successivi si intendano imputati al Fondo speciale di parte corrente relativo al triennio 2008-2010.»

La Commissione approva la proposta di parere.

La seduta termina alle 11.

COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Martedì 19 febbraio 2008. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Mario Lettieri.

La seduta comincia alle 14.40.

Ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione.
C. 2783 Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizione ai sensi dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Antonio BORGHESI (IdV), relatore, con riferimento ai profili finanziari del provvedimento, rileva che l'accantonamento del Fondo speciale del quale l'articolo 3 del provvedimento prevede l'utilizzo a fini di copertura finanziaria reca le necessarie disponibilità e presenta una specifica voce programmatica. Osserva, inoltre, che il


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provvedimento in esame - in prima lettura alla Camera - reca un'autorizzazione di spesa con decorrenza dal trascorso esercizio finanziario 2007 e prevede, a fini di copertura, l'utilizzo dei fondi speciali relativi al triennio 2007-2009. A tale proposito rileva che gli oneri derivanti dal provvedimento - come risulta dalla relazione tecnica - sembrerebbero connessi ad attività realizzabili soltanto a decorrere dalla data di entrata in vigore dello stesso, senza alcun effetto retroattivo. Ritiene pertanto opportuno che il Governo valuti la possibilità di riformulare la clausola di copertura prevedendo, da un lato, che gli oneri decorrano dall'esercizio 2008 e, dall'altro, che questi ultimi siano imputati al fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri per il triennio 2008-2010.

Il sottosegretario Mario LETTIERI concorda con l'opportunità di riformulare la clausola di copertura finanziaria.

Antonio BORGHESI (IdV), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione;
rilevata la necessità di aggiornare la clausola di copertura di cui all'articolo 8 al triennio finanziario 2008-2010;
esprime
sul testo del provvedimento,

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione:

All'articolo 8, sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Per l'attuazione della presente legge, è autorizzata la spesa annua di euro 33.150 a decorrere dall'anno 2008. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.»

La Commissione approva la proposta di parere.

Ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica.
C. 2807 Governo.
(Parere alle Commissioni II e III).
(Esame e conclusione - Parere favorevole - Parere su emendamenti).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Antonio MISIANI (PD-U), relatore, con riferimento ai profili finanziari del provvedimento ritiene opportuno che il Governo fornisca elementi atti a verificare quanto affermato nella relazione illustrativa circa l'assenza di nuovi o maggiori oneri connessi all'attuazione del provvedimento. In particolare, tali elementi appaiono necessari tenuto conto della complessità dei nuovi adempimenti previsti dal provvedimento medesimo. Ci si riferisce all'attribuzione al Ministero della giustizia delle funzioni di centrale per le attività di invio e ricezione delle richieste di estradizione o di arresto provvisorio (articolo 11, comma 1) e, soprattutto, alle funzioni del punto di contatto (articolo 11, comma 2) che, in base al richiamato articolo 35 della Convenzione, dovrà garantire un'operatività priva di soluzioni di continuità - 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 - e dovrà disporre di personale formato ed equipaggiato al fine di facilitare le attività della rete. Avverte poi che l'Assemblea ha trasmesso


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gli articoli aggiuntivi 10.02 e 10.01, i quali prevedono l'istituzione, nello stato di previsione del ministero dell'interno, di un Fondo con una dotazione di due milioni di euro per le esigenze di funzionamento del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia, rispettivamente, per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 e a decorrere dall'anno 2008,. Al relativo onere, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo speciale di parte corrente, relativo al triennio 2008-2010, utilizzando parzialmente l'accantonamento relativo al ministero della giustizia. L'articolo aggiuntivo 10.01 Pisicchio, prevede, inoltre, che a decorrere dall'anno 2011 al finanziamento del Fondo si provveda mediante finanziamento nella tabella C allegata alla legge finanziaria. Al riguardo, segnala che l'accantonamento del quale si prevede l'utilizzo reca la necessaria disponibilità.

Il sottosegretario Mario LETTIERI fornisce assicurazioni in ordine all'invarianza degli oneri del provvedimento.

Antonio MISIANI (PD-U), relatore, formula la seguente proposta di parere:
«Il Comitato permanente per i pareri della V Commissione,
esaminato il disegno di legge di ratifica Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica,
esprime
sul testo del provvedimento

NULLA OSTA

sugli emendamenti trasmessi dall'Assemblea;

NULLA OSTA

sugli emendamenti in oggetto».

La seduta termina alle 15.